Fedora ha bisogno di aiuto per continuare a supportare LXQt

By Marco Giannini

Brutte notizie per gli amanti di Fedora LXQt che presto potrebbero rimanere orfani di distro.
Fedora LXQt rischia infatti di essere abbandonata se non si riescono a trovare nuovi packager per mantenere aggiornato LXQt su Fedora.
Già ora gli utenti Fedora LXQt avranno notato i primi problemi in quanto Fedora offre attualmente una versione datata di LXQt: attualmente nei repository di Fedora è presente la versione 0.11 mentre adesso siamo alla 0.13.
Fedora LXQt (immagine via Fedora)
Il problema è nato a seguito dell’abbandono del core packager che si occupava della maggior parte del lavoro di manutenzione dei pacchetti. A seguito di questo abbandono tutto il lavoro è passato nelle mani di un altro utente che però, per via degli studi, non è in grado di mantenere aggiornato il tutto. Da qui la decisione di chiedere aiuto alla comunità al fine di trovare qualche altro manutentore in grado di portare avanti il supporto a LXQt.
Se siete interessati a contribuire potete lasciare un commento sulla mailing list di Fedora.

Configurare APN ILIAD su Android, iPhone e iPad

By Luca

configurazione APN ILIAD

ILIAD è entrata nel mercato italiano con una super offerta che ha attirato centinaia di clienti. Molti di questi hanno effettuato il passaggio al nuovo operatore ma si ritrova a non poter utilizzare la navigazione Internet. Niente paura, il problema è semplice da risolvere: bisogna configurare l’APN ILIAD, semplicemente impostando sul vostro smartphone quello giusto per farlo funzionare.

Configurazione automatica su Android

Chi ha uno smartphone Android è più fortunato degli utenti iOS. Infatti per il sistema operativo di casa Google è stata sviluppata un’applicazione (dalla stessa ILIAD) che consente la configurazione automatica dell’APN. Vi basta scaricare l’app e aprirla con la SIM ILIAD inserita. La configurazione avverrà automaticamente.

Configurazione manuale su Android

Se per svariate ragioni non volete/potete scaricare l’applicazione descritta sopra, dovrete procedere con la configurazione manuale. Per raggiungere il menu di configurazione degli APN la strada varia a seconda della versione del sistema operativo e della personalizzazione del produttore ma (in linea di massima) il menu ha lo stesso nome.

Dovete cercare il sotto menu “nomi punti di accesso” o “APN” che si dovrebbe trovare in Impostazioni > Reti mobili.

Una volta trovato e aperto il menu procedete alla creazione di un nuovo APN premendo il tasto+” o quello con i tre puntini in alto a destra e inserite i seguenti parametri:

  • Nome: iliad
  • APN: iliad
  • Proxy MMS: http://mms.iliad.it
  • MCC: 222
  • MNC: 50
  • Tipo MVNO: GID
  • Valore MVNO: F003

Configurazione APN ILIAD su iPhone/iPad

Come detto in precedenza, per configurare l’APN ILIAD con iOS bisogna agire manualmente in caso di problemi. I passi, tuttavia, sono molto simili a quelli di Android. Aprite le impostazioni della rete cellulare andando in Impostazioni >Cellulare >Rete dati cellulari e aggiungere un nuovo APN impostando i valori:

  • Dati cellulare/APN: iliad
  • MMS/APN: iliad
  • MMS/MMSC: http://mms.iliad.it
  • MMS/Dimensione massima MMS: 200000
  • Hotspot personale/APN: iliad

Questa era la guida per configurare l’APN ILIAD su Android o iOS. Di seguito trovate alcune guide che potrebbero tornarvi utili.

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Copertura Rete Iliad in ItaliaIliad è pronta ad esordire nel mercato italiano e lo ha fatto in grande stile. Ma la copertura?

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Case gaming: quale comprare e perché

By Fabrizio De Santis

Thermaltake Versa H15 Case per PC Mini, Nero

Considerato spesso come un elemento puramente estetico, si è sempre rivelato come uno dei componenti fondamentali della nostra configurazione. Ovviamente, stiamo parlando del case gaming, un componente creativo, flessibile e molto importante. È indispensabile per proteggere i componenti interni da polvere e urti, ma soprattutto deve garantire un ottimo airflow, in modo che la circolazione dell’aria garantisca delle temperature adeguate.

In questa guida vederemo come scegliere attentamente un nuovo case da gaming e quali sono i migliori modelli presenti attualmente in commercio.

Indice

Come scegliere un case gaming

Molto spesso si sottovaluta la scelta del case da adottare nella propria build. La maggior parte dell’utenza è convinta che sia un fattore puramente estetico e che qualche tocco di LED RGB aumenti gli FPS in gioco.

Si possono fare le build più performanti del mondo, ma se non si sceglie un case adatto, si può tranquillamente dire addio alla maggior parte delle prestazioni. In un modello che si rispetti, infatti, devono essere garantiti uno spazio abbastanza grande e un ottimo airflow. Quindi la scelta del nostro modello si basa principalmente su questi due aspetti.

Un case capiente ci permette di installare tutti i vari componenti in tutta libertà e realizzare un cable management pulito e ordinato, degno di un PC da gaming di tutto rispetto. Inoltre, un ottimo flusso d’aria aiuta a garantire un’ottima circolazione d’aria e, quindi, una dissipazione del calore adeguata. La presenza di filtri anti-polvere, inoltre, è una caratteristica ormai comune di quasi tutti i case di questo tipo.

Anche la qualità dei materiali e la qualità costruttiva incidono molto sulla nostra scelta. Un case deve essere solido e ben realizzato, in modo da durare nel tempo e non rovinarsi facilmente. Inoltre, un case solido aiuta a proteggere meglio i preziosi componenti interni.

Ovviamente, ci sono anche altri aspetti secondari da considerare. Primo fra tutti è la presenza o meno del lettore DVD, un elemento che può occupare molto spazio utile. Per questo motivo, se dobbiamo utilizzare il PC prettamente per il gaming, possiamo farne a meno di questo componente.

Ultimo, ma non meno importante, è il fattore estetico. Si tratta di un aspetto puramente personale che varia da individuo a individuo. C’è chi preferisce un design aggressivo e pieno di LED RGB e chi, invece, preferisce un case sobrio ed elegante.

