I migliori software 3D gratuiti da scaricare

Il numero e la varietà di pacchetti software 3D sul mercato è piuttosto sbalorditivo ma sfortunatamente molte delle principali applicazioni utilizzate da film commerciali, giochi e studi di effetti costano centinaia o addirittura migliaia di dollari.

È vero che la maggior parte delle applicazioni commerciali offre prove gratuite limitate nel tempo o anche aggiunte di apprendimento abbreviato per studenti e hobbisti: se stai cercando un giorno di lavorare nel settore della computer grafica, vale la pena di esplorare anche se non puoi permetterti un licenza completa, semplicemente perché le competenze nei pacchetti commerciali sono ciò che alla fine ti faranno avere un lavoro.

Tuttavia, ci sono anche serie di software 3D gratuiti per hobbyisti, registi indipendenti che non hanno budget per software costosi, o professionisti freelance attenti al budget che hanno trovato tutti gli strumenti e il potere di cui hanno bisogno in soluzioni a costo zero come Blender o SketchUp.

Solo perché il seguente software è gratuito non lo rende necessariamente meno prezioso. Questo elenco non è necessariamente esaustivo: ci sono dozzine di altri strumenti 3d gratuiti disponibili oltre a quanto menzionato qui. Tuttavia, questi sono i più forti del gruppo, e quindi i più utili.

Blender

Immagine 3D sul tablet

The Pixel Agency / Getty Images

Blender è il più versatile e per molti aspetti si confronta positivamente con i migliori strumenti di creazione di contenuti digitali come Cinema 4D, Maya e 3ds Max. Ad oggi è uno dei più grandi progetti di sviluppo open source mai concepiti.

Blender è completo di funzionalità, offrendo una gamma completa di strumenti di modellazione, superficie, scultura, pittura, animazione e rendering.

Il software è abbastanza buono da aver prodotto numerosi cortometraggi di grande effetto ed è utilizzato da diversi studi professionali.

Blender è stato criticato fin dall’inizio per avere un’interfaccia confusa, ma non lasciare che i reclami obsoleti ti fuorviano. Il software è stato sottoposto a una revisione completa circa un anno fa ed è emerso con una nuova interfaccia e un set di funzionalità che mira alla parità con i migliori.

Mentre non si vede in nessuna lista di effetti nei films di Hollywood in cui Autodesk e Houdini sono profondamente radicati, Blender ha costantemente scavato una nicchia nella grafica e nell’animazione, simile a quella dove Cinema 4D eccelle. Di Più “

Pixologic Sculptris:

Sculptris è un’applicazione di scultura digitale simile a Zbrush o Mudbox ma con meno risorse di apprendimento. Poiché Sculptris utilizza la tassellazione dinamica, è essenzialmente indipendente dalla geometria, il che significa che è un pacchetto di apprendimento ideale per qualcuno con poche o nessuna abilità di modellazione che vuole cimentarsi nella scultura. Sculptris è stato originariamente sviluppato in modo indipendente da Tomas Pettersson, ma è ora di proprietà e gestito da Pixologic come controparte gratuita di Zbrush. Di Più “

SketchUp

SketchUp è un modellatore intuitivo e accessibile, sviluppato originariamente da Google e ora di proprietà di Trimble. SketchUp eccelle per la progettazione pratica e architettonica e probabilmente ha più cose in comune con un pacchetto CAD rispetto ai tradizionali modellatori di superfici come Maya e Max.

Come Blender, SketchUp è stato incredibilmente ben accolto e gradualmente si è ritagliato una nicchia di professionisti nel campo della visualizzazione grazie alla sua facilità d’uso e alla sua velocità.

Il software ha molto poco in termini di strumenti di modellazione organica, ma se il tuo interesse principale è nella modellazione architettonica, SketchUp è un ottimo punto di partenza. Di Più “

Ali 3D

Wings è un semplice modellatore di superfici open source, il che significa che ha capacità di modellazione simili a Maya e Max, ma nessuna delle loro altre funzioni.

Poiché Wings utilizza tecniche di modellazione poligonale (standard) tradizionali , tutto ciò che apprendi qui sarà applicabile in altri pacchetti di creazione di contenuti, rendendo questo un punto di partenza ideale per chiunque desideri imparare come modellare per animazione, film e giochi. Di Più “

Tinkercad

Tinkercad è una suite impressionante di strumenti 3D leggeri offerti da Autodesk come punto di ingresso libero e facile nel mondo del 3d. Autodesk sviluppa in realtà cinque diverse applicazioni sotto il banner di Tinkercad, comprese le app per modellare e scolpire, un “designer di creature” basato su iPad e uno strumento per assistere alla fabbricazione e alla stampa 3d.

In un certo senso, Tinkercad è la risposta di AutoDesk a Sculptris e Sketchup, ed è pensata per attirare i principianti interessati al 3D senza la tremenda curva di apprendimento delle loro applicazioni di punta (CAD, Maya, Max, Mudbox). Di Più “

Daz Studio

Daz Studio è uno strumento per la creazione di immagini che include una vasta gamma di personaggi, oggetti di scena, creature ed edifici che puoi organizzare e animare per creare immagini fisse o cortometraggi. Il software è destinato principalmente agli utenti che desiderano creare immagini o film in 3D senza il sovraccarico di creare a mano tutti i loro modelli e trame.

L’insieme di strumenti di animazione e rendering del software è abbastanza robusto e nelle mani giuste gli utenti possono creare scene impressionanti. Tuttavia, senza una gamma completa di strumenti di modellazione, creazione di superfici o scultura incorporati, i contenuti possono essere limitati a meno che tu non sia disposto ad acquistare risorse 3D nel marketplace Daz o crearle tu stesso con un pacchetto di modellazione di terze parti.

Tuttavia, è un ottimo software per le persone che vogliono semplicemente entrare e creare un’immagine o un film in 3D senza un sovraccarico.

Vedi anche: iClone5 (molto simile). Di Più “

Mandelbulb 3D

Se ti interessano i frattali, questo dovrebbe essere proprio il tuo vicolo! Lo ammetto, ho scaricato il software solo per curiosità ed ero abbastanza disorientato. L’applicazione richiede sicuramente pò per abituarsi, ma il risultato finale è stellare se si sa cosa si sta facendo, come questi ragazzi qui , e qui , e qui . Di Più “

Gratuito ma limitato:

Queste applicazioni sono versioni limitate di pacchetti software commerciali che sono disponibili come edizioni di apprendimento gratuito per lo sviluppatore. Queste edizioni di apprendimento non sono limitate nel tempo e non scadono mai:

  • Autodesk Software – Autodesk offre praticamente la loro intera linea software gratuita per uso non commerciale a “studenti e membri della comunità”, tuttavia non è necessario essere iscritti a una scuola per scaricarli. Se vuoi eventualmente lavorare nel settore, l’apprendimento del software Autodesk è una scommessa molto forte, quindi questo è un percorso altamente raccomandato. L’unica limitazione è che non è possibile utilizzare alcun software in progetti commerciali.
  • Vue 11 Personal Learning Edition – Vue è uno dei migliori strumenti per la creazione di paesaggi digitali, ed e-On offre ora una versione di apprendimento gratuita per uso non commerciale. Come le licenze degli studenti Autodesk, Vue PLE è identico alla versione completa del software, l’unica limitazione è la clausola di non utilizzo commerciale.

di Justin Slick
fonte: https://www.lifewire.com/

Di corsa

By Dario Cavedon

Pochi sanno che da qualche mese ho iniziato a correre. All’inizio era per correr dietro a mia moglie, contagiata dal virus benefico del running. Poi ho preso l’impegno sul serio – come poche volte mi capita – vista anche l’impellente necessità di una vita più sana, dopo almeno vent’anni passati tra divano e scrivania del computer.

