Immich 3.3: condivisione delle persone, ricordi dei compleanni e apprendimento automatico ottimizzato

Immich 3.3: condivisione delle persone, ricordi dei compleanni e apprendimento automatico ottimizzato

Immich si aggiorna alla versione 3.3. Il nuovo rilascio porta con sé novità attese da tempo oltre a numerose correzioni di errori.

Immich è un’applicazione open source per la gestione di foto e video concepita per essere installata su un server proprio (modalità definita self-hosted, ovvero “ospitato in autonomia”) progettata per offrire controllo totale sui contenuti multimediali senza dipendere da servizi cloud proprietari. Il progetto nasce nel 2021 ad opera di Alex Tran come esperimento personale, ispirato all’esperienza d’uso di Google Foto ma senza la rinuncia al controllo dei propri dati. Nel tempo è cresciuto fino a diventare uno dei progetti più popolari su GitHub nella categoria gestione multimediale, sostenuto da una vasta comunità di sviluppatori e collaboratori attiva su GitHub, Discord e Reddit. Grazie alla sua architettura moderna basata su microservizi (NestJS, PostgreSQL, Redis, machine‑learning integrato), si è rapidamente affermato come alternativa solida a soluzioni come Google Foto.

L’applicazione utilizza contenitori software gestiti tramite Docker Compose, all’interno dei quali operano servizi dedicati alla comunicazione tra componenti, all’apprendimento automatico, ai moduli di elaborazione e all’interfaccia utente. Le funzionalità principali includono il caricamento e il backup automatico da smartphone, la ricerca semantica basata sull’apprendimento automatico, il riconoscimento facciale (l’identificazione automatica dei volti nelle foto per raggruppare le persone), la visualizzazione su mappa dei luoghi di scatto, i ricordi e la condivisione di album tra utenti.

Immich utilizza modelli di apprendimento automatico ottimizzati per l’esecuzione direttamente sul server dell’utente, evitando così la dipendenza da servizi esterni e migliorando la tutela della privacy. Grazie a questi modelli è possibile rilevare e raggruppare i volti, identificare persone già note, generare etichette automatiche basate su oggetti, ambienti e situazioni presenti nelle immagini, oltre a effettuare ricerche semantiche avanzate tramite rappresentazioni numeriche chiamate vettori di incorporamento (embedding), che permettono di trovare contenuti simili anche quando non sono presenti tag espliciti.

La funzione di raggruppamento automatico (auto‑stacking) analizza ogni immagine per individuare scatti molto simili tra loro, fotografie quasi identiche, varianti della stessa scena con impostazioni diverse, come esposizioni multiple, e contenuti correlati nel tempo o nell’aspetto visivo. Il sistema valuta il grado di somiglianza attraverso tecniche di estrazione delle caratteristiche (feature extraction) e aggregazione per somiglianza (clustering), creando gruppi coerenti che riducono la ripetizione delle immagini e rendono più ordinata la consultazione della libreria. Ogni gruppo viene trattato come uno “stack”, cioè un insieme di foto correlate che l’utente può gestire come un’unica unità, semplificando l’organizzazione delle proprie cartelle multimediali.

La condivisione sicura degli album è garantita da collegamenti protetti, dall’accesso autenticato e da un sistema di permessi dettagliati che permette di assegnare ruoli specifici, come la sola visualizzazione o la possibilità di contribuire aggiungendo nuovi contenuti. Questo approccio consente di mantenere il pieno controllo sui materiali condivisi, assicurando che solo gli utenti autorizzati possano accedere o modificare gli album.

