Come contattare PosteMobile

By Alessio Salome

Il gruppo Poste Italiane ha deciso di lanciare esattamente 11 anni fa un proprio operatore virtuale di telefonia mobile con il nome di PosteMobile. Nelle ultime settimane abbiamo visto come il gestore sta proponendo delle offerte davvero allettanti che gli permettono di scontrarsi direttamente anche con i big del settore come Vodafone e TIM. Tuttavia, anche la compagnia telefonica di Poste Italiane non è esente da problemi. Ecco perché abbiamo deciso di realizzare una guida in cui vi spieghiamo come contattare PosteMobile attraverso varie soluzioni che troverete esplicate nelle prossime righe. Vediamo subito come procedere.

Indice dei contenuti

Come contattare un operatore PosteMobile tramite telefono

Il gestore telefonico di Poste Italiane può essere contattato facilmente in caso di problemi in vari modi. Scopriamo insieme quali sono.

  • 160: è il numero per accedere al servizio clienti PosteMobile in maniera gratuita se si chiama dai numeri PosteMobile o da linea fissa TIM. L’assistenza è attiva tutti i giorni dalle 7:00 alle 24:00 per supporto tecnico, commerciale e amministrativo e 24 ore su 24 per quanto riguarda furto e smarrimento.
  • +39.37.70.00.01.60: per contattare PosteMobile dall’estero potete affidarvi a questo numero. Ogni chiamata ha il costo di una normale telefonata dall’estero verso l’Italia.
  • 40.12.14: il servizio Info roaming permette di conoscere tutte le tariffe previste per i servizi roaming. È possibile chiamare gratuitamente dall’Italia tramite questo numero.
  • +39.37.11.00.02.14: può essere utilizzato per lo stesso scopo di quello visto poco fa ma è riservato per le chiamate dall’estero verso l’Italia.
  • 40.12.12: è il numero riservato al servizio Fai da te attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. È accessibile gratuitamente soltanto da SIM PosteMobile.

Per i clienti professionisti e per le piccole e medie imprese, l’azienda permette di essere contattata chiamando il numero verde 800.800.160 per accedere al servizio clienti oppure dall’estero chiamando il +39.02.82.44.33.44. Le grandi aziende, invece, possono affidarsi soltanto a un’apposita sezione online che vi indicheremo più avanti.

Come contattare PosteMobile via web

Il gestore telefonico del gruppo Poste Italiane mette a disposizione un servizio clienti via chat attivo tutti i giorni dalle 8:00 alle 24:00 e disponibile per privati, professionisti e aziende.

Vediamo come sfruttarlo:

  • Collegatevi alla pagina principale del sito Web di PosteMobile e cliccate sul badge Servizio clienti via Chat con sfondo blu e giallo che trovate in basso a destra.
  • Fatto ciò, scegliete se avete bisogno di informazioni e supporto da un operatore della compagnia telefonica per assistenza o acquisto SIM cliccando, rispettivamente, su Richiedi Assistenza o Acquista SIM.
  • Fatto ciò, pigiate su Avvia subito una chat se avete scelto la prima opzione oppure Prenota una chiamata se avete optato per la seconda.
  • Nel primo caso, inserite il vostro nome e cliccate su Avanti. Attendete che il primo operatore disponibile risponda. Procedete con la digitazione del messaggio che desiderate inviare al servizio clienti nel campo vuoto e cliccate su Invia per iniziare la conversazione.
  • Nel secondo caso, invece, verrete rindirizzati a un modulo di contatto per l’acquisto SIM dove dovrete lasciare i dati personali e sarete ricontattati da un operatore per scegliere l’offerta più opportuna in base a quelle disponibili. In particolare, è necessario compilare i campi Nome, Cognome, Telefono (fisso o mobile), Codice fiscale, Email, scegliere la fascia oraria in cui essere contattati (mattina, pomeriggio o sera), spuntare la casella vuota presente a fianco di Dichiaro di essere l’intestatario del numero inserito, o di averne legittimamente la disponibilità, e di aver preso visione dell’informativa privacy* e inserire il codice di controllo nell’apposito campo. Proseguite con la richiesta cliccando su Avanti.

Se appartenente alla categoria professionisti e siete nuovi clienti, è possibile affidarvi alla pagina Richiesta contatto dove verrete contattati dal servizio clienti PosteMobile. Le grandi aziende, invece, possono affidarsi alla sezione Assistenza grandi aziende.

Come contattare PosteMobile tramite app

Un’altra soluzione per poter contattare il servizio clienti di PosteMobile è scaricare l’app PosteMobile disponibile per Android, iOS e Windows Phone.

Vediamo insieme come sfruttarla:

  • Procedete con il download dell’app PosteMobile dal Google Play Store, dall’App Store o dal Microsoft Store e avviatela una volta completato il tutto.
  • Date il consenso al software di gestire alcune cose dello smartphone tappando su Consenti.
  • Una volta entrati nella schermata principale dell’applicativo, tappate sui 3 trattini presenti in alto a sinistra e scegliete 160 (presente sotto la sezione Servizi in evidenza).
  • Fatto ciò, inserite il vostro numero di cellulare e la data di nascita e richiedete una password temporanea per accedere all’app.
  • Una volta completata la procedura, grazie all’app PosteMobile sarete in grado di controllare bonus, credito residuo, ricariche effettuate, attivare opzioni, cambiare piano tariffario, inviare segnalazioni al servizio clienti e molto altro ancora.

Come contattare PosteMobile: altre soluzioni

Il gestore di Poste Italiane permette di contattare il suo servizio clienti sfruttando altri metodi. Eccoli elencati di seguito.

  • Servizio Clienti riservato ai non udenti: può essere contattato tramite e-mail all’indirizzo servizioclienti_nonudenti@postemobile.it, via fax attraverso i numeri 800.185.111 (gratuito) dall’Italia o +39.06.98.68.26.21 dall’estero oppure via SMS al numero 40.71.164 (gratuito dall’Italia e dall’estero).
  • Inviando un fax al numero verde 800.242.626 se siete privati o al 800.074.470 se siete professionisti o piccole e medie imprese.
  • Inviando una lettera a Casella Postale 3000, 37138 Verona (o Casella Postale 2020, 37138 Verona se siete professionisti o piccole e medie imprese).
  • Sezione Come Posso: in questa pagina, PosteMobile raggruppa tutte le domande più frequenti per risolvere subito il problema o il dubbio (es. Come posso acquistare una SIM PosteMobile, Come posso acquistare uno smartphone o un tablet, Come posso verificare la spedizione del terminale ecc).
  • Tramite i social network Facebook e Twitter.
  • Contattare PosteMobile via mail all’indirizzo info@postemobile.it (o clientibusiness@postemobile.it se siete professionisti o piccole e medie imprese).
  • Modulistica: l’operatore virtuale mette a disposizione una sezione dove scaricare i moduli necessari in formato PDF per richiedere assistenza per la vostra SIM PosteMobile.
  • Ufficio Postale con il corner PosteMobile più vicino.

Altri articoli utili

Dopo avervi mostrato tutte le soluzioni per poter contattare il servizio clienti PosteMobile, abbiamo deciso di proporvi qui sotto altri post dedicati al gestore di Poste Italiane e a Vodafone e TIM:

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#8 LINUX FA SCHIFO: Bug-fixing, ci sei?

By Salvo Cirmi (Tux1)

L’ottavo capitolo della rubrica vi piacerà, oh eccome se vi piacerà. Certo, non alla stessa maniera di come avete gustato quei piatti di carne o pesce nelle località di mare in cui siete stati, e nemmeno allo stesso modo di quelle meravigliose granite con brioche calde col “tuppo” che avete trangugiato (i terroni conterranei capiranno). Ma vi piacerà. Spero. Male che vada un colpo di ALT-F4 risolve sempre tutto.

Prima di inviarmi insulti razzisti, colgo l’occasione per fare la SOLITA premessa: il seguente contenuto non è da intendere come “ah ma ti stai lamentando di Linux?” ma invece come “mi hai fatto riflettere su un aspetto molto interessante, un aspetto migliorabile, facendomi anche fare 4 risate :D”. In parole povere, la rubrica “LINUX FA SCHIFO” è nata per discutere insieme di alcune problematiche/carenze del sistema che, una volta migliorate, lo renderebbero perfetto. Nessun reale sfottò, nessuna presa in giro.

Vorrei inoltre linkarvi il terzo capitolo della rubrica, che si ricollega parecchio a quello di oggi:

#3 LINUX FA SCHIFO: uno sviluppo non proprio efficiente?

