Spotify Music 7.0.0.1371 Premium APK (canzoni illimitate) Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Spotify premium gratis su smartphone android

Grazie a questa guida avrete Spotify Premium gratuitamente sul vostro smartphone/tablet Android. Seguendo la guida, eviterete di pagare i 10€ di abbonamento mensile richiesti dall’app. Evitiamo tutto questo attivando Spotify gratuitamente su Android.

Spotify premium gratis android no root

Ci tengo a specificare che questo metodo non necessita dei famosi permessi ROOT che tratto in continuazione, insieme a Linux, sul sito. Di conseguenza, non avrete problemi ad eseguire Spotify Premium free su Android.

Il metodo è abbastanza semplice: utilizzeremo una versione modificata di Spotify Premium che ci permetterà di avere Spotify Premium completo e gratis sul nostro dispositivo Android, senza uscire un soldo.

Spotify Premium Cracked APK

Questa versione di Spotify Premium permette di:

  • ascoltare canzoni in streaming gratis
  • riprodurre le canzoni in base all’artista, all’album o alla playlist
  • riprodurre qualsiasi canzone in streaming gratis quando volete
  • ascoltare qualsiasi canzone in modalità shuffle
  • avere skip illimitati in Spotify, proprio come avviene su PC.

non sarà tuttavia possibile scaricare le canzoni per l’ascolto offline, ma offrirà tutte le funzioni dell’app in maniera gratuita!

Menù principale.
I Radioactive.

Come avere Spotify Gratis su Android!

Scaricate Spotify Music 7.0.0.1371 Premium APK da qui (per i dispositivi arm, ovvero quasi tutti gli Android) o da qui (per quelli x86, ad esempio con CPU Intel). Una volta scaricato, installatelo con un file manager (o cliccando sul file appena scaricato dai Download) e apritelo: Siete pronti per usare Spotify Premium gratis 😉

Inoltre, se non riuscite ad installarla, seguite questi consigli:

  • disinstallate Spotify se è già installato
  • scaricare il file APK dal link che trovate sopra
  • copiate il file APK sul vostro smartphone Android
  • installate la versione modificata di Spotify con un qualsiasi file manager
  • avviate il nuovo Spotify e godetevi tutte le funzionalità Premium

Se avete dubbi o problemi, non esitate a chiedere!

*GUIDA*: Permessi ROOT e Recovery TWRP su ASUS Zenfone MAX!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Vi avevo postato molte guide sul settore ASUS ROOT, solo che sembra mi sia completamente dimenticato dello Zenfone MAX, di cui sono sicuro andrete pazzi. Vi spiego velocemente come ottenere il ROOT ed installare la TWRP recovery su ASUS Zenfone MAX! (modello ZC550KL e tutti gli altri).

Alcune delle guide che potrebbero anche interessarvi

Prima di passare alla guida, potreste dare un’occhiata alle seguenti guide, non si sa mai vi tornino utili:

*GUIDA*: Sblocco bootloader su Asus ZenFone 2!

*GUIDA*: Permessi ROOT e Recovery TWRP su ASUS Zenfone Go!

*GUIDA*: Permessi ROOT su ASUS ZenFone 2 Deluxe!

Permessi ROOT e recovery su ASUS Zenfone MAX: File necessari

  • Scaricate il file ROOT PRO-SuperSU-v2.67.zip da qui e copiatelo nel telefono;
  • Scaricate la TWRP recovery TWRP 3.0.2-0.img da qui e rinominatela in recovery.img;
  • Scaricate il tool di sblocco bootloader per Zenfone MAX da qui (8916_SIGNED_Android_M_UnlockTool_2016_0715.apk);
  • Abilitate il Debug USB da Impostazioni–>Opzioni Sviluppatore–>Debug USB;
  • Caricate almeno al 40% la batteria.

Sblocchiamo il bootloader su ASUS Zenfone MAX!

Questo procedimento è abbastanza semplice.

  • Installate sul telefono l’applicazione Android M UnlockTool (chiamato anche Asus Bootloader Unlock Tool), apritela e selezionate sblocca bootloader:

fatto ciò, il bootloader sarà subito sbloccato.

Inseriamo la TWRP recovery su ASUS Zenfone MAX

Anche questo passaggio, almeno secondo il mio punto di vista, sarà abbastanza semplice (trovo molte cose semplici, quindi probabilmente sarà estremamente difficile per voi. In caso di dubbi, non fatevi pregare e chiedete sul Forum o nei commenti).

