COME ASSEMBLARE UN PC GNU/LINUX

Con microprocessore INTEL

PC GMU/Linux

PC GNU/Linux

Come Assemblare un PC GNU/Linux

Questo articolo mostra come costruire un PC adatto ad essere usato con una qualsiasi distribuzione GNU/Linux recente acquistando su Amazon i componenti corretti.

Cominciamo col dire che a prescindere dal budget a propria disposizione, sono indispensabili le seguenti componenti per assemblare il PC.

  • Case: necessario per contenere, proteggere e raffreddare i componenti.
  • Alimentatore: questo componente fornisce le tensioni elettriche per tutte le parti del PC. Si interfaccia tra il PC e la presa di corrente a cui lo colleghi. Attualmente lo standard in uso per i PC è quello ATX.
  • Scheda madre: la scheda elettronica che mette in comunicazione il processore con tutti gli altri componenti del computer.
  • Microprocessore: il “cervello” del tuo computer, questo caso dell’azienda statunitente leader mondiale Intel Corporation.
  • RAM: Si tratta della quantità di memoria che il computer ha a disposizione per elaborazioni e calcoli. Maggiore la RAM, più veloce il computer (fino a un limite).
  • Disco rigido: Detto anche Hard-Disk, è lo spazio in cui archiviare i tuoi dati. Puoi acquistare un disco rigido tradizionale, oppure uno più costoso a stato solito (SSD) come consigliato perchè estremamente veloce.

Questo PC proposto può essere usato sia con i sistemi operativi GNU/Linux più recenti e sia con Windows e nella configurazione base proposta si assembla spendendo circa 300 Euro (solo PC) ma scegliendo componenti con caratteristiche e costi superiori come suggerito si può arrivare a spendere il doppio e anche più. I prezzi indicati sono quelli all’atto della pubblicazione e possono variare nel tempo in +/- quindi non prendeteli per oro colato 🙂

Le sue caratteristiche, acquistando i pezzi base come proposto, saranno adatte per navigare su internet, scrivere documenti ed elaborare foto e altri media. E’ una configurazione base adatta alla stragrande maggioranza degli usi e degli utenti.

Se volete qualcosa di più potente seguite i suggerimenti proposti e in modo particolare quelli sul microprocessore Intel. Infatti più è veloce e di prestazioni superiori e più potente sarà il PC ottenuto.
Anche la memoria RAM ha la sua importanza e quindi aumentate il numero di GB e scegliete quella a maggior velocità se volete prestazioni maggiori cosa particolarmente utile se volete tenere contemporaneamente aperte più applicazioni in uso.

I prezzi indicati sono alla data della pubblicazione del presente articolo e possono variare, generalmente in meno, in modo particolare in presenza di offerte e sconti proposti da Amazon stessa. Per tenere traccia di queste proposte interessanti potete affidarvi al seguente sito internet molto popolare.

[1] IL CASE

Abbiamo scelto questo CASE nel formato mATX o microATX ma un qualsiasi mATX o formato ovviamente più grande va altrettanto bene.
Questo CASE però non ha l’alimentatore incluso, cosa di cui fare sempre attenzione quando si sceglie un case, e questo ci dà l’opportunità di inserirne uno a piacere di nostra scelta.

iTek Spacebox Cube Black computer case – Computer Cases (Cube, PC, Micro-ATX, Black, 31.6 cm, Bottom)
Prezzo: EUR 34,69

Questo secondo case invece è già dotato di Alimentatore da 500W ed è anche più capiente e quindi più grande per poter in seguito aggiungere altre componenti come ad esempio i 2 OPTIONAL descritti qui sotto che non possono essere invece montati entrambi nel primo CASE proposto. Se scegliete questo CASE non dovete acquistare l’Alimentatore descritto al punto 2 perchè il CASE ne è già dotato

Itek ITPB8816 Cassa per PC, Nero
Prezzo: EUR 40,19

[2] L’ALIMENTATORE

Gli alimentatori ATX sono uno standard universale per i PC e si differiscono tra loro per la potenza elettrica che possono fornire misurata in Watt e per il loro rendimento ovvero la capacità di trasformare la tensione disperdendo il minimo in calore. Ad esempio un alimentatore da 1000W di potenza con un rendimento del 90% quando eroga 500W ne assorbe dalla rete elettrica 550W circa ovvero quel 10% in più e che viene dissipato in calore.
Nel nostro caso un Alimentatore ATX da 500W è più che sufficiente ma potete anche esagerare, oltre quello proposto da 500W Amazon segnala anche altre potenze maggiori.

