Tesla Model 3: foto, prezzo, uscita e caratteristiche

By Manuel Baldassarre

tesla model 3

La Tesla Model 3 è un’auto nata per essere “l’auto elettrica alla portata di tutti” con lo scopo dunque, di essere più accessibile in termini di prezzo e soprattutto nota per essere la più sicura nella sua categoria. In questo articolo vedremo la bellissima Tesla Model 3 più da vicino evidenziandone le caratteristiche e guidandovi nel suo acquisto in Italia.

Come vedremo a breve dunque, la tesla Model 3 è stata pensata proprio per la mobilità di tutti, e non come esclusiva per alcuni fortunati collezionisti. Questa è la caratteristica che più contraddistingue questa bellissima autovettura. Ma c’è ancora tanto da dire, ecco dunque una legenda di tutte le cose di cui vi parleremo:

Indice dei contenuti

Tesla Model 3: uscita e vendite

Iniziamo con il rispondere ai quesiti più popolari sulla Tesla Model 3: quando è iniziata la produzione? E soprattutto, quando sarà disponibile qui in Europa? Beh, girando in rete vi sarete accorti come queste domande siano difficili da rispondere, ma qualche data c’è e noi ve la riportiamo!

La Tesla Model 3 (precedentemente chiamata Model ☰ e successivamente Model E) è un progetto presentato da Elon Musk in una conferenza il 31 Marzo 2016. Tuttavia la produzione in serie è iniziata soltanto un anno dopo, con il primo esemplare prodotto l’8 luglio 2017 e appartenente ad Elon.

Elon Musk durante la presentazione della Tesla Model 3

Tutta un’altra storia se si parla delle date di consegna che, inizialmente, erano state annunciate per la fine del 2017 (2018 inoltrato per quanto riguarda l’Europa) ma a quanto pare queste date non siano state rispettate e ci sono stati contenziosi tra i clienti e Tesla.

Oggi, navigando sulla sezione dedicata alla Tesla Model 3 sul sito Tesla Italia, è possibile vedere come le consegne siano effettivamente iniziate nel 2017 (per i clienti USA), mentre nel 2018 l’azienda si sia dedicata alla produzione del modello a trazione integrale.

Le consegne in Europa quindi, dovrebbero iniziare nel Q1 e Q2 del 2019 per poi iniziare la produzione dei modelli con guida a destra. In linea dunque con i tempi di consegna, stimati tra i 12 ed i 18 mesi, per le prenotazioni che sono state effettuate nel 2017/2018.

Registrandovi al sito potete ottenere una stima dei tempi di consegna della vostra Tesla Model 3 prima di procedere con l’acquisto. Ma ora tralasciamo questo aspetto e veniamo ai numeri, dato che questa Model 3 ne ha da vendere!

Tesla Model 3: caratteristiche

Nonostante la Tesla Model 3 sia una “semplice” berlina a cinque posti, quando c’è di mezzo lo zampino di Elon Musk non può che trattarsi di un prodotto estremamente particolare, avanzato e performante!

tesla model 3

Prototipo della Tesla Model 3

Stiamo parlando per la precisione di una berlina a tre volumi con propulsione elettrica lunga 4.69 metri, larga circa 2 metri e con un passo di 2.8 metri. Insomma, una berlina spaziosa ma neanche troppo ingombrante con due motori elettrici (posti sull’esse anteriore e posteriore) in grado di ridurre al minimo gli ingombri.