Ma proseguiamo.

I Bug ragazzi, i bug!

Prendiamo in considerazione l’idea di creare un software, uno qualsiasi, con uno scopo qualunque. Ci trovassimo sotto le direttive di un azienda, ci verrebbe anche fornito un iter di lavoro, che in genere consiste in:

  • Tempo di sviluppo prefissato;
  • Funzionalità prefissate;
  • Ordine di sviluppo prefissato.

fossimo invece degli sviluppatori a tempo libero, la situazione sarebbe la seguente:

  • Tempo di sviluppo libero (potreste metterci 5 minuti come 5 anni);
  • Funzionalità dalla decisione sempre libera (dopo 1 ora volete aggiungerne un’altra, dopo 2, un’altra ancora);
  • Ordine di sviluppo prefissato o meno (o vi fate uno schemino, o procedete come capita prima).

ora, entrambe le modalità di sviluppo hanno vantaggi e svantaggi, ad esempio avere la possibilità di aggiungere e modificare funzioni quando si preferisce dà largo spazio alla creatività, ma non avere uno schema di sviluppo (così come non porsi dei tempi più o meno prefissati) è da pazzi. PAZZI.

Esempio: vi trovate tra le mani il pannello di controllo dello schermo su Ubuntu. Volete ruotare lo schermo, perché magari avete la testa piegata a 90 (?) o per qualche bug (successo realmente a non so quanta gente) lo schermo viene visualizzato, di default, a 90 gradi. <>. Cliccate su Ruota Schermo e niente. Niente, non succede niente. Sarà un problema di driver? togli i Open-Source ed installi quelli proprietari. Stesso discorso di prima. Allora cercando sul web, scopri che è un vero e proprio bug del server grafico X.Org. L’unica cosa da fare è, quindi, aspettare un bugfix.

Bugfix. Ma il bugfix, per degli sviluppatori che non sono stati assunti da nessuno e lavorano gratis nel tempo libero, che cos’è? E’ un CONCETTO ASTRATTO, che l’unica variabile che prevede è il buonsenso del developer stesso (o qualcun’altro in grado di risolvere il problema). Ora, quello citato è un esempio generico che non credo nemmeno esista, ma vi parlo di uno reale (e ancora vivo….purtroppo).

Nel frattempo, 14 anni fa….

Il 14 Luglio del 2004, un utente russo riportò sul web un problema che aveva avuto utilizzando (o meglio, provando ad utilizzare) le scorciatoie da tastiera per cambiare layout della tastiera da americano a russo. Cos’è successo a sto tizio, in pratica una volta premuta la combinazione CTRL+SHIFT il layout da tastiera risultata direttamente cambiato, cosa che sarebbe dovuta avvenire invece premendo CTRL+SHIFT+KEY come Up o Down. In parole povere, usando le Shortcut, era impossibile gestire direttamente il cambio lingua (a meno che giusto giusto vivi in un paese in cui si parla inglese come prima lingua). Potete analizzare il bug qui.

Sistemate questi bug, vi prego.

Ora, il problema sta nel fatto che questo bug (così come molti altri) è vecchio di ben 14 anni e non è ancora stato risolto (nelle ultime righe si parla di una patch correttiva da applicare manualmente sulle ultime versioni di Ubuntu e Mint per risolvere, ma sempre manuale).

La correzione bug su Linux in genere funziona nella seguente maniera:

  • Un povero martire parla del bug nei principali canali di report bug, a volte specifici per quel problema nella speranza venga risolto;
  • nel frattempo, se molti altri hanno avuto lo stesso problema, continuano a confermare il problema dopo di lui;
  • una volta che il problema ha raggiunto un bel numero di utenti, forse (ammesso qualcuno sappia risolto) viene risolto.

La correzione bug su Windows (o in altri casi di sistemi con introiti economici) funziona in genere così:

  • Gli sviluppatori analizzano il codice e trovano la falla;
  • Lo correggono (in tempi sensati).

Immaginate ora di avere un bug fastidiosissimo (se non problematico al punto tale da non permettervi di usare Linux o la distro specifica) e, prima di venire risolto, potrebbero anche passare anni perché nessun developer che lavora gratis è tenuto (logicamente) a correggere il proprio codice. Una tragedia.

Una priorità non priorizzata

Concludendo, è fondamentale che, insieme allo sviluppo di driver e roba varia, venga priorizzato il bug-fixing, che insieme ad altri fattori contribuisce in maniera fondamentale a creare un software di qualità.

E voi, cosa ne pensate? Dovrebbero avere una certa priorità i bugfix o preferite tenerveli?

Come giocare ai giochi Steam su Android

By Alessio Salome

Sicuramente molti di voi conosceranno Steam, la piattaforma sviluppata da Valve che si occupa di diverse cose come la distribuzione digitale oppure la gestione dei diritti digitali. Se per caso vi starete chiedendo come giocare ai giochi Steam su Android, visto che parliamo di un servizio che viene utilizzato per gestire e distribuire una vasta gamma di titoli (alcuni addirittura esclusivi) e il loro supporto, allora siete capitati nel posto giusto.

Se disponete di diversi giochi per PC su Steam e volete giocarci anche sul vostro device Android, non vi resta che continuare a leggere il nostro articolo per scoprire proprio come fare utilizzando semplicemente l’app Steam Link. Si tratta di un software sviluppato ad hoc il quale permette di trasformare il vostro telefono con sistema operativo mobile di Google in una vera console portatile, in alcuni casi meglio di una Nintendo Switch.

Dove scaricare l’app Steam Link e il client per PC e notebook

Partiamo subito col dire che per giocare ai giochi Steam su Android è necessario scaricare la succitata applicazione sul terminale. Prima di lasciarvi il link per effettuare il download, vogliamo precisare che il software si trova attualmente in fase beta ma comunque non presenta particolari problemi.

I passi da effettuare per poter giocare ai titoli Steam su Android comprendono anche l’installazione di Steam sul vostro PC. Inutile dire che bisogna disporre di un computer desktop o di un notebook con caratteristiche top, fra cui una scheda video dedicata di fascia alta per poter giocare senza alcun problema. Potete procedere al download del client Steam dai link che vi riportiamo qui in basso.

Come giocare ai giochi Steam su Android

A questo punto, vediamo nel dettaglio il procedimento:

  • Aprite Steam sul vostro PC Desktop o Notebook.
  • Accedete all’account personale Steam inserendo le giuste credenziali.
  • Assicuratevi di connettere lo smartphone Android alla stessa rete su cui è collegata la macchina.
  • Accertatevi di aver collegato sia il computer che il dispositivo Android al router tramite Ethernet oppure sotto banda 5 GHz via Wi-Fi.
    • Piccola precisazione: evitate di utilizzare Steam sotto rete Wi-Fi a 2.4 GHz poiché rischiate interferenze o lag durante il gaming.
  • Aprite l’app Steam Link sul device Android.
  • Per giocare in maniera ottimale, vi consigliamo di collegare un controller wireless (come lo Steam Controller) allo smartphone.
  • Confermate la scelta del joystick e il layout dei pulsanti.
  • Attendete la ricerca del computer con Steam avviato.
  • Cliccate su Start Playing per accedere a una versione rimpicciolita della piattaforma di Valve dove è possibile scegliere il gioco preferito.

Se vi state chiedendo come è possibile giocare ai giochi Steam su Android utilizzando semplicemente l’hardware di uno smartphone sicuramente inferiore a quello di un PC Desktop o laptop, la risposta è che l’intera capacità di calcolo viene gestita proprio dalla macchina. In particolare, il computer lavora in maniera discreta senza mostrare alcuna finestra aperta.

L’audio e il video, invece, vengono gestiti dal dispositivo che ha lo scopo di funzionare come un semplice mezzo per lo streaming. Utilizzando i comandi del controller wireless scelto, avete la possibilità di gestire il personaggio o giocare come se foste davvero davanti allo schermo del PC. Precisiamo, inoltre, che quest’ultimo può comunque essere utilizzato ma ricordate che la potenza di calcolo disponibile sarà inferiore rispetto a quella normale.

Accessori per migliorare l’esperienza di gioco con Steam Link

Per rendere la guida più completa abbiamo deciso di proporvi 3 accessori molto interessanti per migliorare l’esperienza di gioco con Steam Link su Android. In particolare, abbiamo selezionato un controller Bluetooth con supporto per smartphone, in modo da avere tutto a portata di tocco, un router con supporto alla banda 5 GHz da collegare a cascata con il vostro modem di casa (se quest’ultimo non supporta questa frequenza) e un TV Box Android qualora scegliate di giocare ai giochi Steam su Android dalla TV del salotto stando seduti comodamente sul divano. In quest’ultimo caso, la configurazione del client avviene come su uno smartphone con SO mobile di Google.

