Skype annuncia un nuovo client per Linux!

By Matteo Gatti

skype client linux

Come vi avevamo preventivato due giorni fa, trovate qui il nostro articolo, il team di Skype aveva promesso grosse novità in ambito Linux.

In queste ore, attraverso un post sul blog ufficiale, è stato annunciato il rilascio di Skype For Linux Alpha.

L’applicazione precedente viene quindi abbandonata, anche se in realtà lo è già da tempo: manca di tantissime funzioni presenti nel client Windows, tra cui, per fare un esempio, le chiamate di gruppo, oltre ad essere un’applicazione 32-bit only. Non viene aggiornata da due anni, è in uno stato di abandonware.

Questo nuovo client, in sostanza una web app, rispetto a quello precedente, come detto ormai obsoleto, fa uso della nuova interfaccia Skype UI, ma soprattutto della più aggiornata infrastruttura per le comunicazioni, che si appoggia sulle API WebRTC.
WebRTC, il cui sviluppo è stato portato avanti da Google, aggiunge ai browser funzionalità come chiamate, videochiamate e file sharing. Questa tecnologia è stata implementata in quasi tutti browser più famosi, e viene usata, ad esempio, in Firefox per l’estenzione nota come “Hello“.

Il programma, essendo in alpha, è ovviamente acerbo e al momento permette solamente di fare chiamate verso tutti gli altri client, ad eccezione della versioni precedenti per Linux.

A oggi questa è una mini lista di problemi / cose che mancano:

  • non è possibile effettuare chiamate verso utenti con versioni di Skype per Linux precedenti alla 4.3.0.37;
  • non è possibile effettuare videochiamate singole né di gruppo;
  • Non c’è il supporto per Linux a 32 bit.

Questa invece è una lista di funzioni attualmente presenti:

  • Instant messaging;
  • Chiamate, in due o a gruppi di più persone;
  • Aggiungere contatti;
  • Usare le emoticon.

Skype, tuttavia, promette che “nuove funzionalità arriveranno in futuro”. Potrete scaricare il nuovo client Skype per Linux in stato alpha sotto forma di pacchetto .deb o .rpm a 64 bit, direttamente dalla pagina dell’annuncio.

Per replicare le funzioni garantite dall’implementazione della tecnologia ORTC su Edge, che rende superflua l’installazione di plugin per l’uso di Skype For Web, il team di Skype ha annunciato che, sempre sulla base di WebRTC, è stata messa disposizione la soluzione di comunicazione mediata dal browser anche per Chrome su Linux e ChromeOS.

A voi utenti è stato chiesto di testare queste novità e di inviare dei feedback al team, usando Facebook, Twitter o il sito internet di Skype, per aiutarli a migliorare i servizi e correggere eventuali errori.

Non posso far altro che lasciarvi con il link per il download.

[Fonte]

L’articolo Skype annuncia un nuovo client per Linux! sembra essere il primo su Lffl.org.

Guida ufficiale: Aggiornare da Linux Mint 17.3 a Linux Mint 18

By Marco Giannini

Clement Lefebvre, il patron di Linux Miut, ha da poche ore pubblicato un post che annuncia la disponibilità della procedura di upgrade per passare da Linux Mint 17.3 a Linux Mint 18.
La procedura di upgrade è compatibile soltanto con le edizioni Cinnamon e MATE. Le edizioni Xfce e KDE non sono ancora supportate in quanto le relative edizioni non sono ancora state rilasciate in forma stabile.
Al fine di evitarvi problemi. siccome sono un bravo pinguino, ho messo su una macchina virtuale per testare l’aggiornamento e verificare che la procedura funzioni correttamente (niente statue, solo opere di bene e banconote di piccolo taglio non segnate).
 
Prerequisiti
Fate (lettera e) testamento ed effettuate un backup completo di tutti i vostri dati essenziali perché si sa, shits happens. Altro consiglio utile è quello di scaricare l’ISO di Linux Mint 18 e di effettuare un test in live per verificare l’assenza di regressioni dovute al nuovo kernel con il quale viene rilasciato Linux Mint 18.

