Disponibile Play GT7 Super di Tre: 1000 minuti e 10 GB a 7€

By Fabrizio

Uno delle promozioni più interessanti di 3 Italia, ovvero la Play GT7 Super, è disponibile per solo i nuovi clienti e attivabile solo online. I nuovi clienti che vorranno usufruire della nuova promozione di Tre, possono richiedere l’attivazione di un nuovo numero di telefono o portare in Tre il proprio numero da un altro operatore. Per sottoscrivere l’offerta occorre il documento di identità e, per chi sceglie di ottenere una nuova SIM, l’indirizzo di spedizione. Potete anche scegliere di ritirare la SIM con il piano PLAY GT7 Super attivo direttamente in un negozio Tre.

La nuova PLAY GT7 Super non presenti vincoli di alcun tipo e non dovete fornire la Carta di Credito o il numero di conto corrente. L’addebito dei rinnovi avverrà sul credito residuo. Per attivare PLAY GT7 SUPER occorre una ricarica di 20 Euro. Il cliente riceverà, a casa o nel negozio Tre indicato al momento della sottoscrizione, la nuova SIM con già 20 Euro di credito dai quali saranno scalati i 9 Euro del contributo di attivazione e, successivamente, il canone settimanale dell’offerta.

La nuova offerta di Tre mette a disposizione 1.000 minuti di chiamate e 10 GB di Internet 4G LTE al costo di 7 Euro al mese. La tariffa prevede addebiti e soglie settimanali su credito residuo. Ecco i costi extra:

  • 0,29 Euro al minuto per tutte le chiamate nazionali e internazionali nella Ue
  • 0,20 Euro ogni 20 MB di traffico dati aggiuntivo
  • 0,29 Euro per ogni SMS

Potete attivare l’offerta Play GT7 Super e ricevere maggiori dettagli in questa pagina. Se volete dare un’occhiata a tutte le altre offerte disponibili vi consigliamo di consultare il nostro comparatore di offerte.

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È faida tra Google e Amazon: niente YouTube su Fire TV Stick

By Fabrizio

Tra i due colossi non scorre buon sangue ed ancora una volta tornano a farsi guerra a vicenda. Questa volta, però, è Google che attacca Amazon. Dal 1 Gennaio 2018, il servizio YouTube non sarà più disponibile per la nuova Fire TV Stick.

Gli utenti che possiedono il nuovo dispositivo, e che proveranno ad aprire l’app di YouTube, si troveranno davanti ad un messaggio che informa che dal 1 Gennaio 2018 il servizio non sarà più disponibile.

Quindi se tutto andrà come previsto e non ci saranno ripensamenti, non sarà più possibile vedere i video di YouTube su Amazon Fire TV e Fire TV Stick. D’altro canto Amazon ha fatto la stessa cosa con il servizio Prime Video su Chromecast. Inoltre, sul noto sito di e-commerce, non possono essere acquistati prodotti come Chromecast, Nest e Google Home.

Big G si è giustificata con una mancanza di collaborazione di Amazon tra le due aziende. È normale che le due aziende cerchino di favorire i propri prodotti, ma in questo caso sono gli utenti ad essere maggiormente penalizzati, i quali si vedranno costretti ad acquistare i dispositivi di entrambe le aziende.

Riuscirà a risolversi la diatriba? Oppure la competizione si farà sempre più aspra? È ancora tutto da vedere.

E voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra attraverso il box dei commenti.

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Disponibile Puppy Linux 7.5

By Matteo Gatti

puppy linux 7.5

Philip Broughton del team di Puppy Linux ha annunciato il rilascio e l’immediata disponibilità di Puppy Linux 7.5.

Puppy Linux 7.5, a.k.a Xenialpup, è ufficialmente disponibile sia per sistemi a 32 bit che, ovviamente, a 64 bit. Arriva un anno dopo Puppy Linux 6.3 “Slacko” con differenti kernel per ogni ISO. Ad esempio la versione per sistemi a 32 bit adotta il kernel 4.4.95 LTS, per una miglior compatibilità con hardware datato. L’ISO per sistemi a 64 bit usa il kernel 4.9.58 LTS. La versione a 64-bit è ovviamente raccomandata per chi ha un computer più recente.

