Come creare ottime password facili da ricordare

Quello delle password è un bel problema dei nostri tempi. Devono essere impossibili da indovinare e contemporanemente facili da ricordare. Inoltre l’ideale sarebbe avere una password diversa per ogni account ma sempre facile da ricordare, quindi come fare?

Io uso una tecnica che ritengo produca password forti e facili da ricordare anche se non proprio perfetta è comunque validissima e credo sia difficile poter trovare di meglio.

Innanzitutto una buona password è lunga almeno 8 caratteri e se di più ancora meglio e al suo interno deve contenere sia lettere che numeri e anche caratteri di punteggiatura o particolari come ad esempio il simbolo £ o della % o le parentesi ().

Un buon metodo per creare una password facile da ricordare e difficile da indovinare è di ricorrere a degli strattagemmi costruttivi, io ho il mio e vi spiego ora la sua logica che potete così utilizzare anche voi ma potete anche prendere spunto dal mio e crearvene uno tutto vostro e personale.

Come creare una ottima password

Per prima cosa pensate a qualcosa per voi molto familiare e ricorrente, ad esempio la data di nascita di vostro figlio o vostra mamma o simile. Qui a titolo di esempio facciamo la data della mamma che si chiama, sempre come esempio, Maria nata il 5 Giugno del 1946.

Adesso potete procedere con uno schema applicativo fisso in modo da ricordarvi sempre la password. Questo potrebbe essere uno ma ne potete creare quanti ne volete. La password è fatta dal nome e dalla data separati da un punto, il tutto inzia e finisce con 2 caratteri speciali come $ e £. Otteniamo così qualcosa di assai lungo e praticamente impossibile da indovinare da qualsiasi altro umano anche se vi guarda mentre la digitate:

£Maria.5.Giugno.1946$

Ovvero ben 21 caratteri, se non ho sbagliato a contare, che cominciando a usare vi ricorderete sempre meglio. L’importante è che usiate una sequenza per voi comoda e familiare, una composizione che abbia un senso compiuto per voi e che quindi vi sarà facile da ricordare.
Ognuno di noi ha questa possibilità o meglio ne ha tantissime.
Con l’utilizzo di questa tecnica, io mi sono costruito la mia e ne ho costruite altre per altre occasioni che ricordo a distanza di anni.

Naturalmente potete usare il contesto che più vi piace come ad esempio un personaggio storico e la sua data di nascita o una battaglia e la sua data o anche 2 date importanti per voi o che vi sono familiari e così via. Un gioco e il suo punteggio storico da voi ottenuto. Le possibili opportunità e combinazioni sono praticamente infinite!
Potete usare anche 2 nomi e 2 date composte in maniera particolare e logica così fa potervele ricordare sempre facilmente. Ad esempio:

!Mussolini”Hitler£Stalin$40%45& dove !, “, £, $, % e & sulla tastiera sono di seguito e facili da ricordare

Buona condotta vuole altresì che siano diverse da sito a sito in modo che se per disgrazia venisse carpita non possa essere usata su gni vostro account.

Qui potete usare il trucco di aggiungere il suffisso del sito ke state usando o il nome dello stesso in cima o in coda o dove meglio pensate nella vostra password. Ad esempio prendendo il primo potrebbe diventare:

£Maria.5.Giugno.1946$.Fa
£Maria.5.Giugno.1946$.Wo
£Maria.5.Giugno.1946$.In
£Maria.5.Giugno.1946$.Li

e così via.

Volendo potete usare anche una genesi della password più semplice e aggiungere il nome del dominio alla password stessa. Ad esempio:

$Maria.5.6.46%Libero
$Maria.5.6.46%Facebook
$Maria.5.6.46%Instagram
$Maria.5.6.46%Twitter

e cosi via.

In questi esempi l’ho aggiunto alla fine ma potete inserirlo come e dove volete. L’importante che sia sempre alla stessa maniera ovvero con la stessa logica altrimenti non riuscirete a ricordarvelo.