Caratteristiche principali

  • TIPO: berlina, 3 volumi
  • NUM. POSTI: 5 posti
  • BAGAGLIAIO: ant. e post.
  • CAPIENZA: 425 l (in totale)

Prestazioni

  • AUTONOMIA: 354 – 499 Km
  • 0-100 (Km/h): 5,6 o 5,1 secondi
  • TRAZIONE: posteriore o integrale
  • RICARICA: SuperCharger a pagamento

Sicurezza

  • Frenata di emergenza
  • Sistema anti collisione
  • Airbag (x8)
  • ESC e TCS (trazione e frenata)

Servizi Integrati (di base)

  • Touchscreen con navigatore
  • Internet tramite Wi-Fi e rete cellulare
  • Funzione Keyless
  • controllo del climatizzatore a distanza (app)
  • Comandi vocali e sedili ribaltabili e frazionabili

Queste erano dunque le caratteristiche principali della Tesla Model 3, che dispone ovviamente anche di tutti i sistemi integrati per la guida autonoma (Tesla Autopilot) e di optional come: un secondo touchscreen, tetto con vetro oscurato (anti UV), controlli elettrici per sedili e specchietti e molto altro.

Tesla Model 3: foto e design

Ma lasciamo da parte anche i numeri, perché poco importano di fronte la bellezza e la particolarità delle forme della Tesla Model 3! La berlina infatti, pur non mostrando un design particolarmente sportivo o corsaiolo, si esprime con forme eleganti ma allo stesso tempo affusolate. Il frontale poi, non mostra prese d’aria (ovviamente) ma l’estrattore in basso e le fenditure si sposano bene con i fanali.

tesla model 3
tesla model 3
tesla model 3

Il posteriore poi, è in puro stile berlina, con il vetro del lunotto (che percorre tutta l’auto) quasi ad arrivare fin sul bagagliaio, e con i fari – rigorosamente LED – che ricordano gli altri modelli Tesla e donano un’aspetto elegante ed accattivante. Anche la linea laterale è pulita, con forme che si susseguono dall’anteriore al posteriore, con le maniglie delle portiere a scomparsa che richiamano il disegno degli specchietti.

tesla model 3
tesla model 3
tesla model 3
tesla model 3

Particolare anche il logo Tesla, sul passaruota anteriore, che nasconde uno dei tanti sensori che la Tesla Model 3 usa per guidare autonomamente. Ed a proposito di guida assistita, vediamo questa Model 3 cosa è in grado di fare e quale livello di guida autonoma riesce a raggiungere.

Tesla Model 3: guida autonoma

Quando vi abbiamo parlato di guida assistita abbiamo analizzato nel dettaglio cosa significa e come sono definiti i vari livelli di guida autonoma. In breve, per chi non lo sapesse, la guida assistita è suddivisa in 5 livelli: l’ultimo livello definisce quella che viene chiamata “guida autonoma“, che riesce a guidare la vettura senza il minimo intervento dell’uomo, spesso addirittura senza che ci sia qualcuno a bordo.

Per quanto riguarda le Tesla Model 3 non è immediato definire un livello di guida assistita, ma guardando i dispositivi integrati per l’aiuto alla guida e basandoci sulle informazioni rilasciate dal sito Tesla Italia per quanto riguarda il Tesla Autopilot, ovvero il sistema elettronico responsabile della guida assistita, possiamo affermare quanto segue:

La Tesla Model 3 dispone di un sistema di guida assistita di livello 2/3 che, stando a quanto detto nel nostro approfondimento sulla guida assistita, corrisponde ad avere un’elettronica in grado di eseguire un’automazione condizionata. In parole povere, la Tesla Model 3 può guidare autonomamente (accelerando, frenando, sterzando e cambiando corsia, il tutto in relazione all’ambiente circostante), ma il conducente potrebbe essere tenuto a mettersi alla guida in particolari situazioni.

E non finisce qui! L’hardware presente sulla vettura sarebbe in grado di garantire una guida autonoma di livello 5, che a detta di Elon Musk sarà raggiunto tramite aggiornamenti software (OTA: Over The Air, proprio come gli aggiornamenti di uno smartphone) nel corso del tempo, aspettando la modifica delle leggi (anche in Europa).

