Mi PC Suite: guida, download e installazione

By Manuel Baldassarre

Benvenuti MIUI users! Con questa semplice guida vedremo come installare ed usare correttamente Mi PC Suite, un software sviluppato appositamente dalla community per gestire ed eseguire molte interessanti operazioni sul nostro dispositivo Xiaomi! Qualche esempio? Mi PC Suite è in grado di creare backup, mostrare lo schermo del device sul PC, aggiornarlo, flashare ROM eccedera. Cominciamo con il download!

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Download Mi PC Suite

Il software non richiede delle risorse specifiche e può essere istallato su qualunque macchina Windows. L’unico prerequisito è, ovviamente, possedere un device originale Xiaomi. E’ anche abbastanza leggero – occupa circa 40 MB – e molto semplice da installare grazie alla procedura guidata di installazione.

L’ultima versione aggiornata risale al 03/07/2015 e potete scaricarla semplicemente cliccando su questo link (che vedete in colore azzurro): partirà automaticamente il download della versione 2.2.0.7032_2717. In alternativa potete cliccare il link che vi lascio qui sotto per controllare se ci sono aggiornamenti disponibili più recenti.

LINK | Mi PC Suite – Pagina ufficiale

Installazione Mi PC Suite

Nel vostro computer avrete dunque scaricato un file eseguibile (di estensione “.exe”). Con un doppio click partirà la procedura di installazione guidata di Mi PC Suite mostrandovi una schermata simile a quella che vedete qui sotto. Procediamo verificando che sia spuntata la casella “Agree License” in basso a sinistra e cliccando poi su “Install“.

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Tutto qua! Al termine dell’installazione, che non durerà più di un minuto, si aprirà automaticamente la schermata principale – che potete vedere qui in basso – che come prima cosa vi chiederà di connettere al PC il vostro smartphone Xiaomi.

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Mi PC Suite riconosce automaticamente lo smartphone che avete connesso (possibilmente tramite il suo cavo originale) e sarà già da subito pronto a fare le tutte le operazioni che vorrete.

Mi PC Suite non riconosce il dispositivo?

La versione di Mi PC Suite che abbiamo appena scaricato ed installato ci è stata fornita dalla community inglese di Xiaomi che ha pazientemente tradotto il software della casa madre (prettamente in cinese). La versione del software però, è alquanto obsoleta (risalente al 2015) e alcuni device potrebbero non essere riconosciuti.

A questo punto c’è solo una soluzione: scaricare il software originale! Sebbene completamente in cinese, il software è aggiornato ed in grado di riconoscere qualunque device della casa arancione. Ma non vi preoccupate, la guida che segue è realizzata con le immagini del software inglese quindi, a meno che non mastichiate il cinese, potrete avere queste immagini come riferimento per l’utilizzo del software originale!

MI-PC-Suite-chinese

Ciò nonostante alcuni device continueranno a non essere riconosciuti. Purtroppo Mi PC Suite non è stato ancora aggiornato per poter supportare smartphone con Android 6.0 Marshmallow (e oltre). Tuttavia dovrebbe poter essere possibile utilizzare il programma con lo smartphone in modalità Fastboot e Recovery.

NOTA: Per iniziare il download basta cliccare su quel gran pulsante bianco al centro dello schermo, dove all’interno di sono dei simboli strani arancioni!

DOWNLOAD | Mi Suite Ufficiale (cinese)

Mi PC Suite: a cosa serve?

Eccoci finalmente a parlare delle funzionalità di questo software: con Mi PC Suite avrete a disposizione una completa gestione delle funzioni e dei file presenti sul dispositivo, oltre ad un’assistenza nell’aggiornamento o nell’installazione del sistema operativo. Vediamone i vari aspetti con calma.

Gestione multimediale

Mi PC Suite multimedia

Dalla schermata principale si può accedere praticamente ad ogni file multimediale presente sullo smartphone, utilizzando di fatto questo programma come se fosse un file explorer. Si può infatti: gestire file, vedere foto o video, ascoltare canzoni, leggere note o messaggi, gestire contatti e controllare la memoria occupata sul telefono.

