Rilasciato Archinstall 4.2: Novità per l’installazione di Arch Linux con configurazione dettagliata di KDE Plasma

Archinstall è un programma di installazione guidata, scritto in Python, per la distribuzione GNU/Linux Arch Linux, progettato per semplificare il processo di installazione tradizionalmente manuale e complesso. Nato come progetto libero e open source, Archinstall utilizza un’interfaccia testuale interattiva (TUI: Text User Interface) che consente agli utenti di configurare il sistema attraverso menu e opzioni predefinite, riducendo la necessità di digitare manualmente comandi. La distribuzione Arch Linux, di cui Archinstall è incluso nell’immagine ISO ufficiale di Arch Linux come installer opzionale, è nota per la sua filosofia minimalista e per lasciare all’utente il pieno controllo sulla configurazione del sistema.
Il pubblico principale di Archinstall e Arch Linux è l’utente che desidera un sistema altamente personalizzabile in ambito desktop, con aggiornamenti continui (rolling release) e la possibilità di configurare ogni componente secondo le proprie esigenze. Arch Linux non è pensata principalmente per scenari server, dove in genere si preferiscono distribuzioni più robuste, con versioni stabili e cicli di supporto prolungati come Debian. Tuttavia, nulla vieta di utilizzare Archinstall anche per configurazioni server, soprattutto in ambienti locali o isolati dalla rete, dove si desidera mantenere un controllo completo sul sistema.
Storicamente Arch Linux non ha mai avuto un programma di installazione ufficiale: fino a pochi anni fa l’utente doveva configurare tutto manualmente, dalla partizione del disco alla configurazione del bootloader, fino all’installazione del kernel Linux, dell’init system (il sistema di inizializzazione che avvia i servizi al momento dell’accensione) e dei pacchetti software di base.
Con l’introduzione di Archinstall, questo scenario è cambiato radicalmente. Archinstall è un programma di installazione guidato che permette di preconfigurare un sistema completo: non solo automatizza le fasi iniziali come la gestione delle partizioni e del bootloader EFI, ma consente anche di selezionare e installare ambienti grafici (DE: Desktop Environment) come GNOME, KDE Plasma, XFCE o altri, configurare la rete, creare utenti, scegliere pacchetti e profili software, e persino integrare strumenti come Snapper per la creazione di snapshot del sistema. In questo modo Archinstall rende l’installazione di Arch Linux più accessibile, pur mantenendo intatta la filosofia di controllo totale e personalizzazione tipica della distribuzione.
Archinstall è uno script di installazione ufficiale, distribuito con licenza open source (GPLv3), progettato per semplificare l’installazione di Arch Linux sui sistemi basati su architettura x86_64. Sebbene il codice dello script includa riferimenti preliminari per il supporto ad altre architetture, attualmente esso è ottimizzato esclusivamente per la versione principale di Arch Linux. Per i dispositivi basati su aarch64, come quelli supportati dal progetto indipendente Arch Linux ARM, la procedura di installazione rimane prevalentemente manuale e specifica per ogni singolo hardware (board-specific), non prevedendo l’uso ufficiale di archinstall.
La nuova versione Archinstall 4.2 è stata rilasciata ieri 15 aprile 2026 e segue la versione 4.1 come parte della nuova serie Archinstall 4.0, introdotta con un’interfaccia testuale basata sul framework Textual, un aggiornamento significativo rispetto alla precedente interfaccia basata su curses. Questa è la 2° versione di manutenzione della serie 4.0. Archinstall 4.0 è stato inserito come installatore predefinito per la prima volta nell’immagine ISO Arch Linux 2026.04.01 di inizio mese.
Novità in Archinstall 4.2
Archinstall 4.2 introduce diverse migliorie, correzioni di bug e aggiornamenti di sicurezza che rendono l’installazione di Arch Linux ancora più intuitiva e controllata. Tra le novità principali spicca la possibilità di configurare in modo dettagliato l’ambiente desktop KDE Plasma, consentendo agli utenti di personalizzare ogni aspetto dell’interfaccia grafica secondo le proprie esigenze. Inoltre, il profilo dedicato a KDE Plasma è stato aggiornato per utilizzare il metapacchetto software plasma-meta al posto di plasma-desktop. Il primo installa un ambiente KDE Plasma completo, comprensivo delle applicazioni e degli strumenti fondamentali dell’ecosistema KDE, mentre plasma-desktop fornisce solo i componenti minimi dell’interfaccia. Questo cambiamento garantisce un’installazione più completa e immediatamente utilizzabile.
