OpenShot 4.0: l’editor video open source si rinnova con registrazione schermo, color grading e AI locale

OpenShot 4.0 rappresenta l’ultima evoluzione del software di video editing open source OpenShot, una versione che segna un passo avanti importante grazie a ottimizzazioni del motore di rendering, una gestione più efficiente dei progetti e numerosi interventi mirati a migliorare le prestazioni, la stabilità e la qualità del risultato finale.
OpenShot è un editor video non lineare libero e open source, ovvero un programma che permette di montare filmati combinando video clip, audio, immagini ed effetti su una linea temporale multi-traccia in qualsiasi ordine e senza distruggere i file originali. Sviluppato con il toolkit Qt, OpenShot rappresenta una scelta ideale per chi lavora su più sistemi operativi e desidera un ambiente di montaggio coerente e semplice da utilizzare.
Il progetto è nato nell’agosto del 2008 ad opera di Jonathan Thomas, uno sviluppatore software del Texas settentrionale (Stati Uniti), che non riusciva a trovare un editor video soddisfacente per il suo sistema GNU/Linux. Il nome “OpenShot” deriva da un episodio curioso: Thomas lo ispirò a un tiro sbagliato durante una partita di basket, combinando “Open” (riferimento all’open source) con “Shot” (termine cinematografico per ripresa). La prima versione stabile, la 1.0, è stata pubblicata all’inizio del 2010, inizialmente solo per sistemi basati su Debian come Ubuntu. A partire dalla versione 2.0 (2016) l’applicazione è diventata multi-piattaforma, estendendo il supporto a macOS e Windows, mentre dalla versione 2.6 (2021) è disponibile anche per ChromeOS.
L’interfaccia di OpenShot è progettata per essere intuitiva e immediata, così da agevolare chi si avvicina per la prima volta al montaggio video, pur mantenendo strumenti avanzati utili anche agli utenti più esperti. La presenza di una libreria ampia di effetti e transizioni, unita al supporto per formati multimediali moderni e ad alta qualità, rende il software adatto a molteplici progetti, contenuti per il web, presentazioni aziendali e produzioni più articolate.
OpenShot è distribuito sotto licenza GNU GPL versione 3 (GPLv3), una licenza libera con clausola copyleft che garantisce agli utenti la libertà di eseguire, studiare, condividere e modificare il programma, obbligando le opere derivate a rimanere open source. Il codice sorgente è gestito tramite Git e ospitato su GitHub, mentre lo sviluppo è sostenuto principalmente dalle donazioni degli utenti a OpenShot Studios, LLC, l’azienda texana costituita da Thomas nel 2012. Il progetto è inoltre membro della Open Invention Network, una rete che offre protezione contro cause per violazione di brevetti nel campo del software libero.
Per quanto riguarda la disponibilita multi-piattaforma, OpenShot 4.0 è ufficialmente supportato sui sistemi GNU/Linux, Windows e macOS. Sui sistemi GNU/Linux il programma viene distribuita principalmente come AppImage (un formato di pacchetto software portabile che non richiede installazione), oltre che tramite PPA (Personal Package Archive, archivio di pacchetti software personale) per Ubuntu. Le architetture supportate includono x86_64 e aarch64. Con la versione 4.0, inoltre, sono state gettate le basi nel codice per una futura compatibilità con Android, sebbene questa piattaforma non sia ancora annunciata come supportata e non esista una data di rilascio.
La versione stabile attuale OpenShot 4.0.0 è stata rilasciata il 30 agosto 2026, mentre la precedente versione stabile è stata OpenShot 3.5.1, rilasciata l’8 aprile 2026 come aggiornamento di manutenzione della versione OpenShot 3.5. Il nuovo rilascio rappresenta circa un anno di sviluppo e costituisce uno degli aggiornamenti più ambiziosi nella storia del progetto.
Novita in OpenShot 4.0
OpenShot 4.0 introduce un rinnovamento profondo del flusso di lavoro, con l’aggiunta di strumenti di registrazione integrata, color grading professionale, mascheramento basato sull’intelligenza artificiale eseguita localmente, una linea temporale ricostruita in modo nativo e 10 nuovi effetti. Di seguito sono illustrate le novità principali, seguite da tutti i miglioramenti di dettaglio.
Registrazione integrata di schermo, webcam e audio
Una delle aggiunte più significative è la nuova Recording View (vista Registrazione), che consente di catturare lo schermo, la webcam (videocamera), il microfono e l’audio di sistema direttamente all’interno di OpenShot, senza ricorrere a programmi esterni. Ogni sorgente viene salvata come file separato e inserita come clip indipendente sulla linea temporale, cosicché la registrazione dello schermo, la voce, il video della webcam e l’audio di sistema possano essere montati separatamente in un secondo momento.
