DuckDuckGo, il motore di ricerca che non traccia

By Matteo Enna

DuckDuckGo

La privacy nelle ricerche online è sempre un argomento delicato, da una parte si possono avere ricerche più dettagliate e precise, dall’altra la mole di dati che vengono salvati per mantenerle tali è enorme. I motori di ricerca più famosi, come Google, tengono a salvare grosse moli di dati per rendere le proprie ricerche più accurate, ma quello che non tutti sanno è che esistono valide alternative che hanno a cuore la privacy del propri utenti, uno di questi è DuckDuckGo!

Cos’è DuckDuckGo

DuckDuckGo è un motore di ricerca, Open Source, che non salva le informazioni sulle ricerche degli utenti. Questo motore di ricerca fu creato da Gabriel Weinberg e avvenne nel 2008, 11 ani dopo Google.

Il motore di ricerca trova i risultati dal proprio crawler (DuckDuckBot), Yahoo, Search BOSS, Bing e Yandex. Inoltre si basa su siti di crowdsourcing, ovvero siti in cui lo sviluppo è creato dalla comunità, come Wikipedia. Tecnicamente il sito è scritto in Perl e lavora sui server nginx e FreeBSD.

Dati e ricerche, cosa caratterizza DuckDuckGo

Come detto prima, i risultati delle ricerche su DuckDuckGo dipendono da due fonti principali:

  • DuckDuckBot (il proprio crawler);
  • Yahoo, Bing e Yandex.

Oltre questi sfrutta oltre 500 siti di crowdsourcing, tra cui anche Wikipedia.

A cuore di DuckDuckGo, però c’è sempre la privacy, quindi:

  • non memorizza alcun indirizzo IP;
  • non registra informazioni sull’utente;
  • l’utilizzo dei cookie avviene strettamente per le impostazioni;
  • la possibilità di avere ricerche criptate;
  • la possibilità di effettuare ricerche in anonimato tramite Tor e DDG.

SEO su DuckDuckGo

Ormai guide per posizionare ed indicizzare il proprio sito internet sui motori di ricerca più famosi come Google, Yandex o Baidu sono tantissime, cosa che non si può dire per DuckDuckGo.

Se volessimo indicizzare e posizionare un sito internet su DuckDuckGo le linee guida sono ancora poche:

  • Curare il posizionamento su Bing e Yahoo: come detto prima i risultati dipendono anche dal ranking in questi siti, ottimizzando questi due aiuti la ricerca su DuckDuckGo!
  • Essere presenti in siti di crowdsourcing;
  • Non abusare di iFrame;
  • La poca qualità dei link in uscita è uno dei principali fattori di Deranking;

DuckDuckGo è l’Open Source

Dal profilo ufficiale di GitHub vengono condivisi molti dei progetti, vantando una comunità di oltre 170 sviluppatori. La licenza principale del progetto è Apache 2.0, quindi una licenza libera.

Oltre all’intero motore di ricerca possiamo trovare con la stessa licenza anche le due App, per iOS e Android.

Tra i sorgenti pubblicati possiamo trovare tra i “Top languages“:

  • JavaScript;
  • Perl;
  • Python;
  • Css;
  • Html.

Link utili

Per conoscere meglio il progetto vi segnalo:

L’articolo DuckDuckGo, il motore di ricerca che non traccia proviene da Matteo Enna.

Recensione Panasonic Smart Home: tranquilli, tutto sotto controllo!

By Giuseppe Monaco

Panasonic Smart Home

Tra le soluzioni smart per la casa, Panasonic è una di quelle aziende che già da qualche anno propone device di qualità.

In particolare, quest’oggi parleremo di Smart Home, un kit base utile a controllare la propria abitazione che, all’occorrenza,

Confezione

La confezione di vendita del kit Smart Home realizzato da Panasonic vede l’immagine del contenuto sulla facciata principale e alcune specifiche dei prodotti sui restanti lati.

Panasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart Home

Aperto il vano superiore troviamo numerosi libricini illustrativi e tutto l’occorrente fornito dal kit in questione sistemato in confezioni separate.

Design e costruzione

Lo stile con il quale i vai componenti sono stati realizzati seguono linee comuni. Tutti i dispositivi, infatti, vedono materiali plastici e una colorazione quasi totalmente bianca con inserti neri.

