Rilasciato Agama 19: il nuovo installatore web di openSUSE per Tumbleweed, Slowroll e MicroOS

Agama è un programma di installazione moderno, basato sul web, progettato per semplificare e modernizzare il processo di installazione delle distribuzioni openSUSE. Nato come alternativa allo storico installatore YaST, si distingue per un’interfaccia utente intuitiva e per la capacità di gestire configurazioni complesse in modo più diretto, offrendo funzionalità avanzate pensate per scenari di installazione articolati.
A differenza degli installatori tradizionali come Calamares, Agama adotta un’architettura completamente web‑based. Il cuore dell’installatore (il backend) viene eseguito localmente sulla macchina che si sta installando e si occupa di tutte le operazioni critiche, come il partizionamento, la configurazione del sistema e la gestione dei pacchetti software. Parallelamente, Agama avvia un server web integrato che espone l’interfaccia utente, permettendo di controllare l’intero processo tramite un normale browser.
Questo approccio offre un vantaggio significativo: l’interfaccia può essere utilizzata sia direttamente sulla macchina in installazione, sia da un altro dispositivo della rete locale, come un PC, un tablet o uno smartphone. Il browser comunica con il backend attraverso API HTTP, rendendo possibile la gestione remota dell’installazione senza strumenti aggiuntivi. Il risultato è un’esperienza più flessibile, moderna e adatta anche a scenari complessi o distribuiti.
Il progetto è completamente open source e distribuito sotto licenza GNU General Public License (GPL), in linea con la filosofia di trasparenza e libertà di modifica e distribuzione tipica dell’ecosistema openSUSE. Agama supporta diverse architetture hardware, tra cui x86_64 (64-bit), AArch64 (ARM64), ppc64le (PowerPC 64-bit Little Endian) e s390x (IBM zSystems).
È disponibile per le distribuzioni openSUSE Tumbleweed, Slowroll e MicroOS, contribuendo a rendere l’esperienza di installazione più moderna, accessibile e coerente con l’evoluzione della piattaforma.
Il progetto openSUSE ha annunciato la versione Agama 19, pubblicata il 20 marzo 2026. Si tratta di un aggiornamento particolarmente significativo che introduce numerose novità, miglioramenti strutturali e correzioni di bug. Nonostante arrivi a soli quattro mesi dalla precedente versione Agama 18, rilasciata nel novembre 2025, questa nuova iterazione non può essere considerata un semplice passo incrementale. Al contrario, rappresenta un nuovo punto di partenza per l’installatore della distribuzione GNU/Linux openSUSE.
Agama 19 introduce cambiamenti rilevanti sia nella progettazione architetturale sia nell’organizzazione dell’interfaccia utente web, con diversi componenti riscritti per migliorare stabilità, coerenza e capacità di gestione delle configurazioni più complesse. L’obiettivo è offrire un installatore più moderno, più chiaro e più adatto alle esigenze attuali delle distribuzioni GNU/Linux, incluse quelle orientate ai sistemi transazionali come openSUSE MicroOS.
Questa evoluzione conferma la volontà del progetto openSUSE di investire su un installatore capace di accompagnare la crescita dell’intero ecosistema, garantendo un’esperienza di installazione più intuitiva, più flessibile e tecnicamente allineata alle tecnologie adottate dalla comunità.
Novità in Agama 19
Agama 19 introduce una serie di funzionalità innovative e miglioramenti significativi, pensati per rendere l’installazione di openSUSE ancora più accessibile e flessibile.
Modalità di installazione avanzate
Una delle principali novità, sebbene non riguardi direttamente openSUSE, è l’introduzione della possibilità di scegliere tra modalità di installazione Standard e Immutable per alcune build sperimentali di SUSE Linux Enterprise.
- Modalità Standard: consente un’installazione tradizionale, dove l’utente può modificare liberamente file di sistema, applicazioni e configurazioni dopo l’installazione. Questa opzione è adatta a chi necessita di flessibilità, come sviluppatori o utenti avanzati che desiderano personalizzare il proprio ambiente.
- Modalità Immutable: offre un sistema immutabile, in cui i file di sistema non possono essere modificati direttamente dopo l’installazione. Questa modalità è pensata per garantire maggiore stabilità e sicurezza, riducendo il rischio di errori o attacchi informatici. È particolarmente indicata per ambienti server, container o scenari in cui la coerenza del sistema è prioritaria.
Questa scelta consente agli utenti di adattare l’installazione alle proprie esigenze, bilanciando flessibilità e affidabilità in base all’utilizzo previsto.
