IPTV Pro 3.4.5 FULL APK Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Oggi per completare la serie degli APK sull’IPTV, che richiedete in continuazione, eccovi IPTV Pro 3.4.5 in versione patched APK completo, una versione già pronta all’uso e finale del programma.

Descrizione! (direttamente dal play)

This is the paid version of IPTV app.Pro features (comparing with free version):
✔ Ad free
✔ Ability to auto-reconnect to streaming server when connection is closed unexpectedly (http streams only).
✔ Start app on device boot option, useful for set-top boxes.
✔ Auto-play last channel option
✔ Extended playlists historyWatch IPTV from your Internet service provider or free live TV channels from any other source in the web.If you are using VLC to watch TV on your PC then this app is for you.Features:
✔ M3U and XSPF playlists support
✔ Playlists history
✔ Playing multicast streams with UDP proxy (proxy need to be installed in your LAN)
✔ Ability to auto-reconnect to streaming server when connection is closed unexpectedly (http streams only)
✔ Grid or list view of TV channels
✔ EPG support in XMLTV and JTV formats
✔ Start app on device boot optionPlease note that this app doesn’t contain any built-in channels. You need to have playlist with TV channels in order to use this app.

Setup instructions:
* First you’ll need to input m3u or xspf playlist, you can get it from your ISP or find free playlist in the web.
* If app asks to setup UDP proxy, please do it, see instructions below.

Installing UDP proxy for multicast streams:
* for Windows: download and install UDP-to-HTTP proxy from http://borpas.info/download/UdpProxy.exe or check the corresponding option while installing IP-TV Player http://borpas.info/iptvplayer
* for Linux: install udpxy (http://udpxy.com/index-en.html, http://sourceforge.net/projects/udpxy/)
* the best solution would be installing udpxy on your WLAN router, this can be done for DD-WRT (http://www.dd-wrt.com) and OpenWrt (https://openwrt.org) firmware
* some WLAN routers have built-in udpxy in manufacturer’s firmware

Sometimes m3u files on Android could be deleted by the system. This happens because Android scans sd-card, reads m3u playlists and fixes them by deleting the links to files which could not be found on your sd-card. Since you have URLs instead of files in your playlist, Android thinks that playlist is empty and deletes it. To avoid this just create some folder, place there empty “.nomedia” file and your m3u playlist. After that Android will exclude that folder from scanning and won’t touch the playlist.

Alternatively, you can place your playlist to some web server (Dropbox public link is one of the options) and specify its URL in the app.

Please join translations project at https://crowdin.com/project/iptv/invite if you want to add new or improve existing translation.

Lista IPTV?

Eccola qui.

Download!

Fate il download di IPTV Pro 3.4.5 FULL APK da qui!

IPTV Extreme Pro 41.0 PRO APK Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Ancora una volta, eccovi l’edizione più aggiornata disponibile sul Play Store, in versione PRO APK completa, di IPTV Extreme Pro, il vostro programma per Android preferito per vedere la TV sui TV-Box ed altri dispositivi con cui effettuare l’IPTV che tanto amate.

Descrizione!

*** ATTENZIONE! L’APPLICAZIONE NON CONTIENE NESSUNA PLAYLIST E NESSUN CANALE! ***
*** L’APPLICAZIONE PER FUNZIONARE RICHIEDE UNA PLAYLIST ***

Non contattatemi per le playlists! Non possiedo / Non condivido / Non vendo playlists!
Per le playlists potete cercare online qualche forum di IPTV

Se di solito usi VLC oppure Bouquet IPTV per il dreambox per guardare la TV, questa applicazione fa per te.

