System76 abilita il supporto per HiDPI su tutti i suoi pc Desktop e Laptop

By Matteo Gatti

system76

System76 sposa HiDPI.

System76 ha rilasciato un aggiornamento che andrà ad abilitare su tutti i pc Desktop e sui Laptop dell’azienda il supporto ad HiDPI.

L’aggiornamento sarà disponibile a ore per tutti gli utenti della distribuzione Ubuntu-based Pop!_OS, sviluppata proprio dagli ingegneri di System76.

Il supporto per HiDPI è diventato urgente in quanto un numero sempre crescente di clienti ha iniziato a chiedere assistenza per il set-up di display multiplo. Sorgevano infatti problemi se un utente tentava di connettere contemporaneamente display HiDPI e LoDPI. Era necessaria una soluzione momentanea in attesa della definitiva maturazione di Wayland.

System76 abilita il supporto per HiDPI su tutti i suoi pc Desktop e Laptop

Gli sviluppatori hanno impiegato un po’ di tempo ma il pieno supporto per HiDPI è finalmente pronto. Il servizio supporta schede grafiche Nvidia o Intel ed è in grado di ottimizzare le impostazioni del display per la migliore esperienza possibile.

Per chi non lo sapesse gli schermi HiDPI sono sempre più diffusi e utilizzati su una grande varietà di dispositivi. Chi ha avuto modo di osservarne uno da vicino di sicuro avrà avuto difficoltà a distinguere pixel contigui, notando una migliore resa del testo e dei contenuti video ad alta definizione. HiDPI è infatti l’acronimo di High Dots Per Inch e si riferisce ad una categoria di display caratterizzati da un’elevata densità di pixel.

Potete ora collegare un display esterno HiDPI e aspettarvi che il tutto funzioni al primo colpo. E’ stato inoltre facilitato lo switch da display HiDPI a display LoDPI” questo è quanto si legge sull’annuncio ufficiale.

Gli sviluppatori sono al lavoro anche su un installer integrato per il sistema operativo. L’obiettivo è sostituire la monotonia dei click durante la primissima installazione dell’OS con qualcosa di più interattivo.

Vi ricordo che la prossima release di Pop!_OS Linux sarà basata su Ubuntu 18.04 LTS (Bionic Beaver) ed è attesa per il prossimo 26 Aprile 2018.

Per ulteriori dettagli vi rimando all’annuncio ufficiale.

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Le app Android gratis del giorno

By Giuseppe Monaco

Sul Google Play Store molti sviluppatori rendono gratuite numerose applicazioni normalmente a pagamento. In questo articolo, dunque, vi mostreremo ogni giorno quali applicazioni sono disponibili al download gratuitamente

App Android Gratis

A seguire abbiamo raccolto tutte le applicazioni disponibile per oggi gratuitamente suddivise per macro aree.

Applicazioni

Qui di seguito trovate le app generiche gratis per oggi:

Giochi

Qui di seguito trovate i giochi gratis per oggi:

Icon Pack

Qui di seguito trovate gli Icon Pack gratis per oggi:

Wallpaper e Temi

Qui di seguito trovate wallpaper e temi gratis per oggi:

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Amazfit Smartwatch 2 è ufficiale: caratteristiche e prezzo

By Fabrizio

Tutti, o quasi, conoscono il tanto amato Amazfit Pace, lo sportwatch che si è fatto apprezzare da tutta l’utenza. Huami e Xiaomi hanno presentato oggi il successore di questo smartwatch. Si chiama Amazfit Smartwatch 2 ed è stato presentato tramite un evento in streaming. Ma non perdiamoci in altre chiacchiere e vediamo cosa ha da offrirci questo nuovo dispositivo.

Design e materiali

Il nuovo Amazfit Smartwatch 2 si presenta con un design sportivo, ma allo stesso tempo elegante. È stato pensato e realizzato facendo attenzione ai minimi dettagli. La scocca è realizzata in fibra di carbonio 3D, con custodia in policarbonato rinforzato con fibra di vetro.