  • Spegnete il telefono e mettetelo in modalità CSC. Per metterlo in quella modalità, da spento tenete premuti insieme i tasti Accensione e Volume Su. Si “risveglierà” così:

  • Sul PC, create una cartella con un nome qualsiasi e metteteci dentro il file della recovery. Copiateci dentro anche il contenuto della cartella C–>Adb che trovate sul PC una volta installato questo pacchetto;
  • Aprite ora un terminale. Per farlo avete due modi: o tenete premuto il tasto SHIFT e clic destro col mouse e si aprirà una finestra dovete potrete selezionare “Apri finestra di comando qui”, oppure andate su C–>Windows–>System32 e copiate il file cmd.exe andandolo semplicemente ad incollare nella cartella che avete creata con recovery e file contenuti dento la cartella adb;
  • Aprite il terminale e date il seguente comando col telefono collegato al PC:

fastboot flash recovery recovery.img

verrà inserita così la recovery TWRP.

Facciamo il ROOT su Zenfone MAX!

Da telefono spento, entrate in recovery con Accensione e Volume Giù. Si aprirà la TWRP:

  • su Install, scegliete il file ROOT copiato prima e flashatelo con uno swipe sullo schermo. Tornate nella schermata precedente e date Reboot per riavviare e godervi i permessi ROOT su Zenfone MAX!

Sky Map: esplora spazio, stelle e pianeti

By Salvo Vosal

La meraviglia è il sentimento che l’umanità ha sempre provato davanti al cielo stellato, è bello quando si guarda un simile spettacolo. La cosa ancora più bella è conoscere i nomi delle costellazioni e dei corpi celesti che ci si parano davanti. Gli sviluppatori di Google della sede di Pittsburgh in Pennsylvania hanno pensato che un dispositivo Android con il suo schermo, accelerometro e GPS poteva essere una opportunità per creare qualcosa di speciale.

Ecco nascere quindi Sky Map, un’app per rendere lo smartphone un ottimo strumento interattivo per conoscere meglio il cielo sopra di noi.

Sky Map è stata una delle prime app che, nel lontano 2009, valeva davvero la pena di avere su HTC Dream. Mi ricordo ancora l’effetto che faceva mostrarla ad amici e ragazze ai tempi dell’Acer Liquid e di Android Donut.

Google, a partire dal lontano 2012, ha reso disponibile il codice di Sky Map sotto licenza Apache 2.0 che è open source. Inoltre ha affidato lo sviluppo agli studenti dell’università Carnegie Mellon che da allora continuano ad aggiornare l’applicazione che resta sempre utile e perfettamente funzionante.

Il codice è disponibile in un apposito canale su GitHub dove lo sviluppo continua.

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Come funziona Sky Map?

E’ in fondo un’app semplice. Innanzitutto scaricatela dal Play Store. Avviata mostrerà una mappa interattiva del cielo, molto comoda la modalità automatica che tramite il Gps e la bussola che permette di avere una corrispondenza diretta fra la mappa che vedete sul vostro schermo e la porzione di cielo verso cui il vostro smartphone è puntato.

Inoltre ha molte opzioni utili come la ricerca: basta premere sull’icona della lente di ingrandimento per cercare il corpo celeste che volete trovare nel cielo. Una volta scelto apparirà un cerchio con una freccia che vi aiuterà a puntare lo sguardo e lo smartphone in direzione dell’obiettivo.

Interessante la voce Galleria, che vi mostra le foto dei corpi celesti più cercati e di avviare la ricerca nel cielo con un semplice tap. L’opzione Viaggio nel tempo vi permette di simulare facilmente la posizione di astri e costellazioni in qualsiasi data impostate nel futuro o nel passato.

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Grazie alla prosecuzione dello sviluppo, l’app adesso supporta anche l’accelerometro sui dispositivi Android che ne sono provvisti.

L’app funziona perfettamente, è super leggera e pesa solo 4 MB. Quindi è perfetta da scaricare pure sul momento in cui serve (anche con il vostro piano dati). Sky Map è davvero utile se siete curiosi di conoscere il nome della costellazione che avete davanti, o se vi chiedete se quella stella particolarmente luminosa è Venere o un altro pianeta del sistema solare.

Sky Map funziona anche in assenza di connessione Internet, è quindi perfetta da usare in zone meno antropizzate dove l’inquinamento luminoso è più basso, ed è più facile vedere la volta celeste in tutto il suo splendore.