Un file di login/password

Se proprio siete smemorati allora potete usare il trucco di scrivervi tutte le password in un file di testo memorizzato sul vostro PC ed avere l’accortezza di inserire una domanda di cui conoscete la risposta come valore interno della password stessa. Ad esempio se la domanda di vostra scelta ha come risposta “Isaia” potete inserire le password nel file di testo così:

Inserite la vostra domanda di cui siete a conoscenza della risposta solo voi, che qui indicherò come “vs_risposta“:

login: in_genere_la_vostra_email
Facebook.vs_risposta.5646!

login: in_genere_la_vostra_email
Google+.vs_risposta.5646!

login: in_genere_la_vostra_email
Linkedin.vs_risposta.5646!

e così via, avrete un file con tutte le vostre credenziali di accesso, comodo specialmente per le password di quelle banche o siti che vi costringono a cambiarla dopo un certo numero di accessi o che non accettano la vostra password che avete costruito e che quindi difficilmente si ricordano a memoria ma, potendole scrivere e aggiornare all’occasione su un file di testo, tutto diventa più semplice.

Questo metodo se opportunamente congegnato vi permette di avere password difficili da indovinare per chi volesse violare il vostro account ma contemporanemante un sistema semplice e facile per gestirle nel loro complesso.

Spero di avervi dato degli ottimi spunti e adesso pensate alla vostra logica usando questi suggerimenti e createvi la vostra password perfetta 🙂

P.S.: A tutti gli hackers in erba, gli esempi qui riportati sono a titolo puramente di esempio e non hanno nulla a che vedere con le reali mie password quindi non divertitevi a giocare con i miei account perchè perdereste solo tempo, oltretutto le combinazioni possibili sono milioni se non miliardi 😉

E’ arrivata la nuova Libero Mail

Se vi è arrivata una email su libero.it come da titolo di questo articolo e come mostrato qui a seguire allora ATTENZIONE!!!

Libero Mail
Gentile Cliente alemagna@libero.it,

Questa email stata inviata voi da LiberoMail per informare avete un messaggio di sicurezza non letto.
Per garantire che il servizio non venga interrotto, ti chiediamo di verificare il tuo libero account.

http://digiland.libero.it/msg/msgricevuti.php

Se hai gia letto il tuo messaggio, per favore ignora questa e-mail.

A presto,
Staff Libero.it

Lo Staff di Libero Mail

Si tratta di una email truffaldina che vi invita a cliccare su un link che si mostra apparentemente corretto ma invece l’indirizzo di fatto è in questo caso “https://seegi.ee/iidi3/index.php” ovvero tutt’altro che appartenente al dominio libero.it quindi NON CLICCATECI SOPRA, mi raccomando … se proprio volete farlo seguite le istruzioni di come operare già scritte e ripetute in altri altri articoli taggati Sicurezza.

La cosa buffa è che il testo, sicuramente ben fatto anche se come solito non proprio in un italiano scorrevole e comune ma più tipico prodotto di una traduzione automatica, vi invita a verificare il vostro account su digiland, ovvero il portale social del network di libero.it, che in teoria non a nulla a che vedere con il testo del messaggio il quale dichiara un problema di sicurezza descrittoci in una precedente email non letta che non può certo risiedere su digiland!

Altra piccola nota che fa capire l’origine trffaldina dell’email in questione, l’immagine che mostra il logo di libero.it non proviene dal dominio di libero.it bensì da questo indirizzo: http://tolbyproducts.co.za/customer_center/decoded.png

Quindi se vi arrivano email strane come questa, cancellatele subito senza indugio!

Come salvare i propri dati su Google+

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Come ormai sapete Google+ chiuderà nel prossimo agosto 2019 e per allora chi vorrà salvare i propri contenuti pubblicati su questo social network si dovrà attivare altrimenti andranno persi per sempre.

In realtà Google+ chiuderà solo per le utenze consumer ovvero per i privati mentre rimarrà operativo per le aziende che potranno continuare ad usarlo.

Google+ debuttò il 28 giugno 2011, sostituendo Google Buzz lanciato circa un anno prima a febbraio 2010 allo scopo di contrastare il predominio di  Facebook ma senza successo e galleggiava nel web in attesa di un riposizionamento che, con la scoperta di una falla che può permettere a terzi di accedere ai dati degli utenti di Google+,  è alla fine arrivato.

