L’Intelligenza Artificiale sta fagocitando il mondo!

Il boom dell’intelligenza artificiale si è appena scontrato con un ostacolo che quasi nessuno aveva previsto. E non si tratta di un problema di software, né di una questione di regolamentazione, né tantomeno di un limite nella fornitura di energia. Il vero punto critico sono i chip di memoria.
In questo momento, aziende come Dell stanno già segnalando aumenti significativi nei costi dei componenti, con impatti diretti sui prezzi dei PC, come riportato da diverse analisi del settore. Allo stesso tempo, Intel ha dichiarato difficoltà nelle spedizioni dei propri chip a causa di vincoli nella catena di fornitura della memoria, mentre Nvidia sta riducendo la produzione di alcune GPU a causa della scarsità di memoria GDDR e HBM.
La crisi “nascosta” che il settore dell’intelligenza artificiale tenta di minimizzare riguarda il fatto che i data center dedicati all’IA stanno assorbendo quantità enormi di memoria. Non GPU. Non processori. Memoria, e nello specifico memoria ad alta larghezza di banda (HBM), indispensabile per far funzionare i modelli avanzati che oggi dominano il mercato.
Il problema è che al mondo esistono soltanto 3 aziende in grado di produrre memoria HBM: Samsung, SK Hynix e Micron. Tutte e 3 hanno confermato che la capacità produttiva di memorie HBM è già interamente prenotata fino al 2026.
Produrre 1 gigabyte di HBM richiede una capacità produttiva 3 o 4 volte superiore rispetto alla DRAM comune. Secondo le stime, nel 2026 l’intelligenza artificiale assorbirà da sola il 20% dell’intera produzione mondiale di DRAM, un dato riportato dal Commercial Times e ripreso da più testate internazionali.
Ma la domanda di memoria da parte dei consumatori non è affatto diminuita. I PC, gli smartphone, le automobili e praticamente qualsiasi dispositivo elettronico moderno continua ad averne bisogno. Il problema è che non esiste più capacità produttiva sufficiente per soddisfare entrambe le richieste.
Il risultato è un’esplosione dei prezzi: la RAM è aumentata fino al 200–400% in alcuni segmenti. I prezzi contrattuali delle DDR5 sono cresciuti in alcuni casi del 100% nel giro di un solo mese. Il direttore finanziario di Dell ha dichiarato di non aver mai visto un incremento dei costi così rapido, come riportato da CNBC.
Nel frattempo, SK Hynix e Micron hanno già esaurito tutta la produzione prevista fino al 2026. Micron ha confermato che la priorità assoluta è la fornitura di HBM per i clienti dell’intelligenza artificiale.
La logica economica è spietata: i data center dedicati all’IA garantiscono margini di profitto da 3 a 5 volte superiori rispetto ai prodotti destinati al mercato consumer, come confermato da più analisi finanziarie.
Ogni wafer destinato alla produzione di una GPU Nvidia H100 è un wafer sottratto alla produzione del tuo prossimo PC o laptop. È un vero e proprio gioco a somma zero, e i consumatori sono quelli che ne escono penalizzati.
Le conseguenze a catena sono già visibili: Nvidia sta riducendo la produzione delle GPU RTX serie 50 a causa della scarsità di memoria GDDR7. Dell, Lenovo e HP stanno aumentando i prezzi dei PC tra il 15% e il 30% all’inizio del 2026. Xiaomi e altri produttori di smartphone stanno abbassando le previsioni di vendita. Persino il recente crollo in borsa di Intel è dovuto in parte alla carenza di memoria, che limita la quantità di chip che l’azienda può produrre.
Non si tratta di un calo temporaneo dell’offerta, ma di una riallocazione permanente della capacità produttiva globale di silicio. Per decenni, l’elettronica di consumo (telefoni, PC, laptop) ha guidato la produzione di memoria. Oggi, invece, i data center dell’IA sono diventati i clienti prioritari, e questo cambiamento sta trasformando l’intera economia tecnologica.
Le previsioni sono tutt’altro che rassicuranti: gli analisti stimano che la carenza di memoria durerà almeno fino al 2027, forse fino al 2028. Costruire nuove fabbriche richiede infatti dai 3 ai 5 anni. La nuova fabbrica di Micron in Idaho non avrà un impatto significativo prima del 2028, come confermato dalla stessa azienda nei suoi comunicati ufficiali.
Samsung e SK Hynix sono completamente impegnate nell’aumentare la produzione della nuova generazione HBM4, e non hanno margine per espandere la produzione di DRAM destinata ai consumatori.
