Rilasciato Incus 6.23: Novità e Miglioramenti per la Gestione di Container e Macchine Virtuali

Incus è un sistema avanzato per la gestione di container (ambienti isolati che condividono il kernel del sistema operativo ma funzionano come piccoli sistemi indipendenti) e macchine virtuali (sistemi operativi completi eseguiti in modo isolato tramite un hypervisor).
Il progetto nasce come fork (creazione di un nuovo progetto a partire dal codice sorgente di uno già esistente) comunitario di LXD, dopo che Canonical aveva cambiato la politica di gestione del progetto, assumendone il controllo diretto e riducendo significativamente il ruolo della community nello sviluppo e nelle decisioni strategiche.
Incus si propone come una soluzione open source per amministrare in modo unificato sia container di sistema sia macchine virtuali, offrendo una gestione scalabile che può andare da un singolo server (un computer progettato per fornire servizi, risorse o applicazioni ad altri dispositivi) fino a un data center (una struttura che ospita centinaia o migliaia di server, sistemi di rete e dispositivi di archiviazione, tutti dedicati all’elaborazione e alla gestione di grandi quantità di dati).
In questo modo, Incus permette di gestire infrastrutture di qualsiasi dimensione, da piccoli ambienti locali fino a complessi cluster (gruppi coordinati di più server che lavorano insieme come un’unica piattaforma).
Incus è rilasciato sotto licenza Apache 2.0, che consente l’uso, la modifica e la distribuzione libera del codice sorgente, rendendolo adatto sia a utenti privati che a professionisti IT, sviluppatori e aziende che necessitano di un ambiente flessibile e performante per la virtualizzazione.
Il software è disponibile per i principali sistemi operativi GNU/Linux, tra cui Ubuntu, Debian, Fedora, Arch Linux e openSUSE, e può essere installato tramite i repository ufficiali delle distribuzioni che lo includono oppure tramite pacchetti software forniti direttamente dal progetto Incus. Incus non è distribuito tramite Flatpak né AppImage, poiché si tratta di un software di sistema che richiede integrazione profonda con il sistema operativo e privilegi elevati.
Incus si rivolge a un pubblico tecnico, in particolare a chi cerca un’alternativa affidabile e orientata alla community per la gestione di ambienti virtualizzati, sia in contesti di sviluppo che di produzione.
La nuova versione stabile Incus 6.23 è stata rilasciata il 27 marzo 2026. La versione stabile precedente Incus 6.22 è stata rilasciata a inizio marzo 2026.
Novità in Incus 6.23
Incus 6.23 introduce una serie di miglioramenti che spaziano dalla sicurezza alla gestione dello storage, passando per il supporto a nuovi sistemi operativi e funzionalità avanzate per la rete.
Sicurezza
Questa versione risolve 6 vulnerabilità di sicurezza, tra cui 2 critiche e 1 ad alta gravità, identificate durante un audit di sicurezza condotto da 7asecurity. Le correzioni sono state retroportate anche alla versione 6.0 LTS, e le distribuzioni downstream sono state informate per garantire aggiornamenti tempestivi.
Storage e Gestione delle Istanze
Una delle novità più rilevanti è l’introduzione dei volumi di storage “dipendenti”, direttamente collegati al ciclo di vita di un’istanza. Quando un’istanza viene eliminata, i volumi dipendenti vengono rimossi automaticamente. Gli snapshot e i backup ora includono questi volumi, che vengono trasferiti insieme all’istanza durante le migrazioni. Non è possibile eseguire snapshot diretti di questi volumi, poiché la loro gestione avviene esclusivamente tramite l’istanza.
Supporto per FreeBSD
Incus 6.23 estende il supporto per le macchine virtuali includendo la possibilità di eseguire l’agente Incus su FreeBSD. Questo richiede una connessione di rete tra l’istanza e l’host, simile a quanto già avviene per macOS. Sono disponibili immagini per FreeBSD 14 e 15, anche se alcuni sistemi potrebbero richiedere una configurazione manuale fino all’aggiornamento dei pacchetti.
Miglioramenti dell’Interfaccia a Riga di Comando
L’interfaccia a riga di comando (CLI) è stata aggiornata per offrire una migliore segnalazione degli errori e un output colorato per una maggiore leggibilità. I comandi per il trasferimento di file, come incus file pull, ora seguono le semantiche standard del comando cp e supportano opzioni per la gestione dei collegamenti simbolici, tra cui -L, -H e -P.
