Installare GNOME 3.16 su Ubuntu 15.04

By Redazione TPN

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L’operazione è un po’ “rischiosa” ma è comunque permessa. Ecco come installare l’ultima release dell’ambiente desktop su Ubuntu 15.04. Come molti di noi sapranno già, Ubuntu 15.04 non include l’ultima release 3.16 dell’ambiente desktop GNOME. Perché? Alcuni lo sapranno già. Agli altri è meglio schiarire un po’ le idee. GNOME 3.16 ha fatto il suo …

Ubuntu 15.10 pronta ad accogliere il kernel Linux 4.0.x

By Redazione TPN

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Gli sviluppatori sono pronti per far debuttare il kernel Linux 4.0.x nella release in fase di sviluppo di Ubuntu. Com’è logico che sia, gli sviluppatori di casa Canonical sono completamente immersi nello sviluppo di Ubuntu 15.10, la prossima release della più conosciuta distro Linux che verrà rilasciata nel mese di ottobre. Siamo ancora ben lontani, …

Google Foto, arriva l’uploader per Windows e Mac

By Jessica Lambiase

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Il rinnovamento di Google Foto vi piace e non poco, siete felicissimi di avere la possibilità di poter effettuare il backup automatico di tutte le vostre immagini su uno spazio cloud senza limiti (tranne in alcuni casi, elencati nel nostro articolo dedicato), avete attivato il tutto dal vostro smartphone o dal vostro tablet… ma vi rendete conto che tante foto sono sul computer o che, meglio ancora, siete troppo legati alla vostra fotocamera digitale.

Cosa fare, quindi? Trasferire tutte le foto dal PC allo smartphone ed utilizzare l’app mobile di Google… o avvalersi dell’interfaccia web di Google Foto, con tutte le limitazioni del caso?

Nulla di tutto ciò, poiché Google ha ufficialmente rilasciato l’uploader per Google Foto dedicato a sistemi operativi Windows e OS X, che vi permetterà di effettuare le operazioni di caricamento e backup delle foto anche da PC, con il medesimo criterio delle app mobile. La prima cosa da fare, ovviamente, è scaricare il programma (compatibile con Windows e OS X) dalla sezione apps di Google Foto:

DOWNLOAD | Google Foto desktop uploader

Una volta scaricato ed eseguito il file, vi verrà chiesto di accettare i termini di utilizzo di Google Foto: fatto ciò, partirà immediatamente l’installazione del programma.

Ad installazione completata verrà visualizzata una finestra che riepiloga le funzionalità principali del programma:

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Dopo aver cliccato su “Continua” vi verrà chiesto di inserire le credenziali d’accesso del vostro account Google; completata la procedura di login, il programma riepilogherà le opzioni di upload: per impostazione predefinita, verranno automaticamente caricate su Google Foto le immagini provenienti dalla cartella Desktop e Immagini, oltre che da tutti i dispositivi di archiviazione e le fotocamere che verranno collegate al sistema in un secondo momento. E’ possibile disattivare uno o più percorsi e/o eventualmente aggiungerne di nuovi.

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Chiaramente è possibile definire anche il comportamento di Google Foto: è possibile scegliere di comprimere le immagini ed i video troppo grandi affinché si possa rientrare nello spazio di archiviazione gratuito, oppure lasciare intatta la qualità dei contenuti andando ad incidere invece sullo spazio di archiviazione di Google Drive. Una volta definite le impostazioni, potrete cliccare su “Avvia backup” per dare inizio alle operazioni di caricamento!

Va detto che questo programma ha bisogno di essere eseguito in background per caricare le immagini create nel tempo su Google Foto e che di conseguenza si avvierà insieme al sistema; qualora lo abbiate usato con il solo scopo di trasferire una tantum una o più cartelle, potrete disattivarne l’avvio automatico con Windows seguendo la nostra guida dedicata.

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PC da gioco low-cost: guida completa

By Giuseppe F. Testa

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Le console hanno ormai invaso il mercato videoludico: PS4 e Xbox One (chi più, chi meno) sono entrate di prepotenza nei nostri salotti, pronte a farci divertire con nuovi ed entusiasmanti titoli.

Indubbiamente le nuove console sono un concentrato di potenza ma come tutti i loro predecessori non sono assolutamente “scalabili”: il prodotto viene venduto così com’è e non riceve nessun aggiornamento hardware di rilievo, escludendo riduzioni di dimensione o ampliamento dello storage per vendere a prezzo pieno i nuovi modelli.

