Come spiare un cellulare

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Se hai bisogno di spiare un cellulare e non sai come fare, è importante sapere che oggi sul web ci sono tantissime applicazioni che con i loro software consentono di ottimizzare il risultato.

La scelta in merito deve tuttavia essere oculata per evitare false promesse e frodi. Infatti ci sono siti che asseriscono cose non vere e spesso si rivelano inaffidabili ed anche il prodotto è di scarsa qualità.

Per evitare tali inconvenienti è necessario orientarti su app per spiare i cellulari degni di nota e tra queste una che è considerata la migliore presente sul mercato risponde al nome di mSpy.

A tale proposito, ecco una recensione accurata su questo eccellente software e per saperne di più e avere altri approfondimenti dettagliati, vai su rintracciarecellulare.com

Che cos’è mSpy?

Quando si tratta di spiare un telefono cellulare è importante sapere se l’app spia che si sceglie sia in grado di effettuare le operazioni specifiche di sui si ha bisogno. Per fare un esempio se il tuo obiettivo è di sapere chi frequenta tuo figlio, o come si comportano il coniuge o i dipendenti, l’app mSpy è senza alcun dubbio la migliore su cui tu possa optare.

Questo software, infatti, funziona benissimo sia su dispositivi aventi il sistema operativo Android che iOS. Inoltre sul primo non è necessario eseguire il root preliminare, mentre sul secondo non è richiesto alcun jailbreak.

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Detto ciò, va sottolineato che tra le tante funzionalità, l’app mSpy propone il monitoraggio a distanza di chiamate in entrata e in uscita sul telefono spiato nonché la lettura di SMS, MMS e messaggistica di social tipo WhatsApp e Facebook.

Infine per completare questa rapida carrellata delle funzionalità del software, va sottolineato che tra le tante vi è anche quella denominata Geo Fencig che come si evince dal nome, riesce a controllare il percorso e il luogo della persona spiata intercettando il suo dispositivo in abbinamento alla funzione GPS di cui l’apparecchio è dotato.

  • Monitoraggio di WhatsApp, SMS, chiamate, e tante altre funzionalità
  • Compatibile con i dispositivi smartphone  Android, iOS e Blackberry
  • Accessibile da qualsiasi browser internet sia fisso che mobile
  • Supporto multilingua operativo via mail, chat e telefono 24/7
  • Assistenza online gratuita per l’installazione iniziale

Come acquistare, installare e utilizzare il programma mSpy

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Il software mSpy è disponibile in abbonamento e in due versioni ovvero quella Basic e la Premium. I costi sono rispettivamente pari a $ 26.99 e $ 59,99 al mese. La versione Premium tra l’altro offre anche l’opzione trimestrale di $ 100,99 e annuale pari a $ 169.99.

 

 

Come fare per usare mSpy:

  • Acquista una licenza del software
  • Scarica il programma
  • Installa il programma sul telefono da monitorare (ci vogliono solo 2 minuti, riceverai istruzioni per l’installazione via email.)

Come pagare per mSpy

Il pagamento del pacchetto di abbonamento scelto può essere effettuato tramite l’utilizzo di carta di credito o di debito, carta di credito prepagata, Paypal o bonifico bancario. Nulla sarà spedito per posta a casa tua, né avrai spese doganali o di trasporto. Riceverai la tua chiave di licenza subito nella tua email. Inoltre avrai accesso immediato al programma in modo semplice, rapido ed efficace.

Come installare il programma spia

Dopo aver acquistato mSpy, l’installazione sarà rapida e semplice e le istruzioni ti verranno inviate automaticamente dopo l’acquisto. Il programma spia verrà installato direttamente sul dispositivo per tracciare poi attraverso Internet ciò che in esso viene eseguito, ed il tutto in pochi e semplici passaggi. Il programma una vlta installato non è rilevabile e sarà quindi invisibile alla persona che devi monitorare.

Come funziona mSpy

I programmi spia per cellulari funzionano in modo semplice e, dopo l’acquisto e l’installazione, è possibile utilizzare immediatamente il pannello di controllo a cui si può accedere tramite l’uso di un qualsiasi computer con la propria password e i propri dati utente.

Il programma invia semplicemente a un server i pacchetti di informazioni che il dispositivo invia e riceve in modo che sia possibile visualizzarli e ascoltarli comodamente in seguito sul tuo computer.

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Hai mai pensato, come genitore, se tuo figlio è davvero sul sito di cui ti ha parlato?

  • Dove sarà e di cosa parlerà con i suoi amici?
  • È andato davvero a casa della ragazza?
  • L’ha davvero portata al cinema?

È difficile non preoccuparti per i tuoi figli ma oggi puoi però rilassarti; infatti, usando l’app mSpy, non dovrai più aver timore di nulla nemmeno se tuo figlio elimina SMS, MMS o chiamate dalla rubrica; infatti, puoi vederli e ascoltarli in seguito sul PC di casa o sul tuo personale dispositivo cellulare.  

Conclusioni

Con mSpy puoi dunque sapere chi ha chiamato tuo figlio e quali numeri sono presenti nella rubrica del telefono. Con questo software puoi tra l’altro leggere tutti i messaggi ricevuti o inviati dal dispositivo: testo, immagine o multimedia (inclusi Whatsapp, Skype, Snapchat, iMessage). 

Tutto questo senza lasciare traccia e in modo infallibile. Per questo motivo se cerchi un’app spia giusta per te, allora mSpy è una scelta vivamente consigliata!