Fascia bassa fino a 60€

Thermaltake Versa H15


Thermaltake Versa H15 Case per PC Mini, Nero

  • NUOVO THERMALTAKE CA-1D4-00S1NN-00 VERSA H15 MICRO TOWER 1XUSB 3.0 1XUSB2.0 1XHD AUDIO

39,99 EUR

Acquista su Amazon

Uno dei case per mini PC migliori della fascia economica. Esso unisce qualità costruttiva e design semplice in un unico prodotto. Il Thermaltake Versa H15 è un case Mini Tower che risulta poco ingombrante.

Al suo interno possono essere inserite le schede madri fino al formato micro-ATX, schede video con lunghezza fino a 315 mm e dei dissipatori con altezza fino a 155 mm. Inoltre, troviamo inclusa anche una ventola da 120 mm posta nella parte posteriore, con la possibilità di inserirne fino a 5.

Come abbiamo detto in precedenza, le dimensioni di questo prodotto sono davvero compatte, parliamo di 41,1 x 19,8 x 37,8 cm. Nella parte superiore sono presenti i vari pulsanti, due ingressi jack da 3,5 mm, una porta USB 2.0 e una porta USB 3.0.

In sostanza, si tratta di un case dedicato a chi vuole realizzare un PC entry-level dalle dimensioni compatte e dal design semplice. È disponibile anche in versione con finestra laterale trasparente.

Cooler Master MasterBox Lite 5


Cooler Master MasterBox Lite 5 Case per PC ‘ATX, microATX, Mini-ITX, USB 3.0, con Finestra Laterale’ MCW-L5S3-KANN-01

  • 2x Jack 3.5 mm, LED, 468.8 x 200 x 454.5mm, 5.1 kg
  • USB 3.0 x 2; audio in / out
  • Scheda madre: ATX, Micro-ATX, Mini-ITX
  • Ventola posteriore da 120mm x 1

51,90 EUR

Acquista su Amazon

Si tratta di un case Mid Tower dalle dimensioni relativamente compatte. Il MasterBox Lite 5 di Cooler Master supporta le schede madri mini-ATX, micro-ATX e ATX. Esso si pone l’obbiettivo di essere il miglior case della fascia economica, proposto a un prezzo veramente aggressivo. L’esito? Ci riesce perfettamente.

Questo modello è molto spazioso e ci permette di installare tutti i nostri componenti in tutta tranquillità. È possibile installare delle schede video lunghe fino a 400 mm e dei dissipatori con altezza massima di 160 mm. Inoltre, grazie agli appositi fori, è possibile effettuare un cable management pulito e ordinato.

Inoltre, è preinstallata una ventola da 120 mm nella parte posteriore, con la possibilità di aggiungerne altre 3, per un totale di 4 ventole. Molto gradito il livello di personalizzazione di questo case. I due inserti rossi nella parte bassa e nella parte alta posso essere rimossi e cambiati con altri di colore differente, già inclusi all’interno della confezione.

Completa il tutto il pannello laterale semi-trasparente, che ci lascia intravedere i componenti al suo interno.

Fascia media 60-100€

NZXT S340


NZXT S340 Case per PC

  • Qta moduli interni : 5
  • Forma compatta risultante in due pollici in meno rispetto ai mid tower della concorrenza
  • Maz Mainboard Dimensione: ATX; Materiale Acciaio elettrozincato, plastica ABS

Attualmente esaurito

Acquista su Amazon

Stiamo cercando un case dal design minimale e con una qualità costruttiva eccellente? Allora questo NZXT S340 è il modello che fa per noi. NZXT è un’azienda leader del settore che da anni offre ai propri clienti dei prodotti semplici, ma con una particolare attenzione anche ai minimi dettagli.

Esso supporta le schede madri in formato mini, micro e ATX. È possibile installare delle schede video con lunghezza massima di 364 mm e dissipatore con altezza massima di 161 mm,

Gradita la presenza di ben due ventole da 120 mm include direttamente nel prezzo. I punti di forza di questo prodotto sono certamente i materiali, la qualità costruttiva e l’estrema cura dei dettagli. Grazie a queste caratteristiche, potremo realizzare una build perfetta. Il pannello laterale ci lascia intravedere tutta la componentistica interna.

Inoltre, l’airflow interno è davvero ottimo, in grado di garantire sempre una corretta circolazione dell’aria.

Fascia alta oltre 100€

Thermaltake Core P3

Offerta


Thermaltake Core P3 Case da parete PC, Nero

  • 3 posizioni di utilizzo: montaggio a parete, verticale, o posizionamento orizzontale
  • Fattore di forma: Midi-Tower, Tipo: PC, Fattore di forma scheda madre supportato: ATX, Micro-ATX, Mini-ITX.
  • Diametro delle ventole laterali supportato: 120,140 mm. Dimensioni di hard disk drive supportati: 2.5,3.5″. Larghezza: 33,3 cm, Profondità: 47 cm, Altezza: 51,2 cm
130,90 EUR
– 19%

105,99 EUR

Acquista su Amazon

Questo è un case molto differente rispetto a quelli che abbiamo visto fino ad ora. Il Thermaltake Core P3 è indicato principalmente per chi vuole realizzare una configurazione da esposizione, oppure da chi vuole una build con tutti i componenti a vista. Esso è particolarmente adatto per delle build con impianti di raffreddamento a liquido custom.

Si tratta di un modello Mid Tower con possibilità di installare delle schede madri fino al formato ATX. Inoltre, è possibile installare le schede video in verticale grazie a delle estensione per i cavi PCIe. È dotato anche di un pannello frontale in vetro temperato che protegge la componentistica.

Come abbiamo detto in precedenza, si tratta di un case dedicato principalmente all’estetica e a chi vuole mettere in mostra i propri componenti. Ovviamente, essendo un prodotto di fascia alta, è dotato di una qualità costruttiva veramente ottima.

BitFenix Enso

Questo case fa parte della nuova linea di prodotti di BitFenix. Esso è caratterizzato da una qualità costruttiva davvero eccellente. Il design è davvero molto particolare. Troviamo infatti un’ampia finestra laterale in vetro temperato che ci lascia intravedere i componenti interni, mentre sulla parte frontale sono presenti 4 strisce LED RGB di tipo addressasble. È possibile personalizzare gli effetti luminosi tramite il pulsante posto sul case o tramite Aura Sync di ASUS.

