Rilasciato Blender 5.1: Novità e Miglioramenti nella Grafica 3D Open Source

Blender

Blender è un software libero e open source dedicato alla grafica 3D, nato nel 1994 come progetto interno dello studio di animazione olandese NeoGeo. Inizialmente sviluppato come strumento proprietario, nel 2002 è stato rilasciato come software libero grazie a una campagna di finanziamento che ha permesso la pubblicazione del codice sorgente sotto licenza GNU General Public License (GPL). Da allora, Blender è diventato uno dei progetti open source più rilevanti nel campo della grafica digitale.

Oggi lo sviluppo è coordinato dalla Blender Foundation, un’organizzazione no‑profit che supervisiona l’evoluzione del software e ne garantisce la continuità. La Foundation opera in sinergia con una vasta comunità internazionale composta da sviluppatori, artisti, ricercatori e appassionati, contribuendo a un ciclo di sviluppo rapido e costante.

Blender è distribuito liberamente senza costi ed è compatibile con i principali sistemi operativi, come i sistemi GNU/Linux, macOS e Windows, caratteristica che lo rende accessibile a un pubblico estremamente ampio. La licenza GPL assicura non solo l’assenza di costi di licenza, ma anche la possibilità di studiare, modificare e redistribuire liberamente il codice sorgente, favorendo trasparenza e innovazione.

Dal punto di vista tecnico, Blender copre l’intero workflow di produzione 3D: modellazione, scultura digitale, texturing, rigging, animazione, simulazione di fluidi e particelle, rendering, compositing ed editing video. Questa integrazione nativa di strumenti avanzati consente di gestire tutte le fasi della pipeline senza ricorrere a software esterni, rendendolo una soluzione completa sia per l’apprendimento sia per la produzione professionale.

La versatilità del software ne ha favorito l’adozione in contesti molto diversi: produzione cinematografica e videoludica, progettazione artistica e tecnica, ricerca accademica, visualizzazione scientifica ed educazione. Blender si distingue per la capacità di adattarsi tanto alle esigenze di chi muove i primi passi nella grafica 3D quanto a quelle di professionisti impegnati in progetti complessi e di alto livello. La combinazione di potenza, libertà d’uso e supporto comunitario ha contribuito a consolidarlo come uno degli strumenti più completi e influenti nel panorama della grafica tridimensionale contemporanea.

La nuova versione Blender 5.1 è stata rilasciata ieri 17 marzo 2026 come primo aggiornamento della nuova serie 5 inaugurata con Blender 5.0 nel novembre 2025. Questa nuova versione introduce numerose novità e miglioramenti, pensati per ottimizzare le prestazioni, ampliare le funzionalità e migliorare l’esperienza utente.

Novità in Blender 5.1

Blender 5.1 rappresenta un aggiornamento significativo, con particolare attenzione al miglioramento delle prestazioni grafiche e all’introduzione di nuovi strumenti per la creazione e la manipolazione di contenuti 3D. Di seguito, le principali novità:

Miglioramenti nelle Prestazioni Grafiche

Blender 5.1 introduce il ray tracing hardware per le schede grafiche AMD, grazie all’integrazione di HIP RT, una tecnologia sviluppata da AMD per accelerare il calcolo tramite l’hardware dedicato delle GPU. HIP è l’acronimo di Heterogeneous-computing Interface for Portability, un’interfaccia progettata per sfruttare al meglio le capacità di calcolo parallelo delle GPU AMD, mentre RT significa Ray Tracing. Il ray tracing è una tecnica avanzata di rendering (il processo di generazione di un’immagine) che simula il comportamento fisico della luce in un ambiente tridimensionale, calcolando il percorso dei raggi e le loro interazioni con le superfici per generare riflessi, ombre e illuminazione estremamente accurati. HIP RT, sviluppato da AMD, permette alle GPU dell’azienda di eseguire questi calcoli in modo significativamente più efficiente rispetto alle implementazioni precedenti.

