La settimana del Rosadigitale 2018, la terza edizione

By Matteo Enna

Dal

Per il terzo anno consecutivo, il movimento Rosadigitale presenta la manifestazione chiamata la settimana del rosadigitale 2018. La manifestazione è dedicata alle pari opportunità nei campi del digitale, dell’informatica, del hardware e nelle tecnologie si terrà dal 2 al 12 marzo.

La settimana del Rosadigitale 2018

Per questa edizione ci siamo preparati ampliando il team e con un nuovo sito, rosadigitaleweek, che ci accompagnerà dal 2 al 12 marzo 2018.

Negli scorsi due anni la manifestazione ha portato grandi soddisfazioni:

  • Il primo anno, quello del debutto, abbiamo ottenuto oltre i 100 eventi;
  • Il secondo invece ne ha vantati oltre 450.

Come collaborare

I principali modi per collaborare e partecipare sono tre:

  • Creare eventi: c’è solo una regola per gli eventi, dedicarli alle pari opportunità;
  • Diventare referente o collaboratore per la propria regione: ovvero rendersi disponibili ad aiutare i meno pratici ad organizzare gli eventi e/o pubblicarli sul sito web;
  • Diventare media partner: quindi condividere e far conoscere questa manifestazione al proprio pubblico.

Il nuovo sito web

Come per il sito del movimento, anche per quello della manifestazione, abbiamo puntato puntato su solo Software Libero.

Ci siamo basati sul CMS WordPress e utilizzato solo plugin rilasciati sotto le licenze GPL, Mit, Apache o simili.

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Differenza tra giochi XGD2 ed XGD3!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Molti di voi (perlomeno coloro finiti in questo articolo) si saranno chiesti qual’è la differenza tra un gioco per XBOX360 di tipo XGD2 ed uno XGD3. Questa famosa protezione, è stata aggiunta da Microsoft nel 2011, per diminuire il fenomeno della pirateria digitale, fallendo miseramente.

Cosa cambia da un XGD2 ad un XGD3?

Potete riconoscerle in diversi modi, ma c’è un metodo a colpo d’occhio che le distingue immediatamente, ovvero:

XGD2: dimensione del file .ISO massimo di 8.5 GB (quindi anche minore ma non superiore);

XGD3: dimensione del file .ISO sempre fisso a 8.7GB (quindi mai minore).

Una differenza pratica. Notate il maggior spazio scritto sul disco.

tra le altre differenze, ovviamente tutti gli XGD3 sono stati prodotti dal 2011 in poi, quindi non potete avere un gioco del 2009 che sia XGD3. Inoltre, se leggete per bene tra le scritte di ABGX360, vi avvisa se il titolo è di un tipo o dell’altro.

Differenze pratiche tra dischi XGD2 ed XGD3?

Oltre che possedere un file .ISO di dimensioni maggiori al solito, anche i DVD Dual-Layer devono essere adatti e possedere lo spazio necessario ad accogliere i byte aggiuntivi. Alcuni DVD, in particolare i Verbatim in generale e molti altri (date un’occhiata alla lista dei DVD adatti e non qui per ulteriori info), possiedono un layer aggiuntivo, che permette la scrittura dei dati in questione.

Difatti, su alcune marche di DVD che non possiedono tale spazio aggiuntivo, le vostre masterizzazioni di XGD3, fatte con apposito lettore, falliranno miseramente.

Da oggi il dominio laseroffice.it ha il certificato digitale SSL

Protocollo sicuro https

Diciamocelo, era ora!

La garanzia fornita agli utenti dai protocolli SSL sull’autenticazione del dominio del sito cui si collegano e sulla reale identità dell’azienda collegata a quel dominio, li protegge da frodi e furti, cosa fondamentale in particolare quando si ha a che fare con siti e-commerce e per tutti quei siti che erogano servizi online che comprendono lo scambio di informazioni delicate e private.