Tacens Anima APII500 – Alimentatore per pc, (500W, 12V, ventilatore 12cm, ATX, sistema anti-vibrazioni), nero
Prezzo: EUR 17,00

[3] LA SCHEDA MADRE

Tra le tante possibilità e offerte di schede madri in formato mATX abbiamo optato per una delle più vendute, una scheda madre con Socket 1151 per microprocessori Intel. Supporta memorie di tipo DDR4-SDRAM e processori di 6° e generazioni successive previo aggiornamento del BIOS. E’ una scheda madre economica e sufficientemente dotata per tutti gli usi ad un prezzo ragionevole anche se non proprio all’ultimo grido ma quando si monta un PC x i sistemi GNU/Linux non è mai buona cosa cavalcare l’onda delle novità perchè non sempre poi si trovano tutti drivers necessari al suo buon uso all’interno del kernel di Linux. Purtroppo basandosi su uno sviluppo non industrializzato e legato a programmatori sopratutto volontari i drivers arrivano sempre un pò in ritardo fatto salvo quelli forniti direttamente dalle ditte produttrici dei vari componenti.

Gigabyte GA-H110M-S2H Scheda Madre, Nero
Prezzo: EUR 50,99

[4] IL MICROPROCESSORE

Quello proposto è un economico microprocessore Intel per socket 1151 ma potete inserirne anche uno più potente e costoso. L’importante è sceglierlo con lo stesso socket e in “box” ovvero con tanto di ventolina di raffreddamento inclusa. Inoltre questo è consigliato se non volete aggiornare il BIOS, operazione semplice ma sempre foriera di guai per i non addetti ai lavori. Quindi se non volete problemi e comunque cercate qualcosa di più potente assicuratevi che il microprocessore scelto sia fra quelli di 6° generazione Intel.

Intel Pentium Processor G4400 (3M Cache, 3.30 GHz)
Prezzo: EUR 52,99

Questo che segue è decisamente più performante e ovviamente più costoso e, come i suoi simili di 8° generazione di microprocessori Intel, necessità dell’aggiornamento del BIOS della scheda madre per poter funzionare. Nella stessa scheda Amazon del microprocessore vi sono anche altri modelli. Se fate ricerche per trovare altri microprocessori Intel diversi dai 2 proposti qui allora ricordatevi di sceglierlo verificando che sia con lo stesso socket 1151 e con ventolina (fan) inclusa! E se non volete problemi scegliete tra quelli di 6° generazione.

Intel BX80684I38100 Cpu Processore, Argento
Prezzo: EUR 113,33

[5] LA MEMORIA RAM

A questo punto è necessario installare la memoria RAM adatta alla nostra scheda madre ovvero delle DDR4-SDRAM nella capacità adatta ai nostri scopi. Generalmente un unico banco da 4GB è sufficiente. Se necessario si può aggiungere un secondo banco sempre della stesso tipo e capacità, in questo caso un secondo banco da 4GB. Cliccando sulla descrizione o immagine del prodotto si arriva alla scheda di vendita di Amazon che propone diverse soluzioni tra cui quella suggerita di 2 banchi e fino alla più capiente che troverete nelle varie proposte come “64 GB Kit (16 GB x2)”. Fate attenzione a non scegliere quella “x4” che significa acquistare 4 banchi di memoria. Non servono perchè la scheda madre scelta ha disponibili solo 2 banchi di memoria. Sempre dalla stessa pagina di Amazon è possibile scegliere la velocità della memoria tra varie opzioni “2133 MT/s” o “2400 MT/s” o “2666 MT/s” anche se la RAM DDR4 opera con una frequenza compresa tra 1600 e 3200 MHz quindi con margini più ampi di quelli tra cui poter scegliere. Ovviamente più grande e veloce sarà la memoria scelta e più costosa sarà la spesa.

