Attenzione alle truffe sul Web

Truffe online

Truffe online

“Come dire no a un iPhone 7 – valore 660 euro – a 350 euro? O a un frigorifero doppia anta da 2800 euro a soli 900? Oppure, visto che l’estate è alle porte, come non farsi ingolosire da un fuoribordo a metà del prezzo di listino? Troppo bello per essere vero? Infatti, è falso. Sono solo alcune delle “imperdibili” offerte con le quali la “Banda del Bonifico di Napoli” dal 2012 a oggi ha irretito e poi alleggerito centinaia – ma potrebbero essere migliaia – di acquirenti online. Una vera e propria holding del sito fake che spazia dalla telefonia ai computer, dagli elettrodomestici agli obiettivi fotografici. Tutta merce virtuale, nel senso che la paghi ma col cavolo che la vedi.”

L’articolo inizia così e qui la fonte online dell’ articolo: ‘La Banda del bonifico di Napoli’, truffa via web da milioni di euro che nessuno prova a fermare pubblicato su Business Insider dove potete continuare a leggere.

Essendo alcuni siti web ancora attivi e quindi da evitare inserisco direttamente il loro nome:

www.styletech.it
www.zetastore.it

quindi evitateli e non lasciatevi ingannare.

Mentre questi a seguire sono i vecchi nomi dei siti web adesso spenti dalle autorità competenti. Se qualcuno ha avuto pessime esperienze con i prossimi siti non si esima dal comunicarlo alle autorità competenti al fine di aiutare la giustizia a fare il suo corso e magari sperare di recuperare qualche Euro. Ecco l’elenco in ordine alfabetico:

www.alashop.it
www.chlshop.it
www.cornertech.it
www.edomestic.net
www.eglobal-market.com
www.elettrofarm.com
www.elettrohub.it
www.elledishop.net
www.emcstore.it
www.foto-digit.it
www.fotohd.net
www.fridomestici.it
www.go-shopping.it
www.gotronic.it
www.hdelettronica.net
www.hdpix.net
www.hdpoint.it
www.hdstore.net
www.hessishop.it
www.hi-go.it
www.hi-technology.it
www.hitronic.it
www.hpmotor.net
www.hpmotormarine.com
www.i-tecno.net
www.italprice.it
www.italysistem.it
www.jackshop.it
www.jamshop.it
www.lcshop.it
www.masterpix.it
www.maxtronica.it
www.maxwatt.it
www.mediaesse.it
www.mediatechstore.it
www.mediatelshop.it
www.miotech.it
www.mister-market.it
www.mistermarket.it
www.mistertop.it
www.moonclik.it
www.movishop.it
www.myprix.it
www.partytech.it
www.pc-market.it
www.pc-office.it
www.pcoffices.it
www.pixdistribuzione.com
www.pixdistribuzione.it
www.seamotor.net
www.simplystore.it
www.softprices.it
www.speedyprice.it
www.stopstore.it
www.tech-and-sound.com
www.techitaly.it
www.tecnocino.net
www.tecnoitalia.net
www.tecnoticino.com
www.tekno-zone.com
www.teknozona.it
www.tematek.it
www.tv-side.com
www.vistelshop.it
www.webphonia.it
www.yourpixel.it
www.zeta-video.com

E mi raccomando, prima di fare un acquisto online su un sito per voi sconosciuto, usate Google per cercare informazioni o chiedete a chi ne sà più di voi 😉

Attivare lo SPID gratuitamente in videochat

Come attivare lo SPID gratuitamente? Ecco una guida per gestire la procedura via webcam grazie ai servizi di SielteID.

SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale

SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale

Lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale è il passpartout unico per ogni servizio della Pubblica Aamministrazione o PA per evitare code agli sportelli e perdere ore di lavoro. Abbiamo sognato un giorno dove ogni incombenza potesse essere gestita via PC da casa; ora è possibile.