Un cambiamento particolarmente rilevante riguarda la gestione dei driver NVIDIA: questa versione adotta nvidia-open per i kernel Linux principali al posto di nvidia-open-dkms. La scelta non è casuale:
- nvidia-open fornisce moduli già precompilati e ottimizzati per i kernel ufficiali di Arch Linux, garantendo aggiornamenti più sicuri e una maggiore stabilità;
- nvidia-open-dkms, invece, richiede la compilazione locale del modulo tramite DKMS per ogni versione del kernel Linux, un processo più flessibile ma anche più soggetto a errori e incompatibilità.
Il passaggio al driver precompilato assicura quindi una compatibilità più ampia e immediata con l’hardware recente, riducendo al minimo i potenziali problemi durante l’installazione automatizzata.
Un’altra novità rilevante è l’introduzione di un sottomenu dedicato alle impostazioni di Pacman, il gestore dei pacchetti software di Arch Linux. Questo sottomenu permette di configurare opzioni come i colori dell’interfaccia e i download paralleli, migliorando l’efficienza e l’usabilità durante l’installazione. Inoltre, è stata aggiunta una protezione che impedisce l’installazione di pacchetti software Xorg per i profili Wayland, evitando conflitti e garantendo una configurazione più pulita per gli utenti che preferiscono il moderno server grafico Wayland.
Dal punto di vista della sicurezza, è stata risolta una vulnerabilità critica legata alle installazioni crittografate. In precedenza, le chiavi di crittografia venivano scritte in una partizione root non crittografata quando si crittografavano partizioni come /home, ma non /. Ora, le chiavi vengono generate solo se anche la partizione root è crittografata, garantendo una maggiore protezione dei dati sensibili.
Archinstall 4.2 include anche costanti per i file /etc/pacman.conf, mirrorlist e il punto di montaggio archiso, sostituisce le tabulazioni con spazi nelle liste di anteprima dei pacchetti software e rifattorizza le funzioni copy_iso_network_config() e sync_log_to_install_medium(). Inoltre, è stato aggiunto il supporto per la gestione degli input di punti di montaggio vuoti.
Questa versione corregge anche il comportamento del tasto Invio nei menu di selezione multipla, ripristinando la sua funzione di accettazione quando nessuna voce è ancora selezionata. Sono state aggiunte anche le autorizzazioni di esecuzione per i metodi LPath e sono stati risolti diversi bug minori, aggiornati i componenti dipendenti e pulito il codice sorgente.
Infine, sono state migliorate e aggiornate diverse traduzioni linguistiche. In particolare, è stato aggiunto il supporto per la localizzazione dei gruppi di aiuto dell’interfaccia testuale (TUI) e delle descrizioni delle associazioni di tasti (binding), che consentono agli utenti di personalizzare i comandi rapidi per interagire con l’installatore in modo più efficiente.
Riferimenti e download
Archinstall 4.2 non è incluso nell’immagine ISO di Arch Linux di aprile 2026: l’immagine ISO contiene la versione 4.0 dell’installatore. Per utilizzare la versione più recente è necessario aggiornare manualmente il pacchetto software. Dopo aver avviato l’ambiente Live, basta eseguire da Terminale:
pacman -Sy archinstall
Una volta completato l’aggiornamento, è possibile verificare che la nuova versione sia attiva con:
archinstall -v
In questo modo l’installatore viene portato alla versione 4.2, con tutte le nuove funzionalità e correzioni introdotte.
Per conoscere nel dettaglio tutte le modifiche, le correzioni e gli aggiornamenti introdotti in questa versione, è possibile consultare il changelog (registro delle modifiche) completo disponibile sulla pagina ufficiale delle versioni su GitHub.
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ALEX mantiene intatta la struttura originale di Arch Linux: non introduce modifiche al sistema né automatismi nascosti rispetto all’immagine ISO ufficiale. È una versione pura di Arch Linux, che conserva la filosofia della distribuzione GNU/Linux senza alterarne i principi fondamentali. L’unica aggiunta è lo script SetWiFi, sviluppato per agevolare l’installazione in contesti non cablati, cioè quando non si dispone di una connessione di rete tramite cavo. Questo strumento permette di configurare in modo semplice la connessione wireless, superando uno degli ostacoli più comuni nelle installazioni iniziali, soprattutto su portatili e notebook.
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Fonte: https://github.com/archlinux/archinstall/releases/tag/4.2
Fonte: https://www.phoronix.com/news/Archinstall-4.2
Fonte: https://linuxiac.com/archinstall-4-2-stops-installing-x-org-packages-for-wayland-profiles/
Fonte: https://9to5linux.com/archinstall-4-2-arch-linux-installer-brings-granular-kde-plasma-configuration
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