ATTENZIONE:

IL SOFTWARE È STATO CONCEPITO ESCLUSIVAMENTE PER UN USO LEGALE. L’installazione di un software di monitoraggio, come il descritto Software in Licenza, in un apparato mobile o un altro dispositivo di cui non si abbia il diritto di monitorare, rappresenta una violazione delle leggi vigenti pertanto declino qualsiasi responsabilità sull’installazione e/o l’uso del programma suddetto e non mi assumo nessuna responsabilità per eventuali danni e/o violazioni che possono derivare dal suo utilizzo.

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Avviso di sicurezza (il tuo account e stato compromesso)

Forse un pò off topic per questo sito ma di sicuro utile a tantissimi e quindi ne scrivo.

Se ricevete una email dal titolo uguale o simili a quello di questo articolo, allora avrete la spiacevole sensazione di leggerne il contenuto che vi riporto qui sotto dato che oggi me la sono ritrovata nella mia casella email:

Come potete osservare è una immagine e non un testo e già questo è fonte di sospetto ma letto il contenuto e capendo la fonte di sicuri malviventi informatici si può giustificare. Allora usando uno dei tanti portali online per OCR ecco la trascrizione del contenuto (così Google e gli altri motori di ricerca lo indicizzano e lo rendiamo pubblico).

Ciao, caro utente,
Abbiamo installato un trojan di accesso remoto sul tuo dispositivo. Per è momento il tuo account email è hackerato (vedi, ora ho accesso ai tuoi account). Ho scaricato tutte le informazioni riservate dal tuo sistema e ho anche altre prove. La cosa più interessante che ho scoperto sono i video dove tu masturbi. Avevo incorporato un virus sul sito pomo dopo di che tu l’hai installato sul tuo sistema operativo. Quando hai cliccato su Play di un video pomo, in quel momento il tuo dispositivo ha scaricato il mio trojan. Dopo l’installazione la tua camera frontale ti filma ogni volta che tu masturbi, in più il software è sincronizzato con video che tu scegli. Per il momento il software ha raccolto tutte le informazioni sui tuoi contatti dalle reti sociali e tutti gli indirizzi email. Se tu vuoi che io cancelli tutti i dati raccolti, devi trasferirmi $300 in BTC (criptovaluta). Questo è il mio portafoglio Bitcoin: 164KWCilEyDoUBaNKBzkNUefsdWe6kDYKT Una volta letta questa comunicazione hai 2 giorni a disposizione. Appena hai proweduto alla transazione tutti i tuoi dati saranno cancellati. Altrimenti manderò i video con le tue birichinate a tutti i tuoi colleghi e amici!!! E da ora in poi stai più attento! Per favore, visita solo siti sicuri! Ciao!

Ovviamente il contenuto è del tutto falso e scritto in modalità intimidatoria per riuscire nell’intento di estorcere denaro alla vittima destinataria che ovviamente qualcosa da nascondere ha e subito si impressiona e maledice il giorno di essere andato sui siti porno etc etc … sì vabbè ma ci sono alcune annotazioni che dovrebbero far sorgere fondati sospetti.

La prima è quel riferimento (vedi, ora ho accesso ai tuoi account) che io mi domando, ma dove? Nessuna prova o evidenza di ciò … se ne saranno dimenticati di allegare? Chissà.

La seconda, almeno per me, è che non ho un notebook e quindi nessuna webcam come scrivono, la tua camera frontale, usando solo PC desktop. Capisco che lo scrivere genericamente voglia includere anche gli smartphone che sono decisamente molto più diffusi ma l’account email dello smartphone nella stragrande maggioranza dei casi non coincide con quello che ognuno di noi usa e quindi non è quello su cui si riceve l’email estorsiva. Questo già dovrebbe far capire che qualcosa non quadra.

Terzo e ultimo, la matematica certezza, almeno per me, di non aver mai girato video porno!

Ovviamente chi invece lo ha fatto qualche campanello in testa deve sentirselo suonare ben forte ma tranquilli, è solo l’ennesimo tentativo di estorcervi del denaro pagando in criptovaluta, la famosa BitCoin o BTC, che come tutte le criptovalute è in teoria, e sembra anche per davvero, inrintracciabile.

Sai che patema d’animo per l’onanista che si sente scoperto e non avendo letto questo articolo cercherà di pagare in criptovaluta non avendola mai usata … sento già grida di bestemmie levarsi in aria in mezzo mondo!

Ma la cosa più interessante: quanti ci cascano in simili tentativi di estorsione tutt’altro che semplici da imbastire e oltremodo difficili da far credere, almeno per tutti quelli innocenti, anche se ovviamente sui siti porno oggi ci vanno praticamente la quasi totalità di maschi e anche molto pubblico femminile e sicuramente sono molto diffusi i notebook o portatili.

Vuoi vedere che davvero ci sono tanti uomini e donne che si filmano in atti di libidine e tengono una videoteca delle loro registrazioni? Il dubbio mi viene legittimo sennò che senso avrebbe fare di queste email estorsive che evidentemente qualcosa incassano sennò il gioco sarebbe già finito … è sì, perchè leggendo in rete è da tempo che questa pratica va avanti!

Nascondere stato online WhatsApp

By Clara Macheda

Per una salvaguardia della privacy che sia davvero estesa a tutti i livelli dell’esperienza tecnologica potrebbe essere interessante sapere come nascondere lo stato online di WhatsApp.

Fortunatamente la più diffusa applicazione di messaggistica istantanea concede all’utente un discreto spazio di manovra nella battaglia ai ficcanaso, consentendo, tra le altre cose, di proteggere la propria immagine del profilo, impedendo di ottenere la doppia spunta blu della conferma di lettura e nascondendo l’orario di ultimo accesso.