Disponibile Puppy Linux 7.5

Puppy Linux è molto leggero e funziona su computer molto datati (CPU a 1GHZ e solo 768 MB di RAM).

Puppy Linux è leggero, veloce e versatile! Offre tutto ciò che può essere necessario ad un utente medio ma può essere personalizzato e controllato al meglio anche da un utente più esperto” questo è un sunto delle parole di Broughton nell’annuncio di ieri.

Le app pre-installate sono molteplici: dal web browser Pale Moon all’email client Claws Mail passando per il media player MPV, il file manager ROX, l’audio player Deadbeef, il capture tool Simple Screen Recorder del quale vi abbiamo parlato in passato e il word processor AbiWord.

JWM (Joe’s Window Manager) è il desktop environment di default, a bordo troviamo inoltre diversi tool proprietari di Puppy Linux come Change_kernels, JWMdesk, Packit, Pclock, Pburn, SimpleGTKradio, Uextract e YASSM.

L’utility Quickpet è presente per aiutarvi a installare più facilmente gli aggiornamenti del sistema e altre app. Per ulteriori dettagli vi rimando al sito ufficiale di Puppy Linux.

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Orbi Wifi RBK50: potenza e stile

By Andrea Rossi

Orbi RBK50

Capita spesso dopo aver installato una connessione Internet di rendersi conto che il modem router che abbiamo in dotazione non è poi così performante. Che sia la velocità di gestione della rete o la copertura dell’area domestica poco importa. Avere a che fare con problemi del genere è un esperienza un po’ frustrante che può peggiorare notevolmente l’esperienza utente di un prodotto. Proprio per sondare il mercato su qeusto argomento, abbiamo testato per voi per un mese Orbi Wifi RBK50.

Si tratta del modello di punta della famiglia dei router Orbi e le premesse in questo senso sono davvero alte per tutta una serie di motivi che vedremo più avanti. Siete curiosi di scoprire come si comporta sul campo Orbi Wifi RBK 50? Non dovrete fare altro che leggere i prossimi paragrafi.

Recensione Orbi Wifi RBK50: da quale idea siamo partiti?

Nonostante la fibra stia piano piano prendendo piede rispetto alle connessioni tradizionali, la maggior parte d’Italia, fuori dai grandi centri, naviga ancora con velocità fra i 7 e i 20 Mb in download. Questo è anche mio caso, vista la posizione decentrata rispetto a paesi più grandi. Non per questo può venir meno la voglia di estendere la propria rete internet domestica con un prodotto di alto livello.

Proprio per questo abbiamo utilizzato Orbi Wifi con una conessione da 7 Mb, posizionandolo in due piani differenti e sfalsati. Siamo comunque rientrati nei 350 Mq che vengono indicati come copertura massima. Non andremo certo a sindacare sulla velocità di connessione dato che la scheda tecnica parla da sola e non viene sfruttata a dovere della banda. Vediamo un po’ quali sono stati i risultati.

Confezione

La confezione di Orbi Wifi RBK50 è decisamente ingombrante per trattarsi di un router. Questo è dovuto alla presenza di router + satellite, che sono delle stesse esatte dimensioni, quindi lo spazio occupato è doppio rispetto al normale. Al suo interno troviamo poi 1 cavo Ethernet da 2 metri (sempre molto utile e con filo piatto), gli alimentatori e la guida di installazione.

Design

Il design di Orbi è senza dubbio uno dei suoi punti forti. Realizzato in plastica di alta qualità, offre un riscontro visivo davvero positivo. Una volta fatta l’abitudine alla strana forma sinuosa ai lati e ovale agli estremi, vi renderete conto che si tratta di un oggetto che va a fondersi perfettamente con l’ambiente domestico. A trarne vantaggio saranno ovviamente gli ambienti più moderni rispetto a quelli classici.

