Il libro DidatticaDuePuntoZero al Collegio Del Maino di Pavia

By Simone Aliprandi

Lunedì 19 febbraio alle ore 17 vi aspettiamo al Collegio Giasone Del Maino di Pavia per presentare il libro DidatticaDuePuntoZero (scarica il libro).

– Introduce: Maria Assunta Zanetti (Università di Pavia)
– Tavola rotonda con gli autori (Simone Aliprandi, Marco Cau, Riccardo Colangelo, Graziano Maino, Maria Aurora Mangiarotti, Alberto Panzarasa, Marzio Rivera)
– Conclude e modera: Alexandra Berndt (presidente Centro Educazione ai Media)

Ingresso libero. La partecipazione attribuisce 1/4 di CFU.

Di seguito la locandina. Qui l’evento Facebook (dalla pagina del Centro Educazione Media di Pavia). Qui il link sul sito dell’Università di Pavia.

Una mia breve intervista su Focus: trusted computing e intelligenza artificale

By Simone Aliprandi

Il numero di Focus di febbraio 2018 è interamente dedicato all’intelligenza artificiale e a pagina 141 e 142 compare qualche mia dichiarazione rilasciata tempo fa in un’intervista telefonica con l’autore del pezzo (Roberto Graziosi).
L’articolo è intitolato “Non riparate quel trattore” e, partendo dal caso della casa produttrice di macchine agricole John Deer, si interroga su tutti quei casi, a volta palesemente forzati, in cui i produttori “non gradiscono” che l’utente o qualche tecnico non “solennemente” autorizzato provi a mettere le mani su apparecchiature meccaniche o elettroniche. In informatica si parla di trusted computing ed è una prassi sempre più comune (si pensi al modello Apple).
Non a caso – come spiegato nella parte finale dell’articolo – si stanno affermando diverse community e movimenti mirati a ristabilire il diritto degli utenti di mettere le mani sui dispositivi legittimamente acquistati, senza il patema di violare diritti e termini d’uso. Si veda per l’Italia il sito web per scambio di informazioni e tutorial https://it.ifixit.com/.

Ecco qui l’estratto dell’articolo.

Didatticaduepuntozero: incontro con gli autori a Tortona

By Simone Aliprandi

Mercoledì 17 gennaio alle ore 17:30 si terrà il primo incontro pubblico con tutti gli autori del libro “DidatticaDuePuntoZero. Scenari di didattica digitale condivisa” curato da Albero Panzarasa e pubblicato nella mia collana “I libri di Copyleft-Italia” per Ledizioni.
La location sarà la libreria Namastè di Tortona, in provincia di Alessandria; ingresso libero. Sarà un’occasione più unica che rara per incontrare tutti insieme gli autori del libro: Marco Cau, Riccardo Colangelo, Graziano Maino, Maria Aurora Mangiarotti, Alberto Panzarasa, Marzio Rivera e il sottoscritto.
Riporto di seguito la locandina, mentre per aggiornamenti rimando all’apposito evento Facebook.

FreeNIX Security ad Uggiano Montefusco (Taranto)

By davenull

FreeNIX Security sarà presente domani, sabato 16 dicembre 2017, ad Uggiano Montefusco (Manduria – Taranto) per presentare Kite Linux, una distribuzione GNU-Linux Debian Based orientata alla disabilità. Ecco il sito temporaneo di Kite Linux:

https://www.hackcivic.altervista.org

L’evento sarà dalle 9 alle 12 presso il Palazzetto Polifunzionale. Vi terremo aggiornati dopo l’evento.

Source

Conoscere copyright e privacy per una maggiore consapevolezza nella didattica. Seminario a Roma

By Simone Aliprandi

Martedì 12 dicembre, nel pomeriggio, sarò ospite del Liceo Statale James Joyce di Ariccia (Roma) per un seminario di circa tre ore intitolato “Conoscere copyright e privacy per una maggiore consapevolezza nell’attività didattica“.
L’appuntamento è dunque per le ore 15 presso l’Auditorium “Starquit” del liceo, in Viale Alcide De Gasperi, 20 ad Ariccia (vedi mappa).

Il corso ha valore ai fini della formazione in servizio; si rimanda a tal proposito alla Piattaforma SOFIA (codice 9161), sezione “formazione”.
Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione, è possibile contattare la segreteria del liceo attraverso il sito www.liceojoyce.gov.it oppure la professoressa Manuela Valle all’indirizzo email valle.manuela@liceojoyce.it. Se le condizioni tecniche lo consentiranno, trasmetterò in streaming l’intero seminario sul mio canale YouTube.

Riporto di seguito l’abstract e la locandina.