HUB

L’unità centrale del kit Smart Home vede una forma quadrata priva di spigoli, con la superficie realizzata in plastica nera trasparente e il resto della scocca in plastica bianca lucida. La parte superiore vede la scritta Panasonic nella zona centrale, circondata da un anello di led colorati sotto la scocca, e 4 forellini in prossimità dello speaker del dispositivo.

Panasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart Home

Sui bordi vediamo poi la componentistica utile per interagire col prodotto, con un lato che vede 3 tasti per il controllo remoto dei dispositivi collegati. Su un altro lato, poi, troviamo l’ingresso per l’alimentatore, la porta per il cavo telefonico, il tasto WPS e l’ingresso per la Micro SD.

Infine, sul fondo troviamo gli agganci per la basetta in plastica inclusa in confezione.

Telecamera interna

La videocamera di sorveglianza trova, come già detto in precedenza, scelte stilistiche comuni a quelle dell’Hub centrale.

Sulla facciata principale, realizzata in plastica nera leggermente trasparente, troviamo il sensore della camera posto centralmente e tutto intorno una serie di led a infrarossi utili per la visione notturna.

Panasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart Home

Il retro ospita poi l’ingresso per il cavo di alimentazione e un tasto utile a connettere il dispositivo con l’Hub principale.

La base della videocamera poi è collegata al corpo vero e proprio tramite un collegamento che consente di ruotare e direzionare l’obbiettivo verso la zona d’interesse.

Sensori per porte/finestre

I sensori di porte e finestre inclusi in confezione sono 2 e sono ben collocati negli appositi alloggiamenti. Il kit comprende, oltre ai 2 sensori, 2 batterie, supporti biadesivi e viti per il fissaggio al muro o altre superfici.

Panasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart Home

Il design è completamente in plastica bianca lucida, mentre rimuovendo la scocca posteriore accediamo allo slot per l’inserimento della batteria e a un led col quale possiamo controllare il corretto funzionamento del dispositivo.

Sensore Porta / Finestra

Così facendo, infatti, possiamo notare come avvicinando il dispositivo secondario il led diventi verde, mentre allontanandolo cambi in rosso.

Presa smart

Per ultimo abbiamo uno strumento che, seppur semplice, può tornare estremamente utile in diverse occasioni. La presa smart, infatti, vede anche qui una scocca in plastica, con l’ingresso per la presa da muro sulla facciata principale accompagnata dal tasto per l’accensione/spegnimento del dispositivo.

Panasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart Home

Sul retro, chiaramente, la presa per collegare il dispositivo alla parete e alcune specifiche del prodotto.

Prestazioni e funzionamento

La configurazione del set Smart home è facile ed è spiegata in modo esaustivo nei diversi libricini presenti in ogni confezione.

Configurazione

Per prima cosa è necessario collegare l’Hub centrale alla rete Internet di casa e, nel farlo, è necessario connetterlo al modem di casa utilizzando il tasto WPS.

Panasonic Smart Home

Oltre ai libricini illustrativi, per installare correttamente i vari dispositivi è possibile dare un’occhiata ai consigli proposti nell’applicazione, disponibile qui per Android e qui per iOS, che utilizzeremo poi per il controllo remoto.

HUB centrale

L’Hub centrale, oltre a consentire il collegamento a Internet a tutti i dispositivi del kit Smart Home, presenta alcune utili funzionalità. Anzitutto, i led posti sulla zona superiore mostrano lo stato di funzionamento del dispositivo e, qualora non volessimo luci accese, è sempre possibile disattivarli.

Panasonic Smart Home

Collegando il dispositivo al cavo del telefono, poi, è possibile rispondere rispondere alle chiamate in arrivo al nostro telefono fisso sullo smartphone, sfruttando la connessione a internet. Inoltre, è possibile far sì che in caso di allarme l’Hub effettui una chiamata al nostro numero oppure invii SMS di segnalazione.

Controllo remoto

Utilizzando l’applicazione linkata in precedenza è possibile, una volta collegati correttamente i dispositivi alla rete, accedere dal proprio smartphone o tablet al sistema Smart Home, regolandone le impostazioni e il comportamento.

Panasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart Home

L’interfaccia non proprio accattivante ma piuttosto intuitiva consente infatti di accedere a ogni singolo dispositivo per verificarne il funzionamento e, nel caso della videocamera, ottenere in tempo reale le immagini e l’audio catturati nella stanza nella quale questa si trova.

Nel caso della presa Smart, poi, è possibile fornire/togliere alimentazione ai dispositivi collegati in remoto. Questa soluzione può risultare molto utile nel caso si utilizzi in accoppiata a un dispositivo multipresa. In quel caso, infatti, saremo in grado di gestire l’erogazione di energia a più dispositivi contemporaneamente.