Si tratta di un case Tower con possibilità di installare delle schede madri fino al formato ATX, delle ventole da 120 mm, di cui una è già preinstallata all’interno, e dei radiatori da massimo 280 mm. Nella parte frontale e nella parte inferiore sono presenti dei filtri antipolvere che aiutano il coretto flusso d’aria.

Un case molto elegante, dedicato a chi vuole il massimo della qualità costruttiva, senza rinunciare a un design elegante ma allo stesso tempo “da gaming”.

Cooler Master H500P

Si tratta di uno dei migliori case da gaming presenti attualmente in commercio. Questo H500P di Cooler Master racchiude in sé tutte le caratteristiche che ci aspettiamo da un case di fascia alta. È un modello Mid Tower con supporto alle schede madri fino al formato ATX. Esso ci consente quindi di installare delle schede video con lunghezza massima di 412 mm e dei dissipatori con altezza massima di 190 mm.

Nella parte frontale, inoltre, troviamo due ventole da ben 200 mm dotate di illuminazione RGB, mentre sul retro è presente una ventola da 140 mm. Sia la paratia laterale che quella frontale sono realizzate in vetro temperato, in modo da visualizzare la componentistica interna e ammirare la bellezza della nostra build.

Il cable management può essere realizzato in modo estremamente ordinato, grazie anche ai comodi rivestimenti per riporre all’interno i vari cavi. Inoltre, è possibile anche installare la scheda video in verticale.

Accessori per case gaming

Una volta acquistato il case, potrebbe essere necessario acquistare alcuni accessori, come ad esempio delle ventole aggiuntive o delle strisce LED per abbellire ancora di più la nostra configurazione.

Ventole

  • Artic F12 – ventola da 80/92/120/140 mm semplice ed economica.
  • Artic F12 PWM – ventola da 80/92/120/140 mm regolabile tramite scheda madre.
  • Noctua NF-F12 PWM – ventola da 120 mm. Design diverso ma prestazioni uguali. Le nuove ventole di Noctua uniscono un design adattabile ad ogni build e le solite ottime prestazioni dei prodotti dell’azienda.
  • Corsair LL RGB – ventola da 120/140 mm con LED RGB addressable per dare un tocco in più al nostro PC.

Strisce LED RGB

  • Speclux RGB 2 pezzi – strisce flessibili economica ma funzionali. È incluso un controller che ci permette di settare il colore oppure

Strisce LED Addressable

  • Corsair Lightning Pro – strisce LED RGB di tipo addressable, molto utili per personalizzare al meglio il proprio case. Possono essere gestite grazie al software Corsair Link.
  • Corsair Commander Pro – controller dedicato alla completa gestione delle ventole e delle strisce LED targate Corsair, indispensabile se possediamo uno di questi accessori.

Altri accessori

  • Bomboletta ad aria compressa – indispensabile per pulire il case gaming da eventuali accumuli di polvere.
  • Artic MX-4 – un tubetto di pasta termica da applicare tra il dissipatore e il processore.

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Come verificare credito residuo Vodafone

By Fabrizio De Santis

Se siete dei clienti Vodafone, avreste dovuto sentir parlare dei Contatori. I Contatori Vodafone permettono di monitorare lo stato del vostro conto, fornendovi informazioni su credito, SMS, minuti e GB della vostra offerta attuale. Essi sono molto facili da utilizzare e sono accessibili in diversi modi. Inoltre, in questo articolo, vi proporremo le migliori offerte del momento dell’operatore.

In questa guida vi spiegheremo come verificare il credito residuo con Vodafone con le varie opzioni.

Indice dei contenuti

Chiamare il numero apposito

Vodafone, come la maggior parte degli operatori, mette a disposizione un numero gratuito che consente ai clienti di ottenere informazioni sul proprio conto.

Per verificare il credito residuo, vi basterà chiamare il numero 414 e seguire la voce registrata che vi darà tutte le informazioni necessarie.

Utilizzare l’area Fai da te

In alternativa potete sfruttare il sito di Vodafone. Potrete effettuare l’accesso oppure registrarvi per la prima volta se ancora non l’avete fatto.

  1. Aprite la pagina dedicata cliccando su questo link;
  2. Effettuate l’accesso inserendo le credenziali del vostro account e cliccando su Accedi;
  3. Se non vi siete ancora registrati, potete farlo cliccando su Registrati;
  4. Nella sezione Contatori potrete verificare tutte le informazioni sulla vostra SIM.

In questa sezione, quindi, verrete informati del vostro saldo residuo e degli SMS, dei minuti e dei GB rimanenti della vostra offerta.

Utilizzare l’app My Vodafone

Siete curiosi di sapere come verificare il credito residuo Vodafone senza pagare? Anche Vodafone ha reso disponibile per i suoi clienti un’app comoda e semplice per monitorare lo stato del proprio conto. L’app è disponibile sia per dispositivi Android che per dispositivi iOS.

Una volta effettuato l’accesso con i vostri dati, nella schermata principale verranno mostrate tutte le informazioni riguardo il credito e l’offerta corrente.

DOWNLOAD | My Vodafone (Android)

DOWNLOAD | My Vodafone (iOS)

Controllare credito residuo Vodafone all’estero

Per verificare il credito residuo della nostra SIM ricaricabile anche dall’estero, è possibile utilizzare l’app MyVodafone oppure chiamare il numero 414 o il +393492002414, attivi anche per gli utenti che chiamano dall’estero.

Basterà aprire il tastierino numerico, comporre il numero, avviare la chiamata e seguire le istruzioni della voce guidata.

Migliori offerte del momento

Se siete stufi della vostra offerta attuale e volete optare per una tariffa migliore, potete utilizzare il nostro comodo comparatore di offerte. Grazie ad esso potrete districarvi in tutte le varie offerte per trovare quella che fa per voi.

Per utilizzare il nostro comparatore e trovare l’offerta Vodafone che fa per voi, potete cliccare su questo link.

