Fastfetch 2.64 introduce il rilevamento dei codec video accelerati dall’hardware

Fastfetch è un programma da terminale open source, sviluppato principalmente in linguaggio C, progettato per offrire una panoramica dettagliata e altamente personalizzabile delle informazioni di sistema direttamente dalla riga di comando. Si tratta di uno strumento molto apprezzato da chi utilizza sistemi operativi come GNU/Linux, macOS, Windows, Android, FreeBSD e altri sistemi BSD, grazie alla sua capacità di presentare in modo chiaro dati fondamentali quali il sistema operativo, l’hardware, il tempo di attività, la memoria utilizzata, la versione del kernel e numerose altre informazioni, accompagnate dal logo della distribuzione GNU/Linux in uso.
Il progetto nasce come alternativa moderna e più performante a Neofetch, la cui manutenzione è terminata nell’aprile 2024. Fastfetch si distingue per la sua rapidità di esecuzione, per l’accuratezza con cui rileva i componenti del sistema (ad esempio nella misurazione della memoria o nel supporto al protocollo Wayland) e per la possibilità di una personalizzazione avanzata tramite un file di configurazione dedicato. L’iniziativa è stata avviata il 20 marzo 2022 da Linus Dierheimer e, in pochi anni, è diventata un punto di riferimento per utenti di sistemi GNU/Linux, BSD, Windows (con questa versione solo da Windows 8.1 in poi), macOS, Android e illumos (derivato da OpenSolaris/Solaris), grazie alla sua ampia compatibilità. Il programma supporta architetture come x86‑64 e ARM, confermandosi una soluzione realmente multi-piattaforma.
Fastfetch è distribuita con licenza MIT, una delle licenze più permissive nel panorama del software libero e open source, che consente di utilizzare, modificare e ridistribuire il codice sorgente sia per scopi personali sia commerciali. L’applicazione è inoltre presente nei repository software della maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux, rendendo l’installazione semplice e immediata tramite il gestore di pacchetti software predefinito. Questo permette agli utenti di mantenere il programma aggiornato senza dover intervenire manualmente, poiché gli aggiornamenti vengono gestiti direttamente dal sistema.
Per quanto riguarda lo sviluppo recente, la nuova versione stabile attualmente disponibile è Fastfetch 2.64 rilasciata ieri 3 giugno 2026. La versione stabile precedente, Fastfetch 2.63.1 è stata rilasciata 3 settimane fa. Questi aggiornamenti testimoniano la costante evoluzione del progetto, che continua a introdurre miglioramenti nelle prestazioni, nel rilevamento dell’hardware e nel supporto ai diversi ambienti grafici.
Novità in Fastfetch 2.64
Fastfetch 2.64 segna un passo importante soprattutto per chi utilizza il programma per analizzare le capacità multimediali del proprio sistema. La novità centrale è l’introduzione di un modulo dedicato al rilevamento dei codec video accelerati dall’hardware, affiancata da miglioramenti alla formattazione dell’output, al rilevamento dell’ambiente desktop e alla compatibilità con diverse piattaforme.
Modulo Codec: rilevamento dei codec video accelerati dall’hardware
Il cambiamento più importante di Fastfetch 2.64 è il nuovo modulo Codec, pensato per mostrare in modo chiaro quali codec video sono supportati dal sistema con accelerazione hardware.
Un codec (COder/DECoder) è il componente che si occupa di codificare e decodificare i flussi video. L’accelerazione hardware significa che queste operazioni vengono eseguite da GPU o unità dedicate, riducendo il carico sulla CPU e migliorando le prestazioni.
Per impostazione predefinita, il modulo Codec:
- mostra sia gli encoder (per la codifica video) sia i decoder (per la decodifica video) disponibili;
- visualizza la dicitura “None” quando non viene trovato alcun codec per una determinata tipologia;
- permette di filtrare l’output tramite l’opzione
showType, così da mostrare solo encoder o solo decoder.
In questo modo l’utente può verificare rapidamente se il sistema supporta, ad esempio, la decodifica hardware di formati moderni o la codifica video accelerata per lo streaming o la registrazione.
Integrazione con quickjs-ng e nuove opzioni di formattazione
Per supportare il nuovo modulo Codec, Fastfetch richiede quickjs-ng in versione 0.15 o successiva. Quickjs-ng è un motore JavaScript leggero che Fastfetch utilizza per gestire logiche avanzate e formati personalizzati. In questa versione viene introdotto il prefisso qjs nelle stringhe di formato, che permette di richiamare funzionalità basate su quickjs-ng all’interno dell’output.