Per poter salvare i nostri contenuti pubblicati sulle piattaforme di Google in generale e in particolare di Google+ procedete come segue:

  1. Andate a Google Takeout (takeout.google.com)
  2. Nell’elenco dei tipi di dato cliccate su Deseleziona tutto
  3. Attivate ora solo la selezione per G+1
  4. Andate fino in fondo alla pagina web e cliccate su Avanti 
  5. Scegliete il formato del file che preferite, la dimensione e il metodo di consegna
  6. Cliccate su Crea archivio

Così fatto Google creerà un file (o più files se di dimensioni superiori a 2GB, opzione comunque personalizzabile anche questa)  e quando pronto arriverà in consegna nel modo da voi scelto.

Questa possibilità offerta da Google è sconosciuta alla maggioranza e spero vi sia utile per salvare i vostri contenuti da una qualsiasi piattaforma di Google e non solo quella di Google+.

Fattura emessa PRL international s.a.s del 17-08-2018

Il titolo di questo articolo “Fattura emessa PRL international s.a.s del 17-08-2018” evidenzia un altro tentativo tipico di frode informatica.

Arrivata oggi nella mia casella emai la seguente lettera:

Gentile Cliente,

unita alla presente Le inviamo la nostra fattura in oggetto YS-8052812DC1 del 02/08/2018.
Ricordiamo che essendo documenti con valenza fiscale e necessario che gli stessi vengano stampati e conservati per gli adempimenti di legge previsti.

Documento disponibile

 

Rita Martina
GJEF consulting s.a.s  
Sede Legale 10010 Mercenasco (TO)
Tel. 6309607879  – Fax 2651693738

Vi ricordiamo che siete tenuti a stampare e conservare la fattura allegata come da art. 02 – DPR 180.07, succ. modifiche e da risoluzione Ministero delle Finanze R.M. 30.07.1990 Nessuna copia verra’ inviata a mezzo servizio postale. La fattura allegata va stampata e conservata per tutti i necessari adempimenti di Legge, come disposto dal DPR 633.72 (succ. modifiche) e dalla risoluzione del Ministero delle Finanze PROT.046352 del 30 Luglio 1994.

Apparentemente sembra qualcosa di perfettamente corretto ma si evidenziano diverse stranezze!

La prima in assoluto è che io non ho mai avuto rapporti con la ditta in firma nè tantomeno con tale Rita Martina a me del tutto sconosciuta. A ciò si aggiunge la stranezza che la fattura in oggetto non è stata allegata all’email come si dedurrebbe proprio da come è stata scritta, come di solito viene fatto da chi deve mandare un documento ad un solo intestatario, bensì mi si propone un link dove scritto Documento disponibile affinchè io la scarichi direttamente.

Tale link poi risulta essere come segue:

https://nestiesatnest.com/area-riservata/YS-8052812DC1-documento-cliente

apparentemente coerente con la dicitura della fattura in oggetto ma situato su di un sito internet che non sembra avere alcun collegamento con la ditta e che io sò per certo di non aver mai frequentato.

Tutti elementi che fanno capire che non si tratta di quanto scritto in email ma di altro ovvero di un tentativo di frode. Non ho seguito il link è NON PROVATECI neanche voi ma sospetto che punti a una pagina web dove si annida un trojan o malware ovvero un software malevole che si inietterà nel sistema di chi visita tale pagina web a sua totale insaputa … o chissà cos’altro, io non ho nessuna voglia di scoprirlo!

Quindi se vi arrivano email strane come questa, cancellatele subito senza indugio!

Internet, l’utilizzo dei social media e la proprietà dei dispositivi negli Stati Uniti si sono stabilizzati dopo anni di crescita

Notizia che noi appassionati di tecnologia, computer ed internet, sicuramente ci interessa conoscere, motivo per cui ne scrivo e penso ci sia da ragionarci su perchè questa notizia impatterà da subito nelle vite di tutti noi.

Negli Stati Uniti, siamo arrivati al punto di svolta: internet, i social media e i device tecnologici digitali, dai personal computer, ai tablet fino agli smartphone, sono così diffusi da non crescere più di numero. Lo testimonia una ricerca del Pew Research Center (Prc) che, mettendo a confronto dati del 2016 con quelli ottenuti quest’anno, fa notare come gli statunitensi che sono presenti online, usano i social e possiedono e usano device digitali sono oggi pressoché lo stesso numero di quanto erano 2 anni fa.