Orbi RBK50

Nella parte superiore, lungo il bordo, troverete un comodissimo LED di stato. Questo vi servirà per capire a colpo d’occhio lo stato della connessione. Ogni colore corrisponde a connesso, disconnesso o in fase di inizializzazione.

Orbi RBK50

Sul retro invece abbiamo tutti gli ingressi disponibili. In ordine si tratta di 1 + 3 porte Ethernet, una porta USB 2.0, tasto d’accensione, tasto reset e tasto di sincronizzazione.

Orbi RBK50 Orbi RBK50 Orbi RBK50

Il responso su un design del genere non può essere che ottimo, ma basterà a rendere la recensione più che positiva?

Scheda tecnica

La scheda tecnica di Orbi Wifi RBK50 è di prim’ordine. Al suo interno troviamo il meglio della componentistica allo stato attuale dell’arte.

  • Velocità Wifi: 3000 Mbps combinati (1733 + 866 + 400)
  • Copertura: 350 metri quadrati
  • Backhaul dedicato: 4×4 (1,7 Gbps)
  • Tecnologia Wifi: triband
  • Memoria: 4 GB di memoria flash e 512 MB di RAM
  • Antenne: 6 ad alte prestazioni
  • Peso: 889 grammi
  • Porte Gigabit Ethernet: 1 WAN e 4 LAN
  • Porte satellite: 4 LAN
  • Supporto ad Amazon Alexa

Già da questo potete capire come le prestazioni siano davvero di alto livello. Orbi Wifi RBK50 è infatti perfetto per essere accoppiato a una connessione con fibra grazie al picco massimo di 1733 Mbps della banda a 5 GHz. Inoltre, grazie alla presenza del satellite, avrete a disposizione un range extender già pronto all’uso e che non necessita di nessuna configurazione.

Copertura

Veniamo ora alla parte che ci ha leggermente deluso. Non si tratta di un giudizio negativo in assoluto, ma per un prodotto che punta così tanto sull’estensione della rete ci saremmo aspettati qualcosa di meglio. Come abbiamo detto in apertura abbiamo utilizzato Orbi Wifi RBK50 su due piani di un’abitazione di circa 130 metri quadrati.

Il segnale nella parte principale servita dal router è sempre stato eccellente così come la velocità della connessione e la latenza. Ciò che ci ha lasciato qualche perplessità è il funzionamento del satellite. Nonostante l’accoppiamento sia semplice (anche se vi consigliamo ovviamente di leggere il manuale), ci sono state frequenti perdite di segnale fra le due unità di Orbi. Proprio per questo è stato necessario disconnettere e riaccoppiare più volte il satellite al router.

Per farvi un esempio, nonostante la qualità del segnale sia stata davvero ottima, a livello di copertura abbiamo avuto risultati solo leggermente superiori rispetto a un router da 300 Mbps utilizzato assieme a un range extender da 20 Euro. Questa forse è la parte che ci è piaciuta meno. Non si tratta di un risultato disastroso ma sicuramente migliorabile.

Prezzo

Il prezzo di Orbi Wifi RBK 50 sebbene alto è decisamente proporzionato alla scheda tecnica. Si tratta di un router di fascia alta e come tale deve essere trattato. Le soluzione tecnologiche sono davvero avanzate rispetto alla concorrenza e potrete sfruttare al meglio tutto il potenziale della fibra fino a 1 Gbps. Se siete in una delle città italiane che hanno già ricevuto l’upgrade, il router orbi è un must-to-have, sempre che vogliate spendere una cifra importante.

Se volete approfondire l’argomento router in vista di un nuovo acquisto, non dovete fare altro che dare uno sguardo ai seguenti articoli.

Conclusioni

La somma generale sulle prestazioni di Orbi Wifi RBK50 è, nonostante la copertura non proprio attesa, decisamente ottima. Si tratta di un router domestico con pochi rivali che si andrà a integrare perfettamente con le vostre abitudini quotidiane, permettendovi di godere al meglio tutte le potenzialità della connessione. Unico appunto va fatto a chi non ha una rete molto performante. In questo caso l’acquisto di Orbi sarebbe più uno sfizio che una vera e propria necessità.

