Ladybird avvia la riscrittura del suo motore del browser in Rust con il supporto dell’AI

Ladybird avvia la riscrittura del suo motore del browser in Rust con il supporto dell'AI

Il progetto Ladybird, un browser ancora in fase di sviluppo ma già molto seguito nella comunità delle distribuzioni GNU/Linux, ha annunciato un passo tecnologico importante: la riscrittura progressiva del proprio motore interno utilizzando Rust, affiancato al codice in C++ esistente.

Il fondatore Andreas Kling ha spiegato che il team aveva inizialmente valutato Swift come possibile sostituto del C++, ma la scarsa interoperabilità con il C++ e il supporto limitato al di fuori delle piattaforme Apple hanno reso Swift una scelta poco praticabile. Rust, invece, offre un ecosistema maturo e garanzie di sicurezza della memoria che oggi rappresentano un requisito fondamentale per lo sviluppo di un motore di navigazione moderno.

Kling ha ricordato che nel 2024 il team aveva scartato Rust perché non si adattava bene allo stile di programmazione orientato agli oggetti tipico del C++. Dopo un anno di rallentamenti, però, la decisione è cambiata: Rust è ormai utilizzato anche da progetti di riferimento come Firefox e Chromium, e questo ha rafforzato la convinzione che sia la scelta più pragmatica per il futuro di Ladybird.

Il primo passo: la riscrittura di LibJS

La transizione è iniziata da LibJS, il motore JavaScript del browser. Questa componente include:

  • il lexer, che analizza il testo del codice e lo suddivide in token;
  • il parser, che interpreta la struttura del linguaggio;
  • l’albero di sintassi astratta (AST, Abstract Syntax Tree);
  • il generatore di bytecode, che produce una rappresentazione eseguibile dal motore.

Queste parti sono relativamente isolate dal resto del progetto e dispongono di una copertura di test molto ampia. Oltre ai test funzionali standard, includono anche i test di regressione, una categoria di verifiche progettata per assicurare che una nuova versione del codice non introduca errori in funzionalità che in precedenza funzionavano correttamente.

La riscrittura ha prodotto circa 25.000 righe di codice Rust in 2 settimane. Il lavoro è stato guidato dagli sviluppatori, ma supportato da strumenti di intelligenza artificiale come Claude Code e Codex, utilizzati per centinaia di micro‑attività di supporto.

Risultati dei test: nessuna regressione e prestazioni equivalenti

L’obiettivo dichiarato era ottenere una versione Rust con lo stesso comportamento della versione C++ e senza regressioni. I risultati hanno confermato il successo:

  • la nuova implementazione ha superato 52.898 test JavaScript;
  • ha superato 12.461 test di regressione specifici di Ladybird;
  • non sono stati rilevati nuovi bug;
  • le prestazioni nelle operazioni JavaScript monitorate sono rimaste equivalenti.

Per garantire la piena compatibilità, il codice Rust è stato inizialmente scritto seguendo da vicino i modelli del C++, persino nella gestione dell’allocazione dei registri, così da produrre un output del compilatore identico. In futuro, il team prevede di semplificare e ottimizzare la struttura Rust, eliminando gradualmente le parti ereditate dal C++.

Una transizione graduale e a lungo termine

Gli sviluppatori sottolineano che la migrazione non sarà immediata. Il C++ rimarrà per ora il linguaggio principale, mentre Rust verrà introdotto progressivamente come investimento strategico a lungo termine. Le nuove componenti Rust saranno progettate per integrarsi con il codice C++ esistente, seguendo regole chiare di interazione tra i 2 linguaggi.

Questa strategia permette al progetto di evolvere senza compromettere la stabilità, mantenendo al tempo stesso un percorso di modernizzazione che potrà portare benefici significativi in termini di sicurezza, manutenzione e qualità del codice.

Fonte: https://ladybird.org/posts/adopting-rust/
Fonte: https://www.theregister.com/2026/02/23/ladybird_goes_rusty/
Fonte: https://linuxiac.com/ladybird-starts-rewriting-its-browser-engine-in-rust/

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