Abbiamo già detto che la bussola è fondamentale per il funzionamento di Sky Map, per calibrarla basta far fare al vostro smartphone un paio di ampli movimenti a forma di 8. Se invece Sky Map non riesce a trovare la vostra posizione e il vostro sistema è Android 6.0 Marshmallow o versioni successive, il problema è dovuto alla nuova gestione dei permessi e dovete fornire a Sky Map manualmente il permesso per accedere alla posizione.

Potete scaricare l’app che è completamente gratis dal Play Store.

Sotto il nome Sky Map sull’App Store per i dispositivi Apple è presente anche un’ottima applicazione gratuita, simile a quella di cui abbiamo parlato. Non pare però che abbia codice in comune con l’app originariamente sviluppata da Google. In ogni caso se interessati la trovate a questo indirizzo.

L’articolo Sky Map: esplora spazio, stelle e pianeti appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Come dimagrire grazie allo smartphone

By Salvo Vosal

Gli smartphone oramai sono i nostri compagni di vita e ci seguono ovunque, ci intrattengono durante i momenti di noia, ci tengono aggiornati e ci possono aiutare anche a dimagrire. Abbiamo parlato delle migliori app Android per i nostri smartphone, abbiamo trattato delle migliori app per la salute ed ora è il momento di parlare delle migliori app personal trainer.

In questo articolo approfondiremo come il nostro smartphone può aiutarci a dimagrire, a mantenere la forma acquisita e/o ad acquisire uno stile di vita più salutare.

Potrebbe sorgere la domanda spontanea: “uno smartphone può sostituire un personal trainer?” La risposta è quasi, molte app seguono passo passo i vostri progressi ed hanno una serie di obiettivi, il loro raggiungimento genera soddisfazione e incoraggia a continuare l’allenamento.

Personalmente abbiamo seguito i consigli di alcune di queste app ed i risultati sono arrivati eccome. Quindi se non possono ancora sostituire del tutto un personal trainer, gli smartphone possono dare molto e davvero aiutare a dimagrire e migliorare il nostro stile di vita alimentare.

Sugli smartphone infatti sono presenti app che permettono di fare più attenzione a ciò che si ingerisce e tenere sotto controllo le calorie consumate con la dieta. Ci sono app che permettono di tracciare i vostri allenamenti spingendovi ad evitare di saltarli e incoraggiandovi grazie ai grafici dei vostri progressi.

Attenzione però: per quanto alcune app si possano avvicinare a sostituire un personal trainer di certo nessuna app può sostituire un vero dietologo e/o un nutrizionista che saprà darvi una dieta corretta, bilanciata, personalizzata e adatta per perdere peso e magari non riprenderlo alla prima occasione.

Le app relative alla dieta hanno però una loro utilità: fanno prendere coscienza dei valori nutrizionali dei vari cibi e ci aiutano a essere più consapevoli di cosa mettiamo nello stomaco ed in quale quantità.

Monitorare la dieta

Melarossa – La tua dieta personalizzata

Una applicazione davvero interessante sviluppata in collaborazione con la Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione, calcolerà quanto e se siete in sovrappeso (tramite l’inserimento di: età, peso, altezza, misure della circonferenza vita e della circonferenza dei fianchi), e vi fornirà una dieta equilibrata e realistica basata sulle vostre abitudini per raggiungere in modo salutare e razionale il vostro peso forma.

Vi aiuterà anche a fare la spesa indicandovi cosa comprare ed in quale quantità così non rischierete di essere sopraffatti in supermercato. Insomma un’app molto valida e per di più gratuita, la trovate sul Play Store su Android e sull’App Store per i dispositivi di Apple.

Lifesum

Ecco un’applicazione che vi aiuterà sopratutto a prendere consapevolezza di cosa inserite e in quale quantità, così da essere molto più consapevoli della vostra dieta. All’inizio Lifesum può essere un po’ noioso visto che vi toccherà inserire manualmente tutto ciò che mangiate (ha un database enorme), oppure scansionarne il codice a barre.

Fatto ciò scoprirete se la vostra dieta combacia col vostro fabbisogno, se consumate il giusto numero di macro nutrienti (carboidrati, grassi, proteine) e tanti utili trucchetti per una alimentazione più corretta e salutare. Una alimentazione attenta e responsabile è il primo passo per dimagrire, e iniziare a prendere delle buone abitudini che potrebbero cambiare in meglio la vostra vita. Anche Lifesum è disponibile gratuitamente su Play Store e App Store.

My Fitness Pal

Molto simile nel funzionamento e nell’idea di fondo a Lifesum. E’ una app che aiuta a tenere un diario alimentare, diversi studi sottolineano come tenere un diario di questo tipo renda più facile dimagrire.

