PhotoSuite: l’editor di immagini open source che replica Photoshop con supporto nativo ai file PSD

PhotoSuite è un’applicazione desktop per il fotoritocco e la creazione di grafica raster e vettoriale, distribuita con licenza libera GPL-3.0 (General Public License versione 3, la licenza che garantisce a chiunque il diritto di studiare, modificare e ridistribuire il codice sorgente). Il progetto sceglie un approccio diverso rispetto a soluzioni consolidate come GIMP o Krita: invece di proporre un proprio metodo di lavoro, l’applicazione replica in modo deliberato l’esperienza di Adobe Photoshop, con l’obiettivo dichiarato di offrire ai grafici un modo legale e gratuito di lavorare con i file PSD.
L’interfaccia è modellata sull’aspetto e sul comportamento di Photoshop, con riferimento alla versione 2020. Secondo lo sviluppatore, i pannelli si trovano dove chi conosce Photoshop si aspetta di trovarli, le scorciatoie da tastiera seguono le stesse convenzioni, le finestre di dialogo presentano le opzioni familiari e anche il comportamento dei tasti modificatori (Maiusc, Ctrl e simili) è riprodotto con precisione. Chi sa usare Photoshop, di fatto, sa già usare PhotoSuite.
Compatibilità nativa con PSD e PSB
L’elemento che distingue PhotoSuite dalla concorrenza open source è il trattamento dei formati di Adobe: il PSD (Photoshop Document, il formato nativo di Photoshop) e il PSB (Photoshop Big, la variante pensata per i documenti di dimensioni molto grandi) non sono semplici formati di importazione ed esportazione, ma i formati nativi dell’applicazione. L’obiettivo dichiarato del progetto è la compatibilità 1:1: un file salvato in PhotoSuite si apre in Photoshop con l’albero dei livelli intatto, e viceversa.
La struttura del documento viene preservata nella sua interezza: dati dei livelli, maschere, modalità di fusione, dati dei canali, effetti di livello, pile di filtri avanzati, informazioni di testo modificabile, tracciati vettoriali, sezionamenti e profili colore. Lo sviluppatore afferma di aver sottoposto l’applicazione a estesi test di andata e ritorno (round-trip, ovvero il ciclo completo di salvataggio, riapertura e verifica del file) con documenti di grandi dimensioni. Si tratta di un obiettivo ambizioso che va accolto con prudenza: il progetto è molto giovane e la compatibilità con Photoshop non è ancora stata validata in modo indipendente su larga scala.
Storia e architettura del progetto
PhotoSuite è sviluppata da eolix ed è stata resa pubblica sul repository software GitHub il 22 settembre 2026, con un ritmo di pubblicazione molto serrato: in pochi giorni si sono susseguite 4 versioni, dalla 0.9.12 alla 0.9.15. L’ispirazione dichiarata è Photopea, il celebre editor basato su browser creato da Ivan Kutskir, che ha dimostrato come un editor di livello professionale con piena fedeltà ai file PSD possa esistere interamente in un ambiente web, senza installazione. L’autore di Photopea ha inoltre reso open source molte delle librerie di gestione dei formati utilizzate da PhotoSuite.
Sul piano tecnico, l’applicazione è costruita come applicazione desktop con il framework Tauri 2: l’editor vero e proprio gira tramite HTML5, WebAssembly (un formato binario ad alte prestazioni, eseguito dal motore web) e WebGL (Web Graphics Library, la libreria standard per la grafica accelerata via web) all’interno della webview di sistema, cioè il componente del sistema operativo che visualizza i contenuti web dentro una finestra. Un componente centrale scritto in Rust gestisce invece l’accesso al file system, i menu nativi, le finestre di dialogo, gli appunti e la stampa, affidata su GNU/Linux e macOS a CUPS (Common Unix Printing System) e su Windows allo spooler di sistema.
L’applicazione lavora interamente in locale: non richiede alcun componente cloud e non invia telemetria, quindi i documenti non lasciano mai il computer dell’utente.
Disponibilità e pubblico di riferimento
PhotoSuite è multipiattaforma ed è distribuita in forma precompilata per 3 sistemi operativi: GNU/Linux (pacchetti DEB e RPM per architettura x86_64), Windows (installer per sistemi a 64 bit) e macOS (immagine disco universale, compatibile sia con i chip Apple Silicon sia con i processori Intel).
Il pubblico a cui si rivolge il progetto è costituito principalmente da grafici professionisti e aziende che hanno bisogno di aprire, modificare e salvare file PSD mantenendo i flussi di lavoro consolidati, senza dover ricorrere a un abbonamento. Lo sviluppatore è esplicito sul fatto che l’obiettivo non è creare un’applicazione con miliardi di funzioni in concorrenza con GIMP o Affinity, ma offrire uno strumento fedele a Photoshop, estendibile tramite plugin creati dalla comunità. L’interesse ricevuto è già notevole: il repository software ha superato le 600 stelle su GitHub nei primi giorni di vita.
Funzionalità e formati supportati
Il corredo di strumenti è già sorprendentemente ampio. Il motore dei livelli comprende livelli raster e vettoriali, gruppi di livelli, maschere di ritaglio, maschere di livello, oggetti avanzati (Smart Objects), filtri avanzati non distruttivi (cioè applicati come effetti modificabili in ogni momento, senza alterare permanentemente l’immagine originale) e stili di livello fedeli a quelli di Photoshop: ombra esterna, ombra interna, bagliore esterno, bagliore interno, smussatura e rilievo, sovrapposizioni di colore, gradiente e motivo, tracciato esterno.
