WP-MVC: un altro modo per lavorare con WordPress

By Matteo Enna

WP-MVC

Come ho già detto in un post precedente WordPress non è sempre la scelta migliore per realizzare il proprio progetto, bisogna scendere molto spesso a compromessi con il CMS, non sempre c’è un plugin per tutto e le prestazioni non sono sempre ottimali. Ma purtroppo, sia per richieste del committente o per necessità o per altri motivi non è possibile cambiare sistema, fortunatamente ho trovato un plugin che mi sta venendo in aiuto, si tratta di WP-MVC, un framework utilizzato per realizzare in modo veloce, facile ed elegante un plugin nuovo.

Normalmente per siti con particolari modifiche si usa installare plugin come:

  • Custom Post Type UI;
  • Custom Post Types and Custom Fields creator – WCK;
  • Custom Taxonomy Creator;
  • Custom Post Type Permalinks.

Con WP-MVC si possono creare dei plugin con un architettura Model View Controller. Questo plugin, come specificano anche nel sito del produttore, è nato ispirato da un i Framework più famosi come Symfony, Ruby of Rails e molti altri.

Lo scopo principale è quello di creare in pochi passaggi un plugin con una struttura che comprenda:

  • controllers;
  • helpers;
  • models;
  • views.

Come funziona WP-MVC

WP-MVC si installa come un qualsiasi plugin, una volta installato il procedimento è molto semplice.

Per realizzare un Plugin, basta entrare nel proprio terminale e posizionarci nella directory di WP-MVC e digitare:

./wpmvc generate plugin NomePlugin

Una volta lanciato questo commando, troveremo nella directory del plugin la cartella nome-plugin, dentro di questa possiamo trovare le varie cartelle: Controllers, Helpers, Models e Views.

Da qua ci basterà modificare i files appena creati e predisposti dal Plugin per avere:

  • La struttura nel Database pronta;
  • I form per creare e modificare i dati;
  • Le viste sia Front-end che Back-end.

Cosa importante da notare e che in questo modo non verrà sfruttato il sistema di WordPress dei Post e Postmeta, ne parlo nell’articolo su WordPress, ma è possibile crearlo in modo assolutamente distaccato.

La licenza

WP-MVC è Open Source, e come si può vedere dalla pagina ufficiale di GitHub, la licenza che sfrutta è la MIT.

Alcuni link utili

  • Sito ufficiale: link;
  • Pagina GitHub: link;
  • Tutorial e test: link.

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Liberare e risparmiare spazio su iPhone grazie a Google Foto

By Fabrizio

Google foto

Stanchi di avere la memoria del vostro iPhone sempre piena? La maggior parte dello spazio di memoria disponibile viene occupato da foto e video, oltre ai dati delle varie applicazioni. Ovviamente non possiamo eliminare foto e video che magari sono importanti per noi pur di fare un po’ di spazio. Trasferire tutte i file sul PC è una soluzione, ma non la migliore. Infatti è sempre meglio avere foto e video a portata di mano, o di smartphone, invece che averle sul PC salvate in chissà quale cartella di chissà quale directory. Perché sì, prima o poi le foto salvate su PC si perderanno nei meandri oscuri della memoria.

Quindi, qual è la miglior soluzione in questi casi? Affidarci al nostro caro Cloud, amato da pochi e snobbato da molti. Per il nostro scopo non utilizzeremo un servizio cloud qualsiasi, ma faremo affidamento a Google Foto. Il perché di questa scelta? Ve lo spieghiamo nel nostro articolo e nel nostro video!

Liberare spazio su iPhone: guida completaPrima o poi capita a tutti di essere a corto di memoria ma noi abbiamo la soluzione giusta per voi. Scopriamo insieme come guadagnare un po’ di spazio.

Perché abbiamo scelto Google Foto?

Attualmente sono disponibili molti servizi di cloud per archiviare tutti i nostri file senza intaccare la memoria del nostro dispositivo. Noi abbiamo scelto di utilizzare Google Foto perché è uno dei migliori e, inoltre, è illimitato, motivo per il quale lo abbiamo scelto per il nostro scopo.

Gli altri servizi di cloud storage infatti, pongono dei limiti allo spazio cloud gratuito che possiamo utilizzare. Quindi questo risulta molto scomodo e limitativo, soprattutto se utilizziamo spesso il cloud e abbiamo una mole molto grande di dati da salvare.