ABSTRACT: Chi svolge attività di docenza assume sempre più un ruolo attivo nella creazione e diffusione delle risorse educative e quindi deve sempre più misurarsi con problematiche inerenti alla tutela e gestione dei diritti d’autore. In questo seminario l’Avv. Aliprandi ci introdurrà alla materia illustrando i diritti che entrano in gioco e in che modo essi entrano in gioco nell’attività didattica. Si passerà poi a un focus sul tema strategico delle risorse educative aperte, con una presentazione teorica e pratica delle licenze Creative Commons. E infine si farà cenno alle principali problematiche in materia di gestione dei diritti di immagine e di tutela della privacy in ambito scolastico.

 

Pubblicare in Open Access: opportunità e regole per la ricerca universitaria. Tavola rotonda a UniGE

By Simone Aliprandi

Lunedì 4 dicembre nel pomeriggio sarò con Elena Giglia (coautrice con me e altri del libro “Fare Open Access“) all’Università di Genova per una tavola rotonda intitolata “Pubblicare in Open Access: opportunità e regole per la ricerca universitaria” (vedi comunicato).
Discuteremo di come valorizzare i frutti della ricerca scientifica sfruttando le opportunità offerte dalla Open Science e lo faremo con illustri relatori dell’ateneo ospitante. L’appuntamento è alle ore 15 presso presso l’Aula Multimediale del DIMI (Dipartimento di Medicina interna e Specialità mediche) in Viale Benedetto XV, 6 a Genova (vedi mappa).
Ingresso libero. Evento con il patrocinio di AIB Associazione Italiana Biblioteche.

Riporto di seguito la locandina e il programma.

“Come valorizzare il proprio lavoro scientifico sfruttando le opportunità offerte dalla Open Science?”
Ne parliamo con Simone Aliprandi ed Elena Giglia, rispettivamente curatore e coautrice del libro: Fare Open Access. La libera diffusione del sapere scientifico nell’era digitale (Ledizioni, 2017)

Saluti
Prof. Mario Amore, docente di Psichiatria e Preside della Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche

Introduce
Prof. Francesco Puppo, docente di Medicina Interna, Presidente del Sistema Bibliotecario di Ateneo e della Biblioteca di SMF

Coordina
Prof. Lorenzo Schiano di Pepe, docente di Diritto dell’Unione Europea

Intervengono
Prof. Angelo Schenone, docente di Neurologia e coordinatore del GUP (Genova University Press)
Dott. Antonio Scolari, Direttore del Centro di Servizi del Sistema Bibliotecario di Ateneo

Intervista per il sito AltoAdigeInnovazione.it in occasione di WS Explora 6

By Simone Aliprandi

In vista dell’evento WS Explora 6 organizzato a Bolzano da Weigh Station (vedi dettagli nel post precedente), sono stato intervistato dal sito AltoAdigeInnovazione.it. Riporto di seguito estratto dell’articolo uscito quest’oggi (e rilasciato sotto licenza CC BY-NC-ND 4.0); la versione integrale è disponibile qui.
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«Un tempo solo esperti specializzati e addetti ai lavori si occupavano di questioni di copyright, oggi tutti gli operatori nel settore culturale sentono l’esigenza di conoscerne almeno i principi base» — spiega l’avvocato esperto di diritto d’autore e della comunicazione Simone Aliprandi. Il 24 e 25 novembre 2017 al Museion di Bolzano Aliprandi svilupperà il tema «copyright e licenze Creative Commons» nell’ambito di WS Explora 6, il ciclo di workshop dedicato alla community di giovani professionisti della cultura e della creatività in Alto Adige. Non solo terrà una lezione aperta — e a ingresso gratuito — sul tema ma sarà anche a disposizione per delle sessioni di consulenza con gli addetti al settore culturale altoatesino. […]

Ma le questioni legate al copyright non riguardano solo musicisti, registi o scrittori: «Con la nascita del digitale il tema dei diritti d’autore tocca da vicino una molteplicità di professionisti, da chi lavora nei media o organizza eventi fino a chi cura siti istituzionali— spiega l’esperto che da circa 10 anni è attivo come consulente in materia di diritti d’autore, con particolare focus sulle licenze «open», cioè le tipologie di licenze con cui gli autori permettono ad altri di usare, copiare, modificare, ampliare e diffondere la propria opera —. Ma anche da informatici e sviluppatori mi arrivano tantissime richieste di consulenza. Alla fine sono proprio loro i “nuovi” creativi. Chiunque voglia creare una piattaforma web o un software, dovrà farsi qualche domanda sui propri diritti d’autore e su come gestire l’utilizzo o la diffusione di opere di terzi». «Uno dei dubbi più diffusi legati al copyright è senz’altro l’utilizzo di immagini e video sul web, sia sui social media e su blog online,  che sulle pagine web di realtà istituzionali — spiega Aliprandi che tra l’altro fa parte di «Array», un team di professionisti specializzati nel diritto del settore ICT —. Le conseguenze per chi infrange i diritti d’autore possono essere delicate, dalla richiesta di rimozione di contenuti al risarcimento dei danni».

