Tmux 3.8: pannelli mobili maturi, temi integrati e nuovo switcher

Tmux è un multiplexer di terminale open source, cioè un’applicazione che permette di gestire più sessioni, finestre e pannelli all’interno di una singola finestra di terminale, oppure di disconnettersi da una sessione di lavoro e ritrovarla esattamente allo stesso punto in un momento successivo, anche da un’altra macchina o dopo una chiusura forzata della connessione. Il nome è la contrazione di “terminal multiplexer” e l’applicazione si collega attraverso un’interfaccia a riga di comando, controllata tramite scorciatoie da tastiera precedute da un tasto prefisso (per impostazione predefinita la combinazione Ctrl+B).
Il progetto è nato nel 2007 per opera di Nicholas Marriott, che lo ha sviluppato come alternativa moderna a GNU Screen, il multiplexer di terminale storicamente più diffuso. Oggi tmux è mantenuto da una comunità attiva di sviluppatori e ha superato GNU Screen per funzionalità e frequenza di aggiornamento, tanto da essere diventato uno strumento standard per chi lavora quotidianamente su sistemi GNU/Linux e su server remoti tramite SSH (Secure Shell), il protocollo cifrato per l’accesso remoto a un computer.
Tmux è distribuito con licenza ISC, una licenza libera di tipo permissivo, equivalente nelle sue finalità alle licenze BSD e MIT: consente l’uso, la modifica e la ridistribuzione del codice sorgente anche in progetti proprietari, richiedendo soltanto la conservazione del copyright e della nota di licenza. Il codice è ospitato in un repository software ufficiale su GitHub.
L’applicazione è multipiattaforma: oltre a tutte le principali distribuzioni GNU/Linux, è disponibile su macOS, FreeBSD, NetBSD, OpenBSD e Solaris, e può essere compilata anche su Windows attraverso l’ambiente Cygwin. Essendo un’applicazione a riga di comando che gira interamente in spazio utente, non richiede componenti nel kernel Linux né privilegi di amministratore.
Il pubblico di riferimento è composto principalmente da amministratori di sistema, sviluppatori e utenti avanzati: chiunque gestisca server remoti, esegua processi lunghi che non devono interrompersi alla chiusura del terminale, oppure desideri organizzare il proprio lavoro in più pannelli affiancati all’interno della stessa finestra. Grazie alla sua leggerezza e alla stabilità, è inoltre apprezzato nelle aziende per le procedure di amministrazione sistematica e per l’automazione di attività ripetitive.
La nuova versione stabile tmux 3.8 è stata rilasciata l’8 ottobre 2026, mentre la precedente versione stabile, tmux 3.7c, aggiornamento dedicato esclusivamente alla correzione di errori, era stata rilasciata il 17 agosto 2026. La nuova versione è stata annunciata dallo sviluppatore principale Nicholas Marriott nel repository software ufficiale del progetto, che conta quasi 50.000 stelle su GitHub.
Novità in Tmux 3.8
Tmux 3.8 è un aggiornamento importante che completa le funzionalità introdotte con la versione 3.7 e aggiunge diverse caratteristiche inedite. Si tratta di oltre 100 voci tra aggiunte, miglioramenti e correzioni.
Pannelli mobili finalmente completi
I pannelli mobili (floating panes), introdotti in via sperimentale con tmux 3.7, sono la novità più attesa. Si tratta di pannelli che restano “sospesi” sopra il normale layout (i cosiddetti pannelli affiancati, o tiled panes), mantenendo le stesse caratteristiche dei pannelli tradizionali, compreso il supporto delle sequenze di escape. Con la nuova versione questa funzionalità esce dalla fase sperimentale e diventa una funzionalità matura e completa.
I miglioramenti principali riguardano la gestione completa dei pannelli mobili: ora è possibile impostare un titolo con l’opzione -T e le linee di bordo con -B, trascinare con il tasto Ctrl per crearne uno nuovo, spostarli e ridimensionarli tramite comandi dedicati o con il trascinamento del mouse, e scambiarli con altri pannelli. Un pannello affiancato può essere convertito in mobile con break-pane e viceversa con join-pane, mentre i comandi di scelta (choose-tree e choose-client) possono nascondere il pannello contenente la modalità o terminarlo all’uscita.
È inoltre disponibile una nuova opzione di stato del bordo (pane-border-status) dedicata ai pannelli mobili e nuove associazioni di tasti predefinite sotto il prefisso Ctrl+B seguito da g per le operazioni più comuni di spostamento e ridimensionamento.
Pannelli modali
Tmux 3.8 introduce i pannelli modali, creati con il comando new-pane seguito dall’opzione -O. Una finestra può contenere un solo pannello modale che, mentre è attivo, impedisce l’interazione con gli altri pannelli, concentrando l’attenzione dell’utente su un’unica attività. Il pannello può essere configurato per chiudersi quando si fa clic con il mouse al di fuori di esso o quando si preme Escape oppure Ctrl+C, e può essere impostato per ricevere tutti i tasti, incluso il prefisso. L’editor integrato nella modalità di gestione dei buffer ora usa proprio un pannello modale.
Questa nuova funzionalità è anche il fondamento del piano futuro annunciato da Marriott: nella versione 3.9 i pannelli mobili dovrebbero sostituire completamente i popup tradizionali, con il comando display-popup mantenuto per compatibilità ma convertito in pannello modale mobile.
