Rilasciato il kernel Linux 6.19: Tutte le Novità

Rilasciato il kernel Linux 6.19: Tutte le Novità

Il kernel Linux 6.19 è ora ufficialmente disponibile per il download, come da consuetudine annunciato di domenica da Linus Torvalds, l’8 febbraio 2026. Torvalds preferisce pubblicare le nuove versioni nel fine settimana perché il ciclo di sviluppo del kernel Linux segue da sempre un ritmo settimanale basato sulle release candidate domenicali: questo gli permette di lavorare con calma agli ultimi controlli, ricevere eventuali segnalazioni dai maintainer e chiudere la settimana di sviluppo in modo ordinato.

Il ciclo di sviluppo del kernel Linux 6.19 ha avuto una settimana aggiuntiva rispetto al solito, per compensare la pausa delle festività di fine anno. Questa versione introduce numerose innovazioni, tra cui un supporto hardware esteso grazie a nuovi driver, miglioramenti ai file system, alla rete e alla sicurezza, consolidando ulteriormente la posizione del kernel Linux come sistema operativo open source tra i più avanzati e versatili.

Panoramica sul kernel Linux

Il kernel Linux 6.19 rappresenta un passo importante nell’evoluzione del progetto avviato nel 1991 da Linus Torvalds, quando pubblicò il primo annuncio del suo sistema operativo libero. Oggi il kernel Linux costituisce la base tecnologica di milioni di dispositivi, dai server aziendali ai sistemi integrati, dagli smartphone ai supercomputer impiegati nella ricerca scientifica. La sua diffusione è favorita dalla licenza GNU General Public License versione 2 (GPLv2), una licenza libera che garantisce a chiunque il diritto di utilizzare, studiare, modificare e ridistribuire il codice sorgente. Questo modello aperto incoraggia la collaborazione tra sviluppatrici, sviluppatori e comunità di tutto il mondo, contribuendo a un miglioramento costante della qualità, della sicurezza e delle funzionalità del software.

Il kernel Linux è progettato per funzionare su un’ampia varietà di architetture hardware, tra cui x86, ARM, RISC‑V e PowerPC, ma anche su piattaforme come MIPS, s390, SPARC, Itanium, LoongArch e altre architetture specializzate utilizzate in ambito industriale e scientifico. Questa estensione del supporto è uno dei punti di forza del kernel Linux, perché permette di adottarlo su dispositivi molto diversi tra loro, dai computer personali ai sistemi embedded, fino ai grandi sistemi mainframe e ai supercomputer.

Oltre a essere presente in dispositivi di uso quotidiano, il kernel Linux è un elemento fondamentale anche per l’intelligenza artificiale moderna. Le piattaforme di AI non si basano soltanto su hardware estremamente potente, ma anche su infrastrutture software affidabili e scalabili. I data center che addestrano e distribuiscono modelli di AI utilizzano in larga parte il kernel Linux per la gestione delle risorse, la sicurezza, la virtualizzazione e l’orchestrazione dei carichi di lavoro. Questa combinazione di potenza hardware e solidità del kernel Linux permette di elaborare enormi quantità di dati, garantendo prestazioni elevate e continuità operativa.

La versatilità del kernel Linux lo ha trasformato in uno dei pilastri invisibili ma indispensabili dell’infrastruttura digitale contemporanea. Gran parte dei servizi che utilizziamo ogni giorno dipende dal kernel Linux, che gestisce i data center, coordina le risorse di calcolo e garantisce stabilità e sicurezza su scala globale. La possibilità di accedere al codice sorgente, modificarlo e distribuirlo, consente di adattare il kernel Linux a esigenze specifiche, rendendolo uno strumento estremamente flessibile e unico nel suo genere.

La pubblicazione del kernel Linux 6.19 è avvenuta al termine di un ciclo di sviluppo particolarmente intenso che ha visto il contributo di oltre duemila sviluppatori in tutto il mondo. In questa nuova versione sono stati integrati migliaia di commit (modifiche), in linea con il ritmo di sviluppo delle versioni precedenti, insieme a migliaia di patch (correzioni) che hanno interessato ogni area del progetto, dai driver ai file system, fino ai sottosistemi di rete e sicurezza. La precedente versione stabile, il kernel Linux 6.18, era stata resa disponibile il 30 novembre 2025, proseguendo il ritmo regolare con cui il progetto si rinnova da oltre trent’anni.

Novità nel kernel Linux 6.19

Il kernel Linux 6.19 introduce una serie di miglioramenti significativi che spaziano dal supporto hardware alla sicurezza, passando per ottimizzazioni nelle prestazioni e nuove funzionalità per sviluppatori e utenti finali.

Supporto hardware avanzato

  • AMD Smart Data Cache Injection (SDCI): Una nuova funzionalità che consente di ottimizzare la gestione della cache sui processori AMD, migliorando le prestazioni in scenari di carico elevato.
  • Supporto multi-processore per User-mode Linux (UML): Ora è possibile eseguire più processori virtuali in ambienti UML, utile per test e sviluppo in ambienti isolati.
  • PCIe Link Encryption e autenticazione dei dispositivi: Maggiore sicurezza nelle comunicazioni tra dispositivi PCIe, fondamentale per ambienti aziendali e data center.

