Aquaris E5 HD Ubuntu Edition disponibile per l’acquisto sul sito bq

By Marco Giannini

La scorsa settimana vi avevamo annunciato l’imminente arrivo dell’Aquaris E5 HD Ubuntu Edition, il nuovo smartphone di bq equipaggiato con Ubuntu Phone OS.
Ora il terminale è finalmente disponibile per l’acquisto tramite il sito bq tramite acquisto diretto (niente vendite flash come per il precedente modello).
Il prezzo è di 199,90 € al quale va aggiunto il costo delle spese di spedizione di 20 €.

Di seguito la scheda tecnica completa

  • General
    Colour: Black
  • Screen
    Screen size: 5″
    Screen Technology: Capacitive IPS multi-touch screen with 5 simultaneous-detection points
    Screen resolution: HD 720 x 1280. 294 HDPI
    Aspect ratio: 16:9
    Viewing angle: 178º
    Others: Dragontrail Protection Glass
  • Memory
    Internal mechanics: 16 GB eMMC
    Expandable memory: Via microSD™ card (up to 32 GB)
  • Battery
    Battery: Lipo 2500 mAH
  • Supported Formats
    Video formats: .avi, .mkv, .mov, .mp4
    Audio formats: .mp3, .ogg, .wav
    Image formats: .bmp, .gif, .jpeg, .png
    Text formats: .pdf, .txt
  • Dimensions and weight
    Weight: 0.1340
    Dimensions: 71 x 142 x 8,65 mm
  • Operating System
    OS: Ubuntu
  • Connections
    Connections: 3.5 mm headphone jack, 3.5 mm jack for TRRS (CTIA) headphones, Dual Micro-SIM
  • Functions
    Functions: Ambient noise cancellation, Brightness sensor, Microphone, Notification LED, Proximity sensor
  • Processor
    RAM: 1 GB
    CPU: Quad Core Cortex A7 up to 1.3 GHz
    GPU: Mali 400-MP2 up to 500 Mhz
  • Camera
    Front camera: 5 Mp
    Rear camera: 13 Mp with autofocus and Dualflash
  • Connectivity
    Bluetooth: Bluetooth®
    Wi-Fi: Wi-Fi™ 802.11 b/g/n
    3G: 3G + (HSPA+/UMTS/GSM)
    GPS: GPS
    Bands supported: GSM (850, 900, 1800 and 1900) and UMTS (900, 2100)

Voi cosa ne pensate? Quanti di voi intendono comprarlo?

iOS: un bug in Mail potrebbe condurre al furto della password iCloud

By Jessica Lambiase

password-mail

Apple ha collezionato grandi applausi – ma soprattutto grandi risultati – durante il suo WWDC 2015, in particolare dopo la presentazione di determinate funzionalità di iOS 9; dietro le quinte, però, sembra sia successo qualcosa che potrebbe mettere in pericolo la sicurezza degli utenti: una vulnerabilità scoperta nell’app Mail di iOS, infatti, potrebbe permettere ad un utente malintenzionato di riprodurre un popup di inserimento password praticamente identico a quello di iCloud, inducendo il malcapitato in errore e rubando di fatto la sua password.

A fare la scoperta è stato Jan Sourcek, uno specialista di sicurezza di Ernst & Young, ed il bug approfitta di una vulnerabilità presente nell’app Mail, appunto, che ad oggi resta senza soluzione e potrebbe danneggiare milioni di utenti di iPhone, iPad e iPod touch: questo bug permetterebbe la sostituzione ed il caricamento di codice HTML remoto durante l’utilizzo della stessa app Mail, il che permette ad un utente malintenzionato di riprodurre un popup di richiesta password praticamente identico a quello “originale” di iOS.

Nel momento in cui l’utente inserirà il suo nome utente e la sua password, queste verranno recapitate direttamente al criminale di turno, con conseguenze che in qualche caso potrebbero rivelarsi assolutamente disastrose. Soucek afferma che, nonostante il bug sia stato scoperto e comunicato ad Apple nel Gennaio del 2015, non avrebbe ottenuto risposta e ad oggi sia ancora senza soluzione:

Lo scorso Gennaio 2015 mi sono imbattuto in un bug nel client mail di iOS, ovvero di un tag HTML nelle e-mail che non veniva ignorato. Questo bug permette il caricamento di codice remoto HTML, che può sostituire il contenuto del messaggio originale… è stato sottoposto [ad Apple] con [il ticket] #19479280, ma il fix non è arrivato in nessuno degli aggiornamenti successivi ad iOS 8.1.2.