Per chi non corre è difficile capire le motivazioni dei runner. Direi una difficoltà simile la incontra chi usa Windows (=divano) e non ha mai usato Linux (=corsa). Sdraiati sul divano, è difficile capire cosa spinge una persona apparentemente normale, ad alzarsi il mattino presto (o la sera tardi) per andare fuori a correre, quando è troppo freddo, oppure troppo caldo, oppure potrebbe piovere da un momento all’altro come hanno detto in TV. Del resto chi è seduto sul suo Sistema Operativo Unico fa fatica a capire cosa spinge una persona apparentemente normale ad utilizzare un sistema totalmente diverso, che tocca imparare tutto un’altra volta e che (a volte) bisogna smanettare per farlo funzionare bene.

Beh, un Motivo per correre (e per usare Linux) non c’è. Uno solo non c’è, ce ne sono qualche migliaio. Se finora vi ho annoiato spiegando perché è cosa buona e giusta usare Linux (…e continuerò a farlo!), da oggi vi annoierò anche per spiegarvi perché è cosa buona e giusta mettersi un paio di scarpe da ginnastica e uscire a correre.

Sono sicuro che capirete.

– by Dario Cavedon – dariocavedon.blogspot.com

Haven, l’app consigliata da Snowden per sorvegliare i propri spazi privati

Immagini App Haven suggerita da Snowden

l’App Haven suggerita da Snowden

Quando si pensa alla sicurezza informatica, di solito si pensa alle intrusioni compiute via Internet. Ma esiste anche l’universo degli attacchi fisici, nel quale c’è davvero di tutto e spesso l’obiettivo non è rubare un computer o uno smartphone ma accedere ai dati sensibili che vi risiedono.

C’è l’addetto alle pulizie complice di una banda di criminali informatici, che installa di nascosto un keylogger, ossia un minuscolo dispositivo che registra e ritrasmette tutto quello che viene digitato sulla tastiera del direttore di una filiale di una banca o di un’azienda. E c’è il collega di lavoro ficcanaso, il partner sentimentale geloso, il genitore, il figlio o la figlia che vuole a tutti i costi frugare nella nostra vita digitale.

Capita più spesso di quel che si potrebbe immaginare. Nel mio lavoro ho avuto a che fare con tanti partner ed ex-partner ossessivi e anche con bambini che erano attratti irresistibilmente dagli smartphone dei genitori per giocarvi di nascosto, approfittando della loro assenza o distrazione, e per farlo diventavano ladri provetti, rimettendo il telefonino perfettamente a posto dopo l’uso. A tradirli erano le bollette telefoniche maggiorate causate dai loro giochi online.

Ora c’è una soluzione ingegnosa e gratuita per questi problemi: si chiama Haven, ed è un’app per dispositivi Android (scaricabile da Google Play) che trasforma uno smartphone in un cane da guardia digitale.

Funziona così: prendete un vecchio smartphone Android che non usate più (o compratene uno ultraeconomico sacrificabile), dategli una SIM abilitata alla trasmissione dati, e installatevi Haven. Fatto questo, mettete quello smartphone nell’ambiente che volete proteggere (un ufficio, una stanza di casa, una camera d’albergo).

Se entra qualcuno, grazie a Haven il microfono capterà il rumore, la fotocamera rileverà il movimento, il sensore di luce noterà il cambiamento d’illuminazione e l’accelerometro rileverà qualunque vibrazione o spostamento; Haven si accorgerà di qualunque tentativo di scollegare il telefonino dall’alimentazione o di spegnerlo, registrerà tutti questi eventi e se volete li manderà immediatamente al vostro telefonino principale via SMS o con una connessione Internet criptata.

Naturalmente Haven non protegge contro un ladro che voglia portar via qualcosa: è un modo semplice, tascabile, discreto ed economicissimo per avere la garanzia che un nostro spazio personale non sia stato violato o per sapere in tempo reale se e quando viene violato, oltre che un bel modo per riciclare un vecchio telefonino. Per esempio, se mettete lo smartphone con Haven in un cassetto vi manderà una foto di chiunque apra quel cassetto e saprete chi fruga tra le vostre cose.

Haven, fra l’altro, è open source, ossia liberamente ispezionabile per verificare che a sua volta non faccia la spia, e ha un pedigree molto particolare: è uno dei progetti di protezione della privacy sostenuti da Edward Snowden, il noto ex collaboratore dell’NSA. Uno che sulla riservatezza la sa lunga e che ora mette a disposizione di tutti le proprie competenze. Usiamole.

Questo articolo è il testo preparato per il mio servizio La Rete in 3 minuti per Radio Inblu del 2 gennaio 2018. Fonte aggiuntiva: Wired.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.

*LISTA*: Numeri utili, Fax ed altro di tutti i gestori telefonici italiani!

By Salvo Cirmi (Tux1)

tipi carte SIM

Il reparto mobile non ha mai fine. E’ una vera e propria giungla, piena di offerte, operatori truffaldini e assistenza a volte inesistente. Oggi vi mostrerò una lista completissima di numeri utili, numeri verdi, Fax, indirizzi e altro di tutti i gestori telefonici operanti in Italia.

TIM

Numero Verde: 191 – sia da cellulare Tim che da fisso, 24 ore su 24 – 7 giorni su 7.

Numero Verde per privati: 119 – 24 ore su 24 – 7 giorni su 7.

Numero assistenza clienti se ti trovi all’estero: +39 335 8976120 – valido sia per i privati che per le aziende.

Fax per clienti P.IVA : 800 423131 Fax per clienti privati: 800 600119

Sito Internet: www.impresasemplice.it

Indirizzo Amministrativo per disdette, reclami, subentri e simili: Servizio clienti Tim c/o Abramo Custumer Care spa casella postale 500 – 88900 Crotone (KR)

Dati bancari per saldare insoluti bel caso di abbonamento privato IBAN:

IT 16 N 03069 05073 000000610115 intestato ad TIM SPA causale: saldo fattura numero / ed importo

Dati bancari per saldare importi per aziende solo della Toscana:

IT 02 W 0200809440000500060195

Impostazione della posta in uscita quando si usa una chiavetta internet: mail.posta.tim.it

PEC: telecomitalia@pec.telecomitalia.it

VODAFONE

Numeri Verdi: 42323 da cellulare Vodafone o 800 227755 da fisso, dalle 8 alle 24 – 7 giorni su 7.

Numero Verde per privati: 190 – dalle 8 alle 24 – 7 giorni su 7.

Numero telefonico assistenza clienti se ti trovi all’estero: +39 349 2000190 – valido sia per i privati che per le aziende.

