Rilasciata Parrot OS 7.1: la distribuzione GNU/Linux per l’ethical hacking si aggiorna con Enlightenment e nuovi strumenti

Parrot Security OS, spesso indicata semplicemente come Parrot, è una distribuzione GNU/Linux italiana basata su Debian, progettata in modo specifico per la sicurezza informatica, l’hacking etico e il penetration testing, cioè l’insieme delle tecniche utilizzate per verificare la sicurezza di sistemi e reti. Nata nel 2013 come progetto open source, Parrot si è affermata rapidamente come una delle soluzioni più apprezzate da professionisti e appassionati grazie alla presenza di strumenti avanzati, alla stabilità del sistema e alla sua semplicità d’uso, caratteristiche che la rendono adatta sia a esperti sia a chi sta iniziando a esplorare il settore della sicurezza.
La distribuzione è completamente libera e viene mantenuta da un team internazionale di sviluppatori e contributori che operano secondo un modello di sviluppo comunitario, garantendo un’evoluzione costante e trasparente. Questo approccio collaborativo permette a Parrot di rimanere sempre aggiornata, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello etico, assicurando che ogni versione rispetti standard elevati di qualità, sicurezza e affidabilità.
Parrot si rivolge principalmente a utenti esperti, amministratori di sistema e professionisti della sicurezza, ma offre anche soluzioni accessibili per chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’ethical hacking. Inoltre, Parrot non si limita all’ambito della sicurezza: offre anche versioni orientate alla privacy, allo sviluppo software e all’uso quotidiano, rendendola versatile per diversi tipi di utenti.
La nuova versione Parrot OS 7.1, rilasciata ieri 11 febbraio 2026, rappresenta l’ultimo aggiornamento stabile, introduce il kernel Linux 6.17 e arriva a soli un mese e mezzo di distanza dalla precedente versione Parrot OS 7.0, confermando l’impegno del team nello sviluppo continuo.
Novità in Parrot 7.1
Parrot OS 7.1 introduce una serie di miglioramenti significativi, sia dal punto di vista degli strumenti che dell’esperienza utente. Tra le novità più rilevanti spicca l’aggiunta di una nuova variante ufficiale che utilizza l’ambiente desktop Enlightenment, noto per la sua leggerezza e personalizzazione. Questa opzione si affianca alle già consolidate versioni con MATE e LXQt, offrendo agli utenti una scelta ancora più ampia in base alle proprie esigenze hardware e preferenze estetiche.
Un altro aspetto fondamentale di questo aggiornamento è il miglioramento del sistema di gestione dei repository software. Grazie a Mirror Director, quando un client (tipicamente il gestore pacchetti software apt) richiede un pacchetto software, il servizio ne determina la posizione geografica, verifica il file richiesto rispetto a un indice sincronizzato e reindirizza automaticamente alla sorgente più vicina e veloce. Questo garantisce download più rapidi e una maggiore affidabilità nella distribuzione degli aggiornamenti.
La piattaforma Rocket (v1.5.0), pilastro per l’impiego di strumenti di sicurezza tramite contenitori basati su Docker, riceve un rinnovamento estetico completo. L’interfaccia utente è ora più intuitiva, facilitando la messa in funzione di ambienti isolati pronti all’uso per le verifiche di sicurezza, eliminando le complessità di configurazione manuale.
Inoltre, la versione per Raspberry Pi torna a utilizzare MATE come ambiente desktop predefinito, abbandonando KDE Plasma per garantire prestazioni ottimali su hardware con risorse limitate ma che rimane disponibile. Il team sta inoltre valutando un possibile passaggio a LXQt per le future versioni.
Infine, Parrot OS 7.1 introduce MCPwn, un nuovo componente progettato per facilitare l’esecuzione di strumenti di sicurezza basati su LLM, cioè modelli linguistici di grandi dimensioni utilizzati per analisi avanzate, automazione di procedure complesse e supporto alle attività di auditing. Questa integrazione amplia le capacità della distribuzione GNU/Linux nel campo della ricerca sulla sicurezza e dell’hacking etico, offrendo un ambiente più moderno e versatile.
La versione porta anche numerose correzioni di bug che migliorano l’esperienza quotidiana, rendendo il sistema più stabile e reattivo nelle operazioni di uso comune tra cui la risoluzione dei problemi di avvio legati a GRUB (Grand Unified Bootloader), il componente che gestisce il caricamento del sistema operativo: la correzione di queste anomalie garantisce un processo di avvio più affidabile e riduce i casi di blocco o malfunzionamento nelle configurazioni multi‑sistema.