Non mancano gli strumenti classici di selezione e modifica: selezione rettangolare ed ellittica, lazo, bacchetta magica, ritaglio, pennello, timbro clone, pennello di correzione, gomma, gradiente, sfocatura e nitidezza, scherma e brucia, penna, testo, forme, mano, zoom e contagocce. Tra le funzioni più avanzate figurano la Plasticità (Liquify, lo strumento di deformazione interattiva dell’immagine), la correzione dell’obiettivo basata sul database Lensfun di profili di fotocamere e ottiche, la galleria dei filtri con anteprime in tempo reale, la rotazione dell’area di disegno, i righelli, le guide personalizzate, una cronologia delle modifiche con supporto per le istantanee e le operazioni booleane sui tracciati vettoriali (unione, sottrazione, intersezione ed esclusione di forme).
La tipografia è curata in modo particolare: la composizione del testo complesso è affidata a HarfBuzz e la gestione del testo bidirezionale (per alfabeti che si scrivono da destra verso sinistra) a FriBidi, con legature OpenType, crenatura, testo lungo un tracciato e deformazione del testo.
Anche l’automazione è di livello professionale: PhotoSuite include un parser e un motore di riproduzione per i file di azioni di Photoshop (.atn), il supporto agli script JavaScript e JSX (la variante di JavaScript usata da Adobe) basato sul parser Acorn, e un sistema di plugin scrivibili in HTML, CSS e JavaScript. I plugin girano in una sandbox, cioè un ambiente isolato che limita le azioni che il codice può compiere sul resto del sistema, e comunicano con l’editor tramite IPC (Inter-Process Communication, lo scambio di messaggi tra processi separati).
Il supporto ai formati è altrettanto esteso: oltre a PSD e PSB, l’applicazione apre ed esporta PNG, JPEG, WebP, AVIF, TIFF, GIF, BMP, OpenEXR, SVG, PDF, EPS, file di Adobe Illustrator, documenti Adobe XD, Sketch, Figma, file XCF di GIMP e diversi formati RAW (i file grezzi, cioè i dati non elaborati provenienti direttamente dal sensore della fotocamera). I file di Affinity Photo e Designer sono elencati come supporto in via di sviluppo, basato su ingegneria inversa del formato, quindi con aspettative da mantenere realistiche.
L’attuale versione stabile PhotoSuite 0.9.15 è stata rilasciata il 30 settembre 2026, mentre la versione stabile precedente è la 0.9.14, resa disponibile il 27 settembre 2026.
Novità in PhotoSuite 0.9.15
PhotoSuite 0.9.15 arriva a soli 3 giorni dopo la 0.9.14 e consolida il progetto con una novità funzionale e alcune correzioni. La versione precedente aveva introdotto l’esportazione a piena risoluzione delle composizioni generate dai plugin, un comando dedicato alla maschera di selezione e una soluzione alternativa per i blocchi anomali che si verificavano su GNU/Linux con schede grafiche NVIDIA, oltre alla correzione di alcuni valori di opacità e flusso del pennello che potevano superare il limite del 100%.
Dimensionamento dell’interfaccia dalle preferenze
La principale novità della versione è la possibilità di regolare il dimensionamento dell’interfaccia direttamente dalle preferenze dell’applicazione. Gli utenti possono così adattare la dimensione di pannelli, icone ed elementi grafici alle proprie esigenze, un miglioramento particolarmente utile su schermi ad alta risoluzione, dove gli elementi troppo piccoli rendono difficoltoso il lavoro di precisione.
Correzioni e affinamenti
Sul fronte delle correzioni, PhotoSuite 0.9.15 risolve i problemi di incollaggio dagli appunti che si manifestavano su Windows, un difetto che poteva compromettere il consueto copia e incolla di immagini e selezioni. Viene inoltre risolta la corruzione dell’immagine che si verificava all’apertura di file PSD a 32 bit per canale, la profondità di colore più elevata, usata nei flussi di lavoro professionali che richiedono un’elevata gamma dinamica. Infine, la documentazione interna chiarisce le licenze dei caratteri tipografici inclusi nell’applicazione, un aspetto rilevante per la trasparenza tipica dei progetti open source.
Download e Riferimenti
PhotoSuite 0.9.15 si scarica dalla pagina del repository software ufficiale su GitHub.
Gli utenti GNU/Linux possono scegliere tra il pacchetto software DEB, adatto a Debian, Ubuntu e distribuzioni derivate, e il pacchetto RPM, adatto a Fedora, RHEL e openSUSE.
Per Windows è disponibile l’installer per sistemi a 64 bit, mentre per macOS è fornita l’immagine disco universale compatibile sia con Apple Silicon sia con Intel.
Al momento della stesura di questo articolo l’applicazione non risulta distribuita tramite Flathub né tramite AppImageHub.
Riferimenti Ufficiali
Il punto di riferimento ufficiale del progetto è il repository software ufficiale su GitHub, che ospita il codice sorgente completo, la documentazione tecnica per gli sviluppatori, la guida alla contribuzione e le informazioni sulle librerie di terze parti utilizzate.
L’annuncio ufficiale della versione PhotoSuite 0.9.15 contiene l’elenco completo delle modifiche, consultabile anche nel confronto diretto tra la versione 0.9.14 e la 0.9.15; per segnalare problemi, proporre miglioramenti o richiedere nuovi formati di distribuzione è disponibile la sezione delle segnalazioni.
Va infine ricordato che PhotoSuite non è affiliata né approvata da Adobe e che Photoshop è un marchio registrato di Adobe Inc., citato esclusivamente per descrivere le specifiche di interfaccia e comportamento che il progetto si propone di replicare.
Fonte: https://github.com/eolix/photosuite
Fonte: https://github.com/eolix/photosuite/releases/tag/v0.9.15
Fonte: https://linuxiac.com/photosuite-is-a-free-photoshop-like-editor-with-native-psd-support/
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