Rilasciato PipeWire 1.6 con molte nuove funzionalità

Rilasciato PipeWire 1.6 con molte nuove funzionalità

Negli ultimi anni PipeWire si è affermato come uno dei progetti più innovativi nel panorama multimediale delle distribuzioni GNU/Linux. Nato per offrire una gestione avanzata e unificata di audio e video, PipeWire rappresenta oggi un componente fondamentale per chi desidera un sistema moderno, efficiente e capace di supportare sia l’uso quotidiano sia le esigenze professionali.

PipeWire nasce con un obiettivo ambizioso: sostituire e integrare le funzionalità di PulseAudio e JACK. PulseAudio è stato per anni il server audio predefinito della maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux, mentre JACK (Jack Audio Connection Kit) è uno standard per la produzione audio professionale a bassa latenza. PipeWire combina i punti di forza di entrambi, offrendo una piattaforma unica, più moderna e più semplice da gestire, capace di garantire bassa latenza, alta compatibilità e un controllo più preciso dei flussi multimediali.

PipeWire è progettato per soddisfare le esigenze di un pubblico molto ampio. Gli appassionati di audio e video trovano in PipeWire un sistema capace di gestire dispositivi complessi e configurazioni avanzate. Gli sviluppatori possono sfruttare un’architettura modulare e ben documentata per integrare funzionalità multimediali nelle proprie applicazioni.

Uno dei punti di forza di PipeWire è la sua ampia compatibilità. Il progetto funziona sulla maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux e supporta numerosi dispositivi audio e video, dai microfoni USB alle schede audio professionali, fino alle webcam e ai sistemi di acquisizione video. Questa flessibilità lo rende una scelta ideale per chi cerca una soluzione robusta e capace di adattarsi a contesti diversi, dal semplice utilizzo domestico alla produzione multimediale avanzata.

Il progetto è sviluppato come software libero e rilasciato sotto licenza LGPL 2.1+ (Lesser General Public License), che permette l’utilizzo, la modifica e la ridistribuzione del codice anche in contesti commerciali.

La nuova versione PipeWire 1.6 è stata rilasciata oggi 19 febbraio 2026. Questa versione introduce novità rilevanti in termini di prestazioni, stabilità e gestione delle risorse, confermando l’impegno costante della comunità open source che mantiene e sviluppa il progetto. La precedente versione stabile, PipeWire 1.4, rimane pienamente compatibile a livello di API (Application Programming Interface) e ABI (Application Binary Interface), garantendo una transizione semplice per chi utilizza applicazioni o componenti che dipendono da versioni precedenti.

Novità in PipeWire 1.6

PipeWire 1.6 introduce una serie di miglioramenti significativi, con particolare attenzione alla gestione audio avanzata, al supporto Bluetooth e all’ottimizzazione delle prestazioni. Di seguito, le principali novità:

Supporto al decoder LDAC per audio Bluetooth

Una delle novità più attese è l’aggiunta del supporto al decoder LDAC, un codec audio Bluetooth sviluppato da Sony che permette la trasmissione di audio ad alta risoluzione. Questo significa che gli utenti possono ora ascoltare musica, podcast e altri contenuti multimediali con una qualità audio significativamente migliore rispetto ai codec tradizionali, senza perdita di dettaglio sonoro, purché utilizzino dispositivi Bluetooth compatibili con LDAC.

Inoltre, PipeWire 1.6 integra SpanDSP, una libreria che aiuta a compensare la perdita di pacchetti audio durante la trasmissione via Bluetooth. Ciò risulta particolarmente utile in ambienti dove la connessione wireless non è stabile, ad esempio in presenza di interferenze o quando il dispositivo si trova ai limiti della portata del segnale. Grazie a questa funzionalità, l’ascolto risulta più continuo e privo di interruzioni, anche in condizioni di rete non ideali.

Gestione audio fino a 128 canali

PipeWire 1.6 supera il limite precedente di 64 canali audio, estendendo il supporto fino a 128 canali. Questa innovazione permette di gestire configurazioni audio più complesse e personalizzate, rendendolo ideale per contesti professionali come studi di registrazione, sale di missaggio o sistemi home theater di alta gamma.