Dovrete usare le vostre Playlist per guardare canali Live

Vi consilgio di installre VLC for Android o, meglio, MX Player se il lettore video di default non è in grado di riprodurre i filmati in streaming

Video Funzioni di base : https://www.youtube.com/watch?v=xhMJmwMT4ao (Thanks to “Il CIELO SUL TUBO” user for the video)
Funzioni:
– Player Integrato (Advanced & Light)
– Supporto Chromecast
– Parental Control
– Supporto Telecomando
– Backup / Ripristino Impostazioni
– Supprto per playlists M3U
– Supporto Multi EPG (Guida TV)
– Aggiornamento automatico EPG
– Tutti i provider EPG sono già inclusi
– Gestione Alias per gli EPG
– Supporto per i Picons in diverse dimensioni
– Possibilità di scaricare i programmi On Demand
– Possibilità di registrare i programmi in diretta con limite di tempo
– Più di 10 Temi disponibili!
– Registrazioni Programmate
– Gestione Programmazioni
– Funzione Auto Start all’avvio
– Aggiungere promemoria eventi
– Ricerca di eventi simili nella Guida TV
– Slittamento EPG

Funzioni aggiuntive della versione PRO:
– NIENTE pubblicità (se correttamente acquistata)
– Un grosso grazie da parte mia
– Molte Altre funzioni sulle quali sto lavorando
Istruzioni:
* La prima cosa che dovete fare è aggiungere una Playlist inserendo il link alla stessa o selezionando un file precedentemente salvato.

Novità dell’edizione!

+ Aggiunta funzione “Incolla” link per le playlist
* Miglioramenti generali
* Bug Fix

Dove trovare liste IPTV?

Eccovi un link con diverse liste incluse. Per altre non esitate a chiedere.

Download!

Scaricate IPTV Extreme Pro 41.0 PRO APK da qui o da qui!

Wine RC4 sistema ben 28 bug

By Salvo Cirmi (Tux1)

Ancora Wine nello scenario dei programmi per Linux che possono eseguire file .exe ed .msi. La prima release Candidate di Wine 2.0 non aveva portato nessuna particolare novità al progetto, da cui mi sarei aspettato (e scommetto anche voi) il tanto vociferato supporto su Android, anche se potrebbe presto arrivare.

Wine Release Candidate 4 sistema ben 28 bug, tra cui alcuni riguardanti fix di crash con Citrix ICA, SWAT 4, Halo: Combat Evolved, TMIDI player, Motocross Madness, Line e tantissimi altri che trovate elencati qui.

Al momento, il team di Wine è in code Freeze e sembra che Wine 2.0 in versione finale sarà presentato verso la fine di Gennaio 2017. Speriamo per il meglio e speriamo anche che, tra i vari bugfix, venga presentato qualcosa di veramente corposo.

Disponibili le daily build di Ubuntu Budgie.

By Matteo Gatti

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Gli sviluppatori di Ubuntu Budgie sono tornati dalle vacanze e hanno annunciato da poco la disponibilità delle daily build di Ubuntu Budgie 17.04 (Zesty Zapus).

Come sapete Ubuntu Budgie è da poco diventato un flavor ufficiale di Ubuntu e gli sviluppatori sono al lavoro per rispettare la tabella di marcia che prevede il rilascio definitivo di Ubuntu Budgie 17.04 per il mese di aprile.

Le daily build sono disponibili sia per sistemi a 64 che per sistemi a 32 bit e possono essere scaricate dai server di Canonical. Per darvi un’idea abbiamo raccolto un paio di screen dell’edizione a 64 bit, eccole:

Fai clic qui per vedere lo slideshow.

Il desktop environment è ovviamente Budgie, sviluppato dai ragazzi del progetto Solus, ed è davvero ben fatto. La distro è basata sul kernel 4.9. Lato app a bordo troviamo il browser Chromium, il client e-mail Geary, Transmission, BitTorrent, Plank dock, LibreOffice, e tante altre app derivanti soprattutto da GNOME (Maps, Photos, Weather, Documents, Files, Calendar e Contacts).

Che ne pensate?

Per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale.

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Disponibili le daily build di Ubuntu Budgie. sembra essere il primo su Lffl.org.

TV Box VORKE Z1: 3GB di RAM e supporto AirPlay

By Giuseppe F. Testa

Siamo abituati ad utilizzare i TV Box in accoppiata con un dispositivo Android, da utilizzare anche come telecomando grazie ad un’app specifica. Ma se abbiamo un dispositivo Apple, come possiamo sfruttare un TV Box Android? Oggi recensiremo il VORKE Z1, un TV Box all’apparenza simile a molti altri ma con l’aggiunta della compatibilità al mirroring di Apple.