Crucial CT4G4DFS824A Memoria da 4 GB, DDR4, UDIMM, 2400 MT/s, PC4-19200, SR x8, 288-Pin, Unbuffered, NON-ECC
Prezzo: EUR 39,65

[6] LA MEMORIA DI MASSA

Il PC è praticamente finito, ora non resta che aggiungere la memoria di massa ovvero quella che ci consente di memorizzare in maniera permanente il sistema operativo con i nostri programmi e dati. Il mio consiglio è quello di installare un veloce disco elettronico SSD al posto dell’ormai desueto disco meccanico più lento e meno efficiente. I dischi SSD per gli usi più comuni hanno una capacità più che adeguata e sono soprattutto molto più veloci dei corrispondenti meccanici che ormai si usano solo dove serve memorizzare grandi quantità di dati come foto, immagini, brani audio e video. Se siete in questa necessità il mio consiglio è di installare dentro al PC comunque un disco SSD e poi aggiungere un secondo disco meccanico di grande capacità o sempre dentro al PC o più comodamente come un disco esterno collegato tramite porta USB al PC. Questa seconda opzione vi consente di poterlo spostare tra più PC o portarvelo in viaggio.
A seguire una proposta base di SSD della Crucial che potete cambiare scegliendolo della capacità e della spesa che più vi aggrada.

Crucial MX500 CT500MX500SSD1(Z) SSD Interno, 500 GB, 3D NAND, SATA, 2.5 Pollici
Prezzo: EUR 87,27

LISTA OPTIONAL

A seguire alcuni componenti non indispensabili ma comodi da avere nel proprio PC per far fronte a tutte le esigenze possibili di utilizzo.

I primi 2 (7A) e (7B) sono consigliati per il loro costo molto basso che ne giustifica l’adozione anche solo per comodità, della serie: non penso di usarli mai ma male non fa averli perchè non si sa mai che un giorno mi siano utili 🙂

I successivi 2 (7C) e (7D) sono solo per coloro che hanno esigenze di memorizzazione di grandi quantità di dati. Quindi da acquistare necessariamente solo per questa esigenza.

(7A) DVD/MASTERIZZATORE

Il primo componente che vi consiglio è un lettore CD/DVD e Masterizzatore CD/DVD. Anche se sempre meno utilizzati esistono ancora film in DVD Video e software distribuito su CD/DVD e tanto altro materiale stampato su DVD che ancora ne consigliano il montaggio e uso. Così come la masterizzazione dei propri supporti x copie di backup e altri usi. Il basso costo ne consiglia l’adozione.

LG – GH24NSD1 Masterizzatore DVD-RW, Nero
Prezzo: EUR 13,79

(7B) LETTORE DI CARD

Il secondo componente che vi consiglio è lettore universale di schede di memoria esterne usate ad esempio in fotocamere e videocamere per salvare foto e video. Anche negli smartphone ormai vengono utilizzate schede di memoria per espandere la memoria interna di base e con questo pratico accessorio potete copiare i dati da queste schede al vostro PC.

KKmoon Sunshine-Tipway STW 5.25 “Lettore Di Schede Interne Dashboard Multifunzione Multimediale Pannello PC Frontale Supporto USB 3.0 CF XD MS M2 TF
Prezzo: EUR 13,59

(7C) DISCO RIGIDO INTERNO

Come scritto al punto (6), se avete necessità di una grande memoria per archiviare i vostri video o altri files di notevoli dimensioni e quantità allora un capiente disco meccanico è la soluzione più economica e pratica. Il mio consiglio è di installarlo in aggiunta al veloce disco SSD ma se volete potete anche montarlo in sostituzione del disco SSD ma così facendo peggiorerete le prestazioni velocistiche del PC che andrete ad assemblare, quindi sconsigliato.