Passo 1: Aggiornare il sistema a Linux Mint 17.3

La prima cosa da fare è assicurarsi di aver installato Linux Mint 17,3 e di aver eseguito, tramite l’Update Manager, tutti gli aggiornamenti di Livello 1, Livello 2 e Livello 3.
Passo 2: Modificare le impostazioni del terminale
Aprite il terminale e cliccate su Modifica –> Preferenze del profilo –> Scorrimento
Spuntate la voce “Illimitato” e cliccate su “OK”

Passo 3: Installate il tool per l’upgrade
Da terminale date

sudo apt install mintupgrade

Passo 4: Verificare gli aggiornamenti
Per simulare l’upgrade da terminale date

mintupgrade check

e seguite le istruzioni sullo schermo

 

Questo comando va a simulare l’aggiornamento a Linux Mint 18 segnalandovi se l’aggiornamento è possibile e se lo è quali pacchetti verranno aggiornati, installati o rimossi. Dalla simulazione potrebbe spuntare eventuali pacchetti che impediscono l’aggiornamento; in questo caso sarà necessario rimuoverli e reinstallarli dopo l’aggiornamento.
Una volta fatto ripetete il controllo fino a che l’output non diventerà positivo.

Passo 5: Scaricare gli aggiornamenti

Una volta verificata la compatibilità non ci resta che effettuare l’aggiornamento vero e proprio.
Come prima cosa scaricate gli aggiornamenti dando

mintupgrade download

Oltre a scaricare gli aggiornamenti il comando provvederà ad aggiornare i repository di sistema impostando quelli di Linux Mint 18.

 

 

Se volete tornare indietro dopo questo comando dovrete dare il comando mintupgrade restore-sources

Passo 6: Applicare gli aggiornamenti

Questo è l’ultimo passo ed è una procedura irreversibile nel senso che una volta lanciato l’aggiornamento non sarà possibile effettuare il downgrade alla precedente LTS.
Da terminale date

mintupgrade upgrade

 

Una volta terminata la procedura, se tutto sarà andato per il verso giusto l’upgrade sarà applicato e potrete iniziare ad usare Linux Mint 18.
 
 

Chuwi Vi10 Plus, tablet 2-in-1 con Windows 10 e Remix OS

By Jessica Lambiase

chuwi-v10-plus

La produttività in mobilità è importante e l’azienda cinese Chuwi vuole dare ancora una volta il suo contributo!

E’ previsto per i prossimi giorni l’approdo sul mercato del nuovo tablet 2-in-1 Chuwi Vi10 Plus, la cui particolarità è essere compatibile con il dual boot e, nella sua configurazione avanzata, avere a bordo sia Windows 10 che Remix OS!

Il Chuwi Vi10 Plus arriverà con un display da 10.8″ con risoluzione pari a 1920 x 1280 pixel (rapporto 3:2), CPU Intel Atom Cherry Trail X5 e grafica integrata Intel HD di ottava generazione.

Come avrete già intuito, il Chuwi Vi10 Plus sarà commercializzato in due varianti:

  • la prima, dotata di 2 GB di memoria RAM e 32 GB di memoria interna sarà dotata di sistema operativo Remix OS 2.0 – pronto a supportare anche Windows 10 in dual boot;
  • la seconda, dotata di 4 GB di memoria RAM e 64 GB di memoria interna, avrà a bordo sia Windows 10 che Remix OS 2.0 in configurazione dual-boot.

A completare la dotazione di questi due tablet una batteria da 8400 mAh, doppia fotocamera da 2.0 MP ciascuna, USB 3.0 Type-C e supporto per ricarica rapida 5V/3A.

I dispositivi avranno dimensioni pari a 276.4 x 184.8 x 8.8 mm e peseranno circa 687 grammi. Chuwi renderà disponibili per entrambe le varianti del Vi10 Plus una penna stilo interattiva ed una tastiera magnetica sganciabile, entrambe vendute separatamente.

Chiwi Vi10 Plus arriverà sul mercato nei prossimi giorni ad un prezzo ancora non dichiarato.

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Nintendo lancerà una mini NES con 30 giochi precaricati

By Jessica Lambiase

mini-nes

Forse a qualcuno non dirà niente ma, in quei lontani anni 80, la prima console di casa Nintendo ha fatto impazzire milioni e milioni di giocatori.

Stiamo ovviamente parlando della NES, il classico “Nintendo” – come molti lo avrebbero ribattezzato – noto al pubblico per aver deliziato interi pomeriggi a suon di Mario Bros. e Donkey Kong, con quella grafica pixelata e quei suoni a 8 bit che sapevano entrare in testa senza più uscirne.