Tesla Model 3: prezzo in Italia

Ricapitolando la Tesla Model 3 è una berlina con motore elettrico e guida assistita pensata per la famiglia, con un’ottima autonomia, tanta capacità e buone prestazioni! Ma è anche la più sicura della sua categoria, ed inoltre è la più economica nel palmares delle autovetture Tesla. Pensata insomma per mettere le ruote (elettriche) a tutti!

Il suo prezzo di lancio è fisso: 35.000 dollari che corrispondono all’incirca a 29.980 euro su Tesla Italia, il prezzo di una comunissima berlina (anche meno). Se poi detraete i vari incentivi per l’acquisto di un auto elettrica, allora stiamo parlando di un vero e proprio affare, e tutti i soldi risparmiati potrete investirli nei tanti optional a disposizione! Se non vi stuzzica l’idea di prenotarla dal sito, ecco le sedi in Italia dove potrete ordinarla e guidarla!

E voi, avete intenzione di prenotare una Tesla Model 3? Fatecelo sapere nei commenti qui in basso! Intanto ecco alcuni articoli correlati che potrebbero interessarvi:

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Un primo sguardo alle metriche di Ubuntu 18.04 LTS

By Marco Giannini

A partire dal rilascio di Ubuntu 18.04 LTS Canonical ha proposto un tool chiamato Ubuntu Report in grado di raccogliere, previo il consenso degli utenti, alcuni dati relativi all’installazione di Ubuntu. I dati sono di varia natura e riguardano, ad esempio, durata di installazione, processore, RAM etc e servono per conoscere il parco macchine al fine di migliorare la distro.
Per chi non lo sapesse il funzionamento di Ubuntu Report è molto semplice e trasparente per l’utente. All’avvio del sistema viene chiesto agli utenti se desiderano inviare le informazioni raccolte e gli utenti possono visualizzare tali dati se lo desiderano prima dell’invio.
A Febbraio Canonical si è impegnata per rendere pubbliche queste informazioni. Il team di Canonical sta lavorando sul modo migliore per presentare i dati e garantire che le informazioni siano anonime e sicure. Il team web implementerà tali dati su di un apposito sito web. Questo lavoro è programmato per essere completato durante il ciclio di sviluppo di Ubuntu 18.10. Nel frattempo, tuttavia, Canonical ha deciso di fornire una anteprima di alcuni dati che trovano interessanti.
Questi dati derivano esclusivamente da installazioni di Ubuntu Desktop e non includono gli utenti di Ubuntu Server, Ubuntu Core, le immagini cloud o una qualsiasi delle derivate di Ubuntu che non includono ubuntu-report nel loro programma di installazione.

Durata dell’installazione

Durata dell’installazione
L’installazione media di Ubuntu Desktop richiede 18 minuti. Alcune macchine sono in grado di installare Ubuntu in meno di 8 minuti (fortunelli n.d.r.). Il tempo medio di 18 minuti è di gran lunga inferiore al tempo di installazione di altri sistemi operativi, tuttavia il team di Ubuntu sta ancora cercando di ottimizzare ulteriormente questo aspetto.

Nuove installazioni vs aggiornamenti

Il  numero di persone che aggiornano Ubuntu da una precedente release è di circa un quarto di coloro che installano da zero Ubuntu 18.04 TS che, dato che Canonical inizia a richiedere l’aggiornamento solo quando è installata la versione .1 (prevista per il 26 Luglio) non è sorprendente.

Opzioni di installazione

Opzioni di installazione
Un altro fatto interessante è che l’opzione di installazione minima introdotta di recente viene utilizzata da poco più del 15% degli utenti. Questa opzioni, seppur nuova, sta comunque riscuotendo una notevole base di utenti. Altre opzioni di installazioni mostrano che quasi tutti scelgono di scaricare gli aggiornamenti software durante l’installazione, più della metà delle installazioni include componenti aggiuntivi limitati (media codec) e il 28% degli utenti selezione l’avvio automatico del sistema.