A seguire 2 esempi. Il primo è un disco direttamente installabile dentro al CASE mentre il secondo è una comoda unità esterna utile se oltre a dover memorizzare grandi quantità di dati, vi è utile spostarli tra PC diversi o tra luoghi diversi come casa e ufficio.

Questa è una unità disco interna da 1 TB che dovrebbe essere sufficiente per la maggioranza degli usi. E’ comunque possibile selezionare anche misure maggiori come 2 TB e fino a 4 TB. Se cercate altri prodotti le caratteristiche da tenere sempre presente è la dimensione da 3,5″ e l’interfaccia di collegamento che deve essere SATA III oltre al fatto che sia un disco con una velocità di rotazione di 7200 rpm o maggiore.

Seagate ST1000DM010 HDD da 1 TB, 64 MB Sata III da 3.5″, Grigio
Prezzo: EUR 41,80

(7D) DISCO RIGIDO ESTERNO

Se preferite una comoda unità esterna ecco a seguire un esempio tra tanti. Anche qui la scelta spazia su varie dimensioni a partire da quella proposta da 1 TB fino a 4 TB. Se scegliete un altro prodotto ricordatevi che sia venduto con il collegamento USB 3.0. Io uso questa seconda scelta, ovvero un SSD installato dentro al PC e questa unità esterna per memorizzare i miei files di grandi dimensioni e anche come copia di backup del mio SSD.

WD 1TB Elements Portable Hard Disk Esterno – USB 3.0
Prezzo: EUR 49,30

LISTA ACCESSORI

Questi a seguire sono componenti non necessarie in quanto normalmente già disponibili da un precedente PC acquistato o autocostruito, inoltre non sono componenti critiche, ma per completezza di costruzione li inserisco per chi deve fare un PC completamente da 0.

(A1) TASTIERA E MOUSE WIRELESS

Per poter comunicare i nostri comandi a un PC è necessaria una tastiera e un mouse. Esistono infinite soluzioni e modelli, l’importante è che scegliate sempre una tastiera con layout italiano sempre che non siate dei programmatori perchè allora un layout USA è la scelta migliore per la presenza delle parentesi graffe: { } e altri simboli tipici della programmazione e non della scrittura in lingua italiana che altrimenti impongono ogni volta la combinazione di almeno 3 tasti per ottenerli. Tastiera e mouse wireless (senza fili) hanno la scomodità di dover cambiare le batterie periodicamente a seconda dell’uso, da una durata di circa 1 anno per un uso quotidiano fino a 2 o 3 anni in caso di scarso uso, quindi tenere sempre delle batterie a portata di mano nel cassetto 😉

Tastiera e Mouse Wireless Italiano,TOPELEK Kit Tastiera Mouse Senza Fili Design Ultra-Sottile,Keyboard Mouse Silenzioso con 3 DPI Regolabile
Prezzo: EUR 23,99

(A2) CASSE ACUSTICHE

Per ottenere suoni dal nostro PC servono anche delle casse audio da collegare all’apposita uscita di colore verde posta dietro al PC sulla scheda madre. le possibilità offerte anche qui sono tantissime e quella proposta è una delle tante più popolari e venduta su Amazon. Se avete già un monitor dotato di uscite audio non avete necessità di acquistarle ovviamente ma potete farlo se alla ricerca un prodotto di qualità audio superiore a quella fornita dal vostro monitor. Qui non ci sono consigli da seguire, se non di dare un occhio alle dimensioni per gli ingombri e lo spazio necessario sulla vostra scrivania e al prezzo.