Backup & Aggiornamento del Firmware

Tra le funzionalità più utili ci sono sicuramente il backup e l’aggioramento software. E’ sempre consigliato infatti, creare una copia di backup dei propri dati prima di, ad esempio, aggiornare lo smartphone o addirittura flashare un’altra ROM. Se qualcosa dovesse andare storto avrete sempre una copia di quei dati pronti ad essere ripristinati.

Mi PC Suite backup
Mi PC Suite update

Interessante poi la sezione “Manage Backups” per la gestione di backup precedenti. Infine, nella sezione update del software, è possibile leggere il changelog dell’aggiornamento.

Flash Firmware originale

Mi PC Suite flash

Questa è forse la funzionalità più importante del Mi PC Suite. Grazie alla scheda dedicata si può eseguire un’istallazione pulita del firmware originale Xiaomi permettendoci, inoltre, di poter scegliere se flashare la versione “stable” (con meno ‘novità’ ma più stabile) o la “developer” (aggiornata ogni settimana ma con qualche possibile bug).

Gestione Applicazioni

Infine è possibile gestire le applicazioni installate sul dispositivo. Ciò non significa solamente poterle disinstallare! Mi PC Suite ci consente di: installare app dal PC, disinstallare app, gestire alcuni permessi come l’accesso alla rete, ai contatti e via discorrendo.

Mi PC Suite app

Se il vostro smartphone ha la memoria interna troppo satura potrete facilmente notare quali applicazioni occupano più memoria, oppure limitare il permesso di alcune app all’accesso ad Internet (come ad esempio quei giochi pieni di pubblicità scaricate grazie proprio alla vostra connessione).

Screencast

Dulcis in fundo, lo screencast! Questa modalità permette di mostrare sullo desktop del nostro computer una copia esatta dello schermo del nostro smartphone e non solo: Mi PC Suite permette anche una completa interazione (con i pulsanti a schermo) in modo da poter controllare completamente lo smartphone.

Mi PC Suite screencast

Purtroppo questa funzionalità non sembra funzionare con tutti di i dispositivi (di sicuro funzionerà con Mi3 e Mi4) ma ciò non toglie che aggiornamenti futuri porteranno la funzionalità a tutti i dispositivi Xiaomi!

Per oggi è tutto! Ecco la guida che tanti di voi ci avete chiesto. Ovviamente se aveste qualche domanda o dubbio, non esitate a lasciare un commento qui sotto. Saremo lieti di darvi una mano nel minor tempo possibile. Alla prossima MIUers!

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Easypark: l’app per pagare il parcheggio!

By Salvo Vosal

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Avete già sentito parlare di Easypark, l’app per semplificare il parcheggio a pagamento? Dover pagare per parcheggiare non è certo il sogno di ogni automobilista e purtroppo nelle grandi città, sopratutto in centro, è oramai la norma. A complicare un’operazione già di per sé abbastanza spiacevole ci si mettono le solite carenze nostrane, colonnine per il pagamento poco visibili o troppo lontane e a volte pure non funzionanti, tagliandi da grattare difficili da reperire e zone a costo differenziato.

Infine, quante volte vi è scaduto il biglietto e siete dovuti tornare indietro al veicolo a metterne un altro e prolungare la sosta? Quante volte avete dovuto pagare molto più tempo del necessario perché non potevate tornare alla macchina?

Insomma, per noi automobilisti che abbiamo a che fare con le strisce blu la vita non è di certo rosa e fiori ma finalmente la tecnologia può darci una mano.

Ecco a cosa serve Easypark, un’app che permette con un tap di pagare la sosta.

Come funziona Easypark?

E’ un’app disponibile per praticamente tutti gli smartphone e le tre le piattaforme maggiori (Android, iOS, Windows Mobile e trovate il download in questa pagina). L’app Easypark funziona solo nei centri in cui le amministrazioni hanno preso accordi con i gestori del servizio. Il servizio è già disponibile nei maggiori centri italiani: Milano, Roma, Napoli, Torino. Il numero delle città coperte è in continuo aumento, potete consultare la lista completa nella apposita pagina.

Il servizio è a pagamento e sono disponibili due piani tariffari: il primo, indicato per gli utilizzatori occasionali, comporta un costo di servizio del 15% su ogni transizione. L’altro, per chi lo utilizza più spesso, prevede un canone fisso di 2.99 € ogni mese ma nessuna commissione sulle transazioni.