L’elenco dei servizi di pubblica amministrazione è piuttosto ampio, anche se molti Comuni e Regioni sono in ritardo. Si può controllare la propria situazione INPS, INAIL, fare visure, pagare tasse e tributi, effettuare prenotazioni, etc. Il sito ufficiale segnala 4.155 servizi erogati da 3.654 amministrazioni. E sapete a quanto ammonta il numero di SPID attivati? Più di 1.300.000 e continua a crescere giorno dopo giorno.

Sono andato sul sito ufficiale dell’Agenzia per l’Italia Digitale per richiedere lo SPID. Mai mi sarei aspettato una tale qualità e semplicità di comunicazione. E dire che avevo letto delle proteste per accedere al bonus cultura: la procedura per attivare lo SPID veniva denunciata come troppo complessa. Analfabetismo funzionale? Può darsi.

Per ora sono disponibili 5 identity provider, in pratica i fornitori del servizio:
Poste, TIM, Aruba, Infocert e Sielte
Ho scelto Sielte quest’ultimo perché dava la possibilità di attivare lo SPID gratuitamente via webcam. Gli altri in alcuni casi fanno pagare. Ovviamente chi dispone già di carta d’identità elettronica, CNS o firma elettronica è agevolato.

Come ho attivato lo SPID gratuitamente

Mi sono connesso alla pagina web di SielteID e nel modulo di adesione online ho inserito, come richiesto, i miei dati personali. In email mi è arrivata la richiesta di conferma e una password provvisoria. Ho confermato e ho proseguito con la registrazione inserendo le copie digitali in JPEG (scannerizzate) del mio documento di identità (va bene anche il passaporto) e della tessera sanitaria, documenti obbligatori da fornire.

SielteID
SielteID

 

Fatto ciò mi è stato richiesto come autenticare la mia identità digitale e tra le varie possibilità ho potuto scegliere un appuntamento webcam subito disponibile una mezz’ora dopo, con tanto di orario specifico. In pratica da un calendario si seleziona il momento che fa più comodo. Le modalità di video-conferenza sono tante: potete selezionare Skype, Google Hangout, Messenger di FaceBook oppure altre applicazioni da una lista. Ho scelto per comodità Skype che ho installato sul mio smartphone e uso per diletto e per lavoro.

Ho ricevuto una mail da parte dell’operatore di SielteID di conferma dell’appuntamento e poco dopo un SMS in cui mi indicava il suo ID Skype da inserire nei miei contatti. A breve mi chiama e ho avviato la videoconferenza. Dopodiché mi è stato chiesto di confermare l’autorizzazione al trattamento dei dati e mostrare documento identificativo e carta sanitaria precedentemente forniti. L’operatore ha fatto una registrazione audio-video e probabilmente degli scatti (print-screen) dei documenti mostrati. In pochi minuti tutto è terminato e subito dopo ho ricevuto una email con la conferma dell’attivazione. Una volta cliccato sul link in email ho potuto cambiare la password temporanea che mi era stata consegnata domenica e inserire la nuova.

Ed ecco fatto, adesso ho il numero di SPID e posso usarlo, tutto semplice e rapidissimo.

Fonte per questo articolo: tom’s hardware

EasyEDA, disegno e simulazione di circuiti elettronici e realizzazione del circuito stampato (PCB)

EasyEDA è un programma per il supporto al disegno elettronico (EDA, electronic design automation) gratuito che non necessita di installazione e basato sul cloud, progettato per fornire un’esperienza ancora più facile nell’EDA ad ingegneri elettronici, insegnanti, studenti di ingegneria e hobbisti. È un programma per disegnare e simulare circuiti elettronici facile da usare e che permette altresì il disegno di circuiti stampati, usufruibile direttamente dal proprio browser.

Home Page

Caratteristiche di EasyEDA:

Disegno rapido di schematici

Disegna rapidamente degli schemi elettrici grazie alle librerie disponibili direttamente nel browser. Upgrade automatici trasparenti.

Schema elettrico

Simulatore di circuiti

Verifica i circuiti analogici, digitali o misti mediante sottocircuiti e modelli SPICE!

Simulazione

Disegno di PCB online

Operazione veloce anche con molti livelli (PCB multistrato) e migliaia di fori e/o piazzole (pads).