Quello che all’epoca fu un prodigio di tecnologia sta per tornare in una versione… rimpicciolita: Nintendo infatti lancerà il prossimo novembre una Mini NES praticamente identica alla prima, se non per l’assenza delle cartucce, per la presenza di un’uscita HDMI e per il fatto che entra nel palmo di una mano.

La Mini NES, oltre ad essere accompagnata da controller dedicati e del tutto simili a quelli originali – a differenza del connettore e del fatto di poter essere collegati ad un Wii Remote, arriverà con ben 30 giochi precaricati.

Volevamo dare ai fan di tutte le età l’opportunità di rivisitare il sistema originale Nintendo e di riscoprire innanzitutto l’amore per Nintendo.

Di fatto 30 dei titoli più di successo dell’epoca, che sono:

  • Balloon Fight
  • Bubble Bobble
  • Castlevania
  • Castlevania II: Simon’s Quest
  • Donkey Kong
  • Donkey Kong Jr.
  • Double Dragon II: The Revenge
  • Dr. Mario
  • Excitebike
  • Final Fantasy
  • Galaga
  • Ghosts’n’Goblins
  • GRADIUS
  • Ice Climber
  • Kid Icarus
  • Kirby’s Adventure
  • Mario Bros.
  • MEGA MAN 2
  • Metroid
  • NINJA GAIDEN
  • PAC-MAN
  • Punch-Out!! Featuring Mr. Dream
  • StarTropics
  • SUPER C
  • Super Mario Bros.
  • Super Mario Bros. 2
  • Super Mario Bros. 3
  • TECMO BOWL
  • The Legend of ZeldaZelda II: The Adventure of Link

State già pensando di stringere tra le mani questo concentrato di leggendario passato?

mini-nes-controller

Ci dispiace deludervi, ma il prossimo 11 novembre la console, che costerà 59.99$, arriverà soltanto nei mercati di Regno Unito e Stati Uniti. Nintendo non ha ancora fatto sapere se la Mini NES arriverà altrove ma, ne siamo convinti, non sarà difficile procurarsene una e sfoggiarla fieramente nelle serate tra amici.

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Fedora 25 si prepara ad inserire il supporto Rust

By Salvo Cirmi (Tux1)

Fedora 25 è in pianificazione per Novembre 2016 e, nell’attesa, sembra che gli sviluppatori abbiano intenzione di inserirvi funzionalità, come al solito, sempre il più all’avanguardia possibili (Go, Wayland anche se opzionale ecc. non vi sono sembrati abbastanza?).

Per Novembre (sicuramente posticipato come sempre) avremo una Fedora con supporto a Rust nel compilatore di sistema. Per coloro che stanno ancora cercando di decifrare la possibile lingua o il possibile significato del termine Rust, ci tengo a ricordarvi questo articolo, in cui approfondisco, o perlomeno scrivo qualche riga con un significato, sul linguaggio Rust.

Verrà quindi inserito sia Rust che il sistema di build Cargo, in particolare rispettivamente nelle versioni 1.10 e 0.11. Potete leggerne qualcosa anche qui.

“Fedora: What Else?”

Qualcomm lancia SnapDragon 821, un nuovo top di gamma

By Salvo Cirmi (Tux1)

Quando Qualcomm si impegna, sforna dei capolavori, non tanto per la costruzione o l’architettura interna adottata nelle proprie soluzioni mobile, ma soprattutto per l’ottima ottimizzazione software interna, parte più importante per CPU e GPU.

Dopo lo SnapDragon 820 (montato su molteplici dispositivi top di gamma come Xiaomi Mi5, Samsung Galaxy S7/S7 Edge, Xperia X Performance ecc), sembravano essere finite le novità per la serie 800, ma ecco arrivare una novità che sembra voler semplicemente estendere ancora un po’ le funzionalità dell’820: Qualcomm SnapDragon 821.

Immaginate un processore praticamente identico al suo predecessore, ma con frequenze che arrivano fino a 2.4 GHz: ecco, ve l’ho appena presentato. Le performance generali superano del 10% l’ultima soluzione, fermandosi qui e senza apportare altre modifiche. Fossimo nel settore automobilistico, avrebbe semplicemente qualche cavallo in più, che però in questo caso rendere veramente i cavalli adottati e non solo teoricamente.

Andrete immediatamente a comprarlo?

Infostrada, rinnovi ogni 28 giorni anche per vecchi clienti

By Jessica Lambiase

Se i clienti TIM sono profondamente dispiaciuti per i ritocchini al rialzo che l’operatore applicherà sulle sue tariffe ADSL e Fibra, sicuramente i clienti Infostrada non gioiranno di più dopo oggi.

