Rilasciato OpenVPN 2.7: Tutte le novità e i miglioramenti

OpenVPN è una delle soluzioni più diffuse e affidabili per creare connessioni VPN (Virtual Private Network, cioè rete privata virtuale) sicure, sia punto‑punto sia site‑to‑site. Nato come progetto open source, OpenVPN si distingue per sicurezza, adattabilità e supporto multipiattaforma, risultando una scelta ideale per utenti privati, aziende, sviluppatori e realtà educative.
Il progetto è stato avviato nel 2001 da James Yonan e da allora è cresciuto grazie ai contributi di una vasta comunità internazionale. OpenVPN è distribuito con licenza GNU GPLv2, che consente di accedere, modificare e ridistribuire liberamente il codice sorgente nel rispetto delle condizioni previste dalla licenza.
L’applicazione è compatibile con numerosi sistemi operativi: distribuzioni GNU/Linux (Debian, Ubuntu, Fedora, Arch Linux, openSUSE e molte altre), Windows dalla versione 7 in avanti, macOS, BSD, oltre ai client dedicati per Android e iOS. Il protocollo basato su SSL/TLS (Secure Sockets Layer/Transport Layer Security) garantisce un elevato livello di crittografia, autenticazione e integrità dei dati.
La nuova versione, OpenVPN 2.7, è stata rilasciata ieri 11 febbraio 2026, e inaugura un nuovo ramo di sviluppo succedendo alla versione stabile OpenVPNN 2.6.19 del 4 febbraio 2026. Questo aggiornamento introduce miglioramenti significativi che rafforzano ulteriormente il ruolo di OpenVPN come riferimento nel panorama delle VPN open source.
Come si usa OpenVPN e quando si paga davvero
Molti utenti si chiedono se OpenVPN sia gratuito e come si utilizzi nella pratica. La risposta dipende dal contesto, perché esistono 2 varianti principali del progetto.
La prima è OpenVPN Community Edition, completamente gratuita. È la versione classica, quella open source, che si installa liberamente su distribuzione GNU/Linux, Windows, macOS, Android e iOS. Non richiede alcun pagamento e permette di collegarsi a un proprio server, a un server aziendale o a servizi che forniscono file di configurazione .ovpn. L’unico requisito è la configurazione manuale, che richiede certificati, chiavi e parametri di connessione.
La seconda è OpenVPN Access Server, una variante commerciale pensata per aziende o per chi desidera una gestione semplificata tramite interfaccia web. Offre strumenti avanzati, aggiornamenti dedicati e supporto professionale. È gratuito fino a 2 connessioni simultanee; oltre questo limite è necessario acquistare una licenza.
Se si utilizza OpenVPN per collegarsi a un servizio VPN commerciale, non si paga OpenVPN, ma si paga il servizio VPN stesso, che fornisce i file .ovpn già pronti. Se invece si desidera creare una VPN personale, è possibile farlo gratuitamente installando OpenVPN su un proprio server, come una VPS, un NAS, un router compatibile o un Raspberry Pi. In questo caso non ci sono costi, a meno che non si scelga un server a pagamento.
Novità principali in OpenVPN 2.7
OpenVPN 2.7 porta con sé una serie di innovazioni significative, progettate per migliorare prestazioni, sicurezza e flessibilità. Tra le principali novità spiccano:
Supporto al modulo DCO (Data Channel Offload) per il kernel Linux
OpenVPN 2.7 integra il nuovo modulo DCO, progettato per essere incluso nelle future versioni del kernel Linux. Il modulo, chiamato ovpn, permette di delegare al kernel Linux la gestione del traffico VPN, riducendo il carico sulla CPU e migliorando le prestazioni complessive. Questa soluzione sostituisce le precedenti implementazioni esterne al kernel Linux, garantendo maggiore stabilità e integrazione con il sistema operativo.
Supporto multi‑socket per i server
È ora possibile configurare un singolo server OpenVPN affinché gestisca più indirizzi, porte e protocolli contemporaneamente. Questa capacità risulta utile per gli amministratori di rete che devono gestire infrastrutture complesse o distribuire il carico tra diverse interfacce.
