Base di ricarica wireless Apple: che fine ha fatto AirPower?

By Claudio Apicella

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Un anno fa, a Settembre 2017, Apple presentava al mondo il suo iPhone X. I più attenti ricorderanno che in quella conferenza, mentre si introduceva la nuova ricarica wireless, fu presentata la AirPower: una base di ricarica wireless che aveva la possibilità di ricaricare fino a tre dispositivi Apple contemporaneamente. Difficile rimuovere dalla mente dell’utente Apple quell’animazione in cui un Apple Watch Serie 3 e le AirPods venivano posizionate su quel tappetino bianco insieme ad un iPhone X, e sul display di quest’ultimo compariva lo stato di ricarica di tutti e tre i dispositivi. In quell’occasione fu dichiarato che il rilascio sarebbe avvenuto entro il 2018.

Un anno dopo, Settembre 2018, Apple presenta al mondo la nuova gamma di iPhone XS, iPhone XS Max e iPhone XR, ma della Air Power ancora nessuna notizia. Nessuna traccia sul sito di Apple e voci di corridoio sempre più insistenti parlano addirittura di un progetto che sia stato addirittura cancellato. Le speranze che la promessa di rilasciato entro i prossimi tre mesi venga rispettata, sono veramente poche.

AirPower e i problemi che la affliggono

Sonny Dickson ha pubblicato un rapporto, citando fonti interne ad Apple, dove si evidenzia che i problemi che affliggono la base di ricarica wireless di Apple sono di diversa natura, da problemi tecnici costruttivi a problemi software. La maggior parte di essi non sembra di facile risoluzione per Apple, che si trova con un dispositivo presentato un anno fa ma è ancora lontana dalla sua realizzazione e ancor più lontana dalla sua commercializzazione.

Problemi di surriscaldamento

Il tappetino di ricarica produce troppo calore, il che influenza negativamente la velocità di ricarica dei dispositivi posti su di esso. Inoltre, il calore, riscaldando eccessivamente il silicio che ricopre il chip di ricarica, influisce negativamente sul suo funzionamento e sulla stabilità. del software iOS.

Problemi di comunicazione fra dispositivi e base di ricarica

Il software che gestisce la comunicazione fra i dispositivi in carica e la base stessa di ricarica sembra essere afflitto da numerosi bug. La comunicazione sullo stato di attivazione e sui livelli di carica dei dispostivi non è sempre corretta, ed essendo l’animazione dei livelli di carica che compare sul display dell’ iPhone uno dei punti forti di tale tecnologia, il problema non è di lieve entità.

Problemi meccanici e di interferenza

AirPower “dovrebbe” essere l’unica base di ricarica wireless sul mercato a caricare tre dispositivi contemporaneamente. Per mantenere tale promessa Apple ha studiato un sistema di bobine di diversa potenza e dimensioni, che si trovano al di sotto della superficie del bianca del tappetino e che permettono di poggiare ognuno dei tre terminali ovunque sulla superficie. La sfida tecnologia per sovrapporre un tale numero di bobine in uno spazio così ridotto, senza creare un problema di interferenza reciproca, non è assolutamente facile. Numerosi brevetti risultano depositati ma sembra che in Apple non siano ancora riusciti a risolvere il problema del surriscaldamento e dell’interferenza fra le bobine che causa perdita di efficienza nella ricarica.

AirPower: la situazione attuale

Nessuno è in grado di dire con certezza se attualmente, per risolvere i problemi in seno a tale terminale, Apple abbia deciso di fare tabula rasa e far ripartire da zero la progettazione e lo sviluppo della AirPower. Voci insistenti parlano addirittura di una possibile cancellazione dell’ intero progetto ma non del marchio AirPower che, verosimilmente, potrebbe essere destinato a un terminale di ricarica wireless significativamente diverso da quello che era stato originariamente previsto e presentato, che potrebbe vedere la luce nella prima metà del 2019.

Fino ad ora Apple ha rifiutato di fare commenti alla stampa in merito allo stato dello sviluppo di AirPower. L’ultima speranza di ricevere informazioni entro fine anno potrebbe essere l’evento di Ottobre per la presentazione dei nuovi iPad Pro e gli aggiornamenti dei MacBook. Apple ha ancora tre mesi per presentare al suo pubblico l’AirPower così come la conosciamo, dopodiché potrebbe essere lecito iniziare a parlare di fallimento.

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