Alpine Linux: nuovi sponsor per un futuro più sicuro

Il progetto Alpine Linux, distribuzione GNU/Linux apprezzata per la sua leggerezza e sicurezza, ha pubblicato un aggiornamento rilevante sulla propria infrastruttura e sui sistemi di Continuous Integration (CI), ovvero l’insieme di processi automatizzati che compilano, testano e verificano continuamente il codice per garantire che ogni modifica sia stabile e sicura prima di essere distribuita.
Un anno fa, la comunità era stata chiamata a trovare nuovi partner per sostituire Equinix Metal, la cui chiusura avrebbe messo a rischio mirror, hosting e l’intero ecosistema CI. La richiesta ha generato una risposta sorprendentemente rapida e generosa: numerose organizzazioni si sono fatte avanti offrendo server ad alta banda, spazi di colocation e risorse di calcolo gestite, assicurando così la continuità e la crescita dell’infrastruttura Alpine.
La richiesta di aiuto ha ricevuto un’ampia partecipazione. Alpine Linux ha dimostrato ancora una volta di essere un progetto cruciale per l’ecosistema open source. Le proposte sono state valutate in base a sostenibilità a lungo termine, capacità tecniche e distribuzione geografica. Il risultato è una rete di partner che rafforza l’infrastruttura globale del progetto.
I nuovi sponsor Tier-1 per i mirror
I mirror di Alpine Linux, cioè i server distribuiti globalmente che replicano i pacchetti del progetto per garantire download rapidi e ridondanza, sono ora supportati da una serie di nuovi partner di Tier‑1. Con questa definizione si indicano fornitori di infrastrutture di primissimo livello, capaci di offrire connettività ad alta banda, continuità operativa e presenza internazionale. Il loro contributo assicura velocità, affidabilità e accessibilità globale all’intero ecosistema Alpine:
- Osso B.V.: Specializzata in Kubernetes gestito e sicurezza, offre server e connettività vicini al team principale di Alpine.
- NETMOUNTAINS® Group GmbH: Fornisce banda larga e hosting affidabile dalla Germania, migliorando la distribuzione in Europa centrale.
- Cherry Servers: Server bare-metal ad alte prestazioni con banda generosa, essenziali per gestire centinaia di terabyte di traffico mensile.
- HorizonIQ: Contribuisce con risorse aggiuntive per espandere la rete dei mirror.
Questi sponsor assicurano che i repository software di Alpine Linux siano sempre disponibili in tutto il mondo.
Nuovi partner per CI e infrastruttura
Oltre alla rete dei mirror, Alpine Linux aveva bisogno di supporto per i sistemi di Continuous Integration (CI). In particolare, servivano runner CI, cioè macchine o ambienti dedicati che eseguono automaticamente i processi di build (compilazione del codice), test e validazione del codice ogni volta che vengono apportate modifiche. Questi runner sono fondamentali per garantire che il software sia sempre stabile, sicuro e pronto per il rilascio.
Anche in questo caso, la comunità ha risposto con grande partecipazione, offrendo risorse e infrastrutture per mantenere attivi e efficienti i runner CI, insieme agli ambienti di sviluppo e alle altre componenti infrastrutturali del progetto.
- i3D.net: Offre risorse di calcolo globali a bassa latenza, per accelerare i workflow di CI e sviluppo.
- Cloudon: Fornisce risorse cloud flessibili, adattabili alle esigenze in evoluzione del progetto.
- Scaleway: Supporta la piattaforma riscv64 e riduce i tempi di attesa per i processi CI.
Ad oggi, Alpine Linux sta procedendo con la migrazione delle infrastrutture con i nuovi partner. Questo passaggio rappresenta un importante avanzamento per il progetto, che ora può contare su un’infrastruttura più solida e preparata per il futuro.
Alpine Linux sottolinea inoltre che il sostegno finanziario della comunità ha svolto un ruolo fondamentale. Le donazioni tramite Open Collective vengono utilizzate per colmare le lacune infrastrutturali in assenza di supporto in natura.
Il risultato di tutto ciò è che il progetto ora opera con una rete mirror più distribuita, una gamma più ampia di sponsor CI e di elaborazione e un maggiore coinvolgimento della comunità. Secondo il team di Alpine Linux, questa combinazione mira a garantire che la distribuzione rimanga veloce, sicura e affidabile per l’elevato numero di sistemi che la utilizzano.
Per maggiori informazioni puoi leggere l’annuncio ufficiale rilasciato sul blog di Alpine Linux.
Fonte: https://alpinelinux.org/posts/2026-01-18-new-sponsors-strenghten-infrastructure.html
Fonte: https://linuxiac.com/alpine-linux-turns-last-year-hosting-trouble-into-long-term-stability/
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