L’uso della tecnologia digitale ha avuto un lungo periodo di rapida crescita negli Stati Uniti, ma la quota di americani che vanno online, usa i social media o i propri dispositivi chiave è rimasta stabile negli ultimi due anni, secondo una nuova analisi di Pew Research Centro dati.

FT_18.09.20_DigitalTechUse

La quota di americani che utilizzano varie tecnologie è rimasta relativamente piatta dal 2016 Le quote di adulti statunitensi che affermano di utilizzare Internet, utilizzare i social media, possedere uno smartphone o possedere un tablet sono quasi identiche a quelle che lo hanno annunciato nel 2016. La quota che afferma di avere un servizio Internet a banda larga a casa si trova attualmente al 65% – quasi identico al 67% che lo ha detto in un sondaggio condotto nell’estate 2015. E quando si parla di proprietà di computer desktop o laptop, c’è stato un piccolo calo nel numero complessivo degli ultimi due anni – da 78 % nel 2016 al 73% oggi. Alcuni gruppi hanno raggiunto livelli di quasi saturazione per l’adozione di tecnologie di base.

FT_18.09.20_DigitalTechUse_bar

Un fattore che contribuisce a rallentare questa crescita è che, alcune parti della popolazione, hanno raggiunto livelli di quasi saturazione dell’adozione di alcune tecnologie. In parole semplici, in alcuni casi non ci sono molti non utenti rimasti. Ad esempio, nove su dieci o più adulti di età inferiore ai 50 anni dicono di andare online o possedere uno smartphone. E una quota simile di quelle nelle famiglie a reddito più elevato hanno laptop o desktop.

Tuttavia, ci sono numeri notevoli di non utenti di varie tecnologie. Le indagini condotte dal Centro nel corso degli anni evidenziano come questi non adottivi di varie tecnologie spesso affrontino barriere sostanziali e sfaccettate.

In alcuni casi, gli americani che vorrebbero approfittare delle nuove tecnologie sono semplicemente incapaci di farlo a causa di restrizioni finanziarie. In un’indagine del 2015 , il 43% degli adottanti non a banda larga ha citato il costo (o il costo di un computer o il costo dell’abbonamento a banda larga stesso) come la ragione principale per cui non avevano il servizio a banda larga a casa. Per gli altri americani, l’adozione della tecnologia può differire da dove vivono. Un sondaggio condotto all’inizio di quest’anno ha rilevato che circa 6 americani su 10 che vivono nelle aree rurali affermano che l’accesso ad Internet ad alta velocità è un problema nella loro comunità locale. Ciò si confronta con il 43% di quelli nelle aree urbane e il 36% che vive in periferia. In altri casi, i non utenti dicono di non vedere il valore dell’apprendimento su come utilizzare le nuove tecnologie. In un sondaggio del 2013 , il Centro ha rilevato che il 34% degli utenti non di Internet non è andato online perché non avevano alcun interesse a farlo, o non ritenevano che Internet fosse rilevante per le loro vite.

Inoltre, alcuni gruppi di americani – in particolare, gli anziani – affrontano le proprie sfide uniche quando si tratta di utilizzare e adottare nuove tecnologie. In un sondaggio del 2015 , il 34% degli utenti di Internet di età pari o superiore a 65 anni ha dichiarato di avere poca o nessuna fiducia nella propria capacità di utilizzare dispositivi elettronici per svolgere attività online, mentre il 48% degli anziani ha dichiarato: “Quando ricevo un nuovo dispositivo elettronico, di solito ho bisogno di qualcun altro per configurarlo o mostrarmi come usarlo” li descrive molto bene. E una quota sostanziale di anziani segnala di avere condizioni di salute croniche, disabilità o altri tipi di limitazioni fisiche che potrebbero impedire loro di utilizzare completamente una varietà di dispositivi.

Mentre molte misure a lungo termine dell’adozione della tecnologia si sono stabilizzate negli ultimi 2 anni, i modi in cui le persone si collegano e utilizzano le piattaforme digitali sono in continua evoluzione. Ad esempio, i sondaggi del Pew Research Center hanno dimostrato che il numero di persone che sono utenti Internet “solo con smartphone” – ovvero che possiedono uno smartphone ma non hanno il tradizionale servizio a banda larga domestico – è cresciuto dal 12% nel 2016 al 20% quest’anno.