Disegno di PCB online

Il sistema è molto stabile, affidabile e semplice da apprendere. L’interfaccia utente è accattivante e veloce. EasyEDA possiede una ricca libreria contenente migliaia di componenti elettronici (per circuiti, circuiti stampati e per realizzare modelli) e decine di migliaia di esempi di schemi elettrici!

Chiunque può usare la libreria e contribuire ad espanderla. È inoltre possibile importare disegni da Altium, Eagle e KiCad ed modificarli in EasyEDA.

Un’ulteriore caratteristica di EasyEDA è il fatto che gli utenti possono accedere a dei moduli Open Source, sviluppati da migliaia di ingegneri elettronici.

Moduli Open Source

C’è un tutorial che ne spiega le principali caratteristiche ed un Ebook di Simulazione, che guida passo passo alla simulazione di circuiti in EasyEDA mediante ngspice.

Il video seguente presenta brevemente le caratteristiche del programma EasyEDA.

Come disabilitare l’avvio di video e audio nel browser

Quando sei al lavoro o in classe, non c’è niente di più fastidioso dell’apertura di siti web che automaticamente avviano video. Un minuto prima si sta felicemente tranquilli e … improvvisamente ci fanno sobbalzare sulla sedia o infastidiscono. Per non parlare del capo che subito intuisce che non stai lavorando !!!
La buona notizia è che c’è un modo per spegnere l’autoplay ed evitare di essere scoperti o comunque infastiditi.
Ecco come fare in tutti e quattro i principali browsers.

 Firefox

In Firefox, è possibile attivare una funzione chiamata Click To Play che sostituisce i contenuti Flash con un’immagine statica dove è necessario fare clic sopra prima che i contenuti multimediali si avviino.

Per attivarlo, digitare about:config nella barra degli URL, dove dovrebbe apparire un avvertimento. Dopo averlo rimosso, digitare plugins.click_to_play nella barra di ricerca, quindi fare clic col pusante di destra del mouse e selezionare Toggle. Dopo il riavvio di Firefox, si dovrebbe vedere l’immagine qui sotto al posto del video. 

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 Chrome e Chromium

Per fare la stessa cosa in Chrome e Chromium, digitare chrome://chrome/settings/content nella barra degli indirizzi e scorrere la pagina fino a trovare il plug-in come mostrato sotto.

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Ora, tutto ciò che dovete fare è selezionare Click to play. È anche possibile impostare le autorizzazioni per plug-in specifici cliccando Gestisci eccezioni (Manage exceptions).

 Safari

In Safari, è possibile scaricare un paio di estensioni per disabilitare autoplay.

ClickToPlugin disabilita tutti i plug-in che avviano contenuti multimediali senza il vostro permesso, e può sostituire un sacco di lettori multimediali con HTML5. Se vi interessano soltanto i contenuti Flash, ti consigliamo ClickToFlash invece.

 Internet Explorer

Secondo la pagina di supporto del sitoMicrosoft, è possibile utilizzare il filtro ActiveX per prevenire l’autoplay in IE. Basta andare nel menu Strumenti e selezionare la sicurezza, quindi attivare ActiveX Filtering. Ora, quando si visita un sito con contenuti ActiveX, vedrete una piccola icona blu nella barra degli indirizzi per farvi sapere che è stato bloccato.

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Per riprodurre i contenuti bloccati, fare clic sull’icona. Apparirà un menu pop-up in cui è possibile disattivare il filtro per quel sito. Una volta avviato è possibile ribloccarlo cliccando nuovamente sull’icona.

Traduzione dalla fonte
Altra fonte originale

Distribuzioni GNU/Linux adatte x vekki PC

Se avete un vekkio PC ke nn ha + un sistema operativo si può mettere a buon uso nuovamente cn un sistema operativo ke nn rikiede un processore veloce o una unità disco grande. Fortunatamente ci sono molte distribuzioni GNU/Linux ke funzionano su vekki hardware ed il cui funzionamento è soddisfacente anke se il PC è veramente molto vekkio.  Qsto xkè ci sono alcune distribuzioni GNU/Linux ke nn rikiedono troppe risorse.