Da oggi anche il dominio laseroffice.it  ha il suo certificato SSL

Un certificato SSL (Secure Sockets Layer) e il suo successore TLS (Transport Layer Security), sono protocolli standard che proteggono le comunicazioni via Internet; assicurano cioè che le informazioni sensibili fornite dagli utenti sul web (come password, dati personali e numeri di carte di credito) rimangano riservate e non vengano in alcun modo intercettate da terze parti; questo avviene grazie a una comunicazione criptata tra il client server e il server web.

Cosa succede nello specifico? Quando si verifica la prima comunicazione tra browser e server web, quest’ultimo invia il proprio certificato digitale al browser che ne verifica la validità e se è tutto ok dà il via a una connessione sicura tra loro.

Nell’utilizzo tipico di un browser da parte di un utente finale, l’autenticazione TLS è unilaterale: è solo il server ad autenticarsi presso il client (il client, cioè il browser nel nostro caso, conosce l’identità del server ma non viceversa cioè il client rimane anonimo e non autenticato sul server). L’autenticazione del server è molto utile per il software di navigazione e per l’utente. Il browser valida il certificato del server controllando che la firma digitale del certificato del server sia valida e riconosciuta da una certificate authority interpellata utilizzando una cifratura a chiave pubblica. Dopo questa autenticazione il browser indica una connessione sicura mostrando solitamente l’icona di un lucchetto.

Quando navighiamo con una connessione che si basa su protocolli SSL lo capiamo anche dall’indirizzo sulla barra di navigazione, dove vedremo oltre ad un lucchetto anche l’indirizzo http:// (Hypertext Transfer Protocol) modificato in https:// (Hypertext Transfer Protocol Secure) proprio per specificare che si sta effettuando una connessione sicura che fa uso di certificati SSL o TLS valido.

Già da Gennaio 2017 Google ha iniziato a privilegiare i siti web con protocollo HTTPS, anche nei ranking di ricerca e a penalizzare i siti web in HTTP, che trasmettono cioè “in chiaro” le informazioni inserite dagli utenti.
Quindi Google da Gennaio 2017 ci considera inaffidabili, cosa non buona ovviamente!
Da oggi finalmente anche noi possiamo essere considerati sicuri e questo spero ci faccia alzare il ranking da parte di tutti i motori di ricerca internet. Del resto il comportamento degli utenti su un sito sta diventando sempre più fattore di ranking, non più solo il contenuto, non più solo la parte tecnica e il codice, ma anche l’esperienza degli utenti.

Inoltre Google ha scritto che il suo browser Chrome avrebbe mostrati degli allarmi (alert) ai visitatori, in cui sarebbe stato detto in maniera allarmante, che se approdavano su un sito web senza HTTPS, avrebbe mostrato un messaggio funesto, del tipo: “Ehy, attenzione che questo sito non è sicuro!”. Gli utenti del web a queste cose si prendono subito paura, anzi, essendo un fenomeno di massa relativamente giovane in Italia dove molte persone hanno scoperto le magnificenze del web solo grazie a Facebook, le remore e le paure dell’ignoto hacker, che vuole rubare i dati dei punti del Supermercato ma anche i dati delle carte di credito, sono dietro l’angolo.

Quindi questo passaggio ad https:// ci salva anche dall’avviso rosso di pericolo che appariva al primo accesso a una qualsiasi pagina web del nostro dominio laseroffice.it, che invita l’utente ad allontanarsi e a non proseguire la navigazione. Un bel cartello di divieto di accesso che di certo non giova al business di nessuno. Oltretutto ha un peso rilevante, dato che Google Chrome è il browser più usato (oltre il 53%) e quindi responsabile di oltre la metà delle pagine web viste al mondo (sia su desktop che tablet/mobile).

Quindi ri-diciamocelo, era ora!

