Wine 11.19 migliora Wayland e Vulkan: cache DNS, Unicode 18 e 23 bug risolti

Wine 11.19 rappresenta l’ultima versione disponibile del software Wine, progettato per permettere l’esecuzione di programmi e videogiochi sviluppati per Windows all’interno dei sistemi GNU/Linux e di altri ambienti Unix-like.
Wine (Wine Is Not an Emulator) è nato nel 1993 e dal 1994 è coordinato da Alexandre Julliard, che lo guida ancora oggi, dopo oltre 30 anni, insieme alla comunità raccolta attorno al portale WineHQ. L’obiettivo del progetto è quello di permettere l’esecuzione di applicazioni e videogiochi sviluppati per Microsoft Windows all’interno di sistemi operativi come GNU/Linux, macOS e, in parte, BSD. A differenza di un emulatore tradizionale, Wine non ricrea un ambiente Windows completo e non simula l’hardware: funziona come un livello di compatibilità, capace di tradurre in tempo reale le chiamate di sistema di Windows nelle corrispondenti chiamate del sistema ospitante. Questo approccio evita di avviare una macchina virtuale o un sistema operativo separato, riduce il consumo di risorse e garantisce un’integrazione più naturale con l’ambiente delle distribuzioni GNU/Linux.
Oltre alla traduzione delle chiamate di sistema, Wine include proprie implementazioni libere delle principali librerie utilizzate dai programmi Windows, cioè le DLL (Dynamic-Link Library, librerie a collegamento dinamico, cioè le librerie condivise tra più applicazioni). Queste librerie sono state riscritte come software libero per riprodurre il comportamento delle versioni originali, così che molte applicazioni possano funzionare senza richiedere file proprietari di Microsoft. Alcuni programmi più complessi, però, necessitano di una DLL originale o di una versione specifica non ancora implementata completamente da Wine. In questi casi è possibile installare manualmente la DLL richiesta all’interno del proprio ambiente Wine, operazione che molti utenti gestiscono tramite winetricks, uno strumento esterno utile per aggiungere componenti Microsoft e migliorare la compatibilità con applicazioni particolarmente esigenti.
Per garantire la compatibilità con il software Windows, Wine utilizza una cartella chiamata “prefix“, all’interno della quale ricostruisce l’ambiente tipico di Windows, con cartelle come Program Files, Windows e Users. Questa struttura non ha lo scopo di imitare Windows dal punto di vista estetico, ma di fornire ai programmi l’organizzazione dei file e dei percorsi che si aspettano di trovare. In questo modo molte applicazioni possono funzionare correttamente senza modifiche, poiché ritrovano la disposizione dei file e delle configurazioni necessarie al loro avvio.
Il progetto supporta diverse architetture, tra cui x86, x86_64, ARM e ARM64, ampliando la compatibilità anche ai dispositivi più moderni. Questa versatilità lo rende utile sia agli utenti che desiderano continuare a utilizzare programmi Windows su piattaforme alternative, sia agli sviluppatori che necessitano di testare il proprio software in ambienti diversi senza predisporre sistemi Windows completi. Wine rappresenta quindi uno strumento fondamentale per chi vuole mantenere l’accesso al software Windows pur lavorando quotidianamente in un ecosistema basato su GNU/Linux o macOS, garantendo un buon equilibrio tra prestazioni, compatibilità e semplicità d’uso.
Wine rappresenta inoltre la base tecnica di soluzioni note come CrossOver di CodeWeavers ed è una componente fondamentale di Proton, la tecnologia impiegata da Valve su Steam Deck, Bottles, Lutris e PlayOnLinux per eseguire i giochi per Windows sulle distribuzioni GNU/Linux, oltre che del sistema winevdm, progettato per l’esecuzione dei vecchi programmi a 16 bit sui sistemi moderni.