Antifurto

Trattandosi di una soluzione smart per la casa è estremamente importante che i dispositivi connessi forniscano un supporto nel rilevare eventuali intrusioni nella nostra abitazione.

In questo, i sensori per porte e finestre svolgono un lavoro egregio, segnalando tempestivamente aperture indesiderate delle ante a cui sono collegati. Questi, poi, tengono traccia di tutti i movimenti rilevati realizzando un log compreso di data e ora.

Panasonic Smart HomePanasonic Smart HomePanasonic Smart Home

La videocamera poi, oltre chiaramente a fornire la possibilità di guardare in tempo reale cosa accade nella nostra abitazione mentre noi non siamo in casa, presenta una funzione di rilevazione del movimento che, grazie ai sensori a infrarossi, consente di captare eventuali spostamenti nella scena inquadrata anche al buio.

Tramite l’applicazione è possibile gestire 2 diverse modalità di allarme, In casa e Fuori casa. Personalizzandole, infatti, possiamo decidere quali sensori abilitare e quali invece tenere disattivati. Durante la notte, ad esempio, può essere utile abilitare solamente i sensori per porte e finestre, mentre quando non siamo in casa rilevare anche movimenti sospetti può essere d’aiuto.

Prezzo e conclusioni

La soluzione smart per la casa proposta da Panasonic è sicuramente una scelta più che valida tra quelle presenti attualmente sul mercato.

Uno dei punti di forza di questo kit, infatti, è la possibilità di espanderlo con altri dispositivi acquistabili separatamente anche in un secondo momento, permettendo così di avere più videocamere, sensori per porte e finestre e aggiungere anche un’eventuale sirena non presente nel kit da me testato.

Certo, come antifurto sicuramente non è infallibile considerando come, in assenza di una connessione a Internet, si perdano le segnalazioni in tempo reale. Ma considerando il prezzo e la tipologia di prodotto, è un compromesso al quale si può tranquillamente scendere.

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La nuova app di Google limita l’utilizzo dei dati delle altre app

By Fabrizio

Google sta lanciando una nuova applicazione pensata appositamente per aiutare gli utenti a gestire l’utilizzo dei dati. La nuova applicazione si chiama Datally e ci aiuta a ridurre il consumo dei dati delle altre applicazioni.

Caratterizzata da un design elegante e semplice,ci offre delle funzioni molto interessanti. Essa ci mostrerà quali applicazioni stanno abusando dei nostri dati. Dopo un’attenta analisi ci suggerirà alcune soluzioni per ridurre l’utilizzo dei dati in base anche alla nostra attività.

Nella parte superiore è presente un pulsante che ci permette di interrompere l’utilizzo di tutti i dati in background. Invece se non volessimo bloccare l’utilizzo di tutti i dati, Datally ci consente di agire anche su ogni singola applicazione. Quasi tutte le funzioni dell’app sono state integrate direttamente nel sistema operativo nel corso degli anni. Tuttavia molte sono nascoste all’interno delle impostazioni e Datally ci consente di avere a portata di mano.

L’app, quindi, è stata progettata appositamente per ridurre l’enorme utilizzo di dati, rendendo la vita più facile ad ogni utente. Prima di essere ufficializzata, l’applicazione ha passato un periodo di test nelle Filippine. Il risultato è stato davvero ottimo! Oltre 500.000 utenti sono riusciti a preservare il 30% dei loro dati.

È disponibile al download per tutti i dispositivi con Android 5.0 e successivi. Inoltre si tratta di un’applicazione davvero leggera, infatti pesa solamente 6 MB.

DOWNLOAD | Datally

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[GUIDA] Ecco come aggiornare da Linux Mint 18.2 a Mint 18.3 “Sylvia”

By Matteo Gatti

mint 18.3

E’ ufficialmente possibile aggiornare da Linux Mint 18.2 “Sonya” a Mint 18.3 “Sylvia”: ecco come procedere.

Il 26 Novembre scorso è stato rilasciato Linux Mint 18.3 “Sylvia” nelle edizioni Cinnamon e MATE. E’ già da oggi possibile eseguire l’aggiornamento almeno per le edizioni Cinnamon e MATE, per quanto riguarda Xfce e KDE sarà necessario attendere ancora per il rilascio delle rispettive versioni.

