Rilasciato Ghostty 1.3: tutte le novità del terminale accelerato dalla GPU

Ghostty è un emulatore di terminale, progettato per sfruttare l’accelerazione grafica tramite la GPU (Unità di Elaborazione Grafica) e si rivolge a utenti privati, sviluppatori, sistemisti e amministratori di rete che cercano un’esperienza rapida, stabile e ricca di funzionalità. Nato come progetto open source sotto licenza MIT (Massachusetts Institute of Technology), Ghostty consente a chiunque di utilizzarlo, modificarlo e distribuirlo liberamente, favorendo la collaborazione e il miglioramento continuo da parte della comunità.
Ghostty si distingue per la sua capacità di integrarsi perfettamente con i principali sistemi operativi, tra cui i sistemi GNU/Linux (con supporto per le distribuzioni più diffuse) e macOS, garantendo un’esperienza coerente su tutte le piattaforme. L’applicazione è stata pensata per offrire prestazioni elevate anche in sessioni di lavoro intensive, grazie all’uso dell’accelerazione grafica che riduce il carico sulla CPU (Unità di Elaborazione Centrale) e migliora la reattività.
La nuova versione Ghostty 1.3 è stata rilasciata il 9 marzo 2026 e introduce una serie di miglioramenti significativi rispetto alla precedente versione 1.2, uscita nel 2025. Questo aggiornamento non solo arricchisce l’applicazione con nuove funzionalità, ma ne ottimizza anche le prestazioni e la stabilità, rendendola ancora più adatta a un uso professionale e quotidiano.
Novità in Ghostty 1.3
Ghostty 1.3 porta con sé una serie di innovazioni che migliorano l’usabilità, l’efficienza e l’integrazione con i sistemi operativi. Tra le aggiunte più rilevanti spiccano la ricerca nello scrollback, le barre di scorrimento native, le notifiche di completamento dei comandi e il supporto avanzato per Unicode.
Ricerca nello scrollback
Una delle funzionalità più attese è la ricerca nello scrollback, che consente agli utenti di cercare all’interno della cronologia del terminale utilizzando le combinazioni di tasti Ctrl+Maiusc+F su sistemi basati su GTK (GIMP Toolkit, un framework per la creazione di interfacce grafiche) o Cmd+F su macOS. I risultati della ricerca vengono evidenziati direttamente nel terminale, e la navigazione tra di essi è possibile tramite scorciatoie da tastiera o l’interfaccia di ricerca dedicata. Questa funzione è particolarmente utile per chi lavora con output di comando lunghi o complessi, poiché permette di trovare rapidamente informazioni specifiche senza dover scorrere manualmente tutto il testo.
Barre di scorrimento native
Un’altra importante novità è l’introduzione delle barre di scorrimento native, che adottano i widget e gli stili di sistema sia su macOS che su GTK. Questo significa che le barre di scorrimento si integrano perfettamente con l’aspetto del sistema operativo, supportando interazioni standard come il trascinamento del cursore o il clic sulla traccia. L’obiettivo è rendere l’esperienza utente più intuitiva e coerente con le altre applicazioni native, eliminando quella sensazione di “corpo estraneo” che talvolta caratterizza i terminali tradizionali.
Clic per spostare il cursore
Ghostty 1.3 introduce anche il supporto per il clic per spostare il cursore, una funzione che sfrutta la specifica OSC 133 Semantic Prompts. Questa innovazione permette agli utenti di fare clic all’interno di un prompt attivo per riposizionare il cursore, proprio come si farebbe in un normale campo di input di testo. Questa caratteristica è particolarmente utile per chi lavora con shell interattive o prompt complessi, poiché semplifica la modifica dei comandi senza dover utilizzare esclusivamente la tastiera.