Per nostra fortuna ci viene in aiuto Google Foto, la quale si rivela la miglior soluzione, non solo per gli utenti iPhone, ma per tutti gli utenti.

Vediamo quindi come fare a liberare e risparmiare spazio su iPhone.

Liberare e risparmiare spazio su iPhone grazie a Google Foto

La prima cosa che dobbiamo fare, ovviamente, è scaricare l’app Google Foto sul nostro iPhone/iPad.

DOWNLOAD | Google Foto

Dopo averla installata, apriamola e ci troveremo di fronte alla prima schermata. In questa schermata dobbiamo selezionare l’opzione Alta qualità. Infatti è proprio quest’opzione che ci consente di godere di uno spazio di archiviazione illimitato. Inoltre questa opzione riduce le dimensioni del file, ma conserva comunque un’ottima qualità.

La seconda opzione è Originale e conserva i file a risoluzione massima, ma vengono posti dei limiti sullo spazio di archiviazione, ovvero di 15GB.

Fatto questo clicchiamo il pulsante FINE.

A questo punto dobbiamo attivare il backup delle nostre foto e dei nostri video. Quindi entriamo nel Menu, cliccando sull’icona in alto a destra, ed entriamo nelle Impostazioni, cliccando sull’icona dell’ingranaggio.

A questo punto entriamo nella sezione Backup e sincronizzazione e selezioniamo l’opzione Backup e sincronizzazione, spostando il toggle su On. Se ci viene visualizzato un messaggio che ci chiede di concedere i permessi all’app, dobbiamo andare in Impostazioni > Privacy > Foto ed attivare Google Foto.

Google foto
Google foto
Google foto
Google foto

Per controllare se tutte le nostre foto e i nostri video siano stati caricati sul cloud spostiamoci nella scheda Assistente. In alto possiamo vedere se le nostre foto sono state caricate tutte oppure se il backup è ancora in corso, come nel caso nei nostri screen.

Google foto
Google foto

Conclusioni

A questo punto non ci resta altro che fare una bella pulizia di tutte le foto e di tutti i video presenti all’interno della Galleria. Grazie a Google Foto, quindi, avremo a disposizione uno spazio illimitato, per avere i nostri file sempre con noi, con grande beneficio della memoria del nostro iPhone.

Google Foto è accessibile anche da PC e qualsiasi dispositivo: basta collegarsi alla homepage di Google Foto e potrete gestire tutte le vostre immagini o video.

Aumentare la durata batteria iPhoneL’autonomia del nostro smartphone è un’aspetto fondamentale nell’uso quotidiano. Vediamo come fare per aumentare la batteria del nostro iPhone.

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Instagram non si aggiorna: le soluzioni

By Andrea Rossi

toggles Android

Capita sempre più spesso ultimamente di non riuscire a vedere i nuovi post pubblicati su Instagram. Quando Instagram non si aggiorna, infatti, risulta impossibile scorrere il feed e visualizzare le nuove foto pubblicate dai nostri follower. Se qualche volta avete pensato che il problema dipendesse da voi, sappiate che non siete i soli a sperimentare questa seccatura.

Se Instagram non si aggiorna infatti, i fattori in campo possono essere davvero molti. Problemi di server, di connessione o semplicemente dell’applicazione. L’intento di questo articolo è proprio quello di capire quale sia l’inconveniente per risolverlo.

Instagram non si aggiorna: quali sono le cause?

Dopo averle accennate in apertura è il momento di vedere un po’ più nel dettaglio quali sono i motivi che possono far sì che Instagram non funzioni. Di solito non si tratta di nulla di irrimediabile e risolvere questi problemi può essere relativamente semplice.

  • Errore di connessione: si tratta della causa più comune per la quale Instagram non si aggiorna. Può accadere indipendentemente dal tipo di connessione che utilizzate ed è facilmente risolvibile.
  • Errore di sincronizzazione account: accade nel caso in cui avete cambiato password o i vostri dettagli personali. In questo caso il feed di Instagram non si aggiorna e vi restituisce sempre le stesse notizie.
  • Errore dello smartphone: a volte può capitare che il problema sia interno al nostro smartphone. I motivi possono essere molteplici e a meno di non possedere un device davvero “anziano” sono risolvibili senza troppi sforzi.
  • Problemi interni di Instagram: questo è il caso peggiore in cui Instagram non si aggiorna. Se vi può far tirare un sospiro di sollievo non dipende da voi o dalla connessione. La brutta notizia è che difficilmente potrete risolverlo voi.