Numero di CPU

La configurazione più frequente è quella a CPU singola e questo non è molto sorprendente.

Schema di partizionamento del disco

Come ti partiziono il disco?
La maggior parte delle persone sceglie di formattare i propri dischi e di installare Ubuntu 18.04 LTS da zero. La seconda opzione più comune è una tabella delle partizioni personalizzata.

Display

Display
Full HD (1080p) è la risoluzione dello schermo più popolare, seguita da 1366×768, una risoluzione laptop comune. HiDPI e 4k non sono ancora all’ordine del giorno.

RAM

RAM
4 e 8 GB di RAM sono abbastanza comuni. 1 GB è meno comune. Sorprende il dato di alcuni utenti dispongono di 128 GB di RAM (fortunelli 2 n.d.r.).

Ubuntu è usato in tutto il mondo

Ubuntu nel mondo
Questi dati si basano sul fuso orario selezionato durante l’installazione e non sulla geo-codifica dell’indirizzo IP (non sono infatti memorizzati gli IP). Gli Stati Uniti hanno la più grande concentrazione ma questo dato potrebbe essere distorto persone che usano le impostazioni predefinite durante l’installazione

“Cronache dalla radura”, alla ricerca delle relazioni autentiche. Articolo su SpettacoliNews.it

By Simone Aliprandi

Mercoledì 13 giugno sul sito SpettacoliNews.it è uscito un articolo di Antonio Galluzzo dedicato al mio libro Cronache dalla Radura, nel quale si riporta una mia breve dichiarazione. Riporto il testo integrale dell’articolo qui sotto; per visionare la fonte originale cliccate qui.

“Cronache dalla radura”, alla ricerca delle relazioni autentiche. Il nuovo libro di Simone Aliprandi

E’ uscito il nuovo libro di Simone Aliprandi dal titolo “Cronache dalla radura. Riflessioni ed esperienze sulla complessità delle relazioni di coppia” edito da Ledizioni, disponibile in formato ebook nei principali store online e ordinabile in formato cartaceo dal sito dell’editore.

“Cronache dalla radura” è un saggio di riflessione personale che affronta in chiave delicata e moderna le problematiche relative alla vita di coppia. Il castello e la radura diventano per l’autore una metafora per rappresentare le dinamiche relazionali: la radura rappresenta il luogo simbolico e ideale in cui ci mettiamo realmente in gioco per relazioni autentiche, mentre il castello è la nostra “comfort zone” in cui possono svilupparsi solo pseudo-relazioni. Dal tema della paura delle relazioni a quello dei meccanismi di auto-sabotaggio, dai condizionamenti ambientali e familiari, alle difficoltà legate all’età e allo scorrere del tempo, fino agli elementi chiave dell’empatia relazionale e dell’intelligenza emotiva.

Dichiara Simone Aliprandi:
“Dopo svariate pubblicazioni su temi tecnico-giuridici legati alla mia professione di avvocato, ho voluto mettermi alla prova come autore con un’opera completamente diversa e che, in un certo senso,mi espone anche sul piano umano; non è stato semplice perché un’opera del genere mi ha portato a svestire la sicurezza costruita in anni di professione e a smuovere nella mia memoria alcuni risvolti non ancora del tutto risolti. Inoltre se fino ad oggi mi sono sempre rivolto a un pubblico di addetti ai lavori, ora per la prima volta mi rivolgo a chiunque come me si sia trovato nei sentieri della radura a causa delle complessità delle relazioni.” 