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Altri articoli utili

Come giocare ai giochi Steam su Android non è l’unica guida che abbiamo realizzato in merito alla piattaforma di distribuzione digitale proposta da Valve. Di seguito, infatti, trovate una serie di post che potreste trovare interessanti da leggere:

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Bluetooth nella vostra auto (e non solo) con il ricevitore Bluetooth di Audew!

By Manuel Baldassarre

Ricevitore Bluetooth Audew

Un ricevitore Bluetooth – detto in parole povere – è un piccolo gadget in grado di equipaggiare il dispositivo al quale è collegato con una connessione Bluetooth! OK, forse detto così non è proprio il massimo. Pensate ai dispositivi multimediali che possedete, e successivamente immaginate di poterli comandare a distanza tramite una connessione Bluetooth: non è fantastico?

Nello specifico in questo articolo vi parleremo del ricevitore Bluetooth di Audew che potrete collegare (ad esempio) allo stereo della vostra auto, ad un vostro impianto stereo oppure ancora, ad uno smartphone, un PC o addirittura ad un televisore! Con questo piccolo e fantastico oggettino potrete collegarvi con questi dispositivi a distanza per sentire musica, guardare un film o rispondere ad una chiamata.

Cosa trovo in confezione?

Prenderemo come esempio il ricevitore Bluetooth di Audew che, nonostante il prezzo contenuto, ha tutte le funzioni – e anche di più – di un comune ricevitore. Come detto si tratta il più delle volte di un piccolo “scatolotto” leggero e poco ingombrante, e in questo caso la confezione di vendita prevede al suo interno molti accessori.

Oltre al ricevitore Bluetooth infatti, all’interno della confezione di vendita troviamo: un manuale di istruzioni (sempre comodo), un cavo jack da 3.5 mm – che useremo per connettere il ricevitore al dispositivo che vogliamo controllare a distanza – ed un cavo USB per alimentare il ricevitore.

Come detto però, questo accessorio può essere collegato a tantissimi dispositivi differenti, ed è per questo che in confezione potreste trovare anche dei cavi RCA – per usarli in auto o con un impianto stereo – e addirittura (non capita spesso) un cavo SPDIF ottico per collegare impianti di nuova generazione ed avere il massimo delle prestazioni in termini di qualità del collegamento.

Com’è fatto il ricevitore?

Il ricevitore più semplice al quale si può pensare è appunto uno scatolino con al di sopra un pulsante per accenderlo. Nonostante ciò il ricevitore Bluetooth Audew che vi mostriamo nelle immagini che seguono, ha proprio tutto quello che può servire su un gadget del genere.

La prima cosa che salta all’occhio è la parte posteriore dove ci sono tutti gli ingressi per il funzionamento. In questo caso abbiamo: ingresso AUX (per il jack da 3.5 mm), ingresso micro USB (per alimentarlo e caricare la batteria integrata) ed infine i due connettori ottici SPDIF in ricezione/trasmissione.

Ricevitore Bluetooth Audew
Ricevitore Bluetooth Audew
Ricevitore Bluetooth Audew
Ricevitore Bluetooth Audew

Una volta scelto quale sarà l’uso che vorrete farne poi, potrete automaticamente passare agli switch laterali con i quali da una parte dovrete scegliere se usarlo come ricevitore (RX) o trasmettitore (TX), e dall’altra parte invece dovrete scegliere se usare l’ingresso AUX o quello ottico (SPDIF) per il collegamento.

Spostandoci sulla parte anteriore infine, è possibile notare dei tasti: il tasto per l’abbinamento Bluetooth (che userete per collegarvi al ricevitore che a sua volta avete collegato al dispositivo da comandare), il tasto di accensione/spegnimento e due tasti laterali per aumentare/abbassare il volume, poiché spesso questi accessori vengono utilizzati per comandare un’impianto stereo musicale.

Ricevitore Bluetooth: come funziona

Il funzionamento è più facile di quanto possiate immaginare, e vi porteremo come esempio il collegamento di questo ricevitore Bluetooth Audew all’impianto stereo di un’auto. Lo scopo era infatti quello di poter ascoltare la musica dal nostro smartphone sull’impianto stereo dell’auto, ma senza dover collegare lo smartphone tramite cavo AUX allo stereo.

Ricevitore Bluetooth Audew

Per farlo ci è bastato impostare il ricevitore Bluetooth in modalità ricevitore (RX) per poi collegarlo tramite cavo AUX all’impianto stereo. Il ricevitore come detto, ha anche una batteria integrata che puo’ durare dalle 14 alle 18 ore. Tuttavia per alimentarlo abbiamo infine collegato il ricevitore all’ingresso USB dell’auto per poterlo alimentare.

Ecco fatto, ora è come se l’impianto stereo dell’auto fosse dotato anche del collegamento Bluetooth! Non ci resta che accendere il ricevitore (tenendo premuto il tasto centrale), accendere il Bluetooth sullo smartphone e cercare il ricevitore. Una volta collegato lo smartphone al ricevitore potrete ascoltare musica e rispondere alle chiamate direttamente con il vostro stereo!

Ricevitore Bluetooth Audew
Ricevitore Bluetooth Audew

Ovviamente questo è solo uno dei tantissimi esempi di utilizzo per un ricevitore Bluetooth, perché potreste controllare anche una TV o un PC, oppure viceversa – usando questo dispositivo in modalità trasmettitore (TX) – ascoltare un film in TV e collegarsi ad essa con delle cuffie Bluetooth, quindi senza fili!

Ricevitore Bluetooth: dove comprarlo

Con una semplice ricerca su Internet troverete miriadi di questi ricevitori Bluetooth, con fasce di prezzo adatte davvero a tutte le tasche. Quello che abbiamo visto in questo nostro articolo però, è il ricevitore Bluetooth di Audew.

Se le sue funzionalità vi hanno convinto, sappiate che per averlo non dovrete spendere una fortuna, e che in genere potrete reperirlo ad un prezzo che oscilla tra i 20 ed i 30 euro. Qui di seguito vi abbiamo lasciato i link all’acquisto da Amazon e da eBay:

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Come detto però, di ricevitori Bluetooth ne esistono davvero molti, e per questo abbiamo pensato che vi potesse interessare una lista dei più venduti su Amazon! E allora seguiteci nel prossimo paragrafo:

I più venduti su Amazon

Vi abbiamo dunque consigliato di acquistare il ricevitore Bluetooth di Audew per il suo rapporto qualità/prezzo. Nella lista che segue però, potete dare un’occhiata ai 10 ricevitori Bluetooth più venduti su Amazon Italia.

Si tratta di una lista continuamente aggiornata ma, come potete immaginare, il fatto che siano i più venduti non vuole dire automaticamente che siano anche i migliori da comprare. Ad ogni modo può essere un buon metro di paragone se state pensando di acquistarne uno: diamo uno sguardo!

OffertaPiù venduto N. 8

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Questi erano dunque i ricevitori Bluetooth più venduti del momento e, come avrete notato, potrete acquistare la maggior parte di essere con trattamento Amazon Prime, che vi consente di riceverle con spedizione gratuita e veloce in tutta Italia.

Consultare la lista dei più venduti è solo uno dei tanti trucchetti che vi abbiamo raccontato nel nostro articolo su come risparmiare su Amazon. Se non siete sicuri di quale sia la scelta giusta o volete dei consigli, non esitate a lasciare un commento qui in basso o scriveteci alla nostra Pagina Facebook: saremo lieti di aiutarvi! Ecco intanto altre guide che potrebbero interessarvi:

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Come recuperare foto cancellate dal PC

By Alessio Salome

Mentre si sta facendo pulizia sul proprio PC Desktop o laptop potrebbe capitare di cancellare per sbaglio dei file importanti. A quel punto, molti vanno in panico poiché non fanno cosa fare per recuperarli. In questa guida di oggi vi parleremo nel dettaglio di come recuperare foto cancellate dal PC se avete eliminato per errore delle immagini importanti e cercate una soluzione per poterle ripristinare sull’hard disk del proprio PC.

In particolare, nelle prossime righe vi sveleremo alcuni programmi che vi permetteranno di recuperare file cancellati se avete un po’ di fortuna e soprattutto se effettuate l’operazione quanto prima. Non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito come procedere.