Le app Android gratis del giorno

By Giuseppe Monaco

Sul Google Play Store molti sviluppatori rendono gratuite numerose applicazioni normalmente a pagamento. In questo articolo, dunque, vi mostreremo ogni giorno quali applicazioni sono disponibili al download gratuitamente

App Android Gratis

A seguire abbiamo raccolto tutte le applicazioni disponibile per oggi gratuitamente suddivise per macro aree.

Applicazioni

Qui di seguito trovate le app generiche gratis per oggi:

Giochi

Qui di seguito trovate i giochi gratis per oggi:

Icon Pack

Qui di seguito trovate gli Icon Pack gratis per oggi:

Wallpaper e Temi

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By Giuseppe Monaco

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Fedora 25 in EOL, rimandata la versione modulare di Fedora 27 Server

By Matteo Gatti

fedora 27 server

Fedora 25 raggiunge l’EOL e non sarà ulteriormente supportato, rimandata la versione modulare di Fedora 27 Server.

Nella giornata di ieri Fedora 25 ha raggiunto ufficialmente l’End Of Life (EOL), ciò significa che non sarà ulteriormente supportata dagli sviluppatori.

Fedora 25 è stato rilasciato il 22 Novembre 2016 e sarà ricordato come la prima versione di Fedora ad adottare il display server Wayland di default nell’edizione Workstation con GNOME.

Fedora 25 ha ricevuto 13 mesi di supporto e ora che è in EOL è altamente consigliato aggiornare a Fedora 27 che riceverà aggiornamenti fino all’autunno 2019.

Dalla giornata di oggi (ieri, ndr) i repositories non riceveranno più alcuna patch di sicurezza, bugfix o miglioria di alcun tipo. Nessun nuovo package sarà aggiornato” queste le parole di Ryan Lerch.

Fedora 25 in EOL, rimandata la versione modulare di Fedora 27 Server

Dopo l’uscita di Fedora 27 desktop eravamo in attesa dell’uscita della versione server di Fedora 27.

In questa release si sarebbe dovuta incarnare la nuova visione modulare del sistema. Versione modulare in cui le componenti del sistema operativo sono per lo più slegate dalle applicazioni vere e proprie.

Un’app e le librerie necessarie al suo funzionamento sarebbero state viste come un insieme unico e coerente garantendo una stabilità all’applicazione stessa (il modulo) in quanto fornito con tutti i componenti già testati e pronto all’uso.

Purtroppo sono sorti diversi problemi che hanno costretto i developer a rimandare l’uscita prevista da novembre a gennaio. Nel frattempo, la versione classica è stata rilasciata lo scorso 10 dicembre. Essa, oltre alle innovazioni già annunciate per la versione desktop, non porta ulteriori grosse differenze rispetto alla versione 26, se non un aggiornamento delle versioni dei software forniti in dotazione.

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Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

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Il pacco Amazon non arriva? Vediamo come intervenire

By Gaetano Abatemarco

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Amazon è lo store online più grosso del mondo, al punto da aver spazzato la concorrenza nel settore: solo eBay tiene a fatica il successo dell’e-commerce online dettato dall’azienda di Seattle. Ma cosa succede se un pacco Amazon non arriva? Cosa si può fare e a chi bisogna rivolgersi? Quali garanzie e quale affidabilità fornisce Amazon? Purtroppo i corrieri non sono dipendenti di Amazon! L’azienda delega la gestione della logistica usando come corrieri italiani.

TIP: per ottenere resi più facili e risolvere velocemente i problemi assicuratevi di firmare la bolla del corriere con la vostra firma e la dicitura CON RISERVA. In caso di problemi Amazon possa intervenire presso il corriere con maggiore efficacia.

Di seguito un indice pratico con tutti i possibili scenari in cui possiamo incappare.

Il pacco Amazon non arriva

Controllare il tracking

Prima di tutto, quando si fa un ordine su Amazon, si deve accedere al proprio account per verificare lo stato dell’ordine, visto che Amazon tiene traccia di tutti i pacchi tramite sistema integrato con i servizi di tracking dei corrieri usati.