Ad oggi Apple non ha comunicato notizia alcuna riguardo a questo bug, che resta attivo e può mettere in pericolo le credenziali di tantissimi utenti vista la similitudine della finestra di inserimento password “falsa” con quella vera: il consiglio, almeno fino a quando Apple non rilascerà un fix, è quello di evitare di inserire password nei prompt di iCloud mentre è aperta in primo piano l’app Mail.

Sourcek ha pubblicato un video che mostra il bug in azione: datevi un’occhiata!

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AIDA64 per iOS e Windows Phone è ufficiale e gratis

By Jessica Lambiase

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Diverso tempo fa abbiamo messo sottosopra AIDA64, un celebre programma di benchmark, tweaking e diagnostica della software house FinalWire (già conosciuto precedentemente come Everest e prima ancora come ASMDemo) che accompagna fin dai tempi di MS-DOS i PC equipaggiati con i sistemi operativi di Redmond.

LEGGI ANCHE | Conosciamo AIDA64, un vero centro di controllo per il PC

E’ proprio per festeggiare il ventennale di quella che ormai è diventata un’autentica suite di diagnostica che FinalWire ha rilasciato la versione mobile di AIDA64 anche per iOS e Windows Phone (Windows Mobile). E, cosa ancora più importante, l’app sarà gratuita per entrambe le piattaforme!

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L’interfaccia grafica segue lo stile nativo del sistema operativo su cui è installata, affinché l’utente non trovi problemi con il suo utilizzo e possa rapidamente adattarsi per ottenere il meglio dal programma.

Queste applicazioni completano l’offerta mobile di AIDA64, e noi speriamo che questo strumento possa diventare popolare tra gli utenti iOS e Windows Phone al pari di quanto lo è tra gli utenti Android. L’app Android è stata scaricata oltre 160.000 volte dal rilascio ufficiale, avvenuto ai primi di Marzo

ha affermato Tamás Miklós, capo sviluppatore presso FinalWire.

Sono passati esattamente 20 anni da quando abbiamo iniziato lo sviluppo di AIDA64, ed abbiamo fatto molta strada dalla prima edizione, al tempo disponibile solamente per DOS. Al pari di quanto è stato realizzato nelle passate due decadi, continueremo a fare del nostro meglio per seguire le innovazioni tecnologiche e per offrire ai nostri utenti gli strumenti più accurati per gestire l’hardware e il software dei propri PC

L’app per iOS richiede iOS 7.0 o superiori ed è reperibile gratuitamente sull’App Store; l’app per Windows Phone, installabile sia su Windows Phone 8.1 che su Windows 10 Mobile Preview, è ugualmente gratuita; entrambe le applicazioni sono per il momento disponibili soltanto in lingua inglese.

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Bisogna comunque sottolineare che FinalWire ha già pianificato un aggiornamento della versione per Windows Phone, che trasformerà l’app da nativa per la piattaforma mobile a “Universal App”, rendendola così in grado di funzionare non soltanto su tutti i PC dotati di Windows ma anche sugli smartphone Windows 10 Mobile, sui tablet Windows 10, sulle Xbox e sull’HoloLens.

Ricordando che AIDA64 era già disponibile anche per Android, potrete scaricare l’app per la vostra piattaforma mobile preferita direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | AIDA64 per Android (Google Play Store)

DOWNLOAD | AIDA64 per iOS (Apple App Store)

DOWNLOAD | AIDA64 per Windows Phone (Windows Phone Store)

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Controlliamo le auto rubate e senza assicurazione con un’app

By Giuseppe F. Testa

auto rubate

Abbiamo appena fatto un incidente e non sappiamo se il conducente nell’altro mezzo è assicurato? Stiamo per acquistare un’auto usata e vogliamo accertarci che il veicolo non sia rubato? Un pirata della strada sta scappando senza prestare soccorso?

Oggi vi mostreremo un’app socialmente utile che vi permetterà di scoprire alcune preziose informazioni sui veicoli in circolazione per la strada senza attendere l’intervento della polizia (da chiamare comunque per l’accertamento dei dati in sede legale e per effettuare la denuncia).