Anche se le quote di americani che utilizzano determinate piattaforme di social media sono cambiate di poco negli ultimi anni, ciò non è stato vero per tutti i siti. La percentuale di adulti che utilizzano Instagram, ad esempio, è cresciuta dal 28% nel 2016 al 35% quest’anno. E guardando oltre la popolazione adulta, l’ambiente dei social media degli adolescenti di oggi sembra molto diverso rispetto a pochi anni prima.

Nel frattempo, i nuovi dispositivi connessi continuano ad emergere. Le indagini dei consumatori mostrano che l’uso di smart TV e dispositivi indossabili è cresciuto negli ultimi anni. Quasi la metà degli americani (46%) usa gli assistenti vocali digitali su smartphone o dispositivi come Amazon Echo, secondo un sondaggio del Pew Research Center 2017. Una serie di articoli chiamati collettivamente “l’Internet degli oggetti” – che vanno dai termostati domestici ai sistemi di sicurezza fino ai sistemi di trasporto “smart city” – stanno arrivando sul mercato.

In definitiva, potrebbe essere necessario modificare il metodo di monitoraggio di determinate metriche di adozione. Una ricerca di esperti da parte del Centro ha suggerito che potrebbe avere senso nel prossimo futuro smettere di chiedere alle persone se “usano Internet” perché sarà così onnipresente. Questi esperti hanno predetto che internet sarebbe diventato “simile all’elettricità”, quasi invisibile agli utenti, ma ancora più profondamente radicato nelle loro vite.

fonte: http://www.pewresearch.org/fact-tank/2018/09/28/internet-social-media-use-and-device-ownership-in-u-s-have-plateaued-after-years-of-growth/

il tuo computer e stato violato!

Ormai faccio copia incolla tanto queste email truffaldine sono tutte uguali!

Anche oggi vi scrivo per una nuova email che mi è giunta nella mia casella di posta elettronica e sempre di truffa trattasi quindi se anche a voi è giunta, lasciate perdere e cestinatela subito!

Ordunqe, il soggetto dell’email è lo stesso del titolo di questo articolo ovvero:

il tuo computer e stato violato!

A seguire il testo che non sembra, anche in questo caso, un fulgido esempio di lingua italiana scritta correttamente, per non parlare dell’impaginazione di come mi è giunta in email che vi risparmio, evidenziando la sua origine non italiana:

Abbiamo installato un trojan di accesso remoto sul tuo dispositivo.

Per il momento il tuo account email e hackerato (vedi , ora ho accesso ai tuoi account). Ho scaricato tutte le informazioni riservate dal tuo sistema e ho anche altre prove. La cosa piu interessante che ho scoperto sono i video dove tu masturbi.

Avevo incorporato un virus sul sito porno dopo di che tu l’hai installato sul tuo sistema operativo. Quando hai cliccato su Play di un video porno, in quel momento il tuo dispositivo ha scaricato il mio trojan. Dopo l’installazione la tua camera frontale ti filma ogni volta che tu masturbi, in piu il software e sincronizzato con video che tu scegli.

Per il momento il software ha raccolto tutte le informazioni sui tuoi contatti dalle reti sociali e tutti gli indirizzi email. Se tu vuoi che io cancelli tutti i dati raccolti, devi trasferirmi 500 euro in BITCOIN (criptovaluta - www.localbitcoins.com). Questo e il mio portafoglio BITCOIN: 3K9AaENVTm1Ci9Akt3kmJKMMdPcTWjH8Na
Una volta letta questa comunicazione hai 2 giorni a disposizione.

Appena hai provveduto alla transazione tutti i tuoi dati saranno cancellati ,Altrimenti mandero i video con le tue birichinate a tutti i tuoi colleghi e amici!!!

Per capire come mai è una truffa potete approfondire leggendo i seguenti articoli che trattano dello stesso messaggio e di cui ho scritto nei giorni scorsi:

Avviso di sicurezza (il tuo account e stato compromesso)

e

Il tuo account e stato hackerato

Relazione di notifica atto N.35747488171 Del 13/08/2018

Non sò cosa stia succedendo ma è arrivata un altra email diversa ma uguale ad altre 2 di cui già vi ho scritto su questo blog nei giorni passati e sempre di truffa trattasi quindi se anche a voi è giunta, lasciate perdere e cestinatela subito!