L’app è ottima perché ha un database mastodontico di ben 6 milioni di alimenti, permette di fare un backup online dei pochi dati e di accedere facilmente anche da sito web, inoltre ha una completa modalità per seguire gli allenamenti. Infine c’è la componente social che vi permette di condividere i vostri progressi e i traguardi raggiunti. Insomma una delle app migliori del genere ed è disponibile gratuitamente su Play Store e App Store.

L’allenamento

Per perdere peso è fondamentale fare esercizio fisico, è cosa abbastanza nota. Anche in questo i nostri smartphone possono essere dei validi alleati. Ci sono delle ottime app non solo per tenere traccia dei nostri allenamenti ma anche per suggerirci degli esercizi e per spronarci all’allenamento tramite gli obiettivi e l’integrazione di dinamiche social.

Inoltre gli smartphone possono essere accoppiati con smartwatch e smartband che possano tracciare più comodamente la vostra attività fisica aggiungendo spesso alle metriche anche l’utile controllo della frequenza cardiaca.

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Inoltre abbiamo già trattato delle migliori applicazioni per contare i passi e le calorie consumate:

Vediamo le migliori applicazioni per allenarsi e quindi anche per dimagrire.

Push Ups Workout

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Per chi vuole sviluppare braccia, spalle e pettorali cosa c’è di meglio di qualche flessione? L’app per le flessioni è l’ottima Push Ups Workout, permette di impostare il tipo di allenamento, calcola il vostro fabbisogno e adatta l’allenamento alle vostre necessità. Non sarà possibile barare perché conterà una flessione ogni volta che toccherete col naso il display dello smartphone. Dategli una possibilità: Push Ups non vi deluderà la trovate gratis sullo store di Android .

Sfida Fitness 30 giorni

Un’app davvero interessante realizzata con la collaborazione di allenatori professionisti e studiata per fornire un programma di allenamento personalizzato di 30 giorni ad intensità crescente. Il programma comprende tutti gli esercizi necessari per allenare ogni parte del corpo ed è facile da seguire, quasi divertente. E’ un’ottima applicazione per dimagrire viste le calorie che fa consumare ed è anche molto utile per mantenere la forma acquisita. L’app si trova gratis su Play Store .

FIT Radio Workout Music

La musica e lo sport sono un connubio spesso vincente, chi si allena lo sa bene: la musica giusta riesce a tirare fuori il nostro meglio quando ci alleniamo. Quindi di recente nelle palestre i corsi a ritmo di musica sono aumentati divenendo sempre più frequentati, il perché è semplice: permettono di tenersi in forma divertendosi. Se amate fare sport a ritmo di musica, sapete quanto conta il ritmo di un brano, quindi apprezzerete le ottime play list divise per disciplina, visto che ogni disciplina ha il suo ritmo.

L’app è purtroppo solo trial e dopo per continuare ad utilizzarla bisognerà pagare. La trovate per Android e per iOs.

Freeletics Bodyweight

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Un’ottima app di esercizi per fare corpo libero, crea un ottimo programma di allenamento che è possibile seguire direttamente a casa. Infatti sono ben 900 gli esercizi per cui basta il peso del proprio corpo e non serve nessuna attrezzatura. Il programma sarà calibrato per adattarsi ai vostri impegni, alla vostra forma fisica ed ai vostri obiettivi. E’ adatto anche ai principianti con comodi video in alta definizione che vi mostreranno gli esercizi.

Potrete al solito tenere traccia dei vostri progressi. Trovate questa ottima applicazione gratis su Play Store e App Store.

Fitness & Bodybuilding

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Forse la migliore app di esercizi per smartphone, sviluppata da professionisti del settore. Gode di una grafica chiara, di molti esercizi descritti dettagliatamente, di video che aiutano a chiarire la corretta esecuzione di ogni esercizio. Comoda la possibilità di creare una scheda virtuale, e ottime le statistiche, e poi è gratis. Merita davvero una prova! La trovate sul Play Store. Su App Store è invece a pagamento.

Runtastic

Infine ecco a voi l’app più nota e famosa per coloro che amano la corsa, camminate e tapis roulant. Molti sono coloro che preferiscono correre per smaltire le calorie in eccesso e dimagrire. L’app, come molte altre trattate in questo articolo, utilizza statistiche ed obiettivi per motivarvi. Inoltre è abbastanza precisa nella rilevazione e molto facile da usare. Traccia la vostra attività tramite il Gps del vostro smartphone e il suo accelerometro, registrando tutti i dati significativi: calorie, distanza, durata, velocità, elevazioni, ritmo.