Tutto rosa e fiori quindi? Non propriamente. WhatsApp infatti non consente in via “ufficiale” di oscurare la propria presenza “online” agli altri utenti che hanno quindi modo di accedere a questa informazione, che siano parte della rubrica o meno.

Cionondimeno, sebbene gli sviluppatori di WhatsApp non abbiano ancora implementato una funzione che possa nascondere lo stato online, non è il caso di gettare la spugna. Ecco qualche escamotage utile alla causa!

Indice degli argomenti

Unseen – Nascondi e leggi per nascondere stato online WhatsApp su Android

Nella eterna e quanto mai attuale battaglia per la protezione dei dati personali e della privacy, ogni utente che vorrà rivendicare il diritto di accedere a WhatsApp senza essere visto “online”, potrà affidarsi all’app gratuita Unseen. L’applicazione non necessita di root (per maggiori informazioni è consigliata la lettura di Root Android) e il suo funzionamento è piuttosto semplice ed efficace.

Unseen consente infatti di leggere i messaggi ricevuti senza accedere a WhatsApp, in questo modo, va da sé, non si risulterà “online” sull’app fino a quando non si deciderà di rispondere ad uno o più mittenti.

Non solo, la lettura del messaggio su Unseen non determinerà né la comparsa della doppia spunta blu di conferma di lettura, né l’aggiornamento dell’ultimo accesso all’applicazione.

Nel momento in cui si decidesse di rispondere ad un messaggio, poi, Unseen provvederà a segnalare all’utente che una volta aperta la chat si attiveranno automaticamente conferma di lettura e ultimo accesso, a patto ovviamente che queste due funzionalità non siano già state disattivate in precedenza. A questo proposito è indicata la lettura di alcuni degli articoli presenti sul nostro portale.

 

Come rimuovere l’ultimo accesso su WhatsAppLa procedura per rimuovere l’ultimo accesso su WhatsApp è semplicissima da eseguire. Ecco come farlo su Android, iPhone e iPad.

Unseen sostanzialmente “clona” i messaggi in arrivo permettendone la lettura al di fuori dell’applicazione di WhatsApp. Alla ricezione di ogni messaggio verranno visualizzate due notifiche, una, “ufficiale”, di WhatsApp, l’altra di Unseen; sarà sufficiente effettuare un tap su quest’ultima per leggere la missiva senza risultare “online”.nascondere stato online whatsapp

Nascondere stato online WhatsApp su iPhone con Watusi

Tutti i possessori di iPhone potranno affidarsi a Watusi un tweak disponibile su Cydia (per iOS 7 e seguenti), il software open source che consente a tutti i dispositivi iOS con jailbreak, di effettuare il download di applicazioni da terze parti (non necessariamente autorizzate da Apple). Watusi espande le funzionalità e le possibilità di personalizzazione normalmente presenti su WhatsApp. Tra queste citiamo due features utili alla protezione della privacy:

  • “Freeze last seen” che impedisce l’aggiornamento dell’ultimo accesso.
  • “Read receipts” che blocca la conferma di lettura.

Come fare Jailbreak iOS 11/11.1.2 su iPhone e iPadFinalmente è stato reso disponibile il Jailbreak su iOS 11/11.1.2 per iPhone e iPad. Vediamo insieme l’occorrente e i passaggi necessari.

 

TweakBox: alternativa a Cydia senza JailbreakIn questa guida introduciamo e vi spieghiamo il funzionamento di TweakBox. Uno store alternativo a Cydia per chi non ha il Jailbreak.

Altri metodi

Disattivazione rete dati e WiFi

Nel caso in cui si preferisse non installare applicazioni suppletive sul proprio telefono Android o su Windows Phone, né operare il jailbreak sul proprio iPhone, ci si dovrà affidare ad un escamotage decisamente più “artigianale”.

Affinché non appaia la scritta “online” ad ogni accesso sarà necessario restringere i permessi di WhatsApp per l’accesso a Internet (su iPhone: Impostazioni di sistema > WhatsApp > Dati cellulare > Off), al fine di impedire all’applicazione di collegarsi alla rete 3G/4G. In questo modo, i messaggi verranno ricevuti ed effettivamente scaricati sul dispositivo solo con connessione WiFi.

Una volta effettuate queste operazioni, alla ricezione del messaggio, prima di accedere a WhatsApp sarà necessario disattivare il WiFi ed effettuare ‘’accesso per prendere visione degli aggiornamenti sulla chat di interesse. In questo modo si avrà la possibilità di leggere senza risultare “online”.

Se poi si decidesse mantenere la privacy anche in fase di risposta, senza lasciare che l’interlocutore rimanga nel limbo dello “sta scrivendo…”, sarà sufficiente completare la propria risposta a WiFi spento, per poi riattivare la connessione e inviare.

Bloccare un contatto

Bloccare il contatto (o la serie di contatti) cui non vogliamo far conoscere le nostre abitudini d’uso di WhatsApp, potrebbe essere un’altra intelligente soluzione. Il bias, in questo caso, riguarda l’impossibilità dell’utente bloccato di inviarci messaggi, il che potrebbe di fatto limitare l’utilizzo di questa metodica.

Come bloccare una persona su WhatsAppQuando si parla di privacy, non si scherza! In questa guida vi mostriamo come poter bloccare, sbloccare o silenziare un gruppo o un contatto da tutte le piattaforme di WhatsApp in maniera semplice, veloce ed intuitiva!