Instagram non si aggiorna per problemi di connessione

Prendiamo in esame il primo caso, quello in cui il feed di Instagram non si aggiorna per problemi alla connessione. Questo può accadere sia che nel caso utilizziate la rete mobile che quella WiFi. Proviamo insieme a vedere le possibili soluzioni.

Per iniziare (ve lo diciamo per esperienza) potreste provare a disattivare e riattivare le vostre connessioni. Può sembrare una soluzione banale ma vi garantiamo che più di una volta ha funzionato. Per farlo sui dispositivi Android vi basterà abbassare la tendina delle notifiche e disattivare per qualche secondo connessione dati o WiFi. Potete effettuare la stessa operazione su iOS utilizzando il control center.

Un’altra delle cause che possono impedire a Instagram di aggiornarsi, risiede nella vostra offerta telefonica. Tutti i gestori infatti, una volta raggiunta la soglia di utilizzo dati, disattiveranno automaticamente la connessione impedendovi di accedere al web. In questo caso dovrete utilizzare una connessione WiFi fino al momento della ricarica o del rinnovo.

Nel caso in cui neanche il WiFi funzioni, dovrete controllare che la connessione sia effettivamente attiva. Per farlo vi basterà utilizzare un dispositivo diverso dal vostro smartphone e caricare una pagina web qualsiasi. Se non viene caricata il passo successivo è quello di resettare il router. Vi basterà spegnerlo per qualche minuto e poi accenderlo di nuovo.

Instagram non si aggiorna per un errore di sincronizzazione account

Se Instagram non funziona più all’improvviso e il vostro problema non rientra nella categoria di cui sopra, è molto probabile che sia dovuto a una mancata sincronizzazione dell’account.

Questo di solito avviene nel caso in cui si cambia la password Instagram da un terminale diverso da quello che utilizziamo di solito. Non disperate però, la soluzione è sempre a portata di mano e non dovrete fare altro che eseguire l logout da Instagram per poi effettuare di nuovo l’accesso.

Per portare avanti questa procedura recatevi nella vostra pagina profilo e fate tap sui tre puntini in alto a destra che indicano il menù opzioni.

logout instagram

Qui scorrete in fondo alla pagina che si è aperta e selezionate la voce Esci. In seguito immettete di nuovo nome utente e password per effettuare il login.

logout instagram

Instagram non si aggiorna per problemi allo smartphone

Questa, delle opzioni che abbiamo valutato fino ad ora è quella leggermente più lunga da intraprendere. Se il vostro smartphone è un po’ datato è più probabile che si presenti.

La prima cosa da fare è disinstallare Instagram. In questo modo non perderete nessuno dei vostri dati e avrete a vostra disposizione un’installazione completamente pulita. Per farlo su Android tenete premuta l’icona app fino a che non compare la voce disinstalla o il cestino. Su iOS invece doverete utilizzare il 3D Touch sopra l’applicazione e premere la X che comparirà sopra di essa.

Una volta eliminata l’app provvedete a installarla da App Store o Play Store ed effettuate di nuovo l’accesso.

Può anche capitare però che Instagram non si aggiorni perché non avete una versione abbastanza recente del software Google o Apple. Se possedete un dispositivo di qualche anno fa sarà molto difficile trovare aggiornamenti. Se invece il vostro smartphone è più recente vi basterà seguire questi passi.

  • Android: andate in Impostazioni/Info Telefono e selezionate la voce ricerca Aggiornamenti. Di solito questo avviene in automatico ma può capitare che gli update non vengano recepiti dal dispositivo.
  • iOS: recatevi in Impostazioni/Generali/Aggiornamento SOftware. Se ci sono update per iPhone disponibili vi verranno subito notificati e potrete procedere all’installazione.

Instagram non si aggiorna per problemi ai server

Dopo tante belle notizie è il momento giusto per conoscere il lato opposto della medaglia. Cosa succede se Instagram non si aggiorna per problemi ai server?

Vorremo dirvi che anche per questo esiste una soluzione. Purtroppo non è così. Se i server Instagram smettono di funzionare, l’unica cosa che potete fare è attendere che tornino online.

Per avere la certezza di questo fatto potete consultare uno dei numerosi siti internazionali che si occupano di monitorare lo stato dei server dei social. Per facilitarvi le cose ne abbiamo selezionato uno per voi.