Fax per clienti P.IVA: 800 034622 Fax per clienti privati: 800 034626

Numero per controllare il traffico telefonico speso/residuo: 414

Sito Internet: www.vodafone.it

Indirizzo Amministrativo per disdette, reclami, subentri e simili: Vodafone Omnitel Casella Postale 190 Ivrea 10015 Torino

Impostazione della posta in uscita quando si usa una chiavetta internet o il fisso/adsl Vodafone: smtp.net.vodafone.it

Per saldare importi dovuti a Vodafone ricordiamo che può essere effettuato il pagamento con le seguenti modalità:

– Carta di Credito: dal sito www.vodafone.it (nella sezione “190 fai da te “) oppure telefonicamente ai seguenti numeri :

– numero gratuito 42330 da cellulare Vodafone

– numero verde 800 011 810 da rete fissa Vodafone

– numero a pagamento +393492000190 dall’estero

– ESTREMI DI PAGAMENTO PER SALDO FATTURE

Bollettino Postale: cc 28287100 intestato a Vodafone Omnitel NV, via Jervis 13 -10015 Ivrea (TO). Causale: numero fattura insoluta

  1. Bonifico Bancario Italia: a favore di Vodafone Omnitel NV, Intesa SanPaolo Spa, IBAN IT96T0306909420001496090726
  2. Bonifico Bancario dall’estero: Codice SWIFT BCITITMM300 – INTESA SAN PAOLO SPA CORSO DI PORTA NUOVA 7 – 20121 MILANO. Causale: numero fattura insoluta
  3. Bonifico Postale Italia: a favore di Vodafone Omnitel NV, IT 04 T 07601 01000 000028287100; Causale: numero fattura insoluta
  4. Bonifico Postale dall’estero: Codice BIC BPPIITRRXXX. Causale: numero fattura insoluta
  5. Carta di Credito: su web all’interno dell’area 190.fai da te di Vodafone.it, sezione “conto telefonico” oppure da numero gratuito 42330 seguendo le istruzioni della voce guida (opzione 3)

Comunicazioni di avvenuto pagamento:

– numero gratuito 42330 da cellulare Vodafone

– numero verde 800 011 810 da rete fissa Vodafone

– numero a pagamento +393492000190 dall’estero

PEC: vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it

Carte SIM spalmate come la marmellata.

TRE (o H3G)

Numero Verde: 139 – sia da cellulare 3 che da fisso, dalle 9 alle 22 – 7 giorni su 7. Per avere informazioni sulle offerte e le promozioni. Il servizio, dedicato alle aziende e ai professionisti e con accesso immediato all’operatore.

Numero (a pagamento) per privati: 133 – dalle 9 alle 22 – 7 giorni su 7.

Numero assistenza clienti se ti trovi all’estero: +39 393 3934077 valido sia per privati che per aziende

Numero telefonico per i clienti ricaricabili, per ricaricare, credito residuo, bonus, soglie, opzioni tariffarie, autoricarica: 4030 (dall’estero +39 393 3934034)

Numero telefonico per i clienti abbonamento privato per conoscere lo stato delle soglie del tuo piano tariffario: 4034 (dall’estero +39 393 393 4034)

Numero telefonico per avere informazioni sul tuo piano tariffario, gestire in autonomia servizi ed opzioni: 4040

Numero telefonico per aziende o p.iva per conoscere lo stato delle soglie del tuo piano tariffario: 4039 (dall’estero + 39 393 393 4039)

Numero telefonico per impostare e modificare gratuitamente la soglia di spesa per il traffico internet in Europa: 4077 (dall’estero + 39 393 3934077 anche per ricaricare e parlare gratuitamente con un operatore)

Numero telefonico per sospendere la sim in caso di smarrimento:

800 832323 (dal’estero + 39 393 3934077)

Numero Verde per assistenza tecnica per I Phone o I Pad o BlackBerry: 800179797

Fax per clienti P.IVA: 800 179800 Fax per clienti privati: 800 179600

Sito Internet: www.tre.it

Indirizzo Amministrativo per disdette, reclami, subentri e simili: H3G ITALIA casella postale 133

Cinecittà ROMA

Dati bancari per saldare insoluti: IBAN: IT 11 H 07601 01600 000013925136 o

IT 46 P 05428 01602 000000021708, intestato ad H3G SPA causale: saldo fattura numero / ed importo

Impostazione della posta in uscita quando si usa una chiavetta internet: smtp.tre.it

APN: tre.it

PEC: servizioclienti139@pec.h3g.it

WIND

Numero Verde: 1928 – sia da cellulare Wind che da fisso Infostrada e Telecom, dalle 8 alle 20

7 giorni su 7.

Numero Verde per privati: 155 – da cellulare Wind che da fisso Infostrada e Telecom, dalle 8 alle

20 – 7 giorni su 7.

Numero assistenza clienti se ti trovi all’estero: +393205000199

Fax per clienti P.IVA: 800901928 Fax per clienti privati: non disponibile

E-mail: Servizio_Clienti_Wind-Infostrada@155.it

Controllo traffico residuo per abbonamenti telefonici aziendali/privati:

Numero per controllare il traffico telefonico speso/residuo: inviando un SMS gratuito al 4159 con il testo: verifica traffico incluso.

Per abbonamenti telefonici privati (consumer) mandare un sms al 4155 con scritto: SALDO

Sito Internet: www.wind.it

Indirizzo Amministrativo per disdette, reclami, subentri e simili: Wind Telecomunicazioni SPA Casella postale 14155 Ufficio Postale Milano 65 – 20152 MI

Dati bancari per saldare insoluti: IBAN IT IT 54 B 0200 80535 1000004968848 intestato ad Wind Telecomunicazioni SPA causale: saldo fattura numero / ed importo

Impostazione della posta in uscita quando si usa una chiavetta internet: mail.inwind.it

Trasferimento di chiamata

Il servizio ti permette di trasferire le telefonate in arrivo sul cellulare verso un numero nazionale fisso o mobile a tua scelta. Impostare i trasferimenti è gratuito. Per ogni chiamata ricevuta ti sarà addebitato il costo della tratta della chiamata dal tuo cellulare al numero verso il quale hai deciso di trasferire la chiamata.

COMANDO DIGITARE

Attivazione **COD*N# tasto verde

Disattivazione ##COD# tasto verde

Verifica stato *#COD# tasto verde

CODICI PER IMPOSTARE I TRASFERIMENTI DI CHIAMATA

Tutte le chiamate in arrivo COD = 21

Quando il cellulare è occupato COD = 67

Quando non è possibile rispondere COD = 61

Quando non si è raggiungibili COD = 62

CODICI PER SIM BIS/SLAVE:

La sim Master può fare tutto, mentre la sim Slave può fare tutto tranne ricevere le telefonate. Per invertire le sim fare *129# invio della chiamata dalla sim Master, ed a quel punto la Slave può ricevere. Per far tornare la Master come Master basta rifare la stessa stringa sulla Slave (Bis)

APN: internet.wind

PEC: windtelecomunicazionispa@mailcert.it

TELECOM

Numero Verde: 191 – 24 ore su 24 – 7 giorni su 7.

Numero Verde per privati: 187 – dalle 8 alle 24 – 7 giorni su 7.

Numero Verde solo per assistenza ADSL Business: 800102120

Fax per clienti P.IVA: 800 000 191 Fax per clienti privati: 800 000 187

Sito Internet: www.impresasemplice.it

Indirizzo Amministrativo per disdette, reclami, subentri e simili: Telecom Italia SPA Servizio Clienti Business Casella Postale 218 Asti 14100 – per privati la casella postale è 211, il resto è identico.