Conclusione

Ecco conclusa la nostra guida utile a nascondere lo stato online su WhatsApp. Per ulteriori approfondimenti sulla più importante app di messaggistica istantanea provate a dare un’occhiata a:

Come nascondere contatti WhatsAppAvete degli amici ficcanaso che non si fanno i fatti loro? Vediamo insieme come nascondere contatti WhatsApp su iOS e su Android.

 

Come bloccare una persona su WhatsAppQuando si parla di privacy, non si scherza! In questa guida vi mostriamo come poter bloccare, sbloccare o silenziare un gruppo o un contatto da tutte le piattaforme di WhatsApp in maniera semplice, veloce ed intuitiva!

 

Inviare messaggi anonimi WhatsAppCon questo servizio potrete inviare messaggi WhatsApp d’emergenza in tutto il mondo gratuitamente e in completo anonimato: ecco come usarlo e come difendersi dai più furbi!

 

Come vedere stato WhatsApp senza essere vistiEcco un piccolo trucco che ci consente di visualizzare le storie di WhatsApp senza essere visti.

Emissioni smartphone: la classifica completa

By Manuel Baldassarre

emissioni smartphone - valori SAR

Per “emissioni smartphone” si intende la quantità di onde elettromagnetiche rilasciate da un dispositivo. Esse vengono assorbite dal nostro corpo potendo procurare, nel tempo, danni e alterazioni anche permanenti! Per questo è nata la necessità di dover misurare le emissioni di ogni singolo smartphone.

Si parla dunque di tasso di assorbimento specifico o “SAR” (acronimo di Specific Absorption Rate) – come recita la pagina di Wikipedia – come quel valore che misura le emissioni degli smartphone e il loro assorbimento da parte del nostro corpo. Tutti i produttori di device sono obbligati a stimarli, e in questo articolo vi daremo una classifica completa in ordine di pericolosità!

Valori SAR: cosa sono e come leggerli

Come detto, i valori SAR misurano la quantità di radiazioni emesse da un determinato dispositivo, che vengono poi assorbite da un corpo biologico, un essere umano quindi. Per ogni dispositivo insomma, il valore SAR verrà espresso da un numeretto: ma come capire se quel numero è basso o alto? Rischioso o “nella norma”? Entriamo un po’ più nel dettaglio.

Ogni dispositivo emette delle radiazioni elettromagnetiche in tutto l’ambiente circostante con una determinata potenza. Queste radiazioni sono indispensabili per “agganciarsi” alla rete e quindi inviare/ricevere chiamate, SMS, rete Internet. Esse hanno un’intensità sempre più alta (e quindi pericolosa) tanto più ci avviciniamo al dispositivo.

Nello specifico dunque, i valori SAR misurano le emissioni degli smartphone su un determinato corpo nell’unità di tempo, e si misurano dunque in Watt (che esprime la potenza delle onde emesse) su chilogrammo (a seconda del volume del corpo umano che le onde trapassano).

Capirete dunque, che il nostro corpo assorbe le onde diversamente a seconda se si parla della testa, del corpo (parziale) o dell’intero corpo, poiché varia il volume del “corpo” da trapassare. Ed è anche logico intuire che la testa è l’elemento più a rischio dato che é la più vicina allo smartphone (soprattutto durante le chiamate) e perché ha dimensioni più piccole rispetto al corpo, quindi più “facile da trapassare”.

Esiste dunque un limite che non deve essere mai oltrepassato per le emissioni smartphone. Quel limite è di 2W/Kg (un valore davvero molto grande) nell’Unione Europea e addirittura di 1.6 W/Kg in America. Eccederlo significa andare incontro a possibili malattie e danni spesso irreparabili!

Emissioni smartphone: i rischi

La domanda sorge dunque spontanea: dovremmo avere paura del nostro smartphone? In un mondo di circa 7 miliardi di persone, dove circa 5 miliardi usano lo smartphone, la risposta è un enorme ed inesorabile sì! Molti ricercatori infatti, stanno studiando la possibile formazione di tumori causati dalle radiazioni cellulari e secondo l’OMS sono classificati come cancerogeni di classe 2b.

Se pur non ci siano ancora prove concrete, è però noto che la nascita di tumori è molto lenta: basti pensare che solo dopo 40 anni dalla bomba nucleare su Hiroshima abbiamo constatato un incremento di tumori al cervello, e lo stesso vale per il tabacco e, ancor più recente, per l’amianto. Insomma, il pericolo sembra essere imminente.

Ma tralasciando i tumori, ci sono effetti ben più “immediati” causati dall’esposizione prolungata alle emissioni degli smartphone, che spesso sono anche permanenti. A tal proposito vi proponiamo una tabella pubblicata dall’Osservatorio Astrofisico di Arcetri dove potete vedere alcune degli effetti a seconda del valore SAR alla quale si è esposti:

Effetto SAR Potenza
Danni termici gravi 10 W/kg 2500 W/mq
Danni termici per esposizioni continuate 4W/kg 1000 W/mq
Riscaldamento comparabile con quello corporeo 1 W/kg 250 W/mq
Possibili danni termici a tessuti sensibili (cataratta, sterilita’ maschile) 0.5W/kg (localizzati) 120 W/mq
Alterazioni nel comportamento di animali di laboratorio 1-4W/kg
Alterazione della permeabilita’ callulare a ioni Calcio 0,2-200W/kg
Aumento del tasso di linfomi in oncotopi 1W/kg (tutto il corpo)

Come si può vedere immediatamente al di sotto dei 2 W/Kg, il limite massimo raggiungibile da uno smartphone, gli effetti ci sono e non sono affatto rassicuranti! Ora scommetto che siete curiosissimi di vedere la classifica completa sulle emissioni smartphone! Vi anticipo che rimarrete stupiti!