Ecco come aggiornare da Linux Mint 18.2 a Mint 18.3 “Sylvia”

La prima cosa da fare prima di iniziare la procedura d’aggiornamento è effettuare un backup dei propri dati. L’aggiornamento non porta ovviamente alla cancellazione dei nostri dati ma prevenire è sempre meglio che curare. Per eseguire il backup o per una sys snapshot del vostro sistema potete usare l’utility Timeshift.

Per aggiornare a Mint 18.3 aprite l’Update Manager e cliccate sul bottone “Refresh”, il sistema andrà quindi alla ricerca di eventuali aggiornamenti disponibili. Dopodichè aprite l’utility System Upgrade e andate a confermare l’aggiornamento a Mint 18.3 “Sylvia”.

Seguite le informazioni a schermo per aggiornare la vostra installazione di Mint 18.2 “Sonya”. Se richiesto andate a rimpiazzare tutti i file di configurazione. Quando la procedura di installazione è completata riavviate il sistema.

L’aggiornamento a Sylvia non andrà ad aggiornare i pacchetti del kernel pertanto dovrete procedere manualmente se volete cambiare la versione del kernel. Vi segnalo inoltre che dovrete installare manualmente le nuove app introdotte su Sylvia quali “Redshift” e “System Reports”.

Per ulteriori dettagli su Mint 18.3 vi rimando al nostro articolo dedicato.

sharing-caring-1

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo [GUIDA] Ecco come aggiornare da Linux Mint 18.2 a Mint 18.3 “Sylvia” sembra essere il primo su Lffl.org.

Chiarimento: le versioni LTS del kernel non verranno supportate per sei anni

By Matteo Gatti

linux kernel versioni lts

Il kernel Linux, le versioni LTS e un grosso misunderstanding…

Lo scorso due Ottobre noi di LFFL e molte altre testate importanti del panorama internazionale abbiamo dato una notizia che aveva del clamoroso. Il team di sviluppatori di Linux aveva approvato l’estensione del supporto per le prossime LTS (Long Term Support) del kernel da 2 a 6 anni.

In realtà c’è stato un grosso misunderstanding.

Chiarimento: le versioni LTS del kernel non verranno supportate per sei anni

Il misunderstanding nasce dal fatto che il dipendente Google Iliyan Malchev ha condiviso la dichiarazione di Greg Kroah-Hartman per cui la release LTS 4.4 del kernel Linux sarebbe stata supportata 6 anni, invece dei consueti due previste dalle LTS. Questa affermazione è stata mal riportata e tutti i siti di informazione hanno riportato che tutte le prossime LTS avrebbero ricevuto sei anni di supporto.

Il problema è nato dal fatto che la dichiarazione di Kroah-Hartman era sulla specifica versione del kernel, e non su tutte le prossime LTS.
Il chiarimento arriva direttamente da Konstantin Ryabitsev, direttore della sicurezza infrastrutturale IT della Linux Foundation in un post sul suo canale Google+.

Egli ha affermato che “Il kernel 4.14 LTS non sarà supportato per 6 anni. Se anche Greg Kroah-Hartman lo farà per la 4.4 questo non vuol dire che tutti i kernel LTS da adesso saranno mantenuti così a lungo”

Dunque il kernel 4.14 LTS sarà supportato fino a Gennaio 2020, per due anni come al solito, mentre la 4.4 (rilasciata lo scorso Gennaio 2016) sarè mantenuta fino al 2022. Se il vostro desiderio è quello di avere una versione del kernel che duri il più a lungo possibile potete puntare sulla versione 4.14.

Ryabitsev ha inoltre invitato l’utenza a far riferimento al sito ufficiale del kernel per conoscere le date dell’EOL (vedi immagine sopra).

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Instagram permette ora di modificare le foto dei vostri amici e usarle come risposta

By Luca

Instagram ha rilasciato una nuova funzione che vi permetterà di interagire ancora di più con i vostri amici. Con questa nuova creazione, infatti, potrete modificare le foto pubblicate dai vostri amici ed utilizzarle come risposta al loro post.

Modificare le foto degli amici su instagram

Le foto potranno essere modificate nel vero senso della parola. Si potranno ridimensionare, aggiungere filtri, disegnarci sopra, aggiungerci un’altra foto, degli sticker, del testo ecc.).

E’ possibile gestire anche le risposte, permettendo la visualizzazione “One View” in modo che vengano visti una sola volta, o “Allow Reply” per far vedere le immagini o i video inviati in loop.