Sono stati migliorati anche i formati personalizzati:
- gli specificatori di stringa ora riconoscono correttamente le sequenze di escape ANSI, cioè i codici utilizzati per applicare colori e stili al testo nel terminale;
- è stato aggiunto un nuovo specificatore di allineamento centrale, che consente di centrare il contenuto all’interno di una larghezza di campo definita.
Questi cambiamenti rendono l’output di Fastfetch più leggibile, coerente e facilmente adattabile a configurazioni estetiche personalizzate, soprattutto per chi pubblica screenshot o condivide configurazioni.
Miglioramenti al rilevamento dell’ambiente desktop
Fastfetch 2.64 introduce aggiornamenti anche nel rilevamento dell’ambiente desktop, con particolare attenzione alle soluzioni moderne.
Per l’ambiente desktop COSMIC (sviluppato da System76 e utilizzato su diverse distribuzioni GNU/Linux) è stato aggiunto il supporto al rilevamento di:
- sfondo del desktop;
- tema WMTheme, cioè il tema del window manager (gestore delle finestre).
Questo permette a Fastfetch di mostrare informazioni più complete sull’aspetto grafico del sistema, utile sia per chi cura l’estetica del proprio desktop sia per chi documenta configurazioni e setup.
Miglioramenti al rilevamento del terminale e della luminosità
Sono stati introdotti perfezionamenti anche nel rilevamento della piattaforma e degli strumenti utilizzati dall’utente. In particolare:
- è stato migliorato il rilevamento del nome del terminale nei sistemi che utilizzano i pacchetti software Nix, aumentando l’accuratezza in contesti dove il software è gestito tramite questo ecosistema;
- è stato aggiunto il rilevamento della luminosità tramite DDC/CI su FreeBSD. DDC/CI (Display Data Channel / Command Interface) è un protocollo che permette al sistema operativo di comunicare con il monitor e regolare parametri come la luminosità. Grazie a questo supporto, Fastfetch può mostrare informazioni più precise anche su sistemi basati su FreeBSD.
Infine, il set di loghi ora include nuove voci per Quasar, Origami, Origami_small, BerserkArch e NixOS2. Il logo di NixOS_small ha ricevuto piccoli aggiornamenti di colore e layout, mentre il logo di NurOS è stato rivisto.
Download e Riferimenti
Fastfetch 2.64 sarà disponibile a breve per il download e l’installazione tramite i principali metodi di distribuzione software delle diverse distribuzioni GNU/Linux. Le distribuzioni GNU/Linux a sviluppo continuo (rolling release), come Arch Linux e le sue derivate, saranno le prime a ricevere la nuova versione nei rispettivi repository software. Le distribuzioni GNU/Linux a rilascio stabile, come Debian o Ubuntu, integreranno la versione più recente in un secondo momento, seguendo i loro cicli di aggiornamento più conservativi.
Per installare Fastfetch sulle distribuzioni GNU/Linux basate su Debian o Ubuntu e sulle loro derivate, è possibile utilizzare il comando seguente tramite il gestore di pacchetti APT (Advanced Package Tool):
sudo apt install fastfetch
Per le distribuzioni basate su Arch Linux, il pacchetto è presente nei repository software ufficiali (extra) di Arch Linux ed è possibile installarlo con il comando:
sudo pacman -S fastfetch
Puoi scaricare Fastfetch 2.64 in modo sicuro e aggiornato direttamente dalla sua pagina ufficiale su GitHub, dove gli sviluppatori pubblicano i pacchetti software precompilati per tutte le principali piattaforme. Ogni versione include build dedicate per i sistemi GNU/Linux (in formato DEB, RPM, archivio compresso tar.gz e varianti per tutte le architetture), Windows, macOS sia Intel che Apple Silicon, oltre a sistemi meno comuni come BSD, Solaris e Haiku.
Per chi preferisce un formato portatile, è disponibile un’AppImage non ufficiale mantenuta dalla comunità al seguente indirizzo: Portable-Linux-Apps/fastfetch-AppImage. Al momento, Fastfetch non risulta disponibile su Flathub.
Per approfondire tutte le novità e le correzioni introdotte in questa versione, è possibile consultare il changelog (registro delle modifiche) ufficiale, dove sono elencati in dettaglio tutti i cambiamenti apportati.
Fonte: https://github.com/fastfetch-cli/fastfetch/releases/tag/2.64.0
Fonte: https://linuxiac.com/fastfetch-2-64-system-information-tool-adds-hardware-video-codec-detection/
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