Emissioni smartphone: classifica completa

Di seguito, grazie alle infografie create dal sito tedesco Statista, vi riporteremo una classifica completa delle emissioni smartphone aggiornate al 2018, suddividendo la lista in due categorie principali per gli smartphone più conosciuti: i migliori smartphone con SAR basso e i peggiori smartphone con SAR alto. E allora non perdiamo altro tempo e diamo un’occhiata alle classifiche:

I migliori smartphone (SAR basso)

Come si può notare, la medaglia d’oro spetta a SONY con il suo Xperia M5, ma tutte le nostre congratulazioni vanno a Samsung che, oltre a detenere il resto del podio, è vivamente presente in tutto il resto della classifica con smartphone importanti (e molto diffusi) come il Note8, e la “serie S” come ad esempio il Galaxy S8+ o il Galaxy S7 Edge.

emissioni smartphone - valori SAR

Insomma, se avete uno degli smartphone elencati qui sopra, potete assolutamente essere contenti e tirare un respiro di sollievo. D’altra parte però, bisogna vedere anche il risvolto della medaglia e dare uno sguardo alla classifica delle peggiori emissioni smartphone:

I peggiori smartphone (SAR alto)

Il podio, in senso negativo, se lo aggiudica il nuovissimo OnePlus 5T con ben 1,68 W/Kg – vi ricordo che il massimo valore SAR è di 2W/Kg – seguito a ruota da Huawei Mate 9 e Nokia Lumia 630. Inoltre non si può far a meno di notare che la classifica è ricca (aimè proprio nelle prime posizioni) di smartphone Huawei, tra i più diffusi al mondo. E non mancano anche iPhone 7/Plus ed il più recente iPhone 8.

emissioni smartphone - valori SAR

Se avete uno di questi smartphone, scommetto che ora li vedrete sotto una luce diversa! Anche se, in realtà, ci sono dei modi e degli accorgimenti che potreste seguire per diminuire il tasso di emissione. Per questo vi consigliamo di continuare a leggere di seguito. Ma prima, ecco come scoprire il valore SAR del vostro smartphone.

Valori SAR del tuo smartphone

Lo so, vi capisco, il vostro smartphone non è elencato nelle classifiche qui in alto ed ora siete molto curiosi di scoprire i suoi valori SAR. In effetti la maggior parte dei costruttori di smartphone o tablet indica proprio sul loro sito tutti i valori corrispondenti alle emissioni degli smartphone che produce.

Spesso però è difficile reperire questi dati, soprattutto quando si tratta di smartphone cinesi o di brand poco conosciuti. A tal proposito ci viene in aiuto SAR-SHIELD, un sito che (come dice proprio il suo nome “Scudo-SAR”) offre soluzioni per la riduzione di radiazioni elettromagnetiche ed ha anche una lista davvero molto fornita dei valori SAR.

Per trovare quello relativo al vostro smartphone, collegatevi alla sezione dedicata del sito tramite il link fornito in rosso qui di seguito, ed inserite il nome del vostro smartphone all’interno della casella di testo “Search” che si trova in alto a destra sulla tabella. Ecco il link alla lista completa dei valori SAR:

Per ogni smartphone vi verranno forniti due valori, calcolati a seconda che si tratti delle misurazioni stabilite in Unione Europea o in America. Se non avete capito bene come cercare il vostro smartphone, ecco un’immagine di esempio dove abbiamo inserto nella barra di ricerca gli smartphone del brand OnePlus:

emissioni smartphone - valori SAR smartphone

E voi, siete riusciti a trovare il vostro smartphone? Avete scoperto un valore SAR alto o basso rispetto agli smartphone visti in classifica? Vi ricordiamo che il massimo raggiungibile per uno smartphone venduto in Europa, e quindi un valore pessimo di SAR, è di 2W/Kg come specificato dalla tabella stessa. Ma vediamo come poter rimediare alle nocive emissioni degli smartphone.

Emissioni smartphone: come proteggersi

Come detto il tasso di assorbimento delle onde elettromagnetiche varia a seconda della porzione di corpo esposta a queste radiazioni, tuttavia la testa è spesso la parte del corpo più sollecitata. Capita soprattutto durante le chiamate dove il dispositivo scambia continuamente dati ed è appoggiato vicino al nostro orecchio.

Ecco dunque qualche consiglio semplice da seguire per diminuire l’esposizione alle radiazioni cellulari:

  • Tenere lo smartphone lontano dal corpo: quando potete evitate di tenere lo smartphone attaccato al corpo (come in tasca o in un taschino);
  • Non dormite con il cellulare acceso: prima di dormire spegnete il cellulare o inserite la modalità aereo, e soprattutto non dormite affianco ad esso;
  • In chiamata: cercate di allontanare il dispositivo dal’orecchio (circa 2.5cm) o usate cuffie auricolari e vivavoci;
  • Utilizzate la modalità aereo: quando c’è poco segnale lo smartphone emette onde con più potenza per cercare il segnale;
  • In movimento: in auto, treno e altri mezzi lo smartphone è costretto ad agganciarsi costantemente a nuovi ripetitori emettendo molta potenza;

Cover Anti-radiazioni e strumenti antielettrosmog

Se proprio non vi va giù di dover subire tutte queste radiazioni ogni giorno, sappiate che la scienza sta lavorando molto per ovviare – almeno in parte – al problema. E così vengono studiati sempre nuovi metodi che riescano in qualche modo a “schermare” il nostro corpo dalle emissioni degli smartphone.