Amazon fornisce nella maggior parte dei casi i codici di tracking per ogni pacco che dobbiamo ricevere.

Se è passata la data prevista per la consegna o il pacco si è fermato in qualche luogo che non è quello indicato, può darsi che sia andato perso, soprattutto se non subisce cambiamenti dopo 4 giorni e nessun corriere ha bussato alla nostra porta.

Pacco resta sempre in consegna

Il problema è per fortuna poco frequente perché i servizi di spedizione tendono ad essere più precisi quando si parla di Amazon; purtroppo se abitiamo in zone remote, difficilmente raggiungibili o servite da corrieri menefreghisti il rischio tende ad essere più alto. Se il pacco Amazon non arriva dopo 4 giorni dalla presunta data d’arrivo meglio procedere con i consigli in basso.

Procedura per pacco non arrivato

PREMESSA: consigliamo di agire solo dopo 4 giorni dalla data di consegna prevista, escludendo dal conto festivi, semi-festivi (ultimo dell’anno non di Domenica, 24 dicembre, festa patronale, settimana santa di Pasqua e Ferragosto) e tutti i sabato.

Come contattare l’assistenza AmazonAmazon mette a disposizione varie modalità di contatto per garantire il supporto ai propri clienti e utenti. Ecco come contattare Amazon!

Se il nostro pacco Amazon non arriva apriamo la lista degli ordini e portiamoci su quello non ricevuto, poi sul tasto Feedback consegna/imballaggio.

Selezione_032
Da qui si può subito avvisare Amazon che il pacco non è mai arrivato e lasciare un messaggio diretto al servizio resi di Amazon, che risponderà in poco tempo. Se volete che la pratica venga gestita più velocemente vale la pena fare subito una telefonata.

Apriamo la pagina per contattare Amazon al seguente link.

LINK | Contatta Amazon

Selezioniamo l’ordine non ricevuto (se quello selezionabile non è quello disperso, clicchiamo su scegli un altro ordine), indichiamo il tipo di problema in basso, selezioniamo “Altre domande” e premiamo il tasto “Ti telefoniamo”.

amazon-it-contattaci

Immediatamente, senza attese e senza costi, verremo chiamati dal servizio di call center al numero di cellulare o telefono fisso che abbiamo indicato.

In alternativa possiamo anche comunicare via chat con il servizio clienti di Amazon o utilizzare l’email (decisamente più lenta).

Garanzia Amazon: come funziona l’assistenzaSono passati più di 30 giorni per il reso e il nostro oggetto si è rotto? Vediamo come funziona la garanzia Amazon sfruttabile entro due anni.

Pacco consegnato per errore

Com’è scritto anche nelle istruzioni di ricezione degli ordini, il pacco può essere stato consegnato al portiere del condominio oppure a un’altra persona che vive con noi che ha ritirato il pacco al posto nostro. Se il corriere non trova nessuno a casa, lascia di solito un biglietto di avviso con le istruzioni per ritirarlo, ad esempio, all’ufficio postale più vicino o alla filiare del corriere. Se non troviamo alcun biglietto, nessun vicino o portiere ha ritirato il pacco e l’ordine è dato come consegnato può essersi verificato un errore del corriere oppure qualche vicino di casa disonesto ha ritirato al nostro posto.

In questo caso la telefonata ad Amazon è doverosa.

Come ogni spedizione postale, anche quando si riceve un pacco, ci deve essere la firma univoca della persona che lo ritira dal corriere. La mancata firma o una firma falsa sulla bolla di accompagnamento è una prova più che sufficiente per richiedere un rimborso o l’inoltro di un nuovo ordine. Nel frattempo vi consiglio di chiamare spesso e volentieri al call center Amazon per controllare l’andamento della pratica.