Questo riduce sensibilmente la “vita utile” della stessa console, che già adesso non riesce a tenere il passo dei progressi tecnologici in atto da qualche anno; tutti sappiamo che ciò che esce questo mese è già abbastanza obsoleto tra 6-7 mesi, surclassato da prodotti migliori e più potenti: le console non sono da meno. Tempo un anno e già non tengono più il passo con i PC di fascia media, figuriamoci quelli di fascia alta.

Per venire incontro ai nostri utenti vi forniremo una serie di guide dedicate all’assemblaggio di PC Console in base al nostro budget in grado di dare filo da torcere anche alle Steam Machine: ci costruiremo da soli la nostra console da gioco da piazzare in salotto al posto delle normali console embedded.

Considerando che sarà una console da salotto e cercheremo di spendere una cifra molto vicina a quelle delle console attuali, i nostri parametri di riferimento sono facili da ottenere.

Questa prima guida è dedicata a chi vuole spendere poco, ma vuole un’esperienza di gioco abbastanza soddisfacente: non aspettiamoci i 60 FPS per tutti i giochi, ma cercheremo di soddisfare le esigenze di quei clienti che non hanno un budget elevato ma vogliono divertirsi senza pensieri.

Per i meno esperti tranquilli, i moderni giochi riconoscono da soli i limiti della scheda video ed impostato il setting migliore in base alla nostra configurazione oppure possiamo farci aiutare da NVIDIA Experience o AMD Gaming Evolved per i setting.

NOTA BENE: nelle guide tratteremo solo i costi relativi all’hardware, evitando quindi di segnalare le spese sulle licenze (tipo quella di Windows).

PC da gioco low-cost: le componenti indispensabili

Una console equilibrata, nonostante sia assemblata con componenti entry-level è in grado di competere ad armi pari con le console e le Steam Machine, con un prezzo molto simile.

La parte del leone ovviamente è della scheda video, deputata a far girare i nostri giochi decentemente: per ottenere il massimo con tutti i giochi recenti senza spendere una fortuna possiamo puntare ad occhi chiusi sulla NVIDIA GTX 760, in grado di reggere qualsiasi gioco recente anche grazie ai 2 GB di VRAM.

Con questa non dovremo temere nulla: i giochi finora usciti girano egregiamente senza alcun problema, compresi i titoli che arriveranno in quest’anno. Consideriamo i requisiti raccomandati (e non minimi), siamo abbondantemente coperti sul catalogo di giochi attualmente disponibile per PC.

Il resto lo fa la CPU Intel Pentium da 3,2 GHz overclockabile liberamente, i 4GB di memoria RAM DDR3 HyperX e il capiente disco da 1 TB.

Come case abbiamo scelto un modello in grado di non sfigurare in salotto ma in grado di contenere tutto il necessario senza problemi, affiancato da un capiente alimentatore da 500W 80 Plus Bronze.

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L’intero sistema a pieno carico ha un consumo di energia elettrica inferiore a 400W, come visibile nel PSU calculator utilizzato.

LINK | PSU Calculator

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Come periferiche abbiamo scelto un masterizzatore DVD LG e un controller Xbox360 per PC con filo, per poter giocare subito a tutti i titoli compatibili con Windows. Nella configurazione manca ovviamente il monitor, partendo dal presupposto che useremo la nostra TV.

Siamo pronti per giocare con la nostra console low-cost! Se installiamo SteamOS o una distribuzione GNU/Linux come sistema operativo la spesa lato software è zero, al contrario se puntiamo su Windows dobbiamo mettere in conto i costi di licenza.

DOWNLOAD | SteamOS

DOWNLOAD | Ubuntu

Se avete soldi da spendere rimanete sintonizzati su Chimera Revo: vi presenteremo le console personalizzate da salotto di fascia media e fascia alta nelle prossime guide in arrivo.