Indice dei contenuti

Come recuperare foto cancellate dal PC Windows

Se siete possessori di un computer con il sistema operativo di Microsoft e vi state chiedendo come si fa a recuperare le foto cancellate dal PC, allora abbiamo per voi un paio di software efficaci per farlo.

Recuva

Recuva è un programma disponibile esclusivamente per Windows che permette di recuperare file cancellati involontariamente dal computer. In questo caso, potrete sfruttare il tool creato dagli stessi sviluppatori di CCleaner per recuperare le foto.

Vediamo insieme come utilizzarlo:

  • Collegatevi al sito Web ufficiale di CCleaner e cliccate sul collegamento CCleaner.com che trovate sotto Download from:. Una volta fatto ciò, il download dovrebbe partire automaticamente.
  • Completata anche l’installazione, avviare Recuva dal collegamento presente sul desktop e cliccate su Avanti.
  • Nella schermata successiva spuntate accanto a Immagini in modo da ricercare soltanto le foto cancellate per errore e non tutti i file.
  • Dopodiché, scegliete l’opzione Non sono sicuro (per effettuare la scansione di tutti i drive presenti sul computer) e premete su Avanti per proseguire.
  • Nel passaggio successivo, applicate un segno di spunta su Attiva scansione approfondita per effettuare una scansione approfondita del vostro computer sicuramente più efficace.
  • Confermate l’operazione cliccando su Avvia.
  • Una volta che Recuva terminerà il processo di scansione, selezionate le foto che desiderate recuperare spuntando accanto ad esse, cliccate su Recupera e scegliete la cartella in cui volete salvarle per completare il processo.

Volevamo precisare una cosa molto importante. Con Recuva è possibile recuperare quasi sempre soltanto le foto che vengono mostrate in anteprima tramite miniatura mentre le altre spesso si rivelano dei file danneggiati.

DMDE

Si tratta di un software di recupero molto semplice ma allo stesso tempo efficace e veloce che permette di effettuare la scansione del disco e recuperare tutte le foto cancellate dal PC per sbaglio.

Vediamo insieme come utilizzarlo:

  • Collegatevi alla pagina ufficiale del programma e procedete con il download cliccando su Download DMDE for Windows.
  • Estraete il contenuto dell’archivio zip scaricato sul desktop o in una cartella a piacimento e cliccate due volte sul file dmde.exe.
  • Una delle caratteristiche migliori di questo software è che non ha bisogno di essere installato sul computer, quindi, una volta terminato il processo di recupero, potrete cancellarlo spostandolo semplicemente nel Cestino.
  • Una volta aperto, DMDE mostra una schermata dove è possibile scegliere il disco/dispositivo da cui recuperare dati persi.
  • In particolare, dalla scheda Dispositivi fisici scegliete l’unità e pigiate su OK.
  • Dalla nuova finestra, che si apre subito dopo aver atteso un breve caricamento, premete su Scansione completa e poi su Fare la scansione.
  • Attendete la fine della scansione e scegliete le foto che volete recuperare.

Alternative

Come recuperare foto cancellate dal Mac

Nel caso in cui foste possessori di un Mac, ci sono dei programmi appositi per poter recuperare le foto cancellate per errore. Scopriamo insieme quali sono.

Disk Drill

Disk Drill viene considerato da molti uno dei migliori software per recuperare dati su Mac. La cattiva notizia è che bisogna per forza acquistare una versione a pagamento se si vuole recuperare i file trovati dato che quella gratuita mostra soltanto le sue potenzialità.

Vediamo insieme come sfruttarlo al meglio:

  • Per procedere al download della versione gratuita di Disk Drill, collegatevi al sito web ufficiale e cliccate su Scarica gratis.
  • Una volta che è stato completato lo scaricamento e l’installazione, avviate il software, spuntate tutte le voci presenti nella schermata di benvenuto e premete su Continue e poi su Stay with Disk Drill per accedere alla sezione per recuperare i dati.
  • Da qui premete su Recupera e attendete che il processo venga completato (la durata dipende dalla quantità di file che il programma riesce a trovare).
  • Fatto ciò, espandete le cartelle Found files e Reconstructed files per identificare le foto che volete ripristinare sul drive.
  • Pigiando sull’occhio, avrete un’anteprima delle immagini recuperate da Disk Drill.
  • Potete procedere con il ripristino spuntando sulle foto preferite accanto ad ognuno.
  • Infine, cliccate su Recupera che trovate in alto a destra per avviare la fase di recupero (naturalmente se avete acquistato la versione completa dal costo di 101,05 euro per la PRO e 453,01 euro per quella Enterprise).

Alternative

Come recuperare foto cancellate dal PC Linux con TestDisk & PhotoRec

Infine, se sul vostro computer avete Linux e cercate una soluzione che vi permetta di riavere le vostre foto, allora potrete affidarvi al software TestDisk & PhotoRec (disponibile tra l’altro anche per Windows e macOS).

Vediamo come utilizzarlo:

  • Collegatevi al sito Internet del programma e cliccate su uno dei due collegamenti dedicati a Linux (che trovate nella sezione Beta: TestDisk & PhotoRec 7.1-WIP, Data Recovery) per procedere con il download.
  • Dopo aver completato l’installazione di TestDisk & PhotoRec avviatelo, espandete il menu a tendina che trovate in alto e selezionate l’unità del computer. Fate attenzione a spuntare le apposite opzioni per consentire al software di controllare soltanto lo spazio libero del driver.
  • Nella schermata successiva, scegliete di recuperare soltanto le foto spuntando la casella presente accanto alle estensioni delle immagini (es. JPG, PNG, BMP, GIF).
  • Successivamente, pigiate su OK, selezionate la cartella in cui volete salvare le foto trovate da TestDisk & PhotoRec e premete su Search per avviare il recupero dei dati.

Altri articoli utili

Dopo avervi mostrato diversi programmi per recuperare le foto cancellate per sbaglio sul vostro PC con Windows, macOS e Linux, vi proponiamo di seguito altri articoli interessanti per approfondire l’argomento:

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Macchine telecomandate: quale comprare

By Dionisio Ciccarese

MaxTronic Auto telecomandata Rc car 2.4Ghz Monster Truck 1:20 RC 4WD Batterie per Cingoli per Auto Incluso green Aggiornato (Green)

Programmi TV e cartoni animati permettono alle macchine telecomandate di avere grande successo tra i più giovani. Quando poi si tratta di auto particolari allora anche i più grandi entrano in campo per poterle aggiungere a una collezione che va magari avanti da anni. Una grande varietà è disponibile oggi sul mercato. Colori, forme, funzioni sono sempre migliori e tra le più svariate. Naturalmente, per una veduta e scelta più ampia, è necessario transitare per Amazon. Vediamo subito la top 10 delle migliori macchine telecomandate da comprare.

OffertaPiù venduto N. 5

Exost TE141 – 360 Cross – Scala 1:18, Colori e Modelli Assortiti

Giocattolo – Rocco Giocattoli

34,00 EUR
– 17%

28,38 EUR

OffertaPiù venduto N. 9

Maisto 81502 Fiat 500 X R/C, Colori Assortiti

Giocattolo – MacDue Italy

22,90 EUR
– 43%

13,00 EUR

Dopo aver dato uno sguardo ai bestseller Amazon è giunto il momento di osservare i prodotti che hanno passato la nostra selezione.

Ferrari

Se si associa l’auto alla velocità, allora l’auto veloce per eccellenza è la Ferrari. Parliamo di un prodotto di ottima fattura, resistente agli urti, curato nei dettagli ed estremamente piacevole anche solo da guardare. Necessita, per funzionare, di 5 pile AA ricaricabili per la macchina e di una batteria da 9V per il telecomando. È disponibile nella scala 1:24 e 1:14. Nello specifico l’ultima è caratterizzata da:

  • 1.28Kg di peso
  • 16 x 32 x 7 cm
  • colorazione rossa

Il telaio basso e le ruote non molto grandi la rendono impiegabile solo su superfici lisce e assolutamente asciutte. Gli utenti sono estremamente soddisfatti da questo gioiellino che può benissimo piazzarsi come elemento di design nella camera dei più appassionati.