E’ chiaro che la seconda opzione è convivente per chi si trova ad utilizzare il servizio quotidianamente. Grazie ad accordi speciali con le amministrazioni le città di Milano e Roma non hanno costi di servizio.

Per poter usare il servizio basta una breve registrazione, in cui servirà inserire velocemente i propri dati.

A quel punto avrete a disposizione un conto che sarà possibile ricaricare tramite Paypal, carta di credito (anche prepagata), o bonifico bancario.

A registrazione conclusa Easypark manderà al vostro indirizzo una lettera con l’adesivo da apporre sul parabrezza del vostro veicolo. L’adesivo con il logo servirà a segnalare agli ausiliari del traffico che utilizzate l’applicazione, così che loro possano tramite il loro palmare in dotazione controllare che avete pagato la sosta.

In attesa dell’arrivo dell’adesivo sarà disponibile sul sito un comodo sostituto temporaneo da stampare ed esporre. Lo trovate a questa pagina ed è molto comodo.

Parcheggiare e pagare con Easypark

A questo punto siete pronti per i vostro primo parcheggio pagato tramite l’app. All’apertura Easypark vi mostrerà una ruota simile a quella di un classico parchimetro e vi invita a selezionare il codice dell’area di sosta (facile da individuare tramite la mappa integrata, inoltre lo trovate indicato sul cartello che segnala l’area di sosta) e vi inviterà a selezionare la targa del mezzo che avete parcheggiato.

Infine, ruotando il disco, potrete inserire la durata che prevedete per la vostra sosta e un tap al centro vi permetterà di finalizzare l’operazione.

Nelle impostazioni potrete scegliere se essere avvisati tramite notifica 15 minuti prima della scadenza e potrete decidere se estendere la sosta e di quanto tempo. Il servizio Easypark è disponibile anche chiamando il servizio telefonico 08.992.60.100 dal cellulare e seguendo le istruzioni.

Avete preso una multa nonostante l’uso di Easypark?

Vi sembrerà una notizia incredibile e sconvolgente ma gli assistenti del traffico sbagliano. In quel caso potrete facilmente contestare la sanzione visto che la vostra sosta e il vostro pagamento saranno registrate nella sezione storico del sito e dell’app.

Per contestare la multa vi toccherà seguire una procedura che varia da città a città. In questa pagina sono indicate tutte: basta selezionare la vostra.

Bene, è davvero tutto su Easypark: fateci sapere se avete trovato comodo il servizio o se avete domande in merito da porre!

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Super Mario Run per iPhone e iPad: correre costa caro!

By Andrea Rossi

super mario run

Si era creata una certa attesa per il rilascio di Super Mario Run, per ora esclusiva di iOS. Dopo il rilascio abbiamo avuto modo di passarci un po’ di tempo e giocarci abbastanza per poter scrivere questo articolo informativo che servirà a molti di voli come recensione del gioco. Vediamo insieme se vale la pena scaricarlo sui vostri dispositivi Apple.

Super Mario Run: i tratti salienti

Super Mario Run può essere classificato come un gioco endless run. Il personaggio infatti è in continuo movimento sullo schermo e non c’è possibilità di fermarlo. Tutto ciò che potete fare è farlo saltare o compiere mosse speciali. Tutti si saranno imbattuti almeno una volta nelle avventure di Super Mario: che sia attraverso le vecchie console, un game boy o il celebre film che vede come protagonista Bob Hoskins, il personaggio dell idraulico Mario è entrato a far parte dell immaginario di tutti noi.

Se vi ricordate bene come erano strutturati i mondi dei precedenti giochi di Super Mario, sapete bene che passarci del tempo era davvero piacevole. In Super Mario Run l’obiettivo non cambia, dovremo infatti salvare la principessa Peach dalle grinfie di Wario. Cambia invece il modo di giocare: dovremo attraversare il livello nel minor tempo possibile, saltando vari ostacoli e raccogliendo le monete. Incontreremo anche dei nemici, quelli classici della saga, come la tartaruga o il funghetto, ma non avremo armi per combatterli se non quella di saltarci sopra.