Quali sono le tipologie di opere tutelate, come si può acquisire il diritto d’autore per il proprio lavoro creativo? […] «Il mio obiettivo è quello di trasmettere ai partecipanti di WS Explora i principi e nozioni base del diritto d’autore e delle licenze Creative Commons con un linguaggio accessibile e divulgativo adatto anche a chi non ha conoscenze preliminari nell’ambito» sottolinea l’avvocato che tra le altra cose ha conseguito un dottorato di ricerca in Società dell’informazione e che ha pubblicato diverse monografie sul tema del copyright e delle licenze open.

Al Bolzano per WS Explora 6: seminario e sessione di consulenza per creativi

By Simone Aliprandi

 

Dopo le due intense settimane trentine, tornerò anche questa settimana da quelle parti; per la precisione sarò al Museion di Bolzano per un evento di formazione e divulgazione intitolato WS Explora 6 – Creativity Arena (vedi pagina ufficiale) e organizzato dalla realtà altoatesina Weigh Station.
Come si legge sul sito Weighstation.euWeigh Station è un laboratorio in progress che crea occasioni di approfondimento sulle tematiche più attuali dell’innovazione declinate sulle esigenze degli operatori culturali e creativi. Dà un sostegno concreto alla formazione attraverso workshop professionalizzanti, offre supporto tramite consulenze di esperti e promuove occasioni di networking e collaborazione. Weigh Station restituisce al lavoro creativo il significato e il valore che gli sono propri, invitando alla riflessione pubblica attraverso attività di sensibilizzazione.

Venerdì 24 novembre dalle 19 alle 21 terrò una conferenza introduttiva sul diritto d’autore e sulle licenze Creative Commons. La mattina successiva, dalle 10 alle 13, sarò invece a disposizione per incontrare privatamente i creativi e gli imprenditori che volessero sottopormi casi specifici e avere indicazioni più personalizzate. Parallelamente ci sarà anche una sessione di “portfolio review” con altri esperti del settore: Daria Scolamacchia (fotografia), Oscar Diodoro, in arte Odd (illustrazione), Olga Pirazzi (moda), Frida Carazzato (arte contemporanea), Annalisa Baga (graphic design), Riccardo Olocco.
Mentre la conferenza del venerdì sera sarà ad accesso libero, la sessione del sabato sarà invece accessibile dietro versamento di una quota di partecipazione: portfolio review e consulenza copyright (30 min.) a 50€, oppure a 30€ per gli iscritti a WS wall. Gli slot di consulenza saranno di 30 minuti, ma sarà possibile prenotare anche più di uno slot. Per iscriversi, è necessario compilare questo apposito form; al momento della conferma dell’iscrizione vi sarà assegnato l’orario del vostro slot. Per info e dettagli potete scrivere a hello@weighstation.eu.

Potrebbe esserci un copyright: il mio intervento a itWikiCon 2017

By Simone Aliprandi

Come segnalato in un precedente post, domani sarò tra i relatori di itWikiCon 2017, evento di respiro nazionale dedicato ai progetti della Wikimedia Foundation e in cui tutti i wikimediani/wikipediani italiani possono radunarsi per discutere dei temi più caldi.

Quest’oggi sono passato al Palazzo delle Albere per salutare gli organizzatori e ascoltare l’intervento dell’amico Maurizio Napolitano (su OpenStreetMap e JOSM).
Domani mattina il mio seminario (intitolato “Potrebbe esserci un copyright. Il condizionale che uccide il pubblico dominio”) sarà dalle 10:30 alle 11:30 in sala 2 e sarà introdotto da una chiosa di Cristian Cenci sul progetto WikiLovesMonuments.
Salvo imprevisti tecnici dell’ultimo minuto, il seminario sarà trasmesso in streaming sul mio canale YouTube (youtube.com/simonealiprandi).

Riporto di seguito l’abstract e, appena disponibili, le slides.