Temi chiaro e scuro integrati
Tmux 3.8 dispone ora di temi colore predefiniti chiaro e scuro per i terminali con 256 o più colori. Se il terminale supporta la notifica del proprio tema, tmux lo rileva automaticamente e adatta i colori di conseguenza; in alternativa la nuova opzione theme permette di imporre il tema chiaro o scuro, mentre il comando per impostare l’opzione al valore terminal ripristina i vecchi colori ANSI. Gli stili possono usare i nuovi nomi di colore tematici (come themewhite, themeblack e themegreen) e sono disponibili opzioni dedicate per personalizzare entrambi i temi. Anche il rilevamento del tema quando il terminale non lo notifica è stato reso più accurato.
Il nuovo switcher rapido switch-mode
La nuova modalità switch-mode è un selettore rapido con ricerca approssimativa (fuzzy): tramite l’associazione predefinita Tab dopo il prefisso Ctrl+B permette di passare istantaneamente da una finestra all’altra, mentre la combinazione Maiusc+Tab svolge la stessa funzione per le sessioni. Per chi lavora con molte finestre aperte si tratta di un risparmio di tempo significativo rispetto ai comandi tradizionali di navigazione.
Sistema di hook rinnovato
Gli hook, cioè i meccanismi che eseguono automaticamente un’azione quando si verifica un determinato evento, sono stati completamente ridisegnati attorno a un modello a eventi interni, ciascuno dei quali può trasportare chiavi e valori. Il meccanismo di sottoscrizione della modalità di controllo è stato esteso con monitor generici che verificano un formato ogni secondo e generano un hook quando il valore cambia o diventa vero. Sono stati aggiunti nuovi hook che coprono la creazione e la distruzione dei client, l’attività dei pannelli, la modifica della modalità e dei prompt, lo spostamento e il ridimensionamento dei pannelli, le modifiche ai gruppi di sessione e la creazione, chiusura, scambio e ingrandimento delle finestre. Le sequenze di escape OSC 133, usate dai terminali per segnalare l’inizio e la fine dei comandi, ora generano eventi dedicati.
Miglioramenti alla modalità di personalizzazione
La modalità di personalizzazione (customize mode), che permette di modificare le opzioni senza editare manualmente il file di configurazione, ora mostra anche gli hook e le variabili d’ambiente. Premendo il tasto e si apre il valore selezionato in un editor; il tasto C alterna la visualizzazione mostrando soltanto gli elementi modificati rispetto ai valori predefiniti, mentre le chiavi degli elementi di tipo matrice possono essere cambiate direttamente dall’interfaccia.
Layout in formato JSON e altre novità
Le stringhe di layout ora usano un sottoinsieme del formato JSON (JavaScript Object Notation, il formato standard di interscambio dati), includendo anche i pannelli mobili; il vecchio formato resta comunque accettato per garantire la compatibilità con le configurazioni esistenti. Tra le altre novità: la barra di scorrimento dei pannelli supporta la scomparsa automatica quando non usata; la modalità di copia può aggiornarsi automaticamente al variare del contenuto del pannello; le aree non utilizzate della finestra hanno un nuovo carattere di riempimento configurabile; l’opzione mouse è ora attiva per impostazione predefinita; sono stati aggiunti filtri per i comandi di terminazione di pannelli, finestre e sessioni, e le liste di controllo degli accessi (ACL, Access Control List) del server possono usare gruppi oltre ai singoli utenti.
Non mancano le correzioni: numerosi problemi di disegno riguardanti barre di stato, menu, caratteri larghi, pannelli mobili e sfarfallio sono stati risolti, insieme ad alcuni arresti anomali e perdite di memoria individuate da diversi contributori.
Download e Riferimenti
Tmux 3.8 può essere scaricato dalla pagina dei rilasci ufficiale su GitHub, dove è disponibile il codice sorgente in formato compresso per la compilazione.
Gli utenti che preferiscono non compilare nulla possono installare tmux tramite i repository software ufficiali della propria distribuzione GNU/Linux. Ad esempio, su Debian e Ubuntu il comando è:
sudo apt install tmux
Su Fedora è:
sudo dnf install tmux
Mentre su Arch Linux è:
sudo pacman -S tmux
Gli utenti macOS possono invece usare il gestore di pacchetti Homebrew con il comando:
brew install tmux
Tmux non risulta invece disponibile su Flathub né su AppImageHub: essendo un’applicazione a riga di comando senza interfaccia grafica, non ha senso distribuirla con i formati pensati per le applicazioni grafiche.
Infine, chi aggiorna da una versione precedente deve ricordare un passaggio importante: dopo aver installato la nuova versione è necessario riavviare completamente tmux, e non semplicemente ricollegarsi a una sessione esistente, perché il server che gestisce le sessioni deve essere aggiornato alla nuova versione.
Riferimenti Ufficiali
Il changelog (registro delle modifiche) ufficiale elenca in dettaglio tutte le novità introdotte tra la versione 3.7c e la 3.8.
La discussione di rilascio curata dallo sviluppatore Nicholas Marriott raccoglie domande e commenti degli utenti sulla nuova versione ed è il punto di riferimento per i chiarimenti sul funzionamento delle funzionalità appena introdotte.
Il repository software ufficiale del progetto su GitHub contiene la documentazione per i contributori e il tracciamento dei problemi, dove segnalare eventuali errori riscontrati.
Fonte: https://github.com/tmux/tmux/releases/tag/3.8
Fonte: https://raw.githubusercontent.com/tmux/tmux/3.8/CHANGES
Fonte: https://github.com/tmux/tmux/issues/5584
Fonte: https://linuxiac.com/tmux-3-8-terminal-multiplexer-brings-floating-pane-improvements-built-in-themes/
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