Un esempio ce lo dà il famoso brand Tucano che realizza oggetti come zaini e accessori per smartphone. Essi sono riusciti a creare delle cover anti-radiazione per gli smartphone che hanno ottenuto l’approvazione dai laboratori di ricerca. Molto semplicemente in fase di chiamata non dovrete far altro che chiudere la cover e appoggiare lo smartphone sull’orecchio per parlare.

Ma esistono anche altri strumenti, chiamati “antielettrosmog” che – se portati con sé – riescono a proteggerci in parte da tutte le onde elettromagnetiche che ci circondano ogni giorno. Trovate maggiori dettagli ed informazioni su Dionidream.com che ha fornito una lista di prodotti davvero interessanti come il bracciale Trasmission con biomagnete incorporato.

E voi, seguite spesso questi consigli? Diteci la vostra nei commenti qui in basso.

 

Come ripristinare chat WhatsApp

By Clara Macheda

ripristinare chat whatsapp

La necessità di ripristinare le chat di WhatsApp potrebbe essere dovuta a diverse situazioni, tutte guidate dalla volontà di non perdere le conversazioni intrattenute con i propri contatti. Per esempio, si potrebbe dover ripristinare le chat a causa di un cambio di smartphone oppure in virtù della necessità di formattare il proprio. Nella guida di oggi ci occuperemo proprio di questo delicato argomento, affrontandolo per ogni sistema operativo attualmente supportato da WhatsApp.

Indice:

Backup e ripristino delle chat di WhatsApp su Android

Per tutti i possessori di uno smartphone che monta il sistema operativo Android, le possibilità di recupero delle chat di WhatsApp sono almeno due:

Backup e ripristino delle chat su Google Drive

Una piccola premessa riguardante il servizio GDrive è d’obbligo. Google Drive è un servizio di cloud storage che consente la memorizzazione e la sincronizzazione online di tutti i dati relativi ad un account Google. Questa facility può essere sfruttata su tutti i dispositivi, consentendo all’utente di gestire in maniera snella e rapida tutti i files che deciderà di caricare sulla piattaforma.

Ecco spiegato perché Google Drive sia un ottimo alleato nel caso in cui si presenti la necessità di salvare e ripristinare le chat di WhatsApp.

Creazione di un backup su Google Drive

A prescindere dalle necessità individuali (backup e ripristino per cambio smartphone oppure backup e ripristino per formattazione del proprio device), si dovrà:

  • Aprire l’app di WhatsApp sullo smartphone.
  • Accedere al menu toccando l’icona in alto a destra sullo schermo, toccare “Impostazioni” e poi “Chat”. Dopo di che, all’interno del menu, effettuare un tap su “Backup delle chat”.
  • Una volta all’interno della pagina dedicata al Backup delle chat si potrà:
    • Toccare direttamente “Esegui Backup” per avviare immediatamente l’operazione;
    • Toccare la voce “Backup su Google Drive” per impostare discrezionalmente la frequenza di backup.
    • Nel caso in cui non si fosse ancora sincronizzato il proprio account di Google, effettuare un tap sulla voce “Account” e poi su “Aggiungi un account”. Nel fortuito caso in cui non si disponesse di un indirizzo privato di gmail è ovviamente raccomandata la sua creazione, qui una serie di guide che potrebbero essere utili.
    • Effettuando un tap su “Backup tramite” si potrà scegliere se affidarsi esclusivamente alla rete Wi-Fi oppure se consentirne l’avvio automatico se connesso anche tramite dati.
  • Una volta personalizzate tutte le specifiche sopra citate, toccare “Esegui Backup”.ripristinare chat whatsapp

È importante tenere a mente che il backup delle chat potrebbe richiedere del tempo, per questo motivo è buona norma tenere il telefono collegato ad una fonte di alimentazione. Inoltre è possibile modificare la frequenza di backup automatico, basterà seguire questa sequenza Menu > Impostazioni > Chat > Backup delle chat > Backup su Google Drive.

Per includere nel backup anche i files video sarà necessario spuntare la voce “Includi video” al termine della sequenza Menu > Impostazioni > Chat > Backup delle chat. L’azione aumenterà inevitabilmente le tempistiche di backup quindi, anche in questo caso, è consigliabile connettere lo smartphone a una fonte di alimentazione.

N.B.: Ogni volta che si crea un backup su Google Drive (quotidianamente, settimanalmente oppure mensilmente), utilizzando lo stesso account, il precedente verrà irrimediabilmente sovrascritto.

Ripristino di un backup tramite Google Drive

Che si stia trasferendo i dati su un nuovo smartphone o che si debbano reimmettere sul proprio devices appena formattato, bisognerà in primo luogo effettuare il download di WhatsApp Messenger dal Google Play Store e procedere con la configurazione iniziale. Dopo aver associato il proprio numero di telefono e l’account di Google, l’applicazione reperirà automaticamente il backup precedentemente effettuato su Google Drive. Toccare quindi la voce “Ripristina” e lo smartphone recupererà direttamente tutte le chat (ed eventualmente anche i video).

Backup e ripristino delle chat in locale

WhatsApp consente di creare un backup che si salverà direttamente sullo smartphone. Prima di procedere con la creazione del backup locale è necessario effettuare il download di un file manager (applicazione che fornisce un’interfaccia grafica per gestire i files presenti sullo smartphone). Ne esistono moltissimi per Android, tra questi, ad esempio ES Gestore File, File Manager, AntTek Explorer.

