Rilasciato GNU Guix 1.5: Caratteristiche e Novità

Rilasciato GNU Guix 1.5: Caratteristiche e Novità

GNU Guix è un gestore di pacchetti software transazionale, progettato per offrire agli utenti un livello molto elevato di controllo e riproducibilità del proprio sistema. Nato come progetto del GNU Project, GNU Guix si distingue grazie all’adozione di un modello dichiarativo, nel quale ogni componente del sistema viene descritto in modo esplicito. Ciò significa che elementi come i pacchetti software e numerosi altri aspetti dell’ambiente operativo vengono definiti tramite codice scritto in Guile Scheme, un linguaggio scelto per la sua coerenza con la filosofia del software libero e per la sua capacità di descrivere in modo rigoroso lo stato desiderato del sistema. Questo metodo permette di applicare modifiche in maniera atomica, cioè come operazioni indivisibili: un cambiamento viene eseguito completamente e con successo, oppure non viene applicato. Tale caratteristica rende molto più semplice tornare a uno stato precedente del sistema o riprodurre una configurazione identica su un’altra macchina.

Il progetto GNU Guix è stato avviato nel 2012 da Ludovic Courtès, che si è ispirato al gestore di pacchetti software Nix, noto per il suo approccio innovativo alla riproducibilità dei sistemi. L’intento era quello di creare uno strumento che garantisse riproducibilità, trasparenza e un profondo rispetto della libertà dell’utente, permettendo a chiunque di comprendere e controllare ogni parte del proprio ambiente informatico. Nel 2025 il progetto ha trasferito la propria infrastruttura da GNU Savannah a Codeberg, una piattaforma più moderna e orientata alla collaborazione comunitaria. In questa occasione è stato adottato anche un nuovo processo decisionale basato su documenti di consenso (GCD), pensato per gestire in modo chiaro e condiviso le modifiche più significative, rafforzando ulteriormente la partecipazione e la responsabilità collettiva all’interno della comunità di sviluppo.

La nuova versione GNU Guix 1.5, rilasciata ieri 23 gennaio 2026, segna una tappa importante nello sviluppo del progetto, consolidando anni di lavoro dedicati al miglioramento della riproducibilità, dell’affidabilità e degli strumenti dichiarativi che caratterizzano questo gestore di pacchetti software. Questo aggiornamento arriva dopo la versione GNU Guix 1.4, rilasciata nel 2023, che aveva già introdotto perfezionamenti significativi nella gestione dei pacchetti software e nell’integrazione dei servizi di sistema. Il lungo intervallo tra le 2 versioni riflette un periodo di evoluzione continua, durante il quale la comunità ha affinato l’infrastruttura, ampliato il parco software disponibile e rafforzato i meccanismi che permettono agli utenti di definire e replicare con precisione lo stato del proprio sistema. Questa progressione evidenzia l’impegno costante del progetto nel mantenere un ambiente coerente con i principi del software libero e orientato alla massima trasparenza operativa.

GNU Guix è progettata per utenti esperti, sviluppatori e amministratori di sistema che necessitano di un ambiente altamente personalizzabile, riproducibile e pienamente coerente con i principi del software libero. La sua architettura dichiarativa permette di descrivere ogni componente del sistema tramite codice, offrendo un controllo preciso e verificabile sulle configurazioni.

Come funziona GNU Guix

GNU Guix può convivere senza alcun problema con gestori di pacchetti tradizionali come APT su Debian, Ubuntu e sulle altre distribuzioni GNU/Linux, perché opera in modo completamente indipendente dal sistema ospite.

Tutti i pacchetti software installati tramite Guix vengono collocati in /gnu/store, ciascuno in una cartella isolata identificata da un hash, senza modificare o sovrascrivere file presenti in /usr, /bin, /lib o /etc. L’accesso ai programmi installati avviene attraverso i profili utente, che espongono gli eseguibili tramite collegamenti simbolici in ~/.guix-profile/bin. Questa cartella viene aggiunta al PATH dell’utente prima delle altre cartelle, consentendo alla shell di trovare i programmi installati tramite Guix.

Quando si digita un comando relativo ad un programma installato con Guix, come ad esempio emacs, la shell individua il symlink nel profilo utente dove è presente la variabile d’ambiente PATH e avvia il binario corrispondente in /gnu/store. In questo modo APT continua a gestire il sistema come sempre, mentre Guix mantiene la propria struttura interna separata e autonoma, permettendo di utilizzare software proveniente da entrambe le fonti senza conflitti e con tutti i vantaggi del modello dichiarativo e riproducibile di Guix.