Dati bancari per saldare importi verso Telecom Italia SPA solo per aziende Toscane:

IT 24 D 0103003200000009172532

ALL’ATTENZIONE : TELECOM ITALIA SPA

Inviare evidenzia di pagamento al n. di Fax 800 700 191

Per altre regioni vi invitiamo a contattare il 191 servizio clienti Tim Aziende per farvi fornire il corretto iban per la vostra regione.

PEC: telecomitalia@pec.telecomitalia.it

Carte SIM alla riscossa!

FASTWEB

Numero Verde: 192192 – 192193 – 24 ore su 24 – 7 giorni su 7.

Anche: 800.18.88.73 Numero verde – Oppure: 0245400193

Centralino sede Amministrativa: 02 45451

Fax privati/aziende: 02 45455677 Fax sede amministrativa: 02 45454811

Sito Internet: www.fastweb.it

Impostazione della posta in uscita: smtp.fastwebnet.it

Indirizzo Amministrativo per disdette, reclami, subentri e simili:

Fastweb Servizio Clienti – C.P. 126 – 20092 – Cinisello Balsamo MI

Dati bancari per saldare insoluti: Coordinate Bancarie Fastweb:

Se hai la necessità di compilare un bollettino postale in bianco, puoi utilizzare i seguenti dati:

Conto corrente postale n.14244255 intestato a FASTWEB S.p.A – via Caracciolo, 51 – 20155 Milano

e trasmettere poi copia dell’avvenuto pagamento al numero di fax 02.454011605

E’ possibile effettuare il pagamento del bollettino postale on-line sul sito di Poste Italiane.

Se desideri saldare il tuo conto tramite bonifico bancario, anche online, utilizza i seguenti dati:

UNICREDIT BANCA D’IMPRESA S.p.A.

Codice IBAN: IT29F0200809434000110120919

NELLA COMPILAZIONE DEL BOLLETTINO O DEL BONIFICO È INDISPENSABILE INSERIRE IL TUO CODICE CLIENTE ED IL NUMERO DELLA FATTURA CHE STAI SALDANDO!

Trovi entrambe le informazioni sulla prima pagina della tua fattura FASTWEB.

Ricordati di comunicare l’avvenuto pagamento della fattura a Fastweb

PEC: fastwebspa@legalmail.it

Altra mail utile del servizio clienti: assistenza.clientiazienda@fastweb.it

INFOSTRADA

Numero Verde: 155 – gratis da cellulare Wind, Infostrada e Telecom, 24 ore su 24, tutti i giorni.

Fax: 800 915877

Sito Internet: www.infostrada.it

Servizio di trasferimento di chiamata: Il servizio permette di trasferire tutte le chiamate in ingresso verso un altro numero di telefono. Il servizio è attivato da Infostrada e può essere configurato dal cliente nelle seguenti modalità:

1) Tutte le chiamate in ingresso (CFU)

2) Le sole chiamate in ingresso se la linea

1) CFU : Attivazione *21*PREFISSONUMERO

Disattivazione #21#

Interrogazione stato servizio *#21#

2) CFB : Attivazione *23*PREFISSONUMERO

Disattivazione #23#

Indirizzo Amministrativo per disdette, reclami, subentri e simili: Wind Telecomunicazioni SPA Casella postale 14155 Ufficio Postale Milano 65 – 20152 MI

Dati bancari per saldare insoluti: IBAN IT42L0306930540100000461639 intesa San Paolo SPAintestato ad Wind Telecomunicazioni SPA causale: saldo fattura numero / ed importo

Il conto per il bollettino postale è il seguente: 42083204 intestato a WIND TELECOMUNICAZIONI Spa, Gestione incassi Via Lorenteggio 257 20152 Milano

E-mail: Servizio_Clienti_Wind-Infostrada@155.it

PEC: windtelecomunicazionispa@mailcert.it

BT ITALIA

Numero Verde: 195

Fax privati/aziende: 800 919099

Sito Internet: www.italia.bt.com

Indirizzo Amministrativo per disdette, reclami, subentri e simili: BT ITALIA via Ugo la Malfa 75/77 – 90146 Palermo

TISCALI

Numero Verde: 192130/892130 – dalle 9 alle 20 – dal lunedì al Venerdì.

Numero Verde per privati: 130 – dalle 9 alle 23 – 7 giorni su 7.

Numero Verde per guasti: 800 709970

Fax privati/aziende: 800 910032

Sito Internet: www.tiscali.it

Indirizzo Amministrativo per disdette, reclami, subentri e simili: Tiscali – Via Monastir 220/222 –09122 Cagliari

Riferimenti Tiscali mobile

  • fax, al numero verde: 800 777 544

TELETU (EX-TELE2)

Numero Verde: 1922 o 848 991022, dalle 7:30 alle 23:30 tutti i giorni.

Fax: 800991026

Sito Internet: www.teletu.it

Indirizzo Amministrativo per disdette, reclami, subentri e simili: TELETU casella postale 1022 88046 Sa Pietro lametino CZ

PEC: tele.tu@pocert.vodafone.it

Un contatto in rubrica non c’è su WhatsApp: come risolvere?

By Giuseppe F. Testa

contatto in rubrica non c'è su WhatsApp

Abbiamo appena aggiunto un contatto nella nostra rubrica ma questo non ci compare su WhatsApp, anche se l’utente è sicuramente presente ed usa l’app dal suo telefono: cosa è successo? Potrebbe sembrare una cosa scontata, ma WhatsApp è molto “preciso” riguardo all’aggiunta di nuovi contatti, e bastano pochi errori per non far comparire il contatto dentro la famosa app di messaggistica istantanea oppure comparire con un nome “errato”. Quindi se un contatto in rubrica non c’è su WhatsApp, leggendo questa guida risolverete in maniera semplice ed immediata!

La guida è rivolta sia a chi usa Android sia chi usa iOS o Windows Phone.

Un contatto in rubrica non c’è su WhatsApp: problema di prefisso internazionale?

Sembra una cosa banalissima, ma senza prefisso internazionale prima del numero di telefono WhatsApp non “cattura” il numero, impedendoci di visualizzarlo in automatico dentro la nostra lista contatti. Il sistema di autenticazione di WhatsApp infatti associa all’account il nostro numero di telefono per intero, comprensivo di prefisso internazionale.

Quindi se noi aggiungiamo il nostro amico alla rubrica del telefono in questo modo:

327 xxx xxxx

Questo numero non è interpretabile da WhatsApp, che non potrà quindi essere raggiunto dall’app (anche se presente e attivo su WhatsApp).

Questo invece è il formato interpretabile:

+39 327 xxx xxxx

Aggiungendo il prefisso internazionale per l’Italia (+39) automaticamente il nostro contatto verrà associato anche su WhatsApp, come visibile in basso (sempre se il contatto utilizza l’app ovviamente).

Un contatto in rubrica non c’è su WhatsApp: salvato con altro nome sulla SIM Card?