Già lo scorso giugno l’operatore di telefonia fissa aveva annunciato che per tutti i nuovi clienti ADSL la tariffazione sarebbe avvenuta ogni 28 giorni (o 4 settimane) e non più ogni mese, con l’effetto di pagare 13 rinnovi l’anno.

Non era chiaro tuttavia cosa sarebbe successo ai vecchi clienti, che apparentemente si sarebbero salvati. Apparentemente, appunto, poiché con una nota Infostrada informa che tutti gli abbonamenti saranno rimodulati con rinnovi ogni 28 giorni a partire dal prossimo 1 settembre 2016.

wind-infostrada

Come già detto i rinnovi annuali saranno 13 ed il conto Infostrada sarà emesso ogni 8 settimane e non più ogni bimestre come in precedenza.

Trattandosi di una modifica unilaterale, tutti coloro che non volessero accettare i nuovi termini potranno chiedere il recesso anticipato del contratto previo invio di raccomandata A.R. al seguente indirizzo:

WIND Telecomunicazioni SpA – Servizio Disdette – Casella Postale 14155 – Ufficio Postale Milano 65 – 20152 Milano.

Qualora il cliente decida di recedere ed alla linea sia associato un prodotto acquistato a rate (smartphone, tablet e via discorrendo), non è prevista la restituzione del prodotto e le eventuali rate residue verranno addebitate in un’unica soluzione.

Sarà possibile ottenere ulteriori informazioni e chiarimenti chiamando il 155.

Bella giornata, vero?

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Come controllare Spotify Web con la tastiera

By Jessica Lambiase

Spotify ha ormai conquistato il cuore di milioni e milioni di utenti di tutto il mondo: sebbene ormai la scena sia popolata sia dalle app native per smartphone e tablet che dai client desktop, esiste una gran fetta di utenza – me compresa – che usa la versione web del player di Spotify.

Ed è proprio a questi utenti – in particolare a chi utilizza Google Chrome – ad essere dedicata questa mini-guida: grazie ad una pratica estensione andremo ad aggiungere delle vere e proprie scorciatoie da tastiera per controllare la riproduzione dei brani in Spotify (Play/Pause, brano precedente e brano successivo).

Siccome utilizzeremo un’estensione per Google Chrome è indispensabile che Spotify Web sia eseguito dall’interno del browser (o “trasformato” in una Chrome App usando la guida in basso).

Controllare Spotify Web con la tastiera

La prima cosa da fare è scaricare ed installare l’estensione Spotify Web Player Hotkeys” direttamente tramite il link in basso:

DOWNLOAD | Spotify Web Player Hotkeys (Chrome Web Store)

L’estensione sarà attiva immediatamente dopo l’installazione e non aggiungerà nessuna icona al browser; a questo punto tutto ciò che dovrete fare è recarvi sul web player di Spotify e verificare che il tutto funzioni.

Le scorciatoie predefinite dell’estensione sono:

  • Riproduci/Pausa: ALT + Shift + P
  • Brano precedente: ALT + Shift + (Punto)
  • Brano seguente: ALT + Shift + (Virgola)

Le scorciatoie possono essere modificate a piacere accedendo all’apposita voce all’interno del gestore delle estensioni di Chrome – raggiungibile digitando nella barra degli indirizzi

chrome://extensions

seguito da Invio.

Una volta lì, cercate la voce “Scorciatoie da tastiera” presente in fondo alla pagina, cliccate su di essa ed utilizzate i menu a tendina che compariranno in corrispondenza di “Spotify Web Player Hotkeys” per gestirle.

Selezione_021

Sfortunatamente Spotify Web Player Hotkeys non prevede la presenza di scorciatoie da tastiera per attivare la riproduzione casuale o la ripetizione di brani/playlist, tuttavia la possibilità di avviare, interrompere e navigare tra le proprie playlist senza fare ausilio del mouse è decisamente notevole.

Da avere!

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TIM aumenta il prezzo di alcune tariffe ADSL e Fibra

By Jessica Lambiase

tim-smart

Con una mano dà, con una mano toglie: TIM ha allietato la giornata di molti clienti mobile offrendo 1 GB di Internet gratuito per un giorno ma ha sicuramente rattristato la giornata di altrettanti clienti di telefonia fissa con i rincari annunciati.

