Rilasciato Alacritty 0.17: il terminale accelerato da GPU si aggiorna con supporto avanzato per Wayland e TOML 1.1

Alacritty è un emulatore di terminale moderno, open source e multi piattaforma, sviluppato in linguaggio Rust e progettato per offrire prestazioni elevate grazie all’accelerazione tramite GPU (Unità di Elaborazione Grafica). Si tratta in particolare di un emulatore di terminale basato su OpenGL, cioè utilizza le librerie grafiche OpenGL per disegnare il contenuto del terminale sfruttando l’hardware grafico, riducendo il carico sulla CPU e migliorando la reattività complessiva. Nato come progetto indipendente, Alacritty si distingue per la sua leggerezza, rapidità e per la capacità di integrarsi con strumenti esterni senza duplicare funzionalità già presenti in altri componenti dell’ambiente desktop. L’applicazione è distribuita con licenza Apache 2.0, che permette un utilizzo libero sia in ambito personale che professionale, favorendo la diffusione del progetto tra sviluppatori e aziende.
Compatibile con i principali sistemi operativi, tra cui GNU/Linux, macOS e Windows, Alacritty si rivolge soprattutto a sviluppatori, amministratori di sistema e utenti avanzati che necessitano di un terminale veloce, affidabile e altamente configurabile. Nonostante il progetto abbia raggiunto un livello di maturità notevole, mantiene ancora una versione principale numerata 0.x, scelta che riflette l’attenzione degli sviluppatori verso la qualità del codice e l’evoluzione costante delle funzionalità.
La versione attuale, Alacritty 0.17.0, è disponibile come ultima versione stabile nel repository software ufficiale su GitHub. La precedente versione stabile, 0.16.1, risale al 19 ottobre 2025. Questo ritmo di sviluppo dimostra come il progetto continui a crescere e a migliorare, offrendo agli utenti un terminale sempre più performante e adatto alle esigenze delle moderne distribuzioni GNU/Linux.
Novità in Alacritty 0.17.0
La nuova versione introduce miglioramenti significativi, soprattutto per gli utenti che utilizzano il protocollo Wayland e per chi necessita di una configurazione più flessibile. Tra le novità principali:
- Supporto per TOML 1.1: il file di configurazione ora supporta la sintassi TOML 1.1, garantendo maggiore chiarezza e compatibilità con gli standard più recenti.
- Ridimensionamento avanzato su Wayland: è stata aggiunta la possibilità di definire incrementi di ridimensionamento della finestra (
window.resize_increments), migliorando l’esperienza utente su ambienti desktop basati su Wayland. - Associazione di azioni alla rotellina del mouse: ora è possibile associare azioni ai comandi
WheelUpeWheelDownall’interno della sezionemouse.bindingsdel file di configurazione. - Miglioramenti grafici e di rendering: correzione degli attributi SVG del logo, utilizzo del font integrato per i simboli di blocco Unicode (U+1FB82–U+1FB8B), e rimozione di una capacità di flash non funzionante dai dati terminfo.
Altri miglioramenti e correzioni
- Comportamento dell’interfaccia: le indicazioni (hints) non vengono più evidenziate al passaggio del mouse se il cursore è nascosto. Inoltre, l’input method editor (IME) è ora disabilitato in modalità Vi su X11, e richiede un tap esplicito prima di essere attivato su dispositivi touch.
- Stabilità e prestazioni: risolti diversi crash, tra cui quello causato dal reset del contesto OpenGL e quello legato all’inserimento di testo con alcuni IME su macOS. Migliorata anche la gestione delle risorse in caso di terminazione del processo tramite segnale.
- Miglioramenti specifici per OpenBSD: i sottoprocessi ora vengono eseguiti con la cartella di lavoro corrente impostata su quella del processo in primo piano della shell.
Riferimenti e download
L’applicazione è disponibile per il download tramite il repository software ufficiale su GitHub, che fornisce sempre la versione più recente di Alacritty in diversi formati pronti all’uso. Per la versione 0.17.0, gli sviluppatori mettono a disposizione pacchetti precompilati per i principali sistemi operativi, tra cui gli archivi compressi per GNU/Linux, i pacchetti software .deb per le distribuzioni basate su Debian e Ubuntu, il pacchetto .msi per Windows e l’immagine .dmg per macOS. Sono inoltre disponibili i file di controllo delle firme digitali e gli hash di verifica, utili per garantire l’integrità dei download.
Le distribuzioni GNU/Linux includono spesso nei loro repository software una versione precedente rispetto a quella pubblicata su GitHub, a causa dei cicli di aggiornamento più lenti e delle politiche di congelamento dei pacchetti. Per questo motivo, mentre la versione ufficiale attuale è la 0.17.0, alcune distribuzioni come Ubuntu possono offrire versioni antecedenti. Gli utenti che desiderano utilizzare la versione più recente possono scaricare i pacchetti software ufficiali da GitHub o compilare Alacritty a partire dal codice sorgente.
Per approfondire tutte le novità introdotte in Alacritty 0.17.0, è possibile consultare il changelog (registro delle modifiche) ufficiale.
Fonte: https://github.com/alacritty/alacritty/releases/tag/v0.17.0
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=hgm0-qcU468
Fonte: https://linuxiac.com/alacritty-0-17-terminal-emulator-released-with-wayland-resize-improvements/
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