Il libro si compone di quattro capitoli: quattro diverse prospettive con cui l’autore conduce la sua riflessione, dando sfogo a un desiderio di condividere anni di letture ed esperienze su un tema che di fatto coinvolge tutti noi.
Il primo capitolo (intitolato “Castello, radura e altri luoghi simbolici delle relazioni”) è interamente fondato sulla metafora della radura e del castello. Già in questo primo capitolo Aliprandi cerca di introdurre il tema della complessità delle relazioni e di delimitare il campo d’azione delle mie riflessioni.
Il secondo capitolo (intitolato “Cinquanta sfumature di complessità”) cerca di fare una panoramica, pur senza pretesa di completezza, sui vari livelli di complessità che si incontrano nell’avviamento e consolidamento di una relazione di coppia in età adulta.
Il terzo capitolo (intitolato “Le relazioni nel tempo; il tempo nelle relazioni”) prosegue la riflessione in ottica diacronica cercando di mettere a fuoco se e in quali termini la variabile tempo incida sulle dinamiche relazionali.
Infine, il quarto capitolo (intitolato “Sabotaggi, fughe, imboscate e altre storie dalla radura”) raccoglie le esperienze di relazioni infrantesi di fronte a uno dei livelli di complessità presentati. Si tratta di storie vissute sulla pelle dell’autore e di altre persone che hanno voluto condividerle con lui, raccontate ovviamente con un minimo di artificio narrativo per renderle non ricollegabili ai protagonisti reali.

E COSÌ SIA(E): convegno a Milano il 19 giugno

By Simone Aliprandi

Martedì 19 giugno sarò tra i relatori di un interessante convegno intitolato E COSÌ SIA(E), organizzato da Francesca Vitale (avvocato e autrice teatrale) in collaborazione con l’Ordine Avvocati di Milano (che attribuirà 4 crediti formativi) e con Palco Off. L’evento si terrà presso il Teatro Filodrammatici (Via Filodrammatici 1 – Milano) e sarà a ingresso libero. Segnatevi sull’apposito evento Facebook.

Programma della giornata

  • h. 10:30 – Saluti Avvocato Antonella Ratti
  • h. 10:45 – Introduzione Avvocato Francesca Vitale
  • h. 11:00 – L’annosa questione del monopolio: evoluzione normativa e problemi ancora aperti Avvocato Simone Aliprandi, Ph.D. (Array Law Firm, autore del libro SIAE: funzionamento e malfunzionamenti)
  • h. 12:00 – “L’inverno del nostro scontento”. Artisti, produttori e organizzatori: quattro casi pratici tra virtù e patologia Avvocato Francesca Vitale (FRV Studio Legale, Operatrice culturale)
  • h. 13:00/14:00 – Pausa
  • h. 14:00 – SIAE: dal commissariamento al tentativo di rinascita tra problemi di immagine e timore della concorrenza Dott. Salvatore Primiceri (Giurista, autore ed editore)
  • h. 15:00 – La gestione dei diritti d’autore all’estero Avvocato Luciano Daffarra (Studio Legale C-Lex)
  • h. 16:00 – Risposte ai quesiti e dibattito
  • h. 16:50 – Chiusura: Avvocato Mariagrazia Monegat
  • Moderatore: Francesca Vitale

Gli argomenti

Queste le curiosità a cui io e gli altri relatori cercheremo di rispondere, cercando di sgombrare un po’ il campo da leggende metropolitane sul tema.
Posso gestire separatamente dalla SIAE i miei diritti? Mi conviene rimanere in SIAE o meno? Posso e mi conviene depositare le mie opere all’estero? Come posso gestire questo o quel tale problema organizzativo con la SIAE? Cos’è cambiato negli ultimi tempi in SIAE ? É vero che ci sono altri organismi o altri strumenti possibili per il deposito e per la tutela dei miei diritti?
Questo convegno ha lo scopo di rispondere alle molte domande che tutti gli operatori del mondo dello spettacolo – siano essi autori, autattori, operatori culturali, piccoli e meno piccoli organizzatori, produttori etc. – si pongono e mi pongono quando si parla di diritti d’autore.

Crediti formativi: La partecipazione all’incontro è gratuita e consente agli avvocati del Foro di Milano l’attribuzione di crediti formativi. Le iscrizioni devono essere effettuate dall’area web Formasfera accessibile dal sito internet www.ordineavvocatimilano.it Area Formazione Continua.