Originariamente Immich era distribuito sotto licenza MIT, una licenza permissiva che consentiva l’uso commerciale senza obblighi di redistribuzione del codice modificato. Nel 2024 il progetto ha effettuato un cambio importante: è passato alla licenza AGPLv3 (GNU Affero General Public License v3). AGPLv3 è una licenza copyleft forte, progettata per impedire che un software open source venga utilizzato come servizio cloud senza restituire alla comunità le modifiche apportate. In pratica, se un’azienda usa Immich per offrire un servizio online (SaaS), deve rendere pubbliche le modifiche al codice sorgente, anche se non distribuisce il software come pacchetto software. Questo garantisce che i miglioramenti restino accessibili alla comunità e non si creino fork (progetti derivati) proprietari chiusi in modo che il progetto mantenga un ecosistema aperto e collaborativo. Dal 2024 lo sviluppo è inoltre sostenuto full‑time da FUTO, che finanzia il progetto mantenendolo completamente open source sotto licenza AGPLv3 e senza alcun paywall, un aspetto particolarmente apprezzato dalla comunità.

Immich è pensato per utenti privati, fotografi professionisti e piccole realtà aziendali che necessitano di un archivio multimediale sicuro, privato e scalabile. È compatibile con:

  • GNU/Linux (installazione nativa o Docker)
  • Windows (via Docker)
  • macOS (via Docker)
  • Android e iOS tramite app mobile ufficiali

La nuova versione Immich 3.3 è stata rilasciata il 7 ottobre 2026 come 3° aggiornamento della nuova serie 3.x. La versione stabile precedente era Immich 3.2, rilasciata il 10 settembre 2026.

Novità in Immich 3.3

Immich 3.3 segna un traguardo importante nel percorso verso una condivisione più completa: introduce la condivisione delle persone riconosciute, i ricordi dedicati ai compleanni, il raggruppamento automatico delle modifiche effettuate sul telefono, la sincronizzazione (cioè l’allineamento automatico dei dati) delle informazioni utente a ogni accesso e numerosi miglioramenti alla qualità delle miniature e alle prestazioni dell’apprendimento automatico.

Condivisione delle persone

La novità di maggior rilievo è la possibilità di condividere le persone riconosciute con gli altri utenti dello stesso gruppo. Una volta condivisa, una persona compare nell’elenco delle persone di entrambi gli utenti, sia nell’app web sia nelle app mobili, appare nel visualizzatore dei contenuti (sia per le foto proprie sia per quelle condivise) e può essere modificata da entrambi le parti per quanto riguarda nome e data di nascita. La condivisione è direzionale: ogni utente deve a sua volta condividere la persona con l’altro affinché le modifiche vengano sincronizzate in entrambe le direzioni. È possibile scegliere se applicare le modifiche al nome e alla data di nascita a tutti o soltanto al proprio account, con una preferenza dedicata nelle impostazioni di condivisione pensata per il classico caso d’uso familiare in cui 1 o 2 utenti gestiscono l’intero archivio. Grazie all’unione tra persone di utenti diversi è inoltre ora possibile collegare un volto presente nelle proprie foto con una persona condivisa da altri utenti, evitando di rieseguire il riconoscimento facciale dopo l’ingresso in un gruppo. La finestra di gestione degli accessi è raggiungibile dalle pagine “Persone” e “Impostazioni di condivisione” dell’app web; non è ancora disponibile su mobile.

Ricordi dei compleanni

Se una persona presente nella libreria compie gli anni, Immich celebra l’occasione con un ricordo speciale dedicato, che raccoglie le foto dei compleanni precedenti, rendendo l’esperienza d’uso più piacevole e personale.

Raggruppamento automatico delle modifiche da mobile

Quando si modificano le immagini con applicazioni diverse da Immich sul proprio telefono, la nuova versione raggruppa automaticamente le versioni modificate sopra l’originale: tutte le varianti restano raccolte in un unico punto, senza affollare la cronologia, con particolare giovamento per chi usa intensamente gli strumenti di modifica dello smartphone.