FERRARI Costumi originali radio la telecomando auto scala 1:14 Rosso & Giallo RC Giocattolo Regalo

Monster Truck

Offerta


MaxTronic Auto telecomandata Rc car 2.4Ghz Monster Truck 1:20 RC 4WD Batterie per Cingoli per Auto Incluso green Aggiornato (Green)

  • 【Protezione di qualità】 riparato con dozzine di viti per assicurare la macchina ferma e durevole; e con materiali di alta qualità per prolungare la vita del veicolo; più robustezza e resistenza agli urti; Il trimmer di direzione nella parte inferiore dell’auto lo mantiene in linea retta.
  • 【All Terrain RC Car】 nessun problema con il tappeto, le piastrelle, la strada aperta, l’erba, la pozza, il fango, ecc. Facile da rifinire e molto movimento. Potere della forza di arrampicata eccellente. L’auto può attraversare fango, erba, pavimentazione o fuoristrada. Un grande regalo per gli appassionati o i bambini esperti di RC!
  • 【Alta velocità estrema】 velocità massima 40 km / h; Usa il motore elettrico a doppia potenza, l’energia elettrica convertita in potenza al massimo, prima e dopo la trazione integrale per l’auto in salita può fornire una forte coppia di potenza in modo significativo per rendere l’auto facile completare i movimenti difficili.
  • Auto RC perfette per i tuoi bambini di età superiore a 8 anni. Il servo per arrampicata su roccia ad alte prestazioni ti aiuta a divertirti con il piacere di guidare la macchina. (Nota: non lasciare la carica della batteria durante la notte. hours.Please plug off immediatamente al termine della ricarica.)
  • Batteria al litio lunga e distante da telecomando ad alta capacità: AUTO FULL-SCALE 1:20, distanza di controllo remoto a 2,4 GHz di 100 metri senza interferenze; puoi giocare circa 20 minuti di gioco quando completamente carico.
129,99 EUR
– 58%

53,99 EUR

Acquista su Amazon

Chi è alla ricerca di potenza, aggressività e resistenza allora non può fare a meno di prendere in considerazione questo Monster Truck. È un prodotto più costoso della media, ma offre caratteristiche e prestazioni nettamente superiori. Parliamo di:

  • Velocità massima 40 km/h
  • Peso di 1,04 Kg
  • Dimensioni di 26 x 20 x 19 cm
  • Ricarica in 1.5h
  • Durata di circa 20min
  • Distanza massima di 50m

All’interno della confezione sono incluse batterie ricaricabili agli ioni di litio da 800mA e caricatore USB da 5V e 500mA. I materiali sono molto resistenti e il telaio più alto, grazie alle grandi ruote, permette di utilizzarla anche su superfici che presentano discontinuità come terreno, asfalto e sabbia. Gli utenti sono estremamente soddisfatti.

Jumping Car

Offerta


NEWBEN RC Auto Telecomando LED Jumping Car 2.4GHz Rotazione di 360 Gradi Rimbalzo del Giocattolo di Veicolo Ricaricabile Alta Velocita Remoto Controllo Regalo Natale per Bambini (Nero)

  • Prestazione perfetta: swipe per il giro perfetto ed ha colpito i tasti predefiniti per i acrobatics come le rotazioni o i salti, all’alta velocità l’automobile di rimbalzo può equilibrare automaticamente
  • Salto alto: 2 ruote per mantenere l’equilibrio, andando avanti/indietro/rotante/sterzo in modo rapido e preciso. L’automobile di RC può saltare sopra gli ostacoli o saltare sui punti, altezza massima di circa 31.4 “(80 centimetri)
  • Controllo della velocità: l’interruttore Speed permette di accelerare o rallentare facilmente
  • Disegno unico: apparenza fredda con le luci brillanti del LED, più attraenti
  • Resistente agli urti: due ruote flessibili, larghe e anti-shock, si adattano a tutti gli stili di guida. Aprire le ruote per una maggiore stabilità in alta velocità, attivare la modalità compatta per migliorare l’agilità e di guidare attraverso spazi stretti su strade lisce
85,99 EUR
– 53%

39,99 EUR

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Sembrerebbe essere venuta dal futuro, ma non è così. Questa macchina telecomandata stupisce non solo per il suo aspetto strano e l’assenza di due ruote, ma soprattutto perché oltre a correre può saltare fino a 80cm. Vediamone subito le principali caratteristiche:

  • 499g di peso
  • 14,5 x 9,6 x 14,8 cm di dimensione
  • Durata massima 20 min
  • Ricarica in 1.5h
  • Alta velocità e stabilità
  • Materiali duri e resistenti

Si tratta di un prodotto alquanto leggero e probabilmente proprio per questo è in grado di saltare fino a quell’altezza. Il telecomando, incluso nella confezione, assicura un controllo accurato fino a 25-30m circa. È disponibile in due colorazioni. Il nero allo scapito del bianco riscuote mediamente più successo tra gli acquirenti che sembrano essere estremamente soddisfatti.

Lamborghini Huracan Polizia

Offerta


Maisto 81159 Lamborghini Huracan Polizia R/C

  • Radiocomando Lamborghini Huracan Polizia in scala 1:24
  • 27 MHz
  • Full Function
  • Funziona con 2 pile AA per il veicolo e 2 pile AAA per il radiocomando (tutte non incluse)
  • Canali: Single Band
24,30 EUR
– 18%

19,90 EUR

Acquista su Amazon

Ad un prezzo accessibilissimo sarà possibile avere questa macchina telecomandata. Non stiamo parlando però di un prodotto di grande qualità. I dettagli sono pochi, i materiali non proprio resistenti. Non è sicuramente rivolto a un pubblico di collezionisti ma ad una fascia più giovane. L’auto è in scala 1:24 e il tutto per funzionare necessita di 2 pile AA per la macchina e 2 pile AAA per il radiocomando (sono incluse nella confezione). Dimensioni e peso sono abbastanza ridotti. Si tratta rispettivamente di 19,5 x 8,9 x 5,6 cm e 399g. Gli utenti sono mediamente soddisfatti tenendo conto che si tratta di un prodotto di fascia bassa.

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Trucchi Asphalt 8 AirborneUna mega mod aggiornata di Asphalt 8 Airbone che vi fornisce tutto ciò potreste desiderare per divertirvi al massimo!

Rilasciate le KDE Applications 18.08.0

By Marco Giannini

Le La finestra delle impostazioni di Dolphin

Dolphin, il file manager di KDE, ha ricevuto vari miglioramenti di usabilità fra i quali:

  • Modernizzata la finestra di dialogo delle Impostazioni per seguire al meglio le linee guida di progettazione ed essere più intuitiva
  • Eliminate vari memory leak che potrebbero rallentare il computer
  • La voce del menu “Crea nuovo” non è più disponibile quando si visualizza il cestino
  • Dolphin si adatta ora meglio sugli schermi ad alta risoluzione
  • Il menu di scelta rapida include ora altre opzioni utili che consentono di ordinare e modificare direttamente la modalità di visualizzazione
  • L’ordinamento per ora di modifica è 12 volte più veloce

Konsole e la funzione Trova

Konsole, l’emulatore del terminale di KDE, ha ricevuto i seguenti miglioramenti:

  • Il widget “Trova” verrà ora visualizzato nella parte superiore della finestra senza interrompere il flusso di lavoro
  • È stato aggiunto il supporto per più sequenze di escape (DECSCUSR & XTerm Alternate Scroll Mode)
  • Ora puoi anche assegnare qualsiasi carattere come chiave per una scorciatoia

Gwenview

Gwenview, il visualizzatore e organizzatore di immagini di KDE, ha avuto i seguenti miglioramenti:

  • La barra di stato di Gwenview dispone di un contatore di immagini e visualizza il numero totale di immagini
  • Ora è possibile ordinare per valutazione e in ordine decrescente. L’ordinamento per data separa ora le directory e gli archivi ed è stato corretto
  • Il supporto per il trascinamento della selezione è stato migliorato per consentire il trascinamento di file e cartelle nella modalità di visualizzazione per visualizzarli, nonché il trascinamento di elementi visualizzati su applicazioni esterne.
  • Incollare le immagini copiate da Gwenview ora funziona anche per le applicazioni che accettano solo dati di immagine grezzi ma nessun percorso di file. Ora è supportata anche la copia di immagini modificate.
  • La finestra di dialogo Ridimensionamento immagine è stata revisionata per maggiore usabilità e per aggiungere un’opzione per il ridimensionamento delle immagini in base alla percentuale
  • Lo slider del tool riduzione occhi rossi e il puntatore del cursore sono stati corretti
  • La selezione dello sfondo trasparente ha ora l’opzione Nessuno e può essere configurata anche per immagini SVG
  • Miglioramenti vari nello zoom delle immagini
  • La modalità di confronto delle immagini ha ricevuto diversi miglioramenti
  • Sono stati introdotti una serie di piccoli miglioramenti per rendere il flusso di lavoro ancora più piacevole
Kontact
KMail, il potente client di posta elettronica di KDE, presenta alcuni miglioramenti nel motore di estrazione dei dati di viaggio. Supporta ora i codici a barre dei biglietti ferroviari UIC 918.3 e SNCF. e la ricerca della posizione delle stazioni ferroviare basate su Wikidata. È stato aggiunto il supporto per gli itinerari con più viaggiatori e KMail ora è integrato con l’appplicazione KDE Itinerary.
Akonadi, il framework di gestione delle informazioni personali, è ora più veloce grazie ai payload delle notifiche e offre il supporto XOAUTH per SMTP consentendo l’autenticazione nativa con Gmail.
Cantor, il frontend di KDE per il software matematico, ora salva lo stato dei pannelli (Variabili, Aiuto etc.) oer ogni sessione separatamente. Le sessioni di Julia sono diventate più veloci da creare.
L’esperienza utente di KAlgebra è stata notevolmente migliorata per i dispositivi touch.
Spectacle
Spectacle, il tool di KD per gli screenshot, ha ricevuto miglioramenti per la modalità di acquisizione Regione rettangolare con l’aggiunta di una lente di ingrandimento che aiuta a disegnare un rettangolo di selezione perfetto per i pixel, la possibilità di spostare e ridimensionare il rettangolo di selezione usando la tastiera e il miglioramento dell’interfaccia utente che ora segue lo schema di colori definito dall’utente.
Kamoso, il gestore per la webcam, è stato aggiornato per evitare arresti anomali con le nuove versioni di Gstreamer.

Cuffie gaming ONIKUMA K5: ecco perché i gamers le adorano!

By Manuel Baldassarre

ONIKUMA K5

Le ONIKUMA K5 sono delle cuffie Gaming con un ottimo rapporto qualità/prezzo e che si distinguono per un buon hardware accoppiato ad un’ampia compatibilità con console e dispositivi vari. Queste cuffie sono particolarmente amate dai gamers che finora non hanno praticamente trovato difetti. Per questo Amazon ha deciso di inserirle nella lista delle cuffie Gaming consigliate (Amazon’s Choice), ed in questa recensione vi spiegheremo il perché!

Prima di iniziare con l’unboxing e la recensione di queste ONIKUMA K5, se non sapete quali Cuffie gaming comprare, nella nostra guida troverete i migliori headset in base alla fascia di prezzo desiderata. Se invece cercate qualcosa di più specifico, allora date un’occhiata alle Cuffie PS4 che abbiamo selezionato per voi! Ma ora basta perdere tempo ed incominciamo:

ONIKUMA K5: unboxing

Le ONIKUMA K5 vi arriveranno a casa all’interno di uno scatolo in cartone come quello che vedete nelle foto qui di seguito. La confezione esterna mostra una foto del prodotto, tramite la quale è già possibile capire alcune delle sue caratteristiche principali come il microfono sporgente e l’utilizzo di luci LED estetiche.


ONIKUMA K5

Nella parte posteriore invece il box ci dà molte altre informazioni sulle cuffie da gaming relative a: specifiche tecniche, speaker integrati, microfono ed al supporto clienti. All’interno della confezione poi, oltre alle nostre ONIKUMA K5 ci sarà anche un comodo manuale utente (italiano compreso) dove vengono mostrate nel dettaglio le cuffie.

Sempre all’interno del manuale utente potrete trovare una sezione riguardante la compatibilità delle cuffie, nella quale vengono menzionate alcune console non compatibili – come ad esempio Xbox 360 e PS3 – e poi alcuni dei dispositivi compatibili come: PS4, PS Vita, PSP, Nintendo Switch, Nintendo 3DS, PC, smartphone, ed Xbox One (che però ha bisogno di un adattatore non compreso in confezione).

Design e Confort

Le ONIKUMA K5 sono cuffie da gaming completamente realizzate in plastica – per quanto riguarda la scocca esteriore, con colori scuri (prettamente nero e grigio) che vanno dal lucido dei padiglioni auricolari all’opaco dell’archetto superiore. Ovviamente, come per tutte le cuffie da gaming che si rispettino, il design è aggressivo con linee spigolose e decise.

ONIKUMA K5
ONIKUMA K5

Su entrambi i padiglioni poi, è bel leggibile il logo ONIKUMA e al di sotto, tramite un LED, è possibile far illuminare il logo a forma di “G”. Lo stesso vale anche per il microfono che, sull’estremità, presenta un altro LED blu che si accende anch’esso tramite l’alimentazione fornita dall’ingresso USB.

I padiglioni auricolari sono molto comodi grazie ad un’imbottitura morbida e funzionale per l’isolamento acustico, anche se (come spesso accade con le cuffie over-ear) sessioni molto prolungate provocano un effetto di surriscaldamento. Anche l’archetto dispone di tanta imbottitura e da esso è possibile regolare la lunghezza delle cuffie.

ONIKUMA K5
ONIKUMA K5

In generale i materiali plastici tengono sott’occhio il peso e quindi le ONIKUMA K5 non sono scomode da indossare. Il microfono è orientabile ed in grado di ruotare di 90° mentre l’estremità è rivestita in plastica morbida per poterlo direzionare. Infine le cuffie sono dotate di un lungo e resistente cavo di circa 2 metri.

Sul cavo è presente un controller che permette di gestire il volume e accendere/spegnere il microfono. All’estremità del cavo troviamo due ingressi: ingresso USB per alimentare i LED e le cuffie ed ingresso AUX (da 3,5 mm) per l’audio, che può essere diviso in due (tramite lo splitter in confezione) per i dispositivi che dispongono di ingresso cuffie e microfono separati.

Specifiche e Qualità Audio

Nell’utilizzo generale si nota subito come queste ONIKUMA K5 siano cuffie pensate e tarate appositamente per il gaming! L’equalizzazione audio infatti, è pensata in modo tale da “ricalcare” le frequenze più basse e quelle più alte in modo da poter (ad esempio) sentire dei passi nelle vicinanze o per risaltare i discorsi ed i momenti salienti del gioco.

ONIKUMA K5
ONIKUMA K5

Ciò porta ad un appiattimento delle medie frequenze, che nelle prime ore di gioco ci da la sensazione di un suono “chiuso”, che – per dirla in poche parole – non sarebbe adatto ad ascoltare musica per intenderci, ma ovviamente non è questo il loro scopo. Il volume non è altissimo, ma comunque ad un buon livello e con una buona escursione.

L’esperienza generale è migliorata anche e soprattutto dall’ottimo isolamento acustico dei padiglioni auricolari, ed il microfono è per lo più “pulito” sia in ricezione che in trasmissione. Tutto questo è stato possibile grazie ad un buon hardware che ora esamineremo con questa scheda tecnica:

SPECIFICHE TENCICHE

  • Lunghezza cavo: 2.2 metri
  • Ingressi: jack 3.5 mm + USB
  • Alimentazione LED: 5V (DC)

ALTOPARLANTI

  • Diametro driver: 50 mm
  • Range frequenza: 20 Hz – 20 KHz
  • Impedenza: 16 Ohm
  • Sensibilità: 114 dB +- 3 dB

MICROFONO

  • Diametro: 6 x 2.7 mm
  • Sensibilità: -36 +-1 dB
  • Impedenza: 2.2 KOhm

Conclusioni e Prezzo

Insomma se tra le cuffie gaming che vi abbiamo proposto non avete trovato nulla di interessante, o comunque volete spendere meno ed ottenere un prodotto di qualità più che discreta, queste ONIKUMA K5 sono un’ottima scelta da fare, così come testimoniano i tanti acquirenti che le hanno già acquistate e che hanno dato un buon feedback.

Le ONIKUMA K5 infatti hanno un costo di circa 25 euro su Amazon Italia, ai quali non dovrete aggiungere costi di spedizione – e potrete ricevere il prodotto con spedizione gratuita e veloce – se avete un account Amazon Prime con il quale acquistarle. Inoltre va anche detto che spesso (circa ogni 10 giorni) le cuffie vengono scontate ed è possibile trovarle a meno di 20 euro! Lo abbiamo scoperto tracciando lo storico dei prezzi del prodotto, uno dei tanti trucchi su come risparmiare su Amazon che vi abbiamo svelato.