Il pubblico dominio è quello status che si raggiunge quando tutti (davvero tutti) i diritti di privativa e gli altri vincoli su un’opera creativa vengono meno, facendola diventare patrimonio culturale dell’umanità.
Tuttavia, per come si è evoluto il meccanismo del copyright nei decenni, non è affatto cosa semplice determinare con chiarezza e certezza la caduta in pubblico dominio delle opere e di conseguenza, per una questione di prudenza o di semplice mancanza di informazione, ci si astiene dal diffondere materiale che invece, a rigor di buon senso, dovrebbe essere ampiamente caduto nel pubblico dominio. Dal canto loro, i titolari dei diritti, che ovviamente uscirebbero danneggiati dalla caduta in pubblico dominio delle loro creazioni, hanno via via trovato espedienti giuridici (tra cui alcuni davvero discutibili) per allungare artificiosamente la durata della tutela e per aumentare questo clima di FUD (fear, uncertainty and doubt) in merito alla titolarità di diritti.
A complicare la situazione, vi sono anche strani vincoli provenienti dal diritto amministrativo che coprono le riproduzioni dei beni culturali e archivistici risalenti addirittura a periodi storici in cui il copyright non esisteva, complicando ad esempio la realizzazione di Wiki Loves Monuments in Italia. Insomma, una situazione decisamente intricata e delicata dal punto di vista giuridico, che non può che ripercuotersi anche sui progetti e le iniziative della Wikimedia Foundation.
In questo seminario, dopo un’introduzione di scenario sul concetto di pubblico dominio, vi accompagnerò in una ricognizione sui principali artifici che allontanano il “pericolo” del pubblico dominio o che comunque creano il clima di incertezza che non permette al pubblico dominio di estrinsecarsi concretamente.

itWikiCon 2017: a Trento tre giorni di dibattito sui progetti Wikimedia (ci sarò anch’io)

By Simone Aliprandi

Nei giorni di venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 novembre a Trento, presso il Palazzo delle Albere, (splendida villa del 1500) si terrà itWikiCon 2017, la conferenza annuale per la comunità di Wikipedia e dei progetti Wikimedia in lingua italiana.

Come si legge nel sito di Wikimedia Italia,

La tre giorni sarà ricca di interventi e laboratori pratici volti ad approfondire la conoscenza dei progetti “wiki” o a dibattere dei temi più critici o rilevanti per la comunità italiana, come la libertà di panorama, la valorizzazione dei beni culturali sul web o il gender gap.I partecipanti potranno inoltre visitare il laboratorio di digitalizzazione della Biblioteca Comunale di Trento, guidati dai bibliotecari delle raccolte di conservazione e dal Wikipediano in Residenza della biblioteca, e vedere gli scatti premiati per l’edizione 2016 di Wiki Loves Monuments, in mostra nell’atrio del Palazzo che ospiterà la conferenza.

Il programma integrale dei tre giorni è disponibile qui: https://meta.wikimedia.org/wiki/ItWikiCon/2017/Programma.
L’accesso all’evento è ovviamente libero, ma è necessario iscriversi entro martedì 14 novembre compilando questo form.

Io sarò presente il sabato mattina e terrò (dalle 10:30 alle 11:30) un intervento intitolato “Potrebbe esserci un copyright. Il condizionale che uccide il pubblico dominio“; con me anche Cristian Cenci che presenterà alcuni punti critici dell’iniziativa Wiki Loves Monuments (maggiori informazioni).

Riporto l’abstract del mio intervento:

Il pubblico dominio è quello status che si raggiunge quando tutti (davvero tutti) i diritti di privativa e gli altri vincoli su un’opera creativa vengono meno, facendola diventare patrimonio culturale dell’umanità.
Tuttavia, per come si è evoluto il meccanismo del copyright nei decenni, non è affatto cosa semplice determinare con chiarezza e certezza la caduta in pubblico dominio delle opere e di conseguenza, per una questione di prudenza o di semplice mancanza di informazione, ci si astiene dal diffondere materiale che invece, a rigor di buon senso, dovrebbe essere ampiamente caduto nel pubblico dominio. Dal canto loro, i titolari dei diritti, che ovviamente uscirebbero danneggiati dalla caduta in pubblico dominio delle loro creazioni, hanno via via trovato espedienti giuridici (tra cui alcuni davvero discutibili) per allungare artificiosamente la durata della tutela e per aumentare questo clima di FUD (fear, uncertainty and doubt) in merito alla titolarità di diritti.
A complicare la situazione, vi sono anche strani vincoli provenienti dal diritto amministrativo che coprono le riproduzioni dei beni culturali e archivistici risalenti addirittura a periodi storici in cui il copyright non esisteva, complicando ad esempio la realizzazione di Wiki Loves Monuments in Italia. Insomma, una situazione decisamente intricata e delicata dal punto di vista giuridico, che non può che ripercuotersi anche sui progetti e le iniziative della Wikimedia Foundation.
In questo seminario, dopo un’introduzione di scenario sul concetto di pubblico dominio, vi accompagnerò in una ricognizione sui principali artifici che allontanano il “pericolo” del pubblico dominio o che comunque creano il clima di incertezza che non permette al pubblico dominio di estrinsecarsi concretamente.