VORKE Z1 recensione

Design e confezione

Il VORKE Z1 si presenta con un design classico, di colore nero con l’antenna estraibile da un lato.


Anteriormente trova posto il sensore ad infrarossi del telecomando e il LED per indicare il funzionamento del dispositivo.

Al buio è possibile vedere la scritta VORKE illuminata quando il dispositivo è acceso.

Sul retro del dispositivo troviamo in ordine da sinistra:

  • Porta Ethernet
  • Uscita ottica audio (SPDIF)
  • Uscita audio/video analogico (RCA)
  • Tasto reset (utilizzabile con ago o stuzzicadenti)
  • Uscita HDMI
  • Ingresso alimentatore

Sul lato sinistro del device troviamo:

  • Due porte USB 2.0
  • Ingresso per microSD

Mentre sul lato destro troviamo il connettore per aggiungere l’antenna esterna.

Il telecomando del VORKE Z1 è identico a quello già visto su altri dispositivi: presenta i tastini alfanumerici per poter digirare più comodamente ogni comando, più altri tasti per controllare anche il TV (tramite CEC).

Nella confezione troviamo il cavo d’alimentazione con adattatore per le prese italiane, il cavo HDMI, il telecomando, l’antenna estraibile e il piccolo manuale d’uso.

Hardware

Il VORKE Z1 presenta le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Processore Amlogic S912 Octa-Core Cortex A53 a 2 GHz
  • GPU Mali-T820MP3 a 750MHz
  • RAM 3GB
  • Memoria interna eMMC 32GB Flash (espandibile)
  • Supporto HEVC (H.265), Ethernet PHY, 4K VP9, HDR10 e HLG
  • WiFi IEEE 802.11b/g/n/ac Dual Band
  • Ethernet Gigabit
  • Bluetooth 4.0
  • Standard HDMI 2.0a

Il TV Box presenta una delle schede tecniche più avanzate viste di questi tempi, considerando anche la presenza di ben 3 GB di RAM. La CPU e la RAM sono adeguate per gestire il software in dotazione e per i video in 4K, anche HDR.

Il telecomando è una nostra vecchia conoscenza e purtroppo non è il massimo dal punto di vista della ricezione: bisognerà puntare dove è presente la luce LED del dispositivo in linea retta, pena la non corretta cattura dei comandi. Basta davvero un piccolo ostacolo o un piccolo cambiamento di direzione per far saltare la ricezione IR.

Ottima la ricezione del WiFi, l’antenna svolge alla grande il suo dovere e permette di aggarciarsi a reti 2,4 GHz o a reti a 5 GHz con una buona stabilità.

Software

Il VORKE Z1 vanta Android 6.0 come sistema operativo e presenta due launcher tra cui scegliere.

Scegliendo Launcher otterremo un launcher in pieno stile Android, senza alcuna ottimizzazione per i TV Box.



Scegliendo invece il launcher MediaBox otterremo un’interfaccia decisamente più adeguata per l’utilizzo con il telecomando.

Questa interfaccia non è nuova per noi che recensiamo TV Box: non è sicuramente il massimo dal punto di vista dei colori, ma è pratica e veloce.

Aprendo la sezione My Apps otterremo un elenco di tutte le app presenti sul dispositivo.

Oltre alle classiche app riscontrabili in altri dispositivi, troviamo anche l’app AirPin(Pro), pensata per ricevere il mirroring e i video da dispositivi Apple sul TV Box.

Una volta attivata, basterà utilizzare il simbolo di AirPlay sull’app avviata sull’iPhone o sull’iPad, per riprodurre il contenuto sul TV Box, alla stregua di un Chromecast.

Con quest’app potremo ottenere anche un rudimentale supporto “Chromecast” utilizzando le funzionalità DLNA per inviare contenuti audio e video tramite la rete wireless di casa.

Oltre a quest’app troviamo preinstallate sul dispositivo:

Preinstallate sul dispositivo troviamo le seguenti App:

  • Kodi
  • YouTube
  • Media Center DLNA
  • Miracast
  • MX Player
  • Netflix
  • AppInstaller

Multimediale

Lato multimediale il TV Box presenta Kodi 16.1, senza alcuna personalizzazione o add-on aggiuntivo (prima volta su un TV Box).