Se siete dei veri appassionati di Instagram poi, non potete assolutamente perdervi la nostra raccolta di articoli sull’argomento. Potrete così scoprire trucchi che non conoscevate e imparare a migliorare il rendimento del vostro account. Intanto qui vi riportiamo i migliori.

Conclusioni

Come avete appena visto, se Instagram non si aggiorna, nella maggior parte delle situazioni potrete risolvere brillantemente il problema. Ricordatevi però che se i server sono down, non c’è alcun tipo di soluzione che funziona.

Se avete avuto esperienze del genere, che ne dite di raccontarcele? Potete farlo utilizzando il box dei commenti situato in basso o contattandoci attraverso la pagina Facebook di ChimeraRevo.

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Miglior tablet da 7”: quale acquistare

By Salvo Vosal

I tablet da 7 pollici sono stati protagonisti fino quasi dalla nascita di questi prodotti, erano la prima scelta per chi cercava un dispositivo con schermo più grande rispetto a quello di uno smartphone.

Ad oggi il segmento è stato un pò fagocitato dai phablet più grandi, ma resta la prima scelta per chi cerca un dispositivo super portatile. Purtroppo è una categoria sempre più trascurata dai produttori che paiono puntare piuttosto sui tablet da 8 pollici.

Su dispositivi di questa dimensione il sistema Android è preferibile, in primo luogo perché un tablet da 7 pollici è più indicato per un utilizzo casual (consultare mail, navigare, vedere video) che professionale. In secondo luogo perché utilizzare le applicazioni x86 su uno schermo di tali dimensioni può essere molto stressante.

Miglior tablet: guida all’acquistoIndecisi su qualche tablet acquistare? Meglio Windows 10, Android, un ibrido? Ecco i nostri consigli per aiutarvi nella scelta!

Adesso vi proporremo i migliori appartenenti alla categoria tablet da 7 pollici posti in ordine di prezzo.

Migliori tablet da 7 pollici

Amazon Fire 7 2017

tablet da 7 pollici, fire 7 2017

Sicuramente il miglior tablet da 7 pollici per rapporto qualità prezzo. Amazon vende la versione base con 8 GB di memoria interna (espandibile tramite micro SD) a soli 69 €, e la versione che consigliamo con 16 GB a 10 euro in più, il device offre davvero molto in relazione al suo prezzo di vendita. Ha un buono schermo IPS da 171ppi con risoluzione di 1024×600, processore da 1.3 Ghz Mediateck accoppiato con 1 GB di RAM. Il tablet ha due fotocamere, una VGA e una da 2 MP, e una batteria sufficiente. Arriva con Fire OS, una versione di Android 5.1 molto personalizzata da Amazon, e anche se non è presente, è facile installare il Play Store.

Huawei Mediapad T3

tablet da 7 pollici,2017mediapad t3

Da Huawei una soluzione davvero molto simile al tablet di Amazon, abbiamo schermo simile (stessa densità, stessa risoluzione: 1024×600), stesso processore, sempre un GB di RAM e anche 8 GB di memoria interna (fortunatamente espandibile). Anche questo device ha due fotocamere ma questa volta sono entrambe da 2 MP. In questo caso Android è personalizzato da Huawei (EMUI 4.1) ma è una personalizzazione molto più blanda di quella di Amazon e qui il Play Store è presente fin dalla prima accensione. Un’altra differenza è rappresentata dalla scocca, questa è in alluminio spazzolato che dà l’impressione di trovarsi di fronte ad un dispositivo di fascia più alta. La più importante differenza però è la presenza del modulo 3G, quindi se avete una SIM potete usarlo per navigare e chiamare.

Lenovo TB3-730X

tablet da 7 pollici, Lenovo TB3

Senza dubbio uno dei tablet più interessanti del segmento, ad un prezzo modico abbiamo un buon display IPS, processore quad-core da 1.3 GHz, 2 GB RAM, 16 GB di memoria interna (espandibile tramite microSD), e doppia fotocamera. Insomma un piccolo tablet convincente ed economico, TAB3 7 è stato progettato per le famiglie ed ha caratteristiche delle caratteristiche dedicate come la resistenza agli spruzzi d’acqua e la navigazione web sicura per i bambini.

Samsung Galaxy Tab A 7.0 2017

tablet da 7 pollici

Un buon tablet con display TFT HD, processore quad core e 1.5 Gb di memoria RAM, accoppiati a 8 GB di memoria espandibile e due fotocamere una frontale e una sul retro. Un terminale solido ed affidabile, dalle prestazioni in linea con i concorrenti di questa fascia.

