Raccolta grafici KProbe di XGD2 e XGD3!

By Salvo Cirmi (Tux1)

In questi giorni sto sfornando delle specialità relative al mondo XBOX360, e questa ne fa assolutamente parte.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, esiste un programma chiamato KProbe che permette di testare la qualità finale dei DVD Dual Layer, siano essi XGD2 o XGD3, dei giochi per la XBOX360, ma limitatamente ai masterizzatori Lite-On.

A cosa mi serve testare un DVD-Dual Layer masterizzato?

Ogni volta che masterizzate un DVD per XBOX360, probabilmente, combinate un disastro. Perché? Perché solitamente settate parametri completamente errati su ImgBurn, perché magari utilizzate dischi prodotti dal vostro cugino coreano nello scantinato di casa, perché il vostro masterizzatore non è pienamente compatibile o impostato ecc.

Grazie a questo articolo, anzi, questa raccolta su cui ho speso diverse ore di test, saprete con precisione quali marche di DVD permettono una qualità di masterizzazione finale elevata o disastrosa. Ovviamente, se possibile, datemi una mano inserendo anche le vostre prove.

A breve vedrò dei grafici…ma cosa dovrei capirci?

Sante parole. Vi spiego i fondamentali di KProbe. Intanto scaricatelo sulla destra, a prescindere dal disco che inserite, impostate sempre Speed=4x, PI Sum 8 e PIF Sum 1. Inserite il gioco masterizzato e premete sulla freccia verde di start in alto (dovete avere un lettore Lite-On). Prima di vedere i miei risultati, dovete sapere come interpretarli.

Tecnicamente, per essere estremamente precisi, i valori ottimali sono:

  • PI SUM: Max 100
  • PIF SUM: Max 4

tuttavia, un disco per essere leggibile, può anche avere i seguenti valori massimi:

  • PI SUM: Max 200
  • PIF SUM: Max 9

ora, ovviamente, se durante i test spunta qualche valore del tipo PI Max 400 o PIF Max 20 non spaventatevi, perché quasi sicuramente si tratta di un semplice picco, in un solo settore, ottenendo comunque una media di questi valori molto bassa ed accettabile se non buona. Se così non è, beh, ho seri dubbi parta sulla console.

Focalizzate i valori “Avg“, ovvero quelli di media, perché sono quelli che contano davvero:

il glossario dei termini:

PI = Parità Interna
PIF = Fallimenti Parità Interna

Se non avete dubbi, possiamo procedere.

Grafici qualità XGD2 ed XGD3 personalmente creati e raccolti con KProbe (in aggiornamento):






A cosa mi serve un DVD masterizzato meglio?

  1. A sforzare meno la lente del lettore della console;
  2. Ad ottenere caricamenti più veloci;
  3. Ad evitare errori di lettura durante il gioco. Immaginate di essere a livello 70 su Skyrim e, entrando in una grotta, il disco si blocca. Terribile;
  4. Ad avere un disco più duraturo;
  5. Ad evitare il ban o il flag su Xbox Live. Un disco pieno di errori CIV ed altri non può essere originale e Microsoft lo sa bene;
  6. Al semplice piacere derivante dal sapere di aver masterizzato per bene un DVD.

Come ho Plasmato il mio KDE

By Pierpaolo Valerio

In questo pigro sabato prima dell’Escalade, vi voglio presentare la mia attuale configurazione di KDE Plasma, dato che per una volta tanto ne sono abbastanza soddisfatto. È un po’ complicata da ricreare, quindi merita una guida.

Scusate lo screenshot largo, ho due monitor

Se ci pensate è lo stesso approccio dell’ormai defunto Unity, che a me non dispiaceva, scelte tecniche a parte.
Dato che sono un fanboy di KDE invece, ho riprodotto un setup simile usando il mio caro Plasma desktop. Un ringraziamento va a u/kingman1234 che ha postato l’idea su reddit.

Per iniziare il setup richiede un paio di plasmoidi e pacchetti non installati di default sulla maggior parte delle distribuzioni:

  • L’ottima Latte Dock per il pannello
  • Active Window Control per i tasti di controllo delle finestre massimizzate
  • Kvantum per il tema Qt5 e Qt4
  • Adapta per il tema GTK
  • Adapta-KDE per il tema Plasma
  • Opzionalmente, il tema di icone Papirus

Sulla mia distribuzione (Archlinux o Manjaro) tutti questi pacchetti sono disponibili su AUR (uno l’ho creato addirittura io) se non sono nei repo, su altre distro non dovrebbe essere troppo difficile trovarli.