Il vetro frontale è caratterizzato da una curvatura 2.5D. Il display non è totalmente circolare. Nella parte inferiore, infatti, è presente una mezza luna in ceramica, la quale racchiude il sensore di luminosità.

I pulsanti, la abse inferiore e le altre sporgenze invece sono realizzate in acciaio marino 316L, resistente alla corrosione. Il cinturino è disponibile sia in gomma e sia in pelle.

Caratteristiche

Questo nuovo sportwatch è dotato di un sensore GPS che può essere utilizzato fino a 35 ore prima dell’esaurimento della carica. Inoltre la batteria fornisce un’autonomia di circa 5 giorni con un utilizzo medio/intenso.

Sono presenti numerose funzioni, come ad esempio la possibilità di controllare la riproduzione musicale dello smartphone abbinato. Con il nuovo Amazfit Smartwatch 2, inoltre, possiamo controllare i dispositivi di MiHome, monitorare il sonno e tanto altro.

Grazie all’app WOS 2.0 possiamo visualizzare il battito cardiaco in tempo reale e tenerlo sotto controllo. Inoltre, grazie alla collaborazione con Firstbeat, sono presenti alcune funzionalità molto utili. Possiamo analizzare dei parametri come l’ossigeno consumato, allenamenti consigliati e tanto altro.

Sono presenti 11 profili sport da selezionare a seconda dell’allenamento desiderato. Sono incluse attività come nuoto, corsa e palestra. In futuro saranno aggiunti altri profili.



Prezzo e disponibilità

Il nuovo Amazfit Smartwatch 2 sarà disponibile in Cina a partire da oggi ad un prezzo di 999 yuan, circa 128€. Dal 9 gennaio sarà disponibile anche una Exclusive Edition, con vetro in zaffiro, a 1499 yuan, circa 192€.

Sarà un degno successore del precedente modello?

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Rendere Fire TV Stick un ricevitore Google Cast

By Salvo Vosal

Rendere Fire Tv ricevitore Google Cast

Una delle funzioni fondamentali di Chromecast e dispositivi Android TV (alcuni TV Box e Smart TV), è proprio il cast di Google che è una vera evoluzione di Miracast. Rispetto a quel protocollo, permette non solo di vedere lo schermo di un dispositivo, ma anche la trasmissione diretta di contenuti (il tutto sfrutta l’aiuto dei server di Google).

Si tratta di una ottima tecnologia, facilmente implementabile nelle app e quindi diffusa oramai nei client di moltissimi servizi, da Netflix a Spotify. Purtroppo è semplice implementare la trasmissione, ma per nulla la ricezione, tanto che solo i dispositivi di Google possono ricevere.

Sicuramente Google non estenderà mai il proprio Cast ai dispositivi di Amazon, vista anche la guerra in corso fra i due colossi.

Come fare quindi a rendere la Fire TV un ricevitore Google Cast?

Fortunatamente al solito gli utenti e coder non si arrendono, ed hanno trovato il modo di realizzare una app ricevitore parzialmente funzionante, CastReceiver. Purtroppo solo parzialmente perchè senza il beneplacito di Google non si possono usare i suoi server quindi tendono a funzionare solo i servizi che non richiedono i DRM o funzionano in locale.

Quindi tipicamente non ne vorranno sapere di funzionare le app di Google e quelle dei servizi di video streaming protette da DRM.

Di fatto, ad oggi, CastReceiver funziona decentemente con lo streaming dello schermo, delle schede e dei video in locale. Alcuni hanno riportato come funzionante anche Spotify ma io, personalmente, non ci sono riuscito.

Speriamo vivamente che lo sviluppo continui e che gli sviluppatori riescano a migliorare la stabilità e la compatibilità.

Intanto potete trovare l’APK aggiornato di CastReceiver qui e potete installarlo in modo semplice tramite Apps2Fire.

Una volta installata basterà lanciarla per avere il ricevitore attivo, se volete sapere di più su CastReceiver potete consultare questo post su xda.

La nostra breve guida su come rendere Fire TV Stick un ricevitore Google Cast è terminata, fateci sapere che ne pensate con un commento. Altre guide su Fire TV sono in arrivo, seguiteci anche tramite i nostri canali social Facebook e Twitter.

