Errore ‘key could not be looked up remotely’: la possibile soluzione

By Jessica Lambiase

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Si chiama keyring, si traduce letteralmente portachiavi e, in ambiente Linux, denota un’applicazione, una serie di file o quant’altro siano adibiti alla gestione delle chiavi digitali dedicate a programmi, servizi o quant’altro. In parole povere qualsiasi cosa inizi o termini per “keyring” ha a che fare con la sicurezza del sistema operativo.

Esistono in particolari alcuni pacchetti “keyring” in ambiente GNU/Linux che gestiscono le firme digitali dei programmi inclusi nei repository di sistema e che possono essere installati tramite il gestore interno (o i gestori interni, se sono più d’uno). Purtroppo un malfunzionamento in un keyring conduce spesso all’impossibilità di verificare l’autenticità dei pacchetti di cui si tenta l’installazione, con il risultato diretto – ottimo, in termini di sicurezza – di rendere la stessa installazione praticamente impossbile.

Ad esempio, ho personalmente riscontrato una situazione del genere tentando di eseguire gli aggiornamenti di sistema per Manjaro Linux in versiole Lxqt, poiché proprio le firme digitali dei pacchetti relativi all’ambiente desktop non potevano essere scaricate correttamente ed automaticamente. La procedura illustrata in basso si applica ad Arch Linux, Manjaro Linux e in generale a tutte le derivate di Arch.

Arch Linux: errore Key [XXX] could not be looked up remotely

Il problema

Durante il tentativo di installazione di un programma tramite un gestore interno – che sia pacman, pamac, octopi o qualsiasi altro -, il download e la verifica delle chiavi fondamentale per procedere all’installazione finale si interrompono con errore

key "ABCDEFGF" could not be looked up remotely

che conduce, come conseguenza diretta, all’errore

La chiave richiesta non è presente nel portachiavi

e alla conseguente impossibilità di portare a termine l’installazione del pacchetto o dei pacchetti richiesti oppure la procedura di aggiornamento di sistema.

La soluzione

In questo caso risulta necessario reinstallare innanzitutto il keyring della distribuzione madre Arch Linux, con il comando da terminale

sudo pacman -S archlinux-keyring

e sincronizzare successivamente l’intero database pacchetti, con il comando

sudo pacman -Sy

A questo punto le chiavi saranno scaricate correttamente e sarà possibile procedere all’installazione dei pacchetti desiderati o all’aggiornamento di sistema. Qualora ciò non dovesse essere ancora sufficiente, è necessario reinstallare anche il keyring dedicato alla specifica distribuzione. Ad esempio, nel caso di Manjaro, bisognerà digitare a terminale il comando

sudo pacman -S manjaro-keyring

E’ tutto!

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