Sincronizzazione delle informazioni OAuth a ogni accesso

Immich supporta la sincronizzazione tramite OAuth (Open Authorization, il protocollo standard per l’autenticazione delegata) di informazioni quali la quota di archiviazione, il ruolo dell’utente e il nome utente preferito. Fino adesso tali informazioni venivano sincronizzate soltanto alla registrazione; ora vengono allineate a ogni accesso, così che un amministratore possa gestire attivamente gli utenti tramite il proprio fornitore di identità, aggiornando quote e ruoli quando necessario, con Immich che adotta automaticamente i cambiamenti.

Miniature e anteprime di qualità superiore

La nuova versione adotta un metodo di ricampionamento (ricalcolo delle dimensioni dell’immagine) più accurato, che migliora la conservazione dei dettagli e la luminosità, in particolare nei dettagli a forte contrasto, con vantaggi per tutti i formati immagine. Le miniature generate prima di questa versione non beneficiano automaticamente di questo miglioramento: per applicarlo anche a quelle esistenti occorre rigenerarle tramite il pannello dei lavori.

Miglioramenti all’apprendimento automatico (opzionali)

Dopo una lunga serie di ottimizzazioni, l’apprendimento automatico risulta significativamente più veloce e con minor consumo di memoria, con effetti positivi su tutti i motori di esecuzione, compresa l’inferenza (elaborazione dei modelli) su CPU, ovvero il processore principale del computer. Il backend RKNPU, usato dai dispositivi basati su chip Rockchip, ora supporta tutti i modelli del catalogo, inclusa l’OCR, raggiungendo una copertura funzionale equivalente a quella degli altri motori, mentre le GPU NVIDIA basate su architettura Ampere (serie GeForce RTX 30) e successive beneficiano dell’accelerazione TensorRT RTX.

Questi miglioramenti sono opzionali e si attivano aggiungendo la variabile d’ambiente MACHINE_LEARNING_MODEL_REVISION=v2 al contenitore dell’apprendimento automatico: i modelli ottimizzati producono risultati numericamente equivalenti a quelli precedenti, quindi non è necessario rieseguire alcun lavoro; in una futura versione questa impostazione diventerà la predefinita.

Nuovi modelli OCR

La famiglia di modelli PP-OCRv6 per l’OCR (Optical Character Recognition, riconoscimento ottico dei caratteri, la tecnologia che estrae il testo dalle immagini) è ora supportata: la variante tiny è efficiente e adatta a hardware modesto, small rappresenta un notevole balzo in accuratezza rispetto alla precedente generazione, mentre medium rappresenta l’opzione di qualità più elevata, ma anche la più esigente in termini di risorse. Tutti i modelli sono multilingua e considerevolmente più accurati della generazione PP-OCRv5.

Correzione della dimensione di archiviazione su macOS

Tra le correzioni più rilevanti figura quella relativa al calcolo della capacità e dell’utilizzo dello spazio di archiviazione su macOS, in particolare in alcune configurazioni Docker, dove i valori potevano risultare errati anche di un fattore 4096 a causa di un’interpretazione imprecisa della dimensione dei blocchi. Si tratta di un problema aperto da oltre 3 anni, finalmente risolto.

Tra le altre migliorie figurano la possibilità per gli editori di album di aggiornare titolo e descrizione degli album, il supporto ai file .jfif, il miglioramento della resa del testo non latino sulla mappa, l’azione per uscire da un album, l’uso di GeoNames per i nomi dei paesi nella geolocalizzazione inversa e l’estrazione del produttore e del dispositivo per i video Samsung, oltre a numerose correzioni di errori riguardanti il backup da mobile, il riconoscimento facciale, la transcodifica video e l’interfaccia web. Il registro completo delle modifiche (changelog) è disponibile nella pagina della versione su GitHub.

Download e Riferimenti

Immich si installa principalmente tramite Docker o Docker Compose, scaricando la configurazione ufficiale dal repository software del progetto su GitHub. La guida completa all’installazione e all’aggiornamento è disponibile nella documentazione ufficiale per l’installazione su diversi sistemi operativi.