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Miglior tablet da 10”

By Salvo Vosal

I tablet da 10 pollici sono stati il primo formato di tipologia di dispositivi (con il lancio di iPad nel lontano 2012) e sono in effetti ancora l’anello di congiunzione fra il mondo mobile e quello dei PC.

Sicuramente i dispositivi con schermo da 10” sono più ingombranti e adatti ad un utilizzo casalingo o da ufficio, ma proprio grazie ad uno schermo del genere riescono ad essere molto più versatili, divenendo adatti anche per compiti più professionali.

In questo segmento si trovano dispositivi con tutti e tre i sistemi (Windows, Android, e iOS).

  • Proprio Windows in questa fascia inizia a diventare una alternativa molto interessante, visto che uno schermo da 10 pollici ha un’estensione sufficiente per utilizzare le applicazioni x86 che sono la forza di questa piattaforma.
  • Pure iOS è molto interessante in questa fascia visto il gran numero di app di alta qualità presenti nello store.
  • Android invece ancora si conferma perfetto per un utilizzo casual, con la sua possibilità di eseguire senza troppi problemi le app destinate agli smartphone.

L’utilizzo dei tablet di questa categoria ha pochi limiti, da quello professionale, allo streaming e visualizzazione di contenuti multimediali. Sicuramente questo è il formato consigliato per un tablet che utilizzeremo prevalentemente in casa o al lavoro.

Se ci dovete lavorare si consiglia di dare anche una occhiata agli ottimi 2 in 1.

La lista sarà ordinata partendo dal dispositivo più economico per poi continuare in ordine di prezzo.

I migliori tablet da 10 pollici

Lenovo TAB 4

Lenovo è una casa davvero rampante che di recente offre dei buoni dispositivi a prezzi particolarmente accessibili. Il Lenovo TAB 4 è uno di questi, un tablet con convincente processore Qualcomm Snapdragon 425 quad core da 1.4 GHz accoppiato con 2 GB di RAM, e 16 GB di memoria interna espandibile, lo schermo è un IPS con risoluzione HD (1280 x 800), batteria da 7000 mAh (che gli conferisce una buona autonomia), doppia fotocamera da 5 Mp e 2 Mp, e connettività LTE.

La realizzazione è discreta, il design anonimo. Il sistema è aggiornato ad Android 7 Nougat.

Acer Iconia B3 A40

Acer Iconia B3 A10

Una soluzione dal buon rapporto qualità prezzo, un tablet semplice e senza fronzoli, praticamente tutto sostanza. Schermo HD IPS, processore Mediateck MT8167 Quad-Core accoppiato con 2 GB di memoria RAM e 32 di memoria interna (espandibile tramite micro SD), grazie ad una buona ottimizzazione è sostanzialmente esente da lag di sorta. Il tablet offre inoltre una buona batteria e il modem 4G, ma è inutile dilungarmi nella descrizione quando questo modello è molto simile al precedente Iconia 10 di cui potete leggere direttamente la nostra approfondita recensione.
Il tablet è disponibile online anche in una versione alternativa leggermente meno costosa con un solo GB di ram e 16 GB di memoria interna che non vi consigliamo.

Huawei Mediapad T3

Un ottimo tablet da 10 pollici, Huawei di recente difficilmente sbaglia un colpo. Fra i tablet meno costosi questo si distingue per qualità costruttiva (visto che è tutto in alluminio). Ha schermo HD IPS, processore Qualcomm Snapdragon 425 Quad core accompagnato da 2GB di memoria RAM e 16 GB di memoria interna (espandibile tramite micro SD). Il sistema è aggiornato ad Android Nougat 7.0, la batteria è da 4800 mAh, inoltre sono presenti due fotocamere una 5 MP con auto focus sul retro e una da 2 MP sopra lo schermo.