Sarà quindi compito dell’utente personalizzare Kodi con gli add-on che preferisce.

Ottima la compatibilità di Kodi con i dischi esterni e con il protocollo SMB: potremo aggiungere una risorsa di rete (tipo un NAS) e lasciare indicizzare tutto al media center, che si preoccuperà di recuperare anche i metadati di film e serie TV.

Ma come si comporta il TV Box con i video? Come da tradizione su ChimeraRevo abbiamo caricato su microSD due brevi video per testare le prestazioni del dispositivo. Il primo video è a 1080p a 60 FPS con codec H.264 e contenitore MP4, il secondo è a 1080p a 24 FPS con codec HEVC e contenitore MKV. La riproduzione è avvenuta utilizzando Kodi.

In entrambi i casi il TV Box si è comportato egregiamente: Kodi non è mai andato in difficoltà.






Se non apprezzate Kodi è possibile utilizzare Plex, in grado sia di fungere da client (leggendo i file presenti su PC, NAS o server indicizzati con Plex Media Server) sia di fungere essi stesso da server Plex per altri dispositivi.

Rapporto qualità/prezzo

Il TV Box VORKE Z1 è venduto su Geekbuying al prezzo di 73 € in offerta speciale, con spedizione dal magazzino in Cina.

LINK ACQUISTO | Geekbuying

In alternativa possiamo acquistarlo da uno dei seguenti link.

Il prezzo è discreto, ma su Amazon costa davvero troppo! Consigliamo di acquistarlo solo se il prezzo è inferiore agli 80€. Il dispositivo è davvero potente e Kodi gira una meraviglia su questo TV Box. Il telecomando non convince fino in fondo, ma le alternative per controllare il TV Box comunque con mancano: per esempio possiamo utilizzare il nostro smartphone.

Conclusioni

Il TV Box VORKE Z1 è un ottimo prodotto per chi dispone di un dispositivo Apple e vuole inviare i contenuti alla TV senza dover acquistare un’Apple TV dedicata. Ottima anche la scelta di installare Kodi senza alcun add-on o personalizzazione, così da lasciare la scelta agli utenti.

Non convincono invece il telecomando (si poteva fare di più) e l’interfaccia, ma possiamo rimediare facilmente con app dedicate.

L’articolo TV Box VORKE Z1: 3GB di RAM e supporto AirPlay appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Vediamo cos’e’ Linux.

By noreply@blogger.com (Ubuntu Software Libero)

Distribuzioni Linux

Cerchaimo di capire cosa è Linux.

In molti sanno cosa sia un kernel, sanno da chi è stato creato linuxda: Linus TorvaldsRichard Stallman ma molti non sanno cosa è effettivamente, vediamo un po cos’è linux:

1) Che cos’è Linux? Linux, o più precisamente GNU/Linux, è un sistema operativo (abbreviato SO, in inglese OS), ovvero quell’insieme di programmi essenziali per far funzionare il computer e farci qualcosa di utile o divertente. È un’alternativa a Windows e MacOS, e può essere installato al loro posto (o insieme, sullo stesso computer).

2) Perché dovrei installarlo? Prima di tutto perché Linux è Software Libero (Free Software), è Open Source ed è completamente gratuito. Oggi Open Source e Software Libero sono due filosofie e due movimenti leggermente diversi. Open Source sostanzialmente significa che tutti possono vedere il codice sorgente: il codice che è stato scritto in un determinato linguaggio di programmazione per creare quel programma. Il concetto di Software Libero è invece qualcosa che va oltre: Software Libero significa che agli utenti del software viene garantita la libertà, non si tratta di una questione riguardante il prezzo (in inglese “free” significa sia libero che gratuito e quindi “free software” è ambiguo; in italiano il problema non esiste). Il sistema operativo GNU/Linux è pensato per garantire agli utenti la possibilità di usare un computer in maniera libera.

Nello specifico, software libero significa che agli utenti vengono garantite le quattro libertà fondamentali:

Libertà 0: di eseguire il programma come si desidera, per qualsiasi scopo;

Libertà 1: di studiare come funziona il programma e di modificarlo in modo da adattarlo alle proprie necessità;

Libertà 2: di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo;

Libertà 3: di migliorare il programma e distribuire pubblicamente i miglioramenti apportati.