Una volta effettuato il download del file manager bisognerà seguire questi passi:

  • Accedere a WhatsApp > Impostazioni > Chat > Backup delle chat > Esegui Backup. È opportuno assicurarsi che il backup su Google Drive sia impostato su “Mai”.
  • Accedere all’applicazione file manager.ripristinare chat whatsapp
  • Per assicurarsi che il backup sia avvenuto con successo, seguire questa sequenza Memoria principale > WhatsApp > Databases.

N.B.: se si dispone di SD card, la sequenza da seguire sarà sdcard > WhatsApp > Databases.ripristinare chat whatsapp

Se il backup è andato a buon fine, si troveranno in questa pagina una serie di files la cui denominazione inizia per “msgstore”. Se invece non fosse così, si dovrà ripetere il primo punto.

  • Copiare l’intera cartella di WhatsApp su un computer oppure su un pendrive e procedere con la formattazione/la sostituzione dello smartphone.
  • Prima di configurare l’applicazione di WhatsApp appena installata sarà necessario spostare la cartella (già salvata su computer o pendrive) nello storage del nuovo smartphone o dello smartphone appena formattato.
  • Una volta eseguita questa operazione si potrà procedere con la configurazione dell’app e, a momento debito, cliccare su “Ripristina”.

Anche in questo caso sarà obbligo mettere in pratica alcuni accorgimenti. In primo luogo bisogna assicurarsi di ripristinare un backup dallo stesso numero di telefono e account Google su cui il backup è stato effettivamente creato. Il dispositivo su cui si tenta di effettuare il backup/ripristino dovrà essere sufficientemente carico o connesso a una fonte di alimentazione. È inoltre importante che la rete cui lo smartphone è connesso, sia stabile e che ci sia sufficiente memoria disponibile per accogliere l’intero file di backup.

Nel caso in cui si desiderasse ripristinare WhatsApp riportando le chat a un backup precedente all’ultimo, sarà necessario rinominare il file di backup che si desidera ripristinare da msgstore-ANNO-MESE-GIORNO.1.db.cryp12 a msgstore.db.crypt12.ripristinare chat whatsapp

N.B.: è possibile che un backup precedente sia su protocollo diverso (crypt9 o scrypt10), è importante non modificare il numero dell’estensione.

Dopodiché si potrà disinstallare WhatsApp, reinstallarlo e poi toccare su “Ripristina” quando verrà richiesto.

Backup e ripristino delle chat di WhatsApp su iOS

iPhone consente di ripristinare le conversazioni di WhatsApp esclusivamente tramite il servizio di cloud storage iCloud.

Creazione di un backup su iCloud

Per effettuare un backup manuale delle chat sarà sufficiente accedere a WhatsApp > Chat > Backup delle chat, effettuare poi un tap su “Esegui il backup ora”. Alternativamente è possibile automatizzare i backups toccando la voce “Backup automatico”, scegliendone poi la frequenza.

ripristinare chat whatsapp

Come anche per Android, è possibile inserire o meno i contenuti video all’interno del backup, il che andrà inevitabilmente ad incidere sulle tempistiche di completamento del backup stesso.

Per poter creare un backup delle chat su iCloud sarà necessario essere in possesso di un dispositivo che monti almeno iOS7. Bisognerà essere connessi a iCloud (da Impostazioni iPhone > iCloud):

  • iOS7: Impostazioni iPhone > iCloud > Documenti e dati > ON
  • iOS8 e successivi: Impostazioni iPhone > iCloud > iCloud Drive > ON

Ripristino di un backup tramite iCloud

Prima di procedere alla formattazione del proprio dispositivo o alla sostituzione dello stesso con un iPhone nuovo, è consigliabile verificare che il backup sia stato creato correttamente. A questo proposito basterà seguire la sequenza WhatsApp > Chat > Backup delle chat e valutare la data dell’ultima copia di backup.

Dopo aver svolto questo controllo sarà possibile eliminare l’applicazione (o passare al nuovo dispositivo), reinstallarla dall’App Store e procedere con la configurazione (il numero di telefono utilizzato per il backup e il ripristino deve essere lo stesso).

Backup e ripristino delle chat di WhatsApp su Windows Phone

Per quanto riguarda Windows Phone il backup delle chat di WhatsApp viene eseguito quotidianamente e salvato nello storage interno e/o nella SD presente sul telefono (in base alle proprie impostazioni di backup). Non solo, è possibile eseguire un backup periodico delle chat su OneDrive. Per questo motivo in caso di disinstallazione di WhatsApp per cambio smartphone o per formattazione del proprio dispositivo, è importante assicurarsi di eseguire preventivamente il backup manuale o l’esportazione delle chat. Per fare ciò le opzioni sono sostanzialmente due:

Creazione di un backup e ripristino delle chat di WhatsApp tramite OneDrive

Creazione di un backup tramite OneDrive

Per eseguire il backup di chat ed elementi multimediali su OneDrive, in modo da poterle poi trasferire su un altro Windows Phone, è obbligatorio:

  • Disporre di Windows Phone 8.1 o successiva.
  • Essere connesso a OneDrive.
  • Disporre di memoria sufficiente sia su OneDrive che su Windows Phone (per verificare la disponibilità di storage sul telefono: Impostazioni > Sistema > Sensore memoria (Memoria su Windows 10 Mobile).

