Le app Android da non installare sui LeEco

By Paolo Piccolino

“Il mondo è bello perché è vario” dice il detto. “Android è stupendo perché vario è un eufemismo” diciamo noi.
Nel corso degli anni, il mondo di Android si è evoluto così tanto che oramai persino i device meno performanti riescono a svolgere tutto ciò che l’utente medio richiede. A questi device, nell’ultimo anno e mezzo, si sono affiancati prepotentemente i brand cinesi che, in tutte le fasce di prezzo, immettono sul mercato dispositivi appetibili ed interessanti.

“Vario è un eufemismo” non è una frase campata in aria. Android è altamente personalizzabile soprattutto da parte dei produttori, che decidono sempre più di realizzare ROM proprietarie con una GUI e applicazioni totalmente rivisitate e personalizzate. Una delle ROM più personalizzate nel panorama Android è la Ecosystem User Interface (EUI) di LeEco che, ispirandosi anche al mondo IOS, presenta modifiche molto interessanti. Sulla EUI, per altro, sono presenti molte applicazioni di sistema che non vi faranno rimpiangere le applicazioni che usavate sui vostri Samsung, Huawei e compagnia bella.
Vediamole e analizziamole insieme. Le applicazioni qui presenti sono state tradotte da un cuoco (BB72), ma con l’avvento del nuovo aggiornamento (già presente per il 90% dei device), anche l’italiano è supportato e le applicazioni saranno tradotte al 100%.

App già presenti sui LeEco

Gestore File

Gestione File è un file manager ben concepito. Da quest’app, infatti, è possibile non solo navigare tra le macroclassi che suddividono i file in base alla loro estensione (Musica, Video, Foto, Documenti, Archivi, Applicazioni), ma anche navigare in tutta la memoria interna del dispositivo. In particolare, da “Memoria Telefono” sarà possibile esaminare tutte le cartelle della memoria interna dello smartphone, così da poter eliminare, copiare, incollare e spostare tutti i nostri file.

Telecomando a infrarossi

Una delle chicche dei telefoni LeEco, anche se a dir la verità sta diventando uno standard per molti smartphone (e lo era già per altri) è la presenza del sensore infrarossi per la gestione di televisioni, decoder, climatizzatori, set of box e molti altri dispositivi.

Tramite l’app in questione è possibile innanzitutto cercare il proprio dispositivo nella vasta lista dei device supportati ufficialmente dall’applicazione (parliamo di più di 200 marchi diversi supportati prendendo in considerazione solamente i televisori) o creare un nuovo telecomando personalizzato che, grazie all’interazione (che sarà manuale) con il sensore a infrarossi del vostro telecomando, vi consentirà di gestire il vostro dispositivo comodamente dal cellulare (provato personalmente con un vecchissimo OSD Video a tubo catodico).

Torcia

Così come avviene ormai su tutti gli smatphone, anche in questo caso troviamo la funzione relativa alla torcia. Nel dettaglio, oramai i produttori inseriscono di default un’applicazione (nei casi più fastidiosi) o un semplice bottone (come nel caso di LeEco) che con un semplice tap vi permettono di attivare la torcia. La torcia è raggiungibile dal menù dei toggle, quindi dal primo dei tre tasti soft touch inseriti nella scocca.

Calcolatrice

Spesso c’è bisogno di utilizzare una calcolatrice per fare calcoli nelle situazioni più disparate della nostra vita quotidiana, come . può essere lo studio o una semplice spesa. Anche la EUI integra di default un’applicazione calcolatrice che, a primo impatto, può sembrare molto semplice senza nessuna opzione aggiuntiva, in quanto manca un tasto per attivare la calcolatrice scientifica.

In realtà, basta girare lo smartphone, cambiando l’orientamento da verticale a orizzontale (anche tenendo disattivata la rotazione dello schermo) e attiverete così le opzioni scientifiche della calcolatrice.

Gestore contatti e Dialer

La Eui integra al suo interno un ottimo gestore dei contatti, anche questo leggermente in stile Apple. Il gestore permette di modificare le più svariate impostazioni per tutti i contatti disponibili (sempre sincronizzabili tramite cloud, e-mail o account LeEco)e fornisce la possibilità di creare gruppi personalizzati, creare degli account preferiti e gestire i log chiamate/messaggi.

Il Dialer può essere visualizzato in modalità classica (quindi il classico tastierino numerico più * e #) o in modalità tastiera, per attivare la ricerca dei contatti in base al loro nome. Impostando Cina come regione, ci compariranno anche le “pagine gialle”, completamente inutili nel nostro continente.