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Lista server Minecraft Italia

By Alessio Salome

Minecraft è indubbiamente il gioco sandbox che da qualche anno a questa parte sta coinvolgendo davvero tantissimi utenti di tutto il mondo. Se anche voi siete tra i tanti player del videogioco di Mojang e volete avere qualche consiglio su come giocare online, siete nel posto giusto. In particolare, qui vi andremo ad indicare dove trovare una lista server Minecraft Italia affidabile per poter sfidare online gli altri utenti connessi da tutta Italia. Non vi resta che continuare la lettura per scoprire server per utenti esperti, altri di tipo GDR, PvP e Survival oppure con o senza whitelist per l’accesso.

Minecraft Italia

Il primo sito che abbiamo deciso di includere in questa lista server Minecraft Italia si chiama proprio Minecraft Italia. Questo propone una serie di server sempre aggiornati con tanto di voti provenienti dalla community, oltre a descrizioni delle loro caratteristiche principali. I server presenti in questa lista sono ordinati in base ai voti ricevuti dagli utenti appartenenti alla community, quindi non avrete sorprese circa la qualità e l’affidabilità.

Al fianco al nome di ciascun server presente su Minecraft Italia trovate anche il numero di posti disponibili e la versione del popolare gioco essenziale per partecipare. Se lo ritenete necessario, è possibile anche rendere la ricerca ancora più precisa e ottenere come risultato soltanto i server con determinate caratteristiche (es. quelli che non prevedono una lista per poter entrare, identificati con No Whitelist, oppure quelli in stile gioco di ruolo identificati con il pulsante RGP).

Per accedere agli screenshot e leggere le descrizioni, basterà cliccare sui titoli dei server. Per poter usare questi è necessario inserire in Minecraft l’indirizzo presente accanto alla dicitura IP.

Minecraft Multiplayer

Un altro sito che offre una lista server Minecraft Italia molto soddisfacente è Minecraft Multiplayer. Nonostante parliamo di un portale internazionale non sviluppato in Italia, è possibile comunque accedere ai migliori server del popolare titolo disponibili in rete. Per visualizzare quelli italiani, basta collegarsi al sito web per ottenere una lista dei server che vengono classificati in base al punteggio ottenuto dagli utenti del portale.

Accanto ai nomi dei server, ci sono anche varie informazioni relative al numero di giocatori ammessi (Players), la percentuale di funzionamento (uptime) e i tag che descrivono le loro caratteristiche (es. Roleplay, PvP o Pixelmon). Trovate la versione del gioco, indispensabile per poter accedere ai server, nel riquadro blu, presente sotto i nomi. In aggiunta, c’è anche l’indirizzo IP utile per entrare in partita.

Come iniziare una partita multiplayer

Nel caso in cui abbiate da poco iniziato a giocare a Minecraft e non sapete come cominciare una partita multiplayer in uno dei server trovati nei due siti succitati, basterà seguire gli step elencati di seguito:

  • Cliccate su Multigiocatore presente nel menu iniziale del gioco.
  • Selezionate Aggiungi server e compilate il modulo inserendo nome e indirizzo IP del server che volete utilizzare.
  • Fatto ciò, premete su Fatto e cliccate due volte sul nome del server per effettuare la connessione.

Come registrarsi ai server

Alcuni server Minecraft richiedono anche la registrazione per poter iniziare a giocare. Ecco come fare:

  • Digitate il comando /register [password da usare] [password da usare] e date Invio dalla tastiera del vostro PC.
  • Ogni volta che vi collegherete allo stesso server, bisognerà effettuare il login utilizzando il comando /login [tua password].

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Selfie stick: i migliori da comprare

By Manuel Baldassarre

Bastone Selfie, AI-Orange cavo di controllo con mini pieghevole in lega di alluminio per iPhone, Samsung e altri smartphone Android

Il Selfie stick – letteralmente il “bastone per selfie” – è considerato da molti l’invenzione del secolo! Questo bastone consente di allungare artificialmente il nostro braccio in modo da poter scattare foto con una visuale più ampia, includendo tanti amici o la magia di un bel posto!

In questo articolo vi guideremo nell’acquisto dei migliori Selfie stick per rapporto qualità/prezzo, di modo da spendere il meno possibile ma avere comunque un buon prodotto! Non tutti i bastoni per selfie sono uguali però, quindi lasciateci fare prima qualche considerazione:

Selfie stick: caratteristiche

Come detto non tutti i Selfie stick sono uguali perché col passare del tempo sono state introdotte alcune funzioni ed alcune piccole ed interessanti migliorie che, in sostanza, hanno creato varie fasce di prezzo per questi bastoni per selfie, a seconda appunto delle loro caratteristiche.

Il più semplice Selfie stick al quale si può pensare, è un semplice bastone allungabile con all’estremità una “pinza” in grado di tenere fermo lo smartphone. Accanto alla pinza c’è solitamente un cavo aux da 3.5 mm da inserire nel jack delle cuffie dello smartphone. Premendo un bottone sul manico, esso scatterà una foto:

Ma come detto sono state introdotte tantissime migliorie che, in base a quello che vorrete fare, potrebbero cambiare totalmente l’esperienza d’uso. Ecco qualche esempio:

  • Selfie stick Bluetooth: il bastone per selfie in questo caso non possiede un cavo aux, ma si collegherà allo smartphone via Bluetooth. Indispensabile se non avete un jack per le cuffie o se non volete l’ingombro di un cavo. A volte potrebbe essere presente anche un piccolo telecomando Bluetooth per scattare da ancor più lontano;
  • Controlli avanzati: su alcuni Selfie stick è presente più di un pulsante. Più comunemente essi vi permetteranno di scattare foto e registrare video a distanza tramite tecnologia Bluetooth;
  • Testa professionale: la testa, ovvero la pinza che tiene fermo lo smartphone, può essere snodabile, ripiegabile o addirittura adattarsi alle action cam o ad una fotocamera compatta grazie ad un attacco a vite;
  • Monopiede/treppiede: spesso il bastone può avere delle “gambe” e trasformarsi in un treppiede, a volte addirittura con una livella incorporata. Insomma un piccolo cavalletto che, unito ad una testa professionale magari, potrebbe diventare un ottimo strumento per gli appassionati di fotografia.