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LG G4 in vendita in Italia: 699.90€ e versione in pelle con doppia cover

By Gaetano Abatemarco

LG G4

Il momento dell’LG G4 è arrivato: LG ha infatti annunciato la disponibilità nei negozi italiani del nuovo smartphone top di gamma dell’azienda coreana pensato per migliorare l’esperienza degli utenti sotto ogni punto di vista – dalla fotocamera al display, passando per le funzionalità smart e la durata della batteria, senza dimenticare un’attenzione particolare per il design. LG G4 è in vendita a partire da questa settimana al prezzo consigliato al pubblico di 699.90 euro; le versioni disponibili comprendono tre varianti con cover posteriore in vera pelle, nei colori nero, cuoio e rosso rubino, e due varianti con motivo 3D nei colori Metallic Skin scuro o Ceramic White. Ma non solo: chi acquisterà LG G4 in vera pelle troverà all’interno della confezione una seconda cover, nella variante Metallic Skin chiara.

Inoltre, tutti coloro che acquisteranno LG G4 fino al 25 maggio 2016 riceveranno 100GB di spazio gratuito di archiviazione su Google Drive, utilizzabili per due anni a partire dall’attivazione – il massimo dello storage per avere sempre tutti i propri file a disposizione. L’attenzione alla massima esperienza utente e il design esclusivo di LG G4 sono solo alcune delle caratteristiche che lo rendono lo smartphone più ambizioso finora presentato da LG.

Oltre alle finiture in materiali pregiati e al design Slim Arc, studiato per assicurare la massima ergonomia, LG G4 è infatti dotato di display IPS Quantum, processore Qualcomm Snapdragon 808 con X10 LTE e batteria rimovibile da 3,000mAh. Non da ultimo, il nuovo top di gamma dispone di una fotocamera senza precedenti tra gli smartphone: i fotografi più esperti troveranno tutti gli strumenti di cui hanno bisogno nella modalità manuale, e grazie all’apertura focale da F1.8 e al sensore CSS (Color Spectrum Sensor), ogni immagine si rivelerà perfetta!

Per maggiori info potete consultare la scheda tecnica completa:

Leggi anche | LG G4 – Scheda Tecnica

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I migliori siti per torrent in italiano

By Giuseppe F. Testa

scaricare torrent in italiano

Con la nostra guida ai torrent abbiamo visto che uno dei più significativi limiti di questa tecnologia P2P è proprio l’assenza di un motore di ricerca integrato nella maggior parte dei client (tale feature è presente solo in qBittorrent, alternativa open source). Anche sui client più moderni ed innovativi come Transmission (qui il nostro approfondimento) e uTorrent saremo costretti a navigare sul Web per cercare il file torrent o i link magnetici per prelevare i nostri file da aprire in seguito nei programmi dedicati.

Quindi per poter trovare i file di proprio interesse è necessario appoggiarsi al web ed accedere a portali specializzati che indicizzino e propongano i vari torrent caricati dagli utenti.

Quali sono questi siti? Come scaricare i torrent in italiano? Quali fonti sono più affidabili? Di seguito segnaleremo le migliori risorse nazionali ed internazionali mediante le quali è possibile trovare moltissimo materiale pirata di ogni tipo: film completi, DVD, giochi per console e per PC, musica, libri e molto altro ancora.

AVVISO: scaricare e condividere materiale protetto da diritti d’autore è un reato perseguibile penalmente e civilmente. Siate ben consci delle azioni proposte nella seguente guida, sapendo di risponderne personalmente davanti alla legge. Chimera Revo non si assume nessuna responsabilità per l’utilizzo improprio degli strumenti e dei siti proposti.

I migliori siti per scaricare torrent in italiano

TNT Village – Scambio etico

Il pilastro dei siti per l’indicizzazione del materiale in lingua italiana!

TNT Village è la principale community italiana dedicata a BitTorrent, ed è una delle pochissime risorse del nostro Paese ad aver approntato un Tracker proprio.

Si trova davvero di tutto nelle sue pagine, nelle sue sezioni e “Cure”, dove i torrent vengono catalogati in maniera quasi scientifica: giochi per PC e console, film, telefilm musica, libri e molto altro, nei formati che spaziano dai DVD completi, ai “rip”, alle scansioni di fumetti e altri documenti cartacei.

Il portale promuove lo “scambio etico”, ovvero una filosofia di filesharing che possa tutelare i detentori dei diritti ma permettere la diffusione della cultura: il sito ospita quindi solamente torrent relativi a materiale in circolazione da almeno 6 oppure 18 mesi (salvo alcune eccezioni sui giochi).