Nelle versioni precedenti a Blender 5.1, il ray tracing hardware era un ambito dominato principalmente dalle GPU NVIDIA mentre ora con Blender 5.1 anche gli utenti AMD possono sfruttare pienamente questa tecnologia senza configurazioni aggiuntive, grazie all’attivazione predefinita al supporto della tecnologia HIP RT. Questo consente un rendering più realistico e prestazioni più elevate, valorizzando appieno le capacità delle schede grafiche AMD compatibili.

Oltre all’introduzione del ray tracing hardware, Blender 5.1 porta anche ottimizzazioni generali alle prestazioni di rendering su GPU, con incrementi fino al 10% in diverse scene di benchmark. A parità di hardware, gli utenti possono quindi ottenere tempi di rendering più rapidi, un vantaggio particolarmente rilevante nei progetti complessi o nelle produzioni che richiedono iterazioni frequenti.

Nuovi Strumenti per l’Animazione e la Modellazione

  • “Gaussian Smooth” per movimenti più naturali: Le F-Curve controllano come gli oggetti si muovono in un’animazione (ad esempio, un personaggio che cammina o un oggetto che ruota). Il nuovo modificatore “Gaussian Smooth” smussa i movimenti bruschi, rendendoli più morbidi e realistici, senza modificare definitivamente la curva originale. È come aggiustare una traccia audio per eliminare rumori di fondo, ma applicato al movimento.
  • Selezione più precisa durante la scultura: Nella modalità di scultura digitale (usata per modellare dettagli come rughe o texture), ora è possibile selezionare aree specifiche disegnando un laccio libero, un rettangolo o un cerchio. Questo rende più semplice lavorare su parti complesse senza dover selezionare ogni vertice manualmente.
  • “Apply to Basis”: trasferisci e pulisci le deformazioni: Le shape key sono “fotogrammi” di un modello 3D che ne cambiano la forma (ad esempio, un sorriso o una smorfia). Con “Apply to Basis”, puoi applicare le modifiche di una shape key (come una espressione facciale) direttamente alla forma base del modello, poi eliminare la shape key se non serve più. È utile per semplificare animazioni complesse o correggere errori senza perdere il lavoro fatto.

Miglioramenti per l’Interfaccia e l’Esperienza Utente

  • Finestre senza bordi su Wayland (per utenti GNU/Linux): Gli utenti di GNU/Linux che utilizzano il sistema grafico Wayland possono ora aprire Blender senza i bordi della finestra (come pulsanti di chiusura o ridimensionamento). Basta avviare il programma con l’argomento --no-window-frame. Questo rende l’interfaccia più pulita e immersiva, soprattutto su schermi di piccole dimensioni, e non richiede più l’uso della libreria libdecor per gestire l’aspetto delle finestre.
  • Correzione automatica delle “normali” invertite: Le “normali” sono vettori invisibili che definiscono l’orientamento delle superfici di un modello 3D (ad esempio, se una faccia è rivolta verso l’esterno o l’interno). Se sono invertite, il modello può apparire scuro o “bucato”. La nuova opzione “Corrective Flip Normals”, disponibile nel pannello di annullamento/ripristino delle trasformazioni, ripara automaticamente questo problema durante le operazioni di spostamento, rotazione o ridimensionamento, evitando errori visivi senza dover intervenire manualmente.
  • Riempimento più semplice con la Grease Pencil: La Grease Pencil è uno strumento di Blender per disegnare e animare in 2D direttamente nello spazio 3D (come un pennarello digitale). Ora il processo di riempimento delle aree chiuse (ad esempio, colorare un cerchio o una forma) è stato semplificato e reso più intuitivo. Questo significa meno passaggi per ottenere risultati puliti, soprattutto per chi crea illustrazioni, storyboard o animazioni 2D all’interno di Blender.