In Super Mario Run infatti, ad eccezione del fungo che fa crescere Mario, non troveremo altri power up. Scordatevi quindi il personaggio che spara ai suoi nemici come avveniva in passato. Il nostro fine ultimo rimane quello di correre ed arrivare a fine livello.

Le modalità di gioco

Anche se il principio ultimo di Super Mario Run rimane costante durante tutto il gameplay, sono disponibili tre modalità di gioco: mini gioco, sfide e mondi. Ogni tipo di avventura possiede delle caratteristiche particolari. Inoltre sarà possibile aggiungere elementi al nostro mondo, migliorandolo e facendolo tornare al suo antico splendore. Ma vediamo insieme nel dettaglio le modalità di gioco.

Modalità mini gioco


super mario run

Lo scopo principale di questa modalità di gioco di Super Mario Run è di poter raccogliere delle monete bonus. Verremo infatti catapultati in una specie di sotterraneo dove, a seconda delle porte che sceglieremo, accederemo ad uno stanza che ci potrà fornire delle monete. Non tutte le stanze pero contengono monete! Fate attenzione quindi alla porta che sceglierete perché stabilirà se potrete raccogliere premi o semplicemente superare una stanza vuota. In fondo al percorso troveremo dei bauli, dei quali uno su due contiene un biglietto bonus Yoshi, che ci tornerà comodo nella prossima modalità di gioco che analizzeremo.

Modalità sfida

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In modalità sfida di Super Mario Run concorrerete direttamente con altri utenti per vincere bonus in monete. Una volta scelto un utente da sfidare il vostro obiettivo sarà quello di collezionare più Tod possibili durante lo schema. I Tod infatti si comportano come dei tifosi. A seconda dell acrobazie che compierete e dei nemici che eliminerete avrete sempre più funghetti che faranno il tifo per voi. Una volta riempita la barra che trovate in alto verrà sbloccato un bonus e le monete d’oro pioveranno come se non ci fosse un domani. I biglietti di sfida che avete guadagnato con il mini gioco vi serviranno qui per avere dei ticket di accesso che utilizzerete per accedere alla partita. No ticket no sfida!

Per fortuna a volte riceverete dei ticket regalo che vi permetteranno di svolgere nuove sfide.

Modalità mondi

super mario run
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Questa è la modalità più classica presente in Super Mario Run. Attraversando vari livelli caratterizzati da ambienti diversi avremo la possibilità di accedere alla sfida del boss. Qui, dopo aver percorso il livello in modalità run, dopo aver superato ostacoli e mostri ci troveremo al cospetto di Bowser, che dovremo sfidare per avanzare nel gioco. I mondi disponibile sono 6, con quattro livelli ciascuno, per un totale di 24 livelli.

A questo punto viene fuori il vero e proprio lato negativo del gioco. Per accedere a tutti i livelli infatti sarà necessario acquistare la versione completa e siamo sicuri che questo non vi piacerà.

Acquistare Super Mario Run: che prezzo!

Se scaricare Super Mario Run da App Store è completamente gratuito, altrettanto non sarà per poter usufruire di tutti i livelli. La versione completa viene proposta con acquisto in app di 9.99€. No, non è un errore di battitura, per godere appieno di Super Mario Run sarà necessario in pratica spendere 10€. Non possiamo di certo mettere in dubbio la cura che è stata posta in questo gioco o il fatto che sia prodotto direttamente da Nintendo ma chiedere questa cifra per un endless run ci pare un po’ eccessivo.

Esistono infatti decine di giochi completamente gratuiti con lo stesso stile di game play.

Super Mario Run: conclusioni

Come potete vedere anche dalla pagina dedicata sull’Apple Store il prezzo del gioco è motivo di recensioni negative da parte degli utenti. Dopo l’eccitazione iniziale per il rilascio, la maggior parte di loro ha deciso di non acquistare Super Mario Run in versione completa e di lasciare una recensione negativa su App Store. A dirla tutta due stelle di media su 9175 recensioni non rendono giustizia a questo gioco se non in funzione del prezzo. Super Mario Run infatti è ben realizzato e coinvolgente. Le modalità di gioco non sono mai noiose e portano a giocare anche per lunghi periodi. Inoltre la presenza di Super Mario, che ha fatto impazzire diverse generazioni di gamer è decisamente un valore aggiunto. Non viene quindi bocciato il gioco in se ma viene valutato eccessivo il prezzo di vendita.