È possible usufruire dei torrent anche senza registrarsi, ma con la registrazione sul portale si avrà accesso al motore di ricerca (visibile in alto) con l’indice di tutto il materiale, l’accesso al forum (utile per chiedere di uppare qualcosa non presente sul portale) e per accedere alle sezioni “Cure”, dove verranno conservati i torrent a tema (tutto su una serie TV o su un cartone animato per esempio).

Assolutamente da inserire tra i propri segnalibri.

LINK | TNT Village

Il Corsaronero

Altra famosa patria dei pirati italiani, dove possiamo trovare praticamente qualsiasi cosa recente uscita in TV, al cinema o nei negozi di giochi.

Divisione in categorie e un efficiente motore di ricerca di soli torrent italiani in alto: difficile chiedere di più!

Dove sono i link torrent su Corsaronero?

Scaricare da questo sito può sembrare apparentemente difficile perché manca un riferimento “chiaro” al link dove prelevare il torrent.

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È sufficiente cliccare su una di queste icone per iniziare il download del torrent, in alternativa possiamo usare il simbolo della calamita (il primo a sinistra) per prelevare solo il link magnetico. Consiglio di usare per scaricare il file torrent vero e proprio torcache (icona a forma di anello bianco), Zoink (icona a forma d’asino) o Usernet (icona a forma di calamita in un cerchio bianco).

LINK | Ilcorsaronero.info

Monova

scaricare torrent in italiano

Altro sito aggiornato ogni secondo in grado di cercare qualsiasi torrent in italiano e non con facilità. Disponibile anche la suddivisione in categorie per facilitare la ricerca di un particolare tipo di torrent.

LINK | Monova

SumoTorrent

SumoTorrent

Altro famoso sito di torrent in italiano, tra i più longevi. C’è quasi di tutto, con tante fonti. Difficilmente rimarrete delusi da SumoTorrent.

LINK | SumoTorrent

Altri siti per scaricare torrent con interfaccia in italiano o internazionali

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Miglior power bank: guida all’acquisto

By Giuseppe F. Testa

Scegliere un power bank

Viviamo in un mondo in costante movimento e i dispositivi mobile sono la nostra porta verso il mondo dei social, di internet e dell’ intrattenimento. L’unico problema dei nostri dispositivi mobili è che non possiedono un’adeguata carica di energia tale da supportarne tutta la nostra giornata fatta di Whatsapp, video e Web. Le batterie sono ormai il tallone d’Achille dei dispositivi moderni, con tecnologie che arrancano nel loro sviluppo restando molto dietro lo sviluppo di altri campi ad esse dipendenti. Usiamo ancora la stessa tecnologia per le batterie di 10 anni fa, in un mondo che va almeno 100 volte più veloce!

Quante volte siamo rimasti abbandonati dal nostro cellulare o un tablet scarico senza la possibilità di collegare nessuna fonte d’alimentazione? Un Battery Pack (o Power Bank) è la soluzione migliore per rimediare in parte alla scarsa durata della batteria dei nostri smartphone e tablet: esso altro non è se non una batteria ad alta densità (superiore a 10000 mAh in molti casi) comoda da portare in tasca; collegato al dispositivo lo vedrà come un alimentatore tradizionale e inizierà il processo di ricarica, a discapito ovviamente della carica custodita nel power bank.

Da qui nasce la necessità da parte di Chimera Revo di recensirli, navigando tra i vari fornitori di questi dispositivi alla ricerca dei migliori; scegliere un power bank sarà ora molto più facile.

Guida all’acquisto di una power bank

Ecco selezionati per voi i migliori power bank sul mercato, con nuovissimi modelli sempre più capienti e compatti. Le capienze variano da 3200 mAh (sufficienti per una carica sugli smartphone con batterie capenti) fino all’incredibile capacità di 25600 mAh. Tutti i prodotti sono in rigoroso ordine di prezzo, dal più economico fino al più costoso.

Aukey Mini Lock portachiavi 3300 mAh (10 €)

EasyAcc Metallo 5000mAh (14 €)

RAVPower Luster RP-PB17 6000 mAh (15 €)

RAVPower Luster 3200 mAh con torcia a luce ultravioletta (20 €)

EasyAcc Ultra Compact 10000mAh (20 €)

RAVPower Element RP-PB07 10400mAh (25 €)

Swees® 25600mAh (32 €)

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Scaricare libri e PDF gratis: i migliori siti [Aggiornato]

By Giuseppe Monaco

Come tutti ben saprete, l’era digitale ha portato con se importanti cambiamenti nello stile di vita e nelle abitudini di tutti noi, semplificando di molto alcune operazioni legate, in alcuni casi, alle nostre passioni. Così elementi appartenenti a musica, cinema, libri e quant’altro vengono ogni giorno digitalizzati e caricati sul web. Tra questi, il buon vecchio libro cartaceo sta via via lasciando il posto alla controparte digitale, formata da migliaia di file che, a seconda dei formati, vengono supportati da piattaforme diverse offrendo interessanti funzionalità.