Trust Mila Set Altoparlanti 2.0, nero
Prezzo: EUR 9,90

(A3) MONITOR

Ultimo componente indispensabile se già non se ne possiede 1 è il monitor ovvero lo schermo LCD su cui visualizzare il prodotto del nostro PC e delle nostre azioni con esso. Qui l’argomento principale per la sua scelta sono il costo e le dimensioni perchè per un uso normale le altre caratteristiche non sono fondamentali. Il monitor qui sotto proposto è un modello da 24″ con risoluzione Full HD ottima x vedere anche i DVD Video e non è dotato di casse audio, quindi necessita del loro acquisto come da proposta sopra ed è solo un esempio, potete scegliere in base ai vostri desideri quello che più vi aggrada nell’ampio repertorio di proposte su Amazon.

Samsung SF350 Monitor 24″ Full HD, 1920 x 1080, 60 Hz, 5 ms, D-Sub, HDMI, Pannello PLS, Nero
Prezzo: EUR 116,68

IL SISTEMA OPERATIVO

Deciso cosa acquistare e assemblato il PC adesso viene il momento di accenderlo e installarci sopra una distribuzione GNU/Linux. Se è la prima volta che vi accingete a questo vi consiglio di partire facile e con una distribuzione diffusa e facile da apprendere ovvero con Ubuntu. Ne esistono diverse varianti caratterizzate dal loro ambiente grafico. Infatti, al contrario dei sistemi Windows che cambiano aspetto sopratutto quando cambia la versione, nel mondo delle distribuzioni GNU/Linux sono disponibili molte interfacce grafiche di presentazione. Il mio consiglio è di partire con quella di base ovvero Ubuntu classico oppure con la variante dall’aspetto più ricercato che risponde al nome di Kubuntu. Fatta strada con l’una o con l’altra allora potrete sbizzarrirvi a scoprire tutto il variegato mondo delle tante distribuzioni GNU/Linux dalle più potenti e blasonate come Debian a quelle più difficili e spione come Kali Linux o a quelle più orientate al mondo dell’ufficio o dell’azienda come Fedora e OpenSUSE.
Tutte le distribuzioni si possono scaricare da internet liberamente e potete usarle e aggiornarle per sempre gratuitamente ma se volete le cose facili, potete acquistarle da qui:

https://www.laseroffice.it/Acquista.php

A questo punto avete tutto pronto per iniziare questa nuova avventura 🙂
Per ogni richiesta e/o chiarimento, scrivetemi nell’area commenti qui sotto e vedrò di aiutarvi nel miglior modo possibile, sia prima dell’acquisto che dopo, fino all’installazione e avvio della distribuzione GNU/Linux scelta.

Un link utile

Navigando sulla rete sn incappato in questo sito web del progetto kiamato Linux Alternative Project ovvero Linux Equivalent Projects:

http://www.linuxalt.com/

ke senza nulla pretendere è decisamente utile x ki deve scegliere un programma GNU/Linux a partire da quello ke usa in ambiente Windows. Dikiarano ke sn ancora in fase di test ma promettono aggiornamenti periodici alla lista dei software indicati esistenti x il sitema operativo Windows e dei loro equivalenti o possibili alternative esistenti x il sistema del pinguino ovvero dei sistemi GNU/Linux nello loro svariate declinazioni.

Debian crash in occasione dell’uscita di Debian Lenny 5.0.2

debianIl 27 Giugno 2009 mi perviene l’email dal team del progetto Debian ke annuncia il rilascio imminente dell’aggiornamento della distribuzione ufficiale stabile Lenny alla versione 5.0.2. Di norma nell’arco di 2 o 3 giorni tutti i mirror vengono aggiornati e la nuova versione aggiornata è disponibile al download x tutti. Ma a questo giro qualcosa nn va x il verso giusto, il repository classico del team Debian diventa irraggiugibile e o è tuttora mentre scrivo.
Cosa è successo, un eccesso di rikieste di aggiornamento dai PC sparsi x il globo ha mandato in palla i servers ke rispondono all’indirizzo http://cdimage.debian.org/cdimage/ rendendoli indisponibili ?
Niente di ciò bensì l’inconveniente + classico ke possa succedere ovvero un guasto hardware e questa email della mail-list debian-cd@lists.debian.org ne dà conferma:

On Sun, 28 Jun 2009, Matt Kraai wrote:

On Sun, Jun 28, 2009 at 04:55:49PM +0400, Zhuk Klaus wrote:

cdimage.debian.org is down or does not respond (timeout on HTTP request).Please fix.