ASUS ZenPad C 7.0

tablet da 7 pollici

Un buon dispositivo dual SIM da Asus, che offre schermo con risoluzione di 1024×600, processore Intel accoppiato con 1 GB di RAM, 16 GB di memoria interna espandibile e molto buono l’audio, inoltre sono presenti due fotocamere. Un tablet semplice dalla costruzione convincente.

Conclusioni

Speriamo che la nostra lista dei migliori tablet da 7 pollici vi abbia soddisfatto, come potete notare in questa fascia di recente non sono presenti terminali potenti, perché i produttori paiono aver puntato più sui terminali da 8 pollici. Per queste ragioni vi invitiamo a consultare anche la nostra guida d’acquisto dedicata ai tablet da 8 pollici.

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Instagram: dove aggiungere gli hashtag

By Andrea Rossi

hashtag instagram

Gli hashtag sono un’arma davvero potentissima su Instagram ma in pochi abbiamo davvero capito come utilizzarli. Spesso li mettiamo in tutti i modi possibili e facciamo un po’ di confusione su quale sia il loro scopo reale. Sopratutto la questione più spinosa del momento è dove aggiungere gli hashtag. Li abbiamo visti su Facebook, su Twitter, sulle foto Instagram, nelle storie e anche nei commenti. Ma quale è il loro vero posizionamento?

Forse prima di capire questo è il caso di fare una piccola digressione. Se imparate a utilizzare correttamente gli hashtag, avrete la possibilità di incrementare notevolmente la vostra platea di pubblico. Non c’è nessun trucco o inganno dietro le metodiche da adottare. In realtà si tratta solo di strategie ben pianificate che possono far crescere il proprio profilo Instagram in modo rapido e naturale.

Cosa sono gli hashtag Instagram e perché usarli

Tutti più o meno abbiamo utilizzato almeno una volta gli hashtag su Instagram. Ma sappiamo davvero qual’è il loro scopo? Non sono nati per essere divertenti e nemmeno per spararli li a caso o aggiungere un po’ d’ilarità alle nostre foto.

La parola hashtag infatti indica una sorta di “etichetta” che va a categorizzare le immagini in base al loro contenuto o categoria. In breve si tratta di una sorta di “insieme” (proprio come quelli matematici) che racchiude tutte le foto con un determinato soggetto o tema.

Potremo stare ore e ore a parlare degli hashtag Instagram. Per vostra fortuna però saremo brevi e racchiuderemo tutto in un frase.

Gli hashtag Instagram possono essere un sacco di cose diverse, a seconda di come li utilizziamo. Sicuramente però sono l’arma più forte che avete a disposizione per farvi conoscere e far circolare le vostre foto fra gli utenti, anche i più lontani.

Se avevate dubbi sulle potenzialità degli hashtag adesso vi dovete ricredere. Rimanete ancora qualche minuto con noi per scoprire ancora tanti piccoli segreti a riguardo.

Come funzionano gli hashtag

Ora che abbiamo capito perché è importante utilizzare gli hashtag, vediamo un po’ come funzionano all’interno di Instagram. Il Social Network acquisito da Facebook infatti, ne fa un uso superiore alla media e proprio per questo vanno utilizzati a dovere.

Se provate per esempio ad aprire una vostra foto pubblicata da tempo e a fare tap su uno degli hashtag che avete inserito, vedrete che si aprirà una pagina contenente tutti gli scatti con il vostro stesso argomento.

Perché questo è importante? Come voi vedete le foto degli altri utenti che utilizzano i vostri stessi hashtags, lo stesso accadrà per loro. Questo vi consente di arrivare più direttamente a nuovi possibili followers, sopratutto se il vostro profilo è indirizzato verso un determinato argomento, come la moda, la fotografia o la tecnologia.

Dove aggiungere gli hashtag

Una delle questioni più spinose del momento è dove aggiungere gli hashtag. Di solito li vediamo nella descrizione delle foto, ma capita di frequente di trovarli pure nei commenti. Qual’é quindi il posto giusto per inserirli?

Secondo il meccanismo di funzionamento di Instagram, possiamo dirvi subito che gli hashtag vanno posizionati nella descrizione della foto. In questo modo aumenterete il vostro fattore d’indicizzazione e ottimizzerete i risultati. Aggiungere gli hashtag nei commenti è inutile, tranne in un caso.

hashtag instagram

Se inserite gli hashtag nei commenti dopo alcune ore, questi non avranno alcun effetto sulla diffusione dei vostri scatti. Questo avviene perché l’attimo che fa fede per la condivisione è quello della pubblicazione. Se invece agite in modo “smart” e li pubblicate nei commenti subito dopo aver condiviso la foto, questo può migliorare i risultati. Così facendo infatti è come se usaste 30 hashtag in più invece di quelli che potete inserire nella descrizione. Forte no?

