Rilasciato GNOME 49.4: disponibile la nuova versione stabile con molti miglioramenti

GNOME è uno dei più importanti ambienti desktop liberi e open source, progettato per offrire un’esperienza utente semplice, intuitiva e accessibile. Fin dalla sua nascita, l’obiettivo principale è stato quello di proporre un’interfaccia coerente e facile da usare, capace di migliorare la produttività quotidiana e di rendere il software libero accessibile a un pubblico sempre più ampio.
GNOME nasce nel 1999 grazie all’iniziativa di due programmatori, Miguel de Icaza e Federico Mena Quintero, figure di riferimento della comunità del software libero. De Icaza, sviluppatore messicano impegnato nella promozione delle tecnologie GNU, e Mena Quintero, programmatore con una forte attenzione alla qualità architetturale del codice, decisero di creare un ambiente desktop completamente libero per le distribuzioni GNU/Linux. Il progetto si basa sul toolkit grafico GTK, acronimo di GIMP Toolkit, inizialmente sviluppato per il software di grafica GIMP e scelto perché interamente libero, versatile e adatto alla realizzazione di un’interfaccia moderna, coerente e pienamente allineata alla filosofia del progetto GNU.
Nel corso degli anni GNOME attraversa diverse fasi evolutive che ne definiscono l’identità attuale. Le prime versioni puntano a costruire un ambiente semplice e stabile, con un set di applicazioni essenziali e un’interfaccia familiare agli utenti provenienti da altri sistemi operativi. Con GNOME 2, introdotto nei primi anni 2000, il progetto consolida la propria reputazione grazie a un design più maturo, una maggiore attenzione all’usabilità e un modello di sviluppo più strutturato. Questa fase segna l’ingresso di GNOME come ambiente desktop predefinito in molte distribuzioni GNU/Linux, tra cui Fedora, Debian e Ubuntu.
Il cambiamento più significativo arriva nel 2011 con GNOME 3, una versione che introduce un’interfaccia completamente ripensata, basata sulla GNOME Shell, il componente che gestisce l’interazione principale tra l’utente e l’ambiente desktop. La GNOME Shell sostituisce il tradizionale pannello e il menu applicazioni con un sistema più moderno che integra in un unico spazio la panoramica delle attività, la gestione delle finestre, la ricerca interna e l’avvio dei programmi. L’obiettivo è semplificare l’esperienza utente, ridurre le distrazioni e proporre un flusso di lavoro più moderno e coerente. Questa trasformazione, inizialmente accolta con opinioni contrastanti, diventa nel tempo uno dei punti di forza del progetto, grazie a un design più uniforme e a un ecosistema di applicazioni sempre più integrato.
Negli ultimi anni GNOME continua a evolversi con un’attenzione crescente alla qualità del codice, all’accessibilità e all’adozione di tecnologie moderne. L’integrazione con Wayland, un protocollo grafico più sicuro e performante rispetto al tradizionale X11, rappresenta uno dei passi più importanti verso un ambiente desktop più stabile e orientato al futuro. Allo stesso tempo, la transizione verso GTK 4, la nuova versione del toolkit grafico utilizzato per sviluppare le applicazioni, permette di migliorare le prestazioni e introdurre effetti visivi più raffinati.
Lo sviluppo di GNOME è portato avanti da una vasta comunità internazionale composta da volontari e aziende che collaborano attivamente. Il codice sorgente è distribuito con licenza GNU LGPL, acronimo di GNU Lesser General Public License, una licenza che garantisce libertà di utilizzo, modifica e ridistribuzione, favorendo un modello di sviluppo aperto e trasparente.
Oggi GNOME è compatibile con diversi sistemi operativi, tra cui le principali distribuzioni GNU/Linux, i sistemi BSD come FreeBSD e OpenBSD, e la piattaforma Solaris. È apprezzato per la sua attenzione all’usabilità, per la coerenza visiva delle sue applicazioni e per la capacità di offrire un’esperienza d’uso uniforme e moderna. La sua evoluzione costante, unita a una comunità attiva e a un design sempre più curato, lo rende una scelta ideale per chi cerca un ambiente desktop affidabile, essenziale e perfettamente integrato con le esigenze del software libero contemporaneo.