Il gestore delle telefonate è molto completo, sebbene non possa piacere la scelta di visualizzare l’immagine del contatto con una piccola icona al centro. Abbiamo nel dettaglio 5 pulsanti più un sesto opzionale:

  • In attesa: mette la telefonata in attesa;
  • Aggiungi: permette di aggiungere altri contatti alla telefonata (quindi fare telefonate di gruppo);
  • Altoparlanti: attiva il vivavoce;
  • Tastierino: aprirà il tastierino in modalità classica;
  • Silenzio: muta il nostro microfono durante la chiamata.

Impostando Cina nelle regioni, si attiva anche il tasto registra. Questa scelta è stata attuata in quanto in molti paesi europei la registrazione delle chiamate non è legale, o meglio è una situazione ancora controversa. In Italia, secondo la Cassazione, è legale, al contrario dell’opinione generale degli utenti, purché non venga diffusa, in quanto in quel caso si incorrerebbe in un reato.

Galleria

La Eui integra un buon software di galleria, anch’esso funzionante a schede:

  • Tutto: permette di vedere tutte le foto gestite a macrogruppi e in ordine cronologico. Ciò vuol dire che non avremo solo un macrogruppo chiamato WhatsApp image, ma ne avremo un’infinità, in quanto ad ogni giorno corrisponde un macrogruppo, e così funziona anche per le foto Telegram, per le fotografie e chi più ne ha più ne metta;
  • Foto: presenta solamente le foto scattate dal dispositivo ordinate in modo cronologico. Di solito il software le ordina automaticamente, raggruppandole per una sequenza di giorni che, però, non equivale a una settimana o a un mese, ma lo fa in modo semi casuale (es, foto scattate dal 19 gennaio al 23, poi dal 24 al 26 ecc).
  • Albums: contiene tutte le foto raggruppate per album creabili attraverso l’applicazione o attraverso il gestore file, creando una nuova cartella ed inserendoci tutte le foto che si preferisce.

Browser

Navigare in internet è una delle prerogative degli smartphone e per farlo c’è bisogno sicuramente di un Browser. La Eui ne integra uno molto interessante che ha solamente una pecca, ovvero risulta privo del resize del testo. Inizialmente bisogna configurarlo per, ad esempio, settare come sito di ricerca Google, ma poi l’esperienza utente è ottima.

Integra un buonissimo software di blocco pubblicità attivo in automatico e permette, attivandolo dalle impostazioni, di andare avanti o indietro con uno swipe prolungato e più pronunciato. Come spesso abbiamo detto, molte cose made in LeEco in realtà si ispirano molto alla più famosa Apple e da User Agent ce ne accorgiamo. Infatti da qui sono settabili Default, Desktop e, guarda caso, iPhone e iPad. La gestione delle schede è buona e funziona a schede orizzontali.

Email

Uno dei vantaggi che gli smartphone hanno portato nella nostra vita quotidiana, è quello di avere la nostra posta elettronica sempre a portata di mano. Anche la Eui ha un’applicazione di posta elettronica nativa che non è malaccio ma che, sicuramente, è un filo indietro rispetto alle più famose.

Il settaggio è molto semplice e viene rilevato in automatico il tipo di server utilizzato dal gestore mail. Nel complesso risulta molto basilare, con un’eccessiva lentezza in fase di caricamento delle mail.

Letore codici QR

Al contrario di molte ROM customizzate dai produttori, la Eui integra nativamente un lettore di codici QR, raggiungibile dai menù dei toggle.

Lettore musicale

La Eui monta un lettore musicale proprietario, Musica, molto interessante soprattutto se viene impostata come regione la Cina. Analizzeremo proprio il lettore “Made in China”, in quanto utilizzabile tranquillamente anche con le altre regioni.

Ispirato, come al solito, molto dal lettore IOS, abbiamo 5 schede principali:

  • Offline: presenta tutta la musica (nei vari formati) salvata sulla memoria del nostro dispositivo. Da qui è possibile creare playlist, salvare canzoni e artisti preferiti, visualizzare i brani scaricati e il software gestirà automaticamente i brani più ascoltati;
  • Live: servizio più orientato ai mercati cinesi;
  • Music: scheda che si apre di default, è la schermata più interessante. Da qui è possibile esplorare tutto il repertorio musicale (online) mondiale ed è possibile anche scaricare i brani in MP3, in qualità normale o alta. È anche possibile ascoltare in streaming i brani;
  • Raccomended: in base ai nostri ascolti, ci raccomanderà brani o artisti. Inizialmente raccomanderà sempre artisti orientali, ma imparerà piano piano;
  • Performance: opzione in fase beta di cui, al momento, non capiamo l’utilità.