Gestione avanzata dell’avvio e autenticazione
Agama 19 introduce 2 importanti novità per la gestione del sistema e dell’accesso remoto:
- Aggiornamento automatico della NVRAM: Durante l’installazione del boot loader, è ora possibile attivare l’opzione updateNvram, che consente di aggiornare la memoria persistente (NVRAM). Questa funzionalità assicura che le impostazioni del boot loader siano correttamente salvate e applicate all’avvio del sistema, evitando problemi di configurazione o incompatibilità hardware.
- Autenticazione tramite chiavi SSH per l’utente root: Agama 19 permette di configurare l’accesso remoto tramite chiavi pubbliche SSH per l’utente root. Questa opzione è particolarmente utile per gli amministratori di sistema, in quanto semplifica e rende più sicuro l’accesso da remoto, eliminando la necessità di inserire manualmente le credenziali e riducendo il rischio di attacchi basati su password. L’autenticazione tramite chiavi SSH è uno standard di sicurezza ampiamente adottato in ambienti professionali e server.
Supporto migliorato per LVM e configurazione
Gli utenti possono ora installare il sistema all’interno di un volume group LVM già esistente, senza dover ricreare da zero l’intera struttura dello storage. LVM, ovvero Logical Volume Manager, permette di gestire lo spazio su disco in modo flessibile attraverso volumi logici e gruppi di volumi. Con questa nuova possibilità, l’installazione può avvenire direttamente su un ambiente LVM già configurato, preservando la struttura attuale.
È inoltre possibile aggiungere nuovi volumi fisici a un volume group preesistente, ampliando la capacità di archiviazione senza interrompere le attività in corso. Questo rende l’espansione dello storage più semplice e immediata, evitando operazioni invasive.
Questa funzionalità è particolarmente utile negli ambienti che utilizzano configurazioni di storage complesse, come server aziendali, macchine virtuali o sistemi che richiedono elevata disponibilità. Consente di mantenere intatta la configurazione esistente e riduce la necessità di migrazioni o riconfigurazioni che potrebbero comportare tempi di inattività o rischi di perdita dei dati.
Inoltre, è stata aggiunta la possibilità di scaricare la configurazione corrente dell’installatore in formato JSON, un passaggio fondamentale per chi utilizza gli strumenti a riga di comando di Agama o desidera eseguire installazioni automatiche (unattended installation).
Miglioramenti nell’interfaccia di rete
La pagina dedicata alla configurazione della rete è stata completamente rivista per offrire una maggiore reattività. Ora è possibile definire nuove connessioni Ethernet e il sistema reagisce dinamicamente ai cambiamenti, come il collegamento di un cavo Ethernet o l’aggiunta di un nuovo adattatore Wi-Fi. Questo rende l’installazione più adattabile a diversi scenari hardware.
Aggiornamenti tecnici e architetturali
Agama 19 introduce un importante restyling architetturale, che consente di controllare il nucleo dell’installatore tramite un’API (Interfaccia di Programmazione delle Applicazioni) coerente e semplice. Nonostante questi cambiamenti, il formato di configurazione basato su JSON rimane completamente compatibile con le versioni precedenti di Agama, garantendo continuità per gli utenti esistenti.
Miglioramenti nell’immagine ISO live
L’immagine ISO live di Agama 19 offre un supporto migliorato per la console seriale, timeout adattati e una posizione unificata per kernel e initramfs tra le diverse architetture. È stata inoltre introdotta una nuova opzione di avvio, live.net_config_tui=1, che attiva l’interfaccia testuale di NetworkManager (nmtui) prima dell’avvio di Agama, utile per configurare la rete in ambienti senza interfaccia grafica.
Riferimenti e download
Per ulteriori dettagli sulle novità introdotte in Agama 19, è possibile consultare l’annuncio ufficiale sulle pagine del blog ufficiale del progetto su GitHub.
Per utilizzare Agama 19 e installare openSUSE Tumbleweed, Slowroll o MicroOS, è necessario scaricare l’immagine ISO live dal sito ufficiale del progetto Agama. Dopo aver creato un supporto di avvio su una chiavetta USB, è possibile avviare il sistema e procedere con l’installazione. È importante notare che le immagini ISO live standard di openSUSE continuano a utilizzare l’installatore tradizionale YaST.
Fonte: https://agama-project.github.io/blog/2026/03/20/agama-19
Fonte: https://www.phoronix.com/news/SUSE-Agama-Installer-19
Fonte: https://linuxiac.com/opensuses-agama-installer-19-released-with-major-architectural-overhaul/
Fonte: https://9to5linux.com/opensuse-releases-agama-19-installer-with-many-new-features-and-improvements
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