Runastic adesso non ha solo la versione running dedicata alla corsa ma anche versioni dedicate al nuoto, al ciclismo e altro. Tutte realizzate con la medesima cura! Trovate le versioni Android qui, e quelle per iOS qui.

La nostra rassegna di app per dimagrire è finita. Voi ne avete mai usata qualcuna ed avete ottenuto i risultati sperati? Avete altre soluzioni da consigliare? Fateci sapere, basta un commento!

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Come accedere al menu nascosto di Xiaomi

By Giuseppe Monaco

Negli articoli che abbiamo realizzato riguardo Xiaomi e la sua ROM proprietaria abbiamo più volte evidenziato come questa porti funzionalità aggiuntive al sistema operativo del robottino verde, motivo per cui numerosi utenti la preferiscono all’interfaccia pura di Android.

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Quest’oggi, in aggiunta a quanto detto nelle circostanze precedenti, parliamo si della MIUI ma di una funzionalità nascosta accessibile tramite un semplice espediente. In particolare, la casa cinese ha predisposto un comodo menu in grado di fornire alcuni tool pensati appositamente per testare tutte le componenti del device preso in esame. Tra calibrazioni e prove vere e proprie, questo utile sistema fornirà informazioni chiare e precise sul funzionamento complessivo del terminale in nostro possesso.

Accedere al menu di test

Per visualizzare i tool messi a disposizione da Xiaomi basterà semplicemente recarsi nel dialer di sistema e comporre i caratteri che seguono:

*#*#6484#*#*

I numeri da digitare, oltre a svelare il menu nascosto non sono stati scelti a caso, in quanto corrispondono ai tasti da premere per scrivere la parola MIUI con quel tipo di tastiera. Digitata la stringa, all’inserimento dell’ultimo carattere verremo reindirizzati automaticamente alla pagina da noi richiesta.

menu nascosto xiaomi
menu nascosto xiaomi
menu nascosto xiaomi
menu nascosto xiaomi
menu nascosto xiaomi
menu nascosto xiaomi

A questo punto potrete sbizzarrirvi con la corposa lista di benchmark, di test dettagliati su sensori, funzionalità e tanto altro ancora. Come potete vedere negli screen postati, è possibile verificare il funzionamento di accelerometro, microfono, casse, touch screen, sensore di prossimità, luminosità, fotocamera e tutti gli altri elementi che compongono il nostro smartphone.

L’articolo Come accedere al menu nascosto di Xiaomi appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Aggiungere nuovi Pokéstop in Pokémon Go

By Salvo Vosal

Abbiamo spesso trattato delle criticità di Pokémon Go: una di queste è senza dubbio la distribuzione dei pokéstop, concentrati in gran numero nel centro delle città e praticamente assenti altrove. Per questo è stato davvero molto difficile giocare per gli utenti che abitano in piccoli centri o zone rurali, ed adesso che finalmente Niantic si è decisa a rilasciare il nuovo radar la situazione pare ulteriormente peggiorata.

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Il nuovo radar infatti mostra i pokémon vicini ai pokéstop, in zone povere di pokéstop è quasi inutile, penalizzando ulteriormente una categoria di giocatori già abbastanza maltrattata fin dal lancio. Se siete lontani dal centro di una grande città e giocate ancora, vi conviene utilizzare uno dei servizi radar terzi disponibili online.

In molti si sono sempre chiesti come aggiungere pokéstop, almeno per avere la possibilità di prendere vicino casa le ball e gli strumenti.

Dopo più di quattro mesi dal lancio qualcosa in merito pare essersi mossa, dei giocatori sembrano essere riusciti ad aggiungere pokéstop alla mappa di pokémon Go. Vediamo come sono riusciti in questa mezza impresa.

Aggiungere nuovi Pokéstop

Vi avevamo già parlato del rapporto stretto fra i due titoli Niantic, Ingress e pokémon Go. I portali di Ingress spesso sono stati trasformati automaticamente da Niantic in pokéstop e palestre, adesso alcuni giocatori paiono aver scoperto come.

Pare che principalmente i portali dotati di immagini siano stati scelti da Niantic, e che la mappa di pokémon Go continui ad avere uno stretto rapporto con quella di Ingress. Infatti pare che Niantic continui ad aggiungere pokéstop e palestre basandosi sui portali che vengono dotati di immagini.

Quindi come si aggiungono i pokéstop?

Semplice entrate su Ingress e trovate un portale non fornito di immagine: fate una foto ad un elemento interessante presente nella posizione, un elemento artistico, la foto di un ufficio governativo, postale, o luogo di pubblico interesse.