Instagram: come fare dirette live condivise con gli amiciInstagram ha introdotto la possibilità di creare delle dirette Live con gli amici, condividendo lo schermo. Vediamo come funziona.

Questa nuova funzione è disponibile per chi ha la versione 24 (o successive) dell’app.

Se non l’avete, potete scaricarle da qui:

Download // Instagram per Android

Download // Instagram per iOS

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Instagram permette ora di modificare le foto dei vostri amici e usarle come risposta

By Luca

Instagram ha rilasciato una nuova funzione che vi permetterà di interagire ancora di più con i vostri amici. Con questa nuova creazione, infatti, potrete modificare le foto pubblicate dai vostri amici ed utilizzarle come risposta al loro post.

Modificare le foto degli amici su instagram

Le foto potranno essere modificate nel vero senso della parola. Si potranno ridimensionare, aggiungere filtri, disegnarci sopra, aggiungerci un’altra foto, degli sticker, del testo ecc.).

E’ possibile gestire anche le risposte, permettendo la visualizzazione “One View” in modo che vengano visti una sola volta, o “Allow Reply” per far vedere le immagini o i video inviati in loop.

Instagram: come fare dirette live condivise con gli amiciInstagram ha introdotto la possibilità di creare delle dirette Live con gli amici, condividendo lo schermo. Vediamo come funziona.

Questa nuova funzione è disponibile per chi ha la versione 24 (o successive) dell’app.

Se non l’avete, potete scaricarle da qui:

Download // Instagram per Android

Download // Instagram per iOS

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Portatile lento: come velocizzarlo

By Nicola Alessi

Da qualche periodo il tuo portatile sembra eccessivamente lento sia in fase di avvio che durante l’utilizzo e la navigazione su Internet? Non hai idea di quali possano essere le cause scatenanti di questa spiacevole situazione? Nessun problema! Le nostre dritte per fare un po’ di manutenzione potrebbero esserti d’aiuto.

Ci sono infatti alcuni accorgimenti da apportare ad un portatile lento che permettono di ridare nuova linfa al vostro dispositivo. Un consiglio spassionato inoltre, prima di proseguire, è quello di pensare all’acquisto di un SSD per il vostro portatile: i benefici sono davvero tanti rispetto all’hard disk.

Come evitare di rallentare il computerTramite alcuni piccoli accorgimenti è possibile evitare che il PC Windows diventi inesorabilmente lento. Ecco alcuni consigli preziosi.

Pulizia con Glary Utilities

La suite Glary Utilities presenta numerosi tool automatizzati, ottimi per una pulizia dei file inutili presenti all’interno del pc, per la rimozione degli errori del registro di sistema e per l’ottimizzazione delle impostazioni Windows… e il tutto attraverso pochissimi click! Una volta scaricato ed installato il programma verrà aperto automaticamente e ci verrà restituita la sua homepage (vedi immagine sopra). Qui saranno presenti alcuni dati preliminari come ad esempio il tempo di Boot del vostro sistema e l’eventuale Gestione di Avvio per migliorare i tempi di boot.

Glary Utilities

Per avviare, invece, la manutenzione basterà posizionarsi sulla scheda Manutenzione 1-Clic e successivamente fare click sul pulsante Ricerca errori per avviare la ricerca di tutti quegli elementi inutili/che potrebbero rallentare il sistema. Una volta completata la scansione potremo passare alla rimozione attraverso un click sul pulsante Ripara errori. Attraverso questo software sarà possibile modificare la lista dei software che si avviano automaticamente in fase di accesione, per disattivare quelli superflui sarà sufficiente recarsi nella scheda Panoramica e cliccare il pulsante Gestione Avvio.

Dopo aver completato questa procedura dovresti notare dei miglioramenti visibili dal punto di vista delle performace.

Nel caso in cui i rallentamenti affliggessero anche la navigazione online, allora sarà necessario un cambio dei DNS. Questi ultimi ci permettono di navigare sui siti attraverso i link (ad esempio www.google.it) senza dover scrivere all’interno della barra degli indirizzi l’ip corrispondente al server. Per fare ciò basterà seguire questi semplici passaggi:

  • Apri il pannello di controllo Windows

  • Clicca su Rete e Internet

  • Clicca su Visualizza attività e stato della rete

  • Clicca su Modifica impostazioni scheda

  • Seleziona la scheda che usi per collegarti alla rete internet (nel nostro caso è la scheda WI-FI ma non cambia nulla dal punto di vista procedurale con la scheda Ethernet) e clicca con il tasto destro su di essa