WhatsApp ha una feature (o bug?) per cui se un contatto è presente sia sulla SIM che sulla memoria interna del dispositivo, predilige le impostazioni (e il nome) assegnati sulla SIM Card, evitando i contatti locali (o presenti su Google). Quindi se abbiamo salvato correttamente un numero in locale con il nome “Amore” ma quest’ultimo è già presente sulla SIM Card con nome “Amante”, WhatsApp vedrà il contatto ma assegnerà automaticamente il nome “Amante”. Questo ovviamente potrebbe portare a credere che il contatto su WhatsApp non ci sia, o peggio a fare errori per colpa dell’associazione sbagliata.

In questo caso l’unico consiglio che posso dare è di cancellare il contenuto della SIM Card e di lasciare solo la sincronizzazione Google per conservare i numeri di telefono; se ci teniamo a conservare un backup dei numeri possiamo cancellare tutto e importare regolarmente i contatti locali sulla SIM Card, cosi da assegnare il nome giusto.

L’articolo Un contatto in rubrica non c’è su WhatsApp: come risolvere? appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Micro-server, micro-client

Ad 1 anno di distanza dal mo precedente articolo “pc supereconomici in tutti i sensi“, onore e gloria a “IlPini” ke pubblica sul forum di sysadmin.it un articolo su cm realizzare un micro-server interconnesso a internet 24h su 24 a bassissimo consumo e buone prestazioni. Consigli e proposte a gogò, alcune ke nn avrei mai pensato. Ecco a voi:

Sono alla ricerca di computer economici, piccoli e poco assetati di elettricità.
Economici: al massimo 130 euro.
Piccoli: al massimo cinque pacchetti di sigarette affiancati.
Elettricità: al massimo 20 watt.

Computer del genere non sono certo adatti a ricoprire il ruolo del server enterprise, ma possono avere i loro utilizzi.
Nella fattispecie, *oggi* sono alla ricerca di un “piede nella porta” di una LAN remota: un microserverino da tenere sempre acceso, 24h su 24, che faccia da SSH server, WOL-proxy, SNMP-proxy e (volendo) monitorizzatore della LAN con tutti i client e dispositivi assortiti. Probabilmente con Linux. Deve essere piccolo, discreto, parco e non seccare il cliente con una esigenza che è fondamentalmente mia e non sua: accontentarlo a modo mio. 😉
So che anche altri frequentatori del forum talvolta cercano qualcosa di simile, quindi vorrei contribuire. C’è la possibilità che a vostra insaputa l’hardware che state cercando sia già in vostro possesso. 🙂
Nel seguito violerò diverse volte i miei stessi parametri di ricerca, poiché non si può ottenere sempre tutto. Inoltre, magari i requisiti di qualcun altro sono meno stringenti dei miei.

A proposito, un avvertimento generico: se acquistate dall’estero, ricordatevi che la dogana può interferire anche pesantemente sul prezzo finale, in maniera sostanzialmente imprevedibile dal comune mortale.

Ho individuato diversi tipi di dispositivi adatti al ruolo, li elenco più avanti. Vi dico da subito che IMHO i più interessanti tutto considerato sono il primo e l’ultimo.
Purtroppo, nulla di quanto segue è basato sulla mia esperienza diretta, ma solo da estese ricerche (uhm… diciamo qualche lustro a seguire passivamente da lontano il mercato e tre giornate di intensa ricerca attiva fra blog, manuali, forum e siti ufficiali). Mi duole ammettere che le mie conoscenze sono solo teoriche.
Si accettano quindi suggerimenti: mi piacerebbe sapere se mi sono perso qualche modello; e magari se ne avete utilizzato qualcuno, vorrei avere le vostre impressioni.
Per la cronaca, non lavoro per alcuna delle aziende citate. 🙂 Il mio interesse è solo quello di informare e informarmi.

Partiamo (apparentemente) col piede sbagliato: partiamo dai router.

In assoluto, il dispositivo che più di frequente “infesta” le mie ricerche è il modem/router/switch/access point Linksys WRT54GL, modificato con firmware custom DD-WRT, OpenWRT o simili.
Pur non avendolo mai utilizzato, sarei pronto a comprarlo a occhi chiusi, talmente ne ho sentito parlar bene *da anni*, anche da conoscenti diretti.
Questo specifico modello è stato costruito dalla Linksys praticamente su richiesta diretta della community di utilizzatori (furbi alla Linksys: hanno fiutato l’opportunità commerciale), con più memoria RAM e NV dei modelli WRT54G (senza la L), ci hanno montato sopra Linux (la suddetta L) e *casualmente* è hackabile con firmware modificati. Praticamente diventa un computer Linux non troppo potente ma con funzioni dedicate a routing e wireless (e VOIP, e NAS, e…) Non ha uscita monitor (cioè è headless), si utilizza via interfaccia web o facendo il login tramite SSH. Ah, ovviamente, vista la natura dell’hardware di base, ha incorporate due interfacce di rete (WAN e LAN) Ethernet a 10/100 Mbps, con la LAN che “esce” su uno switch a quattro porte. 🙂 Ah, sì, e un access point a 54 Mbps incorporato. 😀
È uscito anni fa, ma purtroppo non riesco a capire quale dei vari router recenti della Linksys può essere considerato suo degno successore. Nessuno, credo, visto che è tutt’ora in vendita.
Oggi, senza troppo cercare, lo trovo nuovo online a 49 euro IVA inclusa, spedizione esclusa. Se dovessi scegliere principalmente in base al prezzo, sceglierei questo senza battere ciglio.
http://en.wikipedia.org/wiki/WRT54GL#WRT54GL
http://www.linksysbycisco.com/IT/it…ts/WRT54GL
http://en.wikipedia.org/wiki/DD-WRT
http://en.wikipedia.org/wiki/OpenWrt
http://en.wikipedia.org/wiki/Tomato_Firmware
http://en.wikipedia.org/wiki/List_o…e_projects

Anche gli altri modelli WRT54G (senza la L) sono modificabili via firmware, quasi tutti, con diversi gradi di funzionalità acquisite.
L’unico sottomodello hardware che fino ad oggi non è assolutamente modificabile per limitazioni di chipset/memoria è la versione 7 (excursus murphico: che sottomodello avevo comprato io tempo fa prima di conoscere DD-WRT?..)
http://en.wikipedia.org/wiki/Linksys_WRT54G_series#Hardware_versions_affect_firmware_compatibility (stessa pagina di prima…)

Anche altri router di altre marche seguono lo stesso concetto. Eviterò di elencarli tutti, soprattutto perché non ho dati sull’affidabilità, sulle prestazioni e sulla facilità di flashing del firmware dei vari modelli.
Ecco però i link gli elenchi di compatibilità dei tre firmware su cui mi orienterei:
http://www.dd-wrt.com/wiki/index.php/Supported_Devices
http://oldwiki.openwrt.org/TableOfHardware.html
http://www.polarcloud.com/tomatofaq#what_will_this_run_on
Nota: in questi elenchi viene citato anche qualche NAS. 🙂

Ho un paio di “siti” in cui il gateway è un Linksys WAG200G. Mi era sfuggito il progetto OpenWAG200, l’ho scoperto *oggi*. Lo seguirò certamente, peccato sia una beta version. Meno male che ogni tanto rileggo le pagine per vedere se mi era sfuggito qualcosa…
Credo che il WAG200G oggi non sia più in vendita. I proprietari mi dicono entrambi che l’hanno acquistato circa un anno fa per una non meglio rammentata cifra sicuramente inferiore ai 100 euro.
http://www.linksysbycisco.com/IT/it/support/WAG200G
http://openwag200.org/

La lettone Mikrotik l’ho conosciuta quando ho scoperto l’applicazione The Dude. I suoi router fanno concorrenza ai Cisco (affermazione altrui di cui non mi azzardo nemmeno a verificare la veridicità 🙂 ), hanno una gamma di modelli che nella scala dei prezzi scende sufficientemente in basso per i nostri scopi e pare siano flashabili con OpenWRT e simili.
Questa categoria meriterebbe *molta* più attenzione di quella che le posso concedere, dal momento che la Mikrotik ha sviluppato un intero sistema operativo dedicato, il RouterOS. A occhio e croce, si potrebbe pensare che le schede siano già a posto con l’OS dedicato, ma 1) non ho mai capito se il RouterOS (che non è gratuito) è compreso nel prezzo dell’hardware e 2) non ho mai studiato nemmeno da lontano il RouterOS e quindi non ne conosco le capacità.
http://routerboard.com/
http://www.mikrotik.com/

Un’altra soluzione è abusare di un NAS.