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Decathlon vi regala 200€: la nuova bufala su Whatsapp

By Luca

Se pensavate di aver finito di ricevere bufale e catene su Whatsapp, beh, vi sbagliavate. Proprio come regalo di Natale, ci arriva un interessante buono sconto dal valore di 200€ da spendere nei negozi Decathlon. Già, magari fosse vero!

La bufala dei 200€ su Whatsapp

Sta circolando in questi giorni su Whatsapp e Social Network vari un messaggio, diffuso da qualcuno, che invita a cliccare su un link per ottenere un buono di 200€ da spendere nei negozi Decathlon.

Oltre a dirvi di non fidarvi e di non diffondere ulteriormente queste bufale inutili, vi invitiamo anche a non cliccare sui link presenti in questi dubbi messaggi che potrebbero rubarvi dati o installarvi dei virus.

Se avete dei dubbi su un messaggio fasullo, potete leggere il nostro articolo su come riconoscere una bufala, oppure chiederci il nostro parere sulla pagina facebook.

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Skiller Mech SGK 3: la nuova tastiera meccanica di Sharkoon

By Alfredo Milito

sharkoon skiller mech sgk3

Abbiamo ricevuto l’ultima tastiera da Gaming di Sharkoon: la Skiller Mech SGK 3. Questa tastiera sembra esssere il punto di arrivo della serie Mech e si prospetta come sempre, un ottimo prodotto qualità/prezzo. Abbiamo già parlato di Sharkoon e dei suoi prodotti da gaming, con la recensione della prima Skiller Mech: la SGK 1.

A differenza della prima versione, saltano subito all’occhio le novità lampanti: retroilluminazione RGB, materiali di costruzione e design piu minimale. Siete curiosi se vale pena acquistarla ? Andiamolo a scoprire assieme.

Confezione

All’interno della confezione troviamo solamente la tastiera e un manuale di istruzioni, ci saremmo aspettati sicuramente di trovare qualcos’altro, ad esempio gadget, driver di installazione o qualche adesivo. Questo ci fa pensare quanto Sharkoon punti solamente al prodotto in sé e tralasci il superfluo.

Caratteristiche tecniche e Funzionalità

La Skiller Mech SGK 3 può essere considerata la tastiera definitiva di Sharkoon per i gamers. I tasti sono in gomma e ognuno di essi è dotato di switch Kailh rossi. Questi switch sono prodotti dall’azienda cinese Kaiuha e sono l’alternativa economica ai più famosi Cherry.

I Kailh rossi garantiscono un tempo di risposta davvero eccezionale, con un Max Polling rate che può essere settato fino a 1000 Hz. Essendo più compatta rispetto ad altre tastiere, potrebbe essere un problema abituarsi ma una volta presa la mano scriverete in un batter d’occhio.

sharkoon skiller mech sgk3
sharkoon skiller mech sgk3
sharkoon skiller mech sgk3

Rispetto ai modelli precedenti della serie Mech, la SGK 3 è costruita quasi interamente in plastica, su cui difficilmente lascerete impronte. La tastiera non è leggerissima, il peso complessivo (compreso di filo) è di 1,42 kg mentre le dimensioni sono di 446 x 170 x 45 mm.

La tastiera è dotata di chiavi anti-ghosting e n-key rollover, entrambe le funzionalità vi permetteranno di non incorrere in quelle spiacevoli situazioni in cui un gioco non riconosce una sequenza di tasti. Ogni tasto è dotato di un Led RGB che riesce a riprodurre fino a 16,8 milioni di colori.

sharkoon skiller mech sgk3
sharkoon skiller mech sgk3
sharkoon skiller mech sgk3

I colori, come vedremo successivamente, possono essere settati in una miriade di modi grazie al software scaricabile dal sito di Sharkoon. L’illuminazione è regolabile e può essere settata al 20%, 40%, 60%, 80%, 100%. Il cavo in treccia di tessuto è davvero resistente mentre il connettore USB è placcato in oro.