Grazie a questa espansione, gli utenti possono ora:

  • Configurare direttamente le mappe dei canali sui dispositivi ALSA (Advanced Linux Sound Architecture), senza dover ricorrere a soluzioni alternative o manuali.
  • Leggere automaticamente le posizioni dei canali dai dati EDID (Extended Display Identification Data) dei dispositivi collegati, come monitor o ricevitori audio/video.
  • Semplificare la configurazione di layout audio avanzati, come i sistemi 5.1, 7.1 o persino configurazioni personalizzate, senza dover impostare ogni canale singolarmente.

Questo miglioramento è particolarmente utile per chi lavora con audio multicanale, dove la precisione nella gestione dei canali è fondamentale per ottenere un’esperienza sonora immersiva e professionale.

Miglioramenti al resampler e alla sincronizzazione

Il resampler è il componente di PipeWire che si occupa di convertire la frequenza di campionamento dell’audio, ad esempio quando un dispositivo lavora a 44.1 kHz e un altro a 48 kHz, garantendo che il segnale venga adattato senza perdite di qualità. In PipeWire 1.6, questo processo è stato ottimizzato con nuove funzioni di finestra (come Blackman e Kaiser) per ridurre le distorsioni. Queste funzioni permettono di ridurre le distorsioni durante la conversione dei segnali audio, garantendo una riproduzione più fedele e pulita.

Inoltre, il resampler utilizza ora calcoli in virgola fissa per la gestione delle fasi audio, migliorando la precisione nella conversione delle frequenze di campionamento. Questo è particolarmente utile in scenari dove l’audio viene elaborato o trasmesso a frequenze diverse, come nello streaming, nella produzione musicale o nella sincronizzazione tra dispositivi.

Un altro miglioramento significativo riguarda la negoziazione automatica delle capacità tra i collegamenti audio. Prima di definire formati e buffer, PipeWire 1.6 consente ai componenti del sistema di scambiarsi informazioni sulle capacità supportate, ottimizzando così la compatibilità e la stabilità del trasporto audio. Questo riduce il rischio di errori o interruzioni, garantendo un flusso audio più affidabile e coerente, anche in configurazioni complesse.

Nuovi plugin per il sistema filter-graph

Il sistema filter-graph di PipeWire 1.6, un modulo che permette di collegare e processare flussi audio attraverso una serie di filtri e trasformazioni, come in una catena di effetti, si arricchisce di 2 nuovi plugin avanzati:

  1. Plugin FFmpeg con supporto a AVFilterGraph: Questo plugin sfrutta FFmpeg, un potente software multimediale, per eseguire grafici di filtri audio (AVFilterGraph). In pratica, consente di applicare elaborazioni complesse, come equalizzazione, compressione, cancellazione del rumore o effetti speciali, direttamente ai flussi audio gestiti da PipeWire. È ideale per produzione musicale, streaming o post-produzione, dove la flessibilità nell’elaborazione del suono è essenziale.
  2. Plugin ONNX con modelli come Silero VAD: Questo plugin integra ONNX, uno standard aperto per modelli di intelligenza artificiale, e supporta algoritmi come Silero VAD (Voice Activity Detection). Il VAD è una tecnologia che analizza il segnale audio in tempo reale per identificare quando una persona sta parlando, distinguendo la voce dal silenzio o dai rumori di fondo. Risulta utile in applicazioni come chiamate VoIP, riconoscimento vocale o trascrizioni automatiche, dove è necessario isolare la voce per un’elaborazione più precisa.

Questi nuovi strumenti rendono PipeWire 1.6 ancora più flessibile e professionale, offrendo soluzioni avanzate per l’elaborazione audio in tempo reale, adatte sia a utenti esperti che a sviluppatori di applicazioni multimediali.

Miglioramenti alla gestione della memoria condivisa e alla compatibilità

PipeWire 1.6 introduce importanti miglioramenti nella gestione della memoria condivisa, un meccanismo che permette a diversi processi o componenti del sistema di accedere e modificare gli stessi dati audio in modo efficiente, riducendo la latenza e ottimizzando le prestazioni.