Quali sono gli hashtag del momento?

Ora che abbiamo fatto un po’ di chiarezza su come utilizzare gli hashtag è il momento di capire quali sono i migliori del momento. Reperirli in rete è davvero semplice ma dovrete aver a che fare con siti spesso in lingua inglese. Per la vostra gioia vi proponiamo i più gettonati dell’anno.

  • Hashtag generici

#bestoftheday #comment #contests #filter #filters #follow #followme #fun #gang_family #golook #gramoftheday #hipster #ig_snapshots #ig_watchers #igaddict #igdaily #igers #igersoftheday #implus_daily #insta #insta_global #instadaily #instafamous #instago #instagood #instagramhub #instagrammers #instalove #instamood #instatalent

  • Hashtag più popolari

#amazing #art #baby #beach #beautiful #beauty #best #bestoftheday #black #blackandwhite #blue #cat #christmas #cool #cute #design #dog #f4f #family #fashion #fit #fitness #flowers #follow #follow4follow #followback #followforfollow #followme #food #foodporn

  • Hashtag per ottenere follower

#alwaysfollowback #f4f #follow #follow4follow #follow4like #followall #followback #followbackalways #follower #followers #followforfollow #followher #followme #follownow #follows #followus #followher #followyou #ifollow #like4follow #alwaysfollowback #likeback #likebackteam #likeforfollow #me #pleasefollow #pleasefollowme #teamfollowback #teamfollowback #follow4follow

Visto che abbiamo già trattato abbondantemente questo argomento e non vogliamo annoiarvi troppo, vi rimandiamo alla classifica dei migliori hashtag Instagram che abbiamo pubblicato poco tempo fa. Se poi volete conoscere tutti ma propri tutti i segreti del social delle foto, dovete necessariamente leggere questi articoli e molti altri:

Conclusioni

Adesso vi rimane solo una cosa da fare! Aprite Instagram e provate a mettere in pratica ciò che vi abbiamo insegnato. Ora che sapete dove aggiungere gli hashtag e come sfruttarli al meglio, nulla potrà più fermare la vostra ascesa!

Nel caso aveste ancora qualche dubbio o necessitaste di un chiarimento non esitate a lasciare un commento tramite l’apposito box che trovate in basso.

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Come controllare se abbiamo abbonamenti attivi sullo smartphone

By Andrea Rossi

SMS

A chi non è capitato almeno una volta di finire nell’inghippo dei contenuti a pagamento con il proprio smartphone? Si tratta di un inganno in cui è davvero facile cadere. Basta cliccare o fare tap per sbaglio nel banner di una pagina web e il gioco è fatto. Non c’è bisogno di nessuna conferma e il credito della nostra SIM inizierà magicamente a scomparire. Come fare quindi per scoprire se abbiamo abbonamenti attivi sullo smartphone?

Il primo passo da compiere è prestare sempre attenzione ai siti che frequentiamo. Spesso le pubblicità che riportano a questi servizi sono ben celate ed è difficile distinguerle da quelle innocue. Nel malaugurato caso in cui abbiate già fatto la frittata, vediamo insieme come controllare gli abbonamenti attivi sullo smartphone ed eventualmente disattivarli.

Come controllare gli abbonamenti attivi

La maggior parte dei servizi che offrono contenuti a pagamento, dopo l’attivazione, vi invieranno un SMS di conferma. Questo è il primo passo per controllare eventuali abbonamenti attivi sullo smartphone. Non date per scontato di riuscire a seguire tutte le notifiche, magari questa vi è sfuggita. Visto le moli di messaggi che ci scambiamo ogni giorno con WhatsApp o Telegram tutto è possibile.

Se trovate nella casella messaggi un SMS che riporta l’attivazione di un servizio, di solito (ma non sempre) sono anche incluse le istruzioni per la disattivazione. Se siete abbastanza fortunati questo può essere il vostro caso. Vi basterà accedere al link di disattivazione del servizio o rispondere con il testo “ OFF”. Ma se non riusciamo a ritrovare quel benedetto SMS, come dobbiamo procedere?