CHUWI Hi10 PLUS

I tablet cinesi sono particolarmente interessanti ed economici, il CHUWI Hi10 PLUS offre un buon hardware: con processore Intel Cherry Trail Atom x5-Z8350, 4 GB di RAM e 64 di memoria interna espandibile, doppia fotocamera da 2 Mp, e schermo FHD (1920×1200) da 10.6 pollici . La costruzione è buona migliore di molti simili prodotti di analoga provenienza il tablet offre due sistemi operativi Windows 10 e Android 5.1. Da segnalare la buona batteria da 8400 mAh, la presenza di due fotocamere, e di una porta USB Type C.

Le prestazioni sono buone ovviamente nei limiti di questo tipo di hardware. Con tastiera diventa un buon prodotto 2 in 1.

Asus Zenpad 10.0

tablet

Con la sua capacità di creare buoni prodotti a prezzi concorrenziali, Asus è una scelta da considerare in tutti i segmenti di questa categoria. Zenpad 10 propone un hardware da medio di gamma ad un prezzo molto concorrenziale rispetto agli altri produttori: sotto ai 200€ per la versione senza modulo 3G. Nonostante l’uscita del nuovo modello rimane un’ottima alternativa nel campo dei tablet low cost!

Anche qui troviamo un Mediateck MT8163B accoppiato accoppiato a 2 GB di RAM. Lo schermo non ha una risoluzione elevatissima, si parla infatti di un IPS da 1280*800, ma riesce a rendere bene in tutte le condizioni di uso, mentre la memoria interna è di 16 GB, espandibile tramite microSD fino a 64 GB.

Curato il design, sempre molto piacevole come tutti gli Zenpad, mentre la fotocamera può andare bene solo per l’utilizzo dei client di chat video come Skype a causa della bassa risoluzione (5/2 Mpx). Nel complesso risulta comunque un buon prodotto, adatto a chi magari vuole trovare un tablet da 10 pollici senza spendere una fortuna, consigliato per chi magari deve acquistare il suo primo dispositivo.

Buona l’autonomia nonostante la batteria da 4680mAh che consente fino ad 8 ore di utilizzo continuativo. Ciliegina sulla torta per gli amanti dello streaming è la presenza a bordo di due altoparlanti DTS HD Premium Sound, che garantiscono ottime prestazioni audio.

Huawei Mediapad M3 lite

Huawei è una altra marca che sta convincendo i clienti a colpi di buoni prodotti. Ecco il Mediapad M3 Lite, successore dell’ottimo M2. Un prodotto davvero convincente e prestante grazie al suo processore Snapdragon 435 in versione octa-core a 1,5 Ghz, ai 3 GB di RAM accoppiati con 32 GB di memoria interna entrambe espandibile, buono il display un IPS con risoluzione FHD 1900x120o, infine una ottima batteria da 6600 mAh (che garantisce una buona autonomia).

Da lodare la ottima multimedialità ottime le fotocamere e gli speaker. Molto buona la costruzione, la scocca è in metallo spazzolato.

Apple iPad (2017)

Il nuovo tablet di Apple è un modello economico almeno per i loro standard. E’ ottimo per chi vuole avvicinarsi al mondo dei tablet della mela, ma è sempre stato scoraggiato dai prezzi proibitivi. La versione base offre 32 GB di spazio di archiviazione non espandibile, che sono un deciso passo avanti rispetto alle limitanti versioni base dei precedenti tablet con soli 16 GB di memoria.

Inoltre per una volta la soluzione di Apple è assolutamente concorrenziale offrendo un Retina Display (2048 x 1536 pixel), 2 GB di RAM(che sono sufficienti per la piattaforma), un valido processore A9 (dual-core, 1,85 GHz) e finalmente una batteria maggiorata di circa 8000 mAh.

Il tutto confezionato con la solita cura di Apple, il tablet ha un corpo curato sottile ed elegante interamente in alluminio.

Da segnalare che spesso si trova in offerta su ebay a prezzi molto convincenti ( l’acquisto è sicuro se lo fate con paypal).