  • Clicca su Proprietà

  • Una volta dentro le proprietà della scheda scorri la lista degli elementi e seleziona Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4) e poi clicca su Proprietà

  • A questo punto è possibile cambiare gli indirizzi del server DNS e per farlo basta spuntare su Utilizza i seguenti indirizzi server DNS ed inserire i seguenti indirizzi ( i famosi DNS di Google):
    • Server DNS preferito: 8.8.8.8
    • Server DNS alternativo: 8.8.4.4

Altri fattori che possono causare rallentamenti della macchina sono le alte temperature e la polvere annidatasi all’interno del dissipatore e a questo proposito consigliamo l’utilizzo di una base di raffreddamento e/o una pulizia approfondita dei dissipatori presenti all’interno della scocca (magari fatta da un professionista). Non è da sottovalutare, infine, la possibile presenza di virus all’interno del pc ed a questo riguardo ti rimandiamo alla seguente guida:

Pulire il PC: i migliori programmiIl vostro Pc inizia ad avere rallentamenti ma non sapete quale programma utilizzare per effettuare una pulizia? Ecco i migliori programmi per pulire il PC.

Velocizzare l’avvio di sistema

Se avete molti programmi all’avvio di Windows, essi rallenteranno notevolmente l’accensione. Potete disattivare molti di essi perché inutili: se non sapete come fare potete consultare la nostra guida dedicata che trovate di seguito.

Come disattivare i programmi all’avvio di WindowsComputer lento ad accendersi? La soluzione potrebbe essere molto semplice: ecco come disattivare i programmi all’avvio di Windows!

I consigli per Windows 10

Se il vostro portatile ha Windows 10, abbiamo raccolto in questo articolo alcuni consigli specifici per questo sistema operativo: vi aiuteranno a velocizzarlo nel caso in cui Windows 10 sia lento.

Consigli finali

Rimuovere programmi inutili, cancellare cache e file temporanei, controllare la salute del disco e tanto altro: tutti questi consigli finali per velocizzare il vostro portatile sono stati raccolti nel nostro seguente articolo.

PC lento: i consigli per velocizzarloIl vostro computer è diventato lento? Ecco la guida per velocizzare il PC lento: i problemi possono essere molti ma c’è sempre una soluzione!

Speriamo di esservi stati utile!

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Il 2017 di Instagram: foto, account e video più celebri dell’anno

By Luca

Siamo ormai nell’ultimo mese dell’anno, ed è tempo di somme e di bilanci. Anche instagram lo fa, stilando delle classifiche sugli account, gli hashtag e i luoghi più popolari del 2017. Scopriamoli insieme.

Instagram pubblica le classifiche del 2017

Con circa 800 milioni di utenti iscritti ad instagram, ecco quello che è risultato dalle classifiche stilate dall’azienda. Ovviamente, per chi usa spesso il social network, non sarà una sorpresa vedere alcuni personaggi famosi in queste categorie.

Post con più like del 2017:

  1. Beyoncé (@beyonce) – https://www.instagram.com/p/BP-rXUGBPJa/
  2. Cristiano Ronaldo (@cristiano) – https://www.instagram.com/p/BbaImIfFr0h/
  3. Selena Gomez (@selenagomez) – https://www.instagram.com/p/BZBHr4Pg5Wd/
  4. Beyoncé (@beyonce) – https://www.instagram.com/p/BWg8ZWyghFy/
  5. Cristiano Ronaldo (@cristiano) – https://www.instagram.com/p/BV7m0IZFj_p/
  6. Selena Gomez (@selenagomez) – https://www.instagram.com/p/BS7VkPTg0-s/
  7. Selena Gomez (@selenagomez) – https://www.instagram.com/p/BTkzIjIAsRK/
  8. Cristiano Ronaldo (@cristiano) – https://www.instagram.com/p/BYTwfPVFVQY/
  9. Selena Gomez (@selenagomez) – https://www.instagram.com/p/BRv1dAUgba7/
  10. Selena Gomez (@selenagomez) – https://www.instagram.com/p/BW4LoqjgExn/
Instagram permette di caricare foto più vecchie di 24 ore nelle StorieIn queste ore Instagram sta rilasciando un nuovo aggiornamento che permette di caricare nelle Storie foto e video più vecchi di 24 ore.