Il progetto è basato su software libero e open source, sviluppato e mantenuto da una vasta comunità internazionale di programmatori e appassionati che contribuiscono al miglioramento continuo del codice e all’ampliamento della compatibilità con le applicazioni Windows. Wine è disponibile senza alcun costo e può essere installato direttamente dai repository software della propria distribuzione GNU/Linux, oppure scaricato in una versione specifica dal sito ufficiale per chi desidera utilizzare funzionalità più recenti o sperimentali. Questa apertura, unita alla natura collaborativa del progetto, rende Wine uno strumento facilmente accessibile e sostenuto da una comunità attiva che ne garantisce l’evoluzione nel tempo.
Wine rappresenta una soluzione preziosa per chi deve utilizzare software disponibile esclusivamente per Windows, ma preferisce lavorare in un contesto basato sul software libero. La sua versatilità lo rende adatto sia agli utenti esperti sia a chi si avvicina per la prima volta al mondo GNU/Linux e desidera mantenere continuità con programmi già conosciuti.
La nuova versione Wine 11.19, rilasciata il 2 ottobre 2026, è la 19ª versione di sviluppo della serie 11.x, iniziata il 13 gennaio 2026. Fa parte del ciclo quindicinale in cui Wine unisce evoluzione del codice e correzione dei bug accumulati nelle versioni precedenti e segue la precedente Wine 11.18, rilasciata il 18 settembre 2026.
Questa serie di sviluppo è il percorso che porterà alla futura Wine 12.0 stabile, verosimilmente nel 2027, mentre la versione stabile attualmente disponibile è Wine 11.0. Tuttavia, anche se si tratta di una versione di sviluppo, aggiornare alla 11.19 conviene, perché include numerose correzioni, miglioramenti di compatibilità e aggiornamenti che anticipano le funzionalità della prossima versione stabile.
Novità in Wine 11.19
Wine 11.19 porta avanti la maturazione del progetto in vista della futura versione stabile Wine 12.0. Le novità principali riguardano la resa del testo, la codifica dei caratteri, la rete e l’avvio del sistema, a cui si aggiunge la consueta serie di correzioni di bug (difetti software). In totale 23 problemi segnalati sono stati risolti, con benefici per giochi, applicazioni professionali e strumenti di sviluppo.
Testo verticale in GDIPlus
GDI+ (Graphics Device Interface Plus) è la libreria grafica di Windows usata dalle applicazioni per disegnare testo, immagini e forme. Wine 11.19 introduce il supporto alla scrittura verticale all’interno di questo componente: una funzionalità importante per i programmi di impaginazione e per le applicazioni pensate per le lingue dell’Asia orientale, come il giapponese, dove il testo viene tradizionalmente composto in colonna dall’alto verso il basso.
Tabelle dei caratteri aggiornate a Unicode 18
Unicode è lo standard internazionale che assegna un codice univoco a ogni carattere di tutte le lingue del mondo, oltre a simboli, emoji e caratteri tecnici. Le tabelle interne di Wine sono state aggiornate alla versione Unicode 18.0 dello standard, che introduce nuovi caratteri e ne modifica alcuni esistenti. Grazie a questo riallineamento, le applicazioni Windows possono visualizzare e ordinare correttamente anche i caratteri aggiunti di recente.
Cache delle query DNS
Il DNS (Domain Name System) è il sistema che traduce i nomi di dominio, come quelli dei siti web, nei corrispondenti indirizzi numerici della rete. Wine 11.19 aggiunge la memorizzazione in cache delle query DNS: una cache è una memoria temporanea in cui vengono conservati i risultati già ottenuti, così che una richiesta identica non debba essere ripetuta da zero. Ogni volta che un’applicazione richiede la risoluzione dello stesso nome di host, Wine può ora riutilizzare la risposta precedente, riducendo i tempi di attesa e il traffico di rete nelle applicazioni che si connettono ripetutamente agli stessi server.