La vista Registrazione include un pannello dedicato con indicatori dei livelli audio in tempo reale, anteprime live e un’opzione di layout picture-in-picture (immagine nell’immagine) per combinare schermo e webcam. È inoltre possibile visualizzare in anteprima un progetto esistente mentre si registra, funzione utile per registrare commenti vocali o voice-over. Le registrazioni vengono salvate come asset di progetto, ovvero file multimediali gestiti insieme al progetto corrente.
Sui sistemi GNU/Linux la registrazione supporta sia il protocollo grafico X11 sia Wayland, quest’ultimo con la gestione della cattura affidata a PipeWire, il moderno server multimediale delle distribuzioni GNU/Linux recenti. OpenShot 4.0 migliora inoltre l’integrazione con i desktop portal (interfacce di sistema che regolano l’accesso a schermo, file e altre risorse da parte delle applicazioni), migliorando la cattura dello schermo e l’accesso ai file sulle distribuzioni GNU/Linux più recenti.
Color View: color grading professionale
La seconda grande novità è la Color View (vista Colore), uno spazio di lavoro dedicato alla correzione e al color grading (regolazione e grading del colore, ossia l’insieme delle tecniche per bilanciare e caratterizzare cromaticamente un video). Lo strumento mette a disposizione ruote colore separate per le regolazioni globali, ombre, mezzitoni e alte luci, curve modificabili con supporto Bezier per i canali R/G/B (rosso, verde, blu), e supporto per i file LUT (Look-Up Table, tabelle di conversione che applicano una mappatura colore predefinita) in formato .cube con controllo dell’intensità di fusione.
Sono inoltre integrati scope video professionali che si aggiornano in tempo reale: Luma Waveform (forma d’onda della luminanza), Histogram (istogramma della distribuzione dei toni), RGB Parade (visualizzazione separata dei canali rosso, verde e blu) e Vectorscope (vettoscopio per analizzare crominanza e saturazione). Uno strumento di sonda regionale e una linea di riferimento per le tonalità della pelle sul vettoscopio aiutano a calibrare gli incarnati senza dover procedere a tentoni.
Per chi preferisce un approccio più rapido, OpenShot include preset come Auto Contrast (contrasto automatico), Lift Shadows (solleva le ombre), Warm Up (riscalda le tonalità) e Boost Color (potenzia il colore). Questi preset utilizzano lo stesso effetto Color Grade modificabile, cosicché le regolazioni possono essere affinate successivamente anziché essere applicate in modo permanente. L’intero flusso di lavoro è completamente keyframeable, cioe supporta i fotogrammi chiave (punti di animazione che consentono di variare i parametri nel tempo).
Mascheramento oggetti e rilevamento con AI locale
OpenShot 4.0 introduce l’effetto Object Mask (maschera oggetto), progettato per isolare e seguire automaticamente un soggetto all’interno di una clip video. L’utente marca il soggetto desiderato e le aree circostanti tramite punti positivi e negativi, dopodiché OpenShot genera un’anteprima della selezione e traccia la maschera lungo tutto il filmato, visualizzando un’anteprima live.
L’aspetto più rilevante è che tutta l’elaborazione avviene localmente, sul computer dell’utente. I modelli di machine learning utilizzati (YOLOv5, EfficientSAM e Cutie) vengono convertiti nel formato ONNX (Open Neural Network Exchange, formato aperto per l’interscambio di modelli di intelligenza artificiale) ed eseguiti tramite libopenshot e OpenCV. Non è richiesto alcun account AI, nessuna elaborazione cloud e nessun abbonamento: un vantaggio significativo per gli editor attenti alla privacy che non vogliono che i propri filmati lascino il computer. Le maschere generate possono essere riutilizzate come sorgenti per altri effetti come Blur (sfocatura), Pixelate (pixelatura) e Color Grade.
Anche la Object Detection (rilevamento oggetti) è stata migliorata con modelli YOLOv5 scaricabili, maschere di segmentazione, validazione dei modelli e controlli aggiuntivi sugli oggetti tracciati. L’interfaccia degli effetti basati sull’IA è stata semplificata: le opzioni di download e lo stato dei modelli compaiono in finestre di dialogo quando si tenta per la prima volta un’effetto che ne richiede uno.