Video di una celebrità con più like del 2017:

  1. Cristiano Ronaldo (@cristiano) – https://www.instagram.com/p/BZl9v6YFStc/
  2. Leo Messi (@leomessi) – https://www.instagram.com/p/BXSt62SFYWj/
  3. Selena Gomez (@selenagomez) – https://www.instagram.com/p/BY_-Fc7A0jH/
  4. Cristiano Ronaldo (@cristiano) – https://www.instagram.com/p/BYLE2kRFAiG/
  5. Cristiano Ronaldo (@cristiano) – https://www.instagram.com/p/BZx78l3FrZT/
  6. Cristiano Ronaldo (@cristiano) – https://www.instagram.com/p/BagdW4FFMox/
  7. Leo Messi (@leomessi) – https://www.instagram.com/p/BWGv3BWlPMe/
  8. Selena Gomez (@selenagomez) – https://www.instagram.com/p/Bao3FRQg2Yx/
  9. Cristiano Ronaldo (@cristiano) – https://www.instagram.com/p/BX0cac2lm3B/
  10. Emilia Clarke (@emilia_clarke) – https://www.instagram.com/p/BX5_r1xFWFX/

Top hashtag del 2017:

  1. #love
  2. #fashion
  3. #photooftheday
  4. #photography
  5. #art
  6. #beautiful
  7. #travel
  8. #happy
  9. #nature
  10. #picoftheday

Città più instagrammate del 2017:

  1. New York, New York
  2. London, United Kingdom
  3. Moscow, Russia
  4. Sao Paulo, Brazil
  5. Paris, France
  6. Los Angeles, California
  7. Saint Petersburg, Russia
  8. Jakarta, Indonesia
  9. Istanbul, Turkey
  10. Barcelona, Spain

Luoghi più instagrammati del 2017:

  1. Disneyland, Anaheim, USA
  2. Times Square, New York City, USA
  3. Central Park, New York City, USA
  4. Tour Eiffel, Paris, France
  5. Tokyo Disneyland, Tokyo, Japan
  6. Disney’s Magic Kingdom, Orlando, USA
  7. Musée du Louvre, Paris, France
  8. Brooklyn Bridge, Brooklyn, USA
  9. Disney California Adventure Park, Anaheim, USA
  10. Las Vegas Strip, Las Vegas, USA

Celebrità più seguite del 2017:

  1. Selena Gomez (@selenagomez) – 130M+ Followers
  2. Cristiano Ronaldo (@cristiano) – 116M+ Followers
  3. Ariana Grande (@arianagrande) – 115M+ Followers
  4. Beyoncé (@beyonce) – 108M+ Followers
  5. Kim Kardashian West (@kimkardashian) – 104M+ Followers
  6. Taylor Swift (@taylorswift) – 104M+ Followers
  7. Kylie Jenner (@kyliejenner) – 99.5M+ Followers
  8. Dwayne Johnson (@therock) – 96M+ Followers
  9. Justin Bieber (@justinbieber) – 93.9M+ Followers
  10. Kendall Jenner (@kendalljenner) – 84.8M+ Followers

Celebrità che hanno guadagnato più seguaci nel 2017:

  1. Cristiano Ronaldo (@cristiano) – 30M+ New Followers
  2. Selena Gomez (@selenagomez) – 24M+ New Followers
  3. Ariana Grande (@arianagrande) – 22M+ New Followers
  4. Kylie Jenner (@kyliejenner) – 23M+ New Followers
  5. Dwayne Johnson (@therock) – 22M+ New Followers
  6. Leo Messi (@leomessi) – 21M+ New Followers
  7. Neymar Jr (@neymarjr) – 20M+ New Followers
  8. Beyoncé (@beyonce) – 17M+ New Followers
  9. Justin Bieber (@justinbieber) – 16M+ New Followers
  10. Kim Kardashian West (@kimkardashian) – 15M+ New Followers
Come usare Hashtag Instagram correttamenteCosa sono gli hashtag Instagram e come vanno usati al meglio per aumentare like e follower? Ecco alcuni consigli preziosi.