Per eseguire il backup è necessario:

  • Aprire l’applicazione di WhatsApp e toccare Altro > Impostazioni > Chat e chiamate > backup.
  • Selezionare la frequenza di backup su OneDrive desiderata, oppure eseguire un backup manuale. Anche in questo caso si potrà scegliere di includere nella copia i contenuti video.
  • Effettuare un tap su “backup tramite” per scegliere la tipologia di connessione che si desidera usare per il backup.

Anche in questo caso valgono gli accorgimenti già citati per i precedenti sistemi operativi poiché il processo di backup potrà richiedere diverso tempo, in relazione alla velocità della connessione ad Internet. Lo smartphone dovrà essere sufficientemente carico onde evitare il suo spegnimento prima del completamento del processo. Ogni nuovo backup, inoltre, andrà irrimediabilmente a sovrascrivere il precedente che non sarà più recuperabile.

Ripristino di un backup tramite OneDrive

Per ripristinare un backup effettuato su OneDrive è buona norma in primo luogo verificare l’effettiva presenza del backup accedendo a WhatsApp > Altro > Impostazioni > Chat e chiamate > Backup. Se l’orario dell’ultima copia rispetta le aspettative si può procedere all’eliminazione dell’applicazione e alla reinstallazione della stessa sul proprio dispositivo oppure su uno nuovo.

Effettuare il download di WhatsApp dal Windows Store e procedere alla configurazione iniziale comprendente anche il ripristino delle chat e degli eventuali elementi multimediali da un backup.

Creazione di un backup e ripristino delle chat di WhatsApp su scheda SD

Creazione di un backup delle chat di WhatsApp su SD card

Per eseguire un backup manuale delle chat di WhatsApp su telefono o scheda SD (le impostazioni di memorizzazione si possono verificare in Impostazioni > Sistema > Sensore memoria) bisognerà accedere a WhatsApp > Altro > Impostazioni > Chat e chiamate > backup.

Ripristino di un backup delle chat di WhatsApp da SD card

Per recuperare il backup effettuato sulla scheda SD sarà necessario avvalersi di un’applicazione file manager scaricabile da Windows Store. Il file di backup si troverà in SD cardWhatsAppWinPhoneBackup.

Una volta verificata la presenza del file di backup sulla SD card si potrà procedere con lo smontaggio della stessa dallo smartphone e il trasferimento su un nuovo dispositivo sul quale si potrà scaricare e configurare WhatsApp. Durante la configurazione, la stessa applicazione troverà il backup delle chat presente sulla scheda SD e chiederà di ripristinarle, toccare quindi su “Ripristina”.

Conclusione

Ecco conclusa la nostra guida su come ripristinare chat di WhatsApp in caso di formattazione del proprio smartphone oppure passaggio a un nuovo dispositivo. Le possibilità di ripristino però non terminano qui, poiché è possibile, per esempio, ripristinare anche chat di WhatsApp archiviate.

Telegram X: cos’è e cosa cambia

By Giuseppe Brandi

Conosciamo tutti ormai Telegram, il famoso servizio di messaggistica istantanea. L’app è molto famosa perchè integra funzioni interessanti come bot, canali, stickers, cloud personale e autodistruzione di messaggi.

Questo client è ben diverso da WhatsApp e, nonostante sia in netto vantaggio, è fuori discussione che Telegram stia scavalcando il servizio di messaggistica di casa Facebook.

Se, ultimamente, ti è capitato di aver visto sullo store una nuova versione di Telegram, non ti stai sbagliando, è tutto vero! Telegram X, infatti, è stata pubblicata dapprima sull’App Store, successivamente su Google Play Store.

Di che si tratta?

In principio questa applicazione, disponibile esclusivamente per iPhone e per iPad, veniva giustificata come una versione più personalizzabile di Telegram stessa, introducendo la sezione “Temi” (già disponibile su Android) e altre piccole migliorie in ambito grafico.

Inoltre, stando ad alcuni leak, la “X” rimanderebbe al nome del noto smartphone di casa Apple (Telegram, infatti, è stata una delle prime applicazioni ad essersi adattata al famoso “notch”).

Con la pubblicazione di Telegram X sul Play Store possiamo notare che questa versione ancora in sviluppo, considerabile come “Alpha”, tende ad essere una alternativa all’applicazione Telegram già presente per Android.

Cosa cambia in Telegram X

Andiamo, quindi, a vedere cosa cambia in Telegram X.

Proprio come in Twitter, è possibile abilitare la “Night Mode” a nostro piacimento; oppure possiamo attivarla automaticamente al calare della sera o tramite il sensore di luminosità. In stanze buie, infatti, Telegram X adatterà l’interfaccia a colori più cupi e spenti, meno vividi e accesi.

Night Mode in Telegram X

Per fare ciò, ci rechiamo in “Impostazioni”, “Themes and Mods”, infine su “Auto Night Mode”.

Come attivare la Night Mode in Telegram X

Inoltre, possiamo scegliere se impostare il layout delle chat in “Bubble Mode”, ovvero mostrando i messaggi nei loro vari pop-up; oppure disattivarla, lasciando il posto ad una interfaccia più minimal, che risulta più funzionale ma anche più dispersiva.

Bubble Mode attivata e disattivata in Telegram X

Facendo uno swipe verso destra, ci comparirà il menù ad hamburger che ci permetterà di selezionare se attivare o meno queste funzionalità.

Conclusioni

Possiamo concludere affermando che la versione X si presenta come un’alternativa a Telegram, offrendo alcune funzioni in anteprima non fruibili dall’applicazione tradizionale. Trattandosi di una versione Alpha, ci aspettiamo grandi cambiamenti e miglioramenti in ambito prestazioni, in quanto il consumo di RAM e di batteria sono alti.