Novità per il Compositing e il Rendering

  • Nodo “Mask To SDF”: effetti di transizione più precisi: Le maschere in Blender servono a isolare parti di un’immagine o di un video (ad esempio, per applicare un effetto solo a un oggetto specifico). Il nuovo nodo “Mask To SDF” trasforma queste maschere in campi di distanza firmati (SDF), un tipo di dato che misura la distanza di ogni pixel dai bordi della maschera. Questo permette di creare transizioni morbide, effetti di sfocatura progressiva o animazioni più controllate, senza dover regolare manualmente ogni fotogramma.
  • Nodo “Sequencer Strip Info”: gestione semplificata delle timeline: Il Sequencer di Blender è lo strumento per montare video, immagini e animazioni, organizzandoli in una timeline (una linea temporale). Il nuovo nodo “Sequencer Strip Info” fornisce dettagli tecnici su ogni elemento della timeline (ad esempio, durata, posizione o nome del file). Questo aiuta a automatizzare operazioni complesse, come sincronizzare effetti con clip specifiche o applicare modifiche solo a determinate parti del progetto, senza doverle cercare manualmente.
  • Nuovi nodi per maggior controllo su dati e materiali: Blender 5.1 introduce 5 nuovi nodi per il compositing (elaborazione delle immagini) e lo shading (creazione dei materiali):
    • “Index Switch”: Permette di selezionare dinamicamente tra più input in base a un valore numerico (ad esempio, cambiare texture in base a una condizione).
    • “Radial Tiling”: Ripete un’immagine o una texture in modo radiale (come i petali di un fiore), utile per creare pattern circolari senza distorsioni.
    • “Boolean”: Esegue operazioni logiche (AND, OR, NOT) su valori numerici o maschere, per combinare effetti in modo flessibile.
    • “Integer” e “Vector Input”: Consentono di inserire manualmente valori numerici o vettoriali (come coordinate 3D) direttamente nei nodi, per un controllo preciso su parametri specifici.
  • Supporto al formato AVIF: Blender 5.1 ora supporta il formato AVIF, un moderno standard per le immagini che comprime i file fino al 50% in meno rispetto a formati come JPEG o PNG, senza perdere qualità.

Miglioramenti per la Realtà Virtuale (VR)

  • Teletrasporto più intuitivo con il raggio ad arco: In ambienti VR, il raggio di teletrasporto è lo strumento che permette di spostarsi rapidamente all’interno di una scena virtuale, puntando verso una destinazione e “teletrasportandosi”. Blender 5.1 ha migliorato la visualizzazione e il funzionamento di questo raggio, rendendolo più preciso e facile da usare. Ora è più semplice orientarsi e muoversi in spazi 3D complessi, senza rischiare di “perdersi” o finire in punti indesiderati.
  • Regolazione della scala di visuale (“View Scale”): La nuova opzione “View Scale” permette di ingrandire o rimpicciolire la visuale all’interno della realtà virtuale. Questo è utile per:
    • Esaminare dettagli minuscoli (come texture o modelli piccoli) senza dover avvicinare fisicamente la testa allo schermo.
    • Adattare la prospettiva a scene molto grandi o molto piccole, migliorando il comfort visivo durante sessioni di lavoro prolungate.
    • Evitare affaticamento degli occhi, soprattutto in ambienti VR dove la scala degli oggetti può variare notevolmente.
  • Supporto OpenXR su macOS con Metal: OpenXR è uno standard universale per la realtà virtuale, che permette a software e hardware di diversi produttori di lavorare insieme senza problemi. Blender 5.1 introduce un nuovo collegamento grafico basato su Metal (la tecnologia grafica di Apple), che abilita il supporto completo a OpenXR su macOS. Questo significa che gli utenti con visori VR compatibili (come Meta Quest o HTC Vive) possono ora utilizzare Blender in realtà virtuale anche su computer Mac, con prestazioni ottimizzate e senza limitazioni.