Thanks for reporting. I think that the CD image team is responsible
for this system, so I’ve copied this message to them.

Yes, the backend storage for the cluster hosting cdimage.debian.org had lost all its disk enclosures.
Replugging some FC fixed it. I’m currently cleaning up the mess from it being down for a while.

Mattias Wadenstein

A brevissimo è previsto il ripristino del servizio, magari già ora mentre state leggendo e subito dopo saranno inseriti gli aggiornamenti e rese disponibili le nuove immagini ISO dei CD e DVD dell’aggiornamento di Debian GNU/Linux Lenny 5.0.2 x il download. Ovviamente nn appena disponibili presso di noi aggiorneremo il ns Modulo Ordine online.

Fedora 11 disponibile

fedoraCome pubblicato già da ieri, è uscita la nuova versione di Fedora ovvero la 11.

Potete leggere tutte le novità a questi indirizzi:
sul sito del Progetto Fedora :  Fedora 11: Regna
su OssBlog: Disponibile Fedora 11
su PuntoInformatico: Fedora 11 passa a Ext4
su TuxJournal: Screenshot review: Fedora 11
su crismonblog: Fedora 11 (Leonidas) è Final Release

Naturalmente è già disponibile x l’acquisto al solo prezzo dei costi materiali, di gestione e di spedizione nel ns modulo ordine online x coloro ke volessero provarla e testare le sue potenzialità.

il comando “find”

Il comando find è uno dei più in utilizzati in ambito *unix* per ‘cercare’ nelle directory del sistema.
La sintassi è molto semplice: find dove_cercare espressione

Le espressioni da poter utilizzare sono tante

-name il valore deve essere racchiuso da ” se si utilizzano wildcards *
-type esempio f=file d=directory l=link
-user name o UID
-group name o GID
-perm specifica i permessi
-size per tagli di 512 byte block oppure utilizza c per specificare i bytes
-atime ultima data di lettura
-ctime ultima data di variazione o cambio di permessi
-mtime ultima data di modifica
-newer trova files più recenti
-delete rimuove i files trovati
-ls fornisce un output identico al “ls -dgils"
-print visualizza il risultato del comando find
-exec command {} ; opzione per eseguire un comando; notare la sintassi
-ok usato con exec viene richiesto il consenso prima di eseguire il comando
-depth inizia al più basso livello della directory, piuttosto che di una data directory
-prune utilizzato per escludere alcune directory

Facciamo alcuni semplici esempi:

find . -print – find (il comando) . (il punto indica di ricercare nella dir in cui ci si trova) -print (visualizza) il risultato

in questo modo, vi elencherà i files e le subdirectory presenti nella vostra directory, se omettete il parametro -print in FreeBSD, otterrette lo stesso risultato, perchè si presume che si abbia dimenticato di immetere il parametro, comunque è sempre bene utilizzare il parametro -print perchè non sempre si lavora su un so FreeBSD.

Digitando il comando cd la shell ci riporta nella nostra home directory, a questo punto facciamo alcuni test, creiamo un file vuoto con il comando touch

$ cd
$ pwd
$/home/xer
$ touch myfile

adesso proviamo a fare una ricerca più accurata con il nostro comando find

$ find . -name myfile -print
$./myfile
$

come vedete, la ricerca è andata a buon fine e mi viene visualizzato il file da me ricercato, facciamo un ricerca più ampia, se ad esempio stiamo cercando alcuni files pdf presenti nella nostra home dir, per agevolarci, possiamo utilizzare la wildcard (*) e restringere la sintassi con l’estensione, facciamo una prova, ricordatevi che con il punto . indichiamo di effettuare la ricerca solo nella dir e nelle sub dir in essa presenti ed in cui ci troviamo