Miglioramenti al parser VBScript
VBScript (Visual Basic Scripting Edition) è il linguaggio di scripting di Microsoft usato da molte applicazioni aziendali e da pagine ASP (Active Server Pages) di vecchia generazione. Il lavoro di Wine 11.19 prosegue nel parser, cioè nell’analizzatore sintattico che interpreta il codice VBScript, con ulteriori migliorie alla compatibilità che consentono di eseguire gli script in modo più fedele al comportamento di Windows.
Gestione del colore su Wayland per Vulkan
Tra i cambiamenti non evidenziati ufficialmente ma visibili nel codice, il driver grafico Wayland di Wine implementa ora il protocollo di gestione del colore per lo spazio colore di Vulkan, l’interfaccia di calcolo grafico usata da molti videogiochi moderni. Su Wayland, il moderno sistema grafico di GNU/Linux adottato dalle principali distribuzioni, questo si traduce in una resa cromatica più accurata per giochi e applicazioni Windows, con colori visualizzati come previsto dagli sviluppatori.
Avvio più rapido con wineboot
wineboot è lo strumento che inizializza i prefix di Wine, le cartelle virtuali in cui Wine organizza i file di configurazione e le librerie come se fossero un’installazione di Windows. Wine 11.19 risolve un ritardo in wineboot che, in determinate situazioni, poteva aggiungere circa 5 secondi all’avvio del sistema, sia su GNU/Linux sia su macOS. L’esperienza d’uso al primo avvio risulta quindi sensibilmente più veloce.
Correzioni per i giochi
Come consueto, una parte consistente del lavoro riguarda la compatibilità dei videogiochi e delle applicazioni professionali. Wine 11.19 risolve in particolare due problemi che impedivano l’avvio:
- ArcGIS Pro: eliminato l’arresto anomalo che si verificava all’avvio del programma.
- Euro Truck Simulator 2: il gioco ora si avvia correttamente con il renderer OpenGL (Open Graphics Library) quando si utilizza il backend EGL di Wine, il modulo che fa da intermediario tra la libreria grafica e il sistema di finestre.
Non mancano correzioni dedicate ai titoli ludici, che sistemano blocchi, arresti anomali e comportamenti indesiderati:
- Desperados 2: Cooper’s Revenge: eliminato l’arresto anomalo che si verificava con le ombre animate attivate su schede video NVIDIA sotto X11 o XWayland, il livello di compatibilità che permette alle applicazioni scritte per il sistema grafico X11 di funzionare su Wayland.
- Final Fantasy XI Online: sistemato un comportamento indesiderato del cursore del mouse.
- Zombie Army 4: Dead War: corretta una perdita di memoria (il fenomeno in cui un programma non libera le risorse assorbite) generata dal programma di avvio del gioco.
- Hard Truck Apocalypse: eliminati i blocchi e l’overflow dello stack, ossia lo sforamento della memoria destinata ai dati del programma, che si verificavano quando si utilizzano le librerie MSVCR71 e MSVCP71 integrate in Wine.
Correzioni per le applicazioni e gli strumenti di sviluppo
Al di fuori dei giochi, l’aggiornamento sistemizza diverse problematiche d’uso quotidiano e di sviluppo:
- Paint.NET 5.2: le finestre degli strumenti non sono più dimensionate in modo errato.
- Blocco note di Wine: eliminato l’arresto anomalo che si verificava usando la funzione “Sostituisci tutto”.
- .NET Framework 4.8: il metodo Math.Round applicato a valori Decimal non arrotonda più sempre per eccesso nei casi interessati, comportandosi come previsto.
Le correzioni rimanenti interessano invece strumenti e componenti di vario tipo:
- BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing): sistemate problematiche della piattaforma di calcolo distribuito.
- MSYS2: corretti difetti nell’ambiente di sviluppo.
- XInput: migliorata la gestione dei controller.
- OpenCL (Open Computing Language): risolti problemi nella compilazione.
- QuickTime 2: sistemato il funzionamento all’interno di winevdm.
- Messa a fuoco delle finestre: corretto il comportamento della messa a fuoco tra le finestre aperte.