Così documenti pdf, epub, mobi permettono offrono diverse esperienze di lettura, permettendo alle pagine dei vostri libri di essere sfogliate con animazioni simili a quelle reali, di formattare il testo adattandolo alla dimensione del display sui quali queste vengono visualizzate e tanto altro.

Leggi anche: Scaricare libri, fumetti e riviste: i migliori siti

Quest’oggi vedremo nel dettaglio quali sono i migliori siti dove poter reperire libri, documenti e riviste!

Pdfsb

Il sito in questione contiene una vastissima libreria di libri digitali pronti al download: basti pensare che il suo ricco database contiene ben 71 643 759 file in formato pdf! Avrete a disposizione una barra di ricerca dove inserire il titolo o il nome dell’autore per una ricerca più generale, e un menu a tendina dove potrete scegliere la lingua del libro che state cercando. A quanto pare, però, sembra non venga aggiornato da un bel po’. Ergo, resta una valida fonte a patto che non cerchiate file recenti.

Sito web: Pdfsb

PDF Giant

Scaricare PDF gratis

In questo sito troverete un’ampia gamma di riviste di numerose testate giornalistiche provenienti da tutto il mondo. Basterà infatti selezionare la lingua, la categoria e, se non ci interessa un titolo in particolare, una lettera per avere in ordine alfabetico tutti i risultati che hanno per iniziale proprio quest’ultima. Inoltre, l’interfaccia semplice e intuitiva composta dalle copertine in primo piano renderanno immediato il riconoscimento della rivista desiderata.

Sito web: PDF Giant

PDF Magazine

Scaricare PDF gratis

Molto simile a PDF Giant, questo sito presenta una dettagliata suddivisione per categorie che spaziano tra le tematiche più diffuse. Anche se ricco di riviste, ho avuto difficoltà a trovare contenuti in italiano cosa che, in ogni caso, non va ad inficiare la qualità dei file e delle informazioni offerte.

Sito web: PDF Magazine

Kickass Torrent

Scaricare PDF gratis

Uno dei migliori (se non il migliore) siti per il download di qualsiasi file tramite torrent, è anche un ottima fonte di ebooks! Basta infatti recarsi nella sezione “Books” e cercare il vostro amato libro!

Sito Web: Kickass Torrent

Se non riuscite ad accedere al sito vi rimando all’articolo nel quale parliamo proprio di tutti i metodi per aggirare il blocco.

Leggi anche |Kickass Torrent: come accedere al noto Torrent Tracker

Infine vi segnalo una serie di motori di ricerca che potrebbero tornare utili nel caso in cui non riusciate a trovare nulla nei siti sopraelencati:

Buon download!

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Recensione Honor 4X: grosso ma equilibrato

By Simone Renzo

battery

Dopo aver provato i due flagship del sotto-brand cinese di Huawei, eccoci ancora con un device totalmente differente sia come concezione che come specifiche tecniche e segmento di mercato, scendiamo infatti sulla fascia medio-bassa dal rapporto qualità/prezzo sopra la media e dimensioni del display generose, ovviamente sto parlando del nuovo Honor 4X che ci propone una soluzione davvero interessante che equilibra al meglio un design discreto e delle specifiche davvero particolari, scopriamolo insieme!

Confezione

La solita classica confezione di tutti i device Honor, con le stesse sottosezioni interne ma una accessoristica logicamente ridotta per contenere il prezzo di vendita. Troviamo infatti il classico caricabatterie da parete in standard USB (1A), un cavetto USB-microUSB per ricarica e connessione al PC e nient’altro a differenza dei fratelli maggiori che di solito arrivano con cuffiette e pellicole protettive. Bisogna anche dire che questa è la confezione per la stampa che potrebbe differire da quella di vendita.