Evitate di postare foto di esercizi commerciali, inoltre il team di Ingress è di solito molto attento quindi se inserite una foto presa in un altro posto probabilmente non supererà la moderazione, ed ancora più difficilmente diverrà un pokéstop. Inoltre inserite una dettagliata descrizione, meglio se in lingua inglese. Il team di Ingress modererà la foto e se la accetterà diverrà la foto del portale, da questo punto in poi avete circa il 50% di probabilità che entro due settimane spunti su pokémon Go un pokéstop in quella posizione con la vostra foto.

Un utente della community Reddit, The Silph Road, ha aggiunto foto a 12 portali, scoprendo che cinque sono divenuti dei pokéstop e uno una palestra.

Se cercate maggiori informazioni eccovi il link alla fonte.

Fateci sapere se avete provato questa strada per aggiungere i pokéstop e se avete avuto successo.

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Telescopio online: come esplorare il cielo e le stelle in 3D

By Giuseppe F. Testa

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Oltre a mappe accurate della terraferma e delle strade cittadine, possiamo ottenere su Internet anche immagini molto accurate dei cieli che circondano il nostro meraviglioso pianeta. Senza dover sostenere la spesa per un telescopio vero, possiamo affidarci ad un telescopio online per esplorare il cielo notturno alla ricerca delle costellazioni, delle stelle più luminose e delle galassie normalmente visibili solo con potenti telescopi spaziali.

Il Web è pieno di siti pronti a regalarci questa avventura gratis, vediamo insieme i migliori disponibili.

Telescopio online

Siti Web

WorldWide Telescope

WorldWide Telescope è un sito che offre un vero e proprio telescopio online, con un database basato sulle reali osservazioni. Aprendo un sito Web verremo catapultati in un mondo fatto di costellazioni, galassie e stelle, con una grande varietà di informazioni scientifiche. Ottimo il client Web fornito, realizzato completamente in HTML5.

Possiamo usufruire del servizio dal seguente link.

LINK | WorldWide Telescope

ESASky

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L’Agenzia Spaziale Europea (sigla ESA) offre un validissimo strumento per esplorare il cielo e le galassie finora conosciute e fotografate. Aprendo il sito ci ritroveremo con un telescopio online da puntare verso stelle e galassie, sfruttando anche il database costantemente aggiornato. Un must per gli appassionati.

Possiamo usufruire del servizio dal seguente link.

LINK | ESASky

SkyView NASA

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Per gli esperti del settore è disponibile anche lo SkyView gestito dalla NASA, l’agenzia spaziale statunitense. In questo sito (ostico da utilizzare) possiamo ottenere qualsiasi immagine con un telescopio virtuale a nostra completa disposizione. Se all’inizio sarà difficile capire dove cliccare o vedere, possiamo ricaricare la pagina in continuazione per ottenere degli scatti effettuati dai telescopi NASA, così da farsi un’idea della vastita dell’universo.

Possiamo usufruire del servizio dal seguente link.

LINK | SkyView NASA

Slooh

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Con Slooh potremo assistere dal “vivo” a delle riprese effettuato con un vero telescopio di enormi dimensioni, di quelli disponibili nei centri d’astronomia di tutto il mondo. Potremo assistere ai principali eventi astronomici dal nostro PC, lasciando fare tutto il lavoro di preparazione e puntamento agli scenziati del progetto Slooh. Per poter accedere ai telescopi in tempo reale è necessaria l’iscrizione al servizio, ma possiamo seguire le dirette LIVE gratuitamente.

Possiamo usufruire del servizio dal seguente link.

LINK | Slooh

Star Chrome Experiment

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Con questo piccolo esperimento in HTML5 potremo guardare da vicino oltre 100mila stelle, quelle più prossime al nostro sistema solare. Il client è strutturato per poter essere esplorato semplicemente muovendo la rotella del mouse, partendo dal Sole (punto inferiore) fino al braccio della Via Lattea che ci ospita (punto superiore). Gli effetti sono spettacolari: potremo vedere il sole brillare come nella realtà, così come le altre stelle conosciute.

Possiamo usufruire del servizio dal seguente link.

LINK | Star Chrome Experiment

Google Sky

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Google non si è limitata a riprendere le immagini delle città e delle strade del mondo, ma ha realizzato anche una mappa stellare piena di contenuti, da visualizzare gratis. Basterà aprire il sito ed iniziare a puntare il telescopio online offerto dalla casa di Mountain View. Oltre al cielo possiamo osservare da vicino il suolo della Luna e di Marte utilizzando i selettori in alto a sinistra della pagina.