Notifiche di completamento dei comandi
Un’altra aggiunta significativa è rappresentata dalle notifiche di completamento dei comandi. Ghostty 1.3 può ora avvisare l’utente quando un comando di lunga durata termina la sua esecuzione. Queste notifiche sono configurabili e possono essere impostate per apparire come avvisi desktop, segnali acustici (terminal bell) o entrambi. Inoltre, è possibile limitare le notifiche ai soli casi in cui la finestra del terminale non è attiva, evitando interruzioni indesiderate durante il lavoro. Questa funzione è ideale per chi esegue processi in background o script automatizzati, poiché consente di monitorare lo stato dei comandi senza dover tenere costantemente aperta la finestra del terminale.
Miglioramenti per gli utenti avanzati
Per gli utenti avanzati, Ghostty 1.3 offre miglioramenti significativi al sistema di associazione dei tasti. Sono state introdotte le tabelle di tasti per workflow modali simili a quelli di tmux (un multiplexer di terminale), che permettono di creare combinazioni di tasti concatenate per eseguire più azioni da una singola scorciatoia. Inoltre, è stata aggiunta un’opzione catch_all che cattura gli input non associati all’interno delle sequenze di tasti, offrendo una maggiore flessibilità nella personalizzazione delle scorciatoie.
Gestione avanzata degli appunti
La gestione degli appunti è stata anch’essa potenziata con il supporto per la copia avanzata. Ora, quando si copia del testo dal terminale, Ghostty posiziona più formati negli appunti, tra cui testo semplice e HTML. Questo consente di incollare il contenuto in editor di testo avanzati conservando colori e stili, una funzione particolarmente utile per chi deve documentare output di comando o condividere informazioni formattate.
Ottimizzazioni delle prestazioni
Dal punto di vista delle prestazioni, gli sviluppatori hanno lavorato su ottimizzazioni significative utilizzando circa 4 GB di registrazioni reali di sessioni terminale. Questi dati hanno permesso di migliorare l’elaborazione I/O (Input/Output) e l’efficienza del renderer, riducendo i tempi di replay e minimizzando il tempo in cui il renderer blocca il terminale. Il risultato è un’applicazione più reattiva e stabile, anche in scenari di utilizzo intensivo.
Correzioni di bug e stabilità
Sono stati inoltre risolti problemi di perdita di memoria presenti sin dalla versione 1.0, e sono stati effettuati test approfonditi (fuzz testing) sul parser delle sequenze di escape e sul processore VT (Video Terminal), migliorando la robustezza complessiva dell’applicazione. Questi interventi contribuiscono a rendere Ghostty più affidabile e meno soggetto a crash o comportamenti imprevisti.
Supporto per AppleScript su macOS
Per gli utenti macOS, Ghostty 1.3 introduce il supporto per l’automazione tramite AppleScript, una tecnologia che consente ad applicazioni e script esterni di controllare finestre, schede, divisioni e azioni di input del terminale. Questa funzionalità è abilitata di default, ma è ancora in fase di anteprima, poiché l’API (Interfaccia di Programmazione delle Applicazioni) è in fase di stabilizzazione. L’automazione tramite AppleScript apre nuove possibilità per l’integrazione di Ghostty in workflow complessi o in ambienti di sviluppo automatizzati.
Miglioramenti specifici per macOS
Sono stati introdotti anche miglioramenti specifici per macOS, tra cui la possibilità di riordinare le divisioni del terminale tramite drag-and-drop e notifiche di aggiornamento meno invasive, che appaiono come piccoli indicatori all’interno della finestra del terminale anziché come finestre modali che interrompono il lavoro.
Riferimenti e download
Per approfondire ogni dettaglio relativo a Ghostty 1.3, è consigliabile consultare attentamente le note di versione, che descrivono le novità, le correzioni e le eventuali modifiche tecniche introdotte.
Ghostty 1.3 può essere scaricata e installata attraverso diversi canali, scelti in base al sistema operativo utilizzato. Sul sito ufficiale sono disponibili i pacchetti software precompilati per le principali distribuzioni GNU/Linux e per macOS, oltre alle istruzioni per la compilazione dai sorgenti.
Fonte: https://ghostty.org/docs/install/release-notes/1-3-0
Fonte: https://github.com/mkasberg/ghostty-ubuntu
Fonte: https://linuxiac.com/ghostty-1-3-terminal-emulator-released-with-native-scrollbars/
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