Rilasciati Krita 5.3 e 6.0: Novità nel Motore di Testo e Supporto HDR su Wayland

Krita oggi è un pilastro della grafica raster (o bitmap) avanzata, un termine tecnico che definisce i software capaci di manipolare immagini pixel per pixel, ed è un software progettato su misura per artisti digitali, illustratori e fumettisti che cercano uno strumento professionale nel mondo del software libero. Tuttavia, la sua storia ha radici particolari. Tutto ebbe inizio nel maggio del 1999, quando Matthias Elter, sviluppatore della comunità KDE, propose sulla mailing list di KOffice la creazione di un editor di immagini chiamato KImageShop. L’obiettivo era fornire un’applicazione grafica nativa e perfettamente integrata nell’ambiente KDE, sfruttando la potenza delle librerie Qt. Il percorso, però, non fu privo di ostacoli: a causa di controversie legali sul nome (troppo simile al colosso Photoshop) e dopo una breve parentesi come Krayon, il progetto trovò la sua identità definitiva solo nel 2002 con il nome Krita (che in svedese significa “creta” o “pastello”).
Da quel lontano esperimento tecnico, il software ha attraversato una metamorfosi profonda: da semplice componente della suite office è diventato un’applicazione indipendente e sofisticata. Oggi, grazie a una comunità instancabile, Krita non è solo una delle alternative più solide ai software proprietari, ma è spesso considerato lo standard di riferimento per la pittura digitale su GNU/Linux e non solo.
Il progetto è distribuito con licenza GNU GPL versione 3, una licenza libera che garantisce a chiunque il diritto di utilizzare, studiare, modificare e ridistribuire il software. Questa caratteristica lo rende particolarmente adatto sia agli utenti privati sia agli studi professionali che desiderano strumenti affidabili e trasparenti. Krita è disponibile per Windows a 64 bit, per le principali distribuzioni GNU/Linux tramite AppImage, Flatpak e Snap, e per macOS a partire dalla versione 10.14, assicurando una compatibilità ampia e moderna.
Nell’ultimo aggiornamento il progetto ha introdotto 2 nuove versioni: Krita 5.3 e Krita 6.0. Pur condividendo lo stesso codice sorgente, le 2 versioni si distinguono per la base tecnologica adottata. Krita 5.3 continua a utilizzare Qt 5, mentre Krita 6.0 rappresenta un passo verso il futuro grazie alla migrazione a Qt 6, che permette di introdurre funzionalità avanzate come il supporto nativo a Wayland sulle distribuzioni GNU/Linux. Questa integrazione porta con sé una gestione più precisa dei colori e la compatibilità con l’HDR (High Dynamic Range), cioè una gamma dinamica molto più ampia, migliorando la qualità visiva e l’esperienza complessiva dell’utente.
Nonostante le innovazioni, la versione consigliata per l’uso in produzione rimane Krita 5.3, considerata più stabile e adatta ai flussi di lavoro professionali. Krita 6.0, invece, è pensata per sviluppatori e utenti che desiderano testare le nuove funzionalità in fase di sviluppo, contribuendo al miglioramento del progetto attraverso segnalazioni e feedback.
La versione stabile attuale è Krita 5.3.0, pubblicata ieri 24 marzo 2026, che succede alla precedente versione stabile 5.2.2. Nello stesso giorno è stata resa disponibile anche Krita 6.0, che rappresenta un importante passo avanti verso l’evoluzione tecnologica del progetto, pur rimanendo una versione in accesso anticipato destinata alla sperimentazione.
Novità in Krita 5.3 e 6.0
Le nuove versioni di Krita introducono una serie di miglioramenti significativi, sia per quanto riguarda la gestione del testo che per le funzionalità di editing e supporto hardware.
Motore di Testo Completamente Riscritto
Uno dei cambiamenti più rilevanti è il motore di testo completamente riscritto. Ora è possibile modificare il testo direttamente sulla tela, con pieno supporto per tastiera e Input Method Editor (IME). Questo aggiornamento consente di inserire testo all’interno di forme, seguire percorsi e sfruttare appieno le capacità OpenType, offrendo agli utenti una maggiore flessibilità nella creazione di progetti grafici complessi.
Strumenti di Editing Potenziati
Gli strumenti di Krita sono stati ulteriormente migliorati:
- Strumento Riempimento: ora include una modalità per chiudere automaticamente i gap nelle linee imperfette, utile per gli artisti che lavorano con bozze o schizzi.
- Strumento Trasforma: la modalità “liquify” è stata ottimizzata per una maggiore velocità e precisione.
- Strumento per la Modifica dei Pannelli a Fumetti: consente di dividere e unire oggetti vettoriali, semplificando la creazione di layout per fumetti e romanzi a fumetti.