Aggiornamento a mbedTLS 4 e supporto sperimentale a TLS 1.3
OpenVPN 2.7 introduce il supporto ufficiale alla libreria crittografica mbedTLS 4, nota per efficienza e sicurezza. Inoltre, è disponibile il supporto sperimentale a TLS 1.3, che offre un livello di protezione superiore rispetto alle versioni precedenti del protocollo.
Gestione DNS migliorata
La nuova versione include implementazioni client avanzate per la gestione delle opzioni DNS su distribuzione GNU/Linux, BSD e macOS, attive per impostazione predefinita. Su Windows è stato introdotto un nuovo client DNS che supporta funzionalità come split DNS e DNSSEC (Domain Name System Security Extensions), permettendo configurazioni più precise e sicure.
Architettura ottimizzata su Windows
OpenVPN 2.7 introduce modifiche strutturali rilevanti: il flag block-local utilizza ora i filtri WFP (Windows Filtering Platform) per gestire in modo più efficiente il traffico locale, gli adattatori di rete vengono generati solo quando necessari e il servizio automatico di OpenVPN viene eseguito in un contesto non privilegiato, migliorando la sicurezza complessiva.
Miglioramenti al canale dati
Il canale dati è stato potenziato tramite limiti più rigorosi sull’uso di AES‑GCM (Advanced Encryption Standard – Galois/Counter Mode), l’introduzione di chiavi dati per epoch e un nuovo formato di pacchetto progettato per migliorare affidabilità e protezione.
Nuove variabili d’ambiente per il gateway predefinito
Sono state aggiunte 2 nuove variabili d’ambiente che permettono di comunicare le preferenze di reindirizzamento del gateway predefinito a plugin come NetworkManager, semplificando la configurazione delle connessioni VPN.
Supporto al messaggio di controllo PUSH_UPDATE
Questa funzione consente al server di inviare aggiornamenti alle opzioni di configurazione, come rotte e impostazioni DNS, senza richiedere una nuova connessione da parte del client. Il risultato è una riduzione dei tempi di inattività e una gestione più efficiente in ambienti dinamici.
Controllo più preciso del Recursive Routing
Il controllo del routing ricorsivo è stato reso più selettivo: vengono scartati solo i pacchetti all’interno del tunnel che corrispondono esattamente all’indirizzo IP, al protocollo e alla porta necessari per raggiungere il server VPN. Questo riduce il rischio di perdita di pacchetti e migliora l’efficienza della connessione.
Riferimenti ufficiali e download
OpenVPN 2.7 è disponibile per il download dal repository software ufficiale del progetto. Gli utenti della distribuzione GNU/Linux possono installare OpenVPN tramite i repository software delle principali distribuzioni, seguendo le istruzioni presenti sulla wiki della comunità OpenVPN. Per i soli client è disponibile una pagina di download a questo indirizzo.
Per Windows e macOS sono disponibili gli installer ufficiali nella sezione OpenVPN Community Downloads del sito.
Al momento, OpenVPN 2.7 non risulta disponibile come pacchetto ufficiale su Flathub o AppImageHub. È comunque possibile utilizzare client grafici di terze parti, come eOVPN (presente su Flathub), per gestire più facilmente le configurazioni.
Per ulteriori informazioni è disponibile l’annuncio ufficiale della nuova versione. Il registro completo delle modifiche è consultabile nella pagina delle versioni su GitHub, dove sono elencati tutti i miglioramenti, le correzioni e le nuove funzionalità introdotte.
Fonte: https://community.openvpn.net/Downloads#openvpn-270-released-11-february-2026
Fonte: https://github.com/OpenVPN/openvpn/releases/tag/v2.7.0
Fonte: https://www.phoronix.com/news/OpenVPN-2.7-Released
Fonte: https://linuxiac.com/openvpn-2-7-released-with-multi-socket-server-support/
Fonte: https://9to5linux.com/openvpn-2-7-released-with-support-for-dco-linux-kernel-module-mbedtls-4
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