Rilasciato Ardour 9.0: la stazione audio digitale open source si rinnova

Ardour è una stazione audio digitale open source, conosciuta anche con la sigla DAW, che significa Digital Audio Workstation, ovvero un software professionale per la registrazione, l’editing, il missaggio e il mastering di audio e MIDI. Nato nel 1999 come progetto indipendente, Ardour è cresciuto fino a diventare una delle soluzioni più complete e affidabili per musicisti, ingegneri del suono, compositori e produttori audio, sia in ambito domestico sia professionale. L’applicazione è distribuita con licenza GNU General Public License versione 2.0 o successive, che garantisce piena libertà di utilizzo, modifica e ridistribuzione del software.
Uno dei punti di forza di Ardour è la sua natura multi-piattaforma. Il programma è disponibile per le distribuzioni GNU/Linux, per macOS e per Windows, offrendo un’esperienza coerente su tutti i sistemi operativi. Lo sviluppo è portato avanti da una vasta comunità internazionale di sviluppatori e contributori, con l’obiettivo di mantenere uno strumento potente, versatile e accessibile, priva di limitazioni imposte da licenze proprietarie.
La nuova versione stabile Ardour 9.0 è stata rilasciata ieri 5 febbraio 2026, mentre la precedente versione stabile, Ardour 8.12, risale a marzo 2025 e rappresentava l’ultimo aggiornamento della serie 8.x, focalizzato principalmente su correzioni di bug.
Novità in Ardour 9.0
Ardour 9.0 introduce una serie di funzionalità innovative e miglioramenti significativi, molti dei quali richiesti a gran voce dalla comunità degli utenti. Tra le novità più rilevanti:
- Finestre dedicate per il pianoroll: ora è possibile aprire una finestra di editing MIDI dedicata con un doppio clic su una regione MIDI, migliorando notevolmente la precisione e la comodità durante la composizione e l’editing di parti melodiche e ritmiche.
- Registrazione diretta nei cue slot: Ardour 9.0 trasforma la pagina dei cue in un vero e proprio “looper”, permettendo di registrare direttamente all’interno degli slot e di lanciare loop quantizzati sulla timeline, simile a quanto offerto da altre DAW come Ableton Live, ma con un approccio più tradizionale.
- Effetti a livello di regione (Region FX): è ora possibile applicare plugin audio a singole regioni, senza influenzare l’intera traccia, ottimizzando l’uso della CPU e offrendo maggiore flessibilità nel missaggio.
- Analizzatore percettivo in tempo reale: una nuova finestra dedicata consente di visualizzare lo spettro di frequenza di più segnali contemporaneamente, sovrapponendo tracciati e bus per identificare conflitti o lacune nel mix.
- Supporto multi-touch: l’interfaccia grafica ora supporta le interazioni multi-touch su GNU/Linux e Windows, rendendo l’utilizzo più intuitivo su dispositivi con schermo tattile.
- Miglioramenti all’interfaccia utente: la barra dell’applicazione, il pannello di controllo e la finestra di dialogo per le nuove sessioni sono stati ridisegnati per una maggiore chiarezza e usabilità. Inoltre, sono state introdotte nuove schede per la gestione delle sessioni recenti e una sezione dedicata ai controlli MIDNAM nel menu contestuale.
- Nuove mappe di binding MIDI: sono state aggiunte mappe di controllo per dispositivi come Behringer CMD LC-1, Novation Circuit, Nektar Impact GXP/LX, Arturia Keylab 49/61/88 mk2 e LAudio EasyControl.9, oltre a nuovi file MIDNAM per Boss GT-8, SE-70, Whammy DT e XLN Audio – Addictive Drums.
- Formato di registrazione predefinito RF64: il nuovo formato, compatibile con WAV, gestisce automaticamente file di grandi dimensioni, evitando problemi di limiti di capacità.
- Miglioramenti alle prestazioni: su macOS, in particolare, la velocità di disegno dell’interfaccia grafica è stata ottimizzata per visualizzazioni dense come il mixer, con un migliore supporto per i display Retina.