Inoltre un’altra motivazione per preferire Linux è che quasi tutti i virus per computer esistenti sono stati scritti per Windows, il sistema operativo più diffuso, mentre Linux è quasi completamente privo di virus.

3) Perché GNU/Linux e non soltanto Linux? Linux è solo una parte del sistema. Linux è il kernel, il nucleo del sistema operativo, è il programma del sistema che si occupa di assegnare le risorse della macchina agli altri programmi che vengono eseguiti.

Il kernel è una parte essenziale del sistema operativo, ma non si può utilizzare da solo; un kernel è utile soltanto in quanto parte di un sistema operativo completo. Linux è solitamente utilizzato in combinazione con il sistema operativo GNU: il sistema è fondamentalmente GNU con l’aggiunta di Linux, vale a dire GNU/Linux. Tutte le distribuzioni cosiddette “Linux” sono in realtà distribuzioni GNU/Linux.

4) Che cos’è una distribuzione (distro) di Linux? Linux non è come Windows o MacOS. Microsoft combina tutti i pezzi di Windows internamente per produrre ogni nuova release di Windows e la distribuisce come singolo pacchetto. Se volete Windows, dovrete scegliere una delle versioni che Microsoft sta offrendo (Xp, Vista, 7, 8, 10…).

Linux funziona in modo diverso. Il sistema operativo Linux non è prodotto da una singola organizzazione. Diverse organizzazioni e persone lavorano su diverse parti. C’è il kernel Linux (il nucleo del sistema operativo), le utility GNU Shell (l’interfaccia grafica e molti dei comandi che usate), il server X (che produce un desktop grafico), il desktop environment (o ambiente grafico, che viene eseguito sul server X per fornire un desktop grafico) e molto altro. I servizi di sistema, i programmi grafici, i comandi da terminale, molte di queste cose sono sviluppate indipendentemente l’una dall’altra. Sono tutti software open source distribuiti sotto forma di codice sorgente.

Se volete, potete prendere il codice sorgente del kernel Linux, le utility shell GNU, il server X Xorg, e ogni altro programma su un sistema Linux, assemblandoli personalmente. Tuttavia compilare il software prenderebbe molto tempo, per non parlare di tutto il lavoro per far lavorare tutti i programmi insieme correttamente.

Le distribuzioni (in gergo distro) di Linux fanno il lavoro duro per voi, prendendo il codice dai progetti open source e compilandolo per voi, rendendolo un singolo sistema operativo che potete avviare e installare. Fanno anche scelte per voi, come scegliere l’ambiente desktop di default, il browser e altro software. Molte distribuzioni aggiungono i loro tocchi finali, come temi e software personalizzato, Ubuntu fornisce per esempio l’ambiente desktop Unity.

Quando volete installare nuovo software o aggiornare a nuove versioni del software con aggiornamenti importanti, la vostra distribuzione di Linux ve li fornisce in modo precompilato e pre-impacchettato. Questi pacchetti sono rapidi e facili da installare, risparmiandovi il lavoro duro.

5) Le distribuzioni di Linux sono tantissime: varie società (come Red Hat, Mandrake, Suse, Slackware etc.) hanno creato la loro distribuzione commerciale (anche se quasi sempre scaricabile gratuitamente) di Linux, aggiungendo nuovi programmi e modificando qualcosa qua e là. Una delle società che maggiormente ha dato impulso alla diffusione di Linux è senza dubbio la Red Hat (Fedora è una distro sponsorizzata ma non direttamente supportata da Red Hat). Ma molte altre società contribuiscono allo sviluppo e alla diffusione di Linux con le loro distribuzioni. Ogni distribuzione ha delle caratteristiche sue. La distribuzione Debian per esempio è una distribuzione purista, in quanto è il risultato del lavoro di volontari per creare una versione di Linux non commerciale, dove cioè è assente qualsiasi programma di natura commerciale. La Free Software Foundation, la “madre” del sistema operativo GNU, però non approva Debian perché, anche se è completamente costituita di software libero e tiene il software non libero fuori dal suo sistema ufficiale, fornisce anche un archivio di software non libero; secondo il progetto, questo software “non fa parte del sistema Debian”, ma è ospitato in molti dei server principali del progetto, e gli utenti possono facilmente reperire i programmi ivi disponibili semplicemente navigando nel database online dei pacchetti Debian. Quindi, secondo la Free Sofware Foundation, questi software non liberi non sono separati con sufficiente cura dalla distribuzione Debian principale, anche perché la procedura di installazione in alcuni casi consiglia questi firmware non liberi.