Il primo consiglio che ci viene in mente è di controllare il credito residuo. Sopratutto se avete una offerta con operatore a costo fisso, sarete facilmente in grado di capire se vi sono stati sottratti dei soldi. Il modo più facile per farlo è contattare i seguenti numeri.

  • Conoscere credito TIM: 40916
  • Conoscere credito Vodafone: 414
  • Conoscere credito Tre: 4030
  • Conoscere credito Wind: 4155

Controllare i servizi in abbonamento con le applicazioni ufficiali

Oltre al numero dell’operatore che potete chiamare gratuitamente e in qualsiasi momento, esiste un altro metodo per controllare se abbiamo abbonamenti attivi sullo smartphone. Tutti i grandi provider italiani hanno infatti realizzato delle app sia per Android che per iOS. Qual’è il il vantaggio di utilizzare questo metodo?

area clienti tre

Oltre a controllare il credito residuo, in questo modo potrete essere sempre aggiornati sulle ultime offerte, sulla vostra tariffa e sulle opzioni a pagamento attive. In qualche caso è possibile anche disattivarle direttamente dall’applicazione senza chiamare l’operatore. Potete trovare le app degli operatori a questi indirizzi.

Contattare l’operatore

Un altro metodo molto efficace per scoprire se abbiamo servizi a pagamento attivi sullo smartphone è contattare il servizio clienti del proprio operatore. Si tratta di una procedura leggermente più lunga ma che ci darà la sicurezza di parlare con un essere umano. Oltre a controllare gli abbonamenti attivi sarà possibile disattivarli definitivamente.

Questo significa che la prossima volta che per sbaglio cliccherete un banner del genere, non rischierete più di abbonarvi a un servizio a pagamento indesiderato. Anche se di solito i numeri di assistenza sono un vero e proprio labirinto, si tratta dell’unica soluzione per riuscire a interloquire con una “voce amica”.

Controllare Mobile Pay

Se non conoscete ancora Mobile Pay, sappiate che si tratta di una piattaforma attraverso la quale passano la maggior parte dei servizi in abbonamento. In poche parole è una specie di contenitore nel quale potete trovare i più grandi provider di giochi e opzioni a pagamento.

mobile pay

Per utilizzare questo servizio dovete inserire il vostro numero di telefono a questo indirizzo, che corrisponde alla sezione SelfCare. Verrà inviato un SMS sul vostro numero per confermare la registrazione. Una volta confermata basterà mettere il codice di cui ora siete in possesso nell’apposito spazio di inserimento.

Per verificare la presenza di abbonamenti attivi basterà andare nella pagina corrispondente, individuabile appunto tramite il pulsante abbonamenti. Qui troverete l’elenco di tutti i servizi e opzioni che risultano attive sulla vostra linea. Per disattivarle dovrete semplicemente fare clic su ok e poi su disattiva.

Se poi volete approfittarne per scoprire le offerte più vantaggiose attualmente proposte dagli operatori, abbiamo qualche suggerimento giusto giusto per voi.

Conclusioni

Se siete quindi caduti nella trappola dei servizi a pagamento su smartphone, adesso avete tutti gli strumenti sia per proteggervi che per porvi rimedio. Ricordatevi sempre che potete disattivare i servizi in abbonamento anche preventivamente. Per farlo vi basterà contattare l’operatore come vi abbiamo mostrato poco fa. Si tratta di un metodo semplice e sicuro per non rischiare di rimanere fregati.

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Google Drive: da gennaio leggeri cambiamenti all’integrazione con Foto

By Simone De Martinis

Ora come ora, si ha la possibilità di poter accedere a Google Foto da Google Drive tramite una scorciatoia nel menù laterale.

Ebbene, Google ha da poco annunciato che da gennaio 2018 questa scorciatoia sparirà. Sicuramente questa scelta farà storcere il naso ad alcuni utenti, ma non disperate. Infatti, la rimozione di questo tab non vuol dire che non si potrà più accedere a Foto da Drive. Infatti, rimarrà la possibilità di visualizzare i media di Foto in una cartella del proprio Drive, così invece che essere reindirizzati verso l’altro servizio si potrà comunque rimanere nel proprio spazio cloud.

Cosa ne pensate di questa scelta di Google? Preferivate il “vecchio” approccio? Fateci sapere la vostra opinione nel box dei commenti!