Quindi, a meno che non siate dei fan sfegatati pronti a spendere 10 € per l’acquisto di Super Mario Run, sicuramente potrete godere solo dei livelli di prova che sono comunque giocabili senza nessun limite di tempo. Per il resto si tratta di una mezza delusione. Dopo l’attesa del lancio infatti ci aspettavamo qualcosa di più economico e fruibile da più utenti. Se in futuro il prezzo verrà abbassato ci troveremo davanti ad un must have, un gioco che ci farà divertire a lungo senza essere mai ripetitivo. Nel frattempo, se volete provare o acquistare Super Mario Run potete seguire questo link.

DOWNLOAD | SUPER MARIO RUN

Vi ricordiamo che al momento il gioco è disponibile solo sui dispositivi Apple, anche se Nintendo ha promesso di rilasciare anche una versione per Android. Se avete altre domande non esitate a farle utilizzando il box dei commenti. Buon gioco a tutti!

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Il regalino di Torvalds: disponibile la RC1 del kernel 4.10.

By Matteo Gatti

kernel 4.10

Torvalds, nella giornata di ieri, ha rilasciato la RC 1 del kernel 4.10.

Se avete seguito negli ultimi mesi lo sviluppo del kernel Linux saprete che recentemente è stato lanciato il kernel 4.9, una delle release più grandi della storia.

Gli sviluppatori non si fermano mai e òa cosiddetta merge windows del kernel 4.10 è già stata chiusa così Linus Torvalds ha già rilasciato la prima release candidate. Il kernel 4.10 non è certamente paragonabile al precedente per dimensioni ma, stando alle parole di Torvalds, contiene un numero di modifiche maggiore del kernel 4.7 e forse anche del 4.8.

La stragrande maggioranza delle novità introdotte in questa RC1 riguardano aggiornamenti driver per vari dispositivi. Da sottolineare il miglioramento del supporto per le schede AMD Radeon.

Trovate il kernel 4.10 RC 1 su kernel.org vi ricordo che questa è una development release, non installatela sul pc che usate tutti i giorni!

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Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Il regalino di Torvalds: disponibile la RC1 del kernel 4.10. sembra essere il primo su Lffl.org.

Bloccare il profilo Facebook ai non amici

By Jessica Lambiase

Siamo perfettamente consapevoli che Facebook può rivelare molto più di quanto vogliamo riveli a tutto il mondo, dunque ci siamo armati di un po’ di tempo ed abbiamo deciso di bloccare il profilo Facebook ai non amici. Altrimenti che senso avrebbe una lista di amicizie ben precisa?

Effettivamente questa differenza non è chiara a tutti: Facebook, infatti, permette di condividere tutte le informazioni, i contenuti, le foto, i link e quant’altro sia in modo pubblico – ovvero visibile da chiunque iscritto a Facebook e non – sia in modo privato, ovvero visibile soltanto dai nostri amici, dalle nostre liste di amici o soltanto da noi.

Un po’ di distrazione e di fretta possono far sì che, involontariamente, lasciamo delle informazioni pubbliche e quindi alla mercé anche di chi è assente dalla nostra lista contatti. Facebook, comunque, lascia un buon margine di (finta) privacy: abbiamo, grazie ad alcune impostazioni, la possibilità di bloccare il profilo Facebook ai non amici impedendogli di visualizzare i contenuti che non vogliamo visualizzino.

Si tratta di un’operazione un po’ lunga, che va fatta una sola volta (e rivista ogni tanto) e che ci aiuta a tenere privato il nostro profilo. Vediamo insieme come bloccare il profilo Facebook ai non amici in modo semplice!

NOTA: secondo i termini di servizio di Facebook, esistono degli aspetti del profilo personale – come la foto profilo, la foto di copertina, il nome utente, il nickname e poche altre informazioni – che devono essere necessariamente pubblici e non possono essere ristretti ad un pubblico di soli amici.