Queste erano alcune delle caratteristiche più interessanti che potreste ricercare in un bastone per selfie, ma quali sono attualmente i più venduti? Vediamo subito una lista dei più venduti:

I più venduti su Amazon

In questo breve paragrafo vi forniremo una lista sempre aggiornata dei 10 Selfie stick più venduti su Amazon Italia! Ovviamente – sia ben chiaro – il fatto che siano i più venduti non vuole dire automaticamente che siano anche i migliori da acquistare, ma vi sarà sicuramente di aiuto nella scelta:

OffertaPiù venduto N. 8

Foneso Selfie Stick bluetooth, con treppiede per smartphone e fotocamera, nero

Foneso – Elettronica

39,99 EUR
– 68%

12,99 EUR

Questi erano dunque i bastoni per selfie attualmente più venduti. Il nostro consiglio è quello di leggere sempre bene la descrizione ed i feedback dei clienti che li hanno acquistati prima di voi. Se però non sapete proprio quale possa essere il migliore per voi, allora seguiteci nel prossimo paragrafo:

I migliori Selfie stick

Nelle prossime righe vi mostreremo quelli che, secondo noi, sono i migliori Selfie stick da comprare. Per aiutarvi nella scelta vi indicheremo anche perché comprarli e quali sono le loro principali caratteristiche. La maggior parte di loro inoltre, godono di spedizione gratuita e veloce se avete un account Amazon Prime. Iniziamo subito:

Per gli amanti del retrò

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Bastone Selfie, AI-Orange cavo di controllo con mini pieghevole in lega di alluminio per iPhone, Samsung e altri smartphone Android

  • Filo di controllo:…
  • Per la macchina fotografica:…
  • Speciale Materail: Lega di…
  • Gratis ritiro: estensibile…
  • Vogue di aspetto: Il bastone…
8,99 EUR
– 11%

7,99 EUR

Acquista su Amazon

I Selfie Stick Bluetooth sono molto interessanti, ma diciamocelo, nessuno ha voglia di ricaricarlo! Se anche voi la pensate così, allora ecco il migliore – più economico – bastone per selfie con cavo jack d 3.5mm! I suoi punti di forza sono i materiali più pregiati e l’attacco a vite per agganciare anche action cam e fotocamere compatte!

Il più venduto

Volete spendere una manciata di euro ed avere comunque un bastone per selfie più che rispettabile? Ad un prezzo praticamente irrisorio c’è il bastone Mpow iSnap (il più venduto in assoluto), un Selfie Stick con tecnologia Bluetooth, testa rotabile di 270° e corpo allungabile fino ad 81 cm. Ha anche un sistema di sgancio rapido per la testa, ma state attenti alle dimensioni massime dello smartphone.

Il “tuttofare”

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23,99 EUR
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14,99 EUR

Acquista su Amazon

Cercate un bastone per selfie che vi permetta di fare tutto, ma proprio tutto, ad un prezzo contenuto? Foneso è un brand abbastanza conosciuto nel settore e questo Selfie stick ha tutto quello che possiate immaginare! In confezione troverete anche un cavalletto treppiedi, un moschettone, una lente per smartphone ed un attacco a vite per action cam e fotocamere!

Per il fotografo

Se state cercando uno strumento professionale che abbia tutto il necessario per aiutarvi a scattare delle belle foto ma senza essere troppo ingombrante, la migliore scelta in assoluto è il Selfie Stick di MATONE. Si tratta di un bastone per Selfie Bluetooth con treppiedi, controllo a distanza e 3 modalità di rotazione per la testa in modo da adattarsi anche alle DSLR più pesanti.

La nostra scelta


Xiaomi bastone da selfie Bluetooth, portatile e allungabile, convertibile in treppiedi. Per cellulari iOS Android (nero)

  • Staffa telefonica rotante a…
  • Telecomando Bluetooth a…
  • Asta antisdrucciolevole in…
  • Autoscatto, disegno a un pezzo…
  • Smartphone per sistemi…

23,33 EUR

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Se dovessimo consigliarvi un bastone per Selfie, beh al cuor non si comanda, e vi diremmo immediatamente Xiaomi! Questo Selfie stick non ha particolari proprietà se non fosse per la tecnologia Bluetooth e per la possibilità di staccare il telecomando dal corpo per scattare foto da lontano.

La qualità dei materiali è davvero ottima e la base può aprirsi per formare un treppiedi. Non si allunga di molto ma è perfetto per i VLOG perché le dimensioni compatte riescono a stabilizzare meglio le immagini. La testa infine, può inclinarsi e ruotare. Che ve ne pare?

Altri gadget interessanti

Insomma, questi erano secondo noi i migliori Selfie stick da comprare, e speriamo di esservi stati di aiuto nella scelta del vostro. Se avete ancora dubbi o cercate qualcosa di particolare, beh allora non esitate a lasciare un commento qui in basso o a scriverci un messaggio tramite il nostro Bot di Messenger (Facebook) per mettervi in diretto contatto con noi.

Ma il mondo dei gadget per smartphone non finisce qui, e ci sono tantissimi altri dispositivi interessanti (e magari anche meno costosi) con il quale sfruttare al massimo le potenzialità del vostro telefono! Per questi vi consigliamo di dare un’occhiata a queste guide dedicate:

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#7.1 LINUX FA SCHIFO: L’ultras Linuxiano e chiarimenti

By Salvo Cirmi (Tux1)

In questi ultimi giorni non potete sapere quanto mi avete fatto divertire. Davvero, non scherzo: siete fantastici, molto meglio di quanto pensassi.

Ora, tenete a mente che la rubrica LINUX FA SCHIFO che sto trattando da qualche mese ormai, non fa altro che prendere alcuni aspetti migliorabili di Linux ed esporli in chiave ironica, quasi sfottò, ma con l’obiettivo di riflettere su ciò che si potrebbe portare avanti, di chiacchierare un po’ con voi e con le vostre infinite esperienze/conoscenze sulle varie distro e di farvi fare quattro risate.

Ma c’è lui. Sempre lui. Quello che non legge nemmeno le prime righe di un articolo per arrivare e dire, semplicemente “tu fai schifo”. Quello che vede un aspetto migliorabile su Linux, lo ignora, e dice “è perfetto”. Quello che ti minaccia con tanto di insulti vari, sui commenti, come un leone da tastiera, di smettere di leggerti per aver creato questa rubrica (che i suddetti, evidentemente, non hanno nemmeno letto per scrivere tali scemenze): l’ultras Linuxiano.