Immich non è distribuito nei formati Flatpak e AppImage, mentre è disponibile una versione non ufficiale nel formato Snap, mantenuto da Stefan Berggren su GitHub, che fornisce pacchetti software aggiornati e pronti all’uso per semplificare l’installazione del server su sistemi basati su Snap come Ubuntu e le sue varianti ufficiali (flavors) e derivate.

Aggiornamento

Le istruzioni per passare alla versione Immich 3.3 sono illustrate nella guida all’aggiornamento. Se hai già un’istanza di Immich in esecuzione, puoi aggiornare il server alla nuova versione Immich 3.3 eseguendo i seguenti comandi nella cartella contenente il file docker-compose.yml:

docker compose pull
docker compose up -d

Client Desktop (non ufficiale)

Mimick è un client desktop nativo per la piattaforma Immich, progettato per offrire una gestione avanzata dei contenuti multimediali direttamente all’interno della tua distribuzione GNU/Linux. Sviluppato in Rust e basato sulle tecnologie GTK4 e Libadwaita, garantisce un’integrazione completa con gli ambienti desktop moderni, offrendo un’interfaccia coerente e reattiva. Pur essendo pienamente compatibile con le API Immich v3, Mimick è un progetto indipendente e non affiliato al team ufficiale di Immich, ma utilizza le stesse interfacce di comunicazione per sincronizzare foto e video con il server auto‑ospitato.

Il software permette di monitorare in modo continuo le cartelle locali, sincronizzando automaticamente i contenuti multimediali secondo modalità configurabili come solo caricamento, solo scaricamento o sincronizzazione bidirezionale con cancellazione speculare. La gestione della libreria è arricchita da funzioni come la ricerca intelligente, l’analisi OCR e la deduplicazione basata su SHA‑1, mentre il sistema di sincronizzazione sfrutta caricamenti paralleli e una coda di ritentativi per garantire affidabilità anche in condizioni di rete non ottimali. Mimick adatta inoltre il proprio comportamento in base allo stato del sistema, sospendendo le attività su batteria o connessioni a consumo e rispettando fasce orarie configurabili.

Grazie al supporto completo del sandboxing (ambiente isolato) Flatpak, il client può essere installato in modo sicuro e isolato scaricandolo da Flathub, mantenendo compatibilità con tutte le principali distribuzioni GNU/Linux. In sintesi, Mimick rappresenta una soluzione potente e flessibile per chi utilizza Immich su GNU/Linux e desidera un client desktop capace di integrare automazione, controllo locale dei contenuti e sincronizzazione avanzata con il server, offrendo un’esperienza più completa rispetto al client web o mobile ufficiale.

Riferimenti Ufficiali

Puoi trovare tutte le novità introdotte con la versione Immich 3.3 consultando l’annuncio ufficiale pubblicato sul blog del progetto, insieme al changelog (registro delle modifiche) disponibile su GitHub, dove sono presenti anche i file per il download della nuova versione e delle componenti necessarie all’installazione o all’aggiornamento del sistema Immich.

Per segnalare bug, richiedere nuove funzionalità o contribuire allo sviluppo, è possibile utilizzare GitHub Issues per segnalazioni tecniche e GitHub Discussions per domande generali e suggerimenti.

Per chi desidera testare la piattaforma prima di installarla, è disponibile una demo interattiva all’indirizzo https://demo.immich.app/, accessibile con le credenziali demo@immich.app / demo.

Chi desidera sostenere lo sviluppo può acquistare una chiave prodotto su buy.immich.app o il merchandising ufficiale su immich.store.

Fonte: https://immich.app/blog/v3.3.0-release
Fonte: https://github.com/immich-app/immich/releases/tag/v3.3.0
Fonte: https://linuxiac.com/immich-3-3-photo-and-video-management-solution-adds-people-sharing-birthday-memories/

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