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Versioni Windows: quali sono le differenze?

By Andrea Rossi

windows 10 home

Quando siamo alle prese con l’installazione di un nuovo sistema operativo, spesso ci perdiamo fra i vari dettagli tecnici. Questo è il caso delle versioni di Windows che ad un primo sguardo possono sembrare tutte uguali, ma in realtà non lo sono affatto. Microsoft ha infatti sviluppato ogni diversa edizione seguendo le necessità di certe tipologie di utenti.

Non necessariamente infatti la versione di Windows più completa sarà quella che più si adatterà maggiormente alle vostre esigenze. Per fare chiarezza abbiamo consultato direttamente le FAQ di Microsoft in modo da fornirvi una risposta il più possibile chiara e comprensibile. Siete pronti a scoprire quale delle edizioni di Windows 10 è più adatta a voi?

Windows 10 Home

Come il nome stesso, Windows 10 home è quella che fra le versioni di Windows si adatta più all’utilizzo domestico. Utilizzabile sia su PC desktop che su portatili, è da poco caricata anche sui tablet e dispositivi 2-in-1. In questo caso di tratta della versione decisamente più diffusa e preinstallata sulla maggior parte dei PC preassemblati.

Nonostante sia, per così dire, l’edizione base, offre di serie giù tutte le novità di Windows 10. Vi troverete quindi Cortana, Microsoft Edge, il supporto per l’autenticazione biometrica e Continuum. Se poi utilizzate una versione abbastanza datata di Windows noterete con piacere l’integrazione dello Store delle applicazioni direttamente nella barra dei programmi.

Questa spinta “gamer oriented” la notiamo anche dalla presenza del servizio Xbox Live, che vi permetterà di registrare e condividere tutte le vostre partire online.

Windows 10 Pro

windows 10 pro

Se oltre a utilizzare il PC per il tempo libero e lo svago, questo mondo è una parte integrante della vostra attività lavorativa, dobbiamo salire di livello. Windows 10 Pro infatti, nonostante esteticamente appaia identico alla versione Home, offre dei tool dedicati ai power users e alle piccole imprese.

Fra tutti dobbiamo ricordare Bitlocker, che si occupa della codifica dei file e dei documenti, la possibilità di utilizzare il desktop remoto in modalità avanzata e la presenza della virtualizzazione Hyper-V. Se rientrate nella categoria degli utenti base quindi, ricordatevi che si, la scritta Pro può anche fare figo, ma include funzioni che difficilmente utilizzerete.

Windows 10 Enterprise

Windows 10 enterprise

Visto che le grandi aziende hanno necessità nettamente diverse rispetto a un singolo, Microsoft ha pensato di accontentarle con l’edizione Windows Enterprise. Non si tratta in realtà di una .iso scaricabile direttamente dal web.

Per avere accesso a Windows 10 Enterprise infatti, dovrete acquistare una licenza aggiuntiva. Una volta fatto questo avrete accesso a tutte le funzionalità business del sistema operativo di Microsoft. Sostanzialmente questa versione si differenzia per la gestione degli aggiornamenti, la sicurezza e la possibilità di gestire agevolmente un work group.

Windows 10 Education

windows 10 education

tesso discorso, seppur leggermente differente, vale per le versioni Windows Education. In questo caso sono state studiate appositamente per le scuole e gli istituti di formazione. Cosa cambia però rispetto alle altre versioni di Windows 10?

Le funzionalità sono molto simili a Windows Enterprise, con la differenza che verranno ricevuti aggiornamenti più frequenti per le caratteristiche supportate. Nel caso in cui siate interessati a questa edizione vi consigliamo di leggere la pagina dedicata.

Windows 10 Mobile

windows 10 mobile

In principio era Windows Phone, la rivoluzione mobile targata Microsoft che ha portato con se Windows Mobile. Ora che non vederemo praticamente più smartphone con Windows a bordo, la domanda sorge spontanea. Che fine ha fatto Windows Mobile?