  • Miglioramenti nella gestione degli oggetti POD (Plain Old Data): Gli oggetti POD sono strutture dati semplici e compatte, prive di funzioni o puntatori complessi, utilizzate per memorizzare informazioni come campioni audio o metadati. PipeWire 1.6 ha ottimizzato il parsing (l’analisi e l’interpretazione dei dati) e la costruzione di questi oggetti, rendendo il processo più robusto e meno soggetto a errori, come corruzioni della memoria o accessi non validi.
  • Supporto all’operazione RELEASE nella metadata sync_timeline: La sync_timeline è un sistema che sincronizza i diversi componenti di PipeWire, garantendo che eventi come la riproduzione o la registrazione audio avvengano in modo coordinato e preciso. Con PipeWire 1.6, è stata aggiunta l’operazione RELEASE, che permette di liberare risorse o segnali bloccati in modo controllato, migliorando la sincronizzazione tra i moduli del sistema. Questo si traduce in una maggiore stabilità e una gestione più efficiente delle risorse, soprattutto in scenari complessi con più flussi audio attivi contemporaneamente.

Ottimizzazioni per Bluetooth, RTP e AVB

PipeWire 1.6 non si limita al supporto del codec LDAC, ma introduce anche progressi importanti nella gestione dei dispositivi Bluetooth, rendendo l’esperienza audio wireless più affidabile e performante:

  • Gestione ottimizzata dei pacchetti audio: Il sistema ora gestisce in modo più efficiente la trasmissione dei pacchetti audio via Bluetooth, riducendo ritardi, perdite di dati e interruzioni. Questo si traduce in un’ascolto più regolare e continuo, anche in condizioni di segnale non ottimali o in presenza di interferenze.
  • Maggiore stabilità delle connessioni: Sono state implementate ottimizzazioni per migliorare la robustezza delle connessioni Bluetooth, riducendo i disconnessioni improvvise e garantendo una sincronizzazione più precisa tra dispositivi, come cuffie, altoparlanti o microfoni wireless.

Inoltre, PipeWire 1.6 porta miglioramenti ai protocolli di rete dedicati all’audio professionale:

  • RTP (Real-time Transport Protocol): Un protocollo standard per la trasmissione di dati multimediali in tempo reale (ad esempio, in chiamate VoIP o streaming audio/video). Le ottimizzazioni introdotte ne migliorano l’efficienza e la latenza, rendendolo più adatto a scenari professionali.
  • AVB (Audio Video Bridging): Uno standard per la trasmissione sincronizzata di audio e video su reti Ethernet, utilizzato in ambiti come studi di registrazione o sistemi di diffusione sonora avanzati. PipeWire 1.6 ne potenzia il supporto, anche se il protocollo Milan (un’evoluzione di AVB per applicazioni audio professionali) è ancora in fase di sviluppo e non completamente integrato.

Miglioramenti agli strumenti di sviluppo

PipeWire 1.6 introduce significativi potenziamenti agli strumenti di sviluppo, offrendo maggiore flessibilità e controllo agli utenti avanzati e agli sviluppatori:

  • Estensione delle funzionalità di pw-cat: Lo strumento da riga di comando pw-cat, utilizzato per manipolare e analizzare flussi audio in tempo reale, ora supporta formati aggiuntivi come:
    • Sysex (System Exclusive): Un protocollo MIDI che permette di trasmettere dati specifici tra dispositivi musicali, utile per la configurazione avanzata di sintetizzatori o controller.
    • Midiclip: Un formato per la gestione di clip MIDI, che consente di registrare, modificare e riprodurre sequenze musicali in modo preciso.
    Inoltre, pw-cat permette ora di visualizzare informazioni dettagliate sui contenitori multimediali (ad esempio, formati come WAV, FLAC o MP3), i codec supportati (come AAC, Opus o LDAC), i layout dei canali audio (ad esempio, stereo, 5.1, 7.1) e i nomi dei canali, facilitando la diagnosi e la configurazione dei flussi audio.
  • Configurazione centralizzata dei limiti di risorse (rlimits): PipeWire 1.6 consente di impostare i limiti delle risorse del sistema (come l’uso della CPU, la memoria o il numero di processi) direttamente nel file di configurazione principale. Questo semplifica la gestione delle prestazioni, permettendo agli amministratori di sistema di ottimizzare l’utilizzo delle risorse in base alle esigenze specifiche, senza dover intervenire manualmente su ogni applicazione o servizio.