Nuovi Filtri e Modalità di Fusione
Sono stati aggiunti nuovi filtri, tra cui:
- Propagazione dei Colori: per applicare in modo intelligente i colori a aree selezionate.
- Reimpostazione Trasparente: per gestire in modo più efficiente le aree trasparenti.
Le modalità di fusione sono state aggiornate per supportare pienamente l’HDR, consentendo una maggiore precisione nella gestione dei colori e degli effetti luminosi.
Supporto per Formati File Avanzati
Krita 5.3 e 6.0 ampliano il supporto ai formati file:
- Radiance RGBE: per la gestione di immagini HDR.
- JPEG-XL: con funzionalità avanzate per la compressione e la qualità dell’immagine.
- PSD: migliorata la compatibilità con i file di Photoshop, inclusi gli oggetti di testo e le proprietà avanzate.
Registratore Docker in Tempo Reale
Il Docker di registrazione è stato significativamente migliorato e ora offre la cattura in tempo reale, una funzione che permette di registrare ogni tratto, modifica e interazione esattamente nel momento in cui avviene sulla tela. Questo aggiornamento rende possibile documentare l’intero processo creativo con una precisione molto superiore rispetto alle versioni precedenti, perché ogni passaggio viene acquisito senza ritardi o ricostruzioni successive.
La possibilità di registrare in tempo reale semplifica la revisione del proprio flusso di lavoro (workflow) e consente di analizzare con maggiore accuratezza le fasi di costruzione di un progetto grafico. Allo stesso tempo, questa funzione risulta particolarmente utile per la creazione di timelapse professionali, ovvero video accelerati che mostrano l’evoluzione completa di un’illustrazione o di una scena digitale. I timelapse possono essere condivisi online, utilizzati per scopi didattici o archiviati come documentazione del proprio metodo di lavoro, offrendo agli artisti uno strumento più efficace per presentare e valorizzare le proprie opere.
Krita 6.0: Transizione a Qt 6 e Supporto Wayland
Krita 6.0 segna un importante passaggio tecnologico, adottando Qt 6 come base per lo sviluppo futuro. Questa versione introduce il supporto nativo per Wayland sui sistemi GNU/Linux, inclusa la gestione avanzata dei colori tramite il protocollo di gestione dei colori di Wayland. Ciò consente di sfruttare appieno l’HDR, il colore a 10 bit e il ridimensionamento frazionale, migliorando notevolmente l’esperienza di pittura digitale su schermi ad alta gamma dinamica.
Tuttavia, è importante sottolineare che il protocollo di gestione dei colori di Wayland è ancora in fase di sviluppo e richiede un compositore compatibile, come una versione recente di KWin. A causa delle differenze significative tra Qt 5 e Qt 6, Krita 6.0 è considerata una versione in accesso anticipato e potrebbe presentare problemi non riscontrati nella versione 5.3.
Riferimenti e Download
Per approfondire tutte le novità introdotte con le nuove versioni di Krita, è possibile consultare l’annuncio ufficiale pubblicato dal team di sviluppo, che descrive in dettaglio i miglioramenti, le correzioni e le funzionalità introdotte con Krita 5.3 e con la versione sperimentale Krita 6.0. L’annuncio chiarisce anche le differenze tra le due versioni, spiegando perché la versione 5.3 rappresenta la scelta raccomandata per l’uso quotidiano e professionale, mentre la versione 6.0 è destinata alla fase di test e sviluppo.
Krita è disponibile per il download nelle versioni più aggiornate attraverso la pagina ufficiale dedicata ai pacchetti software e dove sono presenti anche i sorgenti software. Gli sviluppatori mettono a disposizione file eseguibili e pacchetti software per i principali sistemi operativi, garantendo un’ampia compatibilità. Gli utenti possono scaricare Krita per Windows a 64 bit, per macOS a partire dalla versione 10.14 e per le distribuzioni GNU/Linux, dove sono disponibili diversi formati pensati per adattarsi alle esigenze dei vari ambienti.
Su GNU/Linux è possibile scegliere tra AppImage, Flatpak e Snap, 3 modalità di distribuzione che permettono di installare e aggiornare Krita in modo semplice e indipendente. L’AppImage offre un file autonomo pronto all’uso, mentre Flatpak e Snap consentono aggiornamenti centralizzati tramite i rispettivi repository software, rendendo più agevole la gestione delle versioni.
Fonte: https://krita.org/en/posts/2026/krita-5.3.0-released/
Fonte: https://9to5linux.com/krita-6-0-digital-painting-app-released-with-wayland-color-management-support
Fonte: https://linuxiac.com/krita-5-3-and-6-0-released-with-new-text-engine-and-wayland-hdr-support/
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