- msvc-wine: eliminata una regressione, cioè un difetto introdotto da una modifica precedente, che poteva causare blocchi o stalli durante le compilazioni.
Download e Riferimenti
Il codice sorgente di Wine 11.19 è disponibile sull’istanza GitLab ufficiale del progetto, da cui è possibile ottenere la versione completa per la compilazione manuale o per l’integrazione in ambienti di sviluppo, insieme alle note tecniche che riportano l’elenco dettagliato delle modifiche.
I pacchetti binari destinati alle principali distribuzioni GNU/Linux verranno pubblicati progressivamente nei rispettivi repository software ufficiali, seguendo i consueti tempi di integrazione adottati da ogni progetto. In genere, le distribuzioni più rapide nell’aggiornamento dei pacchetti software, come Arch Linux, openSUSE Tumbleweed e Gentoo, che adottano un modello di sviluppo “rolling release“, ricevono le nuove versioni di Wine entro pochi giorni, mentre quelle che adottano cicli di stabilizzazione più lunghi possono impiegare più tempo prima di rendere disponibile l’aggiornamento nei loro canali ufficiali.
Per chi preferisce un’installazione immediata, i pacchetti binari sono distribuiti tramite i repository software di WineHQ per Debian, Ubuntu, Fedora, Mageia, macOS e Android; è tuttavia importante considerare che tali pacchetti software non contengono le eventuali modifiche apportate dai manutentori delle distribuzioni GNU/Linux.
Disponibilità su Flathub e AppImageHub
Wine è disponibile anche in formati di distribuzione universale come Flatpak e Snap tramite pacchetti software non ufficiali mantenuti dalla community: la versione Flatpak opera in un ambiente isolato (sandbox) con alcune limitazioni rispetto all’installazione di sistema, mentre i pacchetti software Snap includono principalmente piattaforme tecniche usate da altre applicazioni.
Il progetto WineHQ non pubblica più AppImage ufficiali e non esistono build aggiornate mantenute dalla community. Al momento, Wine non è direttamente disponibile su AppImageHub, ma è possibile utilizzare Bottles (uno strumento di gestione per Wine) che fornisce AppImage preconfigurate. Maggiori dettagli su Bottles.
Per un utilizzo completo e senza restrizioni, la versione consigliata rimane quella fornita dai repository software della propria distribuzione GNU/Linux.
Installazione su Distribuzioni GNU/Linux
Per installare Wine nella propria distribuzione GNU/Linux, è consigliabile seguire le istruzioni ufficiali fornite dal progetto WineHQ. La pagina dedicata alla procedura di installazione viene aggiornata regolarmente e include i passaggi specifici per ogni distribuzione, comprese Ubuntu, Debian, Fedora, openSUSE e altre.
La documentazione ufficiale fornisce i file di configurazione, le chiavi di firma e i repository software necessari per ottenere la versione più recente o quella di sviluppo. Questa modalità garantisce compatibilità, aggiornamenti regolari e una configurazione conforme alle linee guida del progetto.
Riferimenti Ufficiali
Per ulteriori informazioni sulla nuova versione Wine 11.19, rimando all’annuncio ufficiale pubblicato sul sito di WineHQ.
Per segnalare bug o contribuire allo sviluppo, è possibile utilizzare il sistema di tracciamento dei bug di Wine all’indirizzo bugs.winehq.org. La comunità di Wine è molto attiva e offre supporto tramite forum, mailing list e canali IRC.
Il portale di riferimento del progetto resta WineHQ, che offre la documentazione, le guide di installazione e le notizie sui rilasci. Utile anche l’AppDB, il database ufficiale che raccoglie i rapporti di funzionamento delle applicazioni Windows in Wine.
Fonte: https://www.winehq.org/
Fonte: https://www.winehq.org/news/2026100201
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Wine
Fonte: https://www.phoronix.com/news/Wine-11.19-Released
Fonte: https://linuxiac.com/wine-11-19-adds-dns-caching-unicode-18-support-fixes-23-bugs/
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