In realtà questa versione di Windows continua il suo ciclo su tantissimi tablet e dispositivi 2-in-1. Il suo funzionamento è infatti ottimo e richiede pochissime risorse rispetto ai rivali. Al suo interno potrete trovare tantissime funzioni dedicate ai dispositivi mobili.

Le più interessanti sono sicuramente l’interfaccia grafica completamente rivista, la modalità Continuum e l’ottimizzazione della home per schermi touch. Se poi volete scoprire tutte le novità che accompagnano giornalmente Windows, che ne dite di dare una letta a questi articoli?

Conclusioni

Ora che abbiamo appurato insieme quale versione di Windows scegliere per il proprio PC, scaricare quella giusta sarà davvero semplice. Ricordatevi che non sempre avere più funzioni a disposizione corrisponde a un miglior funzionamento del sistema operativo. Regolatevi quindi di conseguenza e scegliete con cura quale utilizzare.

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Migliori Cover iPhone X

By Andrea Rossi

Spigen luquid crystal iPhone X

Dopo aver seguito la presentazione in diretta e averne apprezzato le novità e caratteristiche tecniche avete deciso di acquistare iPhone X? Sappiate che il nuovo gioiellino di Apple, oltre ad essere davvero bellissimo, può risultare davvero fragile. Questo è dovuto alle caratteristiche costruttive che vedono il display borderless davanti e la scocca posteriore in vetro.

Proprio per questo motivo oggi vogliamo consigliarvi le migliori cover per iPhone X. Non proteggere un “piccolo capitale” del genere sarebbe una pazzia. Non è necessario utilizzare una soluzione troppo invasiva, basterà nella maggior parte dei casi anche una semplicissima cover in silicone. Questo però lo salverà da graffi, urti e cadute, risparmiandovi costose visite in assistenza. Siete pronti a scoprire come proteggere iPhone X?

Migliori cover iPhone X: come sceglierle

Scegliere una cover per iPhone X può sembrare davvero semplice. In realtà non si tratta di una cosa così banale ed è una decisione che va fatta secondo determinati criteri. Uno fra tutti è sicuramente la modalità di utilizzo del vostro smartphone. Se siete persone che hanno una vita molto attiva e tendono a non trattare il proprio device con molta cura, più la cover è resistente più eviterete possibili danni accidentali. In questo caso vi consigliamo di abbinare alla protezione esterna anche una pellicola in vetro temperato.

Se invece tenete lo smartphone con molta cura, potreste anche decidere di utilizzare una semplice cover in gomma o silicone. Noi, per non far mancare niente a nessuno, cercheremo di analizzare le migliori scelte per entrambe le parti. Nel frattempo, se avete acquistato iPhone X da pochi giorni e volete entrare nel suo magnifico mondo, perché non date un’occhiata a questi articoli?

Spigen Liquid Crystal

Per proteggere iPhone X a volte non serve una cover particolarmente dura o con un design rinforzato. Ne è la dimostrazione questa Spigen Liquid Crystal che con il suo strato in silicone ripara più che bene lo smartphone da graffi e cadute. In più la linea non viene affatto alterata e il gioiellino di Apple rimane un piacere per gli occhi.

ESR Pure

ESR pure iPhone X

Un’altra valida cover per iPhone X in silicone è questa proposta da ESR. Si tratta di una soluzione minimale ma piacevole che riesce a proteggere a dovere lo smartphone senza esagerare. In questa versione troviamo anche un bordo rinforzato che va a irrobustire la cornice laterale, una delle parti più deboli in assoluto.

EasyAcc Ultra Slim

easyacc ultra slim iPhone X

Se il silicone non vi piace e magari preferite le cover per iPhone X in gomma, abbiamo la soluzione giusta anche per voi. Questo modello di EasyAcc, disponibile in tre colori, dona un tocco di eleganza allo smartphone senza stravolgerne le forme. Se siete dei puristi e amate i gadget minimal, fa proprio al caso vostro.