6) Per gli amanti dei videogiochi e della celebre piattaforma di gaming Steam, nel dicembre 2013 è stata lanciata la distro di Linux Steam OS, basata su Debian.

Distrowatch è un celebre sito che contiene un elenco di tutte le distribuzioni di Linux più usate. Quali sono le distro più facili da usare? La distribuzione di Linux più diffusa e conosciuta, e una delle più facili da usare è sicuramente Ubuntu, basata su Debian.

7) Ubuntu è una distro di Linux nata nel 2004, focalizzata sulla facilità di utilizzo. È prevalentemente (quindi non completamente) composta da software libero ed è distribuita gratuitamente con licenza GNU GPL. È orientata all’utilizzo sui computer desktop, ma presenta delle varianti per server, tablet e smartphone.

Il nome Ubuntu è un termine in un dialetto nguni-bantu, traducibile come “umanità verso gli altri“. È un riferimento a una filosofia di origine sudafricana che teorizza un legame universale di scambio che unisce l’intera umanità (letteralmente, “dell’Essere Umano“).

Lo sviluppo di Ubuntu prevede un nuovo rilascio ogni sei mesi, mantenuti dall’azienda britannica Canonical Ltd., fondata dall’imprenditore sudafricano Mark Shuttleworth. Il progetto è finanziato dall’offerta di supporto tecnico a pagamento e da accordi commerciali con altre aziende.

Se l’aspetto grafico di Ubuntu però non vi convince, potete invece orientarvi verso Kubuntu, più simile a Windows. Non vi convince neanche Kubuntu? Potete provare anche Linux Mint.

Un’altra distro interessante, proveniente dalla Cina, facile da usare, molto bella e accattivante, anche se poco originale (ricorda moltissimo Mac) è sicuramente Deepin. Infine un’altra distro simile a Mac e molto interessante è sicuramente Elementary OS.

Ubuntu, Kubuntu, Linux Mint, Deepin ed Elementary OS: queste sono le distro che mi sento di consigliarvi se è la prima volta che vi affacciate sul mondo Linux.

Invece vi sconsiglio fortemente Arch Linux, Gentoo e Slackware, distro davvero ottime, ma anche le più difficili da usare.

E questo è il quanto, ora sta a voi a provare ed imparare.

Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/

 

Aggiungere la riga dei numeri alla tastiera GBoard

By Luca

Google ha aggiornato la sua tastiera cambiandole nome da Google Keyboard a GBoard. Questa tastiera ha la possibilità di essere personalizzata esteticamente in maniera molto profonda e ne abbiamo anche già parlato nel nostro articolo dedicato.

Tra le modifiche che è possibile apportare c’è quella di inserire i numeri in prima funzione, cioè di vederli senza passare alla visualizzazione dei simboli. L’attivazione di questa caratteristica è molto semplice e andrà ad aggiungere una riga dei numeri immediatamente sopra a quella delle lettere, come da immagine.

Vediamo insieme come fare.

Attivare la riga dei numeri in GBoard

Per prima cosa, per attivare la riga dei numeri, bisogna recarsi nelle impostazioni della tastiera. Andate, poi, nella scheda “Preferenze” e spostatevi alla voce “Riga dei numeri” in modo che si colori. In questo modo la funzione è attiva e potrete verificarlo personalmente provando a scrivere in un qualsiasi campo di testo. Ecco una immagine:

Ovviamente i numeri sono disponibili anche entrando nella visualizzazione dei simboli, come normale che sia.

Questa è la procedura per attivare la visualizzazione dei numeri in prima riga. Davvero molto semplice e soprattutto molto comoda, non credete?

L’articolo Aggiungere la riga dei numeri alla tastiera GBoard appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.