Controllo Veicoli Free: l’app per controllare le auto auto rubate o senza RC Auto

Con quest’app gratuita per Android potremo effettuare velocemente un controllo della targa di qualsiasi veicolo in circolazione e immatricolato in Italia (sia esso auto, camion, TIR, motociclo o ciclomotore), ottenendo delle informazioni molto preziose:

  • l’app indica se la targa abbinata al veicolo è in possesso del tagliando d’assicurazione RC Auto
  • l’app indica se la targa abbinata al veicolo è segnalata presso qualche questura nel database nazionale delle auto rubate o sparite
  • L’app indica per ogni auto targa, telaio, fabbrica, modello e tipo di veicolo.

Per motivi di privacy non è possibile ottenere il nome, cognome e indirizzo dell’eventuale conducente in mala fede (possono farlo solo le forze dell’ordine questo tipo di controllo) ma possiamo ottenere numero di telaio, inoltrare la posizione GPS dello smartphone o chiamare subito il 112 o il 113, così da aiutare le forze dell’ordine nello svolgimento dei loro compiti.

NOTA BENE: Le notizie relative ad auto, motoveicoli e targhe rubate ottenibili da questa applicazione sono recuperate dal sito della Polizia di Stato ed hanno valore puramente informativo e nessun valore legale in quanto non coincidono con quelle inserite negli archivi accessibili dagli operatori delle forze dell’ordine (Banca Dati Interforze), con un ritardo temporale negli aggiornamenti di diversi giorni. Le informazioni relative alle assicurazioni sono recuperate da questa applicazione hanno valore puramente informativo e nessun valore legale.

DOWNLOAD | Controllo veicoli Free

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Fastweb e l’offerta dell’estate: 5 GB di Internet a 10€!

By Jessica Lambiase

fastweb

Continua il rinnovo dei piani e delle promozioni dedicate all’estate da parte degli operatori nazionali: dopo aver dato un’occhiata ai piani di Wind per la bella stagione, oggi arrivano succose novità che riguardano uno degli operatori virtuali più noti ed utilizzati sul territorio nazionale, Fastweb.

In particolare, le tariffe estive di Fastweb pensano a chi passerà tanto tempo fuori casa e si presentano con una promozione assolutamente appetitosa: verranno infatti offerte chiamate illimitate verso tutti per tutta l’estate e 5 GB di Internet per sempre. In particolare, questa promozione sarà disponibile attivando le opzioni Mobile Fuel o Mobile 500.

Per quanto riguarda Mobile Fuel (piano ricaricabile), ci sarà bisogno di attivare il servizio di ricarica automatica – ovvero rilasciare a Fastweb il numero della propria carta di credito o del proprio conto, in fase di sottoscrizione del contratto, affinché in caso di credito insufficiente Fastweb possa ricaricare automaticamente la SIM prelevando il credito necessario – per usufruire della promozione: fino al 30 Settembre saranno disponibili chiamate illimitate verso tutti i numeri nazionali (successivamente 300 minuti al mese), illimitate verso i numeri Fastweb, 300 SMS e 5 GB di Internet in 3G per sempre. L’offerta e la promozione possono essere attivate da privati e possessori di partita IVA e costano di 10 euro al mese (IVA inclusa per i privati, IVA esclusa per i possessori di partita).

Per Mobile 500 (in abbonamento) il discorso è simile: chiamate illimitate sui numeri nazionali fino al 30 Settembre (successivamente 500 minuti al mese), illimitate verso i numeri Fastweb, 500 SMS e 5 GB di Internet in rete 3G per sempre. Il costo da sostenere sarà pari a 10 euro al mese con tassa governativa (IVA inclusa per i privati, IVA esclusa per i possessori di partita).

Entrambe possono essere attivate con o senza lo smartphone; chi è già possessore di un piano Fastweb Mobile, con voce in abbonamento o ricaricabile, potrà usufruire di chiamate illimitate per l’intero mese di Agosto. Se state cercando una nuova tariffa questa potrebbe essere la volta buona: fino ad ora, in tutta sincerità, 5 GB di Internet (con annesse chiamate ed SMS) a 10€ al mese… non si sono mai visti!

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Siri vs Cortana vs Google Now: la differenza è solo la privacy?

By Jessica Lambiase

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Durante il WWDC svoltosi due giorni fa, Apple ha annunciato tra le altre cose la generazione futura del suo sistema operativo, iOS 9: tra le tante novità che lo riguardano figura sicuramente la rinnovata intelligenza di Siri, l’assistente vocale che accompagna ormai già da qualche tempo i prodotti della mela morsicata.