Il pannello laterale è un tipico pannello di Latte Dock. Potete configurarlo come preferite, con o senza auto hide, mettendoci i plasmoidi che preferite. Una opzione che consiglio di attivare è “Reverse position for lines and dots”, perché altrimenti il menu non si apre se cliccate nell’angolo in alto a sinistra (c’è qualche pixel di margine), che è una cosa odiosa.

Per le decorazioni, la cosa è notevolmente più complessa. Idealmente la soluzione che preferirei sarebbe usare l’opzione nativa di plasma per avere una menubar in alto, includendo Active Window Control sullo stesso pannello. Questo setup funziona bene con applicazioni Qt e Chrome, ma è una tragedia con tutte le applicazioni GTK (grazie mille, Gnome!) che non supportano i global menu. L’idea è quindi di creare una configurazione simile, ma senza usare una menubar. Almeno ufficialmente.
In alto a destra, su ogni monitor, ho creato un’altra istanza di Latte Dock, che occupa meno della larghezza dello schermo. Non è importante essere precisi sulla larghezza, tanto il plasmoide che inseriremo avrà la propria regolazione. È importante invece che l’altezza sia più o meno quella della decorazione delle finestre, meglio se un po’ meno. Il pannello va impostato con “Windows can go below” e con questi tweaks:



Tolti tutti gli applet dal pannello, va aggiunta una singola istanza di Active Window Control con queste opzioni:


La larghezza del plasmoide e la dimensione dei tasti può essere configurata a piacimento, ma se usate Chrome vorrete renderla larga quanto il tasto per il cambio utente, in modo da coprirlo perfettamente.
Cosa si ottiene con questo? In pratica le finestre massimizzate perdono la loro decorazione e il plasmoide contenente i tasti di controllo appare solo per loro. Praticamente si crea una finta menubar, solo per le finestre massimizzate:



In mancanza di una finestra massimizzata, il pannello sarà completamente trasparente.

Per rendere il tutto più invisibile possibile, uniformiamo i temi per fare in modo da rendere lo sfondo del pannello dello stesso colore della barra dei menu. Per farlo possiamo impostare i temi in questo modo:

Kvantum deve essere configurato attraverso la sua apposita utility “Kvantum Manager”, da lì si può selezionare il tema KvAdapta. Come decorazione ho lasciato Breeze, ma ho tolto i bordi delle finestre per evitare qualche glitch grafico.
Personalmente non uso firefox, ma è possibile configurarlo per lasciare lo spazio per i tasti in alto a destra usando un css custom, che potete trovare qui: https://gist.github.com/kennethso168/ec921920540f903a26daf5c04159df41

Ovviamente questa soluzione non è perfetta. Il pannello non è completamente invisibile se c’è una finestra massimizzata in background e un’altra finestra nell’angolo in alto a destra. Inoltre ci sarà sempre qualche applicazione che non rispetta i temi di sistema o non ha una menubar, per cui se massimizzata i tasti non si integreranno alla perfezione dal punto di vista visivo.

Sto parlando di te, Steam

Tutto sommato però questi casi sono estremamente rari, almeno per le applicazioni che utilizzo io.
Fatemi sapere se vi piace, e se avete problemi nel replicare il setup.
Alla prossima e happy ricing!

Ecco Deepin 15.5: supporto per Flatpak e HiDPI

By Matteo Gatti

deepin 15.5

Dopo essere stato in sviluppo per diversi mesi Deepin 15.5 è finalmente disponibile per il download.

Deepin 15.5 è pronto e porta con sè diverse novità e migliorie. Nota come una delle distribuzioni più belle e del panorama GNU/Linux Deepin offre ai suoi utenti un sistema operativo semplice e intuitivo, adatto soprattutto per chi è abituato a Windows.

Ecco Deepin 15.5: supporto per Flatpak e HiDPI

Gli sviluppatori hanno migliorato praticamente tutte le applicazioni sviluppate dal team di deepin: Deepin File Manager, Deepin Image Viewer, Deepin Screenshot, Deepin Screen Recorder, Deepin Terminal e Deepin Movie.

Con questa release arrivano poi due nuove applicazioni: Deepin Clone e Deepin Picker. Deepin Clone vi permette di clonare, effettuare il backup e ripristinare sia l’intero disco che le partizioni. I backup di sistema periodici aiutano a prevenire la perdita di dati e sono fondamentali.

Se avete una scheda di rete compatibile Deepin 15.5 vi permette di utilizzare il computer come un router Wireless condividendo come hotspot la rete ad altri computer o dispositivi mobili.

deepin 15.5

Molto importante è il supporto all’HiDPI con l’identificazione automatica della risoluzione appropriata al nostro schermo. Mediante geolocalizzazione è possibile settare l’aggiustamento automatico della temperatura dei colori del monitor, in modo semplice ed accurato, evitando l’affaticamento visivo e proteggendo gli occhi.