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Le migliori app per pagare parcheggi dal proprio smartphone

By Luisa De Santis

Se per innumerevoli motivi pagare il parcheggio è un incubo, siamo qui per semplificare questa spiacevole situazione. Come? Dicendovi che esistono delle apposite applicazioni che senza andare in contro alle macchinette e senza bisogno di monete consentono di pagare parcheggi. Cominciamo con la lista di queste interessanti applicazioni:

MyCicero

L’applicazione MyCicero è gratuita e disponibile sia per iOS che per Android, l’app consente di pagare i minuti netti che trascorrete in un parcheggio, non un centesimo in più. MyCicero chiede di registrarvi e collegare una carta, come ad esempio, la postepay. Se vi state chiedendo come il controllore saprà che avete pagato in questo modo, sappiate che egli cercherà la vostra targa sul suo computer e vedrà il pagamento. Inoltre, per sicurezza, potrete stampare e attaccare in bella vista nella vostra auto la certificazione che utilizzate quest’app per pagare. MyCicero si tratterrà solo 8 centesimi pagando il parcheggio con il suo servizio.

Phonzie

Disponibile per iOS e per Android è l’app gratuita Phonzie. Comoda ma sopratutto tanto utile, in quanto consente di pagare il parcheggio dal vostro smartphone. Pagherete soltanto il tempo in cui usufruirete del servizio senza spendere ulteriori soldi. Ma non solo, sempre con questa fantastica app, con il vostro smartphone potrete acquistare anche abbonamenti e biglietti dei mezzi pubblici per quanto riguarda (al momento) Rieti e Campobasso.

EasyPark

Un’altra ottima app da consigliarvi è EasyPark, è disponibile sia per iOS che per Android. Utilizzabile in tantissimi luoghi d’Italia. Dovrete semplicemente iscrivervi e collegare la vostra carta di credito, ma notate bene, è obbligatorio mostrare il tagliando in ottima vista sulla vostra auto, quindi portatevelo sempre con voi.
EasyPark è disponibile al costo di 0.39€, ma se utilizzate sempre l’auto potrete usufruire di un abbonamento al costo di 3.00€.

Altre app da consigliarvi

Se questo elenco non ha soddisfatto le vostre aspettative, sappiate che sono presenti anche altre app degne di nota per pagare parcheggi:

  • ParkAppy: questa app gratuita, poco conosciuta ma egregia nel suo lavoro è disponibile per iOS e Android. Quello che vi serve è uno smartphone, un posto per il parcheggio e ovviamente un’auto da parcheggiare, niente registrazioni all’applicazione. La sua unica pecca, al momento, è quella di essere disponibile solo a Roma e Torino.
  • ParkMan: disponibile gratuitamente sia per iOS che per Android, è ricca di caratteristiche, ovvero: potrete pagare i parcheggi con il vostro smartphone, vedere i parcheggi disponibili vicino a voi, estendere o terminare la sosta quando volete.
  • Pyng+: è la classica applicazione del Telepass, gratuita e disponibile sia per iOS che per Android. Consente di poter pagare i parcheggi con le strisce blu dal vostro smartphone, nulla di più comodo.

Conclusioni

Speriamo di esservi stati d’aiuto con questo elenco delle migliori applicazioni per pagare i parcheggi direttamente dal vostro smartphone, fateci sapere come vi siete trovati e quale avete scelto tra le tante.

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ASUS GT – AC5300 Tri-band Gaming Router
The battle-ready ROG Rapture GT – AC5300 router is designed with just one mission in mind make your gaming network awesome. It’s packed with powerful gaming optimizations, and delivers dominating WiFi performance, rock-solid stability and state-of-the-art security. The best solution for VR gaming and 4K streaming.
With the tri-band ROG Rapture GT – AC5300 you can easily allocate one of the two 5GHz bands to gaming devices, while other devices use the second 5GHz band or the 2.4GHz band. And for playing VR games and streaming 4K UHD videos, its WAN-to-LAN speeds of up to 1900Mbps make GT – AC5300 the winning choice for everyone!

Main
– Rule the network. ROG gaming center keeps tabs on all the important gaming stuff, such as lag, traffic stats and device connections.
– Instant gaming optimization. ROG game boost and gaming ports intelligently prioritize gaming traffic.
– Front-line network security. Neutralize internet threats before they hit your network.
– PC-grade CPU. Unrivaled processing power for ultimate network performance.
– Battle-ready hardware. Tri-band 802.11ac WiFi, with 8 x Gigabit LAN ports for wired devices and 2 x ultra-fast USB 3.0 ports.

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