Vi passo il testo e per le spiegazioni vi scrivo l’indirizzo delle precedenti altre 2 emails della stessa solfa, anche se scritte in maniera non identica, subito a seguire. Ecco il testo:

Io sott. Avv. Giorgio Rampazzo con studio a Brindisi situato in VIA MONETA, 853 P.IVA:92921972176912972  nella mia qualità di difensore e domiciliatario del Sig. Giovanni Rossi, res. a Brindisi  indirizzo VIA MONETA, 571

COMUNICO

Ad  ogni  validità di  legge l’sentenza Numero 35747488171 in originale digitale
Che  lo po visualizzare al seguente link: Documenti (ovvero) in copia digitale conforme all’originale informatico  da me predisposto nel giudizio civile dinanzi al Tribunale di Brindisi, mediante invio di  email di posta elettronica dalla mia casella, e con ricevuta completa, all’indirizzo alex@laseroffice.it

Attesto infine che il messaggio , oltre alla presente relata di notifica sottoscritta digitalmente, contiene il seguente Decreto   che lo po visualizzare al seguente indirizzo web: Documenti  anch’essi sottoscritti  digitalmente: – copia informatica della  decreto. 

Per le spiegazioni fate riferimento a questi 2 articoli:

Relata di notifica sentenza #2421712569 Del 15/07/2018

e anche:

Relata di notifica sentenza N°19246877668 Del 14/08/18

Servizio Tecnico

Oggi vi scrivo per una nuova email che mi è giunta nella mia casella di posta elettronica e sempre di truffa trattasi quindi se anche a voi è giunta, lasciate perdere e cestinatela subito!

Ordunqe, il soggetto dell’email è lo stesso del titolo di questo articolo ovvero:

Servizio Tecnico

A seguire il testo che non sembra, anche in questo caso, un fulgido esempio di lingua italiana scritta correttamente, per non parlare dell’impaginazione di come mi è giunta in email che vi risparmio, evidenziando la sua origine non italiana:

Egregio}Cliente}di}Poste,

Ci}dispiace}informarti}che}abbiamo}dovuto}sospendere}l’utilizzo}della}tua
PostePay}per}la}mancata}verifica}dei}dati}che}ti}avevamo}richiesto}di
effettuare}nei}scorsi}giorni.

La}tua}carta}per}adesso}può}essere}utilizzata}solamente}per}prelevare
dall’Ufficio}Postale}che}lo}ha}rilasciata.
Se}non}si}procede}con}la}verifica}dei}dati}entro}48}ore}dalla}lettura}di
questa}email,}la}tua}Postepay}verrà}bloccata}temporaneamente}per}verifiche
da}parte}dell}nostro}ufficio}competente.

Per}riabilitarla}e}cosi}poterla}utilizzare}nuovamente,}si}prega}di}verificare
i}dati}del}suo}conto}cliccando}sul}link}sottostante:

Accedi$ai$servizi$online

Una}volta}finita}la}verifica,}se}le}informazioni}inserite}ci}risulteranno
corrette,}la}sua}carta}verrà}immediatamente}riabilitata.

Ci}dispiace}per}quanto}accaduto}ma}questa}è}una}richiesta}fatta}da}Banca}d’Italia.

Cordiali}saluti}dall’Ufficio}Antifrode}di}Poste}Italiane

Questo sopra è il testo che si legge in chiaro ma selezionando il messaggio per fare il copia/incolla su questo articolo mi sono accorto che vi è una parte scritta in fondo al messaggio stesso ma invisibile perchè è stato utilizzato il colore bianco su sfondo bianco per scriverla risultando quindi invisibile ed inoltre scritta con dei caratteri molto più piccoli rispetto al resto del messaggio, che qui riporto a grandezza normale onde si possa leggere, e questo è il testo leggibile:

Formed in 1935 under the name Southern Rhodesia Staff Corps Air Unit as a territorial unit, the first regular servicemen with the unit went to Britain for ground crew training in 1936. Its first pilots were awarded their flying wings on 13 May 1938. The reservists were called up early August 1939 and were posted to Canada by 28 August. On 19 September 1939, two weeks after the United Kingdom declared war against Germany, the Air Unit officially became the Southern Rhodesia Air Force (SRAF), and Air Unit flights become Number 1 Squadron SRAF. 