Firefox scende sotto Internet Explorer a Maggio 2018

By Marco Giannini

NetMarketShare ha da poco pubblicato le statistiche di diffusione dei browser internet desktop per il mese di Maggio 2018.

Scorrendo la classifica quello che subito balza agli occhi è la caduta di Firefox che si piazza terzo in classifica, al di sotto (seppur di poco) di Internet Explorer, con una percentuale inferiore al 10 %.

  1. Chrome 62.85%
  2. Internet Explorer 11.82%
  3. Firefox 9.92%
  4. Edge 4.26%
  5. Safari 3.71%
  6. QQ 1.67%
  7. Sogou Explorer 1.55%
  8. Opera 1.47%
  9. UC Browser 0.75%
  10. Yandex 0.58%

Il risultato è davvero preoccupante, specie se si considera che negli ultimi 12 mesi Firefox ha avuto una tendenza al ribasso.
Voi cosa ne pensate?

 

Ubuntu 18.10: migliora l’integrazione con Android e il consumo della batteria

By Matteo Gatti

ubuntu 18.10 cuttlefish

 

Ubuntu 18.10, come sapete, si chiamerà Cosmic Cuttlefish ovvero la Seppia Cosmica. Gli ingegneri di Canonical sono già al lavoro sulle prime daily builds e nelle scorse ore l’Ubuntu desktop Director Will Cooke ha fornito alcuni dettagli circa le novità che dovremo attenderci in questa nuova release.

Diverse novità che saranno (quasi) certamente pronte entro la final release sono in sviluppo da tempo ma non sono state inserite in Ubuntu 18.04 che, in quanto LTS, è incentrato sulla stabilità.

Ubuntu 18.10: le novità

Gli sviluppatori hanno davanti qualche mese per raffinare gli ultimi dettagli. Le novità che saranno implementate in Cuttlefish sono molteplici.

Sarà possibile sbloccare il portatile mediante un lettore per le impronte digitali, verrà migliorata l’integrazione con l’Android-app KDE Connect.

Vi abbiamo poi parlato del nuovo installer sul quale stanno lavorando gli ing. di Canonical. Soprannominato ‘Ubiquity NG‘ (‘NG’ dovrebbe stare per next-gen) dovrebbe essere basato su tecnologie di ultima generazione quali MAAS ed Electron. Cooke ha dichiarato che difficilmente sarà pronto in soli sei mesi ma ci stanno lavorando.

Una delle novità più interessanti è certamente l’ottimizzazione del consumo della batteria grazie al tweaking di alcuni parametri a basso livello del kernel. Snap riceverà diverse migliorie a partire dal supporto per XDG Portals (presto, inoltre, dovrebbe arrivare Chromium in formato Snap).

Infine Ubuntu 18.10 beneficerà di tutte le novità che saranno implementate in GNOME 3.30 (del quale seguiremo tutto il ciclo di sviluppo). La final release di Cuttlefish è attesa per il 18 Ottobre 2018.

 

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

 

L’articolo Ubuntu 18.10: migliora l’integrazione con Android e il consumo della batteria sembra essere il primo su Lffl.org.

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Le voting machine usate per il Referendum in Lombardia sono arrivate nelle scuole lombarde (e hanno Ubuntu GNOME 16.04 LTS preinstallato)

By Marco Giannini

Vi ricordate delle voting machine comprate dalla Regione Lombardia per il voto referendario svolto lo scorso Ottobre 2017 che dovevano essere donate alle scuole dopo il voto?

Bene, a quanto pare la consegna delle 23000 voting machine è stata completata nel mese di Marzo 2018 e sono state consegnate a 1000 scuole lombarde (qui trovate l’elenco delle scuole che hanno ricevuto le voting machine).