Sicurezza e isolamento

  • Intel Linear Address-Space Separation (LASS): Una nuova funzionalità hardware che migliora l’isolamento tra processi, riducendo il rischio di attacchi basati su vulnerabilità della memoria.
  • Arm’s Memory System Resource Partitioning and Monitoring (MPAM): Supporto per la gestione avanzata delle risorse di memoria su architetture ARM, utile per dispositivi mobili e server.

File system e storage

  • EXT4 e block size: Ora è possibile gestire file system con dimensioni di blocco superiori a quelle della pagina di sistema, migliorando le prestazioni su dispositivi di storage moderni.
  • Zram e writeback batching: Ottimizzazione della gestione della memoria compressa, utile per dispositivi con risorse limitate come smartphone e tablet.
  • Btrfs: Miglioramenti nelle prestazioni di locking, supporto per comandi di scrub e sostituzione dispositivi senza bloccare la sospensione del sistema, e gestione avanzata di block size su configurazioni RAID56.

Rete e connettività

  • CAN XL Protocol: Supporto per il nuovo protocollo CAN XL, utilizzato in ambito automobilistico e industriale.
  • RFC 5837: Miglioramenti nel tracciamento delle rotte di rete, utile per la diagnostica e l’ottimizzazione delle reti complesse.
  • Busy polling continuo: Ottimizzazione per ridurre la latenza nelle comunicazioni di rete ad alte prestazioni.

Strumenti per sviluppatori

  • Nuova system call listns(): Consente agli spazi utente di iterare attraverso i namespace di sistema, utile per applicazioni containerizzate.
  • BPF (Berkeley Packet Filter): Introduzione di un nuovo tipo di mappa chiamata “instructions array” per gestire salti indiretti nei programmi BPF, e un nuovo meccanismo per controllare i flag di accounting.
  • Perf tool: Supporto per descrizioni unificate di eventi e metriche in formato JSON, semplificando l’analisi delle prestazioni.

Grafica e multimedia

  • Color pipeline: Supporto per la gestione avanzata del colore nei driver grafici, abilitando l’output HDR (High Dynamic Range) su hardware compatibile.

Driver aggiornati

  • Apple Silicon: Supporto per le porte USB-C sui Mac con chip Apple Silicon.
  • Logitech: Nuovi driver per gameboard G13 e ricevitore G PRO X Superlight 2.
  • Intel: Supporto per i processori “Nova Lake” Core Ultra Series 4 (desktop e mobile) e GPU Xe3-LPG.
  • GPU: Supporto per Adreno 612 e Mali-G1.

Download e aggiornamento

Il kernel Linux 6.19 è disponibile per il download sul sito ufficiale kernel.org. Gli utenti di distribuzioni rolling release saranno i primi a ricevere il nuovo kernel Linux nei loro repository software nelle prossimi giorni o settimane.

Puoi scaricare subito il kernel Linux 6.19 dal sito kernel.org oppure dal repository software Git di Linus Torvalds, se desideri compilarlo direttamente sulla tua distribuzione GNU/Linux. Tuttavia, ti consiglio di aspettare che la nuova versione del kernel Linux venga inserita nei repository software stabili della tua distribuzione prima di procedere con l’aggiornamento, perché compilare autonomamente può risultare problematico.

Quando compili il kernel Linux da solo, rischi di non usare la stessa precisa configurazione adottata dalla tua distribuzione GNU/Linux. Ogni distribuzione personalizza il kernel Linux con opzioni, modifiche e parametri specifici. Se mancano o sono diverse queste configurazioni, potresti incorrere in problemi come:

  • incompatibilità con moduli o driver preinstallati;
  • comportamenti inaspettati o instabilità;
  • difficoltà con aggiornamenti futuri o gestori di pacchetti software.

Quindi, in generale, è preferibile attendere che la distribuzione rilasci la propria versione ufficiale del kernel Linux, già testata e configurata per il tuo ambiente. Le distribuzioni più diffuse e conosciute, come Debian o Ubuntu, non adottano immediatamente le versioni più recenti del kernel Linux nei loro rilasci stabili: privilegiano infatti la stabilità e la compatibilità a lungo termine. Per offrire funzionalità più moderne senza compromettere l’affidabilità del sistema, queste distribuzioni utilizzano spesso i backport, ovvero versioni del kernel Linux più aggiornate ricompilate e adattate per funzionare correttamente all’interno della distribuzione stabile. Tuttavia, anche i backport non seguono sempre l’ultimissimo rilascio disponibile. Solo se hai esigenze particolari e competenze avanzate conviene compilare manualmente il kernel Linux, sempre consapevole delle implicazioni.

Attenzione: inoltre, se compili il kernel Linux da te, Secure Boot potrebbe non riconoscerlo più automaticamente, perché il kernel Linux compilato manualmente non sarà firmato con la chiave ufficiale della tua distribuzione riconosciuta dal firmware UEFI della tua macchina. Di conseguenza, dovrai disabilitare Secure Boot nel firmware UEFI del tuo sistema per poter avviare il nuovo kernel Linux compilato manualmente.

Fonte: https://lkml.org/lkml/2026/2/8/418
Fonte: https://www.phoronix.com/news/Linux-6.19-Released
Fonte: https://linuxiac.com/linux-kernel-6-19-released/
Fonte: https://9to5linux.com/linux-kernel-6-19-officially-released-this-is-whats-new

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