LeEco, inoltre, ha inserito 2 interessanti funzionalità aggiuntive, come Spegni e l’identificatore delle canzoni. Il primo è un’impostazione che ci permette di “spegnere” automaticamente la riproduzione musicale dopo un tot di tempo settato manualmente, mentre il secondo è una funzionalità che funziona abbastanza bene e che, tra le opzioni, consente di scaricare il brano identificato.

La gestione dei brani è fenomenale. Riconosce automaticamente, soprattutto nei brani scaricati dal server LeEco le lyrics e le gestiste in modo eccellente. La grafica è carina ed è possibile attivare la modalità notte, che è una modalità dark per preservare gli occhi, mostrare lo schermo su un televisore, navigare nel album o nella discografia degli artisti della canzone in questione, condividerla o commentarla ed equalizzare nella maniera che più ci aggrada le canzoni.

Equalizzatore, Sistema e Dolby Atmos

Dopo Lenovo, che per la prima volta integrò il sistema Dolby Atmos, anche altri produttori hanno deciso di inserire all’interno dei propri device la stessa tecnologia. Nei LeEco abbiamo una doppia scelta, l’equalizzatore di sistema e Dolby Atmos, più una chicca made il LeEco (CDLA forse a qualcuno dirà qualcosa). Di equalizzatori di sistema, in realtà, la EUI ne ha due, uno il classico e immortale MusicFX, che però nelle ultime versioni sta creando un po di problemi, l’altro è quello integrato con il riproduttore musicale, Style Equalizer.

Style Equalizer è un equalizzatore semplice, che ci propone 9 profili differenti (Classical, Dance, Flat, Folk, Heavy Metal, Hip-Hop, Jazz, Pop e Rock) comunque modificabili e uno libero, il Customize. Style Equalizer però ci propone anche due interessanti settaggi, che non sono modificabili se possediamo le cuffie CDLA e abbiamo l’opzione High Quality attivata, cioè Bass boost e Surround sound. Bass boost funziona abbastanza bene e riesce a isolare e potenziare particolarmente i bassi, mentre Surround sound sarebbe migliorabile.

Dolby Atmos invece è un equalizzatore Made in Dolby che ha un motore audio potentissimo e permette di migliorare esponenzialmente l’esperienza audio degli utenti, secondo solo a Viper4Android, in quanto quest’ultimo ci permette di modificare i settaggi a 360°.
Di default, Dolby Atmos ci restituisce 4 voci (Movie, Music, Game, Voice) al cui interno ci sono altrettanti profili audio, Open, Rich, Focused e Manual, più altre tre opzioni, Volume Leveler, Dialogue Enhancer e Surround Virtualizer. Provando Dolby Atmos non tornerete più indietro, la qualità, soprattutto in cuffia, cresce esponenzialmente e, se siete in possesso di cuffie CDLA la resa sarà massima.

Ma allora, questo CDLA High Quality cosa sta a significare? LeEco è stata la prima casa produttrice a eliminare il jack per le cuffie e a proporre l’audio CDLA tramite l’ingresso Usb Type-C. Ci ha lavorato particolarmente e ha partorito delle cuffie molto interessanti che vengono immediatamente riconosciute dal dispositivo che, in automatico, avvia la CDLA High Quality, un’equalizzazione di sistema (non modificabile) che potenzia al massimo la resa audio del dispositivo in cuffia: CDLA High Quality insieme a Dolby Atmos è una gioia per le orecchie.

Calendario

Immancabile in ogni dispositivo, l’app calendario è ben congegnata, minimale, utile e anche bella da guardare. Essendo un dispositivo nato per il mercato asiatico, di default attiva anche un “almanacco”, che non sarebbe altro che una specie di oroscopo cinese, che purtroppo al momento non è traducibile ma è disattivabile in questo modo: tap sui tre pallini verticali in alto a destra -> Impostazioni -> scorrere fino in basso -> tappare su “visualizzazione almanacco”

Attraverso la sezione discovery, inoltre, è possibile seguire dei vari personaggi famosi, squadre sportive (presente anche la nostra Serie A) e addirittura programmi televisivi (cinesi, ovviamente) così da avere, nel caso delle squadre sportive, le notifiche sulle partite e sui risultati che, seppur in cinese, sono facilmente comprensibili.