Spigen Thin Fit

Spigen thin fit iphone x

Per quanto riguarda le cover per iPhone X in plastica rigida invece, troviamo in prima linea questo modello di Spigen. Dalla sua parte ha sicuramente un’ottima protezione, sopratutto sui bordi. Il retro poi ha un rivestimento morbido che aumenta notevolmente il grip.

SUPCASE Unicorn Beetle

Supcase unicorn iphone X

Se cercate una cover per iPhone X un po’ più resistente, abbiamo un modello davvero interessante da proporvi. Questa di SUPCASE è una sorta di bumper con i bordi super rinforzati. Il retro è completamente trasparente, per lasciare invariato e in bella mostra il design dello smartphone.

Spigen Liquid Air

Spigen Liquid Air iPhone X

Altra soluzione di Spigen per iPhone X è questa cover Liquid Air. Rispetto al modello precedente presenta una piacevole texture sul retro che rende il dispositivo meno scivoloso anche con un utilizzo con una sola mano. Buoni i rinforzi nei punti critici, come la fotocamera e i tasti laterali.

Moko Bumper

moko bumper iphone x

Se adorate le cover per iPhone X colorate, Moko ne ha presentata una davvero carina. Realizzate in TPU, risulta davvero molto resistente agli urti. Sui bordi presenta delle protezioni in gomma che vanno a incrementare la sicurezza dello smartphone in caso di caduta. Disponibili in quattro colori diversi, si tratta di un’alternativa simpatica e fresca.

Pulen Ultra Hybrid

pulen ultra hybrid iphone x

Le cover ibride, cioè realizzate con più materiali, stanno prendendo sempre più campo. Ne è una testimonianza questo prodotto di Pulen che riesce a combinare resistenza e design minimale. I bordi rinforzati si fondono infatti con un retro completamente trasparente, che non va ad interferire con il design di iPhone X.

Spigen Rugged Armor Extra

spigen rugged armor iphone x

Per quanto riguarda le soluzioni estreme, ci sono pochi prodotti che possono battere rugged armor extra. Questa cover per iPhone X offre infatti il massimo della protezione, in ogni ambiente o situazione. Decisamente indicata a chi ha una vita molto attiva, riesce a riparare lo smartphone da qualsiasi colpo.

Conclusione

Ora che abbiamo davanti un po’ di scelta per le cover per iPhone X, non ci resta che selezionare il modello o i modelli che fanno più al caso nostro per poi procedere all’acquisto. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di prodotti che usufruiscono della spedizione Prime. Questo significa che saranno fra le vostre mani in tempi davvero rapidi.

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Noontec Hammo le cuffie monitor-studio wireless

By Christian Bisogno

Noontec è un’azienda leader per la produzione di cuffie wireless e cerca di confermarsi con le Hammo, cuffie di buon profilo che uniscono versatilità, qualità e design con occhio di riguardo al prezzo.

Confezione

Promosso a pieni voti il confezionamento, ricco e di qualità:

  • Cuffie Hammond;
  • Custodia;
  • Cavi audio jack 3.5;
  • Cavo ricarica USB-jack 3.5;
  • Adattatore jack 3.5 a 1.5;
  • Manuale d’uso.

Nota di merito per la custodia semi-rigida con chiusura a cerniera ottimamente realizzata e di stile, grazie alla copertura simil-fibra di carbonio. Estremamente leggera e facile da trasportare sfruttando il gancio annesso, offre buoni feedback anche in termini di resistenza. All’interno spazio per una tasca che permette l’inserimento di cavi o accessori.



Design e comfort

Il design è moderno, molto piacevole e curato nei dettagli. Partiamo dall’utilizzo dei materiali: un mix di scocca in plastica e dettagli in alluminio che garantiscono grande leggerezza. L’assemblaggio è buono ed indossarle è un piacere, merito del comfort offerto dal cuscinetto sottostante all’archetto ed ai morbidi padiglioni auricolari. L’ampiezza dell’apertura è regolabile, quindi non sarà difficile trovare l’asset giusto. Unica nota stonata potrebbe essere la dimensione ridotta dei cuscinetti per l’ascolto, che potrebbe risultare stretto ad orecchie “più importanti”.
I tre tasti polivalenti (accensione/spegnimento che permette l’avvio/pausa dei brani ed i due per switch volume/navigazione brani) sono posti sulla scocca del padiglione sinistro così come l’ingresso jack 3.5 per il cavo audio ed il LED indicatore dello stato di accoppiamento e batteria.