Possiamo usufruire del servizio dal seguente link.

LINK | Google Sky

Milky Way Panorama

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Vogliamo esplorare la galassia che ospita il nostro sistema solare? In questa pagina Web possiamo trovare immagini in alta risoluzione della Via Lattea come visibile dalla Terra. Possiamo zoomare e spostarci lungo tutta la fascia di luce che rappresenta la nostra galassia a spirale, per osservarla come mai prima.

Possiamo usufruire del servizio dal seguente link.

LINK | Milky Way Panorama

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Rilasciata l’OTA-14 di Ubuntu touch

By Matteo Gatti

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Lukasz Zemczak ha ufficializzato la disponibilità della tanto attesa OTA-14 di Ubuntu touch.

L’OTA-14 di Ubuntu touch è stata in sviluppo per più di due mesi, sviluppo abbastanza travagliato, è infatti stata posticipata diverse volte ma ora l’attesa è finita ed è possibile installarla sui nostri Ubuntu phone.

Questa release è incentrata sul bug fixing ma c’è anche qualche novità in serbo per voi. Una delle più interessanti, come vi abbiamo anticipato qualche settimana fa, è un nuovo task manager (foto sotto), che supporterà le immagini in background e le app icons. Inoltre la stabilità complessiva dovrebbe essere migliorata sensibilmente.

Altre novità sono Oxide 1.17 (web engine library basata su Chromium) mentre un fix importante riguarda gli SMS che ora dovrebbero essere correttamente mostrati anche se il telefono è bloccato. Sistemati anche diversi problemi legati alla gestione della vibrazione. Per maggiori informazioni potete consultare il changelog completo cliccando qui.

Per quanto riguarda l’aggiornamento l’OTA dovrebbe essere notificata a tutti i dispositivi entro sera, attualmente i dispositivi supportati sono i seguenti: BQ Aquaris E4.5, BQ Aquaris E5, BQ Aquaris M10, BQ Aquaris M10 HD, Meizu MX4, Meizu PRO 5, Nexus 4 e Nexus 7.

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Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Rilasciata l’OTA-14 di Ubuntu touch sembra essere il primo su Lffl.org.

Cos’è la cartella ‘System Volume Information’ di Windows

By Jessica Lambiase

Abbiamo rovistato tra i file di sistema ed abbiamo notato una cartella che risponde al nome di System Volume Information e un amico ci ha consigliato di eliminarla per risparmiare spazio su disco?

Nulla di più sbagliato: non è un caso che System Volume Information sia una cartella di sistema nascosta, che come tutte le cartelle di sistema nascoste non andrebbero toccate. Noi siamo però curiosi ed un “Non si elimina perché no!” proprio non ci va giù: ecco perché, nelle righe seguenti, abbiamo spiegato cos’è e a cosa serve questa misteriosa cartella e perché non dovrebbe essere toccata.

Cos’è la cartella System Volume Information?

La cartella System Volume Information, nascosta per impostazione predefinita, è una particolare cartella di sistema che memorizza informazioni utili al funzionamento di una o più parti di Windows. Risiede nella “radice” del disco in cui è installato Windows (ad esempio su C:). In particolare, in System Volume Information sono contenuti i punti di ripristino del sistema, informazioni sulle copie shadow dei dati per il backup, informazioni sull’indicizzazione dei file e sulle procedure di riparazione automatica dei collegamenti ai vari file del dominio (Distributed Link Tracking Service), oltre ad altri file utili per il funzionamento del sistema.

Posso accedere a System Volume Information?

In genere la cartella System Volume Information è accessibile sui dischi esterni e le chiavette USB formattati in FAT32; per quanto riguarda NTFS, invece, la cartella può essere vista sul disco di sistema ma non aperta.

Questo poiché, come vi spiegavamo qualche guida fa, Windows impedisce all’utente di effettuare operazioni che potrebbero danneggiare il sistema, anche se tale utente ha privilegi di amministratore. In entrambi i casi System Volume Information è una cartella di sistema nascosta, dunque andrà attivata sia la visualizzazione dei file nascosti che di quelli di sistema da Visualizza > Opzioni Cartella in Esplora Risorse.

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In parole povere System Volume Information non può essere aperta su una partizione NTFS (soprattutto se lì è installato Windows) come misura di sicurezza; con alcuni interventi è comunque possibile accedervi ma, proprio per sicurezza, vi sconsigliamo di farlo.

Posso cancellare System Volume Information?