Inoltre è possibile aggiungere un programma o un’attività (con cui si può settare anche la ripetitività), degli eventi, sincronizzabili con quelli di Facebook utilizzando app di terze parti, e dei task.

Gestore del telefono

Lasciata appositamente per ultima vista la sua complessità. Come da tradizione per le aziende cinesi, anche sui LeEco è installata di default un’applicazione per la gestione del telefono. Non staremo qui a spiegare quali siano i vantaggi, i rischi e le cose a cui fare attenzione utilizzando queste applicazioni, ma più che altro per parlare di questa applicazione che, nel panorama dei gestori Android, è una delle più complete ed efficaci.

Appena aperta infatti ci appariranno 6 voci:

  • Pulisci spazzatura: è la funzione che permette, tramite una scansione, di trovare dei file inutili per svuotare, in base alla loro presenza, una percentuale di memoria fisica. Non è pericoloso utilizzare questa applicazione in quanto vengono solo trovati quei file ormai inutili, quali le cartelle vuote, la cache, i file corrotti o parzialmente eliminati, residui delle disinstallazionie file temporanei che appesantiscono solamente la memoria fisica. Dalle impostazioni, inoltre, è possibile permettere all’applicazione di avvisarci quando la “spazzatura” diventa eccessiva.
  • Controllo utilizzo dati: è la classica applicazione di controllo dei dati utilizzati durante un tempo variabile, settabile a proprio piacimento. Subito, appena aperta, comparirà la quantità di MB scaricati nel mese corrente tramite connessione dati (quindi in 3G, H/H+ e 4G), con la quantità di dati scaricati nel giorno corrente e con le varie impostazioni che fanno, di questa applicazione, una delle più complete nel panorama Android.Attraverso le impostazioni, inizialmente, è possibile impostare un piano dati, fare la calibrazione del traffico residuo, impostare il promemoria sul traffico giornaliero (utilissimo soprattutto per coloro che hanno le soglie settimanali) e limitare l’afflusso di dati, nonché attivare la possibilità di visualizzare la velocità dei dati in tempo reale (sia in wifi che in rete dati) e limitare i dati delle applicazioni in background. Dall’apposita voce, poi, è possibile controllare la quantità di dati scaricati da ciascuna applicazione, sia tramite rete dati che tramite wifi (ovviamente in schede differenti) ed è possibile eliminare il consenso per l’utilizzo dei dati a qualsiasi applicazione.
  • Gestione risparmio energetico: è l’applicazione più completa ed utile, a nostro parere. E’ un ottimo gestore della batteria. Aprendo l’applicazione, appare dubito il livello della batteria e, tappando su di esso, ci rimanda all’applicazione di default Batteria, che è quella che ci permette di analizzare la durata della batteria dall’ultima carica e le applicazioni chee l’hanno sfruttata di più, nonché attivare il quick charge e monitorare la sua temperatura.Le altre voci poi sono sette.
    • Standby Prolungato durante inattività, che pulisce automaticamente le applicazioni e disattiva le funzioni che consumano più batteria (quali wifi, rete dati, bluetooth, gps ecc) in modalità “riposo notturno”, che è una modalità settabile manualmente;
    • Pulizia blocco schermo, che pulisce automaticamente le applicazioni quando mettiamo lo schermo in standby, molto utile quando ci serve più batteria possibile ma che rischia di rendere instabilli alcune applicazioni che, però, possono essere escluse grazie alla voce seguente, Protezione applicazioni;
    • Ottimizza risvegli, che permette di salvaguardare la durata della batteria ottimizzando i risvegli dello smartphone. Impostabile anche una modalità notturna;
    • Avviso batteria utilizzata da applicazione, è un avviso automatico che il sistema ci notifica quando alcune applicazioni consumano più batteria del previsto. Nella notifica è possibile poi ignorare questo avviso o chiudere l’applicazione in questione;
    • Assistente batteria: è la modalità più “efficace” del risparmio energetico, quella che in molti device è nota come “Ultra”. Di default è disattivata, ma è possibile impostare a quale percentuale di batteria si debba attivare automaticamente.È una modalità che riduce le prestazioni del dispositivo, limita la vibrazione e gran parte dei dati in background e che rende, quindi, impossibile a molte app di notificare delle azioni e di sincronizzare i propri dati.