Ecco i vari link all’acquisto:

Queste dunque erano le ONIKUMA K5. Come potete vedere dai feedback degli altri utenti, si tratta di cuffie gaming molto apprezzate e dal basso costo. Il fatto che siano anche tra quelle consigliate da Amazon stesso poi, è sicuramente un valore aggiunto. Ma se siete appassionati di gaming, non fatevi sfuggire anche tutti questi accessori e dispositivi interessanti:

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Recensione Ticwatch Pro: non vedrete l’ora!

By Giuseppe Monaco

Ticwatch Pro

Dopo avervelo mostrato rapidamente nel nostro video unboxing + anteprima, quest’oggi parliamo più approfonditamente di questo Ticwatch Pro, della sua robustezza, del suo comparto tecnico e dei suoi 2 display.

Confezione

La scatola è circondata da un’etichetta in cartoncino che presenta, frontalmente, l’immagine del prodotto e mostra con fierezza il premio vinto proprio per il suo design. Su un lato troviamo una piccola descrizione del prodotto, sull’altro un resoconto del contenuto e, per concludere, sul fondo la scheda tecnica completa.


Ticwatch Pro
Ticwatch Pro
Ticwatch Pro
Ticwatch Pro
Ticwatch Pro
Ticwatch Pro
Ticwatch Pro
Ticwatch Pro

L’etichetta lascia poi spazio alla confezione vera e propria, totalmente in colorazione nera con la scritta Ticwatch Pro sul lato alto. Il contenuto poi è ben organizzato, con lo smartwatch posto al centro nell’apposito spazio e protetto, sia sul quadrante che sul lato basso, da 2 pellicole protettive. Il fondo poi ospita l’essenziale, ovvero il caricabatterie con basetta magnetica sul lato sinistro e il piccolo libretto illustrativo in varie lingue, italiano compreso, sul lato destro.

Design ed ergonomia

Esteticamente questo Ticwatch Pro segna un notevole passo avanti rispetto ai precedenti smartwatch prodotti da Mobvoi. I materiali utilizzati per la sua realizzazione, infatti, vedono una qualità piuttosto alta, nonostante siano piuttosto comuni.

Sulla cassa, ad esempio, troviamo la corona in un alluminio rifinito nel dettaglio e ben trattato, che circonda chiaramente il quadrante dello smartwatch. A seguire vediamo il corpo in una plastica opaca rigida e piuttosto robusta che ospita, sul lato destro, i 2 tasti fisici utili a interagire col dispositivo e, tra questi, il piccolo foro del microfono.

Ticwatch Pro
Ticwatch Pro
Ticwatch Pro
Ticwatch Pro
Ticwatch Pro
Ticwatch Pro

Per concludere, anche il fondo è stato realizzato in alluminio, stavolta però spazzolato, che ospita centralmente il sensore per il rilevamento del battito cardiaco, a seguire troviamo un piccolo speaker, mentre sulla sinistra i connettori utilizzati per la ricarica sulla basetta magnetica.

Il design nel complesso mi è piaciuto molto e al polso l’ho trovato davvero comodo. La robustezza della cassa e i materiali utilizzati lo rendono sicuramente un po’ pesante, mentre il cinturino in questa gomma piuttosto compatta non lascia respirare molto il polso. Com’è facile vedere dalle immagini, poi, lo stile è per così dire molto maschio, rendendolo un accessorio poco adatto al polso di una donna.

Hardware

Oltre ad essere un ottimo oggetto di stile, Ticwatch Pro può vantare una scheda tecnica di tutto rispetto.

  • CPU: Qualcomm Snapdragon 2100
  • GPU: Adreno 304
  • RAM: 512 MB
  • Archiviazione: 4 GB di cui 2 liberi
  • Display: Pannello OLED touch da 1,4″ e risoluzione 400 x 400 + pannello LCD FSTN
  • Sensori: PPG / Luminosità / Prossimità / Accelerometro / Giroscopio
  • Connettività: GPS / WiFi / Bluetooth / NFC
  • Batteria: 415 mAh

Software e prestazioni

Lo smartwatch di Mobvoi vede a bordo Wear OS (ex Android Wear ) basato su Android 8.0, con le patch di sicurezza aggiornate al 5 Aprile 2018. Il sistema operativo di Google riservato ai dispositivi indossabili lo conosciamo già e sul Ticwatch Pro gira senza problemi, offrendo tutti i servizi che lo contraddistinguono.

La navigazione tra le varie schermate risulta infatti fluida e priva di impuntamenti, con tempi di caricamento piuttosto brevi salvo durante un uso particolarmente intenso, dove magari passerà un secondino in più.

Come tutti i wearable equipaggiati con Wear OS, anche questo Ticwatch offre il solito set di funzionalità. Dalla schermata principale, con uno swipe verso il basso accediamo alla statusbar, con lo swipe verso destra o sinistra cambiamo quadrante, scegliendo tra quelli preferiti e, con uno swipe verso l’alto, accediamo alle notifiche.

I tasti fisici, come già detto, sono 2 e permettono di richiamare 2 funzioni particolari. Il primo, quello più in alto, ci consente di accedere alla lista delle applicazioni installate, mentre quello a seguire richiama l’app Fitness. Il comportamento di quest’ultimo, però, può essere modificato recandoci nelle impostazioni.

Ticwatch Pro
Ticwatch Pro
Ticwatch Pro

L’assistente Google poi è ben integrato all’interno del sistema e può essere richiamato sia con una pressione prolungata del tasto principale che pronunciando le paroline magiche “Ok Google”. In questa controparte per smartwatch troviamo bene o male le medesime possibilità offerte su smartphone, ma la reattività nel riconoscimento e nella risposta non è molto rapida e forse potrebbe essere ottimizzata ancor meglio.

Microfono e speaker poi lavorano bene e la loro presenza, assolutamente non scontata visto come, ad esempio, non tutti gli smartwatch presentino l’altoparlante, permette di estendere la casistica nella quale possiamo utilizzare il nostro orologio smart tenendo in tasca lo smartphone. Possiamo infatti intrattenere conversazioni telefoniche, inviare e riprodurre note vocali su Telegram, riprodurre brani caricati su Google Play Music e altro ancora.

Ticwatch Pro

In particolare, ho trovato molto comoda proprio l’integrazione con Google Play Music, che consente di scaricare brani del nostro account nella memoria interna dello smartwatch per poi ascoltarli tramite il piccolo speaker oppure collegando ad esso un paio di cuffie Bluetooth. Questa peculiarità risulta particolarmente utile nel caso di attività fisica o semplicemente per ascoltare la nostra musica preferita in mobilità senza impegnare il nostro smartphone.

Lo smartwatch è poi dotato di connettività NFC che, al momento attuale, risulta praticamente inutile. Di fatto, avere questo sensore a disposizione non può che far comodo considerando come, quando Google Pay arriverà ufficialmente in Italia, questo dispositivo sarà già pronto ad abbracciare tale funzionalità.

Essential Mode

La caratteristica che rende questo smartwatch unico è, come già detto, la presenza di 2 display. Il primo, ovvero il pannello AMOLED touch da 1,4 pollici, vede una risoluzione di 400 x 400. La qualità nel compplesso è piuttosto buona, mi è piaciuta la gamma cromatica tipica degli schermo di questo tipo e i neri profondi incidono positivamente sia sulla resa visiva che sull’autonomia. Subito al di sopra di questo, però, troviamo un pannello LCD FSTN che, di fatto, quando è spento risulta praticamente invisibile.

Guardando lo schermo dello smartwatch con la giusta inclinazione, però, si riesce a vedere la sottile struttura che contraddistingue questo tipo di tecnologia, che va’ di fatto a accendere solamente determinate parti del display formando dunque caratteri e numeri. Tale pannello vede un consumo energetico davvero esiguo ed è ben visibile sotto la luce del sole. Non presentando alcun tipo di retroilluminazione, come ad esempio i display e-ink, al buio risulta chiaramente inutilizzabile.

Ticwatch Pro

Nonostante questo display sia abilitato per entrare in funzione in modo del tutto automatico quando il pannello AMOLED va in standby, possiamo decidere di attivarlo manualmente, spegnendo del tutto lo schermo principale fino all’accensione successiva.

Limitazioni con iOS

L’ultimo smartwatch realizzato da Mobvoi, così come tutti i dispositivi con a bordo Wear OS, non danno il massimo con i prodotti Apple ma questo, a mio parere, non può essere considerato un difetto. Trattandosi di un sistema basato su Android, è facile aspettarsi una scarsa sinergia col sistema della mela morsicata.