Per esempio, il Linksys NSLU2, che sembrerebbe una delle opzioni più popolari da questo punto di vista.
Ethernet a 10/100, prese USB (formalmente per collegare HD esterni per poter fare il NAS), flashabile con firmware di terze parti, con risultati analoghi a quanto già esposto. Alcuni dei firmware per router già citati sono compatibili con questo NAS. È anche possibile installarci sopra diverse distribuzioni di Linux e BSD.
Wikipedia lo dà per terminato nel 2008, ma la Linksys Italia lo elenca ancora come modello attuale.
Online a 86 euro IVA inclusa, spedizione esclusa.
http://en.wikipedia.org/wiki/NSLU2
http://www.linksysbycisco.com/IT/it/products/NSLU2
http://en.wikipedia.org/wiki/Unslung
http://en.wikipedia.org/wiki/SlugOS
http://www.nslu2-linux.org/

Altri NAS:
http://www.nslu2-linux.org/ (colonna a sinistra)
http://buffalo.nas-central.org/wiki/Main_Page

Un computer completo potrebbe essere un’opzione, consumo elettrico a parte. Purtroppo quanto segue è fuori budget di parecchio, ma il mercato dell’usato (o il riciclaggio di hardware precedentemente acquistato) potrebbe ridimensionare notevolmente il costo.
Quindi, perché non utilizzare un notebook? A seconda del modello, potrebbe già essere equipaggiato con tutto quello che serve, seconda scheda di rete a parte. Quello che non ha può essere facilmente aggiunto con le notevoli capacità di espansione di un computer “normale”.
Un netbook da 7″ sarebbe una buona scelta per me, considerata la possibile sporadica necessità di un monitor LCD “locale”. Altri, lo so, definirebbero quanto sopra “overkill”. 😉

Parlando di overkill, esaminiamo ora il fit-PC della CompuLab, un aggeggino israeliano di cui mi sono quasi innamorato quando cercavo l’hardware adatto per il front-end di MythTV.
Se non ne avete mai sentito parlare, sarà meglio prima darvi i link, o potreste non credermi. 🙂
http://www.fit-pc.com/web/fit-pc2/fit-pc2-specifications/
http://www.compulab.co.il/fitpc2/html/fitpc2-datasheet.htm
http://www.fit-pc.com/web/fit-pc2/fit-pc2i-specifications/
http://www.compulab.co.il/fitpc2i/html/fitpc2i-datasheet.htm
http://www.microsystems.it/Distribuzioni/Automazione/Compulab (distributore italiano)
http://www.fit-pc.it/ (distributore italiano, sito dedicato)
Diciamo subito che anche questo è fuori budget. Si parla di oltre 200 euro.
In compenso è un computer completo, piccolissimo, senza ventole, con CPU Atom Z530, grafica di conseguenza (nome in codice Poulsbo, playback HD a 30 FPS), una o due NIC gigabit, wireless opzionale, ci gira Linux, ci gira Windows, consuma un nientesimo di corrente elettrica.
Non appena il Poulsbo gira come si deve su Linux, è mio!

Mi hanno detto in tanti: “Ma piglia dei Mac Mini, no?”
No.
Per principio.
Avevo quasi deciso di comprarmelo. Davvero. Per casa mia.
Due giorni dopo hanno annunciato l’abbandono del PowerPC.
Me so’ offeso, ecco. 🙁
M’è rimasta qui.
N.B.: 😀

Altri dispositivi del genere, ma IMHO senza lo stesso “carisma” (tra l’altro sforano quasi tutti il budget):
https://www.excito.com/bubba/buy/shop.html (Bubba Two, svedese)
http://www.ewayco.com/51-embedded-systems-100-PC-mini-ITX-low-cost/100-tu-low-cost-pc-thin-client-embedded-system.html (TU, TS, TH Mini PC, taiwanese)
http://www.compactpc.com.tw/ (eBox, taiwanese, da non confondere con l’omonima piattaforma software spagnola)
http://www.linutop.com/index.en.html (Linutop 2 e 3, francesi)
http://www.via.com.tw/en/products/embedded/artigo/ (Artigo, taiwanese)

Passiamo adesso alla categoria dei serverini headless. Li chiamano “server” per modo di dire… a occhio e croce solo perché è difficile immaginare un client headless… 😀
C’è molta carne al fuoco qui, ai limiti dell’embedded, principalmente adatta al professionista incallito dell’hardware, all’avventuriero del fai da te, all’ingegnere sperimentatore, un incrocio fra Steve Wozniak e Indiana Jones… la persona, cioè, che non teme le complicazioni derivanti dal dover (che so) cercare in Germania il case adatto alla scheda madre che ha appena comprato in Canada. Sì, sto esagerando in un vano tentativo di umorismo, sì. 😀
Comunque, se vi lascia perplessi l’idea di installare Linux su un computer senza monitor, per voi quest’elenco termina alla categoria precedente. 😉
Tenete presente che parte dei dispositivi che seguono vengono considerati dai produttori come apripista per gli sperimentatori, gli sviluppatori di sistemi completi, gli integratori. L’idea è spesso quella di vendere *a voi* un sistema di sviluppo a costo relativamente maggiore, farvi sviluppare il *vostro* prodotto col *loro* hardware, farsi acquistare *da voi* un milione di pezzi, che poi *voi* rivenderete come prodotto completo *a me*. Io non conterei sul mio stipendio per sostenere il vostro modello di business. :->
In genere però nessuno vi impedisce di acquistare 3 sistemi di sviluppo, buttarci sopra la prima distro Linux che vi capita fra le mani e installarli in pianta stabile presso i vostri clienti. Tanto per dire, è proprio quello che voglio fare io.