Specifiche tecniche

Ecco i dettagli tecnici delle Noontec Hammo:

  • Altoparlanti cuffie Votrik HD500;
  • Resistenza: 32 Ω (ohm);
  • Trasmissione Bluetooth 4.1;
  • Distanza trasmissione max 10m;
  • Durata batteria: 50 ore;
  • Tempo di ricarica: 5 ore.

Qualità audio

A livello sonoro queste cuffie ci hanno convinto, in particolar modo se rapportate al prezzo, ma non ci hanno fatto gridare al miracolo.
Premessa d’obbligo è che sia l’ascolto “nativo” via jack che quello wireless sostanzialmente si equivalgono, anche se ai punti resta superiore quello via cavo.
Entrando nel merito diciamo subito che complessivamente il risultato audio è ottimo: suono molto pulito e sufficientemente ricco con una interessante apertura sulle alte ed una calda e corposa riproduzione delle basse.
Analizzando nel dettaglio bisogna ricordare che le Hammo sono vendute come cuffie monitor-studio, quindi l’apparecchio dovrebbe garantire un suono flat (neutrale), senza particolari enfatizzazioni.
Tenendo a mente ciò, dobbiamo riscontrare come siano eccessivamente marcate le basse che tendono a loro volta a “mangiare” le frequenze medie, incidendo sull’equilibrio dell’ascolto.
L’audio risulta quindi scomposto su due livelli: bassi pieni ed alti brillanti, dimenticandosi della parte media, collante fra le due.
L’isolamento acustico dall’esterno è giusto, non eccessivo ed estraniante. La pressione sonora è buona, il volume massimo (che sconsigliamo per la salute dei vostri timpani) risulta alto ma non insopportabile anche se l’ascolto ne risente in termini di pulizia e gracchierà leggermente.
Tirando le somme il prodotto viaggia su una qualità audio notevole e si fa preferire, a nostro parere, per un ascolto disinteressato e di piacere, piuttosto che per un utilizzo monitor in studio.

Prestazioni ed autonomia

Le Hammo presentano la tecnologia NFC per l’ascolto, oltre ovviamente a quella wireless, ma offrono anche la possibiltà di utilizzarle in chiamata o videoconferenza, grazie al microfono integrato.
La voce percepita dall’interlocutore è nitida e chiara, per niente ovattata, e non si segnalano problemi.
Il raggio d’azione del segnale wireless supera tranquillamente i 5 metri dal dispositivo senza “cadute”, ma non si spinge ai 10 m attestati da Noontec in ambienti ostacolati da muri.
La batteria ha una durata fenomenale di 50 ore, risultato confermato dai nostri test, ricordiamo che invece la durata è illimitata se le cuffie sono utilizzate via cavo.
Per quanto riguarda il pairing e dunque l’accoppiamento con un dispositivo, basterà semplicemente tenere premuto il tasto accensione per 3 secondi ed il lampeggiamento verde del LED rallenterà quando si sarà collegato con successo.

Rapporto qualità/prezzo

Inutile dire che queste cuffie Hammo ci hanno convinto: piacevole l’ascolto, bello il design, ottimi i materiali, promossa la loro trasportabilità, le diverse funzionalità integrate e la capiente batteria. Forse non saranno le cuffie ideali per la produzione in studio ma di sicuro i circa 126€ ( 149$ ) dello store ufficiale, sul sito Noontec, sono un prezzo allettante per una cuffia versatile, dinamica e di qualità.

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Come spegnere iPhone X

By Fabrizio

Come ben sappiamo, l’iPhone X ha perso il tasto Home per fare spazio ad uno schermo che ricopre tutta la parte frontale dello smartphone, Ovviamente questo ha portato all’adozione di un serie di gesture per rimpiazzare il tanto caro tasto Home. Se possedete un iPhone X e non sapete come si spegne allora può tornarvi utile seguire la nostra guida.