Siamo quindi in una situazione di stallo. Le aziende dell’intelligenza artificiale hanno bisogno di sempre più memoria per continuare a crescere, ma produrre quella memoria distrugge la catena di fornitura per tutti gli altri settori tecnologici.
A questo punto sorge una domanda inevitabile: tutti stanno puntando sulla presunta scalabilità infinita dell’IA, ma cosa accadrebbe se il boom dell’intelligenza artificiale si fermasse proprio perché non esiste abbastanza memoria per sostenerlo? E se non fossimo di fronte a un “superciclo dell’IA”, ma a una carenza di memoria capace di bloccarne lo sviluppo?
Intel ha perso il 17% del proprio valore di mercato perché non riesce a produrre abbastanza chip, e la causa principale è ancora una volta la carenza di memoria. Nvidia sta riducendo la produzione di GPU. AMD fatica a ottenere memoria GDDR6 per le sue schede Radeon. Non è un problema che riguarda solo i consumatori: è un problema di infrastruttura dell’intelligenza artificiale.
Se la memoria non cresce, l’intelligenza artificiale si scontra con un limite strutturale invalicabile. La crisi, però, non nasce dal silicio destinato ai server, ma da quello sottratto a ogni altro settore tecnologico. L’industria ha promosso l’idea di una scalabilità infinita, ignorando, o scegliendo di non dire, che esiste un vincolo materiale impossibile da aggirare: l’oligopolio globale della memoria, il collo di bottiglia che decide quanto l’IA può davvero espandersi.
Esistono oggi soltanto 3 aziende (Samsung, SK Hynix e Micron) capaci di produrre i chip ad alte prestazioni che alimentano questo ecosistema. In una mossa senza precedenti, tutte e 3 hanno operato una scelta di campo brutale: priorità assoluta ai Data Center per l’IA.
Questa decisione ha innescato un effetto domino devastante per il mercato consumer:
- Cannibalizzazione della produzione: Poiché produrre un solo gigabyte di memoria HBM (per l’IA) richiede la stessa capacità produttiva di 3 o 4 gigabyte di DRAM comune, ogni wafer destinato a Nvidia o Microsoft “uccide” fisicamente la fornitura di decine di PC e smartphone.
- Stagnazione forzata: Mentre l’IA continua a correre assorbendo il 20% della capacità mondiale, il mondo consumer si è letteralmente bloccato. La scarsità non è più un’ipotesi, ma una strategia deliberata che ha portato a rincari fino al 400%, rendendo i beni tecnologici di massa meno accessibili e tecnologicamente fermi.
L’industria non sta solo costruendo il futuro dell’IA; sta attingendo alle risorse vitali del presente digitale, lasciando il mercato dei consumatori in una condizione di scarsità strutturale e prezzi fuori controllo.
Persino Nvidia non riesce a produrre abbastanza GPU per soddisfare la domanda, non per mancanza di energia o per problemi normativi, ma perché la catena di fornitura della memoria è in crisi profonda. E, secondo le previsioni, non verrà ripristinata prima del 2028.
L’intelligenza artificiale, nel suo slancio espansivo, sta erodendo l’intero ecosistema informatico su cui abbiamo costruito smartphone, PC e ogni altro dispositivo moderno; e il risultato sarà inevitabile: anni di scarsità, rincari e disponibilità ridotta, perché il silicio che alimenta l’IA viene sottratta a tutto il resto, lasciando il mercato consumer in una lunga stagione di dolore tecnologico.
Fonte: https://twitter.com/Ric_RTP/status/2015428869403320434
Fonte: https://www.trendforce.com/news/2025/12/15/news-dell-reportedly-plans-10-30-hikes-on-commercial-pcs-from-dec-17-as-memory-prices-surge
Fonte: https://www.usnews.com/news/top-news/articles/2026-01-23/intel-shares-tumble-as-supply-chain-snarls-hamper-turnaround
Fonte: https://www.pcmag.com/news/nvidia-might-cut-rtx-50-gpu-supply-by-up-to-40-in-2026-due-to-memory-shortages
Fonte: https://www.astutegroup.com/news/uncategorised/memory-makers-divert-capacity-to-ai-as-hbm-shortages-push-costs-through-electronics-supply-chains/
Fonte: https://www.trendforce.com/news/2025/12/26/news-ai-reportedly-to-consume-20-of-global-dram-wafer-capacity-in-2026-hbm-gddr7-lead-demand/
Fonte: https://www.exitlag.com/news/ram-price-surge/
Fonte: https://www.cnbc.com/2026/01/10/micron-ai-memory-shortage-hbm-nvidia-samsung.html
Fonte: https://www.stockstoday.com/microns-ai-memory-capacity-fully-booked-through-2026/
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