LEGGI ANCHE | Apple WWDC 2015: tutto ciò che c’è da sapere

La “assistenza proattiva”, così è stata definita dai dirigenti, viene concretizzata con una collaborazione ed un’omogeneizzazione totale tra Siri e Spotlight, che permettono ora agli iPhone ed agli iPad di “intuire” e “suggerire” le applicazioni che l’utente vorrebbe aprire basandosi sulla frequenza e sull’ora del giorno, di suggerire quanto ci vorrà ad arrivare ad un appuntamento basandosi sul traffico in tempo reale, mettendo in cima a Spotlight i contatti con cui si interagisce di più e tanto, tanto altro.

Insomma Siri è ora capace di dare all’utente “suggerimenti utili prima ancora che questi vengano richiesti”, tuttavia ciò “ricorda” in qualche modo le operazioni che già altri due assistenti vocali erano in grado di svolgere prima ancora di questa annunciata “evoluzione” di iOS: Cortana di Windows Phone ma, soprattutto, Google Now di Android.

Quindi… cosa è, di fatto, in grado di fare Siri che Google Now e Cortana non sono in grado di fare? Diamo un’occhiata alla tabella comparativa per farcene un’idea (crediti: TNW)

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Si comprende dalla tabella che i tre assistenti vocali siano quasi sullo stesso livello: tutti sono in grado di mostrare le previsioni meteo, i reminder basati sulla posizione, effettuare la ricerca vocale (anche in linguaggio naturale) e gestire in qualche modo gli appuntamenti basandosi sulle condizioni attuali; ciò che iOS 9 aggiunge a Siri – e che al momento manca nei due concorrenti – è la possibilità di ricevere suggerimenti basati su app e contatti, tuttavia ciò potrebbe essere presto introdotto nella ricerca predittiva di Google Now.

Ma c’è anche un grandissimo punto “di distinzione” – non visibile dalla tabella – su cui Apple ha voluto battere anche in maniera abbastanza forte durante la conferenza: la privacy. Si, perché stando a quanto dichiara il big di Cupertino tutto ciò che Siri potrà “imparare” osservando il suo utilizzatore resterà memorizzato sul telefono e non sullo spazio cloud in rete, come invece succede con Cortana e Google Now, lasciando così all’utente la percezione di essere ancora l’unico visualizzatore delle sue operazioni.

Concludendo, col passare del tempo il “gap” tra gli assistenti vocali dei sistemi operativi – e, credetemi, non soltanto quelli – va pian piano colmandosi e, sebbene con dinamiche e meccanismi diversi, tutti sono in grado di offrire praticamente le stesse funzionalità all’utente finale.

E questa pre-annunciata evoluzione di Siri ne è la prova palese.

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Sul Google Play Store arriva la sezione Famiglia

By Gaetano Abatemarco

Famiglia - App Android su Google Play

Tra le numerose novità annunciate da Google durante il Google I/O 2015 vi è stata anche la notizia dell’arrivo di un nuovo raggruppamento sul Play Store: si tratta della sezione Famiglia dove è possibile scovare applicazioni, giochi e anche film dedicati ai bambini. In particolare, a partire da oggi, la nuova sezione è stata attivata sul Play Store web ma dovrebbe arrivare prossimamente anche sull’applicazione dedicata ai dispositivi Android.

Probabilmente in futuro verranno incluse anche altre categorie di prodotti, come i libri, ma per il momento bisogna accontentarsi di applicazioni, giochi e film che saranno disponibili ai seguenti indirizzi:

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Nel Regno di Linux: la Top Ten degli articoli più letti nel mese di Maggio 2015.

By Alberto Rep

  Come eliminare i cookie: ecco la guida completa.

1.-

I cookie sono delle piccole stringhe di testo inviate dai server di un sito a un browser che ne apra una pagina per poi essere rimandati indietro dal client (browser) al server tutte le volte che c’è un nuovo accesso alla stessa pagina web. A parte questioni di privacy che non mi competono in questo contesto, si tratta di un sistema estremamente pratico per accedere a account senza bisogno

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2.- Politica dei cookie di Nel Regno di Linux in ottemperanza alla direttiva del Garante della Privacy.