Per quanto riguarda le macro è possibile registrare fino a 100 macro, ognuna della quali ha un numero massimo di 250 sequenze di tasti. Nel momento in cui scrivo l’articolo sto testando la tastiera e mettendo da parte le imprecazioni per il layout US a cui non sono abituato, sono piacevolmente sorpreso poichè me l’aspettavo molto più rumorosa. I tasti Funzione sono dotati anche delle funzioni multimediali, mentre i tasti WASD sono intercambiabili con i tasti Freccia e viceversa.

Software

Non troverete nessun driver di installazione all’interno della confezione. Potete scaricare il software dal sito di Sharkoon a questo link. Fate attenzione! Nella sezione Software troverete 4 link, quello in lingua inglese è il terzo partendo dall’alto.

sharkoon skiller mech sgk 3

Dopo aver installato il Software vi troverete di fronte a questa schermata:

sharkoon skiller mech sgk 3

Il Software di Sharkoon è semplice ed intuitivo. Vi basterà pochissimo tempo per personalizzare la tastiera come desiderate. Potrete impostare fino a 3 profili diversi. Nella parte sinistra della schermata andrete a scegliere come illuminare la vostra tastiera. Potrete scegliere tra ben 18 effetti luminosi, ognuno con un singolo colore o con la modalità RGB. Le altre impostazioni da poter regolare sono: il polling rate (settabile a 125 hz, 250 hz, 500 hz e 1000 hz) e per concludere la sezione macro. In alto a destra una volta premuto il tasto Macro Manager vi comparirà una schermata in cui aggiungere, rimuovere e modificare macro.

sharkoon skiller mech sgk 3

Conclusioni

Con la Sharkoon Skiller SGK 3 è di certo un piacere scrivere. Rimarrete ipnotizzati non solo dagli effetti luminosi, ma anche dalla facilità della battitura. I tasti hanno dei tempi di risposta immediati e vi verrà automatico scrivere molto più velocemente. La luce davvero forte dei led bianchi vi aiuterà a scrivere anche in situazioni di buio più totale.

Per quanto riguarda il gaming, ho testato la tastiera con qualche gioco FPS e l’ho stressata abbastanza da poter notare che i tasti, soprattuto WASD e barra spaziatrice, non sembrano accusare niente. Ho attivato la modalità gioco mentre facevo due spari e ha fatto bene il suo dovere.

Insomma, se avete necessità di comprare una tastiera meccanica, vuoi per il gaming, vuoi per scrivere lunghi testi al PC, la Sharkoon Skiller Mech SGK 3 fa sicuramente al caso vostro. Al momento è sicuramente uno dei migliori prodotti qualità/prezzo che potete trovare in rete. Per vedere altre foto della SGK 3, scaricare manuali e vedere video illustrativi, vi rimando alla pagina del sito ufficiale.

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Ricondizionato certificato Apple: perché conviene

By Manuel Baldassarre

Se state valutando l’acquisto di un prodotto Apple, c’è un modo intelligente per risparmiare che è il ricondizionato certificato Apple. Nelle righe che seguono vi spiegheremo cosa significa (e perché conviene) e soprattutto quali garanzie offre il ricondizionato certificato Apple!

Oltre al canale principale inoltre, ci sono altri modi per acquistare prodotti Apple ricondizionati a ottimi prezzi e con garanzia inclusa! Vi abbiamo già segnalato infatti, come migliaia di utenti si servano del ricondizionato Amazon o del ricondizionato eBay per risparmiare sulle grandi marche ma senza rinunciare all’ottima garanzia offerta da questi due famosi store.

I migliori siti per comprare iPhone e smartphone ricondizionatiOggi vi daremo la possibilità di risparmiare sull’acquisto del vostro nuovo smartphone. Ve la lascerete scappare?