La satira per i Linuxiani: state attenti!

Esistono alcune categorie di utenti particolarmente sensibili alla satira. Una in particolare, a quanto ho avuto modo di constatare in questi ultimi anni è quella di molti utenti Linux: se toccate l’argomento Linux ad un utente che usa il suddetto sistema, siete automaticamente morti, sepolti. Verrete riempiti di insulti vari, in genere particolarmente pesanti e vivaci, ai limiti del vocabolario.

Ma questo, mi sono chiesto, perché avviene? Se prendiamo come paragone, ad esempio, molti utenti MacOS o Windows, facendo la stessa identica cosa (satira), gli utenti in questione nella maggior parte dei casi si faranno quattro risate, irritandosi si, ma non insultandoti (o cmq, in maniera sottile ed indiretta).

Curioso, no?

In realtà non più di tanto, anzi la verità dietro è piuttosto triste.

Un titolo che fa paura anche quando non dovrebbe

Vi sbriciolo quattro riflessioni psicologiche di base.

Il motivo per cui generalmente l’ultras Linuxiano “se la prende di più” rispetto ad un utente Windows o MAC OS è direttamente correlato all’indice di diffusione del sistema operativo: essendo Linux solo minimamente diffuso nell’ambiente desktop, è un sistema teoricamente più fragile, che richiede maggiore difesa. Per farvi capire: è come quel ragazzino sempre bullizzato in classe. L’ultras Windows o MAC OS fa appello ad una teorica superiorità (vera o meno che sia) determinata SEMPLICEMENTE dal numero di persone che usa quel determinato sistema operativo (come se l’indice di utilizzo costituisca automaticamente superiorità, come no).

Più semplicisticamente parlando, la logica di massa è la seguente: ci sono Windows, Linux e Mac OS, e Windows è il più usato di tutti, quindi è il migliore. Stesso discorso si rivolge al design, gli iPhone hanno un bel design, quindi funzionano meglio degli altri. Logiche palesemente stupide ma largamente condivise (dati alla mano).

Ma questa rubrica, alla fine, a cosa serve? Cosa significa? Perché il nome della rubrica è LINUX FA SCHIFO?

Lo ripeto tipo per la nona volta o giù di lì: la rubrica LINUX FA SCHIFO NON E’ un’offesa verso Linux. Tutt’altro.

La rubrica è nata con lo scopo di evidenziare aspetti negativi, per discutere insieme di come sarebbe (teoricamente) meglio fare per migliorarli. E’ nata per essere come un maestrino (in cui i maestri siamo io e, soprattutto, SOPRATTUTTO, voi), come un comico spicciolo e come un particolare momento editoriale che va a variare i classici e monotoni canoni di routine di un sito web.

Una chicca insomma, in cui ho ritrovato una grande partecipazione e tutto il vostro affetto (da parte di coloro che ne hanno capito il senso) e, ovviamente, tutto l’odio di chi è talmente superficiale da fermarsi semplicemente al titolo, coi paraocchi, senza nemmeno leggere le righe di prefazione.

Come hai reagito alle divertentissime offese ingiustificate su Facebook e sul sito?

Così.

Disponibile NetBSD 8.0: presenti le patch contro Spectre v2/v4 e Meltdown

By Matteo Gatti

netbsd 8.0

Torniamo a parlare di NetBSD dopo diverso tempo. Il sistema operativo open-source è stato aggiornato questa settimana alla versione 8.0. NetBSD 8.0 arriva ben 7 mesi dopo l’ultima point release di NetBSD 7 ed è una major release che introduce significative novità.

Innanzitutto sono state patchate le falle Meltdown (CVE-2017-5754) e Spectre. Per quanto riguarda Spectre gli sviluppatori hanno mitigato sia Spectre Variante 2 (CVE-2017-5715) che Spectre Variante 4 (CVE-2018-3639). Corretta anche la vulnerabilità Lazy FPU State Save/Restore (CVE-2018-3665).

Le patch sono abilitate di default: quella per Spectre v2 è basata sulla Retpoline technique (usata anche in GCC) mentre quella per Spectre v4 è disponibile sia per CPU Intel che AMD.

NetBSD 8.0: le novità

Gli highlights di NetBSD includono il supporto per SMAP (Supervisor Mode Access Prevention) sia per architetture a 32-bit che a 64-bit, l’implementazione di un bootloader UEFI, il supporto per USB 3.0 e un nuovo socket layer per comunicazioni con dispositivi dotati di CAN bus.

NetBSD 8.0 introduce poi ipsecif(4) (pseudo interfaccia per route-based VPNs), aggiunte varie migliorie dal punto di vista delle performance e della stabilità complessiva al WAPBL (il file system log di Netbsd). E’ stato abilitato il PaX ASLR (Address Space Layout Randomization) di default.

Sono state aggiornate diverse app, a bordo troviamo GCC 5.5, OpenSSL 1.0.2k, OpenSSH 7.6, ntp 4.2.8p11-o, Lua 5.3.4, GNU binutils 2.27, GNU Debugger (GDB) 7.12, Clang/LLVM 3.8.1, mdocml 1.14.1, acpica 20170303 e dhcpcd 7.0.6.

Per un changelog più dettagliato, per la documentazione e per il download vi rimando al sito ufficiale!


Last updated on 22 luglio 2018 11:17

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Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Disponibile NetBSD 8.0: presenti le patch contro Spectre v2/v4 e Meltdown sembra essere il primo su Lffl.org.

Con la nuova versione del Deepin Store non saranno più raccolte informazioni anonime dal sistema tramite il servizio CNZZ

By Marco Giannini

Un mese fa in rete c’è stato un gran parlare di Deepin Linux ma non in senso positivo. Un utente aveva manifestato forti perplessità sul Deepin Store e sul suo codice. Deepin Store raccoglieva infatti delle informazioni anonime dalle installazioni di Deepin e lo faceva tramite il servizio CNZZ, un servizio simile a Google Analytiscs.

Le informazioni raccolte riguardavano cose come la versione del browser, la risoluzione dello schermo etc raccolte al fine di migliorare la distro.

Di seguito trovate un video che illustra come è stato scoperto il processo di raccolta dati.