Aggiornamenti di Rete
Le funzionalità di rete sono state potenziate per consentire la disabilitazione dell’annuncio del gateway DHCP, impostando ipv4.dhcp.gateway su none. Questa opzione è valida sia per le reti standard che per quelle gestite da OVN (Open Virtual Network), offrendo maggiore flessibilità nella configurazione del routing, anche in ambienti senza una route predefinita. Le interfacce di rete OVN ora supportano io.bus, consentendo l’utilizzo di interfacce di rete basate su USB per le macchine virtuali.
Eventi del Ciclo di Vita e Metriche
Sono stati introdotti due nuovi eventi del ciclo di vita, instance-agent-started e instance-agent-stopped, che forniscono visibilità sui cambiamenti di stato dell’agente delle macchine virtuali. Inoltre, sono state aggiunte metriche a livello di progetto per monitorare l’utilizzo delle risorse, inclusi il numero di container, macchine virtuali, immagini e volumi di storage.
API di Riparazione
È stata introdotta una nuova API di riparazione a basso livello, che include un’azione rebuild-config-volume per recuperare i volumi di configurazione danneggiati da specifiche corruzioni dello storage, in particolare su istanze basate su QCOW2 che utilizzano LVM in ambienti clusterizzati.
Riferimenti e Download
Per approfondire tutte le novità introdotte in Incus 6.23, è possibile consultare sia l’annuncio ufficiale di rilascio sia il changelog (registro delle modifiche) completo, che riportano nel dettaglio tutte le modifiche, le correzioni e le nuove funzionalità.
Chi desidera provare direttamente la nuova versione può utilizzare la piattaforma online di Incus, che permette di sperimentare l’ambiente in modo pratico senza installare nulla sul proprio sistema.
Incus mette inoltre a disposizione un ampio server pubblico di immagini, accessibile tramite il remote predefinito images: (il remote preconfigurato che punta al server pubblico di immagini Incus/LXC) o tramite il sito dedicato. Questo servizio fornisce immagini aggiornate e testate automaticamente per numerose distribuzioni GNU/Linux e sistemi operativi, sia in formato container sia come immagini VM. Le immagini vengono generate tramite distrobuilder (lo strumento ufficiale che genera automaticamente le immagini dei container e delle VM per Incus/LXC), sottoposte a test funzionali di base e pubblicate con una politica di conservazione che consente di recuperare versioni recenti in caso di regressioni o necessità di debug.
Per chi scarica Incus direttamente da GitHub, ogni pagina di versione include una sezione Assets, che contiene diversi file utili per l’installazione, la distribuzione e la verifica dell’integrità del software. In genere, questi file includono:
- Archivi binari precompilati (
incus_<version>_linux_amd64.tar.gz, ecc.): Contengono i binari di Incus già compilati per varie architetture (amd64, arm64, s390x…). Sono utili per installazioni manuali o ambienti personalizzati. - Pacchetti per distribuzioni specifiche (quando disponibili): Ad esempio
.deb,.rpmo altri formati, pensati per integrazioni dirette con i gestori di pacchetti. - File di checksum (
SHA256SUMS): Permettono di verificare l’integrità dei file scaricati confrontando l’hash SHA-256. - File di firma GPG (
SHA256SUMS.asc): Consentono di verificare l’autenticità dei file e la firma del maintainer tramite GPG, garantendo che non siano stati manomessi. - Sorgenti del progetto (
source.tar.gzo simili): Utili per chi desidera compilare Incus direttamente dal codice sorgente o analizzarne l’implementazione.
Questi asset rappresentano un riferimento importante per amministratori di sistema, sviluppatori e utenti avanzati che necessitano di installazioni personalizzate, verifiche di sicurezza o integrazioni in pipeline CI/CD.
Inoltre, Incus è disponibile nei repository software delle principali distribuzioni GNU/Linux, facilitando così l’installazione e l’aggiornamento tramite i normali strumenti di gestione dei pacchetti software della propria distribuzione. Per informazioni aggiornate sui metodi di installazione, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale dedicata all’installazione.
Fonte: https://discuss.linuxcontainers.org/t/incus-6-23-has-been-released/26447
Fonte: https://github.com/lxc/incus/releases/tag/v6.23.0
Fonte: https://linuxiac.com/incus-6-23-container-and-virtual-machine-manager-released/
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