Ricondizionato certificato Apple

Prima di vedere il catalogo dei prodotti Apple ricondizionati, soffermiamoci un momento su cosa voglia dire acquistare un dispositivo che ha subito un processo di ricondizionamento.

Questi dispositivi, diversamente dai prodotti usati, sono stati fatti tornare indietro alla casa madre per vari motivi tra i quali, i più frequenti: acquisto sbagliato, difetti di produzione o malfunzionamenti.

Ricondizionato Certificato Apple

Una volta presi in carico da Apple, i prodotti vengono sottoposti a una serie completa di test per verificarne il funzionamento, e gli eventuali componenti difettosi vengono sostituiti. Vengono poi puliti minuziosamente e riconfezionati con una scatola e degli accessori nuovi!

Alla fine del processo si avrà un prodotto perfettamente funzionante e completo di documentazione con la sicurezza che l’unità risponde ai più elevati standard di qualità Apple e che i componenti difettosi sono stati sostituiti con componenti originali Apple.

Macbook ricondizionati e garanzia 12 mesi: quale comprare e doveSpesso diamo una cattiva accezione alla parola ricondizionato. In questo articolo scoprirete che non è proprio una brutta idea farci un pensierino.

Garanzia Apple e AppleCare

Ovviamente chi acquista un prodotto ricondizionato vuole anche una garanzia, e Apple è molto chiara anche su questo aspetto venendo incontro al cliente.

Ogni prodotto ricondizionato Certificato Apple infatti, gode di una garanzia limitata di 12 mesi che viene appositamente pensata per ogni dispositivo Apple. Se volete maggiori informazioni riguardanti la garanzia del prodotto a cui siete interessati, non dovete far altro che visitare questa pagina e selezionare il dispositivo che vi interessa.

Ricondizionato Certificato Apple

La garanzia di 1 anno non vi basta? Potete estendere la garanzia dei vostri dispositivi ricondizionati Apple acquistando il servizio AppleCare per avere un supporto esteso sia hardware che software.

Se dunque pensate che un prodotto ricondizionato certificato Apple faccia al caso vostro, non rimane che visitare il catalogo e scegliere il dispositivo più adatto a voi!

Garanzia Apple: tutto ciò che bisogna conoscereSapete davvero quali sono i pro e i contro della garanzia offerta da Apple? Analizziamoli insieme!

Acquistare Ricondizionato Apple

Il catalogo prodotti ricondizionati Apple è molto vasto e comprende dispositivi come: MacBook, iPad, iPod e così via. La casa di Cupertino però, ci tiene a precisare che gli Apple Watch con parti da sostituire sono esclusi dai prodotti ricondizionati certificati Apple.

Visitare il catalogo è semplicissimo! Basta cliccate il link qui di seguito e verrete immediatamente rimandati nella sezione dei prodotti ricondizionati e in offerta del sito Apple:

Vi troverete di fronte ad una pagina simile alla seguente dalla quale potrete acquistare prodotti Apple divisi per categoria e già comprensivi di IVA. Per visitare un catalogo cliccate su “Acquista ora” al di sotto della categoria scelta:

Ricondizionato Certificato Apple

Ricordate infine che, se volete consultare altri cataloghi di prodotti Apple, potete affidarvi al ricondizionato Amazon o al ricondizionato eBay che offrono spesso prezzi anche più vantaggiosi e, incluso nel prezzo, un anno di garanzia prodotto!

E voi, avete valutato l’acquisto di un prodotto ricondizionato certificato Apple? Se ci sono dubbi o avete bisogno di chiarimenti, non esitate a lasciare un commento qui in basso e vi aiuteremo al più presto possibile!

iPhone ricondizionato: conviene acquistarlo? E dove?Volete acquistare un iPhone ma il prezzo di vendita è davvero troppo alto? Avete mai pensato di prenderlo ricondizionato? Conviene!

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