In particolare, lo smartwatch consente di visualizzare tutte le notifiche, ma permette di interagire, magari rispondendo o archiviandole, solamente con quelle che vedono una controparte anche sullo smartphone, rendendolo di fatto poco indipendente. Non è possibile poi sfruttare il microfono e lo speaker per la riproduzione di contenuti multimediali e nelle chiamate e, a proposito di quest’ultime, non potremo nemmeno iniziare una conversazione telefonica dal Ticwatch Pro, in quando Wear OS non comunica col dialer di iOS.

Per concludere l’assistente Google, che per essere utilizzato deve essere installato anche su iOS, vede un set di funzionalità di molto ridotto proprio in relazione alla scarsa sinergia che c’è tra i 2 sistemi.

Batteria

Mobvoi fornisce diversi dati riguardo l’autonomia del proprio dispositivo. Sulla carta, infatti, questo Ticwatch Pro dovrebbe garantire 30 giorni di utilizzo nella modalità Essential, 5 giorni con la combinazione dei 2 display, 2 giorni utilizzando solamente il display AMOLED e 5 ore con un utilizzo costante del segnale GPS.

Ticwatch Pro

Al momento non posso confermare i dati sul lungo periodo, ma posso darvi qualche certezza sul periodo di una settimana. Posso anzitutto confermare che, con un utilizzo piuttosto standard, con costante collegamento Bluetooth e interazione con le notifiche, sono arrivato tranquillamente ai 5 giorni dichiarati. Particolare come, con il raggiungimento di un basso livello di carica, lo smartwatch andrà automaticamente nella Essential Mode per risparmiare batteria.

Prezzo e conclusioni

Ticwatch Pro è disponibile all’acquisto su Amazon.it a 249,99€, prezzo non economico ma assolutamente adeguato al prodotto e ai diretti concorrenti. Se consideriamo poi come questo sia appena arrivato sul mercato, non dovremo aspettare molto per iniziare a vedere le prime offerte.


TicWatch Pro Bluetooth Smart Watch con display a strati e doppio sistema operativo, Google Assistant, compatibile con Android 4.4+ Samsung, Huawei, Sony, Motorola, LG, HTC e iOS 9.3+ Apple iPhone (nero)

  • Personalizzatore di durata della batteria: Display a strati con 2 modalità. L’esclusivo design dello schermo garantisce una durata ottimale della batteria. A carica singola: 30 giorni in modalità ”Essenziale” (con Funzioni Fitness), 5 giorni in modalità ”Smart & Essenziale”, 2 giorni in modalità ”Smart”, 5 ore e oltre con utilizzo continuato del GPS.
  • Assistente intelligente : con Wear OS by Google, Ticwatch Pro ti aiuta a controllare l’agenda quotidiana, ottenere direzioni, tracciare dati sul fitness, ascoltare musica e ricevere notifiche. Effettua telefonate e rispondi a messaggi se accoppiato con dispositivi Android. Scarica oltre 1000 quadranti e popolari app esterne quando lo desideri grazie a Google Play.
  • Il tuo compagno ideale di allenamento: Localizzatore GPS integrato, cardiofrequenzimetro, contapassi, contatore di calorie bruciate, tachimetro e misuratore di cadenza con le applicazioni Mobvoi Fitness o Google Fit, Strava e Runtastic.
  • Google Assistant. Accedi all’assistente di Google direttamente dal polso per controllare le condizioni meteo, ottenere indicazioni, iniziare una corsa, controllare i dispositivi intelligenti a casa, creare un promemoria e altro ancora semplicemente chiedendo.
  • Hai 30 giorni di garanzia di rimborso senza motivo necessario e garanzia in europeo per tutte gli aspetti relativi alla qualità.

Attualmente non disponibile

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L’alta qualità costruttiva e le prestazioni offerte, infatti, unite a tutta la sensoristica del caso come GPS, WiFi, Bluetooth, NFC, e i 2 display fanno di questo Ticwatch Pro una valida scelta nel panorama dei wearable powered by Wear OS.

Fortnite: come completare le sfide della Settimana 6 della Stagione 5

By Fabrizio De Santis

Fin dalla seconda stagione, Fortnite ha deciso di creare delle sfide settimanali riservate agli utenti che acquistano il Pass Battaglia. Con il debutto della Season 5, inoltre, sono state introdotte anche delle sfide gratuite. Queste sfide servono ad aumentare il proprio livello stagionale e il livello nel Pass Battaglia. In questo modo si ha la possibilità di sbloccare nuove ricompense, come skin, emote e accessori.

Questa volta è il turno della Settimana 6 della Stagione 5. In questa guida vedremo come completare le sfide della settimana 6, in cosa consistono e quali sono le ricompense che riceveremo.

Sfide gratuite

  • Infliggi danni da colpo alla testa agli avversari (500) – 5 stelle;
  • Raccogli risorse di costruzione con un piccone (3.000) – 5 stelle;
  • Cerca nella direzione in cui sono rivolte le teste di pietra – 10 stelle;

Sfide del Pass Battaglia

  • Cerca dei forzieri nel Rifugio Ritirato (7) – 5 stelle;
  • Completa prove a tempo (5) – 5 stelle;
  • Eliminazioni con Mitragliatrice o Mitragliatrice leggera (2) – 10 stelle;
  • Elimina nemici nei Pinnacoli Pendenti (3) – 10 stelle;

Infliggi danni da colpo alla testa agli avversari (500)

Si tratta di una sfida abbastanza complicata, in quanto è necessario colpire alla testa gli avversari. Dovrete infliggere un totale di 500 danni ai vostri avversari, anche in partite differenti. Il nostro consiglio è quello di utilizzare il cecchino per le lunghe distanze e il fucile a pompa per i combattimenti ravvicinati.

Raccogli risorse di costruzione con un piccone (3.000)

Una missione molto semplice, soprattutto per chi è abituato a raccogliere una grande quantità di materiali. L’obbiettivo di questa missione è raccogliere 3.000 unità di materiali (legno, mattoni e ferro) con il vostro fidato piccone. Vi consigliamo, quindi, di recarvi in delle zone con parecchi alberi, come ad esempio Bosco Blaterante o Rifugio Ritirato.

Cerca nella direzione in cui sono rivolte le teste di pietra

Questa volta, al posto della solita mappa del tesoro, dovrete scoprire dove stanno guardando le Teste di pietra comparse con la Stagione 5. In realtà, la soluzione a questo mistero è già stata scoperta da tempo. Tutte le teste, infatti, puntano su Borgo Bislacco. Precisamente sulla montagna a sinistra della città.

Cerca dei forzieri nel Rifugio Ritirato (7)

Una sfida all’apparenza molto semplice, ma che si rivela essere una delle più ardue. I primi giorni, infatti, la città verrà invasa da giocatori che cercheranno di aprire più casse possibili e che non ci penseranno due volte a eliminarvi se intralciate la loro strada. Per questo motivo, vi consigliamo di aspettare qualche giorno e utilizzare una delle modalità a tempo presenti in game (50vs50, Solo cecchini etc.).

Completa prove a tempo (5)

Per completare le prove a tempo dovrete recarvi nei punti di interesse segnati nell’immagine a fine articolo. Nel punto indicato troverete un orologio luccicante con il quale far partire la sfida. Essa consiste nel raccogliere tutti gli indicatori che appariranno nella mappa prima che il tempo scada. Dovrete destreggiarvi anche nel fare un po’ di sano parkour visto che alcuni indicatori richiedono la costruzione di alcune strutture.

Eliminazioni con Mitragliatrice o Mitragliatrice leggera (2)

Questa sfida consiste nell’eliminare 2 nemici utilizzando una Mitragliatrice oppure una Mitragliatrice leggera. Fortunatamente, è una missione che può essere completata in diverse partite. Il nostro consiglio è quello di atterrare il nemico con una qualsiasi arma da fuoco ed eliminarlo utilizzando una delle due armi indicate.

Elimina nemici nei Pinnacoli Pendenti (3)

Essa è la missione più difficile delle sfide della Settimana 6. Per completarla dovrete eliminare 3 nemici a Pinnacoli Pendenti. Di sicuro non avrete problemi a trovare dei nemici nella città, in quanto è un punto di interesse che raccoglie molti giocatori in qualsiasi partita.

Stella segreta Settimana 6

Una volta completate le sfide della Settimana 6, potrete riscattare un livello aggiuntivo trovando una stella segreta. Questa volta, la stella segreta si trova all’interno di Rapide Rischiose, sulla macchina rossa di fronte al muro del cinema all’aperto.

Immagine riassuntiva

I ragazzi di thesquatingdog hanno realizzato un’immagine riassuntiva per aiutarvi a completare le sfide della settimana 6.

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