Il sistema oprativo supporta ora i dispositivi di lettura dell’impronta digitale. Lo sblocco tramite impronta digitale è utilizzato al login e nella lock screen. Le gesture del touchpad sono state migliorate.

Potete scaricare deepin 15.5 (arch. a 64bit) cliccando qui. Se state già usando una vecchia versione di Deepin potete aggiornare all’ultima versione andando nel “Control Center” su “Informazioni sul sistema“.

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

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Ricondizionato Amazon: perché conviene

By Manuel Baldassarre

Comprare oggetti e dispositivi ricondizionati ha il grande vantaggio del prezzo, talvolta estremamente ridotto, ma è sicuro? Molti utenti ci chiedono quale sia un posto sicuro per acquisti del genere, e finalmente una risposta c’è: il ricondizionato Amazon, o più precisamente Amazon Renewed!

Il nuovo servizio, da non confondere con Amazon Warehouse Deals che tratta invece oggetti resi con lievi danni (es. danni provocati in magazzino), riparati o prodotti nuovi in confezioni aperte. Vediamo invece come funziona Amazon Renewed!

 

Ricondizionato Amazon: come funziona

In accordo con alcuni dei più grandi rivenditori, ed in collaborazione con fornitori qualificati, Amazon Renewed garantisce che:

Ogni prodotto Ricondizionato Certificato è stato testato e certificato per un aspetto e un funzionamento “come nuovo”, ed è coperto da una garanzia aggiuntiva limitata di 1 anno. A disposizione una vasta gamma di smartphone, PC, computer, tablet, piccoli elettrodomestici per la cucina, console per videogiochi, articoli per l’ufficio e tanto altro ancora.

Con il Ricondizionato Amazon Certificato dunque, è possibile acquistare in totale sicurezza prodotti dai brand più famosi come: Apple, Samsung, Beats, HP e tanti tanti altri. Ovviamente, se avete un account Amazon Prime, potrete usufruire, su tantissimi prodotti, di spedizione veloce e gratuita!

 

Amazon Renewed: cosa offre?

Con il Ricondizionato Amazon dunque, avrete accesso a tantissimi dispositivi “pari al nuovo” e con prezzi decisamente più competitivi. Il tutto coperto dalla famosa garanzia Amazon, efficace e sicura!

ricondizionato Amazon Renewed

Grazie a questa nuova sezione dunque, si potranno ottenere prodotti tecnologici a prezzi molto più bassi! Tantissime poi le categorie a disposizione, tra le quali:

 

Amazon Warehouse Deals

Leggermente diverso dal Ricondizionato Amazon poi, c’è Amazon Werehouse Deals dove si trovano per lo più oggetti che sono stati acquistati e poi resi nuovamente ad Amazon per vari motivi (difetti, errori di acquisto ecc.) oppure dispositivi che si sono danneggiati in magazzino, prodotti riparati o anche nuovi le quali confezioni sono state aperte.

Amazon Warehouse Deals

Come indicato poi dalla Garanzia Amazon, sui prodotti Werehouse Deals si può richiedere assistenza ai sensi della garanzia legale di conformità, per difetti che si manifestano entro 24 mesi dalla consegna. Inoltre, viste le politiche di reso, è anche possibile restituire l’oggetto se non ci è soddisfatti, ma non potrà essere sostituito!

Anche in questo caso, le categorie a disposizione degli utenti sono davvero tantissime e, ovviamente, anche la quantità di prodotti è maggiore rispetto al ricondizionato Amazon Renewed. Ecco alcune categorie interessanti:

L’articolo Ricondizionato Amazon: perché conviene appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

SalentOS 2.0 Nerìton rilasciato

By Marco Giannini

SalentOS 2.0 Nerìton

Il team di SalentOS ha annunciato il rilascio di SalentOS 2.0 nome in codice Nerìton.
Per chi non la conoscesse SalentOS è basata su Debian Stable (Stretch) e fa uso di Openbox come window manager. Ma vediamo quali sono le novità di questo rilascio:

  • Base Debian Stretch (Stable)
  • Kernel alla versione 4.9.0-4
  • Compatibilità con il nuovo standard UEFI – no secure boot
  • Aggiornati ed ottimizzati tutti i tool di gestione del sistema (Styler, Yanima)
  • Introdotta la Dockbar (tint2)
  • Nuovo sistema di verifica wallpapers online
  • Ottimizzato il wizard di prima installazione
  • Ottimizzati gli effetti grafici (compton config)
  • Aggiornati tutti i pacchetti principali alle ultime versioni stabili
  • Bugfixes minori

Potete scaricare SalentOS a questo indirizzo.