Cominciamo con i microserver della Plat’Home. Con l’OpenBlockS 600 abbiamo in mano (letteralmente: guardate le foto) un server fatt’apposta per Linux (si sono fatti pure la foto con Linus Torvalds… 🙂 )
CPU PowerPC, fanless, flash ROM, RAM da 1 GB, Compact Flash interna, 2 NIC gigabit, 2 seriali, 2 USB, JTAG.
Mi rimane il dubbio se l’abbiano nominato OpenBlockS 600 perché il processore gira a 600 MHz o perché costa 600 dollari…
http://openblocks.plathome.com/products/600/
http://www.plathome.com/

L’alix2d2 della PC Engines è una delle schede embedded che ho rigirato nella mia mente per un po’ di tempo. Se avessi più tempo libero, mi ci sarei dedicato per hobby. Purtroppo il tempo è denaro, e questo mi avrebbe portato a sforare di molto il budget del progetto professionale.
http://www.pcengines.ch/alix2d2.htm
Il lettore astuto noterà una certa mancanza di case attorno alla scheda. È questo uno dei casi in cui bisogna ravanare nel sito alla ricerca di una soluzione adatta alle proprie esigenze, e se non c’è, inventarsela con le risorse messe a disposizione. In effetti anche la già citata CompuLab vende i singoli componenti, ma offre anche il prodotto finito e pronto all’uso. Qui la situazione è un pochino più di prima linea: basti notare il BIOS utilizzato dall’alix2d2. Se la cosa non vi è d’impaccio, fatevi sotto.
http://www.pcengines.ch/alix.htm
http://www.pcengines.ch/order1.php?c=2
http://www.pcengines.ch/embedpc.htm (pro e contro dell’embedded)
http://www.pcengines.ch/resource.htm
http://shop.varia-store.com/index.php?language=it (distributore italiano)
http://www.wispmax.com/ (altro distributore italiano)

La cinese FriendlyARM produce hardware interessante e pieno di appeal per l’integratore e l’hobbyista (o il pazzo). Proprio per questo l’ho dovuto a malincuore scartare. Potrebbe però interessare voi.
http://www.arm9.net/
http://www.andahammer.com/ (distributore in lingua non-cinese)
http://www.andahammer.com/mini3/ (il Mini35, per esempio)

La BeagleBoard, statunitense, credo, basata sui processori OMAP. Sigh, vedi sopra (hobbyista).
Quando cercavo un front-end per MythTV avevo valutato l’attuale incarnazione della BeagleBoard (con l’OMAP 3) come appena insufficiente per il video HD. Come computer in sé sembra abbastanza decente.
Per quanto riguarda la potenza futura, tenete presente che con i nuovi OMAP 4 (e 5, mi dicono, boh?) altri produttori stanno costruendo *telefoni cellulari* in grado di riprodurre video HD.
http://beagleboard.org/

Arduino. Italiano. Evviva! 😀
Mi piace da morire, ma purtroppo mi porta fuori strada. Non è quello che cerco professionalmente, e io (mal)tratterei da dilettante hobbyista quello che invece è uno strumento per professionisti. Non fa per me. Forse fa per voi.
http://it.wikipedia.org/wiki/Arduino_%28hardware%29
http://en.wikipedia.org/wiki/Arduino
http://www.arduino.cc/

In questa categoria possiamo far ricadere anche la già citata Mikrotik, con le schede nude RouterBoard. Se proprio ci si vuole fare del male assemblando da sé un prodotto che si potrebbe comprare già pronto.
Link (già visti):
http://routerboard.com/
http://www.mikrotik.com/

Concludiamo con quello che secondo me è il piatto forte, ossia la crescente ondata dei plug computer.
Non trovo più i riferimenti ai primi plug computer di cui avevo sentito parlare molti mesi fa, quindi questa trattazione si riduce ai soli prodotti Marvell-derivati.
La statunitense Marvell, che produce molti dei chip dentro diversi computer e hard drive, ha sviluppato la serie di system-on-a-chip denominata Kirkwood, dotato di un core ARM Feroceon a 1.2 GHz denominato Sheeva.
Di seguito ha progettato (o ha fatto progettare, non sono riuscito a chiarirlo) uno straccio di specifiche di riferimento per un plug computer, ossia uno scatolotto da cui sporge una spina elettrica. Si infila la spina elettrica nella presa a muro e il computer è pronto. Essendo basato su un SoC, consuma molto, molto poco: qualche watt.
Poi la Marvell ha fatto in modo che i suoi partner commerciali progettassero dei plug computer “di prova” e altri, come dire, “definitivi”.
Tenete presente che parte dei dispositivi che seguono vengono considerati dai produttori come apripista per gli sperimentatori, gli sviluppatori di sistemi completi, gli integratori. L’idea è spesso quella di vendere *a voi* un sistema di sviluppo a costo relativamente maggiore, farvi sviluppare il *vostro* prodotto col *loro* hardware, farsi acquistare *da voi* un milione di pezzi, che poi *voi* rivenderete come prodotto completo *a me*. Io non conterei sul mio stipendio per sostenere il vostro modello di business. :->
In genere però nessuno vi impedisce di acquistare 3 sistemi di sviluppo, buttarci sopra la prima distro Linux che vi capita fra le mani e installarli in pianta stabile presso i vostri clienti. Tanto per dire, è proprio quello che voglio fare io.
Mmmh… Non so… Ho come la vaga impressione di aver già scritto qualcosa di simile…
http://www.marvell.com/products/processors/embedded/kirkwood/
http://www.marvell.com/products/processors/embedded/kirkwood/plug.html
http://www.marvell.com/platforms/plug_computer/
http://www.marvell.com/platforms/plug_computer/plug_dev_kit.html
http://plugcomputer.org/
http://www.plugcomputer.org/index.php/us/buy

È nato così il Globalscale SheevaPlug.
Oramai è superato, ma proprio per questo il prezzo è calato, e può essere adatto a diverse applicazioni. 77 euro IVA non so, spedizione esclusa.
Esiste anche una versione con eSATA.
La Globalscale è uno dei suddetti produttori di massa di prodotti altrui, ma produce anche prodotti suoi di cui vi produrrò una descrizione più avanti. 🙂 Quindi ribadisco: lo SheevaPlug in sé è una piattaforma *di base*, sulla base della quale si basano poi altri prodotti. A causa delle economie di scala, un prodotto completo di terze parti può finire col costare meno dello SheevaPlug, quindi non sono affatto sicuro che quest’ultimo sia competitivo. State in guardia.
Ehi, a questo punto i monitor via USB non sembrano più tanto scemi, eh? 😉
http://en.wikipedia.org/wiki/SheevaPlug
http://www.globalscaletechnologies.com/p-26-sheevaplug-dev-kit-europe.aspx
http://www.globalscaletechnologies.com/t-sheevaplugdetails.aspx
http://www.newit.co.uk/shop/products.php?cat=5 (distributore/rimarchiatore)

La filippina Ionics Plug, altro produttore di massa, mette a disposizione ben quattro modelli diversi, nominati tutti secondo il tema del cloud computing: Nimbus, Cumulus, Stratus e Cirrus.
La casa madre Ionics EMS è… be’, è un EMS, nonché un OMD, ossia si occupa di Electronic Manufacturing Services (fabbrica e fa manutenzione a componenti elettronici per conto terzi) ed è un Original Design Manufacturer (progetta e fabbrica per conto terzi). Solito tema: è possibile ordinare un development kit, oppure rivolgersi a chi ha già customizzato; per esempio, se non ho capito male, alla HatchWorks per il PlugServer (che però non è ancora disponibile nonostante sia stato annunciato più di tre mesi fa). Il discorso delle economie di scala si applica probabilmente anche qui.
http://www.ionicsplug.com/nimbus.html

http://www.plug-server.com/

Link già visto: http://www.marvell.com/platforms/plug_computer/plug_partners.html
Qui c’è un elenco di partner della Marvell che non ho ancora esplorato completamente. Parte di essi producono tramite Globalscale e Ionics Plug. Prima di capire i collegamenti fra le varie aziende, avevo dato una rapida ma promettente occhiata al TonidoPlug (chiaramente prodotto dalla Globalscale) e al PogoPlug della CloudEngines (che temo sia improponibile a un target maschile, guardate il case e giudicate da soli…). In effetti le specifiche, le forme e i prezzi quasi uguali di tre o quattro di questi apparecchietti mi avevano fatto sospettare una origine comune. 🙂 Ci sono arrivato in seguito quando ho scoperto il punto di partenza.