Nuovi flussi di lavoro audio con ComfyUI
OpenShot 4.0 aggiunge 4 nuovi flussi di lavoro ComfyUI dedicati all’audio. ComfyUI è un’interfaccia per l’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale generativa che l’utente esegue separatamente sul proprio computer; OpenShot gli invia i file e ne recupera i risultati. I nuovi flussi audio sono:
- De-noise (riduzione rumore, tramite ComfyUI_FLClearVoice)
- Enhance voice (miglioramento della voce)
- Upscale audio resolution (aumento della risoluzione audio)
- Basic repair (riparazione base per clip audio danneggiate o di scarsa qualità)
10 nuovi effetti
OpenShot 4.0 introduce 10 nuovi effetti, che vanno ad aggiungersi al set esistente:
- Color Grade (grading del colore): effetto alla base della nuova vista Colore, con ruote, curve e LUT.
- Object Mask (maschera oggetto): isolamento e tracciamento del soggetto tramite IA locale.
- Audio Visualization (visualizzazione audio): applica forme d’onda, barre, spettri e pattern di animazione configurabili sopra una clip, ideale per rendere più interessanti le sezioni solo audio, con frequenze fino a 2200 FPS (fotogrammi al secondo).
- Beat Sync (sincronizzazione dei battiti): allinea clip e transizioni al ritmo della traccia audio.
- Film Grain (grana cinematografica): aggiunge una grana ripetibile e animata ispirata ai formati 35mm, 16mm e Super 8.
- Denoise Image (riduzione rumore dell’immagine): attenua il rumore video digitale.
- Shadow (ombra): applica ombre a clip, testo e loghi.
- Glow (bagliore): aggiunge aloni luminosi a testo e loghi.
- Displacement Map (mappa di spostamento): deforma le clip usando immagini o video per ottenere effetti come increspature dell’acqua o foschia da calore.
- Timer (cronometro): gestisce un display di conteggio in avanti e all’indietro.
Linea temporale nativa in Qt
La linea temporale di OpenShot 4.0 completa la transizione dalla vecchia implementazione basata su tecnologie web (HTML, JavaScript e AngularJS) a un’implementazione nativa Qt. Clip, transizioni, fotogrammi chiave, tracce, righelli e menu sono ora gestiti direttamente dal motore Qt, con il risultato di uno zoom più regolare e con meno vibrazioni, clip e fotogrammi chiave più nitidi, interazioni più coerenti, migliore spaziatura delle miniature e un comportamento migliorato nella navigazione di progetti di grandi dimensioni.
Tra i miglioramenti della linea temporale figurano un campo timecode modificabile in-place sul righello (il timecode e il codice temporale che indica la posizione di un fotogramma), scorrimento orizzontale con la rotella del mouse, menu contestuali dei fotogrammi chiave accessibili con il tasto destro e un comportamento più affidabile della barra di cache (memoria temporanea che velocizza l’accesso ai dati). I menu contestuali delle clip sono stati riorganizzati in categorie come Transform (trasformazione), Look (aspetto), Audio, Speed (velocita) e Motion (movimento).
Nuovi preset e menu riorganizzati
Il menu Motion (movimento) include nuovi gruppi organizzati per In (ingresso), Out (uscita), Emphasis (enfatizzazione), Camera (macchina da presa) e Credits (titoli di coda). I nuovi preset per i movimenti di macchina possono effettuare zoom, panoramica o combinare entrambi tenendo conto delle proporzioni della sorgente e del progetto, aiutando a evitare i bordi neri. I nuovi preset Look semplificano l’applicazione di grana cinematografica, bagliore, ombre, nitidezza, sfocatura ed effetti di stile analogico.
Viste personalizzabili e interfaccia ripulita
In OpenShot 4.0 è possibile creare e salvare propri layout di lavoro come viste personalizzate e passare rapidamente tra esse. La vista Advanced è stata ritirata, mentre le viste Simple (semplice), Colour (colore) e Recording (registrazione) sono accessibili dal menu View o tramite scorciatoie da tastiera. L’interfaccia risulta più pulita grazie a ritocchi al tema predefinito Cosmic Dusk (introdotto nella versione 3.3 nel 2024) e alla riorganizzazione, ricollocazione, rinomina o rimozione di vari elementi di menu, pannelli e pulsanti.