Indice dei contenuti

Bloccare il profilo Facebook ai non amici

Se siamo da PC, per bloccare profilo Facebook ai non amici clicchiamo sul menu di Facebook (in alto a destra) e, da lì, selezioniamo Impostazioni.

Se invece stiamo usando l’app dello smartphone, facciamo tap sul tasto menu (in alto a destra) e selezioniamo Impostazioni Account.

Da questo momento in poi il procedimento è piuttosto simile, con la sola differenza che da computer dovremo far click su “Modifica” in corrispondenza delle varie voci, mentre dall’app ci basterà fare tap su ciascuna di esse.

Impostazioni sulla privacy

Iniziamo con il menu Privacy (a sinistra su PC, menu dedicato nell’app).

Nell’immagine in alto compare la configurazione ideale nelle impostazioni della privacy per bloccare il profilo Facebook ai non amici. Capiamo insieme il significato delle varie opzioni:

Chi può vedere i tuoi post futuri? – Impostando questa voce su Amici, faremo in modo che i post che pubblicheremo saranno visibili soltanto dagli amici (ed eventualmente dagli amici degli amici taggati) per impostazione predefinita.

Controlla tutti i post in cui sei taggato – Cliccando su “Usa il registro attività” potremo visualizzare, nel registro stesso, i tag ricevuti ed eventualmente eliminarli.

Vuoi limitare il pubblico dei post… – Cliccando su “Limita i post passati” qualsiasi post condiviso in passato (aggiornamenti, foto, video e via dicendo) verrà impostato con privacy Amici. L’operazione è irreversibile.

Chi può inviarmi richieste di amicizia? – Cliccando su “Modifica” potremo fare in modo di ricevere richieste di amicizia solo dagli amici degli amici e non da tutti. Purtroppo le richieste di amicizia non possono più essere totalmente bloccate;

Chi può cercarmi? – In questa sezione potremo far sì che soltanto i già amici possano cercarci col nostro indirizzo email o con il numero di telefono di Facebook; inoltre potremo far sì che il nostro profilo non compaia nei motori di ricerca esterni a Facebook.

Impostazioni del diario e tag

Passiamo ora alla sezione Diario e aggiunta di tag presente nel menu di sinistra (o nel menu dedicato dell’app). Quella che vediamo in basso è una configurazione ideale per bloccare il profilo Facebook ai non amici; a differenza di prima, tuttavia, possiamo rendere alcune sezioni ancor più ristrette.

Studiamo una per volta le varie voci:

Chi può scrivere sul diario – Da qui possiamo fare in modo che soltanto gli amici possano scrivere sul nostro diario. Possiamo inoltre restringere la scrittura anche soltanto a liste di amici o a noi stessi (chiudendo di fatto il diario);

Vuoi controllare i post in cui ti hanno taggato… – Da qui possiamo fare in modo che, in caso di tag, i post debbano essere approvati prima di comparire sul diario. Ciò non significa però bloccare i tag – per quello c’è un’impostazione a parte che vedremo tra pochissimo.

Controlla ciò che vedono le altre persone… – Cliccando su “Visualizza come” possiamo inserire il nome di un contatto Facebook, o un contatto pubblico, per visualizzare cosa questa persona può o non può vedere.

Chi può vedere i post in cui ti hanno taggato… – Impostando su “Amici” soltanto i nostri amici potranno vedere i post in cui siamo stati taggati sul nostro diario. Possiamo inoltre restringere la visualizzazione dei tag anche soltanto a liste di amici o a noi stessi.

Chi può vedere cosa pubblicano gli altri… – Impostando su “Amici” soltanto i nostri amici potranno vedere cosa gli altri pubblicano sul nostro diario. Possiamo inoltre restringere la visualizzazione anche soltanto a liste di amici o a noi stessi.

Vuoi controllare i tag aggiunti dalle persone ai tuoi post… – Questo è il vero e proprio controllo dei tag: quando veniamo taggati in un contenuto (e dunque diverremo visibili anche agli amici degli amici), dovremo approvare il tag prima che questo venga reso visibile su Facebook. E’ possibile rifiutare un tag.

Quando qualcuno ti tagga in un post, vuoi poter… – In questo modo potremo far visualizzare il post anche ad altri destinatari oltre a quelli già presenti nel tag.