Oltre alle nuove funzionalità, Ardour 9.0 introduce miglioramenti tecnici significativi: la gestione dei plugin LV2 (Linux Audio Developer’s Simple Plugin API) e VST3 (Virtual Studio Technology) è stata ottimizzata per garantire maggiore efficienza e affidabilità. Sono stati aggiunti nuovi binding (collegamenti tra comandi software e controlli hardware) e script di esempio in Lua, un linguaggio di programmazione leggero e flessibile che consente di automatizzare e personalizzare ulteriormente il flusso di lavoro. Infine, questa versione include numerose correzioni di bug, che migliorano la stabilità generale del programma, la precisione nella sincronizzazione temporale e la compatibilità con progetti creati in versioni precedenti di Ardour.
Riferimenti e download
L’annuncio ufficiale della versione Ardour 9.0 è pubblicato sul blog del progetto Ardour, dove viene presentata in modo chiaro la portata dell’aggiornamento. Per chi desidera approfondire ogni aspetto tecnico, la pagina dedicata alle novità offre una descrizione completa che include tutte le modifiche, le correzioni e le innovazioni introdotte. Questa sezione rappresenta la fonte più dettagliata per comprendere l’evoluzione del software, poiché raccoglie l’elenco integrale degli interventi effettuati dagli sviluppatori, spiegando sia gli aspetti funzionali sia quelli tecnici che caratterizzano la nuova versione.
Per scaricare Ardour 9.0 sono disponibili diversi canali ufficiali, ognuno con caratteristiche specifiche in termini di accesso, aggiornamenti e modalità di distribuzione. Per gli utenti delle distribuzioni GNU/Linux, il metodo consigliato è l’installazione tramite Flatpak, disponibile nella pagina ufficiale di Flathub. Questa soluzione offre una versione facilmente installabile e aggiornata, senza costi aggiuntivi, poiché il pacchetto viene gestito da terzi e non direttamente dal team di sviluppo.
Chi desidera ottenere la versione precompilata ufficiale può invece accedere alla pagina dei download del sito di Ardour, dove sono disponibili i pacchetti software per i sistemi GNU/Linux, macOS e Windows. Queste versioni richiedono un contributo economico, che non rappresenta un costo per la licenza ma un sostegno allo sviluppo del progetto. Il pagamento consente di scaricare l’ultima versione già compilata e ottimizzata, garantendo un’installazione immediata e il supporto diretto agli sviluppatori.
Per chi preferisce avere il pieno controllo sul processo di compilazione, il codice sorgente di Ardour 9.0 è liberamente accessibile nel repository software ufficiale. Questa opzione è completamente libera e gratuita e permette di costruire l’applicazione manualmente, nel rispetto della licenza GNU GPL versione 2 o successive, che garantisce libertà di utilizzo, modifica e ridistribuzione.
Ardour 9.0 è inoltre disponibile nei repository software delle principali distribuzioni GNU/Linux, rendendo l’installazione e l’aggiornamento ancora più immediati tramite i gestori di pacchetti software integrati nel sistema. Questa modalità offre una versione libera e gratuita, semplice da mantenere tramite il gestore di pacchetti software della distribuzione, anche se talvolta non coincide con l’ultima versione precompilata disponibile sul sito ufficiale e richiede i normali tempi di sviluppo e integrazione nei repository software della distribuzione GNU/Linux.
Fonte: https://discourse.ardour.org/t/ardour-9-0-released/112897
Fonte: https://ardour.org/whatsnew.html
Se vuoi sostenermi, puoi farlo acquistando qualsiasi cosa dai diversi link di affiliazione che ho nel mio sito o partendo da qui oppure alcune di queste distribuzioni GNU/Linux che sono disponibili sul mio negozio online, quelle mancanti possono essere comunque richieste.
Se ti senti generoso, puoi anche donarmi solo 1€ o più se vuoi con PayPal e aiutarmi a continuare a pubblicare più contenuti come questo. Grazie!
Hai dubbi o problemi? Ti aiutiamo noi!
Se vuoi rimanere sempre aggiornato, iscriviti al nostro canale Telegram.Se vuoi ricevere supporto per qualsiasi dubbio o problema, iscriviti alla nostra community Facebook o gruppo Telegram.
Cosa ne pensi? Fateci sapere i vostri pensieri nei commenti qui sotto.
Ti piace quello che leggi? Per favore condividilo con gli altri.
