Guida ai Mini-PC, un mondo parallelo

By Paolo Piccolino

Non tutti sanno che esiste un mondo (ovviamente tecnologico) parallelo ai notebook e i PC-desktop, i Mini-PC Windows, una sorta di mix tra i due precedenti prodotti che diventano interessanti ed utili in parecchie situazioni.

I Mini-PC, un mondo vasto

Probabilmente la prima volta che avrete sentito parlare di un Mini-PC sarà stato grazie ai famosi Mac Mini, prodotti che hanno dimostrato come il livello di ingegnerizzazione dell’azienda americana fosse ad un livello superiore: un normale hardware installato in un case piccolo, portatile e anche abbastanza carino. Un’innovazione che ha spinto molti appassionati a provare questi dispositivi, generando un rapporto di amore ed odio: infatti se il design e la portabilità sono i punti di forza, l’elevato costo e l’impossibilità, in molti modelli, di apportare modifiche, hanno sempre fatto storcere il naso un po’ a tutti.

I Mac Mini, però, da ormai due anni non sono più soli nel mercato dato che, grazie ad Intel e ad altri produttori (dalle più famose Asus e MSI alle varie Zotac, Obsmart e chi più ne ha più ne metta) adesso c’è una vasta scelta, sia per quanto riguarda le fasce di prezzo, sia per le caratteristiche ricercate nei dispositivi.

In questa piccola serie di articoli, andremo a conoscere il mondo dei Mini PC, diventato negli ultimi anni un mondo particolarmente vasto, con tantissima scelta ma, soprattutto, con delle differenziazioni strutturalmente importanti.
Infatti, i Mini Pc, ad oggi, si differenziano principalmente in:

  • Mini Pc Multimediali;
  • Barebone o Mini Pc completi;
  • Stick.

Noi, oggi, approfondiremo il discorso dei Mini-Pc multimediali, quelli più conosciuti ed economici.

Caratteristiche

I Mini-Pc multimediali sono dei dispositivi nati per la riproduzione dei contenuti multimediali senza nessuno sforzo, senza nessuna rumorosità e garantendo delle prestazioni comunque accettabili oltre, ovviamente, all’essere compatibili con le reti internet, cablate o meno. Tutto ciò all’interno di un corpo particolarmente piccolo, che si può adattare ad ogni ambiente senza dare nell’occhio.

Le caratteristiche sono spesso particolarmente risicate, sebbene sufficienti per riprodurre qualsiasi contenuto multimediale che non sia eccessivamente pesante: possiamo riprodurre il 4K, ma dimentichiamoci della maggior parte dei giochi di ultima generazione:

  • CPU e GPU: Solitamente, questi dispositivi montano gli ultimi Atom che, dopo essere stati rimessi sul mercato da Intel nel 2016, hanno mostrato una maturità straordinaria, divenendo adatti per tutti i dispositivi che necessitano di una CPU a bassissimo consumo e con poche pretese in termini di prestazioni.
    Il punto in più di queste CPU, oltre ai quattro core fisici ed il ridicolo SDP (parliamo di 2W anche nel x7) grazie al processo produttivo a 14nm , è l’integrata, che, sebbene non abbia chissà quali caratteristiche, regge la riproduzione multimediale senza batter ciglio (senza riprodurre file particolarmente pesanti, come i file codificati a 10bit, visto che le integrate supportano la decodifica ad 8 bit): gli Atom di fascia più bassa supportano massimo il FullHD mentre, salendo di prezzo, troviamo processori capaci di reggere tranquillamente anche il 4K;
  • Memoria RAM: di norma, la maggiorparte di questi dispositivi monta 2GB di Ram DDR3L da 1600mhz per due motivi principali: la maggior parte degli Atom utilizzati supporta solo 2GB di Ram in single channel, poi per un discorso di costi.
    Ovviamente, tutto ciò è soggetto alla fascia di Atom che il produttore ha deciso di utilizzare per il proprio device in quanto ci sono processori capaci di supportare anche 8GB di RAM in dual-channel;
  • Connettività: questi dispositivi fanno della portabilità e della connettività il loro punto forte. Rimanendo bassi con le pretese, si trovano tranquillamente Mini-Pc che supportano, magari tramite un modulo esterno integrato il WiFi Dual Band, ma la connessione ad internet è, comunque, sempre garantita, sia tramite WiFi (ci sono comunque dispositivi che supportano solo la banda da 2,5GHz) sia tramite cavo Ethernet.
    Ma non finisce qua. Come è giusto che sia, essendo comunque dei PC, sono presenti molte porte USB (da 2 a 5), in alcuni casi l’uscita VGA, l’HDMI, la porta del jack da 3.5mm (niente porta ottica) e l’ingresso per il jack di alimentazione.