Asus ZENPAD 3S 10

tablet

Asus riesce spesso a fare centro con prodotti di alta qualità proposti a prezzi molto interessanti e il nuovo ZenPad 3S 10 non fa eccezione. Ci troviamo di fronte ad un tablet di fascia medio-alta che promette ottime prestazioni: è mosso da un processore esa-core MT8176 da 2,1 GHz , ha ben 4GB di memoria RAM, e 64GB di memoria interna espandibile. Il display è una splendida unità QHD (2048 x 1536 pixel) dalla ottima qualità, ha due fotocamere una principale è da 8 MP, mentre la secondaria da 5 MP, fanno foto in linea con la categoria.

Il punto debole è la batteria da 5900 mAh leggermente sottodimensionata visto il display, però pare che riesca comunque a reggere abbastanza a lungo fra le 9-10 ore e dispone della ricarica rapida Quick Charge 3.0.

Il tablet Asus presenta ottime finiture in metallo, eleganti, resistenti e di qualità, anche per gli amanti del design e dello stile. Inoltre è presente un comodo lettore di impronte digitali, rapido ed efficace nella rilevazione.
Il sistema è Android 6.0.1. con l’interfaccia personalizzata da Asus con la sua Zen UI.

Per saperne di più potete consultare la nostra dettagliata scheda tecnica.

Samsung Galaxy Tab S2 9.7

tablet

Molto simile nelle caratteristiche al fratello minore da 8 pollici, questo tablet si differenzia da esso per poche caratteristiche. Leggermente più veloce il processore con frequenza di 1.9 Ghz, mentre la RAM e la memoria interna rimangono invariate, con 3 GB e 32 GB.

Splendido il display AMOLED da 9,7 pollici, con risoluzione 2048*1536, e fotocamera da 8 Mpx con sensore CMOS. Anche qui avrete la possibilità di utilizzare una SIM per la navigazione web con supporto alla rete 4G.

Più capiente la batteria, da 5870 mAh, che vi concede in questo modo più autonomia. Sicuramente da preferire alla versione da 8 pollici se l’utilizzo prevalente riguarda la riproduzione video e la produttività tramite il pacchetto office preinstallato.

Per saperne di più potete consultare la nostra dettagliata scheda tecnica.

Si trova spesso anche in offerta su ebay a prezzi molto convincenti (inoltre l’acquisto è sicuro se lo fate con Paypal).

Lenovo Yoga Book

tablet

Lenovo Yoga Book si dimostra forse il tablet più interessante presentato a IFA negli ultimi anni. Ormai ne abbiamo visti diversi di dispositivi ibridi 2 in 1 ma mai come questo.

È dotato infatti di una tastiera magnetica molto particolare: la sua superficie touch può essere utilizzata con un’apposita penna come se fosse una tavoletta grafica.

Questo dispositivo, chiamato non a caso Real Pen è stato sviluppato in collaborazione con Wacom e ci permette, tramite cartucce ricaricabili, di scrivere anche su carta. Se infatti poggiamo sulla tavoletta touch un foglio e ci scriviamo o disegniamo, i nostri appunti saranno trasferiti automaticamente in formato digitale.

Per il comparto hardware non troviamo novità particolare anche se si attesta su un buon livello: un processore Atom X5, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

Troviamo poi due fotocamere, rispettivamente da 8 e 2 megapixel e una batteria da 8500 mAh. Disponibile in due versioni, una con Android e una con Windows 10, è disponibile in pre-ordine in Italia a partire da 499€. Non dimentichiamoci che la Real Pen è inclusa nella confezione con tre ricariche!

Potete saperne di più consultando la nostra recensione.

Samsung Galaxy Tab S3

Uno dei tablet da 10 pollici più costosi almeno nella variante base, il nuovo prodotto di Samsung è un vero top gamma. Abbiamo, sotto la scocca purtroppo non impermeabile, un processore Snapdragon 820 quad core da 2,15 GHz con GPU Adreno 530, 4 GB di RAM e 32 GB di memoria interna UFS (quindi veloce), espandibile utilizzando una microSD. Degno di nota lo splendido display Super Amoled da 2048 x 1536 pixel già compatibile con la tecnologia HDR.