      La modalità più estrema, però, si attiva di default quando si arriva al 5% (attenzione, non è mai consigliabile arrivare a tali percentuali), dove il sistema operativo diminuisce drasticamente le prestazioni dello smartphone (la frequenza del processore viene abbassata in maniera notevole) prima che esso si spenga.
    • Pianifica accensione e spegnimento: qui è possibile, come è facile capire, pianificare un orario in cui lo smartphone si deve spegnere e uno in cui si deve accendere automaticamente, è utile per chi preferisce tener spento lo smartphone durante la notte ma che, al tempo stesso, vuole utilizzare che funzioni la sveglia.
  • Gestione accessi: è un’applicazione avanzata a cui fare particolarmente attenzione in quanto è molto utile soprattutto per la nostra privacy.
    Al suo interno abbiamo molte opzioni, la prima delle quali è un antivirus. LeEco non è molto famosa per i propri aggiornamenti, infatti molte patch di sicurezza Google vengono ignorate o meglio, vengono installate tutte insieme all’uscita di una nuova release, ma LeEco aggiorna costantemente la libreria dei virus android. L’antivirus funziona bene ed è ad opera di Tencent e AntiVus, due aziende cinesi specializzate in telefonia. È attivata di default per quanto riguarda la scansione delle app in fase di installazione e la sua scansione manuale è veloce ed efficace.Poi c’è App Lock, l’applicazione forse più importante, in tema sicurezza, di tutto l’ambiente Eui. Con App Lock, infatti, è possibile attivare il blocco delle applicazioni più importanti attraverso un codice / sequenza di sblocco e l’impronta digitale. Purtroppo, all’impronta digitale deve affiancarsi obbligatoriamente una dei due sistemi di sicurezza tradizionali, ma sono settabili in maniera indipendente da quelli di sblocco schermo. Allo stesso modo funziona il Blocco privacy, che però è orientato verso sole tre applicazioni, Messaggi, Note e Registratore.
    L’ultima voce è gestione avvio automatico dove, come dice il nome, è possibile scegliere quali applicazioni, all’accensione del dispositivo, si debbano avviare automaticamente.
  • Blocco chiamate e messaggi: è la classica applicazione di blocco per le chiamate e messaggi, integrata nativamente su Eui. Non funziona come Truecaller e simili, nel senso che non c’è una blacklist condivisibile tra gli utenti attraverso la rete, ma la blacklist deve essere settata manualmente. Di per sé è utilissima in quanto, dopo aver inserito i numeri nella blacklist, non avremo più scocciature, ma la speranza è che venga implementata la condivisione in rete delle blacklist degli utenti. Nelle impostazioni è possibile inoltre scegliere dei messaggi da recapitare ai numeri bloccati (al contrario dell’applicazione telefono, però, non ci sono dei messaggi di default) e quella di bloccare automaticamente i messaggi spam ricevuti (funzione che, al momento, per il mercato europeo non funziona benissimo);
  • Elenco applicazioni: è l’ultima voce e consente di disabilitare delle applicazioni che non utilizziamo da tanto tempo, che sono attive in background consentendo di migliorare le prestazioni del sistema. L’utilità è soggettiva in quanto alcuni utenti possono trovarla inutile. E’ un’ibernazione avanzata, in poche parole: l’applicazione è ancora presente ed installata, ma non può essere utilizzata se non viene sbloccata. La parte negativa è che i dati salvati, almeno per le applicazioni da noi provate, vengono eliminati.

Altre applicazioni di sistema

Per concludere, una veloce carrellata delle altre applicazioni di sistema.

  • Note, un’applicazione ormai immancabile, che permette di prendere delle veloci note e di sincronizzarle grazie all’account LeEco;
  • Registratore, è il classico registratore vocale che funziona bene e che ci mostra subito tutte le registrazioni e poi il pallino rosso per avviare una nuova registrazione. La grafica è interessante perché, durante la registrazione (che avviene anche a schermo spento) ci mostra delle sorte di “onde sonore” che rappresentano l’intensità sonora catturata in input dai microfoni;
  • Bussola, una comoda bussola che funziona bene grazie ai sensori integrati nel dispositivo;
  • Feedback, la comunità è molto importante e la segnalazione degli errori lo è ancora di più per correggere eventuali bug, ecco per questo feedback.
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L’articolo Le app Android da non installare sui LeEco appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

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