Rilasciato Incus 6.22: gestione semplificata di container e macchine virtuali

Incus è un sistema avanzato per la gestione di container (ambienti isolati che condividono il kernel del sistema operativo ma funzionano come piccoli sistemi indipendenti) e macchine virtuali (sistemi operativi completi eseguiti in modo isolato tramite un hypervisor).
Il progetto nasce come fork (creazione di un nuovo progetto a partire dal codice sorgente di uno già esistente) comunitario di LXD, dopo che Canonical aveva cambiato la politica di gestione del progetto, assumendone il controllo diretto e riducendo significativamente il ruolo della community nello sviluppo e nelle decisioni strategiche.
Incus si propone come una soluzione open source per amministrare in modo unificato sia container di sistema sia macchine virtuali, offrendo una gestione scalabile che può andare da un singolo server (un computer progettato per fornire servizi, risorse o applicazioni ad altri dispositivi) fino a un data center (una struttura che ospita centinaia o migliaia di server, sistemi di rete e dispositivi di archiviazione, tutti dedicati all’elaborazione e alla gestione di grandi quantità di dati).
In questo modo, Incus permette di gestire infrastrutture di qualsiasi dimensione, da piccoli ambienti locali fino a complessi cluster (gruppi coordinati di più server che lavorano insieme come un’unica piattaforma).
Incus è rilasciato sotto licenza Apache 2.0, che consente l’uso, la modifica e la distribuzione libera del codice sorgente, rendendolo adatto sia a utenti privati che a professionisti IT, sviluppatori e aziende che necessitano di un ambiente flessibile e performante per la virtualizzazione.
Il software è disponibile per i principali sistemi operativi GNU/Linux, tra cui Ubuntu, Debian, Fedora, Arch Linux e openSUSE, e può essere installato tramite i repository ufficiali delle distribuzioni che lo includono oppure tramite pacchetti software forniti direttamente dal progetto Incus. A differenza di molte applicazioni desktop, Incus non è distribuito tramite Flatpak né AppImage, poiché si tratta di un software di sistema che richiede integrazione profonda con il sistema operativo e privilegi elevati.
Incus si rivolge a un pubblico tecnico, in particolare a chi cerca un’alternativa affidabile e orientata alla community per la gestione di ambienti virtualizzati, sia in contesti di sviluppo che di produzione.
La nuova versione stabile Incus 6.22 è stata rilasciata il 27 febbraio 2026. La versione precedente stabile Incus 6.21 è stata rilasciata a gennaio 2026.
Novità in Incus 6.22
Incus 6.22 introduce una serie di miglioramenti significativi, focalizzati su prestazioni, gestione dello storage, backup e integrazione con ambienti Windows. Di seguito, le principali novità:
Comunicazione migliorata con le macchine virtuali Windows
Incus 6.22 aggiunge il supporto a vsock per l’agente delle macchine virtuali Windows. Grazie ai driver Virtio vsock firmati e al supporto di Go su Windows, la comunicazione tra le macchine virtuali Windows e l’host ora avviene tramite vsock invece che TCP. Questo allinea il comportamento di Windows a quello nei sistemi GNU/Linux e semplifica la gestione quando gli indirizzi IP delle macchine virtuali non sono disponibili.
Backup e snapshot più efficienti
La gestione dei backup è stata ottimizzata con l’introduzione dello streaming diretto dei dati durante le operazioni di esportazione (incus export). Questo elimina la necessità di creare backup temporanei su disco, riducendo l’overhead di storage e migliorando le prestazioni. Inoltre, è ora possibile ripristinare solo lo stato dello storage di un’istanza da uno snapshot, senza influenzare la configurazione o i metadati di runtime, grazie al nuovo supporto per il ripristino “disk-only”.
Miglioramenti allo storage
Incus 6.22 espande il supporto al formato QCOW2, che diventa il formato predefinito per i volumi di storage personalizzati. Sono state introdotte nuove opzioni per la gestione degli snapshot, tra cui la possibilità di ridimensionare i pool di storage e di rimuovere automaticamente gli snapshot più recenti durante il ripristino di versioni precedenti, particolarmente utile per gli utenti di lvmcluster.
Cluster e operazioni di migrazione
Le operazioni di clustering beneficiano di una maggiore visibilità grazie all’introduzione di nuovi stati per i membri del cluster, come EVACUATING e RESTORING. È ora possibile ripristinare un nodo senza migrare automaticamente le istanze, offrendo maggiore flessibilità agli amministratori.
Lo strumento incus-migrate supporta l’importazione diretta di immagini remote in formato QCOW2 o VMDK tramite URL, semplificando la migrazione di istanze tra ambienti diversi.
Sicurezza e certificati
I certificati ACME ora supportano più domini, consentendo di specificare una lista separata da virgole per la configurazione HTTPS. Questo rende più semplice la gestione di ambienti con più domini o sottodomini.
Altre novità
- Pass-through completo del controller USB tramite
unix-hotplug. - Opzione
security.trustedper le schede di rete SR-IOV. - Volumi di storage dedicati per i log.
- Metriche di avvio delle istanze per monitorare i tempi di boot.
- Maggiore integrazione con gli script di autorizzazione, inclusi dati aggiuntivi sui certificati.
- Restrizioni per i server di immagini a livello di progetto.
Riferimenti e download
Per approfondire tutte le novità introdotte in Incus 6.22, è possibile consultare sia l’annuncio ufficiale di rilascio sia il changelog (registro delle modifiche) completo, che riportano nel dettaglio tutte le modifiche, le correzioni e le nuove funzionalità.
Chi desidera provare direttamente la nuova versione può utilizzare la piattaforma online di Incus, che permette di sperimentare l’ambiente in modo pratico senza installare nulla sul proprio sistema.
Incus è inoltre disponibile nei repository software delle principali distribuzioni GNU/Linux, facilitando così l’installazione e l’aggiornamento tramite i normali strumenti di gestione dei pacchetti software della propria distribuzione. Per informazioni aggiornate sui metodi di installazione, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale dedicata all’installazione.
Fonte: https://discuss.linuxcontainers.org/t/incus-6-22-has-been-released/26300
Fonte: https://github.com/lxc/incus/releases/tag/v6.22.0
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