Inoltre il nuovo tablet top gamma di Samsung offre il digitalizzatore Wacom con 4000 livelli di pressione e supporto alla S-Pen (inclusa nella confezione). Ha inoltre sul retro una fotocamera da 13 Mpx con flash LED, capace di catturare video in 4K. Sotto l’aspetto costruttivo Tab S3 è sicuramente uno dei migliori tablet del panorama Android.

È spesso soli 6 millimetri ed è realizzato con un profilo in metallo opaco e con un retro in vetro. Il sistema è Android 7.0 Nougat con la solita personalizzazione Samsung. Per saperne di più potete consultare la nostra dettagliata scheda tecnica.

Apple iPad Pro 9.7

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La punta di diamante della linea iPad. Tutto ciò di meglio che l’azienda di Cupertino ha da offrire lo potete trovare all’interno di iPad Pro 9.7.

A bordo troviamo il potente processore A9X, montato anche a bordo del modello da 12 pollici, con un display retina da 2048*1536 pixel di risoluzione. 2 i GB di Ram, contro i quattro del modello più grande, ma la differenza è veramente minima in termini di prestazioni.

Ottimo l’audio grazie ai due altoparlanti stereo che offrono tonalità davvero avvolgenti. Presente anche touch ID che permette di sbloccare il dispositivo utilizzando l’impronta digitale.

Aggiornato all’ultima versione il software: troviamo infatti installato iOS 9.3 (aggiornabile adesso ad iOS 11) che promette una lunga linea di aggiornamenti e di poter utilizzare tutte le ultime funzionalità disponibili.

Ottimi gli scatti grazie alla fotocamera da 8 Mpx con iSight, che seppur mancante dello stabilizzatore ottico, si avvicina molto alle prestazioni degli ultimi iPhone. Anche qui tre tagli di memoria da 32/64/128 GB e una batteria da 7.306 mAh che permette fino a 10 ore di utilizzo continuativo. Per saperne di più potete consultare la nostra dettagliata scheda tecnica.

Conclusioni

La nostra lista dei migliori tablet da 10 pollici è arrivata a conclusione, fateci sapere se vi abbiamo aiutati a trovare il compagno perfetto.

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Slides e filmati della tavola rotonda sull’Open Access all’Università di Genova

By Simone Aliprandi

Condivido in questo post i materiali dell’interessante tavola rotonda “Pubblicare in Open Access: opportunità e regole per la ricerca universitaria” organizzata lo scorso lunedì 4 dicembre dall’Università di Genova e alla quale ho avuto il piacere di partecipare come relatore.
Tutto l’evento è stato videoregistrato quindi di seguito trovate la playlist con la sequenza dei video integrali degli interventi, i link ai singoli video su YouTube nonché, ove disponibili, i link per scaricare le slides utilizzate dai relatori.

[PLAYLIST – COMING SOON]

L’intervento di Elena Giglia: Comunicare la scienza oggi. Open Access, Open Science: un altro mondo possibile -> video | slides

Commento del moderatore Prof. Lorenzo Schiano di Pepe -> video

L’intervento di Simone Aliprandi: Come gestire i diritti per fare Open Access -> video | slides

Commento del moderatore Prof. Lorenzo Schiano di Pepe -> video

L’intervento del Prof. Angelo Schenone: Le attività di GUP Genova University Press + Commento del moderatore Prof. Lorenzo Schiano di Pepe -> video
L’intervento del Dott. Antonio Scolari (Direttore del Centro di Servizi del Sistema Bibliotecario di Ateneo) + Commento del moderatore Prof. Lorenzo Schiano di Pepe -> video

Domande dal pubblico e dibattito finale -> video

IOTA, che crescita! L’Internet of Things ha già la sua criptovaluta!

By Matteo Gatti

iota tangle

L’IOT è il futuro, ormai è noto da tempo, oggi vogliamo parlarvi di IOTA, la cripto pensata per l’IOT.

L’Internet of Things è prima di tutto innovazione e capacità di inventare nuovi prodotti, nuovi servizi o un nuovo modo di reinterpretare soluzioni consolidate. Non a caso dunque molte aziende stanno puntanto forte su questo segmento del mercato, inoltre cresce sempre più il numero delle start up che grazie all’IoT riescono a inventare prodotti e servizi.

