Rilasciato Systemd 260: rimozione del supporto a SysV Init e altre novità

Systemd è un sistema di init e un gestore di servizi per i sistemi operativi GNU/Linux. Nato come alternativa al tradizionale System V init, si è rapidamente affermato come standard de facto nella maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux moderne. Il progetto è stato avviato da Lennart Poettering e Kay Sievers nel 2010, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei servizi, l’avvio del sistema e la parallelizzazione dei processi. Systemd è distribuito sotto la licenza LGPL-2.1+, il che significa che può essere utilizzato sia in contesti privati che aziendali, garantendo flessibilità e apertura.
Systemd è disponibile su tutte le principali distribuzioni GNU/Linux, tra cui Debian, Ubuntu, Fedora, Arch Linux e openSUSE. Supporta una vasta gamma di architetture hardware e si integra con i principali ambienti desktop come GNOME, KDE e Xfce.
La nuova versione stabile Systemd 260 rilasciata il 17 marzo 2026 segue la precedente stabile Systemd 259 e rappresenta una delle versioni più significative degli ultimi anni, introducendo cambiamenti radicali che segnano una netta separazione dal passato.
Novità in Systemd 260
Systemd 260 introduce una serie di modifiche sostanziali, tra cui la rimozione del supporto ai vecchi script SysV Init, l’aumento dei requisiti minimi di sistema e l’introduzione di nuove funzionalità per migliorare la gestione dei servizi e delle risorse.
Rimozione del supporto a SysV Init
La modifica più rilevante è l’eliminazione del supporto ai script SysV Init. Componenti come systemd-sysv-generator, systemd-sysv-install e rc-local.service non sono più presenti in questa versione. Ciò significa che i sistemi e i software che ancora fanno affidamento su SysV Init dovranno fornire file di unità nativi per Systemd per continuare a funzionare correttamente. Questa decisione riflette la volontà di Systemd di abbandonare definitivamente le tecnologie obsolete e di concentrarsi su soluzioni moderne e più efficienti.
Aumento dei requisiti minimi
Systemd 260 alza i requisiti minimi per il kernel Linux e per alcune dipendenze fondamentali. Il kernel Linux minimo richiesto è ora la versione 5.10, sebbene sia consigliato utilizzare kernel Linux più recenti per sfruttare appieno tutte le funzionalità. Inoltre, sono stati aggiornati i requisiti per alcune librerie essenziali:
- cryptsetup 2.0.1/2.3.0 → 2.4.0
- elfutils 158 → 177
- libblkid 2.24 → 2.37
- libseccomp 2.3.1 → 2.4.0
- glibc 2.31 → 2.34
- libxcrypt o libcrypt da glibc → libxcrypt 4.4.0
- OpenSSL 1.1.0 → 3.0.0
- Python 3.7.0 → 3.9.0
Questi aggiornamenti garantiscono una maggiore stabilità e sicurezza, ma potrebbero richiedere interventi di aggiornamento su sistemi più datati.
Introduzione di “mstack”
Una delle novità più interessanti è l’introduzione di “mstack”, una funzionalità che consente di definire configurazioni di overlayfs e bind mount utilizzando una struttura di cartelle organizzata. Questo permette di distribuire servizi e container da cartelle autosufficienti che descrivono il loro ambiente di esecuzione. Per gestire queste configurazioni, Systemd 260 introduce il nuovo strumento da riga di comando systemd-mstack, che semplifica la creazione e la gestione di configurazioni mstack.
Nuovo framework di metriche e report
Systemd 260 introduce un innovativo framework dedicato alla raccolta e all’analisi delle metriche di sistema. Grazie a questa novità, i vari componenti del sistema possono ora esporre dati strutturati attraverso specifici endpoint Varlink, situati all’interno della cartella /run/systemd/report/.
Per semplificare la raccolta e l’elaborazione di queste informazioni, è stato sviluppato il nuovo strumento systemd-report, che permette di generare report dettagliati in formato JSON. Questo approccio unificato offre agli amministratori di sistema e agli sviluppatori un metodo standardizzato per monitorare lo stato del sistema, identificare potenziali problemi e ottimizzare le prestazioni. La possibilità di accedere a dati organizzati e facilmente interpretabili rappresenta un vantaggio significativo, soprattutto in ambienti complessi o in scenari di diagnostica avanzata.
Miglioramenti nella gestione della rete
Systemd 260 porta numerosi miglioramenti alla gestione della rete tramite systemd-networkd. Tra le novità più rilevanti vi è l’integrazione con ModemManager, che consente la gestione diretta delle connessioni cellulari tramite Systemd. Questo rende più semplice la configurazione e il controllo delle connessioni mobili, soprattutto in contesti aziendali o in ambienti con connettività variabile.
Miglioramenti per container e immagini OCI
Systemd 260 introduce miglioramenti significativi nella gestione dei container e delle immagini OCI (Open Container Initiative). Gli strumenti systemd-nspawn e systemd-vmspawn sono stati aggiornati per supportare meglio il nuovo concetto di mstack, offrendo maggiore flessibilità nella creazione e gestione di ambienti isolati.
Riferimenti ufficiali e download
Per chi desidera approfondire nel dettaglio tutte le novità introdotte in Systemd 260, è possibile consultare il changelog (registro delle modifiche) ufficiale disponibile nel repository software GitHub del progetto. Systemd 260 è già pronto per il download e per l’aggiornamento tramite i repository software delle principali distribuzioni GNU/Linux.
L’installazione o l’aggiornamento di Systemd 260 richiede di seguire le istruzioni specifiche della propria distribuzione GNU/Linux, poiché ogni progetto adotta procedure e strumenti di gestione del software differenti. È importante tenere presente che, a causa dei requisiti tecnici aggiornati, questa versione potrebbe richiedere anche l’aggiornamento del kernel Linux e di alcune librerie di sistema, soprattutto se si utilizzano ambienti non recenti o configurazioni particolarmente personalizzate. Mantenere allineati questi componenti garantisce la piena compatibilità con le nuove funzionalità introdotte e assicura un funzionamento stabile dell’intero sistema.
Fonte: https://github.com/systemd/systemd/releases/tag/v260
Fonte: https://www.phoronix.com/news/systemd-260-Released
Fonte: https://www.theregister.com/2026/03/18/systemd_260/
Fonte: https://linuxiac.com/systemd-260-drops-sysv-init-support-in-major-cleanup-update/
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