Rilasciato Fastfetch 2.58: lo strumento per le informazioni di sistema si aggiorna

Fastfetch è un’applicazione open source, sviluppata principalmente in linguaggio C, progettata per offrire una panoramica dettagliata e altamente personalizzabile delle informazioni di sistema direttamente all’interno del terminale. Si tratta di uno strumento molto apprezzato da chi utilizza sistemi operativi come GNU/Linux, macOS, Windows, Android, FreeBSD e altri sistemi BSD, grazie alla sua capacità di presentare in modo chiaro dati fondamentali quali il sistema operativo, l’hardware, il tempo di attività, la memoria utilizzata, la versione del kernel e numerose altre informazioni, accompagnate dal logo della distribuzione GNU/Linux in uso.
Il progetto nasce come alternativa moderna e più performante a Neofetch, la cui manutenzione è terminata nell’aprile 2024. Fastfetch si distingue per la sua rapidità di esecuzione, per l’accuratezza con cui rileva i componenti del sistema (ad esempio nella misurazione della memoria o nel supporto al protocollo Wayland) e per la possibilità di una personalizzazione avanzata tramite un file di configurazione dedicato. L’iniziativa è stata avviata il 20 marzo 2022 da Linus Dierheimer e, in pochi anni, è diventata un punto di riferimento per utenti di sistemi GNU/Linux, BSD, Windows (a partire da Windows 10 build 1607, poiché il supporto alle versioni precedenti è deprecato e non garantito), macOS, Android e illumos (derivato da OpenSolaris/Solaris), grazie alla sua ampia compatibilità. Il programma supporta architetture come x86‑64 e ARM, confermandosi una soluzione realmente multi-piattaforma.
Fastfetch è distribuita con licenza MIT, una delle licenze più permissive nel panorama del software libero, che consente di utilizzare, modificare e ridistribuire il codice sorgente sia per scopi personali sia commerciali. L’applicazione è inoltre presente nei repository software della maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux, rendendo l’installazione semplice e immediata tramite il gestore di pacchetti software predefinito. Questo permette agli utenti di mantenere il programma aggiornato senza dover intervenire manualmente, poiché gli aggiornamenti vengono gestiti direttamente dal sistema.
Per quanto riguarda lo sviluppo recente, la nuova versione stabile attualmente disponibile è Fastfetch 2.58, pubblicata oggi 21 gennaio 2026. La versione precedente, la Fastfetch 2.57 con una versione che correggeva dei bug, Fastfetch 2.57.1 rilasciata poco dopo, risale a una settimana fa. Questi aggiornamenti testimoniano la costante evoluzione del progetto, che continua a introdurre miglioramenti nelle prestazioni, nel rilevamento dell’hardware e nel supporto ai diversi ambienti grafici.
Novità in Fastfetch 2.58
Fastfetch 2.58 introduce miglioramenti significativi nel rilevamento del sistema operativo GNU/Linux e macOS, oltre a correggere alcuni bug critici, in particolare per gli utenti di KDE Plasma 6.6.
Modifiche rilevanti e nuove funzionalità
- Rimozione dell’opzione
de.slowVersionDetection: Il rilevamento lento della versione è ora sempre attivo, una scelta necessaria per garantire il corretto funzionamento su distribuzioni non conformi allo standard FHS (Filesystem Hierarchy Standard), come NixOS. Questa modifica assicura una maggiore accuratezza nel rilevamento dell’ambiente, anche se è ancora possibile disabilitare completamente il rilevamento delle versioni tramitegeneral.detectVersion: falsenel file di configurazione. - Nuova opzione da riga di comando: È stato aggiunto il flag
--structure-disabled <moduli...>, che consente di disabilitare temporaneamente la struttura di output di moduli specifici. Ad esempio, utilizzandofastfetch --structure-disabled colorssi rimuovono i blocchi di colore dall’output predefinito senza dover modificare i file di configurazione. - Miglioramenti nel rilevamento hardware: Fastfetch 2.58 introduce il supporto per il rilevamento del tipo di chassis su dispositivi Linux ARM, quando le informazioni sono esposte tramite il device tree. Inoltre, è stato aggiunto il rilevamento della versione di Bedrock Linux e il rispetto delle impostazioni
DBPatheRootDirnel filepacman.confper una maggiore precisione nella rilevazione dei pacchetti software su sistemi basati su Arch Linux personalizzati. - Correzioni di bug: Tra le correzioni più importanti, spicca la risoluzione di un crash che interessava i sistemi con KDE Plasma 6.6, il corretto funzionamento del modulo Command con l’opzione
--dynamic-intervale la correzione del rilevamento della versione di Quartz Compositor su macOS, che ora riporta correttamente la versione di WindowServer (SkyLight) invece di WindowManager. - Nuovi loghi: È stato aggiunto il logo di Kiss2 alla collezione di loghi supportati.
Riferimenti ufficiali e download
Fastfetch è disponibile nei repository software della maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux. Ad esempio, per installare Fastfetch 2.58 su distribuzioni GNU/Linux basate su Debian o Ubuntu e loro derivate, è possibile utilizzare il seguente comando:
sudo apt install fastfetch
Per le distribuzioni basate su Arch Linux, il pacchetto è disponibile tramite AUR:
yay -S fastfetch
Per conoscere nel dettaglio tutte le modifiche introdotte nella nuova versione Fastfetch 2.58, è possibile consultare la pagina del changelog (registro delle modifiche) presente su GitHub, dove vengono documentati gli aggiornamenti, le correzioni e le novità implementate dagli sviluppatori. Nella stessa pagina è disponibile anche la sezione dedicata al download, che raccoglie i vari file necessari all’installazione. Da qui è possibile scaricare direttamente i pacchetti software precompilati per le diverse architetture e sistemi operativi, compresi i file .deb per Debian e Ubuntu, i .rpm per Fedora e openSUSE, oltre agli archivi tar.gz utili per l’installazione manuale.
Fonte: https://github.com/fastfetch-cli/fastfetch/releases/tag/2.58.0
Fonte: https://linuxiac.com/fastfetch-2-58-system-information-tool-enhances-linux-and-macos-detection/
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