Design ed Ergonomia

Sono rimasto poco colpito sul lato design da questo Honor 4X, ed infatti lo definisco uno dei pochissimi punti a sfavore del device che eccelle nel resto. Dalle dimensioni esterne di ben 152.9 x 77.2 x 8.65 mm e peso di 170 g, questo phablet si posiziona tra i device con le dimensioni maggiori purtroppo dovute a dei bordi poco ridotti rispetto alle dimensioni del display e alla presenza dei tasti softouch (non retroilluminati, un vero peccato) nella parte inferiore al posto di quelli a schermo che avrebbero ridotto notevolmente i bordi superiori ed inferiori. I materiali costruttivi sono interamente plastici, con una particolare texture simile alla “carta di riso” nella cover posteriore (che si smonta interamente assieme alla cornice e ai tasti) che lo rende poco scivoloso rispetto ad altri device ma la presa non resta comunque solida a causa delle dimensioni generose. Un piccolo appunto riguardo gli assemblaggi che paiono di buona qualità ma dopo un po’ di tempo la cover posteriore ha iniziato a scricchiolare, forse un difetto congenito.

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Partendo dal frontale troviamo l’ampio schermo da 5.5″ IPS con risoluzione HD 1280 x 720 pixel dalla buona calibrazione dei colori che rimangono saturi al punto giusto e dalla ottima luminosità all’esterno (seppur riflella molto rispetto ad altri), la definizione però rimane piuttosto bassa con soli 267 ppi che su uno schermo così largo non aiutano nella lettura e rendono la UI innaturalmente ingrandita. Al di sopra del display la capsula auricolare, i sensori di luminosità e prossimità ma soprattutto la fotocamera anteriore da ben 5 Mpixel.

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Il posteriore, con trama ruvida come già detto, mostra il logo Honor al centro e la fotocamera posteriore da 13 Mpixel con singolo flash LED dalla buona qualità ma che discuteremo in seguito. Sul bordo inferiore vi è posta la microUSB per ricarica e connessione al PC, il microfono principale ma soprattutto lo speaker di sistema che pur non essendo di qualità buona è posto in modo tale da evitare che si ammutolisca se poggiato su un tavolo, problema che affligge molti device tra cui gli Honor 6 e 6 Plus. Sul bordo superiore troviamo invece il jack da 3.5 mm per le cuffie ed il microfono secondario, mentre i tasti volume e accensione sono posti sul lato destro lasciando il lato sinistro pulito.

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Hardware

Come fa da tempo Huawei anche su questo Honor 4X troviamo un SoC proprietario HiSilicon Kirin 620 Octa-Core 64bit con tutti i core Cortex-A53 a basso consumo ma dalle prestazioni più che discrete, accoppiato ad una GPU Mali 450 che fa sentire il peso degli anni nonostante la risoluzione bassa ma comunque permette una esperienza di gioco discreta anche con titoli di alto calibro, mantenendo un framerate accettabile (probabilmente 30 fps in RR3). La memoria RAM installata è addirittura da 2GB permettendoci libertà di multitasking, carattestica poco comune nei device di fascia media come questo, mentre la memoria interna di storage è di soli 8GB di cui 4GB utilizzabili dall’utente, una enorme limitazione che mi ha visto costretto a togliere apps per metterne altre per la prima volta in vita mia, per fortuna può essere espansa mediante microSD fino a 32GB e renderla addirittura la memoria principale per installare tutto sopra la scheda esterna.

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Durante l’utilizzo intenso questo Kirin 620 si è dimostrato molto più maturo dei suoi fratelli maggiori, con una temperatura raggiunta davvero contenuta che non si sente quasi per nulla sulla scocca, la fluidità di sistema non ha avuto problemi di sorta anche durante multitasklng intensivo ed utilizzo di apps pesanti quali Google Maps e similari. La connettività integrata spazia dal WiFi b/g/n singola banda con supporto WiFI Direct, Bluetooth 4.0 LE (testato con LG G Watch R), Radio FM, GPS con Glonass e supporto USB OTG.

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Come altri suoi fratelli anche questo Honor 4X presenta un sistema Dual SIM con supporto 4G LTE Cat. 4 completo su entrambe le SIM che però vengono gestite in Dual Standby, costringendo quindi allo switch tra una e l’altra in base alle esigenze nostre. Il device accetta solo 2 micro SIM, mentre a fianco alle SIM troviamo lo slot per la micro SD.