La nuova versione GNOME 49.4, è stata rilasciata ieri, 14 febbraio 2026, il giorno di San Valentino, come aggiornamento stabile della serie attuale GNOME 49, che ha debuttato a settembre 2025 con il nome in codice “Brescia”. Questa versione si concentra principalmente sulla correzione di bug e sul miglioramento della stabilità, senza introdurre nuove funzionalità di rilievo, rendendola un aggiornamento sicuro e consigliato per tutti gli utenti che utilizzano già GNOME 49. La precedente versione stabile era GNOME 49.3, rilasciata a novembre 2025.
Novità in GNOME 49.4
GNOME 49.4 è un aggiornamento di manutenzione che porta numerosi correttivi e ottimizzazioni a componenti chiave dell’ambiente desktop. Di seguito, un riassunto delle principali novità e dei moduli aggiornati:
Miglioramenti generali e correzioni di bug
Questa versione introduce correzioni per diversi moduli, tra cui Nautilus (il gestore file predefinito), GNOME Shell (l’interfaccia principale), Mutter (il window manager), e molti altri. L’obiettivo è garantire una maggiore stabilità, prestazioni ottimizzate e una migliore esperienza utente, soprattutto per chi fa affidamento su funzionalità avanzate come la gestione multi-monitor, la condivisione dello schermo e l’accessibilità.
Nautilus
- Risolti crash legati a dispositivi MTP non più disponibili.
- Corretto il conteggio dei file nelle cartelle montate automaticamente (autofs).
- Migliorata la gestione delle miniature, evitando sprechi di risorse per immagini con dimensioni estreme e ridisegnando la vista al cambio del fattore di scala dello schermo.
- Risolti problemi con la cache delle icone e la gestione dei dialoghi per la scelta del programma predefinito per i tipi MIME.
GNOME Shell
- Corretto il comportamento del focus nelle schede del menu delle impostazioni rapide.
- Risolti problemi di perdita di focus sulla schermata di blocco dopo la ripresa dalla sospensione.
- Migliorata l’accessibilità dei pulsanti delle icone nello strumento di cattura schermata.
- Ottimizzata la gestione delle notifiche e delle azioni predefinite.
Mutter
- Migliorato il supporto per la scalatura iniziale dello schermo su Xorg.
- Disabilitato il tone mapping per i display HDR, evitando problemi di visualizzazione.
- Risolti crash e problemi di reattività con client Xwayland su monitor secondari.
- Migliorato il supporto per dispositivi tablet e la gestione dei gesti.
Altri aggiornamenti rilevanti
- GNOME Maps: risolto un problema che impediva l’apertura del pannello Privacy delle Impostazioni direttamente dall’applicazione.
- GNOME Software: migliorata la visualizzazione dei nomi lunghi dei repository software e corrette alcune problematiche nell’interfaccia durante lo scorrimento con gesti sul touchpad.
- Libnotify: aggiunto il supporto per la scrittura dell’ID di notifica, dell’azione attivata e del token di attivazione su file descriptor, utile per script e automazioni.
- GVFS: corretti problemi di durata dell’ultima traccia su alcuni supporti CDDA e ottimizzata la gestione della memoria.
Riferimenti e download
L’annuncio ufficiale di GNOME 49.4 è disponibile sul forum della comunità GNOME, dove è possibile consultare l’elenco completo dei moduli aggiornati e delle correzioni apportate.
Per scaricare e installare GNOME 49.4, si consiglia di attendere gli aggiornamenti ufficiali forniti dalla propria distribuzione GNU/Linux. Le principali distribuzioni renderanno disponibile la nuova versione nei prossimi giorni o settimane tramite i loro canali di aggiornamento standard.
Per chi desidera compilare GNOME 49.4 manualmente, è possibile utilizzare lo snapshot ufficiale del progetto BuildStream.
Per ulteriori dettagli tecnici, è possibile consultare il changelog (registro delle modifiche) completo.
Fonte: https://discourse.gnome.org/t/gnome-49-4-released/34067
Fonte: https://download.gnome.org/teams/releng/49.4/NEWS
Fonte: https://linuxiac.com/gnome-49-4-released-with-shell-mutter-and-files-bug-fixes/
Fonte: https://9to5linux.com/gnome-49-4-released-with-improvements-for-nautilus-gnome-shell-and-mutter
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