Qui su LFFL abbiamo sempre parlato di IOT. Molte aziende del settore stanno lavorando per portarci nel futuro: dev boards dal prezzo stracciato, altoparlanti smart Bluetooth, device per la videosorveglianza e la domotica.

Chi non segue la finanza e il mondo delle criptovalute non può sapere che esiste una criptovaluta pensata esclusivamente per l’IOT. Si chiama IOTA e sta avendo una crescita clamorosa.

IOTA, che crescita! L’Internet of Things ha già la sua criptovaluta!

Una criptovaluta, citando Wikipedia, “è una valuta paritaria, decentralizzata digitale la cui implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioni e la generazione di moneta in sé“.

IOTA ha (almeno) cinque grandi vantaggi: è open-source, scalabile, decentralizzata, modulare e non soggetta a tassazione.

Questa criptovaluta si differenzia però dalle criptovalute classiche, come ad esempio il Bitcoin, perchè non è basata sulla blockchain ma sulla tangle, una tecnologia innovativa che promette di risolvere i problemi della blockchain.

“Il successo dei Bitcoin durante gli ultimi sei anni ha provato il valore della tecnologia blockchain. Comunque, questo tipo di tecnologia ha anche degli svantaggi, che impediscono alla blockchain di essere usata come unica piattaforma di criptovaluta. Tra questi svantaggi uno specifico è l’impossibilità di effettuare micro-pagamenti, cosa che è diventata sempre più importante nel rapido sviluppo dell’Internet of Things”

Sul sito internet di IOTA, il team ha anche sottolineato che IOTA è stato creato per scalare, diversamente da Bitcoin o Ethereum, che sono strutturati per affrontare questi problemi. A parte questa abilità di scalata, IOTA ha anche sdoppiato l’unicità del token stesso. “Unicità”, in questo caso, vuol dire mining: IOTA non ha bisogno dei miners per operare, dato che ha la capacità di auto mantenersi, operando in un contesto di auto-regolazione. Questo è un aspetto che attira molto gli investitori, abbastanza perplessi dalla procedura di mining.

Per riassumere, sono due le principali novità di IOTA:
  1. Utilizzo: è utilizzata come una tecnologia che permette alle macchine di comunicare. Può processare delle micro-transazioni senza commissioni, cosa che nessun’altra moneta digitale può fare;
  2. Funzionalità: opera usando una tecnologia chiamata “Tangle”. Non è una tecnologia blockchain ma un registro decentralizzato che si regola automaticamente. Non prevede processi di mining.

Ovviamente qualche problemino c’è: il wallet non è ancora perfetto ma gli sviluppatori rilasceranno entro la fine del mese un nuovo wallet.

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La crescita di IOTA in un mese. Grafico di Coinmarketcap.

IOTA è diventata ufficialmente il quarto asset digitale per valore di mercato, ha da poco superato Ripple. Un milione di IOTA (MIOTA) ora vale circa 5$, ma questo è solo l’inizio: le previsioni danno IOTA in netta crescita nei prossimi mesi.

Gli accordi coi giganti

La fondazione ha inoltre reso noto di star lavorando con diversi colossi hi-tech, del calibro di Microsoft, Samsung e Fujitsu, alla creazione di un mercato di gestione dati. Il primo mercato dei dati accessibile al pubblico per l’Internet of Things, così è stato definito.

Per David Sonstebo, co-fondatore e amministratore delegato di IOTA, i dati sono infatti “il nuovo petrolio“.

Al momento, fino al 99% dei dati considerati preziosi finisce con lo scomparire nel nulla – ha scritto Sonstebo in un’email inviata alla Cnbc – IOTA incentiva la loro condivisione attraverso transazioni a commissioni zero, assicurando la loro integrità, gratis, su un registro decentralizzato“, queste le sue parole.

In questo contesto, sottolinea il CEO, IOTA è un gigante addormentato, dotato di enormi potenzialità. Staremo a vedere…

Per ulteriori dettagli vi rimando al sito ufficiale.

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