Miglioramenti Tecnici e di Sistema

  • Ottimizzazione delle prestazioni dell’animazione: Il sistema di valutazione delle animazioni è stato reso più veloce, riducendo i tempi di attesa durante la riproduzione di scene complesse.
  • Miglioramenti nel riempimento dei poligoni e nella gestione dei font: Le operazioni di riempimento dei poligoni sono ora più efficienti, e il riempimento dei font per i testi 3D è stato ottimizzato.
  • Nodi di compositing più veloci: I nodi Glare, Directional Blur, Lens Distortion, Anti-Alias, Blur e Vector Blur sono ora fino a 2 volte più veloci, migliorando notevolmente i tempi di elaborazione.

Altre Novità

  • Overlay delle statistiche di timing: Un pannello trasparente che si posiziona sopra la vista 3D consente di monitorare le prestazioni in tempo reale, utile per identificare eventuali colli di bottiglia.
  • Regolazione dell’opacità dei bordi nell’editor UV: È stato aggiunto uno slider per regolare l’opacità dei bordi, in modo da uniformarla a quella delle facce.
  • Valutazione della trasparenza per il nodo Shader To RGB: Questo miglioramento consente una gestione più accurata della trasparenza nei materiali.
  • Opzione di illuminazione HDRI per la visualizzazione lookdev: Blender 5.1 ripristina la possibilità di usare le immagini HDRI (panorami a 360° che simulano l’illuminazione reale, come un cielo o un ambiente esterno) durante la fase di “LookDev” (la modalità per testare e regolare l’aspetto dei materiali), utile per valutare l’aspetto dei materiali in condizioni di illuminazione realistica.

Riferimenti e Download

Blender 5.1 può essere scaricato dal sito ufficiale del progetto per sistemi GNU/Linux, Windows e macOS in diversi formati.

Per gli utenti della distribuzione GNU/Linux, Blender fornisce un archivio compresso contenente una cartella già pronta all’uso, al cui interno è presente l’eseguibile del programma insieme a tutti i file necessari al suo funzionamento. Non si tratta di un pacchetto Flatpak, AppImage o di un formato specifico della distribuzione, ma di un archivio generico pensato per essere compatibile con qualsiasi ambiente GNU/Linux moderno. Una volta estratto, Blender può essere avviato immediatamente senza compilare il codice sorgente e senza installare componenti aggiuntivi tramite il repository software della distribuzione.

Inoltre, per gli utenti di Ubuntu, dei suoi sapori ufficiali e delle distribuzioni derivate, è disponibile anche il formato Snap, il sistema di pacchettizzazione software sviluppato da Canonical che permette di installare Blender tramite il proprio repository software centralizzato. Oltre allo Snap, esiste anche una versione Flatpak non ufficiale, distribuita tramite il repository software Flathub e mantenuta dalla comunità. Questa variante offre un metodo di installazione alternativo per chi preferisce l’ecosistema Flatpak, pur non essendo direttamente gestita dal progetto Blender, ma al momento non è ancora aggiornata alla nuova versione Blender 5.1.

Infine, Blender è scaricabile anche come AppImage su AppImageHub, una soluzione che permette di eseguire il programma senza installazione tradizionale. Basta scaricare il file, renderlo eseguibile e avviare l’applicazione. Questo formato è particolarmente utile per chi desidera mantenere il sistema pulito e ridurre al minimo le dipendenze esterne. Purtroppo, oltre a non essere una versione ufficiale, sembra essere un progetto abbandonato data la disponibilità di una vecchia versione.

Per approfondire tutte le novità introdotte in Blender 5.1, è possibile consultare la pagina ufficiale del rilascio insieme alle note tecniche dettagliate.

Fonte: https://www.blender.org/download/releases/5-1/
Fonte: https://developer.blender.org/docs/release_notes/5.1/
Fonte: https://www.phoronix.com/news/Blender-5.1-Released
Fonte: https://linuxiac.com/blender-5-1-3d-creation-software-released/
Fonte: https://9to5linux.com/blender-5-1-open-source-3d-graphics-software-released-with-many-new-features

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