Come abbiamo detto poc’anzi, Windows impedisce per impostazione predefinita l’accesso a System Volume Information se questa si trova su un disco NTFS di sistema; per lo stesso motivo risulta impossibile cancellarla, a meno di non intervenire su parametri e permessi avanzati. Noi vi sconsigliamo caldamente anche di provare, poiché questa cartella è fondamentale per il funzionamento di alcune componenti di sistema e potrebbe impedirne il corretto avvio.

Per quanto riguarda i dispositivi esterni USB o interni formattati in FAT32 la cartella (che pesa pochi KB) può invece essere eliminata, poiché essa si “limita” a contenere un file per l’identificativo con cui Windows riconosce il dispositivo (IndexerVolumeGuid) ed un misterioso file di impostazioni, WPSettings.dat. La cartella verrà comunque ricreata nel momento in cui il disco o il dispositivo vengono ricollegati a Windows, dunque farlo è perfettamente inutile.

Ma la cartella occupa troppo spazio!

Se siamo preoccupati della quantità di spazio che occupa System Volume Information, possiamo eliminare i punti di ripristino meno recenti e le copie shadow dei file meno recenti utilizzando Pulizia Disco.

Come misura drastica, invece, possiamo disattivare entrambi i servizi usando il Pannello di Controllo; noi vi sconsigliamo di fare anche quello, poiché le copie shadow dei file potrebbero salvarci in caso di infezione da ransomware e i punti di ripristino potrebbero farlo, invece, qualora il nostro sistema operativo dovesse aver problemi.

L’articolo Cos’è la cartella ‘System Volume Information’ di Windows appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Come controllare gli elettrodomestici con Telegram

By Giuseppe F. Testa

La domotica sta prendendo sempre più piede anche in italia. Sempre più persone punta su elettrodomestici intelligenti in grado di comunicare via WiFi o via Internet il proprio funzionamento, permettendo all’utente di monitorare il funzionamento a distanza. Per una maggiore integrazione della domotica con i dispositivi di tutti i giorni è nato IFTTT (If This Then That), un servizio Web in grado di inviare semplici comandi ai dispositivi intelligenti. Telegram non poteva stare a guardare e punta forte sull’innovazione per convincere sempre più utenti a passare al suo client di messaggistica; da oggi è possibile controllare gli elettrodomestici con Telegram! Vediamo nel dettaglio tutte le caratteristiche.

Telegram e la domotica

La nuova versione di Telegram per smartphone e tablet (3.15) integra le funzionalità IFTTT, che permettono in particolare:

  • L’integrazione con Twitter e Instagram
  • La possibilità di ricevere notifiche da Gmail e Pocket
  • Controllare Spotify o Pinterest
  • Ottenere informazioni da Dropbox e Google Drive
  • Controllare dispositivi IoT (Internet of Things) come il Nest, LIFX o le luci intelligenti Philips Hue

Attualmente sono compatibili i dispositivi che supportano IFTTT. Possiamo scaricare la nuova versione di Telegram controllando gli aggiornamenti app del proprio smartphone o utilizzando i seguenti link.

DOWNLOAD | Telegram (Android)

DOWNLOAD | Telegram (iOS)

il BOT per la domotica è disponibile anche sul client per PC. Di seguito il link per controllare gli elettrodomestici con Telegram anche da PC fisso.

DOWNLOAD | Telegram (PC)

Come controllare gli elettrodomestici con Telegram

Una volta ottenuta la nuova versione di Telegram, possiamo aggiungere il BOT che permette di controllare i dispositivi IFTTT. Di seguito il link per scaricare il BOT.

DOWNLOAD | IFTTT BOT

Aggiungendo il BOT ottereremo la seguente schermata.

Clicchiamo sul tasto Avvia in basso per avviare il BOT dedicato alla domotica. Ci apparirà il seguente messaggio di benvenuto.

Come consigliato dovremo avere un account IFTTT connesso per poter controllare gli elettrodomestici con Telegram. Utilizziamo il link in basso per creare l’account.

LINK | IFTTT Telegram

Avremo vari servizi disponibili come gruppi e come canali, basterà associare il servizio a cui siamo interessati ed abilitare l’integrazione con IFTTT.

Possiamo aggingere dispositivi da controllare dal BOT stesso aprendo anche la lista dei comandi, disponibile all’interno della chat stessa.

Pronti a controllare la posta, i messaggi, i tweet e i dispositivi di casa da un’unica app? Se cerchiamo altri BOT interessanti da integrare nel client Telegram possiamo leggere la nostra guida dedicata.

L’articolo Come controllare gli elettrodomestici con Telegram appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.