Hashtag che hanno incrementato maggiormente la loro popolarità nel 2017:

  1. #photography
  2. #travelphotography
  3. #memes
  4. #summer2017
  5. #naturephotography
  6. #meme
  7. #travel
  8. #fitnessmotivation
  9. #bts
  10. #photographer

Account con le Storie più viste del 2017

Vengono considerati solo gli account verificati con oltre 5 milioni di follower (1 Gennaio – Oggi)

  1. LeLe Pons (@lelepons)
  2. Neymar Jr. (@neymarjr)
  3. Olga Igorevna Buzov (@buzova86)
  4. Kim Kardashian (@kimkardashian)
  5. Amanda Cerny (@amandacerny)
  6. Chiara Ferragni (@chiaraferragni)
  7. Maluma (@maluma)
  8. Anitta (@anitta)
  9. Ariana Grande (@arianagrande)
  10. Kourtney Kardashian (@kourtneykardash)

Filtri Instagram più utilizzati 2017:

  1. Clarendon
  2. Gingham
  3. Juno
  4. Lark
  5. Moon

Filtri facciali nelle Storie più utilizzati 2017:

  1. Puppy
  2. Bunny
  3. Koala
  4. Genius
  5. Love
Superzoom Instagram: cos’è e come funzionaInstagram ha lanciato nella sua ultima versione una simpatica funzionalità per le storie chiamata Superzoom: scopriamo insieme di cosa si tratta.

Animale domestico più seguito su Instagram nel 2017:

  1. jiffpom (@jiffpom) – Pomerian, US
  2. nala_cat (@nala_cat) – Cat, US
  3. Doug the Pug (@itsdougthepug) – Pug, US
  4. Marutaro (@marutaro) – Shiba Inu, JP
  5. Grumpy Cat (@realgrumpycat) – Cat, US
  6. Marnie the Dog (@marniethedog) – Shih Tzu, US
  7. Tuna (@tunameltsmyheart) – Chihuahua, US
  8. Juniper&Fig (@juniperfoxx) – Fox, US
  9. Lil BUB (@iamlilbub) – Cat, US
  10. Loki (@loki_the_wolfdog) – Husky, US

Noi!

No, purtroppo noi di ChimeraRevo non siamo in nessuna di queste liste. Se però ci volete seguire vi lasciamo i link ai nostri profili instagram, magari l’anno prossimo ci saremo anche noi nell’elenco delle persone più popolari 🙂

  1. ChimeraRevo
  2. Gaetano
  3. Giuseppe
  4. Manuel
  5. Luca
  6. Fabrizio
  7. Salvo
  8. Simone

L’articolo Il 2017 di Instagram: foto, account e video più celebri dell’anno appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Estrarre sottotitoli e testo da video Youtube

By Nicola Alessi

DIYCaptions

Youtube è una di quelle piattaforme dove è possibile trovare i video riguardanti le cose più disparate, dai tutorial ai cortometraggi fatti da giovani filmmaker passando poi per il mondo dei videogiochi, oppure scherzi e dibattiti… insomma, un po’ di tutto! Grazie alla funzione dei sottotitoli, implementati ormai da molto tempo, è possibile leggere la trascrizione delle parole pronunciate nel video di cui è possibile effettuarne anche una traduzione simultanea.

Ma quest’oggi non siamo qui per tessere le lodi di Youtube bensì per presentare un’interessante tool online che permette non solo di estrarre i sottotitoli Youtube così da averne una visione d’insieme come se si trattasse di un articolo scritto, ma anche cercare all’interno di questo testo così da trovare una determinata frase o parola in modo tale da velocizzare la ricerca di un punto del video. Aldilà della maggiore velocità con cui si può effettuare una ricerca all’interno di un video attraverso questa estensione, va considerato anche il vantaggio di avere la trascrizione di un tutorial ad esempio, così da poter seguire passo passo i vari step senza dover ricorrere alla noiosa combinazione di tasti play/pausa all’interno del video.

Come estrarre sottotitoli e testo dai video di Youtube

Il primo tool di cui abbiamo parlato poco prima, ovvero quello che permette di estrarre il testo dei sottotitoli di un video, è DIYCaptions e l’utilizzo è davvero semplicissimo. Infatti basterà copiare il link del video interessato per poi darlo in pasto al sito DIYCaptions ed immediatamente lui vi restituirà una pagina di testo con la trascrizione dell’audio, facile da copiare e incollare dovunque.

Per quanto riguarda la ricerca di testo all’interno di un video si può installare l’estensione per Chrome Invideo for Youtube. Anche in questo caso l’utilizzo risulta essere molto semplice, infatti, una volta completata l’installazione basterà aprire un video dotato di sottotitoli e premere successivamente il tasto Invideo presente al di sotto del video (precisamente in basso a destra).

Comparirà quindi un box dedicato alla ricerca che presenta la ”lista” di sottotitoli e basterà un click con il mouse per spostarsi un un determinato punto dove viene pronunciata la frase ad esso connessa.

L’articolo Estrarre sottotitoli e testo da video Youtube appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.