$find . -name “*.pdf” -print
$./pdfs/50130201a.pdf
$./pdfs/50130201b.pdf
$./2000_ports.pdf

come vedete ha trovato dei pdf nella sub dir /pdfs ed un file fuori da detta sub dir, notate bene però la sintassi di ricerca, la wildcard * associata all’estensione *.pdf va racchiusa o per meglio dire quotata tra apici “*.pdf” per far si che il comando funzioni, ad ogni modo la corretta sintassi può essere scritta anche così:

$find . -name “*.pdf” -print
$find . -name ‘*.pdf’ -print
$find . -name *.pdf -print

ok, adesso facciamo qualcosa di più complicato, commentiamolo passo per passo

$find . -name “*.pdf” -print
$./pdfs/50130201a.pdf
$./pdfs/50130201b.pdf
$./2000_ports.pdf

abbiamo ripetuto il comando precedente, ebbene scopriamo che un file pdf non è nella nostra sub directory preferita (/pdfs) proviamo ad eseguire un comando aggiuntivo, grep

$find . -name “*.pdf” -print | grep -v “^./pdfs/”
$./2000_ports.pdf

abbiamo aggiunto il pipe (|) per permettere l’uso del grep, lo switch -v indica un filtro in reverse, ciò significa che dovrà produrre l’inverso dell’output desiderato indicato da “^./pdfs/”
abbiamo prima di tutto quotato con gli apici ” il valore espresso, il caret ^ ci aiuta per ricercare utilizzando solo l’inzio del testo da noi espresso, il backslash ci aiuta a non interpretare il punto . come un comando particolare, ed infine abbiamo descritto la directory /pdfs/, gli abbiamo detto insomma, di ricercare tutti i nostri pdf, ma di non produrre e di non visualizzare nel risultato della nostra ricerca i pdf trovati dentro la sub dir /pdfs/ (ricordate lo switch -v del grep?), ma di visualizzare solo i pdf rimasti all’esterno della subdir /pdfs/ ed eccolo:

$./2000_ports.pdf

l’unico files sfuggito al nostro catalogo /pdfs, ok adesso dovremo spostarlo nella directory di competenza, /pdfs, proviamo a fare tutto con una singola espressione:

$find . -name “*.pdf” -print | grep -v “^./pdfs/” | xargs -J X mv X ./pdfs/

abbiamo aggiunto un altro pipe (|) ed abbiamo aggiunto un altro comando oltre al grep il comando xarg, lo switch -J dice al comando xarg di prendere in carico l’output generato dal find usato con il grep e di spostarne il risultato con il comando mv nella sua directory di competenza /pdfs/, per far si che il comando mv funzioni è stato racchiuso da un carattere di mia scelta X.

Rieseguendo il comando find potremmo verificare se l’spressione complessa ha funzionato:

$find . -name “*.pdf” -print
$./pdfs/50130201a.pdf
$./pdfs/50130201b.pdf
$./pdfs/2000_ports.pdf

come vedete il file è stato spostato, certo per un solo file questo comando è un pò complesso, ma se si hanno migliaia di files, questo tipo di espressione potrà esservi molto utile.

Il comando find e relative wildcards possono essere utilizzate per ricercare anche files senza estensioni o parti del nome di file, per esempio vorremmo cercare tutti i files che contengono nel loro nome “bsd”, proviamo subito, questa volta posizioniamoci dal livello più basso dell’albero (/)

$ cd ..
$ pwd
$/
$ find . -name “*bsd*” -print
./usr/bin/bsdiff
./usr/bin/bsdtar
./usr/include/netinet/sctp_os_bsd.h
./usr/include/security/mac_bsdextended
./usr/include/security/mac_bsdextended/mac_bsdextended.h

proviamo a ricercare files che non sono stati letti per più di 20 giorni

$ find . -atime +20 -print

ricerchiamo i files che sono stati modificati nelle ultime 24 ore (1 giorno), per dimostrare che il comando funziona, creiamo subito un file vuoto chiamato tipo