Che come potete leggere è qualcosa che nulla ha che vedere col resto del messaggio e figurarsi se alle Poste Italiane si mettono a scrivere simili testi in una email inviata ai loro clienti!

Non vi sono allegati e solo un link su un bottone di colore giallo come quelli in uso sul sito web delle Poste Italiane con una scritta Accedi$ai$servizi$online che fa riferimento a un sito web che è sicuramente una trappola per chi, incuriosito, vi clicca sopra. Il sito in questione ha questo curioso indirizzo in cui ovviamente il protocollo di comunicazione è http e non il più moderno e sicuro https:

http://branzoica.ddns.net/

MI RACCOMANDO NON FATEVI PRENDERE DALLA CURIOSITA’ !!!

Se proprio volete curiosare fatelo usando una live avviata da DVD/CD o da pennetta USB usando una distribuzione GNU/Linux onde evitare di infettare il vs PC o qualsivoglia strumento adoperate per navigare in internet!
L’ideale sarebbe un computer vecchio che potete riformattare a scanso di equivoci.

L’email truffaldina arriva con un indirizzo email del mittente Servizi online – Poste Italiane <info@srskzn.ru> che fa riferimento ad un sito russo! E’ quel punto .ru finale che ce lo dice infatti il .ru è il dominio di primo livello nazionale (ccTLD) assegnato alla Russia.

Già da questi elementi si capisce che è un rozzissimo tentativo di mettere ansia al ricevente e farlo cliccare sul link andando incontro a chissà quali nefaste conseguenze o almeno questo dovrebbe essere in teoria.

Quindi anche in questa occasione cestinate il tutto e continuate serenamente la vostra vita!

Relata di notifica sentenza #2421712569 Del 15/07/2018

Oggi vi scrivo per una nuova email che mi è giunta nella mia casella di posta elettronica e sempre di truffa trattasi quindi se anche a voi è giunta, lasciate perdere e cestinatela subito!

Ordunqe, il soggetto dell’email è lo stesso del titolo di questo articolo ovvero:

Relata di notifica sentenza #2421712569 Del 15/07/2018

A seguire il testo che non sembra, anche in questo caso, un fulgido esempio di lingua italiana scritta correttamente, per non parlare dell’impaginazione di come mi è giunta in email che vi risparmio, evidenziando la sua origine non italiana:

Io scrivente Avvocato Giorgio Varotto con studio a Vibo Valentia  situato in PIAZZA MENTANA , 466 P.IVA:4977521241337  nella mia qualità di difensore e domiciliatario del Sig. Aldo Ferrero, res. a Vibo Valentia   indirizzo PIAZZA MENTANA , 676   

DICHIARO

Ad  ogni risultato di  legge l’atto N° 2421712569 in originale digitale
Che lo po scaricare al seguente indirizzo web: Atti (ovvero) in copia digitale conforme all’originale digitale  da me predisposto nel giudizio civile dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia , mediante invio di messaggio di posta elettronica dalla mia casella, e con ricevuta completa, all’indirizzo alex@laseroffice.it

Attesto infine che il messaggio , oltre alla presente relata di notifica sottoscritta digitalmente, contiene il seguente Decreto  che lo po scaricare al seguente indirizzo web: Documenti  anch’essi sottoscritti  digitalmente: – copia informatica della atto.

Non vi sono allegati e solo un link alla parola Atti che fa riferimento a un sito web che è sicuramente una trappola per chi, incuriosito, vi clicca sopra. Il sito in questione ha questo curioso indirizzo in cui ovviamente il protocollo di comunicazione è http e non il più moderno e sicuro https:

http://emma.c21holly.info/qglccw?vojjb=111285

MI RACCOMANDO NON FATEVI PRENDERE DALLA CURIOSITA’ !!!

Se proprio volete curiosare fatelo usando una live avviata da DVD/CD o da pennetta USB usando una distribuzione GNU/Linux onde evitare di infettare il vs PC o qualsivoglia strumento adoperate per navigare in internet!
L’ideale sarebbe un computer vecchio che potete riformattare a scanso di equivoci.

L’email truffaldina arriva da un sedicente Avvocato Giorgio Varotto mentre l’email del mittente è tutt’altra cosa in quanto scrive Mariabella Biggio <Biggio3469@agraindiankitchenla.com>.