E torniamo alla Globalscale per il gran finale. 🙂 Il GuruPlug Server Plus.
‘sto coso è di base lo SheevaPlug con la livrea IMHO migliore che abbia visto fin’ora, con due NIC gigabit, due USB 2.0, eSATA 3 Gbps, slot micro SD interno, slot micro SD esterno, mezzo giga di RAM, mezzo giga di flash RAM, WLAN, Bluetooth, JTAG, U-SNAP. Ah, supporta Linux. Ah, costa 101 euro IVA non so, spedizione esclusa.
Di sicuro uno di questi entra in casa mia appena possibile. Dai clienti non lo so, mi sa un po’ di overkill.
Ne esiste anche una versione inferiore, il GuruPlug Server Standard: una sola NIC, niente eSATA, niente SD. 78 euro IVA non so, spedizione esclusa.
http://www.globalscaletechnologies.com/p-32-guruplug-server-plus.aspx
http://www.globalscaletechnologies.com/p-31-guruplug-server-standard.aspx
http://www.globalscaletechnologies.com/t-guruplugdetails.aspx
http://www.newit.co.uk/shop/products.php?cat=11 (distributore)

Conclusioni.
La decisione dipende da molti fattori. Alla fine dei giochi, si arriva quasi sempre a un compromesso. Quindi io elencherò semplicemente i miei preferiti a pelle e a naso, dal momento che gli altri fattori non sono qui ponderabili.

Il primo pensiero va sicuramente al Linksys WRT54GL modificato via firmware. Noto, affidabile, praticamente il re dei router moddati. Economico, per di più.

Lo SheevaPlug originale (quello da 77 euro) sembra la scelta giusta per quelli ai quali va stretto un router. Più espandibile, un Linux completo, fisicamente più piccolo, possibilità di tastiera e mouse, volendo anche un monitor esterno.

Il GuruPlug Server Plus è praticamente una bbestia (con due b). Voglio dire, io ho cominciato con il Sinclair ZX81, ma vi rendete conto dell’evoluzione in questi ultimi pochi lustri? 😀 Un solo GuruPlug con due HD esterni può ricoprire ruoli che qualche anno fa hanno *richiesto* 4 tower separati, con 4 monitor a tubo catodico. Costicchia, ma non troppo, e compreso nel prezzo ci sono i cosiddetti bragging rights. 😉

Il fit-PC2 (non il 2i) se serve il video HD. Ho poco da argomentare, qui: come avevo detto, a pelle.

Ho finito.
Spero che possa essere d’aiuto a qualcuno. Che il dio dei sistemisti possa sorridere sulle vostre scelte. 🙂

PC supereconomici in tutti i sensi

Alla ricerca di un PC ke consumi una miseria di elettricità e ke costi poco mi sono imbattuto in rete su molte interessanti pagine dedicate all’argomento segno ke queste esigenze sono sempre + sentite da noi informatici, ve le elenco:
– su hwupgrade.it un articolo tostissimo, una vera bibbia sull’argomento, dati a gogò, da nn perdere
– in questo forum italiano qualke altra utile informazione sui processori Intel e AMD
– un blog italiano con una esperienza diretta da 11 Watt di consumo !!!
– altro blog italiano con descrizione passo passo dal PC al servizio online tutto configurato in Debian GNU/Linux
– qui un server Ubuntu a soli 100 euro ke cosuma solo 8 Watt, articolo italiano, PC e fonte inglese.
– un PC Server su una presa di corrente (in inglese) da sballo x soli 99$ e 5 Watt di consumi
– il PC PRIMO della Abaco Computers di cui abbiamo già scritto a 99 Euro, circa 40 Watt di consumi con Intel ATOM e XUbuntu
Direi ke le scelte nn mancano 🙂

La base di partenza

Al fine di realizzare un completo supporto informatico alle esigenze di una micronazione, è necessario stabilire quale sarà la base di partenza dell’impalcatura software. Nel mondo dei sistemi operativi liberi la scelta non manca e quindi non è facile stabilire con certezza il miglior sistema su cui costruire la distribuzione e le sue applicazioni. Motivi di esperienza diretta e conoscenza da molti anni, mi fanno pensare ke la scelta migliore sia un sistema operativo basato su GNU/Linux e + precisamente un sistema Debian. Motivazione particolare e non secondaria è il fatto ke sia già stato usato come base x un’infinita di altre distribuzioni GNU/Linux, inoltre è quello ke incarna al meglio le linee guida del F.O.S.S.
L’obbiettivo cmq non sarà creare un’altra distribuzione, diversa e con un suo ramo di sviluppo, ma utilizzare le versione stabile di Debian e i suoi repository ufficiali e integrando in essa le personalizzazioni ritenute x noi importanti e gli applicativi ke saranno sviluppati. Il tutto possibilmente sinergico con il Progetto Debian stesso in versione Italiana ed Edeniana.
La versione stabile di prossima uscita ( si spera entro il 2008 ) sarà Lenny e su quella inizieremo a lavorare.

Software x l’Isola di Eden

Questo blog vuol essere il riferimento x il gruppo di lavoro F.O.S.S. sul progetto dell’Isola di Eden.
Il suo compito è sviluppare una distribuzione software aperta e libera basata sui sistemi operativi GNU/Linux e costruendo intorno ad essa un insieme di applicazioni server x gestire una micronazione.
Le applicazioni necessarie saranno tutte quelle ke una micronazione necessita al fine di svolgere il suo compito istituzionale e consentire al suo popolo di lavorare e fare impresa senza dover ricorrrere a soluzioni esterne rischiando cattive interpretazioni e spendendo soldi ke non è giusto ke sia.
Ad esempio:
la contabilità x una impresa commerciale è un obbligo di legge in qualsiasi stato x poter valutare il reddito e sottoporlo a tassazione equa. Orbene, il software x adempiere a questi obblighi deve essere fornito dallo stato e non deve costituire un costo x l’impresa, cosiccome tutti i programmi ke devono essere usati x adempiere a obblighi di legge all’interno di qualsiasi attività.
Quindi i software contabili e assimilabili, come ad esempio quello ke comunemente è definto “Programma di Gestione Aziendale” deve essere sviluppato x tutti i cittadini dell’Isola di Eden e il governo dell’isola dovrà gestirlo e mantenerlo centralmente e renderlo fruibile in rete.
Non solo, ma anke i software di gestione paghe, contributi, tasse etc etc ovvero ogni obbligo istituzionale assolvibile da un qualsiasi programma dovrà essere sviluppato e reso liberamente fruibile a ogni cittadino dell’Isola di Eden e rilasciato al pubblico dominio con licenza GPL o da stabilire affinkè possa essere utilizzato da kiunque lo reputi interessante e utile.