Si tratta di una semplicissima guida su come spegnere il nuovo gioiellino di Apple.

Come spegnere iPhone X

Ebbene sì, può sembrare un’operazione scontata, ma vi assicuro che non lo è affatto. Nei precedenti modelli di iPhone, infatti, bastava tener premuto il tasto d’accensione/spegnimento per poi effettuare uno swipe verso destra. In questo modo il tasto Power aveva delle funzioni principali, ovvero quella di risvegliare, bloccare, spegnere e riaccendere il dispositivo.

Con iPhone X, invece, la funzione di spegnimento e accensione è stata abbandonata per far spazio ad altre funzioni che sfruttano il tasto Power. Vediamo quindi come fare a spegnere il nuovo smartphone.

Procedura

Per farlo dovrete tenere premuto contemporaneamente il tasto Power e uno dei due tasti del volume. A questo punto ci verrà data la possibilità di effettuare uno swipe verso destra per spegnere lo smartphone, oppure per avviare una chiamata di emergenza.

Conclusioni

Come abbiamo visto non si tratta di una procedura così scontata. Le funzionalità del tasto Power sono state cambiate per far spazio ad altre funzioni, come ad esempio l’attivazione di Siri.

Se volete sapere tutte le gesture disponibili per questo gioiellino potete consultare la nostra guida.

iPhone X: gesture e le scorciatoie da conoscereCon iPhone X si perde il tasto home e per interagire con il sistema si usano le gesture. Ecco quelle che dovete conoscere

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OnePlus 5T : problemi con lo streaming HD

By Luca De Prisco

Emergono i primi problemi per il OnePlus 5T, lo smartphone di punta della OnePlus, rilasciato da meno di un mese sul mercato. Il bug in questione desta qualche perplessità perchè sembra assurdo pensare che un display che supporta video in HD non riesca a riprodurre in streaming video in alta definizione.
Infatti lo streaming sui principali siti come Netflix, Google Play Movies e Amazon Prime Video risulta disponibile solo in qualità standard.
Il problema è stato messo alla luce da un utente su un forum della OnePlus, e non è un difetto di programmazione, quanto una questione di diritti.

Digital Rights Management

OnePlus 5T supporta infatti Widevine DRM Livello 3 , un certificato che permette lo streaming di video solo in formati standard. Per lo streaming in HD è necessario Widevine Livello 1, senza il quale per colpa dei meccanismi di protezione i video risulteranno pixelati.
L’utilizzo dei DRM, ossia la gestione dei diritti digitali, è una questione piuttosto spinosa per quanto riguarda la libertà su internet. I DRM dovrebbero, almeno in teoria, tutelare il diritto d’autore tramite l’utilizzo di metadati e crittografia per rendere identificabili i contenuti legali, e bloccare quelli non autorizzati.
Il rischio con questo tipo di tecnologia, come notato da molti attivisti per la libertà del web, è un controllo assoluto dei contenuti da parte delle major, che possono imporre restrizioni ad esempio sul numero di dispositivi collegati o sul paese di riproduzione.

Il guru dell’informatica Richard Stallman ha definito appunto i DRM come Digital Restriction Management, ossia gestione delle restrizioni digitali.
Il pericolo della gestione da parte di pochi di internet si può concretizzare in una minaccia per tutti, come dimostrato dallo scandalo del 2005 della Sony, la quale tramite un meccanismo di DRM malfunzionante infettò con un rootkit circa mezzo milione di computer, tramite 4 milioni di CD.

La risposta di OnePlus

Tramite un portavoce, l’azienda cinese ha subito promesso una risoluzione del problema prevista con il prossimo update, senza però specificare per quale motivo il certificato di livello 3 fosse stato omesso.
Sembra assurdo una tale dimenticanza per lo OnePlus 5T con display da 6 pollici 1080p supportato da processore Snapdragon 835 e 6GB di RAM e quindi perfettamente in grado di supportare lo streaming HD.

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