Già da questi elementi si capisce che è un rozzissimo tentativo di intidimidire il ricevente e farlo cliccare sul link andando incontro a chissà quali nefaste conseguenze o almeno questo dovrebbe essere in teoria.

Diciamo che questa email fa coppia con quella di cui ho già scritto giorni fà:

Relata di notifica sentenza N°19246877668 Del 14/08/18

Quindi anche in questa occasione cestinate il tutto e continuate serenamente la vostra vita!

Il tuo account e stato hackerato

Orbene la saga continua 🙂
Dopo i 2 precedenti articoli:

Avviso di sicurezza (il tuo account e stato compromesso)

e

Relata di notifica sentenza N°19246877668 Del 14/08/18

Oggi arriviamo a un nuovo capitolo fresco fresco appena giunto nella mia casella di posta elettronica il cui soggetto è Il tuo account e stato hackerato e il contenuto come segue:

Salve! 

Come avrai gia indovinato, il tuo account alex@laseroffice.it e stato hackerato, perche e da li che ho inviato questo messaggio.  

Io rappresento un gruppo internazionale famoso di hacker. 
Nel periodo dal 22.07.2018 al 14.09.2018, su uno dei siti per adulti che hai visitato, hai preso un virus che avevamo creato noi. 
In questo momento noi abbiamo accesso a tutta la tua corrispondenza, reti sociali, messenger. 
Anzi, abbiamo i dump completi di questo tipo di informazioni. 


Siamo al corrente di tutti i tuoi "piccoli e grossi segreti", si si... Sembra che tu abbia tutta una vita segreta. 
Abbiamo visto e registrato come ti sei divertito visitando siti per adulti... Dio mio, che gusti, che passioni tu hai...  


Ma la cosa ancora piu interessante e che periodicamente ti abbiamo registrato con la web cam del tuo dispositivo, sincronizzando la registrazione con quello che stavi guardando! 
Non credo che tu voglia che tutti i tuoi segreti vedano i tuoi amici, la tua famiglia e soprattutto la tua persona piu vicina. 


Trasferischi 300$  sul  nostro  portafoglio  di  criptovaluta Bitcoin-1DvDXfxoKhHmdc5q9bKuox6gmLoTu7QEFS
Garantisco  che subito dopo  provvederemo a eliminare  tutti i tuoi  segreti! 
Dal momento in cui hai letto  questo messaggio partira un timer. 
Avrai 48  ore  per  trasferire la  somma indicata sopra. 


Appena  l'importo  viene versato  sul  nostro conto  tutti i tuoi dati  saranno  eliminati! 
Se invece il  pagamento non arriva,  tutta  la tua  corrispondenza e i video che abbiamo registrato automaticamente  saranno  inviati a tutti i contatti che  erano presenti  sul  tuo dispositivo nel momento di contagio! 


Mi dispiace, ma  bisogna pensare  alla propria  sicurezza! 
Speriamo che questa storia ti insegni a nascondere i tuoi segreti in una maniera adeguata! 
Stammi bene!

Thu, 20 Sep 2018 08:11:21 +0200

Come potete leggere, è scritta in un quasi ottimo italiano e impaginata correttamente, un buon lavoro non c’è che dire. Solo che è una esatta traduzione (eufemismo dato che anche l’altra era scritta in italiano ma talmente malscritto da pensare fosse una traduzione direttamente fatta con Google Translator) della stessa email ricevuta pochi giorni fà di cui ho scritto nel primo articolo Avviso di sicurezza (il tuo account e stato compromesso).

Quindi che dire, valgono esattamente le stesse considerazioni, truffa quella e truffa questa.

Controllando sul sito:

https://www.blockchain.com/it/explorer

per la verifica della transazione ve ne è una sola, che potrebbe essere stata fatta dallo stesso autore della email per simulare che qualcuno ha già pagato e dare più credibilità alla sua truffa.

Evidentemente dei truffatori con una maggiore conoscenza della lingua italiana hanno deciso di cavalcare la stessa metologia e con una bella letterina pensano di essere più credibili oppure ho il sospetto che possa essere lo scherzo di un buontempone ai miei danni.

Quindi, a questo punto me lo potete dire voi scrivendo nei commenti se anche a voi è giunta una email simile, fatemelo sapere e grazie a tutti in anticipo 😉