Prestazioni migliorate
OpenShot 4.0 include un lavoro di ottimizzazione mirato su tutto l’editor e sul motore video libopenshot, che raggiunge la versione 1.0.0. Rispetto a OpenShot 3.5.1, i principali miglioramenti misurati sono:
- Effetto Blur (sfocatura): +61,8% più veloce
- Effetto Sharpen (nitidezza): +12,8% più veloce
- Operazioni di linea temporale con trasformazioni: +5,1% più veloce
- Rendering (elaborazione del filmato finale) di base: +3,4% più veloce
Le forme d’onda piene utilizzano un percorso di disegno più rapido, l’analisi del colore evita lavoro non necessario per ogni fotogramma e diversi effetti ora saltano i calcoli non essenziali. È stata inoltre ampliata la suite di benchmark di libopenshot, l’insieme di test di prestazioni, per misurare in modo più coerente le future variazioni.
Altri miglioramenti
Tra gli ulteriori miglioramenti della versione 4.0 figurano:
- Esportazione con nuovi filtri per i social media, come TikTok e Snapchat.
- Migliore visualizzazione delle forme d’onda con opzioni di densità peak (picco) e RMS (Root Mean Square, valor quadratico medio, un modo di misurare il livello effettivo di un segnale audio).
- Documentazione aggiornata per i flussi di lavoro di maschera oggetto e rilevamento.
- Traduzioni aggiornate in oltre 100 lingue.
- Centinaia di correzioni di usabilita e stabilita.
Miglioramenti specifici per GNU/Linux
Per gli utenti dei sistemi GNU/Linux, OpenShot 4.0 amplia la compatibilità con Qt 6 e PySide6 (le librerie per l’interfaccia grafica e i binding Python per Qt), migliora lo scaling High-DPI (adattamento della visualizzazione su schermi ad alta densità di pixel), il comportamento delle finestre, i temi, il supporto ai desktop portal e la compatibilità con gli attuali ambienti desktop GNU/Linux.
Compatibilità con Android e packaging
Il codice include ora importanti fondamenta per la compatibilità con Android per l’accesso ai file, il rendering, i binding Qt e gli indirizzi di memoria ARM64 di grandi dimensioni. Android non è tuttavia annunciato come piattaforma supportata per OpenShot 4.0 e non esiste una data di rilascio. Sul fronte del packaging (confezionamento del software per la distribuzione), la versione 4.0 introduce il formato MSIX per la distribuzione tramite il Windows Store, migliorando anche il comportamento su schermi con DPI misti su Windows.
Download e Riferimenti
OpenShot 4.0 è disponibile per i sistemi GNU/Linux, Windows e macOS. Gli installabili ufficiali possono essere scaricati dalla pagina di download del progetto, che offre l’AppImage per GNU/Linux (243 MB), l’installer EXE per Windows (214 MB) e il pacchetto DMG per macOS (279 MB). Gli utenti Ubuntu e derivate possono inoltre aggiornare il programma tramite il PPA ufficiale con i comandi:
sudo add-apt-repository ppa:openshot.developers/ppa
sudo apt update
sudo apt install openshot-qt
Per gli utenti GNU/Linux che preferiscono il formato Flatpak, OpenShot è disponibile su Flathub (si installa con flatpak install flathub org.openshot.OpenShot); si tratta tuttavia di un pacchetto fornito dalla comunita, non verificato ufficialmente da OpenShot Studios, LLC. L’AppImage ufficiale è inoltre catalogato su AppImageHub, il catalogo comunitario dei pacchetti software in formato AppImage, ma non aggiornata.
Il codice sorgente e i dettagli completi della versione, inclusi gli hash di verifica SHA256 e i file torrent, sono disponibili nella pagina delle versioni su GitHub. La documentazione ufficiale, compresa la guida all’intelligenza artificiale e ai flussi ComfyUI, è consultabile sul sito del progetto.
Per segnalare bug (difetti del software) o contribuire allo sviluppo, è possibile aprire una issue (segnalazione) sul repository software GitHub di OpenShot. Il progetto è sostenuto dalle donazioni: chi desidera supportare lo sviluppo può contribuire tramite la pagina delle donazioni di openshot.org.
Riferimenti Ufficiali
Per approfondire tutte le novità e i dettagli tecnici, è possibile consultare l’annuncio ufficiale pubblicato sul blog del progetto e il changelog (registro delle modifiche) del progetto su GitHub.
Fonte: https://www.openshot.org/blog/2026/08/30/openshot-40-record-edit-color-like-never-before/
Fonte: https://www.omgubuntu.co.uk/2026/08/openshot-4-0-release
Fonte: https://www.linuxcompatible.org/story/openshot-400-lands-with-local-ai-masks-native-qt-timeline-and-new-color-grading-tools
Fonte: https://linuxiac.com/openshot-4-0-video-editor-released-with-built-in-screen-recording/
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