$ cd
$ touch tipo
$ find . -mtime -1 -print
.
./tipo

un altro comando può essere utilizzando alcuni switch in più il confronto con altri files, per esempio, vorrei vedere quali files che iniziano con . sono stati modificati dopo avere modificato il mio file .cshrc pertanto files + nuovi di .cshrc, utilizzeremo lo switch -newer

$ pwd
/home/xer
$ find . -type f -name “.*” -newer .cshrc -print
./.rtorrent.rc

come vedete, il risultato visualizza il file trovato in .rtorrent (si uso rtorrent ;-0 ), infatti è più nuovo come data di .cshrc

cerchiamo un file al quale abbiamo avuto accesso più di 3 giorni fa ed è di dimensioni superiori a 10 mb

$ pwd
/home/xer
$ find . -atime +3 -size +20480 -print
$ ./7.2-RELEASE-i386-disc1/7.2-RELEASE-i386-disc1.iso

e si, meno di tre giorni fa ho scaricato una iso di FreeBSD tramite rtorrent.. 😉

aggiungiamo lo switch -o (or) significa, cercami tutti i files ai quali ho avuto acceso negli ultimi 3 giorni oppure che siano più grandi di 10 mb, proviamo

$ pwd
/home/xer
$ find . -atime +3 -o -size +20480 -print
./7.2-RELEASE-i386-all/7.2-RELEASE-i386-bootonly.iso
./7.2-RELEASE-i386-all/7.2-RELEASE-i386-disc1.iso
./7.2-RELEASE-i386-all/7.2-RELEASE-i386-disc2.iso
./7.2-RELEASE-i386-all/7.2-RELEASE-i386-disc3.iso
./7.2-RELEASE-i386-all/7.2-RELEASE-i386-docs.iso
./7.2-RELEASE-i386-all/7.2-RELEASE-i386-dvd1.iso
./7.2-RELEASE-i386-all/7.2-RELEASE-i386-livefs.iso
./7.2-RELEASE-i386-disc1/7.2-RELEASE-i386-disc1.iso
./7.2-RELEASE-i386-disc2/7.2-RELEASE-i386-disc2.iso
./7.2-RELEASE-i386-disc3/7.2-RELEASE-i386-disc3.iso
$

whoa! come vedete mi ha visualizzato anche i files ai quali ho avuto accesso più di tre giorni fa, ma soddisfano il parametro -o (or) oppure che superino i 10 mb.

Concludendo, giocando con gli switches si possono ottenere una molteplice serie di risultati, in questo modo si raggiunge una buona capacità di utilizzo della vostra shell.

fonte: O’Reilly

News interessanti apparse in rete in questi giorni

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Buona Lettura

La base di partenza

Al fine di realizzare un completo supporto informatico alle esigenze di una micronazione, è necessario stabilire quale sarà la base di partenza dell’impalcatura software. Nel mondo dei sistemi operativi liberi la scelta non manca e quindi non è facile stabilire con certezza il miglior sistema su cui costruire la distribuzione e le sue applicazioni. Motivi di esperienza diretta e conoscenza da molti anni, mi fanno pensare ke la scelta migliore sia un sistema operativo basato su GNU/Linux e + precisamente un sistema Debian. Motivazione particolare e non secondaria è il fatto ke sia già stato usato come base x un’infinita di altre distribuzioni GNU/Linux, inoltre è quello ke incarna al meglio le linee guida del F.O.S.S.
L’obbiettivo cmq non sarà creare un’altra distribuzione, diversa e con un suo ramo di sviluppo, ma utilizzare le versione stabile di Debian e i suoi repository ufficiali e integrando in essa le personalizzazioni ritenute x noi importanti e gli applicativi ke saranno sviluppati. Il tutto possibilmente sinergico con il Progetto Debian stesso in versione Italiana ed Edeniana.
La versione stabile di prossima uscita ( si spera entro il 2008 ) sarà Lenny e su quella inizieremo a lavorare.