Finalmente possiamo scoprire qualcosa in più di più sulle voting machine (delle SmartMatic VIU-800) grazie al sito WikiScuola.linux che ha pubblicato le specifiche tecniche e alcune informazioni utili per la riconversione di queste voting machine.

Cominciamo dalle specifiche tecniche che comprendono:

  • PROCESSORE Intel Atom x5-Z8350, Quad core 1.44 GHz
  • RAM 2 GB
  • MEMORIA INTERNA 16 GB
  • DISPLAY 10” touchscreen, 1280×800 pixel
  • CONNETTIVITÀ WiFi, Bluetooth
  • INTERFACCE 3 USB
  • SISTEMA OPERATIVO Ubuntu 16.04 LTS (l’edizione con GNOME Shell)
  • DIMENSIONI 24,2 x 25,1 x 12,5 cm
  • PESO 2 Kg

Di default troviamo preinstallate le solite applicazioni preinstallate con Ubuntu il che comprende Firefox, LibreOffice e i programmi predefiniti di GNOME.

Per aiutare i tecnici che dovranno metter mano sulle voting machine, la Regione Lombardia ha inviato alle scuole un piccolo manuale con le operazioni preliminari da compiere una volta accese e, come potete vedere, le voting machine hanno preinstallato Ubuntu GNOME 16.04 LTS

e non una edizione più leggera come ci si sarebbe aspettato visto l’hardware delle stesse.

Emiliano Vavassori sta raccogliendo informazioni tecniche più dettagliate sulle voting machine e le sta raccogliendo assieme ad alcuni tool personali che sta costruendo e mettendo in condivisione. Le informazioni le potete trovare a questo indirizzo.

Leggendo il wiki è possibile scoprire che la piattaforma hardware usata presenta alcuni problemi anche su Linux. Le voting machine non supportano kernel precedenti alla 4.11 e anche versioni più aggiornate del kernel hanno necessità di essere configurate manualmente con alcuni driver aggiuntivi e smanettamenti per poter far funzionare la scheda WiFi (il chipset è un Broadcom 43430 su bus SDIO) e la scheda audio (il chipset è Realtek 5645).
A questo va aggiunto un problema con la regolazione della luminosità che non funziona.

La faccia agghiacciata di Zuckerberg al Congresso degli Stati Uniti

By Simone Aliprandi

Sto seguendo in diretta il dibattito al Congresso degli Stati Uniti che vede protagonista (in una scomoda posizione) Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook.
Non dico nulla. Mostro solo due screenshot della faccia di Zuckerberg, perché credo che siano sufficienti per far capire la situazione.
La diretta è disponibile sulla pagina Facebook di Vox (qui sotto l’embedd del video).

Aiutateci con DONAZIONI!

By admin

ATTENZIONE – ANNUNCIO UFFICIALE! HELP US!!!
SIAMO SOTTO DI 2900 Eur!!!

Abbiamo finalmente il nuovo CONTO CORRENTE dell’Associazione!
Il che significa che ABBIAMO ORA BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO!!!

Come sapete, non abbiamo aiuti istituzionali di alcun tipo.

Restare 4 mesi senza conto corrente ci ha creato non pochi problemi: il flusso di donazioni si e’ interrotto e la conseguenza e’ che siamo in ARRETRATO di 4 mesi di affitto e circa 1300 Euro tra bollette e conguagli di vario tipo.

Il risultato e’ che abbiamo CHIUSO il contratto con la compagnia del GAS (abbiamo passato l’inverno nel GHIACCIO) a cui dobbiamo 1200 EURO di conguaglio annuale (i maledetti non hanno mai effettuato letture del contatore, nonostante i ns solleciti, le loro rassicurazioni, le nostre comunicazioni di letture ed il contatore su strada)

Ma il problema principale e’ pagare i 4 mesi di affitto arretrato, per un totale di 1600 eur.

AIUTATECI CON DONAZIONI! SOSTENETE LE NOSTRE ATTIVITA’!

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