Strumenti aggiornati
Parrot OS 7.1 include aggiornamenti per numerosi strumenti essenziali nel campo della sicurezza informatica. Ecco un elenco delle principali applicazioni che hanno ricevuto patch, correzioni e nuove funzionalità nel quale le versioni degli strumenti elencati sono tratte direttamente dalle note di rilascio ufficiali:
- Airgeddon 11.61: strumento avanzato per l’auditing delle reti Wi-Fi.
- Burpsuite 2025.11.6: suite completa per il testing di applicazioni web.
- Maltego 4.11.1: piattaforma per l’analisi forense e l’intelligence.
- commix 4.1: strumento automatizzato per l’iniezione di comandi.
- subfinder 2.12.0: utility per la scoperta di sottodomini.
- Hostapd-Mana 2.6.5: strumento per la creazione di punti di accesso Wi-Fi malevoli a fini di testing.
- bloodyad 2.5.2: utility per l’analisi delle Active Directory.
- feroxbuster 2.13: scanner per la ricerca di file e cartelle su server web.
- Wordlists 2025.4.0: raccolta di dizionari per attacchi a forza bruta.
- Metasploit 6.4.111: framework per lo sviluppo e l’esecuzione di exploit.
- jsql 0.113: strumento per l’iniezione SQL.
- Trufflehog 3.92.5: scanner per la ricerca di credenziali e segreti esposti in modo accidentale.
- Hubble 1.18.5: strumento per l’analisi del traffico di rete.
- rizin 0.8.2 e Rizin-Cutter 2.4.1: framework per il reverse engineering e l’analisi binaria.
- Seclists 2025.3: raccolta di liste utili per test di sicurezza.
Download e risorse ufficiali
Parrot OS 7.1 è disponibile per il download in diverse varianti progettate per esigenze differenti. Le edizioni principali sono Home, pensata per l’uso quotidiano e per chi desidera una distribuzione GNU/Linux leggera, sicura e adatta alla produttività, e Security, dedicata all’hacking etico e al penetration testing, cioè l’analisi della sicurezza di sistemi e reti. Entrambe le edizioni sono ottimizzate per sistemi a 64 bit e includono aggiornamenti continui grazie al modello di sviluppo a cicli progressivi.
Sul sito ufficiale sono disponibili anche immagini preconfigurate per ambienti specifici, come macchine virtuali in formato OVA per VirtualBox, VMDK per VMware e UTM per sistemi Apple Silicon, oltre alle immagini ISO tradizionali per l’installazione su computer fisici; con questa versione torna inoltre un supporto i386 limitato, utile per garantire compatibilità con alcune applicazioni legacy come Steam. Sono inoltre presenti versioni dedicate all’uso in contenitori Docker, utili per chi desidera integrare Parrot in infrastrutture server o ambienti di sviluppo, e immagini ottimizzate per dispositivi come Raspberry Pi e per l’architettura RISC-V, sempre più diffusa nel settore della ricerca e della sperimentazione tecnologica.
Gli utenti che utilizzano ancora la precedente linea Parrot OS 6.x possono aggiornare a Parrot OS 7.1, mantenendo l’ambiente desktop MATE come impostazione predefinita. Tuttavia, il team di sviluppo consiglia una nuova installazione completa per ottenere la massima stabilità e prestazioni, soprattutto per chi proviene da versioni molto datate o ha effettuato numerosi aggiornamenti nel tempo. Questa scelta permette di evitare conflitti tra pacchetti software, cartelle di configurazione obsolete e differenze strutturali introdotte nelle versioni più recenti.
Per scaricare Parrot OS 7.1, scoprire le varianti disponibili o approfondire le specifiche tecniche, puoi visitare la pagina dei download sul sito ufficiale di Parrot Security OS. Il sito web continua a essere aggiornato per migliorare l’accessibilità e la chiarezza delle informazioni, rendendo più semplice la ricerca delle risorse necessarie. La piattaforma ora offre una sezione dedicata alle immagini preconfigurate per diverse architetture e dispositivi, nonché i collegamenti ai mirror ufficiali e ai repository software utilizzati per la distribuzione degli aggiornamenti.
Per un elenco completo delle modifiche, è possibile consultare l’annuncio ufficiale di Parrot OS 7.1 sul blog della distribuzione.
Fonte: https://parrotsec.org/blog/2026-02-11-parrot-7.1-release-notes/
Fonte: https://x.com/ParrotSec/status/2021569920409248112
Fonte: https://distrowatch.com/12728
Fonte: https://9to5linux.com/parrot-7-1-ethical-hacking-distro-released-with-enlightenment-spin-updated-tools
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