Compatibilità e rimozione del supporto a client obsoleti

PipeWire 1.6 introduce importanti aggiornamenti in termini di compatibilità e gestione dei client, oltre a miglioramenti specifici per l’integrazione con JACK:

  • Fine del supporto per i client di versione 0: PipeWire 1.6 rimuove il supporto per i client basati sulla vecchia API di versione 0, una scelta che mira a incentivare gli utenti e gli sviluppatori a passare a versioni più recenti e sicure. Questo cambiamento garantisce una base di codice più pulita e affidabile, riducendo potenziali vulnerabilità e migliorando le prestazioni complessive del sistema.
  • Miglioramenti al modulo JACK tunnel: Il modulo JACK tunnel ha ricevuto importanti miglioramenti. Questo componente permette a PipeWire di emulare il comportamento del server audio JACK, il sistema ampiamente utilizzato in ambito professionale per la gestione dell’audio a bassa latenza. Nella nuova versione il modulo è stato ottimizzato per supportare la connessione automatica delle porte, una funzione molto attesa da chi utilizza applicazioni o dispositivi compatibili con JACK. In pratica, quando si avviano programmi che utilizzano JACK o si collegano dispositivi audio esterni, PipeWire è ora in grado di rilevare automaticamente le porte disponibili e di collegarle senza intervento manuale. Questo riguarda sia gli ingressi e le uscite delle schede audio, sia le porte interne dei software che richiedono routing audio complesso. Il risultato è una configurazione più semplice, immediata e coerente, che riduce la necessità di interventi manuali e rende l’esperienza più prevedibile anche in contesti professionali.
  • Configurazione flessibile del reset dei thread durante le operazioni di fork: In ambienti dove i processi vengono duplicati tramite la chiamata di sistema fork (ad esempio, in alcuni server o applicazioni che gestiscono più istanze), PipeWire 1.6 offre ora una configurazione più flessibile per il reset dei thread. Questo permette agli amministratori di sistema di adattare il comportamento di PipeWire in base alle esigenze specifiche, evitando conflitti o instabilità nei processi figli generati dai fork.

Correzioni e ottimizzazioni varie

PipeWire 1.6 introduce una serie di correzioni di bug e ottimizzazioni che migliorano la stabilità, l’affidabilità e le prestazioni complessive del framework:

  • Chiusura delle perdite di capacità: Sono state risolte perdite di capacità (capability leaks), un tipo di problema che può verificarsi quando risorse di sistema, come permessi o accessi a funzionalità specifiche, non vengono rilasciate correttamente dopo l’uso. Questo miglioramento previene potenziali degradazioni delle prestazioni o instabilità del sistema nel lungo termine.
  • Risoluzione delle perdite di descrittori di file in pulse-server: In pulse-server, il componente che garantisce la compatibilità con le applicazioni che utilizzano PulseAudio, sono state corrette perdite di descrittori di file che si verificavano in caso di errori. I descrittori di file sono riferimenti che il sistema operativo utilizza per accedere a risorse come file, socket o dispositivi. Una perdita può portare a esaurimento delle risorse o a comportamenti imprevedibili del sistema.
  • Correzioni ai metadati di ritaglio e a una condizione di gara in GStreamer: Sono stati risolti problemi legati ai metadati di ritaglio (crop metadata), che possono influenzare la corretta elaborazione di flussi video o audio, e una condizione di gara (race condition) nella gestione dei buffer in GStreamer, un framework multimediale ampiamente utilizzato. Una condizione di gara si verifica quando più processi o thread accedono contemporaneamente a una risorsa condivisa, causando comportamenti imprevisti. Queste correzioni migliorano la stabilità e la coerenza nell’elaborazione dei flussi multimediali.
  • Miglioramenti nella gestione predefinita dei canali nei componenti SPA: I componenti SPA (Simple Plugin API), che gestiscono l’elaborazione dei flussi audio e video in PipeWire, hanno ricevuto ottimizzazioni nella gestione predefinita dei canali audio. Questo garantisce una configurazione più robusta e affidabile, riducendo il rischio di errori o malfunzionamenti, soprattutto in scenari con layout audio complessi (ad esempio, sistemi multicanale o configurazioni personalizzate).

Riferimenti e download

Per ulteriori dettagli sulle novità introdotte in PipeWire 1.6, è possibile consultare il changelog (registro delle modifiche) ufficiale.

PipeWire 1.6 è disponibile tramite i repository software delle principali distribuzioni GNU/Linux, anche se la disponibilità della versione più recente può variare in base alle politiche di aggiornamento di ciascuna distribuzione.

Fonte: https://gitlab.freedesktop.org/pipewire/pipewire/-/releases/1.6.0
Fonte: https://www.phoronix.com/news/PipeWire-1.6
Fonte: https://linuxiac.com/pipewire-1-6-released-with-ldac-decoder-and-128-channel-audio-support/

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