Software

Dopo aver visto sull’Honor 6 Plus la EMUI 3.0, la andiamo a riscoprire in versione “alleggerita” su questo Honor 4X con sostanzialmente le stesse cose ma qualche gesture in meno ed ovviamente il software in versione europea. Sempre basato su Android 4.4.2 che sarà aggiornabile alla 5.0 molto presto, rimangono le caratteristiche distintive del tema di Huawei che può essere personalizzato dall’app dedicata, la non-presenza dell’app drawer, il supporto alla Ultra Power Saving Mode in caso di emergenza, il floating button per avere i tasti virtuali sempre a portata di pollice ed ovviamente le gestures che sono però state ridotte drasticamente.

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Presente lo sblocco col doppio tocco sul display, il supporto alla flip cover con finestra ed alcune classiche gestures di silenziamento o per avviare apps velocemente disegnando sullo schermo, piccola chicca inoltre riguardo i Quick Toggle che rispetto al 6 Plus qua mostrano la pressione illuminandosi (piccolezze che lo rendono perfetto). Troviamo ancora il controllo completo dei permessi, delle notifiche e della drop-zone di ogni singola app direttamente dall’app Gestione Telefono che funge anche da ottimizzatore di prestazioni (non consigliato) e che trovo spesso e volentieri invasiva con le notifiche per i permessi o l’avvio di una app, altre apps sempre presenti sono lo Specchio con miglioramento del volto e zoom oltre ad una selezione di classiche apps di sistema ben sviluppate e facili da usare.

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Sul lato grafico come ho già avuto modo di dire nell’altra recensione, la EMUI 3.0 possiede un look & feel interessante ma ancora lontano da ciò che dovrebbe essere Material con Android 5.0 nonostante alcuni elementi ci siano, mentre sul lato prestazionale non vi sono problemi di sorta e conferma l’ottimizzazione effettuata da Huawei sui device anche di fascia media. Concluderei questa sezione con una curiosità, se premiamo una volta il tasto fisico del multitasking esso fungerà da tasto Menu mentre una pressione lunga ci porterà al vero multitasking, una scelta ampiamente discutibile e piuttosto scomoda.

Multimedia

Seppur stiamo parlando di un device medio gamma ciò non vuol dire che il comparto fotografico debba essere di scarsa qualità, ed infatti l’Honor 4X ci propone una fotocamera posteriore da ben 13 Mpixel con singolo flash LED che accoppiata al software oramai conosciuto di Huawei rende in modo più che buono, permettendoci scatti di un certo livello. In condizioni ottimali di luce il fuoco è veloce e preciso, seppur perda in lunghe distanze (bizzarro comportamento), mentre con le macro la definizione elevata permette di cogliere ottimi dettagli di qualsiasi soggetto. Storia inversa in condizioni di luce scarsa dove il sensore fa sentire la sua qualità mediocre e alza i livelli di ISO alle stelle con conseguente rumore digitale impressionante, quindi consigliata sicuramente per scatti alla luce ma non al buio. I video vengono girati a 1080p @ 30 FPS con una discreta qualità dei colori mentre il fuoco pare obbligarci ad utilizzare spesso il touch-to-focus poichè il continuo non pare funzionare correttamente.

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Il software fotografico permette inoltre di utilizzare filtri in real-time, effettuare scatti in HDR automatico ma soprattuto effetturare l’AF Tracking di un soggetto lungo una scena, mantenendo il fuoco fisso su tale soggetto in base ai suoi movimenti. Riguardo la fotocamera anteriore alla luce otterremo selfie di ottima qualità considerati i 5 Mpixel ma ovviamente al buio le foto saranno al limite del guardabile.

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Honor 4X

Sul lato audio abbiamo già parlato dello speaker di sistema che seppur di bassa qualità e mancante totalmente delle frequenze basse è posto in modo intelligente sul lato inferiore, in cuffia questo Honor 4X non arriva assolutamente ai livelli dei fratelli maggiori poichè nelle frequenze medie “impasta” tutto restituendoci una risposta in frequenza piuttosto bizzarra ed una potenza massima anch’essa limitata, leggermente migliorabile attivando il driver DTS che comunque rimane un trucco software e non può risolvere ciò che l’hardware non riesce a raggiungere.