Prima di tutto bisogna stare lontano da distribuzioni ke usano Gnome o KDE. Qesti ambienti grafici tendono ad utilizzare troppe risorse x il vekkio hardware e il PC sarà troppo lento x le applicazioni di base. Bisogna qindi cercare distribuzioni GNU/Linux ke nn utilizzano qeste interfacce grafiche.

La stragrande maggioranza delle distribuzioni odierne realizzate x operare su vekki PC sn x lo + basate su Ubuntu e qst significa ke si ha accesso a tutti i pakketti Debian ke Canonical supporta e ke danno accesso a un’infinità di programmi.

Xubuntu è una distribuzione di qalità ke nn rikiede troppa potenza. Utilizza cm ambiente grafico il leggero ma completo XFCE ke x i computer vekki è un’ottima scelta. Qesto ambiente grafico funziona bene ma potrebbe nn essere la migliore scelta x PC molto vecchi dove XFCE è un po’ + impegnativo rispetto a qalke altra interfaccia di minore potenza. Qesta scelta xò faciliterà molti utenti ke sn abituati ad usare Windows xké l’interfaccia di base è molto somigliante.

Linux Mint 6 Fluxbox Community Edition è una scelta decisamente migliore x vekki PC. Ad oggi è arrivata alla versione 9 ma potrebbe essere troppo pesante. Anke Linux Mint si basa sui pakketti Debian essendo derivata cmq da Ubuntu. Qesta distribuzione utilizza Fluxbox cm ambiente grafico e funzionerà meglio cn computers su cui nn è possibile eseguire troppo bene Xubuntu. Qesta distribuzione ha tutte le cose di base presenti ma ha un desktop e una modalità di funzionamento particolari x cui ci vorrà un po’ di tempo x abituarsi. Ad esempio, invece di un pulsante di avvio, dovete fare clic destro sul desktop x aprire le applicazioni. CMQ nulla di particolarmente ostico da apprendere.

MoonOS LXDE è un’altra buona distribuzione da provare. Qesta utilizza LXDE cm ambiente grafico ke usa pokissima memoria RAM x eseguire i suoi compiti. In genere è possibile scaricare e usare LXDE anke cn altre distribuzioni ma MoonOS ha tutto già impostato dopo l’installazione in modo da avere tutto già pronto.

Qst sn le distribuzioni suggerite negli articoli ke si trovano in rete ma se ne conoscete altre, fatemi sapere 😉

NN solo informatica

Come sempre navigando in quel mare rikkissimo ke è il Web della grande rete internet ho trovato questo sito dedicato all’elettronica Open Source decisamente interessante. Da quello ke ho visto è la traduzione del corrispondente sito inglese di appassionati di elettronica. Realizzato sul modello di un blog è ricco di tantissimo articoli di tutti i generi in ambito elettronico e x poter valutare schemi e + approfonditamente rikiede di registrarsi.  Questo è il link:

http://it.emcelettronica.com/

Se trovate qualcosa di interessante nn dimenticate di segnalarcelo 🙂

Una segnalazione interessante “before84”

Vorrei “spendere” un po di tempo per parlare di un website veramente carino:

http://www.before84.com/

Il sito in oggetto è gestito da un appassionato doc, un vecchio ed attuale “utilizzatore” di moto da cross, spiega come in Italia si viveva in quell’ambito sportivo, denuncia quanti marchi italiani esistevano PRIMA DEL 1984, e di quanti ne sono spariti dopo l’avvento dei marchi nipponici, ed erano bei tempi, il cross in genere era praticato solo per il gusto di farlo.

Oggi infatti gli sport “motoristici” in genere, vengono vissuti per vincere e sopratutto per guadagnare, la passione esiste ancora, ma non è come una volta.

Uno dei marchi italiani “spariti” è la mitica TGM, per l’occasione, sono stati prodotti una serie limitata di t-shirts e felpe, brandizzate con il mitico marchio. I prodotti sono di buona fattura, per chi fosse appassionato di vecchie moto da cross e fosse interessato a ricordare quei tempi vestendo con t-shirts o felpe, visitate il sito e potete mettervi in contatto tramite email di before84: contact