Di fatto TIM aumenterà il prezzo di alcune tariffe ADSL e Fibra con una rimodulazione che andrà in vigore il prossimo 1 agosto 2016.

Faranno parte del ritocchino al rialzo le tariffe:

  • Internet senza limiti (+90 centesimi);
  • TIM SMART (+90 centesimi);
  • TUTTO e Internet Fibra (+1€);
  • TUTTO senza limit.

In particolare ecco il costo mensile delle varie tariffe prima e dopo la futura rimodulazione:

Trattandosi di una modifica unilaterale i clienti potranno chiedere il recesso anche anticipato del contratto senza incorrere in spese di disattivazione o penali e con possibilità di cambio operatore, il tutto inviando una richiesta di recesso scritta con fotocopia del documento di identità all’indirizzo postale indicato nella Fattura, oppure via fax al numero gratuito 800.000.187.

Sulla torta, infine, ci sono altre due ciliegine: il servizio di consegna degli elenchi telefonici aumenterà da 2.50€ a 3.90€ all’anno ed il noleggio del modem aumenterà di 1€.

via

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Come ridurre le dimensioni di un video

By Gianluca

super

Vi siete mai trovati nell’esigenza di dover inviare un video che superasse le dimensioni dovute per un CD, per la vostra chiavetta USB o per essere allegato via email? In molti casi potreste voler ridurre la dimensione di un filmato anche soltanto per poterne ridurre il peso su di un hard disk. O sul vostro cloud.

Ci sono diversi programmi disponibili per più piattaforme capaci di convertire i vostri video riducendone le dimensioni. Di seguito proveremo a consigliarvi i migliori per le vostre esigenze.

Ridurre il peso di un video

SUPER Free Video Converter (WINDOWS)

Più volte abbiamo parlato di SUPER Free Video Converter. Non parliamo infatti di un programma sempliciotto e dagli usi limitati ma di uno dei migliori programmi per la trasformazione/conversione da e verso qualunque formato. In particolare in questo caso vi basterà importare il file video all’interno del programma e decidere in che formato esportarlo.

Dal menu in alto a sinistra infatti potrete decidere il formato di output. Se volete ridurre le dimensioni di un file video in modo considerevole potremmo suggerirvi di scegliere il formato AVI e da qui giocare sul bitrate in kpbs del video e sulla qualità dell’audio (anche qui in termini di bitrate kbps).

Potrete fare varie prove su filmati brevi (e dunque veloci da elaborare) per scoprire il giusto compromesso fra dimensioni e qualità.

DOWNLOAD | SUPER Free Video Converter

Video to Video Converter (WINDOWS)

Questo secondo software ha un uso decisamente più semplice del precedente ma non per questo è meno potente. Video to Video Converter infatti vi permette di selezionare il formato di output del video che volete convertire selezionando il dispositivo sul quale volete caricarlo subito dopo, come ad esempio uno smartphone Android.

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Dopo aver scelto questo vi verrà richiesto di determinare la qualità e le dimensioni del video. In pochi passi avrete tutto quello che serve per imporre una trasformazione che possa farvi risparmiare megabyte preziosi per il vostro file video.

DOWNLOAD | Video to Video Converter

Adapter (MAC OS X)

Un programma gratuito che potrete usare invece sul vostro Mac OS X è Adapter, software abbastanza intuitivo che vi permette di modificare il formato di uscita di un file video cambiandone anche risoluzione e qualità. In particolare una volta installato vi basterà scegliere il formato d’uscita (AVI, MP4…) e da General scegliere se ottimizzare il video per un determinato dispositivo specifico.

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Dalle Impostazioni (in basso a destra) è invece possibile scegliere personalmente qualità e risoluzione da imporre al video in uscita. Basterà confermare su Convert per dare il via al processo di trasformazione.

DOWNLOAD | Adapter

Avidemux (Linux, Windows)

Infine citiamo uno dei più potenti strumenti di video editing multipiattaforma gratuiti, parliamo di Avidemux che potrete installare sia sui vostri sistemi Windows che su Linux. Il funzionamento è davvero semplice. Basterà fare l’import di un video e subito dopo salvarlo personalizzandone le impostazioni in termini di qualità e risoluzione dal menu laterale.

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Il software è Open Source e davvero potente, avrete anche un’anteprima del video per decidere se ridurre le dimensioni del video giocando solo sul formato o anche tagliando scene che non sono di vostro interesse.

DOWNLOAD | Avidemux

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