Novità in GNU Guix 1.5

La nuova versione di GNU Guix 1.5 rappresenta un avanzamento significativo del progetto come gestore di pacchetti software. Il risultato di 3 anni di sviluppo e di oltre 71.000 commit registrati nel repository software testimonia un lavoro sistematico e accurato: ogni commit documenta una modifica tracciabile al codice sorgente, che può riguardare l’aggiornamento di un pacchetto software, la correzione di un errore, l’introduzione di una nuova funzionalità o il miglioramento delle definizioni dichiarative.

I 744 contributori coinvolti hanno contribuito a rafforzare la coerenza interna del sistema, migliorare la riproducibilità delle costruzioni e ampliare la qualità complessiva dell’infrastruttura. GNU Guix 1.5 consolida ulteriormente il modello transazionale di Guix, la gestione dichiarativa dei profili e la capacità di operare in modo indipendente su qualsiasi distribuzione GNU/Linux, mantenendo separata la propria struttura interna e l’insieme di definizioni che costituiscono la distribuzione dei pacchetti software.

Nel contesto di Guix, il termine “distribuzione” si riferisce all’insieme dei pacchetti software presenti nel repository software, ciascuno dei quali deve rispettare criteri rigorosi di qualità, trasparenza e riproducibilità. GNU Guix 1.5 introduce numerosi aggiornamenti all’interno di questa distribuzione di pacchetti software, che comprende ambienti desktop, strumenti di sviluppo, componenti di base e servizi.

Tra gli aggiornamenti più rilevanti figurano KDE Plasma 6.5 e GNOME 46, disponibili come pacchetti software aggiornati e integrati secondo le linee guida del progetto. Sono stati aggiornati anche componenti fondamentali come il kernel Linux-libre 6.17, gli strumenti di sviluppo GCC 15.2, Emacs 30.2 e LLVM 21.1, insieme a una vasta serie di librerie e utilità essenziali. L’infrastruttura dei servizi beneficia dell’inclusione di GNU Shepherd 1.0, che introduce miglioramenti nella gestione dei servizi e nel logging, mentre circa 40 nuovi servizi arricchiscono ulteriormente il catalogo disponibile.

Sul fronte della sicurezza, la modalità rootless consente al demone Guix di operare senza privilegi di amministratore su sistemi non-Guix, riducendo l’esposizione a potenziali vulnerabilità. Sono stati introdotti nuovi formati di output per l’analisi delle dipendenze e un supporto più avanzato per i container. Lo strumento guix pack permette ora di generare pacchetti software in formato RPM e AppImage, facilitando la distribuzione del software su sistemi esterni.

Il processo di bootstrapping, cioè la procedura attraverso cui Guix costruisce l’intera distribuzione dei pacchetti partendo da un insieme minimo di strumenti verificabili, è stato ulteriormente rafforzato grazie all’inclusione di compilatori Zig e Mono completamente bootstrappati. In questo contesto, “completamente bootstrappati” significa che questi compilatori possono essere ricostruiti interamente a partire da componenti già presenti nel sistema, senza dipendere da codice binario precompilato di origine esterna. Questo riduce in modo significativo la quantità di binari non verificabili necessari nelle prime fasi della costruzione, aumentando la trasparenza e la fiducia nell’intera catena di compilazione. Parallelamente, è stato migliorato anche il supporto sperimentale per GNU Hurd, con un’integrazione più solida dei pacchetti software e dei servizi associati, rendendo più coerente e affidabile la gestione del software su questa piattaforma alternativa.

Guix System come distribuzione GNU/Linux basata su GNU Guix

Guix System è una distribuzione GNU/Linux costruita interamente attorno al gestore di pacchetti software GNU Guix e al suo modello dichiarativo. A differenza delle distribuzioni tradizionali, che si basano su strumenti di gestione dei pacchetti convenzionali e su configurazioni spesso eterogenee, Guix System adotta un approccio completamente definito tramite codice, in cui ogni componente del sistema, dai servizi di sistema al kernel Linux, dagli utenti ai file di configurazione, è descritto in modo esplicito attraverso espressioni in Guile Scheme. Questo permette di ottenere un sistema operativo altamente riproducibile, trasparente e controllabile in ogni dettaglio.

Il cuore di Guix System è il suo modello dichiarativo, che consente di definire l’intero sistema in un unico file di configurazione. Da questa definizione, Guix genera un sistema completo, costruito in modo transazionale e privo di effetti collaterali. Ogni modifica, come l’aggiunta di un servizio, l’aggiornamento del kernel Linux o l’installazione di un nuovo pacchetto, viene applicata come un’operazione atomica, generando una nuova “generazione” del sistema. Questo meccanismo permette di effettuare rollback immediati, tornando a uno stato precedente in caso di problemi, e garantisce una coerenza interna che riduce drasticamente il rischio di configurazioni incoerenti o danneggiate.