Costi e Rapporto Qualità-Prezzo

I costi per questo genere di Mini-PC si aggira, di solito, tra gli 80 e i 200 euro, costi assolutamente alla portata di tutti e che possono fare al caso di chi voglia un computer (perché ricordiamo montano tutti Windows 10 Home) da attaccare ad televisore o come PC di riserva.

Il rapporto qualità prezzo, di solito, è alto e si alza ancora di più in caso di offerte lampo o promozioni dei produttori.

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Le migliori app per addominali

By Luisa De Santis

Desiderate avere degli addominali perfetti ma non siete mai riusciti ad ottenerli per motivi di tempo oppure a causa di scarsa motivazione? Esistono fantastiche applicazioni che forniscono ottimi allenamenti e frasi motivazionali che vi aiuteranno a scolpire l’addome, dovrete semplicemente scaricare quella che per voi è la migliore e iniziare a seguire l’allenamento, le app di base sono tutte gratuite e facili da utilizzare, quindi non vi resta che continuare a leggere.

Addominali in 8 minuti

Se il tempo non c’è e desiderate un allenamento veloce ma che dia risultati, l’app Addominali in 8 minuti rispecchia assolutamente quello che cercavate. È gratuita e disponibile sia per iOS che per Android.
Con questa app potrete vedere video originali e programmare settimanalmente l’allenamento, inoltre è ricca di aggiornamenti continui.

La versione estesa di questa applicazione è a pagamento:

  • Per i possessori dispositivi Android il costo è di 15.99€;
  • Per i possessori dispositivi iOS è disponibile al costo di 11.99€.

Runtastic Six Pack Esercizi

Non potevamo non elencare l’app Runtastic Six Pack Esercizi, disponibile sia per iOS che per Android, l’app di base è gratuita e realizzata appunto per chi desidera la pancia piatta e addominali scolpiti.

È caratterizzata da:

  • Allenatori virtuali;
  • Più di 50 video tutorial;
  • 10 settimane di piano allenamento;
  • Più di 50 consigli al giorno motivanti e tanto altro ancora.

Potrete inoltre condividere i vostri risultati sui vari social per far vedere a tutti coloro che non credono in voi che avete iniziato a fare del sano e corretto sport!

Per usufruire della versione estesa purtroppo bisogna pagare:

  • Per chi ha un dispositivo Android 4.99€;
  • Per chi ha un dispositivo iOS 5.99€.

Esercizi per Addominali

Esercizi per Addominali, è un’app gratuita e disponibile solo per Android. Sarete seguiti in ogni singolo esercizio e questo farà si che voi non mollerete mai la corda, inoltre è caratterizzata da tantissime funzioni, ovvero:

  • 4 livelli di difficoltà;
  • Conteggio delle calorie
  • Consigli per la salute così da eliminare le cattive abitudini e tanto altro ancora.

Non vi resta che provarla.

Esercizi Addominali 7 Minuti

Sempre per chi ha poco tempo, l’app Esercizi Addominali 7 Minuti è realizzata per far sì che gli allenamenti durino poco ma che siano davvero intensi e in grado di scolpirvi, anche quest’app è gratuita ma disponibile solo per dispositivi Android. L’allenamento comprende 14 esercizi che dopo poco tempo vi faranno vedere la differenza sul vostro corpo, è anche fornita di video con (ovviamente) una durata di 7 minuti l’uno, che vi aiuteranno a perfezionare l’allenamento.

Altre app da consigliarvi

  • Sfida Fitness 30 giorni: è totalmente gratuita e disponibile sia per iOS che per Android, ricca di allenamenti per scolpire il vostro addome, ma non solo perché è anche ricca di esercizi per allenare tutto il vostro corpo.
  • 7 Min Workout Daily Challenge: disponibile per iOS e Android gratuitamente, l’app consente in 7 minuti un allenamento davvero ricco di esercizi alla portata di tutti, anche per i meno esperti e per chi ha poco tempo a disposizione.

Conclusioni

Speriamo di esservi stati d’aiuto con queste app, fateci sapere se avete raggiunto il vostro obiettivo, come detto le applicazioni risultano davvero valide e hanno dato grandi soddisfazioni a molte persone, ora tocca a voi.

In bocca al lupo!

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