Infine, i suggerimenti dei tag non sono disponibili in Italia – poiché Facebook non è autorizzata ad usare il riconoscimento facciale in Europa.

Le informazioni personali

Qui le cose si complicano leggermente, soprattutto dall’app. Il criterio è comunque semplice: dobbiamo far sì che ogni informazione personale presente nel nostro profilo abbia privacy “Solo amici” (fatta eccezione per la foto profilo, quella di copertina, il nome utente, il nome ed il cognome, che devono obbligatoriamente essere pubblici).

Sia dall’app che dal computer, rechiamoci sul nostro profilo Facebook facendo click o tap sul nostro nome e selezioniamo Informazioni. Ora, per ciascuna delle voci che abbiamo impostato, dovremo cliccare su Modifica (da PC) o selezionare la freccetta verso il basso (da smartphone) ed impostare la privacy su “Amici”, dove possibile.

Ad esempio, nelle voci “Lavoro” ed “Università” dovremo modificare ciascuna voce aggiunta e posizionare la tendina su Amici.

Bloccare il profilo Facebook ai non amici

Per altre informazioni, come ad esempio la data di nascita, ci basterà semplicemente fare click/tap sull’icona relativa alla privacy per renderla visibile soltanto agli amici. Alcune impostazioni possono essere usate anche in modo più restrittivo – ad esempio impostando la visualizzazione soltanto per noi stessi o per liste ristrette di amici.

Ricordiamo di ripetere questa operazione per tutte le informazioni personali che abbiamo inserito nel profilo (città di nascita, residenza, lingue, relazioni, avvenimenti e quant’altro). Si tratta sì di un procedimento piuttosto lungo, ma che certamente ci aiuterà a tutelare la nostra privacy e a bloccare il profilo Facebook ai non amici.

In conclusione…

In conclusione Facebook e privacy nella stessa frase non stanno assolutamente bene, tuttavia impiegare un po’ di tempo a gestire al meglio alcune impostazioni ci permette di bloccare il profilo Facebook ai non amici, lasciando invece chi è presente nella nostra lista contatti libero di visualizzare tutte le informazioni che noi pubblicheremo di volta in volta.

Senza intrusioni esterne…

…o quasi!

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Linux un altro Bug.

By noreply@blogger.com (Ubuntu Software Libero)

Un bug che porta a l’esecuzione di codice dannoso.

In arrivo un nuovo bug che porta a questa esecuzione al codice dannoso, sta destando notevole interesse la notizia di una vulnerabilità che può consentire a un aggressore remoto di eseguire codice dannoso su una macchina Linux.

Il quadro è, in questo caso, molto simile a quello che dipinge uno dei comuni attacchi su Windows: si apre un file musicale malevolo o lo si gestisce da browser e il codice dannoso viene immediatamente eseguito.

Come spiega l’autore della scoperta, Chris Evans, se l’utente utilizza Chrome sulla sua macchina Linux, ciò che si verifica è un vero e proprio attacco drive-by ossia il file dannoso viene scaricato ed eseguito automaticamente.

Una importante premessa: il problema non risiede nel kernel Linux e non ha a che vedere con i componenti di base del sistema operativo. Inoltre, non permette di acquisire i diritti di root e il codice malevolo si esegue usando gli stessi privilegi dell’account utente.
Purtuttavia, il codice exploit messo a punto da Evans non va preso sotto gamba perché può comunque consentire la sottrazione di dati personali – senza che l’utente si accorga di niente – e, ad esempio, dei cookie di autenticazione per Google, Facebook, Twitter e così via.

Il problema risiede in un bug nella gestione della memoria ed è strettamente collegato con GStreamer, framework per lo streaming multimediale presente nelle più importanti e diffuse distribuzioni Linux.
GStreamer, come dicevamo inizialmente, non è un componente del sistema operativo in sé ma è “popolarissimo” perché incluso ad esempio in GNOME.

Non ci resta che stare attenti a questo bug anche perché si spera che venga risolto, quindi per chi gli risulta questo bug è sempre meglio mandare la segnalazione alle rispettive distribuzioni, per risolvere il problema.

Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/