Guix System aderisce a principi rigorosi del software libero, utilizzando come impostazione predefinita il pacchetto software kernel Linux-libre, una variante del kernel Linux priva di blob proprietari, cioè priva di firmware o componenti binari non verificabili e non modificabili dall’utente. Questa scelta garantisce un ambiente completamente trasparente e controllabile.

Nel suo insieme, Guix System rappresenta una delle implementazioni più avanzate del concetto di sistema operativo dichiarativo, offrendo agli utenti un controllo senza precedenti, una trasparenza totale e un modello di gestione che privilegia la riproducibilità, la sicurezza e la coerenza tecnica.

La situazione attuale di Guix System è particolare: il sistema operativo esiste ancora ed è pienamente funzionante, ma non viene più presentato come un progetto separato o con una propria identità mediatica. Le ISO ufficiali pubblicate nella pagina dei download di Guix sono Guix System, anche se il nome non viene quasi più utilizzato negli annunci o nella comunicazione del progetto. Oggi l’attenzione è concentrata soprattutto su Guix come gestore di pacchetti software e come infrastruttura dichiarativa, mentre Guix System è trattato come una naturale estensione di Guix, non come una distribuzione GNU/Linux distinta con una roadmap autonoma. Questa scelta comunicativa, unita al fatto che siti come Distrowatch non distinguono chiaramente tra Guix e Guix System, genera l’impressione che il sistema operativo sia scomparso, quando in realtà continua a essere costruito, aggiornato e distribuito attraverso le immagini ISO e le macchine virtuali ufficiali.

Riferimenti e Download

La pagina dei download mette a disposizione le immagini ISO, le macchine virtuali e i tarball necessari per utilizzare GNU Guix in diversi contesti. Le immagini ISO e le macchine virtuali contengono Guix System, il sistema operativo costruito attorno al gestore di pacchetti software GNU Guix, e permettono di avviare o installare un ambiente completo basato sul modello dichiarativo del progetto. Le immagini ISO possono essere utilizzate per un’installazione diretta o per l’avvio in modalità Live, mentre le immagini per macchine virtuali offrono un sistema già configurato, utile per test, sviluppo o valutazioni tecniche. I tarball, invece, forniscono tutto il necessario per integrare Guix come gestore di pacchetti software su altre distribuzioni GNU/Linux, mantenendo separata la sua struttura interna e il proprio repository software.

Inoltre, con GNU Guix 1.5 è stato introdotto un nuovo processo di rilascio, pensato per stabilire un ciclo di rilascio annuale all’interno del progetto. Si tratta della prima versione che segue questa nuova modalità organizzativa, concepita per garantire una pianificazione più prevedibile, una gestione più ordinata delle modifiche e una maggiore trasparenza per gli utenti e i contributori. L’obiettivo è quello di rendere più regolare l’evoluzione della distribuzione GNU/Linux, favorendo una crescita costante e sostenuta nel tempo, con la prospettiva che molte altre versioni future possano beneficiare di questo approccio strutturato.

Gli utenti che già utilizzano GNU Guix possono aggiornare alla nuova versione GNU Guix 1.5 tramite il comando guix pull, che scarica le definizioni più recenti dei pacchetti e ricostruisce l’ambiente locale in modo dichiarativo. Questo processo non modifica direttamente il sistema in uso, ma genera una nuova generazione del profilo dell’utente, garantendo la possibilità di tornare allo stato precedente in qualsiasi momento e preservando la coerenza dell’intero ambiente operativo.

Infine, è ora disponibile il sito Planet Guix, raggiungibile all’indirizzo https://planet.guix.gnu.org. Si tratta di uno spazio dedicato alla raccolta automatica dei contenuti pubblicati sui blog di diversi sviluppatori, collaboratori e membri attivi della comunità, con l’obiettivo di offrire una panoramica aggiornata sulle attività, le idee e gli sviluppi che riguardano GNU Guix. Questo aggregatore consente di seguire in un unico punto le analisi tecniche, gli annunci, le riflessioni e gli approfondimenti prodotti dalla comunità, facilitando l’accesso alle informazioni più recenti e contribuendo a una maggiore trasparenza e partecipazione nel processo di sviluppo di GNU Guix.

Fonte: https://guix.gnu.org/en/blog/2026/gnu-guix-1.5.0-released/
Fonte: https://www.phoronix.com/news/GNU-Guix-1.5-Released
Fonte: https://linuxiac.com/gnu-guix-1-5-brings-plasma-6-5-gnome-46-rootless-mode-and-more/
Fonte: https://9to5linux.com/gnu-guix-1-5-released-with-kde-plasma-6-5-gnu-linux-libre-6-17-kernel

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