Il Garante della Privacy ha recepito una direttiva europea che impone agli amministratori delle pagine web di mostrare ai visitatori un banner che li informa di quale sia lo politica dei cookie del sito che stanno consultando e di subordinare la sua accettazione al proseguimento della navigazione. A tale proposito se hai bisogno di ulteriori informazioni o se hai domande sulla politica

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3.- Nel Regno di Linux: la Top Ten degli articoli più letti nel mese di Febbraio 2015.
Nel Regno di Linux: la Top Ten degli articoli più letti nel mese di Gennaio 2015.
1.- Rilasciata SparkyLinux 3.5 una distro stabile e molto versatile. SparkyLinux e una distribuzione Linux leggera basata su versioni customizzate di Enlightenment e LXDE , adatta sia a vecchi che nuovi PC. Si Basa sul ramo testing di Debian. Nata in Polonia nell’Ottobre del 2011, ha preso come riferimento Xubuntu, nella versione 11.04. Successivamente, nel Gennaio del 2012 ha preso come

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4.- Android X-86 continua a salire, scende Mageia, ecco la classifica Distrowatch.
Android X-86 continua a salire, scende Mageia, ecco la classifica Distrowatch.
Android X-86 risale dal 10° al 5° posto en classifica, invece Mageia scende dal 8° al 11° posto. Inalterate le prime “topo four” dell’ultima classifica rilasciata da Distrowatch. con Linux Mint che ogni mese si stacca di più di Ubuntu, con openSUSE e Debian che seguono a rotta la distro targata Canonical. Per ultimo Deepin, per la prima volta, fa parte della “top ten”. Ecco le principali

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5.- Rilasciata SparkyLinux 3.5 una distro stabile e molto versatile.
Rilasciata SparkyLinux 3.5 una distro stabile e molto versatile.
SparkyLinux e una distribuzione Linux leggera basata su versioni customizzate di Enlightenment e LXDE , adatta sia a vecchi che nuovi PC. Si Basa sul ramo testing di Debian. Nata in Polonia nell’Ottobre del 2011, ha preso come riferimento Xubuntu, nella versione 11.04. Successivamente, nel Gennaio del 2012 ha preso come spunto non più Ubuntu e derivate, bensì il capostipite della famiglia:

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6.- Guida a GnuPG: fare e verificare firme.
Guida a GnuPG: fare e verificare firme.
Una firma digitale certifica e appone la data ad un documento. Se il documento viene successivamente modificato in qualsiasi modo, una verifica della firma fallirà. Una firma digitale può servire allo stesso scopo per il quale si utilizza una firma fatta a mano con l’ulteriore beneficio di essere a prova di manomissione. La distribuzione dei sorgenti di GnuPG, per esempio, è firmata in modo tale

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7.- Guida a GnuPG: scambiarsi le chiavi.
Guida a GnuPG: scambiarsi le chiavi.
Per comunicare con altre persone è necessario scambiarsi le chiavi pubbliche. Per elencare le chiavi presenti nel proprio portachiavi pubblico utilizzare l’opzione a linea di comando –list-keys. alice% gpg –list-keys /users/alice/.gnupg/pubring.gpg ————————————— pub 1024D/BB7576AC 1999-06-04 Alice (giudice) sub 1024g/78E9A8FA 1999-06-04

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8.- Guida a GnuPG: cifrare e decifrare documenti.
Guida a GnuPG: cifrare e decifrare documenti.
Chiave pubblica e privata hanno ognuna uno specifico ruolo nella codifica e decodifica di documenti. Una chiave pubblica può essere vista come una cassaforte aperta. Quando un corrispondente cripta un documento utilizzando una chiave pubblica, quel documento viene messo nella cassaforte, la cassaforte viene chiusa ed il lucchetto a combinazione fatto girare diverse volte. La chiave privata

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9.- Guida a GNUGP: come generare una nuova coppia di chiavi.
Guida a GNUGP: come generare una nuova coppia di chiavi.
GnuPG è uno strumento per comunicare in modo sicuro. Questo capitolo è una breve guida riguardante il nocciolo funzionale di GnuPG; include la creazione di coppie di chiavi, scambio e verifica di chiavi, cifratura e decifratura di documenti e autenticazione di documenti con firme digitali. GnuPG utilizza la crittografia a chiave pubblica per permettere a coloro che lo utilizzano di

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10.- Programmi educativi su Linux: Geografia, Astronomia e Lingue Straniere.
Programmi educativi su Linux: Geografia, Astronomia e Lingue Straniere.
Geografia KGeography – Un programma per l’apprendimento della geografia dal pacchetto KDE-EDU. Selezionando una delle quasi 20 mappe, possiamo vedere se siamo in grado di trovare un dato paese sulla mappa o di abbinare il paese/regione alla capitale/bandiera o viceversa. Questa applicazione mette duramente alla prova le nostre conoscenze (chi conosce il capitale di Gibuti? O la bandiera dell

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