A differenza di Ubuntu che chiede il consenso per queste informazioni (e le condivide anche con la comunità in totale trasparenza), il team di Deepin Linux non aveva avvisato gli utenti.
A seguito di questa scoperta molti utenti, specie quelli risiedenti fuori dalla Cina, avevano iniziato a storcere il naso considerando la distro inaffidabile dal punto di vista della privacy.
Per evitare ulteriori fraintendimenti il team di Deepin Linux ha deciso di ascoltare la comunità e ha rimosso le statistiche CNZZ da Deepin Store.

Come funziona MailChimp

By Alessio Salome

Visto che avete deciso di creare un blog gratis cercavate un servizio efficace per coinvolgere quanto più possibile i vostri lettori. Attualmente ce ne sono diversi che permettono di inviare una newsletter. Uno di loro si chiama MailChimp. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio come funziona MailChimp, un servizio che permette di iscriversi e ricevere un’e-mail ogni settimana con tutte le novità pubblicate su un determinato sito.

Oltre a questo, la piattaforma web consente di creare newsletter utilizzando diversi template gratuiti oppure uno personalizzato, oltre a programmare l’invio automatico. Se ciò non bastasse, MailChimp permette di gestire gli indirizzi e-mail e gli utenti iscritti e di creare dei moduli di iscrizione da inserire sul proprio sito web.

Detto ciò, non perdiamo altro tempo e vediamo subito come funziona questo interessante servizio web!

Indice dei contenuti

Come iscriversi a MailChimp

Per poter iniziare ad utilizzare la piattaforma web dedicata alle newsletter, è necessario creare un nuovo account, un’operazione di pochissimi minuti e totalmente gratuita.

Vediamo come fare:

  • Collegatevi al sito web di MailChimp e premete su Sign Up Free, presente in alto a destra.
  • Dopodiché inserite i dati rispettivi all’interno di Email, Username e Password.
    • Quest’ultima deve avere minimo 8 caratteri e deve contenere almeno un numero, un carattere speciale, una lettera minuscola e una maiuscola.
  • Pigiate su Get Started per completare l’operazione. Entro pochissimo tempo riceverete una e-mail contenente un link di attivazione (pigiate su Activate account).
  • Nella nuova finestra che si apre, inserire i dati personali nei campi First name e Last name e poi cliccate su Continue.
  • Inserire il nome e il sito personale in What’s the name of business? e What’s your website e cliccate nuovamente su Continue.
  • A questo punto, digitate i dati relativi alla sede della vostra attività nei campi Address, City, State/Province/Region, Postal code e Country e dopodiché cliccate su Continue.
  • Successivamente, apponete una spunta accanto a o No per indicare se vedete online attraverso il sito web e poi pigiate sul segno +, posto accanto ai loghi di Facebook e Twitter, per collegare i vostri account personali dei due social network.
  • Infine, scegliete se iscrivervi alla newsletter di MailChimp spuntando accanto a Subscribe Getting started (per ricevere e-mail su come utilizzare la piattaforma) e Subscribe to What’s in store (per ricevere e-mail settimanali relative a e-commerce e suggerimenti).
  • Concludete l’intero procedimento pigiando su Let’s go.

Quanto costa MailChimp?

Come detto ad inizio articolo, MailChimp è un servizio fruibile gratuitamente ma con alcune limitazioni: numero massimo di iscritti alla newsletter e limite mensile di invii. Tuttavia, sono disponibili due piani di abbonamento fra cui scegliere in base alle vostre esigenze. Vediamo insieme quali sono:

  • New Business, il piano gratuito di MailChimp dedicato a tutte quelle persone che hanno meno di 2000 abbonati. Il piano invia mensilmente fino a 12.000 e-mail.
  • Growing Business, si tratta del primo piano di abbonamento che prevede un numero illimitato di invii al mese, propone strumenti per visualizzare statistiche e inoltre consente di ottenere un’assistenza da parte del team di MailChimp. Il profilo costa 10 dollari al mese per 500 abbonati, 15 dollari al mese per 1000 abbonati, 20 dollari al mese per 1500 abbonati e così via.
  • Pro Marketer, presenta lo stesso tariffario del piano visto in precedenza ma bisogna aggiungere 199 dollari al mese poiché vi è l’add-on Pro che mette a disposizione una serie di servizi studiati appositamente per le grandi imprese.

Passare dal piano gratuito a uno in abbonamento

Qualora decideste di passare a un piano di abbonamento da un account gratuito, seguite questa procedura:

  • Accedete al vostro account e pigiate sul vostro nome in alto a destra.
  • Fatto ciò, selezionate Account e premete su Upgrade account.
  • Pigiate su Add a payment method presente a destra, spuntate con un segno per confermare i dati e cliccate su Save.
  • A questo punto è necessario scegliere un metodo di pagamento tra carta di credito e PayPal.
  • Una volta inseriti i dati necessari, spuntate accanto al piano di abbonamento che avete scelto e seguite la procedura per concludere il pagamento e l’attivazione del servizio.

Come creare una lista di utenti con MailChimp

È possibile creare una lista in MailChimp, ovvero una raccolta di indirizzi e-mail degli utenti iscritti alla newsletter, i due modi: inserendo manualmente i dati degli utenti oppure importando i file CSV o TXT.

Procedura manuale

Per procedere alla creazione manuale della lista, seguite i passaggi che vi riportiamo di seguito:

  • Cliccate su Lists presente nel menu in alto e pigiate su Create list, collocato in alto a destra.
  • Dopodiché, premete nuovamente su Create list e inserite il nome della lista in List Name, l’indirizzo e-mail da impostare come mittente in Default from email address, il nome da visualizzare come mittente in Default from name e un messaggio che ricordi agli utenti iscritti alla lista il motivo per cui ricevono le e-mail in Remind people how the signed up to your list.
  • Fatto ciò, assicuratevi che i dati presenti in Contact information for this list siano corretti. In caso contrario, premete su Edit per apportare le modifiche necessarie.
  • Il passo successivo prevede l’applicazione di una spunta accanto all’opzione preferita tra Enable double opt-in (per implementare un sistema di doppia conferma per gli utenti che si scrivono alla newsletter), Daily summary (per ricevere giornalmente un riassunto degli utenti che si sono iscritti ed eliminati dalla newsletter), One-by-one subscribe (per ottenere una notifica ogni volta che un utente si iscrive alla campagna) e One-by-one unsubscribe (per ricevere un avviso ogni volta che un utente si cancella dalla newsletter).
  • Una volta completato questo passaggio, cliccate su Save per salvare la lista creata.
  • A questo punto è necessario pigiare su Add contacts e poi su Add a subscriber per aggiungere manualmente gli utenti alla lista creata poco fa. È possibile fare ciò inserendo i dati dell’utente in Email address, First name e Last name.
  • Completata l’operazione, spuntate accanto a This person gave me permission to email them per confermare che l’utente che riceverà le e-mail, vi ha dato il permesso di essere iscritto alla newsletter. Precisiamo che tale operazione non invierà alcuna e-mail di conferma alla persona inserita.
  • Per aggiungere l’utente alla lista, pigiate su Subscribe.