Autonomia e Prezzo

A differenza di altri medio gamma, questo device integra una batteria non rimovibile da ben 3000 mAh che accoppiata alla CPU poco esosa di energia e ad uno schermo solo HD permette di ottenere la giornata completa senza problemi o addirittura arrivare fino a metà del secondo giorno con utilizzo veramente basso. Durante i miei test effettuati con 2 account Google collegati, tutti i social attivi (FB, Twitter, G+, Linkedin) e tutte le chat attive (Whatsapp, Messenger, Telegram) oltre ad un utilizzo misto fra WiFi e 4G LTE sono riuscito ad arrivare a sera tarda (mezzanotte) con un 10-15% rimanente e 5h di schermo all’attivo che per un assiduo utilizzatore come me è un dato veramente interessante.

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Il prezzo a cui è venduto ufficialmente questo Honor 4X è di soli 199€ che sarebbero già perfetti considerando le caratteristiche che abbiamo a disposizione e la completezza di questo device, e sicuramente andrà solo a scendere nei prossimi mesi. Ricordo inoltre che sarà aggiornato a Lollipop entro brevissimo, come previsto per tutti i device Honor.

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Conclusioni

Questo device, seppur con alcuni suoi difetti che potevano essere evitati facilmente effettuando scelte corrette (tasti a schermo, bordi ridotti, memoria più grande), è entrato nella mia top per smartphone da consigliare in questa fascia di prezzo che permettono di avere prestazioni di alto livello con alcune chicche carine ad un prezzo giusto e contenuto. Sono pochi i suoi concorrenti all’altezza su questa fascia di prezzo, neanche il Moto G 2014 arriva ad un hardware di tale livello seppur offra un software totalmente diverso (va a gusti ovviamente), Huawei (o Honor) ha quindi creato un dispositivo di tutto rispetto ad un prezzo veramente aggressivo.

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Resta quindi a voi capire se puntare ad un device più piccolo, oppure avere il top con questo Honor 4X ed il suo display da 5.5″ che seppur ingombrante da diverse soddisfazioni anche agli utenti meno esperti e che vogliono puntare su un software più completo di base come la EMUI 3.0.

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Meizu MX4 con Ubuntu Phone in Europa da metà Giugno

By Jessica Lambiase

Meizu MX4 Ubuntu Edition

Sapevamo che il mese di Giugno sarebbe stato molto prolifero per l’universo Ubuntu Phone e, di fatto, così è stato: soltanto qualche giorno fa Bq ha ufficializzato la versione Ubuntu del suo Aquaris E5, la quale approderà ufficialmente in Europa tra pochissimi giorni; oggi arriva notizia che anche il “top di gamma” del mondo Ubuntu Phone, ovvero il Meizu MX4 Ubuntu Edition, sta per sbarcare nel nostro continente.

Sebbene annunciato ufficialmente, Meizu ha posto la data di commercializzazione dello smartphone – che è già stato venduto in Cina – alla “metà di Giugno” senza dare un giorno preciso; tra l’altro, la modalità d’acquisto del Meizu MX4 con Ubuntu Phone sarà alquanto particolare: al contrario di Bq, l’azienda cinese ha deciso di programmare le vendite e di offrire diverse centinaia di inviti al giorno, inviti che potranno essere “scoperti” direttamente dal sito web del produttore all’interno di un muro interattivo di origami“.

E se state già imprecando perché prevedete che accaparrarsi uno smartphone del genere sarà quasi come un rompicapo, il prezzo potrebbe invece essere allettante: per 299€ (spese di spedizione escluse) potrete portarvi a casa uno smartphone di fascia alta di tutta qualità, che già nella sua versione Android era riuscito a distinguersi dalla massa. Per la precisione, parte della scheda tecnica del Meizu MX4 – che potrete consultare integralmente nella nostra apposita sezione – prevede:

  • Display da 5.3″ IPS a risoluzione 11920 x 1152;
  • CPU MediaTek octa-core MT6595 a 2.0 GHz;
  • 2 GB di memoria RAM;
  • 16 GB di spazio interno (eMMC);
  • fotocamera posteriore da 20.7 MP;
  • fotocamera anteriore da 2 MP;
  • batteria da 3100 mAh.

Abbiamo inoltre provato questo smartphone in versione Ubuntu Phone anche al MWC 2015: potrete trovare le nostre impressioni in questo video. Il Meizu MX4 potrebbe rappresentare il top di gamma che gli entusiasti di Ubuntu aspettavano: voi darete un’opportunità a questo dispositivo?

L’articolo Meizu MX4 con Ubuntu Phone in Europa da metà Giugno appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.