Procedura veloce

Se avete intenzione di aggiungere più utenti allo stesso tempo, allora vi consigliamo di utilizzare questo metodo.

Vediamo come fare:

  • Pigiate su Add contacts e Import contacts e spuntate accanto a una delle opzioni:
    • CSV or tab-delimited text file (per importare una lista di utenti da un file CSV o TXT).
    • Copy/paste from file (per importare una lista copiando i dati da un file XLS o XLSX e incollarli in un campo apposito).
    • Integrated service (per importare una lista di utenti utilizzando diversi servizi come Google Drive, Zendesk, Capsule, Eventbrite, Google Contacts e altri ancora).
  • Una volta fatta la scelta, pigiate su Next e seguite le indicazioni mostrate nel video per completare l’importazione.

Come inserire un modulo di iscrizione sul sito

Se per voi questa è la prima newsletter e non avete utenti iscritti, allora, dopo aver creato la lista, dovete inserire un modulo di iscrizione sul vostro portale web.

Ecco come procedere:

  • Cliccate su Lists, presente in alto nella schermata principale del vostro account MailChimp.
  • Scegliete la lista che avete creato e pigiate sull’icona della freccia rivolta verso il basso.
  • Successivamente, selezionate Signup forms.
  • A questo punto è necessario scegliere uno dei form di iscrizione disponibili tra Embedded forms e Subscriber pop-up.
  • Dopo applicate lo stile grafico che preferite di più, inserite i campi da visualizzare e copiate il codice HTML presente sotto Copy/paste into your site. Questo andrà incollato nella pagina del vostro sito web in cui volete visualizzare il form di iscrizione alla newsletter.

Per poter visualizzare e gestire le liste create e gli utenti iscritti su MailChimp, seguite gli step elencati di seguito:

  • Cliccate su Create list per creare nuove liste oppure sulla lista che volete gestire.
  • Per cancellare una lista, spuntate accanto al suo nome e pigiate su Delete, scrivete Delete in Type Delete to confirm e poi premete nuovamente su Delete.

Come creare una newsletter con MailChimp

Dopo aver creato la lista o le liste, non vi resta che progettare la vostra campagna utilizzando la piattaforma web.

Ecco come procedere:

  • Cliccate su Campaigns, presente in alto a sinistra, e poi su Create campaigns.
  • Fatto ciò, selezionate Create an email, inserite il nome della newsletter in Campaign name e poi pigiate su Begin.
  • A questo punto, premete su Add recipients e selezionate la lista creata poco fa attraverso il menu a tendina presente sotto List.
  • Il passo successivo vi permette di scegliere se inviare la newsletter a tutti gli scritti (All subcribers on list), a un gruppo di utenti a vostra scelta (Group o new segment), agli utenti più attivi (Active subscribers), a quelli meno attivi (inactive subscribers), agli utenti uomini (Male), alle sole donne (Female) e così via.
  • Proseguite con la creazione della campagna pigiando su Add from. Assicuratevi che il nome e l’indirizzo e-mail visualizzati siano corretti e pigiate su Save.
  • Fatto ciò, attraverso l’opzione Add subject, inserite l’oggetto dell’e-mail in Subject e scrivete un testo di anteprima in Preview text.
  • Successivamente, potete scegliere il template da applicare alla newsletter pigiando su Design email.
  • Cliccate su Layout per scegliere dei template classici oppure su Themes se cercate un template più accattivante e moderno. In alternativa, cliccate su Saved templates per scegliere un template precedentemente creato.
  • Una volta compiuta la vostra scelta, selezionate il template e poi premete su Next.

Nella finestra che si apre, potete realizzare la vostra nuova newsletter. La zona di sinistra consente di avere un’anteprima del layout che state modificando mentre a destra ci sono tutti i contenuti (Content) che potete inserire nella campagna come testi (Text), immagini (Image), pulsanti (Button), video, opzioni per la condivisione sui social network (Social Share), codice (Code) e molto ancora. Inoltre, scegliendo Design potete personalizzare l’aspetto grafico del layout scelto con la possibilità di cambiare colori, caratteri del testo e impostare uno stile per i dispositivi mobile.

È possibile attuare delle modifiche anche attraverso l’anteprima della newsletter, selezionando i singoli blocchi di cui è composta. In particolare, cliccate sul blocco che volete modificare e pigiate sull’icona dei 9 puntini, situata a sinistra, per spostarlo. In alternativa, potete cliccare sull’icona matita per modificare il contenuto del blocco oppure sul segno + per duplicarlo. Se, invece, volete eliminare i singoli blocchi, potete farlo cliccando sull’icona cestino.

Una volta conclusa la personalizzazione del template, scegliete Save & Close per tornare alla pagina di creazione della newsletter. Ora siete pronti ad inviare la campagna. Per visualizzare il risultato finale in anteprima, cliccate su Send a Test Email. In alternativa, pigiate su Send e Send now per inviarla subito oppure programmare l’invio attraverso l’opzione Schedule.

Se scegliete quest’ultima, potete settare la data di invio in Delivery date e impostare l’orario attraverso il menu a tendina presente sotto Delivery time. Completate l’invio programmato pigiando su Schedule campaign.

Altri articoli utili

Concludiamo la guida riguardo a come funziona MailChimp proponendovi qui sotto una serie di ultimi articoli pubblicati su ChimeraRevo che potreste trovare interessanti da leggere:

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